Dislessia, nuova ricetta dal Consiglio regionale, che ieri ha votato un provvedimento che contiene disposizioni in favore dei soggetti affetti da disturbi di apprendimento.
Il testo, sintesi di tre distinte proposte formulate sia da maggioranza sia dall’opposizione, è stato approvato all’unanimità. Obiettivo del provvedimento è garantire la presenza di soggetti affetti da dislessia, disortografia e discalculia nella scuola, nel lavoro, nella formazione professionale «e in ogni altro contesto nel quale si sviluppi e si realizzi la persona». Insomma l’idea è di dare un’occasione in più. Il testo prevede infatti che per i soggetti affetti da disturbi specifici di appr endimento la Regione garantisca pari opportunità sia nei bandi di concorso che durante le prove, anche attraverso appositi strumenti tecnologici. «Nelle classi elementari – ha sottolineato il consigliere del Pd, Francesco Prina, tra i promotori dell’iniziativa – si registrano almeno un caso o due ogni anno di soggetti affetti da dislessia. È quindi importante diagnosticare in modo precoce e tempestivo questa patologia, permettendo a chi ne è affetto di fare passi avanti verso il miglioramento o la guarigione totale». Soddisfatti anche il presidente della commissione Sanità Pietro Macconi (Pdl) e Maria Grazia Fabrizio (Centro-sinistra per la Lombardia). «Con questa legge – ha detto Fabrizio –, da una parte, non si derubrica la dislessia come handicap e dall’altra si persegue la strada delle pari opportunità permettendo ai bambini e ragazzi che ne sono affetti di avere le stesse possibilità di tutti gli altri». Anche il consigliere Alessandro Cè (Cristiani e Fede ralisti), ex assessore leghista alla Sanità, ha giudicato «positiva» la legge, anche se ha considerato troppo scarse le risorse contenute nella norma finanziaria del provvedimento.
Interventi per l’inserimento Voto bipartisan dell’Aula, ma l’ex assessore alla Sanità Cè avvisa: Poche le risorse»
di Davide Re
(fonte: Press-IN anno II / n. 206 - Avvenire del 27-01-2010)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
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Legge Regionale 2 febbraio 2010 , n. 4
Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento
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