«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

giovedì 11 marzo 2010

Accordo Google-MiBAC. Un milione di libri online

Siglata la collaborazione tra il gigante di Mountain View e il ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Nikesh Arora: "Passo importante verso la realizzazione di una library universale". In Rete opere rarissime. Nessuna polemica con gli editori: sono opere non protette da copyright.
Nikesh Arora, President Global Sales and Business Development di Google
"UN primo passo importante verso la realizzazione del sogno che ha guidato i fondatori di Google: la creazione di una biblioteca universale". Così Nikesh Arora, presidente Global Sales Operations and Business Development del gigante di Mountain View, ha definito la neonata cooperazione tra Google Books e il ministero per i Beni e le Attività Culturali. In base all'accordo, presentato oggi nella sede del MiBAC, nei prossimi due anni verranno catalogati e poi digitalizzati circa un milione di libri non coperti da copyright conservati nelle Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze. Un'operazione che consentirà a chiunque nel mondo di accedere alle opere dei più grandi intellettuali, scrittori e scienziati italiani: il tutto a titolo gratuito e senza esclusive, tanto che i testi saranno disponibili anche sui siti web delle biblioteche stesse e su altre piattaforme, come ad esempio quella del progetto Europeana.
Quello appena siglato è il primo accordo in assoluto tra Big G e un ministero della Cultura: una partnership che, negli auspici dei vertici di Google, offrirà "un contributo importante alla conservazione e alla diffusione di importanti opere del patrimonio culturale italiano". Ma c'è dell'altro. Per Google Books, infatti, da sempre alle prese con gli attacchi degli editori italiani e non solo, questa è una mossa vincente in territorio neutro, trattandosi di libri non protetti dal diritto d'autore. Altro discorso vale per le opere orfane (quelle di cui non si conosce l'autore e non sono considerate di dominio pubblico), per le quali la questione del copyright rimane "un'opportunità e una sfida" a cui trovare delle risposte.
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