“Per il bambino sordo leggere è fatica, è decodifica, è trovare costantemente un ostacolo tra gli occhi e il cuore: l’ostacolo delle parole. Gran parte del vocabolario posseduto da un bambino udente in seconda elementare non è patrimonio di un bambino sordo, certo perché non le ha mai udite nella sua vita, ma anche perché le parole, per essere interiorizzare, vanno legate ad un contesto, vanno ripetute, riascoltate, vissute. Il bambino sordo non può farlo perché non sente”.
(fonte: https://www.ebisuride.it/)
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