Il costo delle nuove tecnologie per le disabilità? Ancora tutto a carico delle famiglie. Se l'informatica, la telematica e la robotica per le persone disabili fanno passi da giganti, la bozza del nuovo Nomenclatore tariffario degli ausili è ancora ferma al palo. La tecnologia va decisamente più veloce della politica
BOLOGNA - Il costo delle nuove tecnologie per le disabilità? Ancora tutto a carico delle famiglie. Se l'informatica, la telematica e la robotica per le persone disabili fanno passi da giganti, la bozza del nuovo Nomenclatore tariffario degli ausili, quella che finalmente ha incluso gli strumenti tecnologici per la comunicazione, la domotica e il lavoro come prescrivibili dal Sistema sanitario nazionale, è ferma dalla primavera di quest'anno. Così che, dal 1999, nulla è cambiato. Nonostante "Imecap" (Impatto economico dell'assistenza protesica), la ricerca che la Fondazione Don Gnocchi sta conducendo su incarico del ministero della Salute per determinare i costi e la tariffazione delle prestazioni protesiche, e nonostante il "repertorio" degli ausili tecnologici prescrivibili che il Gruppo di lavoro che riunisce i centri ausili elettronici ed informatici italiani (Glic) sta preparando sempre per conto del ministero, tutto resta immobile come prima.
"Il Nomenclatore tariffario è bloccato dalle decisioni del Governo in merito alla revisione dei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza), revisione che però non è ancora avvenuta", ha detto oggi Claudio Bitelli del Glic. E "Il nuovo Nomenclatore tariffario degli ausili: una chimera o una realtà" è anche il titolo di uno dei tanti seminari di "Handimatica 2008", la mostra convegno sulle tecnologie informatiche e telematiche al servizio delle persone disabili. A parlare al convegno era stato invitato anche il sottosegretario alla Salute Francesca Martini "ma, oltre a non essersi presentato, non ha nemmeno mandato un aggiornamento sullo stato dei lavori", ha commentato Bitelli.
Leggi l'articolo completo >>
domenica 30 novembre 2008
venerdì 28 novembre 2008
Interfaccia celebrale - Nea Polis 28/11/2008
Un pò di concentrazione, quel tanto che basta perchè il nostro cervello emetta un segnale, tecnicamente chiamato P300. E con la sola forza del pensiero si accende una luce, lo stereo, la telecamera di sorveglianza, si alza una serranda e tutto ciò che è connesso al terminale. Il brain computer interface esce da 10 anni di sperimentrazione in laboratorio ed esce anche da almeno 100 anni di film e libri di fantascienza per arrivare a Bologna, ad Handimatica, la fiera delle tecnologie informatiche per i disabili.
Un cospicuo finanziamento della comunità europea proprio per favorire l’inclusione delle persone disabili finanzia le ricerche su Tobi, la tecnologia che tra non molto consenitirà anche di comandare gli arti sostituendosi al midollo spinale e di ridare funzionalità motoria chi è stato colpito da ictus. Alla biennale mostra bolognese di tutto ciò che rende meno dura la quotidianità dei disabili ci sono anche trovate simpatiche, come il primo videogioco che ha per protagonisti eroi con disabilità, scaricabile gratuitamente da internet in inglese o francese ma con la federazione logopedisti che sta lavorando per realizzarne la versione italiana. Poi ci sono software e hardware per individuare fin dalla prima elementare potenziali dislessici e tante idee per gestire con tutto, tranne che con le mani, mouse e tastiera. Un punto più luminoso del viso diventa il mouse, il battito delle palpebre il doppio clic. Con la pupilla degli occhi si lavora mentre ci si sposta in carrozzina che potrà anche lei stessa essere pilotata dagli occhi. Un insieme di informatica e fantasia tali da mettere in ombra strumenti più tradizionali ma comunque di fondamentale importanza per i disabili motori o sensoriali come questo che consente di superare le barriere architettoniche, o quest’altro, open source, che trasforma i piccoli caratteri della grande rete in semplici pulsantoni a beneficio di anziani e ipovedenti.
Guarda il video del servizio >>
Un cospicuo finanziamento della comunità europea proprio per favorire l’inclusione delle persone disabili finanzia le ricerche su Tobi, la tecnologia che tra non molto consenitirà anche di comandare gli arti sostituendosi al midollo spinale e di ridare funzionalità motoria chi è stato colpito da ictus. Alla biennale mostra bolognese di tutto ciò che rende meno dura la quotidianità dei disabili ci sono anche trovate simpatiche, come il primo videogioco che ha per protagonisti eroi con disabilità, scaricabile gratuitamente da internet in inglese o francese ma con la federazione logopedisti che sta lavorando per realizzarne la versione italiana. Poi ci sono software e hardware per individuare fin dalla prima elementare potenziali dislessici e tante idee per gestire con tutto, tranne che con le mani, mouse e tastiera. Un punto più luminoso del viso diventa il mouse, il battito delle palpebre il doppio clic. Con la pupilla degli occhi si lavora mentre ci si sposta in carrozzina che potrà anche lei stessa essere pilotata dagli occhi. Un insieme di informatica e fantasia tali da mettere in ombra strumenti più tradizionali ma comunque di fondamentale importanza per i disabili motori o sensoriali come questo che consente di superare le barriere architettoniche, o quest’altro, open source, che trasforma i piccoli caratteri della grande rete in semplici pulsantoni a beneficio di anziani e ipovedenti.
Guarda il video del servizio >>
giovedì 27 novembre 2008
Ascoltare i libri a casa propria: il servizio "Libro Parlato Lions"
In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, mercoledì 3 dicembre 2008 presso la Biblioteca Nazionale Marciana, nell’Antisala della Libreria Sansoviniana, si svolgerà un incontro pubblico: “Ascoltare i libri a casa propria: il servizio Libro Parlato Lions”.
Attivo da qualche mese, il servizio Libro Parlato Lions è offerto dalla Biblioteca Nazionale Marciana allo scopo di garantire per tutti il diritto di accesso alla cultura e all’informazione, incluse le persone con diversi livelli di difficoltà di lettura, quali i non vedenti, ipovedenti e dislessici.
L’attivazione del servizio è stata resa possibile grazie alla convenzione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e i "Gestori del Libro Parlato Lions", stipulata al fine di attuare un servizio di consultazione, scarico e prestito di audio libri.
Tramite questo servizio, completamente gratuito, l’utente potrà scegliere tra i libri presenti nel catalogo generale, disponibili in formato digitale e scaricabili autonomamente, oppure in CD e in audiocassetta; il catalogo è accresciuto giornalmente, grazie al paziente lavoro di molti volontari, Lions e non, tra cui oltre cento "Donatori di Voce".
Durante l’incontro verrà presentato il servizio e l’esperienza maturata in questi mesi, assieme ad una dimostrazione pratica del suo funzionamento.
3 dicembre 2008, ore 10.00
Antisala della Libreria Sansoviniana
(Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana)
Piazzetta San Marco n. 13/a - Venezia
Leggi il programma >>
Attivo da qualche mese, il servizio Libro Parlato Lions è offerto dalla Biblioteca Nazionale Marciana allo scopo di garantire per tutti il diritto di accesso alla cultura e all’informazione, incluse le persone con diversi livelli di difficoltà di lettura, quali i non vedenti, ipovedenti e dislessici.
L’attivazione del servizio è stata resa possibile grazie alla convenzione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e i "Gestori del Libro Parlato Lions", stipulata al fine di attuare un servizio di consultazione, scarico e prestito di audio libri.
Tramite questo servizio, completamente gratuito, l’utente potrà scegliere tra i libri presenti nel catalogo generale, disponibili in formato digitale e scaricabili autonomamente, oppure in CD e in audiocassetta; il catalogo è accresciuto giornalmente, grazie al paziente lavoro di molti volontari, Lions e non, tra cui oltre cento "Donatori di Voce".
Durante l’incontro verrà presentato il servizio e l’esperienza maturata in questi mesi, assieme ad una dimostrazione pratica del suo funzionamento.
3 dicembre 2008, ore 10.00
Antisala della Libreria Sansoviniana
(Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana)
Piazzetta San Marco n. 13/a - Venezia
Leggi il programma >>
''Handigo'', primo videogame italiano per sensibilizzare alle disabilità
‘’Il mio canto libero’’ è un progetto che vuole far capire - attraverso un cortometraggio, un libro illustrato e un cd di canzoni – che cos’è la musica per i ragazzi Down: a Handimatica, prodotti e progetti per sensibilizzare i cittadini.
BOLOGNA – “Handigo” è il primo videogame italiano per sensibilizzare alle disabilità giocando. “Il mio canto libero”, invece, è un progetto che vuole far capire - attraverso un cortometraggio, un libro illustrato e un cd di canzoni – che cos’è la musica per i ragazzi Down. A “Handimatica 2008”, la mostra convegno sull’informatica e la telematica per l’integrazione delle persone con disabilità organizzata dalla Fondazione Asphi e in programma fino al 29 novembre a Bologna, non ci sono solo software, hardware, strumenti per la didattica o per la e-inclusion di anziani e persone non autosufficienti, nuove tecnologie per l’assistenza e l’autonomia e, per la prima volta, anche la robotica. Ci sono anche prodotti e progetti che vogliono sensibilizzare tutti i cittadini - giovani, adulti e bambini - al tema della disabilità.
Link:
www.handigosolidaires.com
www.ilmiocantolibero.it
L'articolo completo su RedattoreSociale.It >>
BOLOGNA – “Handigo” è il primo videogame italiano per sensibilizzare alle disabilità giocando. “Il mio canto libero”, invece, è un progetto che vuole far capire - attraverso un cortometraggio, un libro illustrato e un cd di canzoni – che cos’è la musica per i ragazzi Down. A “Handimatica 2008”, la mostra convegno sull’informatica e la telematica per l’integrazione delle persone con disabilità organizzata dalla Fondazione Asphi e in programma fino al 29 novembre a Bologna, non ci sono solo software, hardware, strumenti per la didattica o per la e-inclusion di anziani e persone non autosufficienti, nuove tecnologie per l’assistenza e l’autonomia e, per la prima volta, anche la robotica. Ci sono anche prodotti e progetti che vogliono sensibilizzare tutti i cittadini - giovani, adulti e bambini - al tema della disabilità.
Link:
www.handigosolidaires.com
www.ilmiocantolibero.it
L'articolo completo su RedattoreSociale.It >>
Un ''voucher'' per gli studenti disabili dell'università di Bologna
Da Handimatica annuncia la novità Andrea Canevaro, docente di Pedagogia speciale: ''Una sorta di 'azionariato popolare' contro i tagli che i cittadini potranno sottoscrivere per permettere ai ragazzi di continuare a studiare''.
BOLOGNA – Un “voucher” per gli universitari disabili. E’ la novità a cui ha pensato il Servizio studenti disabili dell’Ateneo di Bologna per far fronte ai tagli sull’istruzione. “Una sorta di ‘azionariato popolare’ che i cittadini possono sottoscrivere come regalo di Natale per permettere ai ragazzi di continuare a studiare supportati da tutti quei servizi che servono per l’autonomia della persona”. Ad anticipare la novità è Andrea Canevaro, docente di Pedagogia speciale alla facoltà di Scienze della formazione e delegato del Rettore per il Servizio studenti disabili dell’Università di Bologna, che ci ha spiegato il progetto prima di iniziare il suo intervento a “Handimatica 2008”, la mostra convegno sulle tecnologie informatiche e telematiche per l’integrazione delle persone con disabilità in programma a Bologna fino al 29 novembre. “Quest’anno, cinque famiglie hanno deciso di non iscrivere i propri figli all’università perché mancavano sicurezze in materia di tutoraggio, servizio di accompagnamento, sussidi e ausili”, ha detto. Dopo questo episodio, l’Alma Mater ha deciso quindi di correre ai ripari: da martedì prossimo, chiunque vorrà aderire al nuovo progetto potrà telefonare al numero 051-272799 .
L'articolo completo su RedattoreSociale.It >>
BOLOGNA – Un “voucher” per gli universitari disabili. E’ la novità a cui ha pensato il Servizio studenti disabili dell’Ateneo di Bologna per far fronte ai tagli sull’istruzione. “Una sorta di ‘azionariato popolare’ che i cittadini possono sottoscrivere come regalo di Natale per permettere ai ragazzi di continuare a studiare supportati da tutti quei servizi che servono per l’autonomia della persona”. Ad anticipare la novità è Andrea Canevaro, docente di Pedagogia speciale alla facoltà di Scienze della formazione e delegato del Rettore per il Servizio studenti disabili dell’Università di Bologna, che ci ha spiegato il progetto prima di iniziare il suo intervento a “Handimatica 2008”, la mostra convegno sulle tecnologie informatiche e telematiche per l’integrazione delle persone con disabilità in programma a Bologna fino al 29 novembre. “Quest’anno, cinque famiglie hanno deciso di non iscrivere i propri figli all’università perché mancavano sicurezze in materia di tutoraggio, servizio di accompagnamento, sussidi e ausili”, ha detto. Dopo questo episodio, l’Alma Mater ha deciso quindi di correre ai ripari: da martedì prossimo, chiunque vorrà aderire al nuovo progetto potrà telefonare al numero 051-272799 .
L'articolo completo su RedattoreSociale.It >>
lunedì 24 novembre 2008
Parlare grazie a un elettrodo nel cervello
Dai laboratori della Boston University una scoperta che ha permesso di ridare la parola a un uomo completamente paralizzato e privato anche della capacità di comunicare verbalmente a causa dei danni riportati nell'area cerebrale deputata a tale funzione.
Grazie a un elettrodo impiantato nel cervello del paziente, e aiutati da uno speciale sintetizzatore vocale, i ricercatori statunitensi guidati dal professor Frank Guenther sono riusciti infatti a decifrare il pensiero dell'uomo. In pratica, il pensiero è catturato dall'elettrodo, il quale provvede a inviare i segnali al sintetizzatore che riproduce il suono corrispondente. Al momento il sistema è in grado di tradurre solamente le vocali contenute nelle parole che attraversano la mente dell'individuo, ma la speranza degli scienziati è di riuscire a sviluppare ulteriormente la tecnologia e far sì che un domani possa essere utilizzata per consentire l'elaborazione di intere frasi da parte di chiunque non è in grado di comunicare verbalmente.
Leggi l'articolo completo su Corriere.It >>
Grazie a un elettrodo impiantato nel cervello del paziente, e aiutati da uno speciale sintetizzatore vocale, i ricercatori statunitensi guidati dal professor Frank Guenther sono riusciti infatti a decifrare il pensiero dell'uomo. In pratica, il pensiero è catturato dall'elettrodo, il quale provvede a inviare i segnali al sintetizzatore che riproduce il suono corrispondente. Al momento il sistema è in grado di tradurre solamente le vocali contenute nelle parole che attraversano la mente dell'individuo, ma la speranza degli scienziati è di riuscire a sviluppare ulteriormente la tecnologia e far sì che un domani possa essere utilizzata per consentire l'elaborazione di intere frasi da parte di chiunque non è in grado di comunicare verbalmente.
Leggi l'articolo completo su Corriere.It >>
venerdì 21 novembre 2008
Un questionario per migliorare lo studio dei ragazzi disabili
Il Progetto Europeo EU4ALL (European Unified Approach for Accessible Lifelong Learning) sta studiando come meglio supportare persone con disabilità e persone adulte nella loro formazione, particolarmente nella formazione specializzata (universitaria o specialistica), che utilizza ambienti di apprendimento virtuali e altre tecnologie informatiche e della comunicazione.
A tale iniziativa, pur consapevoli di quanti problemi di accessibilità abbiano ancora questi sistemi, sta lavorando con passione, per l'Italia, un gruppo di ricerca composto da persone che fanno parte di DPI Italia (Disabled Peoples' International) e da ricercatori dell'Università La Sapienza di Roma.
«Per comprendere meglio i problemi che gli studenti comunemente si trovano ad affrontare - dichiarano i promotori - abbiamo preparato un questionario online. Si tratta di un questionario piuttosto lungo, che richiede circa 40 minuti per compilarlo, ma il software utilizzato consente, a chi lo vuole, di iniziarlo e poi terminarlo in un secondo momento. Dato comunque che ciò può rappresentare un impegno, abbiamo pensato di organizzare l'estrazione di un premio costituito da dieci buoni Amazon di 15 euro tra tutti i partecipanti».
In questo momento il progetto è ancora alla fase di raccolta delle informazioni rilevanti da parte degli studenti e dei professionisti della formazione (insegnanti, tutor, personale amministrativo, bibliotecari, etc.). Il questionario è disponibile in varie lingue, proprio allo scopo di raccogliere quante più esperienze possibili, anche a livello internazionale.
Il questionario è disponibile a questo LINK >>
A tale iniziativa, pur consapevoli di quanti problemi di accessibilità abbiano ancora questi sistemi, sta lavorando con passione, per l'Italia, un gruppo di ricerca composto da persone che fanno parte di DPI Italia (Disabled Peoples' International) e da ricercatori dell'Università La Sapienza di Roma.
«Per comprendere meglio i problemi che gli studenti comunemente si trovano ad affrontare - dichiarano i promotori - abbiamo preparato un questionario online. Si tratta di un questionario piuttosto lungo, che richiede circa 40 minuti per compilarlo, ma il software utilizzato consente, a chi lo vuole, di iniziarlo e poi terminarlo in un secondo momento. Dato comunque che ciò può rappresentare un impegno, abbiamo pensato di organizzare l'estrazione di un premio costituito da dieci buoni Amazon di 15 euro tra tutti i partecipanti».
In questo momento il progetto è ancora alla fase di raccolta delle informazioni rilevanti da parte degli studenti e dei professionisti della formazione (insegnanti, tutor, personale amministrativo, bibliotecari, etc.). Il questionario è disponibile in varie lingue, proprio allo scopo di raccogliere quante più esperienze possibili, anche a livello internazionale.
Il questionario è disponibile a questo LINK >>
Bologna, 800 disabili all'università
Forte incremento sotto le due torri (nel 2000 poco più di un centinaio) degli studenti con problemi di mobilità, ciechi o sofferenti di dislessia. Gamberi (Asphi): ''Grazie alle nuove tecnologie grandi passi avanti''.
BOLOGNA - Sono ottocento i disabili iscritti all'Università di Bologna: gli ultimi dati forniti dal Servizio Disabili dell'ateneo bolognese parlano di un forte incremento sotto le due torri (nel 2000 erano poco più di un centinaio, 400 nel 2005) degli studenti in gran parte con problemi di mobilità, ciechi o sofferenti di dislessia. Un dato che viaggia di pari passo con l'adozione di nuovi strumenti informatici nelle aule attorno a piazza Verdi, ma che è anche segno di un cambiamento culturale: "E" solo all’università che per la prima volta molti giovani disabili sperimentano le loro esperienze di autonomia - racconta Nicola Gencarelli del progetto Alma Braille, che collabora con il Servizio Disabili dell’Università di Bologna -. Mentre il computer e le nuove tecnologie permettono oggi maggiore scambio e condivisione tra gli stessi studenti disabili…”. Anche di questo si parlerà a Handimatica 2008, la grande mostra-convegno dedicata alle tecnologie per l’integrazione delle persone con disabilità che aprirà i battenti a Bologna il 27 novembre prossimo al Palazzo dei Congressi. Oltre 100 espositori, convegni e seminari con esperti internazionali e tre aree tematiche per conoscere le novità della ricerca.
Organizzata dalla Fondazione Asphi onlus sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, la mostra-convegno è dedicata quest’anno alle “Tecnologie per la qualità della vita” e in particolare all’adattamento dell’ambiente alla persona grazie agli strumenti e ai software che possono, o potranno a breve, favorire l’integrazione delle persone disabili nelle aule scolastiche e in quelle universitarie, al lavoro e nel tempo libero.
L'articolo completo su RedattoreSociale.It >>
BOLOGNA - Sono ottocento i disabili iscritti all'Università di Bologna: gli ultimi dati forniti dal Servizio Disabili dell'ateneo bolognese parlano di un forte incremento sotto le due torri (nel 2000 erano poco più di un centinaio, 400 nel 2005) degli studenti in gran parte con problemi di mobilità, ciechi o sofferenti di dislessia. Un dato che viaggia di pari passo con l'adozione di nuovi strumenti informatici nelle aule attorno a piazza Verdi, ma che è anche segno di un cambiamento culturale: "E" solo all’università che per la prima volta molti giovani disabili sperimentano le loro esperienze di autonomia - racconta Nicola Gencarelli del progetto Alma Braille, che collabora con il Servizio Disabili dell’Università di Bologna -. Mentre il computer e le nuove tecnologie permettono oggi maggiore scambio e condivisione tra gli stessi studenti disabili…”. Anche di questo si parlerà a Handimatica 2008, la grande mostra-convegno dedicata alle tecnologie per l’integrazione delle persone con disabilità che aprirà i battenti a Bologna il 27 novembre prossimo al Palazzo dei Congressi. Oltre 100 espositori, convegni e seminari con esperti internazionali e tre aree tematiche per conoscere le novità della ricerca.
Organizzata dalla Fondazione Asphi onlus sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, la mostra-convegno è dedicata quest’anno alle “Tecnologie per la qualità della vita” e in particolare all’adattamento dell’ambiente alla persona grazie agli strumenti e ai software che possono, o potranno a breve, favorire l’integrazione delle persone disabili nelle aule scolastiche e in quelle universitarie, al lavoro e nel tempo libero.
L'articolo completo su RedattoreSociale.It >>
Emilia-Romagna, in 6 anni 25 mila disabili avviati al lavoro
Borghi, consigliere regionale, alla presentazione di Handimatica 2008: ''Le nuove tecnologie hanno migliorato la qualità della vita delle persone disabili''. Il programma della manifestazione, che avrà più di 100 espositori.
BOLOGNA - “Le nuove tecnologie hanno migliorato la qualità della vita delle persone disabili. E nella nostra regione esistono ben tre centri di eccellenza che si occupano di mettere in rete risorse e competenze in questo innovativo settore”. Il pensiero di Gianluca Borghi, consigliere regionale presente questa mattina alla presentazione della nuova edizione di Handimatica, la mostra convegno “sulle tecnologie per la qualità della vita” che inaugura il 27 novembre al Palacongressi – va all'esperienza bolognese del Centro regionale ausili, al Centro per il superamento delle barriere architettoniche di Reggio Emilia e alla Rete dei centri: “Tre strutture che sono il segno tangibile dell"innovazione che esiste in questa regione – ha continuato Borghi - mentre anche in tema di inserimento al lavoro sono stati fatti dei passi avanti: sono 25.000 le persone disabili avviate al lavoro nella nostra regione dal 2000 al 2006”. Per Angelo Errani, docente di pedagogia speciale a Scienze della formazione, anche quando si parla di disabilità è necessario tornare a pensare ai “bisogni reali, ai bisogni materiali delle persone, il tutto avendo come riferimento una prospettiva inclusiva. E Handimatica da sempre si muove in questa direzione”.
Andrea Malagotti, segretario generale della Fondazione Asphi, ha infine presentato il programma di Handimatica 2008.
L'articolo completo su RedattoreSociale.It >>
BOLOGNA - “Le nuove tecnologie hanno migliorato la qualità della vita delle persone disabili. E nella nostra regione esistono ben tre centri di eccellenza che si occupano di mettere in rete risorse e competenze in questo innovativo settore”. Il pensiero di Gianluca Borghi, consigliere regionale presente questa mattina alla presentazione della nuova edizione di Handimatica, la mostra convegno “sulle tecnologie per la qualità della vita” che inaugura il 27 novembre al Palacongressi – va all'esperienza bolognese del Centro regionale ausili, al Centro per il superamento delle barriere architettoniche di Reggio Emilia e alla Rete dei centri: “Tre strutture che sono il segno tangibile dell"innovazione che esiste in questa regione – ha continuato Borghi - mentre anche in tema di inserimento al lavoro sono stati fatti dei passi avanti: sono 25.000 le persone disabili avviate al lavoro nella nostra regione dal 2000 al 2006”. Per Angelo Errani, docente di pedagogia speciale a Scienze della formazione, anche quando si parla di disabilità è necessario tornare a pensare ai “bisogni reali, ai bisogni materiali delle persone, il tutto avendo come riferimento una prospettiva inclusiva. E Handimatica da sempre si muove in questa direzione”.
Andrea Malagotti, segretario generale della Fondazione Asphi, ha infine presentato il programma di Handimatica 2008.
L'articolo completo su RedattoreSociale.It >>
Potenza. La ASL 4 attiva il telelavoro per un non vedente
Prima postazione di telelavoro attivata dall'Azienda sanitaria locale n. 4. L'iniziativa, deliberata dalla direzione strategica aziendale, riguarda un non vedente che potrà svolgere le funzioni di centralinista da casa utilizzando le moderne tecnologie di comunicazione.
Il provvedimento segue all'avvio del progetto previsto dalla legge n. 53/2000 (approvato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e proposto dall'Ufficio Relazioni sindacali della Asl), sulla attuazione di misure sul telelavoro che prevede, laddove sia tecnicamente possibile, prestazioni di lavoro al di fuori della sede naturale dell'Ente, utilizzando il supporto di tecnologie dell'informazione e della comunicazione. L' Azienda provvederà alla fornitura e alla installazione di apparecchiature e impianti. La decisione dell'Azienda segue a una richiesta del responsabile dell'Unità operativa Comunicazione- Ufficio Relazioni con il Pubblico, Pietro Centolanza, che tendeva anche a razionalizzare il servizio di centralino funzionante 24 ore al giorno. “ E' una azione -ha detto Franco Bitonto, responsabile dell'Ufficio relazioni sindacali - che va nella direzione del progetto della legge 53/2000 sul telelavoro e può essere intesa come azione positiva per promuovere le pari opportunità''. Positive valutazioni sono venute anche dal commissario della Asl, Domenico Maroscia. “ Il provvedimento -ha detto Maroscia- consente di valorizzare benefici sociali e personali,oltre che a migliorare l'organizzazione del lavoro nell'ambito delle attività di servizio del centralino telefonico, ove opera un lavoratore non vedente della nostra Azienda. Non escludiamo che l'iniziativa, una volta verificate le condizioni, possa essere attivata per altre situazioni''.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 757 del 20-11-2008)
Il provvedimento segue all'avvio del progetto previsto dalla legge n. 53/2000 (approvato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e proposto dall'Ufficio Relazioni sindacali della Asl), sulla attuazione di misure sul telelavoro che prevede, laddove sia tecnicamente possibile, prestazioni di lavoro al di fuori della sede naturale dell'Ente, utilizzando il supporto di tecnologie dell'informazione e della comunicazione. L' Azienda provvederà alla fornitura e alla installazione di apparecchiature e impianti. La decisione dell'Azienda segue a una richiesta del responsabile dell'Unità operativa Comunicazione- Ufficio Relazioni con il Pubblico, Pietro Centolanza, che tendeva anche a razionalizzare il servizio di centralino funzionante 24 ore al giorno. “ E' una azione -ha detto Franco Bitonto, responsabile dell'Ufficio relazioni sindacali - che va nella direzione del progetto della legge 53/2000 sul telelavoro e può essere intesa come azione positiva per promuovere le pari opportunità''. Positive valutazioni sono venute anche dal commissario della Asl, Domenico Maroscia. “ Il provvedimento -ha detto Maroscia- consente di valorizzare benefici sociali e personali,oltre che a migliorare l'organizzazione del lavoro nell'ambito delle attività di servizio del centralino telefonico, ove opera un lavoratore non vedente della nostra Azienda. Non escludiamo che l'iniziativa, una volta verificate le condizioni, possa essere attivata per altre situazioni''.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 757 del 20-11-2008)
mercoledì 19 novembre 2008
Nasce a Modena il software aiuta-disabili per i computer
Nascono a Modena FaceMouse e EyeClick, i due software innovativi che permettono ai soggetti disabili di utilizzare al meglio il computer. Ideati e sviluppati da Aida (Ausili e informatica per disabili e anziani), questi strumenti - presentati ai Poliambulatori di via del Pozzo - offrono alle persone affette da diversi handicap la possibilità di gestire il computer senza usare le mani o la voce.
Sarà così possibile per il disabile scrivere, comunicare, navigare su internet, giocare e interegire con diversi strumenti domestici, come il telefono. FaceMouse è un ausilio adatto sia a persone con minime capacità motorie sia a soggetti affetti da spasmi muscolari incontrollati e perciò non in grado di usare i dispositivi e i sensori comunemente in commercio.
Lo sviluppo del progetto di questo strumento d’ausilio è iniziato nell’ambito della tesi di laurea dell’ingegnere Simone Soria, affetto da tetraparesi spastica grave, presso l’Università di Modena ora presidente di Aida. Per pilotare il mouse con FaceMouse è sufficiente posizionarsi di fronte ad una piccola telecamera collegata al computer e muovere la propria testa, così facendo il cursore segue i movimenti e si sposta in tempo reale. A seconda delle capacità motorie dell’utente è possibile selezionare una parte del volto e muovere solo quella. Non sono richiesti sensori esterni da applicare al corpo, ma solo una comune webcam.
Ancora più straordinario è EyeClick, un software che permette alle persone immobilizzate di scrivere e comunicare semplicemente attraverso il battito delle palpebre. Non richiede alcuna applicazione di sensori al corpo, è sufficiente una comune webcam per analizzare i movimenti delle palpebre e trasformarli in comandi per scrivere o per pilotare il cursore del mouse. Il suo funzionamento è molto semplice: s’inquadra un occhio con la webcam, si memorizza l’immagine dell’occhio chiuso e a questo punto ogni battito volontario delle palpebre viene tradotto in un click. E’ possibile utilizzare EyeClick con qualsiasi altro software che richiede il click del mouse.
Aida s’impegna a offrire i suoi prodotti a prezzi popolari perché consapevole delle ingenti spese che le famiglie con a carico soggetti diversamente abili sono costrette a sostenere e sta contattando le diverse Asl nazionali affinché queste possano concedere, a chi ne avesse bisogno, un finanziamento per l’acquisto di questi particolari software.
(fonte: http://espresso.repubblica.it/)
Sarà così possibile per il disabile scrivere, comunicare, navigare su internet, giocare e interegire con diversi strumenti domestici, come il telefono. FaceMouse è un ausilio adatto sia a persone con minime capacità motorie sia a soggetti affetti da spasmi muscolari incontrollati e perciò non in grado di usare i dispositivi e i sensori comunemente in commercio.
Lo sviluppo del progetto di questo strumento d’ausilio è iniziato nell’ambito della tesi di laurea dell’ingegnere Simone Soria, affetto da tetraparesi spastica grave, presso l’Università di Modena ora presidente di Aida. Per pilotare il mouse con FaceMouse è sufficiente posizionarsi di fronte ad una piccola telecamera collegata al computer e muovere la propria testa, così facendo il cursore segue i movimenti e si sposta in tempo reale. A seconda delle capacità motorie dell’utente è possibile selezionare una parte del volto e muovere solo quella. Non sono richiesti sensori esterni da applicare al corpo, ma solo una comune webcam.
Ancora più straordinario è EyeClick, un software che permette alle persone immobilizzate di scrivere e comunicare semplicemente attraverso il battito delle palpebre. Non richiede alcuna applicazione di sensori al corpo, è sufficiente una comune webcam per analizzare i movimenti delle palpebre e trasformarli in comandi per scrivere o per pilotare il cursore del mouse. Il suo funzionamento è molto semplice: s’inquadra un occhio con la webcam, si memorizza l’immagine dell’occhio chiuso e a questo punto ogni battito volontario delle palpebre viene tradotto in un click. E’ possibile utilizzare EyeClick con qualsiasi altro software che richiede il click del mouse.
Aida s’impegna a offrire i suoi prodotti a prezzi popolari perché consapevole delle ingenti spese che le famiglie con a carico soggetti diversamente abili sono costrette a sostenere e sta contattando le diverse Asl nazionali affinché queste possano concedere, a chi ne avesse bisogno, un finanziamento per l’acquisto di questi particolari software.
(fonte: http://espresso.repubblica.it/)
lunedì 17 novembre 2008
Benevento: presentato il progetto Sax P, internet a portata di mano per tutti
Sax-P “cittadini in rete” è il nome del nuovo progetto dell’Assessorato alle Politiche dell’Innovazione del Comune di Benevento, presentato presso il Teatro Comunale. L’iniziativa è finanziata dall’Unione Europea e dalla Regione Campania e si propone di ridurre il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi ne ignora l’uso e l’importanza per motivi economici o culturali.
"Attraverso la realizzazione di Sax-P è stato possibile allestire 15 centri BnWeb con collegamento a internet gratuito – ha commentato Del Vecchio (assessore alle Politiche dell’innovazione) – ognuno dei quali dotato di 10 postazioni con posti speciali riservati ai diversamente abili. Questo progetto si basa su un grande messaggio di democrazia: offrire internet, questo rivoluzionario strumento che ha modificato la nostra vita sociale e culturale, a chi non può permetterselo. Inoltre, attraverso i servizi on-line che il Comune ha istituito, i cittadini, comodamente dalla propria abitazione, potranno richiedere ed ottenere certificazioni, avviare pratiche e chiedere chiarimenti".
I 15 centri Sax-P saranno allestiti presso:
il 1° Circolo San Filippo (10 postazioni), la Scuola dell’Infanzia e Primaria Pietà (2 postazioni), il 2° Circolo Scuola infanzia e primaria Ponticelli (6 postazioni), il 3° circolo Scuola dell’Infanzia e Primaria San Modesto I in via Firenze (10 postazioni), il 5° Circolo Scuola dell’Infanzia e Primaria Silvio Pellico (10 postazioni), il 6° Circolo Scuola dell’Infanzia e Primaria S. Angelo a Sasso e Scuola dell’Infanzia e Primaria S. Giuseppe Moscati in via Ciletti a Capodimonte, (10 postazioni), il Teatro Comunale (4 postazioni e 2 totem interattivi), Palazzo Mosti (8 postazioni), Centro d’Arte e Cultura di via Orbilio Pupillo (5 postazioni), Palazzo del Reduce, in Via Traiano, (6 postazioni), Ufficio Servizi Sociali, in viale dell’Università, (8 postazioni), Ufficio Tributi, in via del Pomerio, (4 postazioni), Comando vigili urbani, via Napoli ex Lazzaretto, (8 postazioni) e, infine, Campo rugby Pacevecchia (6 postazioni).
(fonte: IlQuaderno.It)
"Attraverso la realizzazione di Sax-P è stato possibile allestire 15 centri BnWeb con collegamento a internet gratuito – ha commentato Del Vecchio (assessore alle Politiche dell’innovazione) – ognuno dei quali dotato di 10 postazioni con posti speciali riservati ai diversamente abili. Questo progetto si basa su un grande messaggio di democrazia: offrire internet, questo rivoluzionario strumento che ha modificato la nostra vita sociale e culturale, a chi non può permetterselo. Inoltre, attraverso i servizi on-line che il Comune ha istituito, i cittadini, comodamente dalla propria abitazione, potranno richiedere ed ottenere certificazioni, avviare pratiche e chiedere chiarimenti".
I 15 centri Sax-P saranno allestiti presso:
il 1° Circolo San Filippo (10 postazioni), la Scuola dell’Infanzia e Primaria Pietà (2 postazioni), il 2° Circolo Scuola infanzia e primaria Ponticelli (6 postazioni), il 3° circolo Scuola dell’Infanzia e Primaria San Modesto I in via Firenze (10 postazioni), il 5° Circolo Scuola dell’Infanzia e Primaria Silvio Pellico (10 postazioni), il 6° Circolo Scuola dell’Infanzia e Primaria S. Angelo a Sasso e Scuola dell’Infanzia e Primaria S. Giuseppe Moscati in via Ciletti a Capodimonte, (10 postazioni), il Teatro Comunale (4 postazioni e 2 totem interattivi), Palazzo Mosti (8 postazioni), Centro d’Arte e Cultura di via Orbilio Pupillo (5 postazioni), Palazzo del Reduce, in Via Traiano, (6 postazioni), Ufficio Servizi Sociali, in viale dell’Università, (8 postazioni), Ufficio Tributi, in via del Pomerio, (4 postazioni), Comando vigili urbani, via Napoli ex Lazzaretto, (8 postazioni) e, infine, Campo rugby Pacevecchia (6 postazioni).
(fonte: IlQuaderno.It)
domenica 16 novembre 2008
Convegno ”Immaginazione – Il cinema come superamento delle barriere sensoriali”
Ricevo e volentieri pubblico.
---
Caro collega,
Nel nostro Istituto abbiamo costituito uno dei tre Centri territoriali di supporto “Nuove tecnologie e disabilità” previsti dal Ministero della Pubblica Istruzione per Roma e provincia.
Il nostro Centro si propone di fornire: attività di aggiornamento e formazione, consulenza, informazioni e ausili in comodato d’uso fino ad esaurimento dei fondi erogati al progetto.
Un’altra attività prevista dal Centro, è quella di collaborare per la promozione di Progetti , Corsi di aggiornamento e Convegni in rete, sulle nuove tecnologie e disabilità.
A tal fine viene proposto il Convegno”Immaginazione – Il cinema come superamento delle barriere sensoriali”
Questo evento è indirizzato agli insegnanti specializzati e soprattutto ai curricolari, perché vuole essere un’occasione di riflessione e confronto su una metodologia didattica basata sulla qualificazione del rapporto tra esperienze, immagini, parole, i diversi linguaggi non verbali e la Lingua Italiana dei Segni (LIS).
Questa didattica integrata,valorizzando le differenze personali, favorisce la costruzione di un “gruppo classe integrato” all’interno del quale ciascun alunno con difficoltà o straniero, può più facilmente essere protagonista.
Roma 31/10/2008
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Leandro Cantoni
---
Il Convegno si terrà il giorno 4 dicembre 2008 dalle ore 16 alle ore 19, presso la Sala dei Musei Capitolini di Roma “Pietro Da Cortona”.
L’ingresso alla sala è riservato ai fruitori di invito personale. Pertanto, per partecipare è obbligatorio prenotare comunicando l’adesione alla Segreteria del C.C.R.: Sig.ra Roberta Scorsoni tel. 339.24.84.443, e-mail robertascorsoni@comitatocinemaragazzi.it
---
Caro collega,
Nel nostro Istituto abbiamo costituito uno dei tre Centri territoriali di supporto “Nuove tecnologie e disabilità” previsti dal Ministero della Pubblica Istruzione per Roma e provincia.
Il nostro Centro si propone di fornire: attività di aggiornamento e formazione, consulenza, informazioni e ausili in comodato d’uso fino ad esaurimento dei fondi erogati al progetto.
Un’altra attività prevista dal Centro, è quella di collaborare per la promozione di Progetti , Corsi di aggiornamento e Convegni in rete, sulle nuove tecnologie e disabilità.
A tal fine viene proposto il Convegno”Immaginazione – Il cinema come superamento delle barriere sensoriali”
Questo evento è indirizzato agli insegnanti specializzati e soprattutto ai curricolari, perché vuole essere un’occasione di riflessione e confronto su una metodologia didattica basata sulla qualificazione del rapporto tra esperienze, immagini, parole, i diversi linguaggi non verbali e la Lingua Italiana dei Segni (LIS).
Questa didattica integrata,valorizzando le differenze personali, favorisce la costruzione di un “gruppo classe integrato” all’interno del quale ciascun alunno con difficoltà o straniero, può più facilmente essere protagonista.
Roma 31/10/2008
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Leandro Cantoni
---
Il Convegno si terrà il giorno 4 dicembre 2008 dalle ore 16 alle ore 19, presso la Sala dei Musei Capitolini di Roma “Pietro Da Cortona”.
L’ingresso alla sala è riservato ai fruitori di invito personale. Pertanto, per partecipare è obbligatorio prenotare comunicando l’adesione alla Segreteria del C.C.R.: Sig.ra Roberta Scorsoni tel. 339.24.84.443, e-mail robertascorsoni@comitatocinemaragazzi.it
Progetto Semaggins: 5 seminari su tecniche informatiche ad uso dei disabili visivi
Cosenza. Un ciclo di Seminari di aggiornamento rivolti a insegnanti di sostegno e/o familiari di non vedenti sulle metodologie e strumentazioni attinenti le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, comprensivi degli hardware e software usati in questo campo dai disabili visivi (ciechi e ipovedenti).
E' il progetto Semaggins, una speciale formazione organizzata dall' Istituto di Ricerca, Formazione e Riabilitazione I.Ri.Fo.R.-Onlus, Sezione Provinciale di Cosenza, diretta emanazione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, con il sostegno finanziario della Provincia di Cosenza- Assessorato alle Politiche Culturali, ufficializzato nella Sala degli Stemmi della sede dell'Amministrazione.
Il corso per insegnanti di sostegno che operano con soggetti portatori di handicap visivo- è stato detto- prevede un ciclo di 5 seminari di approfondimento degli strumenti tiflo-didattici e delle nuove tecniche informatiche ad uso dei disabili visivi, utili alla piena integrazione.
Il corso, strutturato in moduli, illustrerà ed amplierà la conoscenza sulle nuove tecniche informatiche di acquisizione dei dati (testi scolastici, riviste, banche dati, altro), grazie ai nuovi hardware e software di utilizzo per PC quali gli ingranditori ottici, i programmi Magic, lo scanner vocale (che permette di leggere i testi stampati in nero), la sintesi vocale JAWS (che legge ciò che si vede sullo schermo del PC), la barra braille, le banche dati in cdrom, l'uso di Internet, della posta elettronica, la stampa con le stampanti braille.
I seminari Semaggins partiranno entro la fine del mese di Novembre.
(fonte: http://www.ebeteinfiore.it/)
E' il progetto Semaggins, una speciale formazione organizzata dall' Istituto di Ricerca, Formazione e Riabilitazione I.Ri.Fo.R.-Onlus, Sezione Provinciale di Cosenza, diretta emanazione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, con il sostegno finanziario della Provincia di Cosenza- Assessorato alle Politiche Culturali, ufficializzato nella Sala degli Stemmi della sede dell'Amministrazione.
Il corso per insegnanti di sostegno che operano con soggetti portatori di handicap visivo- è stato detto- prevede un ciclo di 5 seminari di approfondimento degli strumenti tiflo-didattici e delle nuove tecniche informatiche ad uso dei disabili visivi, utili alla piena integrazione.
Il corso, strutturato in moduli, illustrerà ed amplierà la conoscenza sulle nuove tecniche informatiche di acquisizione dei dati (testi scolastici, riviste, banche dati, altro), grazie ai nuovi hardware e software di utilizzo per PC quali gli ingranditori ottici, i programmi Magic, lo scanner vocale (che permette di leggere i testi stampati in nero), la sintesi vocale JAWS (che legge ciò che si vede sullo schermo del PC), la barra braille, le banche dati in cdrom, l'uso di Internet, della posta elettronica, la stampa con le stampanti braille.
I seminari Semaggins partiranno entro la fine del mese di Novembre.
(fonte: http://www.ebeteinfiore.it/)
mercoledì 12 novembre 2008
E' fai-da-te il gamepad totale per disabili
Mancano risorse ma non l'ingegno: così un videogamer ha deciso di costruire da sé un controller per continuare a giocare. L'idea piace e sono in molti a spingere affinché sia ulteriormente sviluppata.
Stanno facendo il giro del web, suscitando grande interesse e curiosità le immagini postate su un forum dal gamer disabile il cui nickname è KitsuneNoYume: lo ritraggono con il suo nuovo gamepad per PS3 e Xbox 360, da lui elaborato per poter giocare utilizzando parti del corpo inusuali, bocca compresa. Il controller modificato permette al giovane utente di superare alcuni ostacoli fisici e giocare comunque a qualsiasi gioco, ottenendo anche ottimi risultati.
A vedersi sembra un intricato groviglio di cavi e spinotti, ma l'aspetto conta poco: il dispositivo funziona bene e permette al suo ideatore di compiere 20 delle 25 azioni mediamente disponibili con un normale gamepad. I comandi di gioco sono distribuiti in modo da essere facilmente controllati con piedi, mani e bocca. Il tutto è collegato via cavo ad un normale joypad per PS3. Per costruire il sistema è stato necessario un periodo di circa due mesi, periodo in cui un amico ingegnere ha aiutato il ragazzo ad assemblare i pezzi e a far funzionare il tutto. Stando a quanto dichiarato dall'utente, il controller funziona alla perfezione anche con Xbox 360.
Leggi l'articolo completo su Punto Informatico (foto comprese) >>
Stanno facendo il giro del web, suscitando grande interesse e curiosità le immagini postate su un forum dal gamer disabile il cui nickname è KitsuneNoYume: lo ritraggono con il suo nuovo gamepad per PS3 e Xbox 360, da lui elaborato per poter giocare utilizzando parti del corpo inusuali, bocca compresa. Il controller modificato permette al giovane utente di superare alcuni ostacoli fisici e giocare comunque a qualsiasi gioco, ottenendo anche ottimi risultati.
A vedersi sembra un intricato groviglio di cavi e spinotti, ma l'aspetto conta poco: il dispositivo funziona bene e permette al suo ideatore di compiere 20 delle 25 azioni mediamente disponibili con un normale gamepad. I comandi di gioco sono distribuiti in modo da essere facilmente controllati con piedi, mani e bocca. Il tutto è collegato via cavo ad un normale joypad per PS3. Per costruire il sistema è stato necessario un periodo di circa due mesi, periodo in cui un amico ingegnere ha aiutato il ragazzo ad assemblare i pezzi e a far funzionare il tutto. Stando a quanto dichiarato dall'utente, il controller funziona alla perfezione anche con Xbox 360.
Leggi l'articolo completo su Punto Informatico (foto comprese) >>
domenica 9 novembre 2008
Il telefonino legge le foto. Un aiuto ai non vedenti
BERGAMO. Si chiama «Kurzweil mobile» ed è il software di ultima generazione destinato a rivoluzionare la vita delle persone non vedenti: il sistema, infatti, realizzato dalla società americana Kurzweil e affidato, per l'Italia, alle competenze tecniche della Tiflosystem, azienda di Piombino Dese (Padova) leader nello studio e realizzazione di soluzioni hi-tech per i disabili, è in grado di tradurre in suoni le scritte fotografate con il telefono cellulare.
La presentazione ufficiale si è svolta ieri pomeriggio, per iniziativa dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Onlus di Bergamo, in piazza Vittorio Veneto, nell'ambito di un tour che sta toccando le principali città del nord Italia e che ha già fatto tappa in sei capoluoghi. «Il meccanismo - spiega il presidente, Giovan Battista Flaccadori - è, tutto sommato, abbastanza semplice. Grazie all'installazione sul telefonino del software di riconoscimento dei caratteri di stampa con sintesi vocale, infatti, basta il click di una foto e una voce chiara legge l'immagine elaborata in pochi secondi». Scopo della giornata cittadina è stato pure di favorire l'incontro con pubblici amministratori e responsabili delle aziende del territorio al fine di offrire spunti per un'organizzazione più efficace e a basso costo del lavoro con le persone disabili, soprattutto quelle con menomazioni visive. La tecnologia, del resto, sta davvero facendo passi da gigante se si considera che, tra le altre novità esposte ieri in piazza Vittorio Veneto, c'era anche «Braille sense», il più piccolo computer con display braille e sintesi vocale per navigare in Internet ed elaborare testi in totale autonomia, e «Spot dot», la stampante a colori in braille capace di riprodurre i caratteri in rilievo.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 716 del 09-11-2008 - Il Giorno)
La presentazione ufficiale si è svolta ieri pomeriggio, per iniziativa dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Onlus di Bergamo, in piazza Vittorio Veneto, nell'ambito di un tour che sta toccando le principali città del nord Italia e che ha già fatto tappa in sei capoluoghi. «Il meccanismo - spiega il presidente, Giovan Battista Flaccadori - è, tutto sommato, abbastanza semplice. Grazie all'installazione sul telefonino del software di riconoscimento dei caratteri di stampa con sintesi vocale, infatti, basta il click di una foto e una voce chiara legge l'immagine elaborata in pochi secondi». Scopo della giornata cittadina è stato pure di favorire l'incontro con pubblici amministratori e responsabili delle aziende del territorio al fine di offrire spunti per un'organizzazione più efficace e a basso costo del lavoro con le persone disabili, soprattutto quelle con menomazioni visive. La tecnologia, del resto, sta davvero facendo passi da gigante se si considera che, tra le altre novità esposte ieri in piazza Vittorio Veneto, c'era anche «Braille sense», il più piccolo computer con display braille e sintesi vocale per navigare in Internet ed elaborare testi in totale autonomia, e «Spot dot», la stampante a colori in braille capace di riprodurre i caratteri in rilievo.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 716 del 09-11-2008 - Il Giorno)
Master universitario in Tecnologie Assistive
Si rende noto che l'Universita' di Trieste gia' per il sesto anno organizza un Master Universitario di I livello in Tecnologie Assistive. Il corso dura un anno, dal 09.01.2009 al 31.12.2009 e consiste di 1500 ore studente con un totale di 60 crediti.
La scadenza per le iscrizioni e' il 10 novembre 2008.
Ulteriori informazioni possono essere ottenute visitando il sito:
http://docebo.dic.units.it/doceboCms/
La scadenza per le iscrizioni e' il 10 novembre 2008.
Ulteriori informazioni possono essere ottenute visitando il sito:
http://docebo.dic.units.it/doceboCms/
venerdì 7 novembre 2008
Le gambe "indossabili" che ci aiutano a camminare
La Honda mostra la sua ultima creazione nel campo della robotica, ancora in fase di test: un paio di gambe "indossabili " che ci aiutano a camminare e quindi sono disegnate per supportare il peso del nostro corpo e ridurre lo stress per le ginocchia.
Lo scopo - spiega l'ingegnere Jun Ashihara - è quello di mettere a punto "un dispositivo che si possa usare con la stessa semplicità della bicicletta". Il sistema è composto da un computer, un motore, ingranaggi, batterie e un sensore per rispondere armonicamente ai movimenti della persona.
Guarda le foto su Repubblica.It >>
Lo scopo - spiega l'ingegnere Jun Ashihara - è quello di mettere a punto "un dispositivo che si possa usare con la stessa semplicità della bicicletta". Il sistema è composto da un computer, un motore, ingranaggi, batterie e un sensore per rispondere armonicamente ai movimenti della persona.
Guarda le foto su Repubblica.It >>
giovedì 6 novembre 2008
Eldy 2.0: si rinnova il software per anziani e disabili
Si rinnova il programma italiano che semplifica uso e interfaccia del pc. Integrato Skype, per una rete sociale davvero sociale.
L'associazione no profit Eldy, impegnata sul fronte del coinvolgimento sociale di anziani e disabili, ha prodotto il software "Eldy - il PC facile", realizzato in Italia e disponibile gratuitamente. Secondo i dati dei promotori di questa iniziativa, sono già 150 mila gli utenti in Italia. Era tempo, dunque, di dare una rispolverata a Eldy, ed ecco la versione 2.0, disponibile già da ottobre.
Eldy 2.0, gratuito e senza contenuti pubblicitari, mutua il concetto originale di Eldy (semplicità e usabilità), ponendo l' utente al centro della comunità e fornendo nuove funzionalità. Eldy è già stato adottato da diverse Regioni, Province e Comuni italiani con progetti specifici di inclusione sociale che ha portato finora alla stampa di oltre 600 mila edizioni CD nelle varie versioni.
Eldy 2.0 arricchisce la "Piazza" con diverse nuove applicazioni: alle già note posta, chat, meteo, editor, visualizzatore di foto e internet, si aggiungono la televisione via web (con Rai 1, Rai 2, e altri canali), un visualizzatore di documenti, svariate stanze tematiche di chat, un bottone di emergenza (che attiva l'intervento dei volontari) ed un sofisticato sistema di configurazione assistita dell'email basato su sistemi di intelligenza artificiale.
Eldy 2.0 ha anche l'interfaccia semplificata, con il telefono Skype che consente lvideochiamate via internet e telefonate alla linea fissa o ai cellulari. Con tale funzione anche l'utente disabile può in assoluta indipendenza eseguire comporre un numero di telefono e uscire dall'isolamento casalingo.
Eldy 2.0, infine, strizza l'occhio a GNU/Linux, il sistema operativo gratuito. I sostenitori del Pinguino possono infatti installare Eldy per Linux sia in computer nuovi che in computer vecchi, senza costi di licenza di sistema operativo.
(fonte: PC-World)
L'associazione no profit Eldy, impegnata sul fronte del coinvolgimento sociale di anziani e disabili, ha prodotto il software "Eldy - il PC facile", realizzato in Italia e disponibile gratuitamente. Secondo i dati dei promotori di questa iniziativa, sono già 150 mila gli utenti in Italia. Era tempo, dunque, di dare una rispolverata a Eldy, ed ecco la versione 2.0, disponibile già da ottobre.
Eldy 2.0, gratuito e senza contenuti pubblicitari, mutua il concetto originale di Eldy (semplicità e usabilità), ponendo l' utente al centro della comunità e fornendo nuove funzionalità. Eldy è già stato adottato da diverse Regioni, Province e Comuni italiani con progetti specifici di inclusione sociale che ha portato finora alla stampa di oltre 600 mila edizioni CD nelle varie versioni.
Eldy 2.0 arricchisce la "Piazza" con diverse nuove applicazioni: alle già note posta, chat, meteo, editor, visualizzatore di foto e internet, si aggiungono la televisione via web (con Rai 1, Rai 2, e altri canali), un visualizzatore di documenti, svariate stanze tematiche di chat, un bottone di emergenza (che attiva l'intervento dei volontari) ed un sofisticato sistema di configurazione assistita dell'email basato su sistemi di intelligenza artificiale.
Eldy 2.0 ha anche l'interfaccia semplificata, con il telefono Skype che consente lvideochiamate via internet e telefonate alla linea fissa o ai cellulari. Con tale funzione anche l'utente disabile può in assoluta indipendenza eseguire comporre un numero di telefono e uscire dall'isolamento casalingo.
Eldy 2.0, infine, strizza l'occhio a GNU/Linux, il sistema operativo gratuito. I sostenitori del Pinguino possono infatti installare Eldy per Linux sia in computer nuovi che in computer vecchi, senza costi di licenza di sistema operativo.
(fonte: PC-World)
L'Accessibilità è 2.0
Cambridge - Prendono ufficialmente vita le WCAG 2.0: ovvero la seconda attesissima versione delle linee guida sull'accessibilità per il Web. L'annuncio lo ha dato lunedì scorso il World Wide Web Consortium dal proprio sito: pubblicazione definitiva entro la fine del 2008 e stato di "Proposed Recommendation" per l'ultima versione.
Il travaglio è stato lunghissimo: la prima bozza di queste nuove linee guida risale addirittura agli inizi del 2001. Da allora c'è chi le ha criticate, chi le ha mandate direttamente all'inferno, e chi ne ha difeso gli intenti.
Le WCAG, fin dalla loro prima versione, hanno lo scopo di creare un Web mondiale realmente accessibile per qualsiasi fascia di utenza. Solo in Italia, per esempio, gli utenti di Internet affetti da una qualche disabilità sono stimati fra i 500 ai 650 mila. Ma il numero è in costante crescita ed esclude quell'ampia fascia di individui non propriamente disabili ma che godrebbe comunque di grandi vantaggi dall'uso di siti accessibili (persone con difficoltà di vista, con difficoltà a concentrarsi, facili a stancare gli occhi, anziani e così via).
Ma quali sono le novità delle nuove WCAG? A una prima analisi si capisce subito come il primo obiettivo del gruppo di lavoro del W3C non sia stato tanto quello di rivoluzionare le precedenti norme, quanto piuttosto quello di renderle interoperabili e completamente indipendenti dalla tecnologia utilizzata. In sostanza: non importa che il Web sia fatto di Firefox, IE, HTML, XHTML, Javascript o una qualsiasi altra tecnologia presente o futura, l'importante è che sia accessibile e che tale accessibilità sia misurabile senza troppe ambiguità.
Un tale livello di astrazione dalla tecnologia, però, porta ovviamente con sé non poche difficoltà. Soprattutto di sintesi e quindi di messa in pratica delle linee guida stesse.
Infatti, se leggendo le WCAG 1.0 anche un semplice webmaster aveva un'idea tecnica generale di come sviluppare le proprie pagine web, per fare lo stesso con le WCAG 2.0 dovrà consultare precisi ma molto prolissi documenti correlati. Di contro, con le nuove linee guida sarà possibile un livello di precisione maggiore, e una maggiore compatibilità. Ma scendiamo nello specifico.
L'articolo completo su Punto Informatico>>
Il travaglio è stato lunghissimo: la prima bozza di queste nuove linee guida risale addirittura agli inizi del 2001. Da allora c'è chi le ha criticate, chi le ha mandate direttamente all'inferno, e chi ne ha difeso gli intenti.
Le WCAG, fin dalla loro prima versione, hanno lo scopo di creare un Web mondiale realmente accessibile per qualsiasi fascia di utenza. Solo in Italia, per esempio, gli utenti di Internet affetti da una qualche disabilità sono stimati fra i 500 ai 650 mila. Ma il numero è in costante crescita ed esclude quell'ampia fascia di individui non propriamente disabili ma che godrebbe comunque di grandi vantaggi dall'uso di siti accessibili (persone con difficoltà di vista, con difficoltà a concentrarsi, facili a stancare gli occhi, anziani e così via).
Ma quali sono le novità delle nuove WCAG? A una prima analisi si capisce subito come il primo obiettivo del gruppo di lavoro del W3C non sia stato tanto quello di rivoluzionare le precedenti norme, quanto piuttosto quello di renderle interoperabili e completamente indipendenti dalla tecnologia utilizzata. In sostanza: non importa che il Web sia fatto di Firefox, IE, HTML, XHTML, Javascript o una qualsiasi altra tecnologia presente o futura, l'importante è che sia accessibile e che tale accessibilità sia misurabile senza troppe ambiguità.
Un tale livello di astrazione dalla tecnologia, però, porta ovviamente con sé non poche difficoltà. Soprattutto di sintesi e quindi di messa in pratica delle linee guida stesse.
Infatti, se leggendo le WCAG 1.0 anche un semplice webmaster aveva un'idea tecnica generale di come sviluppare le proprie pagine web, per fare lo stesso con le WCAG 2.0 dovrà consultare precisi ma molto prolissi documenti correlati. Di contro, con le nuove linee guida sarà possibile un livello di precisione maggiore, e una maggiore compatibilità. Ma scendiamo nello specifico.
L'articolo completo su Punto Informatico>>
mercoledì 5 novembre 2008
Chi non sente e non vede può andare al cinema. Rassegna "Senza Barriere" al via allo Spazio Oberdan
MILANO. Si può andare al cinema anche quando non si sente e non si vede. Lo propone «Cinema senza barriere», rassegna al via questa sera alle 21 allo Spazio Oberdan.
Non un cinema per disabili o per normodotati, ma un'esperienza umana e artistica da condividere con tutti. «Cinema senza barriere», progetto ideato da Aiace Milano, Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, ha offerto un servizio culturale per le persone con disabilità della vista e dell'udito, intervenendo con audiocommento e sottotitolatura sul film. La novità di quest'anno sarà la «cinetermografia», innovativa ricerca scientifica che registra l'evoluzione della temperatura degli spettatori per raccogliere dati. Oggi si inizia con «Fame chimica» con Marco Foschi (nella foto), Matteo Gianoli e Valeria Solarino con i registi Paolo Vari e Antonio Bocola in sala. Info: Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2), 02.77.40.63.00/02.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 693 del 04-11-2008 - Il Giorno)
Non un cinema per disabili o per normodotati, ma un'esperienza umana e artistica da condividere con tutti. «Cinema senza barriere», progetto ideato da Aiace Milano, Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, ha offerto un servizio culturale per le persone con disabilità della vista e dell'udito, intervenendo con audiocommento e sottotitolatura sul film. La novità di quest'anno sarà la «cinetermografia», innovativa ricerca scientifica che registra l'evoluzione della temperatura degli spettatori per raccogliere dati. Oggi si inizia con «Fame chimica» con Marco Foschi (nella foto), Matteo Gianoli e Valeria Solarino con i registi Paolo Vari e Antonio Bocola in sala. Info: Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2), 02.77.40.63.00/02.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 693 del 04-11-2008 - Il Giorno)
Ingegneria / Sistemi multi-sensoriali intelligenti e deficit percettivo
Università di Catania. Ricerche orientate allo studio di nuove metodologie multi-sensoriali intelligenti e a basso costo in grado di fornire ai non vedenti un'informazione ottimizzata sulla percezione dell'ambiente, dalla percezione del colore alla percezione di pericoli con l'obiettivo di migliorare l'autonomia e l'autostima dei non vedenti.
CATANIA. Di questo si è occupato un gruppo di ricerca afferente al Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e dei Sistemi (Diees) guidato dal prof. Bruno Andò, i risultati di questa attività saranno presentati mercoledì 5 novembre alle 16, nell'Aula D02 della facoltà di Ingegneria (viale Andrea Doria, 6) nel corso dell'incontro-studio “Sistemi multi-sensoriali intelligenti e deficit percettivo. Caso studio: “la percezione visiva”.
La giornata, dedicata agli studenti, mira ad illustrare le attività svolte dai ricercatori del Diees nell'ambito dei sistemi multi-sensoriali intelligenti a supporto del deficit percettivo visivo. In particolare, durante l'incontro saranno presentate alcune soluzioni a supporto dell'orientamento e della mobilità dei non vedenti in ambienti interni, basate sull'impiego di sensori ed elettronica. «I sistemi sviluppati – spiega il docente - consentono una percezione intelligente di “eventi” nell'ambiente, come ad esempio la presenza di ostacoli, di pericoli e servizi, grazie all'impiego di metodologie di multi-sensor data-fusion. La notifica all'utente di tali eventi – prosegue - deve essere considerata complementare alle tradizionali tecniche di orientamento e mobilità.
Tale notifica avviene mediante canali informativi naturali, che non richiedono periodi intensi di training e non mascherano gli echi ambientali naturali, favorendo così la percezione autonoma dell'ambiente. La quantità d'informazione fornita è adattabile in base all'esperienza dell'utente e al contesto operativo».
Inoltre saranno presentati, da alcuni studenti, i risultati relativi ad una collaborazione tra il Diees e la Stamperia Regionale Braille dell'Unione Italiana Ciechi, finalizzata allo studio di fattibilità di soluzioni a supporto delle attività didattiche dei non vedenti. A seguire è prevista una visita guidata ai laboratori di ricerca, dove sarà possibile vedere e “provare” alcuni dei sistemi sviluppati.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 696 del 04-11-2008 - Bollettino Università&Ricerca)
CATANIA. Di questo si è occupato un gruppo di ricerca afferente al Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e dei Sistemi (Diees) guidato dal prof. Bruno Andò, i risultati di questa attività saranno presentati mercoledì 5 novembre alle 16, nell'Aula D02 della facoltà di Ingegneria (viale Andrea Doria, 6) nel corso dell'incontro-studio “Sistemi multi-sensoriali intelligenti e deficit percettivo. Caso studio: “la percezione visiva”.
La giornata, dedicata agli studenti, mira ad illustrare le attività svolte dai ricercatori del Diees nell'ambito dei sistemi multi-sensoriali intelligenti a supporto del deficit percettivo visivo. In particolare, durante l'incontro saranno presentate alcune soluzioni a supporto dell'orientamento e della mobilità dei non vedenti in ambienti interni, basate sull'impiego di sensori ed elettronica. «I sistemi sviluppati – spiega il docente - consentono una percezione intelligente di “eventi” nell'ambiente, come ad esempio la presenza di ostacoli, di pericoli e servizi, grazie all'impiego di metodologie di multi-sensor data-fusion. La notifica all'utente di tali eventi – prosegue - deve essere considerata complementare alle tradizionali tecniche di orientamento e mobilità.
Tale notifica avviene mediante canali informativi naturali, che non richiedono periodi intensi di training e non mascherano gli echi ambientali naturali, favorendo così la percezione autonoma dell'ambiente. La quantità d'informazione fornita è adattabile in base all'esperienza dell'utente e al contesto operativo».
Inoltre saranno presentati, da alcuni studenti, i risultati relativi ad una collaborazione tra il Diees e la Stamperia Regionale Braille dell'Unione Italiana Ciechi, finalizzata allo studio di fattibilità di soluzioni a supporto delle attività didattiche dei non vedenti. A seguire è prevista una visita guidata ai laboratori di ricerca, dove sarà possibile vedere e “provare” alcuni dei sistemi sviluppati.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 696 del 04-11-2008 - Bollettino Università&Ricerca)
«Riesco a parlare soltanto con il mio pc ma a scuola non me lo fanno utilizzare»
PONTEDERA - «Per loro sono l'ignobile ritardato che non vuole stare al suo posto. Infatti non ci sto, punto in alto. Voglio scrivere dappertutto il mio pieno diritto all'istruzione, in vista anche di un lavoro e dei diritti di chi verrà dopo di me. E ce la farò, un grazie ai miei compagni di classe che mi hanno fatto sentire dei loro».
Walter scrive sul blog i suoi pensieri. E' il suo spazio. Lo ha creato l'estate scorsa per esprimere quello che un ragazzo di 15 anni ha dentro. Un mezzo per dimostrare che con la tecnica della “comunicazione facilitata” la disabilità può essere vinta. Che anche lui può raccontarsi, emozionare, studiare con la sua tastiera speciale. Un modo per urlare all'Istituto Montale dove lui è iscritto al secondo anno di Scienze sociali che “io esisto e voglio imparare”.
«Il mio bimbo è disabile grave, sta in carrozzina, non parla ma studia, apprende. Purtroppo a scuola non ha modo di dimostrare ciò che impara, perchè non viene utilizzato un adeguato sistema di verifica. Da un anno ci stiamo battendo per questo, ma è come sbattere in un muro di gomma», si sfoga mamma Rossella. Di mestiere faceva l'assistente sociale. Il padre lavora al genio civile. Con la moglie stanno portando avanti la loro battaglia di “inclusione” da Crespina dove vivono.
Così dalla provincia di Pisa, la storia di Walter fa il giro del web, raccontata nei dettagli dal gruppo italiano Genitori tosti, di cui anche Rossella fa parte. Tutti insieme hanno scritto una lettera di denuncia alla dirigente dell'istituto Montale, all'Ufficio scolastico di Pisa e all'Ufficio scolastico per la Toscana. Attualmente il ragazzo è seguito da 3 insegnanti di sostegno, per l'area tecnica, scientifica e umanistica. In aggiunta c'è un assistente specialista all'autonomia e alla comunicazione in servizio per 12 ore, fornita dalla Asl.«E' fondamentale che a mio figlio qualcuno prenda appunti, in modo che quando torna a casa io li rileggo e lui impara. Eppure spesso Walter arriva a casa con scarabocchi illeggibili, oppure solo i titoli delle cose che trattano in classe». A Rossella non sfugge niente. Anche se il vero problema arriva con le verifiche. «Walter è capace di indicare e quindi strutturandogli prove equipollenti ad esempio a risposta multipla ha modo di indicare la risposta giusta su cartellini che gli vengono messi davanti, ma bisogna che chi gli sottopone le prove sappia dargli lo stimolo tattile adeguato. Tanto più che mio figlio ha sempre con sé la tastiera per la comunicazione facilitata sui cui potrebbe scrivere i suoi pensieri. Per facilitarlo occorre apprendere il modo di utilizzare la tecnica con lui, ma nessuno nella scuola senbra essere interessato a farlo». In altre parole, da settembre ad oggi, le insegnanti di sostegno non hanno ancora incontrato i genitori di Walter per un confronto. Intanto lo scorso anno il ragazzo è stato promosso. «Del percorso fatto alle medie, con metodo consigliati dalla Asl simili al pc e tastiera, non si deve tener conto. Così mi dicono al Montale. Dunque si ricomincia da capo, con insegnanti di sostegno che dicono di saper già tutto, eppure non sanno come fare per le verifiche a mio figlio. E allora? Mi chiedo inoltre perché l'attuale assistente all'autonomia e comunicazione, fornita dalla Asl per 12 ore la settimana, non può essere utilizzata per l'appoggio durante le verifiche visto che riesce ad interagire con mio figlio. Forse ci vogliono convicere ad accettare il percorso differenziato, in cui Walter finalmente “starebbe al suo posto” invece di pretendere d'esser “pari agli altri”. Noi chiediamo solo che nostro figlio possa esprimere, con i suoi mezzi e con le sue possibilità».
Francesca Suggi
(fonte: PressIntegrazione anno VI / n. 612 del 05-11-2008 - Il Tirreno)
Walter scrive sul blog i suoi pensieri. E' il suo spazio. Lo ha creato l'estate scorsa per esprimere quello che un ragazzo di 15 anni ha dentro. Un mezzo per dimostrare che con la tecnica della “comunicazione facilitata” la disabilità può essere vinta. Che anche lui può raccontarsi, emozionare, studiare con la sua tastiera speciale. Un modo per urlare all'Istituto Montale dove lui è iscritto al secondo anno di Scienze sociali che “io esisto e voglio imparare”.
«Il mio bimbo è disabile grave, sta in carrozzina, non parla ma studia, apprende. Purtroppo a scuola non ha modo di dimostrare ciò che impara, perchè non viene utilizzato un adeguato sistema di verifica. Da un anno ci stiamo battendo per questo, ma è come sbattere in un muro di gomma», si sfoga mamma Rossella. Di mestiere faceva l'assistente sociale. Il padre lavora al genio civile. Con la moglie stanno portando avanti la loro battaglia di “inclusione” da Crespina dove vivono.
Così dalla provincia di Pisa, la storia di Walter fa il giro del web, raccontata nei dettagli dal gruppo italiano Genitori tosti, di cui anche Rossella fa parte. Tutti insieme hanno scritto una lettera di denuncia alla dirigente dell'istituto Montale, all'Ufficio scolastico di Pisa e all'Ufficio scolastico per la Toscana. Attualmente il ragazzo è seguito da 3 insegnanti di sostegno, per l'area tecnica, scientifica e umanistica. In aggiunta c'è un assistente specialista all'autonomia e alla comunicazione in servizio per 12 ore, fornita dalla Asl.«E' fondamentale che a mio figlio qualcuno prenda appunti, in modo che quando torna a casa io li rileggo e lui impara. Eppure spesso Walter arriva a casa con scarabocchi illeggibili, oppure solo i titoli delle cose che trattano in classe». A Rossella non sfugge niente. Anche se il vero problema arriva con le verifiche. «Walter è capace di indicare e quindi strutturandogli prove equipollenti ad esempio a risposta multipla ha modo di indicare la risposta giusta su cartellini che gli vengono messi davanti, ma bisogna che chi gli sottopone le prove sappia dargli lo stimolo tattile adeguato. Tanto più che mio figlio ha sempre con sé la tastiera per la comunicazione facilitata sui cui potrebbe scrivere i suoi pensieri. Per facilitarlo occorre apprendere il modo di utilizzare la tecnica con lui, ma nessuno nella scuola senbra essere interessato a farlo». In altre parole, da settembre ad oggi, le insegnanti di sostegno non hanno ancora incontrato i genitori di Walter per un confronto. Intanto lo scorso anno il ragazzo è stato promosso. «Del percorso fatto alle medie, con metodo consigliati dalla Asl simili al pc e tastiera, non si deve tener conto. Così mi dicono al Montale. Dunque si ricomincia da capo, con insegnanti di sostegno che dicono di saper già tutto, eppure non sanno come fare per le verifiche a mio figlio. E allora? Mi chiedo inoltre perché l'attuale assistente all'autonomia e comunicazione, fornita dalla Asl per 12 ore la settimana, non può essere utilizzata per l'appoggio durante le verifiche visto che riesce ad interagire con mio figlio. Forse ci vogliono convicere ad accettare il percorso differenziato, in cui Walter finalmente “starebbe al suo posto” invece di pretendere d'esser “pari agli altri”. Noi chiediamo solo che nostro figlio possa esprimere, con i suoi mezzi e con le sue possibilità».
Francesca Suggi
(fonte: PressIntegrazione anno VI / n. 612 del 05-11-2008 - Il Tirreno)
Un voto per tutti
Per garantire il diritto anche alle persone disabili ci si è affidati a seggi computerizzati made in Italy.
Un voto che sia uguale per tutti. Con questo scopo le varie giurisdizioni degli Stati Uniti hanno stanziato in totale duecento milioni di dollari per le elezioni presidenziali. Anche il nostro paese farà la sua parte. Grazie ad Automark, un piccolo computer costruito con la collaborazione dell’azienda italiana Eurotech, persone con diversi tipi di disabilità, e quindi esigenze diverse tra loro, potranno infatti esprimere le proprie preferenze con la garanzia che il voto resti segreto.
Negli Usa sono cinquanta milioni le persone con una qualche forma di disabilità (fisiche o cognitive), trenta milioni quelle con una grave disabilità, circa il dieci per cento della popolazione. Per garantire le stesse possibilità di voto ai cittadini, il governo degli Usa ha approvato nel 2002 l'Help America Vote Act (Hava), una legge federale che, tra le altre misure volte a una maggiore trasparenza nelle elezioni, prevede l’applicazione di determinati principi affinché anche le persone con disabilità non incontrino ostacoli nell’esprimere le proprie idee politiche e possano farlo in segreto. Principi che saranno soddisfatti usando Automark. “Il sistema è stato testato con successo nelle scorse primarie statunitensi”, dice a Galileo Gregorio Nicoloso, amministratore delegato di Eurotech, “e ora verrà utilizzato nelle elezioni del Presidente e del Congresso”. Il suo costo è di circa cinquemila dollari per pezzo.
(...)
L’esempio degli Stati Uniti potrebbe stimolare altri paesi a rendere più semplice l’espressione politica delle persone diversamente abili. E l’Italia? “Nel nostro paese non sarebbe solo possibile, ma necessario”, commenta Nicoloso, “visto che nei piccoli paesi è quasi impossibile portare a votare le persone con disabilità”.
L'articolo completo >>
Un voto che sia uguale per tutti. Con questo scopo le varie giurisdizioni degli Stati Uniti hanno stanziato in totale duecento milioni di dollari per le elezioni presidenziali. Anche il nostro paese farà la sua parte. Grazie ad Automark, un piccolo computer costruito con la collaborazione dell’azienda italiana Eurotech, persone con diversi tipi di disabilità, e quindi esigenze diverse tra loro, potranno infatti esprimere le proprie preferenze con la garanzia che il voto resti segreto.
Negli Usa sono cinquanta milioni le persone con una qualche forma di disabilità (fisiche o cognitive), trenta milioni quelle con una grave disabilità, circa il dieci per cento della popolazione. Per garantire le stesse possibilità di voto ai cittadini, il governo degli Usa ha approvato nel 2002 l'Help America Vote Act (Hava), una legge federale che, tra le altre misure volte a una maggiore trasparenza nelle elezioni, prevede l’applicazione di determinati principi affinché anche le persone con disabilità non incontrino ostacoli nell’esprimere le proprie idee politiche e possano farlo in segreto. Principi che saranno soddisfatti usando Automark. “Il sistema è stato testato con successo nelle scorse primarie statunitensi”, dice a Galileo Gregorio Nicoloso, amministratore delegato di Eurotech, “e ora verrà utilizzato nelle elezioni del Presidente e del Congresso”. Il suo costo è di circa cinquemila dollari per pezzo.
(...)
L’esempio degli Stati Uniti potrebbe stimolare altri paesi a rendere più semplice l’espressione politica delle persone diversamente abili. E l’Italia? “Nel nostro paese non sarebbe solo possibile, ma necessario”, commenta Nicoloso, “visto che nei piccoli paesi è quasi impossibile portare a votare le persone con disabilità”.
L'articolo completo >>
martedì 4 novembre 2008
ABCD – Salone italiano dell’educazione
Dal 12 al 14 novembre 2008 avrà luogo, presso la Fiera di Genova, la quinta edizione del Salone italiano dell’educazione.
ABCD è il luogo di confronto dove convergono ed interagiscono gli operatori e i fruitori del "sistema educazione" attraverso incontri, iniziative, seminari, sezioni espositive, manifestazioni dedicate ai temi di maggiore attualità: dalla prevenzione alimentare alla conoscenza del territorio, dall'orientamento all'uso delle tecnologie multimediali e digitali, dai temi dell'università e della ricerca alle nuove tecnologie.
http://www.abcd-online.it/
ABCD è il luogo di confronto dove convergono ed interagiscono gli operatori e i fruitori del "sistema educazione" attraverso incontri, iniziative, seminari, sezioni espositive, manifestazioni dedicate ai temi di maggiore attualità: dalla prevenzione alimentare alla conoscenza del territorio, dall'orientamento all'uso delle tecnologie multimediali e digitali, dai temi dell'università e della ricerca alle nuove tecnologie.
http://www.abcd-online.it/
Da Bologna in Egitto per aiutare l'integrazione dei bambini disabili
L'equipe Ausilioteca dell'Aias, con Cospe e associazione New Vision, ha dato vita a un progetto sulla promozione dei diritti dei minori disabili: nella cittadina egiziana di El Minya un centro per le autonomie e le tecnologie assistite.
Da Bologna a El Minya (in Egitto), e viceversa, per rafforzare l’integrazione sociale dei bambini disabili. E’ quanto sta facendo l’equipe Ausilioteca dell’Aias (Associazione italiana assistenza spastici) di Bologna, coinvolta, come consulente, in un programma di cooperazione allo sviluppo che vede da una parte il Cospe, una ong italiana con sede anche sotto le Due Torri, e dall’altra l’associazione New Vision di El Minya: entrambe le realtà sono impegnate in un progetto sulla promozione dei diritti e dell’inclusione sociale dei bambini disabili. E nell’ambito di questo progetto, finanziato con fondi europei e con risorse del governo egiziano, a El Minya (lungo il Nilo a duecentro chilometri da Il Cairo) proprio quest’anno è nato un centro per le autonomie e le tecnologie che aiutano a vivere.
(...)
Attualmente il centro di El Minya, attivo da febbraio 2008, si occupa di circa 350 bambini – “un numero altissimo”, commenta Hoogerwerf – attraverso attività ludiche ed educative specifiche per le disabilità di tipo sensoriale, motorio e cognitivo. Per i più grandi organizza corsi di computer e corsi di Braille. “Ma si cercano di valorizzare anche e soprattutto le soluzioni ‘fatte in casa’ e quelle a basso impatto tecnologico”, continua Hoogerwerf. Con i fondi del progetto l’associazione New Vision ha poi acquistato alcuni ausili e una stampante Braille che permette al centro di produrre materiali didattici per quelle poche scuole che accolgono alunni non vedenti. Infine, gli operatori si sono impegnati in un’attività di censimento dei bambini disabili, andando anche a casa delle famiglie egiziane, per entrare in contatto con loro, per informarle di quanto esiste e per sensibilizzarle rispetto al diritto di esigere servizi migliori per i propri figli.
L'articolo completo su RedattoreSociale >>
Da Bologna a El Minya (in Egitto), e viceversa, per rafforzare l’integrazione sociale dei bambini disabili. E’ quanto sta facendo l’equipe Ausilioteca dell’Aias (Associazione italiana assistenza spastici) di Bologna, coinvolta, come consulente, in un programma di cooperazione allo sviluppo che vede da una parte il Cospe, una ong italiana con sede anche sotto le Due Torri, e dall’altra l’associazione New Vision di El Minya: entrambe le realtà sono impegnate in un progetto sulla promozione dei diritti e dell’inclusione sociale dei bambini disabili. E nell’ambito di questo progetto, finanziato con fondi europei e con risorse del governo egiziano, a El Minya (lungo il Nilo a duecentro chilometri da Il Cairo) proprio quest’anno è nato un centro per le autonomie e le tecnologie che aiutano a vivere.
(...)
Attualmente il centro di El Minya, attivo da febbraio 2008, si occupa di circa 350 bambini – “un numero altissimo”, commenta Hoogerwerf – attraverso attività ludiche ed educative specifiche per le disabilità di tipo sensoriale, motorio e cognitivo. Per i più grandi organizza corsi di computer e corsi di Braille. “Ma si cercano di valorizzare anche e soprattutto le soluzioni ‘fatte in casa’ e quelle a basso impatto tecnologico”, continua Hoogerwerf. Con i fondi del progetto l’associazione New Vision ha poi acquistato alcuni ausili e una stampante Braille che permette al centro di produrre materiali didattici per quelle poche scuole che accolgono alunni non vedenti. Infine, gli operatori si sono impegnati in un’attività di censimento dei bambini disabili, andando anche a casa delle famiglie egiziane, per entrare in contatto con loro, per informarle di quanto esiste e per sensibilizzarle rispetto al diritto di esigere servizi migliori per i propri figli.
L'articolo completo su RedattoreSociale >>
lunedì 3 novembre 2008
Telecom - Navigazione gratuita in Internet per utenti non vedenti
L'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti comunica che la Telecom Italia ha finalmente ottemperato a quanto stabilito dall'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni con delibere 514/07/CONS e 202/08/CONS.
In particolare, detta Societa' ha previsto quanto segue:
* riduzione del 50 per cento del canone mensile in modalita' ADSL per chi ha o richiede un collegamento ADSL flat (in cui il costo e' rappresentato da un importo fisso mensile ed e', quindi, indipendente da quanto il cliente naviga nel corso del mese, ad esempio l'offerta tipo Alice 7 Mega);
* riduzione del 50 per cento del canone mensile ADSL per chi ha o richiede un collegamento ADSL semiflat (in cui vi e' un canone che copre le prime X ore di navigazione, ad esempio l'offerta tipo Alice 20 Ore oppure l'offerta tipo Alice Night & Weekend), mentre sara' a prezzo pieno la navigazione al di fuori delle fasce o delle ore di navigazione comprese nel canone di abbonamento;
* fruizione di 90 ore mensili gratuite di navigazione per chi ha o richiede un collegamento ADSL a consumo (in cui il costo di navigazione dipende dalla durata del collegamento, ad esempio l'offerta tipo Alice Free);
* navigazione Internet gratuita per collegamenti dial up su linee RTG o ISDN attraverso la numerazione 702.01.87.187.
I possessori dei requisiti tecnici sopra indicati possono scaricare il modulo di richiesta dal sito http://www.187.it/ , alla sezione Trova e risolvi, nell'area Info utili - Agevolazioni economiche, avendo cura di selezione il beneficio riservato ai non vedenti.
In particolare
Condizioni economiche agevolate
http://www.187.alice.it/di/187/html/ITA/faq/Condizioni_Economicge_Agevolate_20080205.pdf
Modulo di richiesta
http://www.187.alice.it/di/187/html/ITA/faq/Richiesta_agevolazioni_internet_081001.pdf
(fonte CIRCOLARE N.239 PROT.21393/2008-10-30)
In particolare, detta Societa' ha previsto quanto segue:
* riduzione del 50 per cento del canone mensile in modalita' ADSL per chi ha o richiede un collegamento ADSL flat (in cui il costo e' rappresentato da un importo fisso mensile ed e', quindi, indipendente da quanto il cliente naviga nel corso del mese, ad esempio l'offerta tipo Alice 7 Mega);
* riduzione del 50 per cento del canone mensile ADSL per chi ha o richiede un collegamento ADSL semiflat (in cui vi e' un canone che copre le prime X ore di navigazione, ad esempio l'offerta tipo Alice 20 Ore oppure l'offerta tipo Alice Night & Weekend), mentre sara' a prezzo pieno la navigazione al di fuori delle fasce o delle ore di navigazione comprese nel canone di abbonamento;
* fruizione di 90 ore mensili gratuite di navigazione per chi ha o richiede un collegamento ADSL a consumo (in cui il costo di navigazione dipende dalla durata del collegamento, ad esempio l'offerta tipo Alice Free);
* navigazione Internet gratuita per collegamenti dial up su linee RTG o ISDN attraverso la numerazione 702.01.87.187.
I possessori dei requisiti tecnici sopra indicati possono scaricare il modulo di richiesta dal sito http://www.187.it/ , alla sezione Trova e risolvi, nell'area Info utili - Agevolazioni economiche, avendo cura di selezione il beneficio riservato ai non vedenti.
In particolare
Condizioni economiche agevolate
http://www.187.alice.it/di/187/html/ITA/faq/Condizioni_Economicge_Agevolate_20080205.pdf
Modulo di richiesta
http://www.187.alice.it/di/187/html/ITA/faq/Richiesta_agevolazioni_internet_081001.pdf
(fonte CIRCOLARE N.239 PROT.21393/2008-10-30)
sabato 1 novembre 2008
E' disponibile on-line il n.35 di ASPHInforma - 3° numero 2008 - Ottobre
Segnalo che è disponibile on-line il n.35 di ASPHInforma - 3° numero 2008 - Ottobre., rivista edita dalla Fondazione ASPHI onlus e dedicata a disabilità e informatica.
Ricordo in particolare:
- ENTI E AZIENDE CHE PARTECIPANO ALLA FONDAZIONE ASPHI ONLUS
Elenco aggiornato dei nostri partecipanti. Pag. 2
- Benvenuti a HANDImatica
Cosa troviamo in questa edizione di HANDImatica? Come visitarla al meglio? Pag. 3
- Il valore delle esperienze
Intervista con il Professor Andrea Canevaro, ordinario di Pedagogia Speciale presso l’Università degli Studi di Bologna. Pag. 7
- Verso l’accessibilità?
"Ottovolante", il nuovo software che ha soprattutto un pregio: essere "adattivo". Pag. 10
- Il senso della partecipazione
Intervista con Paola Manzini, Assessore della Regione Emilia-Romagna per scuola, formazione professionale, università, lavoro, pari opportunità. Pag. 12
- Osservatorio
Attività, progetti, appuntamenti, eventi, persone, testimonianze. Pag. 14
Leggi la rivista >>
Ricordo in particolare:
- ENTI E AZIENDE CHE PARTECIPANO ALLA FONDAZIONE ASPHI ONLUS
Elenco aggiornato dei nostri partecipanti. Pag. 2
- Benvenuti a HANDImatica
Cosa troviamo in questa edizione di HANDImatica? Come visitarla al meglio? Pag. 3
- Il valore delle esperienze
Intervista con il Professor Andrea Canevaro, ordinario di Pedagogia Speciale presso l’Università degli Studi di Bologna. Pag. 7
- Verso l’accessibilità?
"Ottovolante", il nuovo software che ha soprattutto un pregio: essere "adattivo". Pag. 10
- Il senso della partecipazione
Intervista con Paola Manzini, Assessore della Regione Emilia-Romagna per scuola, formazione professionale, università, lavoro, pari opportunità. Pag. 12
- Osservatorio
Attività, progetti, appuntamenti, eventi, persone, testimonianze. Pag. 14
Leggi la rivista >>
Apprendimento della letto-scrittura e difficoltà di linguaggio
Corso online Erickson
Apprendimento della letto-scrittura e difficoltà di linguaggio
Percorso rivolto agli insegnanti della scuola primaria e dell'infanzia e a professionisti interessati all'argomento
dal 4 novembre 2008
Per informazioni >>
Scheda di iscrizione >>
---
Erickson Formazione
Responsabile: Silvia Folgheraiter
Aspetti organizzativi: Michela Mosca
Via Praga 5, settore E - 38100 Gardolo (TN)
Tel. 0461 950747 Fax 0461 956733
E-mail: formazione@erickson.it
Apprendimento della letto-scrittura e difficoltà di linguaggio
Percorso rivolto agli insegnanti della scuola primaria e dell'infanzia e a professionisti interessati all'argomento
dal 4 novembre 2008
Per informazioni >>
Scheda di iscrizione >>
---
Erickson Formazione
Responsabile: Silvia Folgheraiter
Aspetti organizzativi: Michela Mosca
Via Praga 5, settore E - 38100 Gardolo (TN)
Tel. 0461 950747 Fax 0461 956733
E-mail: formazione@erickson.it
Se il pedale si aziona con i denti
È quanto un team universitario tedesco propone ai paraplegici che suonano il pianoforte: non dovranno più negarsi l'uso del pedale.
Suonare il pianoforte con espressione, utilizzando il pedale esattamente come previsto dallo spartito. Un'attività che a determinate classi di persone paraplegiche è stata fin qui interdetta. Ma d'ora in poi, con il sistema della Clinica Ortopedica Ospedaliera dell'Università di Heidelberg, questa barriera potrà venire superata.
Il team guidato dal professor Rudiger Rupp ha infatti concepito un innovativo metodo, basato su un sensore di pressione. Il dispositivo è tale da poter essere alloggiato all'interno della bocca, ad esempio dietro la guancia destra, mentre nella sinistra vi è una piccola batteria, in grado di fornire 12 ore di autonomia.
Quando il suonatore vuole azionare il pedale, deve semplicemente stringere i denti in modo proporzionale alla pressione. Un trasmettitore radio invia il grado e la durata della pressione ad un apposito attuatore, applicabile sul pedale, che aziona quest'ultimo in proporzione e in accordo con la forza applicata sul sensore posto in bocca. Grazie a questo meccanismo, il risultato ottenibile è esattamente lo stesso di quello producibile da un suonatore non paraplegico.
Continua su PuntoInformatico >>
Suonare il pianoforte con espressione, utilizzando il pedale esattamente come previsto dallo spartito. Un'attività che a determinate classi di persone paraplegiche è stata fin qui interdetta. Ma d'ora in poi, con il sistema della Clinica Ortopedica Ospedaliera dell'Università di Heidelberg, questa barriera potrà venire superata.
Il team guidato dal professor Rudiger Rupp ha infatti concepito un innovativo metodo, basato su un sensore di pressione. Il dispositivo è tale da poter essere alloggiato all'interno della bocca, ad esempio dietro la guancia destra, mentre nella sinistra vi è una piccola batteria, in grado di fornire 12 ore di autonomia.
Quando il suonatore vuole azionare il pedale, deve semplicemente stringere i denti in modo proporzionale alla pressione. Un trasmettitore radio invia il grado e la durata della pressione ad un apposito attuatore, applicabile sul pedale, che aziona quest'ultimo in proporzione e in accordo con la forza applicata sul sensore posto in bocca. Grazie a questo meccanismo, il risultato ottenibile è esattamente lo stesso di quello producibile da un suonatore non paraplegico.
Continua su PuntoInformatico >>
Suoni, la nostra memoria storica. "Ma il rumore delle città li annulla"
A Torino un seminario degli studiosi del "Soundscape", il paesaggio sonoro. Voci, animali, il rumore delle onde connotano gli ambienti: ma il frastuono urbano li inquina.
E se fossero i suoni, e non le immagini, lo strumento migliore per raccontare la storia? Lo credono, e lo mettono in pratica ogni giorno raccogliendo, registrando e archiviando rumori "sporchi" o "puliti" nei parchi, nelle città, nei villaggi, gli studiosi della auditory culture con le loro soundscape research, come quella in corso in Sicilia ormai da molti anni. "Il Soundscape - racconta Stefano Zorzanello, a Torino per un seminario dedicato a questi studi, ma normalmente impegnato nella 'mappatura' sonora di Catania - è stato definito come una sinfonia incompiuta e senza forma di cui siamo contemporaneamente i compositori, gli esecutori e gli ascoltatori. Oggi però questa 'sinfonia' rischia di essere in gran parte coperta da rumori uguali in tutte le città, come il suono di motori, sistemi di raffreddamento, reti elettriche eccetera e non si può ascoltare che per porzioni limitate, molto precise e localizzate".
(...)
"Una volta che un'impronta sonora è stata identificata - sostiene Schafer, il 'maestro' dei cacciatori di suoni di tutto il mondo - meriterebbe di essere protetta, perché rende unica la vita acustica di una comunità e spiega il carattere delle persone che ci vivono".
"Raccogliere e conservare i suoni - conclude lo storico Peppino Ortoleva - è una tendenza legata alla consapevolezza che questi 'paesaggi sonori' possono scomparire. E alla quale si va oggi affiancando, soprattutto nel mondo anglosassone e in Francia, una nuova storiografia degli ambienti sonori, che racconta ad esempio i rumori al tempo di Shakespeare, dell'America dell'Ottocento o della Francia dei Villaggi".
Non importa quanto pulito o tecnologico sia il suono raccolto ma - proprio come per i fotografi - quanto sa raccontare ed evocare, restituendo atmosfere che credevamo perdute.
Il progetto siciliano: http://www.ssrg.it/
L'articolo completo >>
E se fossero i suoni, e non le immagini, lo strumento migliore per raccontare la storia? Lo credono, e lo mettono in pratica ogni giorno raccogliendo, registrando e archiviando rumori "sporchi" o "puliti" nei parchi, nelle città, nei villaggi, gli studiosi della auditory culture con le loro soundscape research, come quella in corso in Sicilia ormai da molti anni. "Il Soundscape - racconta Stefano Zorzanello, a Torino per un seminario dedicato a questi studi, ma normalmente impegnato nella 'mappatura' sonora di Catania - è stato definito come una sinfonia incompiuta e senza forma di cui siamo contemporaneamente i compositori, gli esecutori e gli ascoltatori. Oggi però questa 'sinfonia' rischia di essere in gran parte coperta da rumori uguali in tutte le città, come il suono di motori, sistemi di raffreddamento, reti elettriche eccetera e non si può ascoltare che per porzioni limitate, molto precise e localizzate".
(...)
"Una volta che un'impronta sonora è stata identificata - sostiene Schafer, il 'maestro' dei cacciatori di suoni di tutto il mondo - meriterebbe di essere protetta, perché rende unica la vita acustica di una comunità e spiega il carattere delle persone che ci vivono".
"Raccogliere e conservare i suoni - conclude lo storico Peppino Ortoleva - è una tendenza legata alla consapevolezza che questi 'paesaggi sonori' possono scomparire. E alla quale si va oggi affiancando, soprattutto nel mondo anglosassone e in Francia, una nuova storiografia degli ambienti sonori, che racconta ad esempio i rumori al tempo di Shakespeare, dell'America dell'Ottocento o della Francia dei Villaggi".
Non importa quanto pulito o tecnologico sia il suono raccolto ma - proprio come per i fotografi - quanto sa raccontare ed evocare, restituendo atmosfere che credevamo perdute.
Il progetto siciliano: http://www.ssrg.it/
L'articolo completo >>
Iscriviti a:
Post (Atom)