«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

martedì 1 settembre 2015

Il software con cui Stephen Hawking comunica diventa open source

Il software, ora scaricabile gratuitamente, potrà permettere ad altre persone immobilizzate da gravissime disabilità di comunicare tramite i movimenti facciali
 Dalle app per disabilità, alla mano bionica, al suono da “toccare”, molti sono i progressi tecnologici che ogni giorno apportano innovazioni soprattutto in campo medico, come pure nell’assistenza alle persone con disabilità, migliorandone le condizioni di vita.
Una delle difficoltà che questo progresso si trova come eredità può essere però l’accesso a queste tecnologie, appannaggio talvolta solo di pochi. Sono quindi da salutare con favore le notizie come questa che arriva dagli Usa, e che vede come protagonista la società Intel, che ora ha reso gratuito e aperto a tutti il software chiamato “assistive context-aware toolkit”, in sigla A.c.a.t. Si tratta del sistema utilizzato per comunicare dal celebre fisico Stephen Hawking, affetto da una grave atrofia muscolare progressiva che lo costringe all’immobilità praticamente assoluta.
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