Quindi per la Mondadori è normale che un ragazzino con cecità parziale a seguito di leucemia per poter studiare e fare i compiti debba prima fare un lungo corso di tifloinformatica per poi imparare ad utilizzare una piattaforma web proprietaria.
Quindi per la Mondadori è normale che un ragazzino colpito recentemente dalla Malattia di Stargardt per poter studiare e fare i compiti debba prima fare un lungo corso di tifloinformatica per poi imparare ad utilizzare una piattaforma web proprietaria.
Quindi per la Mondadori è normale che un ragazzo colpito da distacco bilaterale della retina per trauma per poter studiare e fare i compiti debba prima fare un lungo corso di tifloinformatica per poi imparare ad utilizzare una piattaforma web proprietaria.
E si potrebbe continuare ma per la Mondadori è normale e io sono senza parole.
Segue lettera informativa alle famiglie da parte della Biblioteca dei Ciechi di Monza.
Da: Presidente <presidente@bibciechi.it>
Data: giugno 2026
Oggetto: Informativa sulla fornitura dei testi scolastici digitali - Anno scolastico 2026-2027
Gentile Utente,
il Gruppo editoriale Mondadori Scuola, a cui appartengono i marchi editoriali presenti nel documento allegato, dal prossimo anno scolastico 2026/2027, in ottemperanza alla normativa Europea e Nazionale sull’accessibilità, ha iniziato a produrre materiali digitali ritenuti accessibili e consultabili direttamente dalla loro piattaforma https://www.hubscuola.it/
Si fa riferimento ai libri di nuova produzione, e quindi a parte dei titoli prodotti nel 2025 e a quelli pubblicati nel 2026.
Questi prodotti potranno essere utilizzati acquistando la copia cartacea, all’interno della quale è presente un codice di attivazione della corrispettiva copia digitale.
Se invece vuole acquistare la versione digitale o avere informazioni sulle funzioni di accessibilità può consultare il sito Assistenza HUB Scuola ( https://assistenza.hubscuola.it ) dove potrà trovare articoli dedicati ed eventualmente contattare il servizio clienti mediante il bottone “Invia una richiesta“.
Pertanto, i titoli considerati accessibili dall’Editore non saranno forniti alla Biblioteca per le lavorazioni nei vari formati digitali richiesti di solito dagli utenti (Doc Sin, Doc Ipo, Edico, Lambda): l’Utente dovrà utilizzare i riferimenti riportati sopra, e in ogni caso rivolgersi direttamente alla Casa Editrice per la fornitura.
Nulla cambia per quei prodotti già presenti nei nostri archivi, lavorati nei formati di cui sopra, e per quei titoli che l’editore non ha reso accessibili e che la Biblioteca potrà rielaborare per renderli utilizzabili tramite ausili informatici, come fatto nel corso degli ultimi 25 anni.
Rimangono fuori dalla fornitura i titoli dell’Università, esclusi quelli in archivio, in quanto il settore non è incluso nell’accordo in essere tra Biblioteca, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ed Associazione Italiana Editori.
Per ulteriori chiarimenti su quanto riportato o per le richieste dei libri al Servizio Nazionale del Libro Informatico è possibile scrivere all’indirizzo libroinformatico@bibciechi.it o contattare i numeri 039/28327.218-231
Cordiali saluti.
Fondazione Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” – ETS
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