«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

sabato 6 settembre 2008

Siti istituzionali: promossi e bocciati dall'Università di Udine

Bene Governo, Senato, Interni. Rimandati Commercio Estero, Giustizia, Pari Opportunità e Trasporti. Il coordinatore, Francesco Pira: "Compiuti passi avanti, ma è necessario un ampio margine di crescita".
“Dal confronto con i portali istituzionali europei l'Italia esce ancora debole. Molto è stato fatto ma tanto resta ancora da fare”. Ad evidenziarlo è il monitoraggio 2008 dell’Università di Udine, svolto dal Gruppo di lavoro del corso di laurea in Relazioni pubbliche della Facoltà di Lingue – sede di Gorizia, coordinato dal prof. Francesco Pira, nell’ambito dei corsi di comunicazione e relazioni pubbliche.
Il monitoraggio rivela i promossi e i bocciati del web tra le più importanti istituzioni, con analisi anche dei siti della Comunità europea e di diversi governi. “Quest’anno – sottolinea Pira – abbiamo dovuto lavorare il doppio perchè, come era prevedibile, alcuni siti istituzionali sono cambiati con l'arrivo del nuovo Governo. In generale il monitoraggio rileva ancora un andamento a macchia di leopardo sull'accessibilità in rete per non vedenti, ipovedenti o persone prive dell’uso degli arti”. Restano, tuttavia, molte ombre sul rapporto tra isituzioni e cittadini sul web. “Ribadiamo quanto abbiamo già detto lo scorso anno. È ancora poca – precisa Pira - l’interattività. Permangono difficoltà di navigazione e le notizie non sempre sono facilmente reperibili”.
Il monitoraggio, che si ripete ormai da dieci anni, è frutto di mesi di navigazione nel web da parte del gruppo di lavoro dell’Università di Udine. L’obiettivo è di sondare e analizzare pregi e difetti dei portali italiani e stranieri.
Per l’anno 2008 “le istituzioni italiane – continua Pira - si dividono tra luci e ombre, eccellenze e mediocrità, perdendo a volte di vista i reali interessi del cittadino, che dovrebbe essere al centro della mission di un portale pubblico”. La nota positiva, gratificante, è che “i rilievi critici che muoviamo – afferma Pira – vengono accolti. Questo nel supremo interesse del cittadino, e con l’obiettivo alto di creare una fortissima interattività tra chi governa e chi è governato. Un esempio pratico è quello del Ministero degli Affari Esteri, che ha mantenuto la promessa dopo i nostri rilievi. Infatti è cambiata la sezione in lingua inglese e la titolazione del box di supporto. O la Guardia di Finanza, che ha fatto tutto un lavoro di riprogettazione che ci permette di migliorare sensibilmente la valutazione. Le Fiamme Gialle hanno una nuova struttura del menù, rispettato i criteri di accessibilità, e aumentato le possibilità di interazione”.
“Non mancano le note dolenti – evidenzia Pira -ed in particolare il sito relativo al Commercio Estero del Ministero dello Sviluppo Economico, fuori dai parametri di accessibilità e che ha una struttura caotica e inefficiente. Ma anche il Ministero della Giustizia manca di un progetto grafico e di una buona riorganizzazione. Non c'è nei contenuti una marcata distinzione tra cittadino e professionista. Voto basso anche per il Ministero delle Pari Opportuinità che sembra essere un cantiere aperto con contenuti scontati ed un interfaccia inadeguato. E i Trasporti che non hanno utilizzato la stessa piattaforma del Ministero delle Infrastrutture di cui fanno parte. Anche la Camera rileva gli stessi difetti dello scorso anno nella navigazione e organizzazione del menù”.
Per ogni sito vengono presi in considerazione grafica, usabilità, contenuti, comunicazione interattiva. Il tutto per stilare poi un giudizio globale. Sul piano dell’usabilità, in particolare, vengono promossi i siti del Governo, Senato (“la facilità di navigazione e l’accessibilità restano due punti forza del sito. L’implementazione continua del sito tiene sempre conto dei parametri di usabilità e accessibilità con il risultato di agevolare il compito di tutti gli utenti siano essi normodotati o diversamente abili”), Ministero degli Affari esteri, Ministero degli Interni (“eccellente”), Ministero Economia e Finanze (“Il sito accessibile e certificato mostra una navigazione fluida. Si riscontrano solo alcune piccole inefficienze in alcune sezioni”), Ministero del Lavoro, salute e Politiche sociali nel comparto “Lavoro” (“Il sito è accessibile e ben strutturato”), Ministero delle Politiche agricole (“Il portale è costruito nel rispetto dei requisiti di accessibilità”), Ministero dei Beni e attività culturali (“Il sito mantiene degli standard molto alti, è accessibile, la navigazione è fluida la struttura dei contenuti ben costruita”), Dipartimento Politiche giovanili e attività sportive, Dipartimento Pubblica amministrazione e innovazione.
Bene anche la Polizia di Stato (“In questo sito la questione dell’Accessibilità e dell’Usabilità viene trattata molto approfonditamente”), Carabinieri (“Il sito è accessibile e continua il lavoro di implementazione”), Vigili del Fuoco.
Facilmente accessibile anche il sito della Comunità europea e, sempre all’estero, lodi al sito del governo inglese (“Il sito rappresenta un vero esempio di usabilità”), svedese, tedesco, austriaco, francese (“L’usabilità del sito continua ad essere eccellente”),
"Tra la fine di settembre e ottobre – annuncia Pira - renderemo noti i dati relativi al Monitoraggio 2008 dei portali dei partiti politici presenti in Parlamento e delle maggiori associazioni di volontariato e no profit italiani e di alcuni siti istituzionali regionali e locali del Friuli Venezia Giulia”.
(fonte: RedattoreSociale.It)

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