«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

giovedì 29 marzo 2012

Roma. Ragazzi sordi fanno la radio. Un'esperienza unica in Italia



In un'emittente indipendente di Roma è nato un canale web con una parte visiva in cui i sordi possono comunicare notizie e curiosità attraverso la Lingua Italiana dei Segni, occupandosi anche di regia, doppiaggio e conduzione. Non mancano serate in cui viene messa da parte la parola e luci ultraviolette illuminano mani coperte da guanti bianchi per evidenziare il segno.
"Ci chiamano 'sordomuti' o 'non udenti' ma noi siamo sordi. Abbiamo la facoltà di parlare ma, non sentendo la nostra voce, comunichiamo con la lingua italiana dei segni, la LIS. E non siamo non udenti: le persone non si possono definire con una negazione, come se chiamassimo gli udenti 'non sordi'". Per Marco, grafico all'Istituto Statale per Sordi di Roma 1, la realtà vale più dei giri di parole. È questa l'alba dell'integrazione che ha portato lui e un gruppo di ragazzi a cimentarsi in un'esperienza unica in Italia: una web radio fatta da sordi e udenti.
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