«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

sabato 6 febbraio 2010

Parma, al via i nuovi corsi di informatica per l'integrazione dei disabili a scuola

Nel primo triennio 2006-2009 coinvolti mille tra insegnanti, genitori e operatori sociali. Lo scopo: imparare a usare ausili hardware e software come strumenti per la didattica e l'inclusione.
Favorire l'integrazione scolastica degli alunni disabili grazie a computer e ausili software e hardware: questo l'obiettivo del "Progetto nuove tecnologie", il protocollo d'intesa rinnovato dopo tre anni dal Centro provinciale di documentazione per l'integrazione scolastica, lavorativa e sociale (Cepdi), dalla Provincia di Parma, dal Comune e dall'Ausl, in collaborazione con l'Ufficio scolastico provinciale. Il progetto, nato nel 2006, ha portato nel corso del triennio 2006-2009 a risultati positivi, arrivando a coinvolgere circa mille persone tra insegnanti, operatori sociali e famiglie. Soddisfatta la responsabile dell'Agenzia disabili del Comune di Parma, Benedetta Squarcia: "Abbiamo cercato di umanizzare' la tecnologia, di renderla accessibile a tutti e farne un aiuto reale. Tutti gli enti coinvolti hanno mostrato grande interesse, e c'è stata partecipazione attiva anche da parte delle famiglie".
Il nuovo accordo per il triennio 2010-2012 propone un ventaglio di iniziative che si inseriscono nel percorso già avviato. I destinatari sono i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, il personale educativo-assistenziale, gli operatori socio-sanitari e i genitori di alunni con disabilità e disturbi specifici dell'apprendimento. Per tutti loro, il progetto gestito dal Cepdi propone attività di formazione, consulenza, documentazione e informazione volte ad avvicinarli all'uso delle nuove tecnologie, affinché queste possano essere strumenti utili alla didattica e all'integrazione. Verranno realizzati corsi, cicli di seminari e incontri pubblici di approfondimento, consulenze gratuite individuali o a piccoli gruppi. Inoltre è prevista la raccolta di software e materiali informatici prodotti direttamente dalle scuole, per diffonderne la conoscenza e promuoverne l'uso. Un'attenzione particolare sarà rivolta alle famiglie, con attività di sostegno nell'introduzione degli ausili informatici in un contesto di vita quotidiana. "Le tecnologie da sole non servirebbero a niente commenta Benedetta Squarcia : possono essere addirittura una barriera in più. È quindi fondamentale che siano associate ad una forte collaborazione e sinergia tra istituzioni, scuole, famiglie, bambini e insegnanti, caratteristiche centrali in questo progetto". (cp)
(fonte: Press-IN anno II / n. 289 - Redattore Sociale del 05-02-2010)
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