Attraverso una serie di autoritratti provocatori, l’artista Mari Katayama riflette sulla propria identità e sfida le categorie assegnate dalla società
L’artista giapponese Mari Katayama usa il suo corpo per creare delle immagini che combinano fotografie, sculture e tessuti. Nata con una malformazione congenita, Katayama ha subìto l’amputazione di entrambe le gambe all’età di nove anni e da allora usa delle protesi.
https://www.internazionale.it/magazine/2026/05/21/stanze-di-liberta

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