«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

domenica 28 dicembre 2008

Assistenza domiciliare e nuove tecnologie. A Trento un nuovo Contact center per anziani e disabili

L'accordo sottoscritto tra la Provincia di Trento, la Fondazione Bruno Kessler e i comprensori Bassa Valsugana e Tesino e Vallagarina rinnova l'attuale sistema di telesoccorso e offrirà maggiori servizi agli utenti. E dal 2010 a poterne usufruire saranno 3mila cittadini anziani e disabili residenti su tutto il territorio provinciale.
TRENTO - Un accordo per la sperimentazione di un sistema integrato, su piattaforma digitale, per lo sviluppo dei servizi e della rete di assistenza e ascolto di anziani e disabili. A firmarlo nei giorni scorsi la Provincia autonoma di Trento, insieme alla Fondazione Bruno Kessler, Comprensorio Bassa Valsugana e Tesino e Comprensorio della Vallagarina. Si tratta di una sperimentazione propedeutica a un più ampio progetto di rinnovamento dell'attuale stazione di call center, ormai tecnologicamente superata, che gestisce, su piattaforma analogica, il servizio di telesoccorso e di telecontrollo per oltre 1300 utenti, per lo più anziani che vivono nella propria abitazione, in carico ai servizi socio assistenziali. Al suo posto un Contact center che, oltre a fornire i servizi attualmente erogati, offrirà una maggiore protezione agli utenti attraverso l'introduzione di dispositivi domotici, e nuovi servizi domiciliari erogabili per via telematica. Il servizio partirà con la sperimentazione da parte di dieci anziani selezionati dai Servizi sociali e proseguirà, a cominciare dal 1 gennaio 2010, a circa 3mila cittadini anziani e disabili residenti su tutto il territorio provinciale. Tra le innovazioni tecnologiche che la Fondazione Bruno Kesler si appresta a mettere a punto una "maglietta domotica" in grado di registrare i parametri fisiologici della persona assistita.
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