"Come vedono i daltonici?". E' l'iniziativa per sottolineare i più diffusi luoghi comuni e le disparità subite: la patente non è vietata, ma per prenderla oggi si è in balia delle decisioni dei medici. Ipotesi categoria protetta sul lavoro.
Legati alla bontà altrui, nonostante la normativa europea abbia escluso categoricamente il daltonismo come causa di inabilità alla guida di un qualsiasi mezzo: in Italia, infatti, "un daltonico può vedersi ritirare la patente a Bari oppure vedersela regolarmente rinnovata a Venezia". Su questo punto il Codice della strada italiano non è ancora stato cambiato, e nella prassi quotidiana molto spesso è questione di fortuna: se ti va bene, puoi continuare a guidare; se non va bene, l'unica strada è quella di un lungo e tortuoso ricorso al ministero. Questo spaccato della vita delle persone daltoniche è raccontato da "Come vedono i daltonici", un'iniziativa di sensibilizzazione, promossa e organizzata da Stefano De Pietro, che si snoda attraverso una campagna di informazione, una mostra e una conferenza-dibattito. Il tutto per "abbattere una sorta di ‘arroganza tricromatica' che ha governato le cose fino ad oggi", dando finalmente voce ai daltonici per "un mondo che sia fruibile per tutti".
Per maggiori informazioni e per vedere "come vedono i daltonici", visitare il sito web http://www.comevedonoidaltonici.com
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