Segnali acustici che avvisano chi non vede della presenza di ostacoli. Si usano sulle auto per facilitare le manovre, perché non usarli anche per aiutare i ciechi? Oppure apparecchi da applicare al bastone bianco o da tenere in mano e addirittura da utilizzare in casa. Ma sono veramente utili queste novità tecnologiche? E si tratta poi realmente di novità? Una riflessione stimolata da un progetto recentemente finanziato a Trento dai Lions Club.
È recente la notizia, pubblicata da un quotidiano locale, di un'iniziativa dei Lions Club del Distretto di Trento, diretta a formare due istruttori che insegnino ai ciechi a usare un bastone elettronico francese già approdato a Verona qualche tempo fa e di cui non si era più sentito parlare. Sono state necessarie otto ore al giorno di lezione per cinque giorni - da parte di un trainer francese - per insegnare a interpretare le vibrazioni ricevute come risposte dall'impatto dei raggi infrarossi sugli ostacoli posti fino a 15 metri di distanza. Il costo, fra strumento e formazione, ammonta a 2.500 euro a persona.
Evidentemente il tradizionale bastone bianco, ausilio primario per la mobilità di chi non vede, "successore" del ramo d'albero usato dai nostri avi non vedenti nella preistoria, è considerato troppo semplice nella nostra era tecnologica, anche se è telescopico o smontabile e fosforescente di notte.
Purtroppo i Lions - istituzioni veramente benemerite e che hanno come mission elettiva proprio gli interventi a favore dell'autonomia dei non vedenti - non sempre si informano preventivamente presso gli esperti in ausili elettronici e quindi sponsorizzano talvolta iniziative già dichiarate fallite da decenni, in teoria e nei fatti.
(...)
- continua su http://www.superando.it/ >>
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