«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

mercoledì 1 aprile 2009

Luca, scrittore oltre le barriere

Affetto da sclerosi scrive libri grazie a un pc che riconosce i movimenti degli occhi. «Diventare disabile mi ha dato la possibilità di apprezzare ogni singolo respiro in un mondo in cui tutto scorre troppo velocemente e la capacità di fermarsi a guardare le piccole e grandi cose della vita».
Incontrare Luca Biggeri significa rimanere spiazzati, emozionarsi, commuoversi per un amore per la vita senza limiti, senza barriere. Eppure per questo ragazzo poco più che 40enne la vita non è stata semplice. Ha scoperto di avere la sclerosi multipla e, da sportivo e ragazzo come tutti gli altri, ha cominciato a poco a poco a perdere l'uso degli arti, dei muscoli del movimento e anche della parola. Parlare con lui significa entrare in un mondo speciale, fatto di sguardi e di piccoli gesti coi quali Luca racconta senza timore com'è cambiata la sua esistenza. Lo ha fatto anche in un libro, «Oramai è un fiume», scritto grazie a un computer che legge il movimento degli occhi e alle sue traduttrici' ufficiali, la sorella Manola e la nipotina Giuditta che capiscono al volo quello che vuole esprimere. La caparbietà è ciò che fa andare avanti Luca in ogni suo obiettivo.Perché, dice, la disabilità ha anche lati positivi. «E' difficile imparare un nuovo modo di vivere il proprio quotidiano, si tratta di un'esperienza forte e full immersion. Ma ho imparato ad apprezzare tanti dettagli. Ho anche la facoltà di accorgermi come alcuni abili' sappiano avvicinarsi ad un disabile da uomo a uomo, riuscendo a vedere oltre la malattia. Questo li rende speciali». Luca non si sente un esempio per gli altri, «ma mi accorgo che questo mio modo di pensare sempre positivo genera negli altri molto interesse». E se si trovasse davanti a un ragazzo che ha appena scoperto di avere la sua stessa malattia gli consiglierebbe «di non smettere mai di fare le cose che sta facendo, ma di imparare a farle con nuove abilità. E' importante non farsi sopraffare dalla malattia, ma schiacciarla, vivendo nonostante tutto. Vivere è comunque bellissimo e a volte proprio i l privilegio di poter superare condizioni fisiche o barriere dona una grande felicità. Gli consiglierei di occuparsi dell'uomo e del bambino che sono dentro ognuno di noi e che per continuare ad esistere non hanno bisogno di grandi movimenti e ottima condizione fisica». Luca fa parte della cooperativa Matrix che si occupa di inserimento sociale di ragazzi disabili e del loro sostegno tramite attività ludico e sportive. Ma la sua voglia di comunicare non si ferma. «Ho in progetto un nuovo libro ci confida che stavolta vedrà i miei pensieri accompagnati da alcune foto. Spero di presentarlo in occasione di Primavera in Campi', la manifestazione della cooperativa Matrix, che si terrà a Campi Bisenzio ad aprile. Se ce la farò, avrò superato un'altra barriera». Cooperativa sociale Matrix, telefono 055.200 82 38, www.coopmatrix.it , coopmatrix@coopmatrix.it .
(fonte: Press-IN anno I / n. 641 - La Nazione del 31-03-2009)
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Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

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