Solo 3 in Italia le sale attrezzate per proiettare film fruibili da spettatori sordi, con sottotitolazione, o ciechi, grazie a un commento audio. Sono lo Spazio Oberdan di Milano, il cinema Farnese di Roma e il multicinema Galleria di Bari.
Sono solo tre in Italia le sale cinematografiche attrezzate per proiettare film che possono essere fruiti anche da spettatori sordi, grazie alla sottotitolazione, o ciechi, grazie a un apposito commento audio. Sono lo Spazio Oberdan di Milano, il cinema Farnese di Roma e il multicinema Galleria di Bari. Una rete, costruita negli ultimi tre anni, dall'associazione Aice di Milano con il progetto “Cinema senza barriere” e che mira a coinvolgere un numero sempre maggiore di cinema.
Attrezzare le sale con le strumentazioni adatte però non basta, “occorre coinvolgere le associazioni, promuovere il progetto e farlo conoscere, trovare enti locali e gestori che siano fortemente motivati per portare avanti questo progetto”, spiega Eva Schwarzwald di Aiace. La realizzazione dell'audiocommento, che descrive le scene agli spettatori ciechi, infatti è un processo lungo che richiede professionalità, tempi lunghi (che poco si conciliano con i temi della distribuzione cinematografica in sala) e costi elevati, circa 4mila euro a pellicola.
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