L'Osservatorio Itc ha promosso una indagine sull’accessibilità del ciclo complessivo di acquisto; quattro i verificatori con disabilità visiva completa e parziale, uditiva e fisica.
L'Osservatorio "Ict Accessibile e Disabilità” (Fondazione Asphi Onlus, ICT Institute e School of Management del Politecnico di Milano) ha promosso un'analisi sull’accessibilità di quattordici tra i principali siti italiani di eCommerce, con prove pratiche di fruibilità effettuate da quattro verificatori che presentano condizioni di disabilità visiva completa e parziale, uditiva e fisica. L’obiettivo era quello di fornire indicazioni sull’accessibilità del ciclo complessivo di acquisto. L’indagine è stata coordinata dalla Fondazione Asphi Onlus. La metodologia seguita ha previsto l’identificazione di una serie di percorsi di navigazione che sono stati tradotti in ''compiti'' eseguiti dai verificatori, che hanno utilizzato tecnologie ''assistive''. Per ciascun compito è stato richiesto di riportare risultati e commenti su un apposito modulo e di compilare infine una scheda riepilogativa con una valutazione su una serie di caratteristiche qualitative del sito. I tre compiti principali erano: la registrazione; la selezione dei prodotti/servizi da acquistare e la creazione del carrello virtuale; il completamento della fase di acquisto.
A livello generale, l’analisi ha mostrato che il non vedente ha avuto le maggiori difficoltà nell’esecuzione dei tre compiti, seguito da quello con disabilità fisica. Meno problemi hanno avuto l’ipovedente e il non udente. È emerso anche che la fase di registrazione ha un ruolo fondamentale in quanto condiziona l’intero ciclo di acquisto: se viene richiesta la registrazione e questa operazione non viene portata a termine, il sito diventa inutilizzabile. Il compito in cui sono state riscontrate le maggiori difficoltà è stato la selezione dei prodotti/servizi da acquistare e la creazione del carrello virtuale: il non vedente e il disabile motorio hanno spesso segnalato la presenza di diversi problemi nel riuscire a comporre il carrello. Più facile, invece, il completamento della fase di acquisto, anche se il non vedente è la persona che ha riscontrato le maggiori difficoltà. Nel complesso, il giudizio meno positivo è arrivato dal disabile fisico, mentre l’ipovedente, il non vedente e il non udente hanno espresso giudizi migliori e allineati tra loro. Diversi sono stati i problemi evidenziati per quanto riguarda la progettazione dei siti. Per esempio, la scelta dei colori, i contrasti, il tipo e la dimensione dei caratteri.
(fonte: RedattoreSociale.It)
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