«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

venerdì 1 luglio 2011

Università, presentati a Sassari i servizi bibliotecari per disabili

Sono stati presentati stamattina nell'aula magna dell'Università i servizi per gli studenti disabili attivati all'interno delle biblioteche dell'Ateneo. Nell’occasione sono state anche inaugurate le postazioni multimediali per studenti con disabilità visive, donate al Sistema Bibliotecario di Ateneo da Leo italiani e Distretto 108L, nell’ambito del progetto nazionale "Uni Leo 4 Light".
Il processo di adeguamento alle necessità degli studenti disabili è iniziato con l'adesione dell'Ateneo, nel 2001, al progetto nazionale "Libero accesso: superiamo le barriere in biblioteca" promosso dalla Fondazione Crui (Conferenza dei rettori delle Università italiane) e dal Servizio civile nazionale.
Il personale. Il personale impegnato in queste attività è costituito da otto volontarie del Servizio civile, nove bibliotecarie e un esperto informatico. Le strutture di Ateneo coinvolte nel progetto sono: il Coordinamento dei servizi bibliotecari, e le biblioteche delle facoltà umanistiche, di Medicina veterinaria, della facoltà di Architettura, della facoltà di Medicina e chirurgia e del dipartimento di Scienze giuridiche. I partner del progetto sono i Leo italiani, il Distretto 108L e il Centro del Libro Parlato per la Sardegna.
Abbattimento degli ostacoli. "Si tratta di un passo - ha spiegato il rettore Attilio Mastino - verso l'abbattimento degli ostacoli che impediscono agli studenti disabili di costruire la carriera universitaria che desiderano. Ringrazio i partner che ci hanno affiancato in questo progetto e ribadisco la grande attenzione che l'Ateneo intende dare alla cura dei rapporti col tessuto sociale che lo circonda e in particolare con le associazioni di volontariato".
Il ruolo della tecnologia. "Questo progetto – ha aggiunto Pietro Pulina, presidente della Commissione di Ateneo per le biblioteche - aiuta l'Università ad aprirsi nei confronti della società civile". Elisabetta Pilia, direttore del Sistema bibliotecario di Ateneo, ha inoltre sottolineato che "le strutture bibliotecarie coinvolte nel progetto sono quelle maggiormente utilizzate e ha spiegato in che modo i sofisticati supporti tecnologici messi a disposizione degli studenti disabili li aiuteranno ad accedere ai servizi bibliotecari dell'Università.
(fonte: Press-In anno III / n. 1814 - Sardegna Oggi del 29-06-2011)

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