Ho trovato particolarmente interessante l'articolo che segue di cui consiglio la lettura.
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Non basta distribuire lettori di libri digitali, se poi manca la visione di sistema. Ma l’ebook è più di un semplice supporto alternativo per i soliti libri di testo. E potrebbe essere la testa d’ariete per nuove forme di istruzione e di apprendimento.
C’è una naturale evoluzione che porterà gli e-reader nella cultura quotidiana e domestica e passerà dalla scuola. Al di là degli hype da tecno-innovatori e dei suggerimenti sul lettore di e-book come “regalo dell’anno” che pioveranno durante il prossimo periodo natalizio da giornali e televisioni, quello che farà la differenza sarà la possibilità di un canale di avvicinamento culturale alle famiglie. I figli e la pratica scolastica sembrano essere uno dei migliori. Zaini e borse stracarichi di volumi patinati e costosi (tetto di 145 euro per la scuola primaria a carico del ministero, fino a 286 euro per la secondaria di primo grado e fino a 370 euro per la secondaria di secondo grado) incidono sul budget delle famiglie e sulla scoliosi degli studenti (ma solo per chi ha già una predisposizione). Senza poi contare che spesso ai contenuti di parte dei libri vengono preferite selve di fotocopie, perché «erano meglio i commenti della versione precedente dei Promessi Sposi» oppure «lo hanno scelto i professori di prima e a me alcune cose non piacciono».
(...)
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