«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

mercoledì 17 febbraio 2010

“Ruote magiche”: un manga sul web racconta la disabilità con gli occhi degli adolescenti

Stile giapponese, team di artisti tutto italiano: il fumetto a puntate dello Studio Wish nasce da una storia della 15enne Ileni Schofield. Narrate le emozioni, le barriere da superare, le fatiche di una ragazzina “guerriera” contro i pregiudizi.
“Quanto è difficile accettarsi quando gli altri fanno di tutto per non farti sentire accettato!”. Così sospira Emi, la ragazzina protagonista di “Le ruote magiche”: un manga che ha appena debuttato on line affrontando il tema della disabilità, vista e vissuta “da dentro” con gli occhi di un’adolescente. Giapponese la storia a fumetti, per stile di narrazione e disegno: quasi tutto italiano, però, il team di autori dello Studio Wish che la realizza, con base a Pistoia.
Tutto nasce dall’idea e dalla sceneggiatura di Ileni Schofield, 15 anni, studentessa italo-inglese al liceo biologico, che convive fin da piccola con la diplegia. E che, da grande appassionata di manga e cartoons, ha deciso di raccontare in questa forma la disabilità. Parlando con coraggio, delicatezza e ironia di barriere architettoniche e sociali. Quelle nelle testa delle persone: le più difficili da rimuovere, soprattutto nell’età dell’adolescenza. Così fin dal primo episodio di “Le ruote magiche” troviamo Emi, la protagonista, alle prese con le compagne di scuola che la escludono dagli inviti a una festa. E poi perplessa, in una “difficile vigilia di Natale”, di fronte al regalo di una sedia a ruote: che la aiuterà ad essere più indipendente, ma che – lei teme – la marchierà agli occhi dei coetanei come “diversa”.
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In tutto sono previste oltre 600 pagine pubblicate a puntate sul sito www.leruotemagiche.it. Il primo episodio è già on line.
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