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Tra i membri della Commissione molti operavano presso istituti speciali come direttori didattici, insegnanti o pedagogisti mentre, come già ricordato, le associazioni presenti in via ufficiale erano solamente l’ENS e l’UIC che avevano rapporti molto stretti con le scuole speciali.
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Tra i rappresentanti delle scuole speciali vi era Enrico Ceppi, all’epoca direttore dell’Istituto Romagnoli di Roma, oltre che presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro-Ciechi, un punto di coordinamento didattico e pedagogico tra tutte le istituzioni statali per persone con disabilità visiva. Il Romagnoli, oltre alla scuola con annesso convitto, ospitava una scuola di metodo per gli educatori dei ciechi, fondata nel 1926 da Augusto Romagnoli. Nella prima metà degli anni Settanta, Ceppi aveva sostenuto e mostrato vivo interesse per le prime esperienze di inserimento di ragazzi ciechi e di formazione degli insegnanti curricolari in quelle che chiamava «le scuole di tutti», condotte da educatori che si erano formati al Romagnoli. Pur rappresentando le scuole speciali, aveva compreso che il tumultuoso cambiamento che si stava prefigurando avrebbe restituito i bambini e i ragazzi ciechi alle famiglie e al territorio e che il Romagnoli, forte della sua pluriennale esperienza nella formazione di tiflodidatti, avrebbe potuto affiancare gli insegnanti delle scuole comuni.
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A rappresentare le istanze dei ciechi vi era anche Giuseppe Fucà presidente dell’UIC (Unione Italiana Ciechi). Sebbene in quegli anni avesse dato segni di apertura, inserendo nella Commissione nazionale istruzione dell’UIC gli educatori del Romagnoli che avevano partecipato alle già citate esperienze di integrazione scolastica, al pari della dirigenza dell’UIC, Fucà difendeva le scuole speciali, mostrandosi riluttante verso il modello dell’integrazione scolastica (Paschetta, 2012).
L'articolo completo
In bibliografia
Paschetta, L. (2012): Scuola – Storia di un modello mai nato, «Corriere dei Ciechi», vol. 2, https://www.uiciechi.it/servizi/riviste/TestoRiv.asp?id_art=14127
(ringrazio il collega Francesco G. per la segnalazione)
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