Questo numero esplora un binomio che potrebbe sembrare insolito, ma che sta ridefinendo il futuro della scuola: l’incontro tra emozioni e innovazione didattica nell’era dell’Intelligenza Artificiale.
In un mondo che cambia più rapidamente delle app sui nostri telefoni, la scuola non può più limitarsi a “riempire vasi” di nozioni. Del resto lo scriveva già Plutarco in De liberis educandis (“Sui figli da educare”): “L’istruzione non consiste nel riempire la mente di nozioni, ma nell’accendere lo spirito e stimolare l’anima”. Deve diventare un laboratorio di crescita completa: intellettiva, ma anche emotiva, relazionale e psicologica.
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