«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

venerdì 15 febbraio 2008

2a lezione

Nella seconda lezione abbiamo scoperto che apprendiamo nonostante la nostra volontà, infatti vi ho obbligato a compiere un’azione proprio contro la vostra volontà. Non solo, ma ci siamo resi conto che lo stesso testo non riusciamo a comprenderlo se lo ascoltiamo, mentre siamo in grado, viceversa, di capirne il senso se lo leggiamo. Poi, per complicarci la vita, abbiamo ascoltato e compreso un testo senza senso, ma letto da un grande attore. E allora ci siamo chiesti il perchè di queste esperienze. Soprattutto legandole al motivo per cui abbiamo due orecchie e due occhi disposti proprio in quel modo. Forse e' proprio vera l'affermazione: nonostante la scuola gli studenti imparano. Abbiamo quindi cercato di rispondere a domande tipo: ha senso “ingrandire” un testo quando il bambino è come se vedesse attraverso un buco? come mi aspetto che scriva un bambino che vede così? Abbiamo anche provate a leggere come fa un dislessico, scoprendo che il cervello lavora come se traducesse in continuazione da una lingua all'altra, a conferma della mancata corrispondenza grafema-fonema. Addirittura, per leggere, siamo stati costretti a tirare gli occhi "alla cinese". Infine non siamo riusciti a disattivare il processo di lettura neanche quando abbiamo cercato di non leggere le parole e di concentrarci solo sul colore con cui erano scritte. Tutto questo ci è servito per capire che leggere non significa per tutti la stessa cosa, ma soprattutto segue vie diverse. E che quindi diventa fondamentale poter disporre di un documento che permetta la sua consultazione secondo modalità diverse, pur conservando lo stesso contenuto. Questo è il libro in formato digitale. Formato multimodale per definizione, infatti può essere stampato (p.e. ingrandito o in Braille), letto (p.e. da una sintesi vocale) e sfogliato in modi diversi (pensate al video che abbiamo visto di quel ragazzo che può usare solo il movimento oculare). A questo punto siamo passati a scoprire alcune funzioni del pc. Durante l'esercitazione abbiamo imparato ad utilizzare la funzione Sintesi e Riconoscimento Vocale (Start/Impostazioni/Pannello di Controllo) che ci ha permesso di dare voce al nostro pc. Da questo momento è stato possibile far leggere al pc un documento pdf. Infatti, aprendo Acrobat Reader e selezionando Modifica/Preferenze/Lettura abbiamo potuto optare e selezionare la voce (inglese, francese, spagnolo, tedesco e italiano) con cui leggere un documento pdf. Infatti, una volta aperto il documento è bastato andare su Vista/Leggi a Voce Alta. Ma se volessimo salvare una lettura in Mp3? Nessun problema! Ecco DSpeech, un programma di TTS (Text To Speech) con funzionalità di ASR (Automatic Speech Recognition) integrate. In grado cioè di leggere ad alta voce il testo scritto e di scegliere le frasi da pronunciare a seconda delle risposte vocali dell'utente. Progettato specificamente per fornire in maniera rapida e diretta le funzioni di maggiore utilità pratica che si richiedono ai programmi di questo tipo, mantenendo al contempo al minimo l'invasività e il consumo di risorse (non si installa, non si integra nel sistema, è leggerissimo, si avvia in un attimo e non scrive niente nel registro).

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