«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

lunedì 15 febbraio 2016

Google e le applicazioni del linguaggio dei gesti

In futuro Google potrebbe sviluppare Google Gesture che permetterà l’interazione a distanza tra persone – tramite l’interpretazione del linguaggio dei segni – senza necessità di toccare alcun apparecchio o tastiera speciale.
Il concept originario che sta alla base della futura applicazione è stato sviluppato da tre studenti svedesi: David Svedenström, Ludwig Hallstensson e August Östberg, che hanno inizialmente proposto l’idea a Google
La tecnologia Soli è un’altra tecnologia sviluppata sul concetto di tecnologia indossabile, molto simile a Google Gesture, e a cui Google sembra interessato.
Il microchip del Progetto Soli è grande quanto un’unghia e fa uso di un radar e di una telecamera per captare i gesti delle mani e convertirli in linguaggio e poi in azioni. Quindi, per esempio, se l’utente decidesse semplicemente di strofinare due dita tra di loro, quest’azione nel linguaggio Soli si tradurrebbe come un’indicazione per alzare il volume. Insomma tutte le azioni che normalmente facciamo utilizzando tastiere e mouse si potrebbero realizzare a distanza con questa nuova tecnologia, senza bisogno di toccare nulla di fisico.
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