«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

domenica 28 dicembre 2008

Veneto, call center accessibile per oltre 3 mila sordomuti

Finanziato con 70 mila euro per il 2009 il "Servizio ponte": attraverso fax, chat, e-mail e sms da inviare a un operatore gli utenti possono contattare parenti, prenotare treni e taxi, chiamare ambulanze e forze dell'ordine. L'assessore regionale alle Politiche sociali, Valdegamberi: "In questo modo diventano più accessibili anche i servizi della pubblica amministrazione".
VENEZIA - Viene confermato per il 2009 il progetto a favore delle persone sordomute "Servizio Ponte Regione Veneto", che predispone uno strumento di comunicazione via telefono rivolto all'avanguardia. Il contributo assegnato per l'anno prossimo è di 70 mila euro, per un servizio che punta ad abbattere le barriere delle comunicazioni telefoniche e che ha raggiunto oltre 3 mila utenti. Per consentire ai non udenti di comunicare si utilizzano tutti quegli strumenti che sfruttano il canale visivo-testuale, quali il Dts (Dispositivo Telefonico per Sordi), il fax, il pc (chat, mail), il telefono cellulare (sms). "Queste persone non possono normalmente comunicare con il telefono tradizionale e quindi si trovano nell'impossibilità non solo di contattare parenti, amici, ma anche di accedere a tutti quei servizi che oggi vengono erogati telefonicamente, come Urp, attivazioni utenze, prenotazione treni, taxi, ambulanze, forze dell'ordine - fa presente l'assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Valdegamberi -. Da questa constatazione nasce il Servizio Ponte, un call center accessibile attraverso tutte le modalità di telecomunicazione utilizzabili dai sordi".
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