«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

sabato 17 giugno 2017

Con i social network la tecnologia trasforma gli adulti in adolescenti

L’uso intergenerazionale di protesi elettroniche, per gestire le proprie attività emotive e relazionali, ha sconvolto le tradizionali geografie domestiche.
Una volta la cameretta dei ragazzi era il logo dove si consumavano lancinanti e complicate palpitazioni amorose, dove si vagheggiava, ci si telefonava per ore, ci si lasciava, ci si rimetteva assieme. Il resto della casa era presidiato costantemente dal modello unico e indubitabile della coppia dei genitori, depositari e testimoni del solo punto di riferimento possibile in tema amoroso: quello della pacata e indelebile coppia vita natural durante. Oggi con lo smartphone e le app di comunicazione tutto è stravolto, il ragazzo che si affaccia dalla porta della cameretta può vedere padre e madre asserragliati in vari pertugi, angoli, divani o sgabuzzini a smanettare furiosi su WhatsApp Messenger, Telegram e quanto altro di simile, alla ricerca di adolescenziali palpiti e immateriali segnali di possibili ritorni di fiamma dell’antico turbamento amoroso.
Di Gianluca Nicoletti
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