«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

giovedì 31 luglio 2008

Un accordo tra IBM e CATTID per realizzare tecnologie sempre più accessibili

L'ufficio stampa del CATTID, invia un comunicato relativo all'accordo sancito con la IBM, volto alla realizzazione di tecnologie sempre più accessibili.
CATTID è il Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche per l'Istruzione a Distanza, un centro di ricerca dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza”. L'accordo firmato con IBM Human Centric Solution di Parigi è rivolto allo sviluppo di tecnologie per l'accessibilità.
La partnership avviata con CATTID, ed in particolare con il Laboratorio di Usabilità ed Accessibilità, diretto dal Prof. Stefano Levialdi, studia le tematiche della user experience in termini di accessibilità per trovare nuove applicazioni "trasparenti" (ovvero open e device independent) secondo una linea che tende a preferire l'interazione uomo/macchina utilizzando i terminali mobili invece dei tradizionali personal computer.
Inoltre, nell’ambito di questo accordo, IBM e CATTID stanno lavorando insieme al progetto Mobile Wireless Accessibility (MWA): una soluzione architetturale ideata da IBM per coniugare la mobilità delle persone, le tecnologie wireless e l’accessibilità dei disabili alla tecnologia. Grazie a questa collaborazione potranno essere approfonditi nuovi ambiti di applicazione come ad esempio il sistema di localizzazione, utile alle persone non vedenti per l’orientamento, sia interno sia esterno, e per ottenere informazioni logistiche relative all’ambiente in cui si trovano.
Continua >>

Fiere scuola e tecnologie didattiche

Il calendario delle manifestazioni dedicate alla didattica e alla nuove tecnologie è, come sempre, molto ricco. Vi rammentiamo le più importanti.

MediaExpo 2008 - 23/25 ottobre Crema
Presso l'Università di informatica di Crema - Polo Didattico e di Ricerca. Una rassegna di didattica e nuove tecnologie rivolta ad insegnanti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado: http://www.mediaexpo.it

TED - Technology & Edutainment days - 12/14 novembre Genova
E' l'evento nazionale più importante tra quelli dedicati al settore delle nuove tecnologie per la scuola, l’università, la pubblica amministrazione e l’impresa: http://www.ted-online.it
Il TED si inserisce all'interno di ABCD - Salone italiano dell'educazione fiera/evento che ospita anche: Orientarsi, La scuola dei sapori, BTS: http://www.abcd-online.it

Exposcuola - 6/8 novembre Padova
Questa manifestazione si propone come luogo d’incontro, confronto e riflessione sulle risorse e sugli strumenti più idonei per migliorare e sviluppare sinergie utili al sistema scuola-formazione-lavoro: http://www.exposcuola.it

Didattica - 15/17 gennaio 2008 Roma
La rassegna è dedicata al mondo della scuola pubblica e privata e rappresenta un’offerta completa pensata per dirigenti scolastici e amministratori, insegnanti, operatori dell’educazione e della formazione, funzionari, dirigenti e tecnici degli enti locali. E' alla prima edizione: http://www.didatticainfiera.it/

(fonte: Sophia.It)

Il libro di scuola non va online

Gli studenti che quest'anno pensavano di avere l'argomento del libro online per farsi regalare il computer e la connessione a internet, mettano da parte la fantasia. Niente da fare, si studierà ancora su carta, e se la prof. di inglese o di scienze ha adottato uno dei pochi testi multimediali, sul pc faranno gli esercizi, guidati da un cd rom. Per il libro online ci vorrà ancora tempo e non sarà certo la novità dell'anno scolastico che inizia in settembre, nonostante le indicazioni del decreto legge 112 del 25 giugno 2008.
Dal primo bilancio sulle adozioni dei libri «le sperimentazioni sono pochissime – dice Enrico Greco, presidente del gruppo editoria scolastica per l'Associazione italiana editori – e la maggior parte dei libri che ha contenuti online sono gestiti con il Pdf, ossia con un formato statico che significa non usare tutte le potenzialità del mezzo multimediale, le cui caratteristiche sono la dinamicità e la possibilità di interagire». La rivoluzione del libro online, tanto annunciata, deve ancora venire come dimostrano le adozioni che si stanno chiudendo in questi giorni. «Dai primi dati la campagna di adozioni è in linea con gli anni scorsi, non ci sono novità», dice Greco. Per le adozioni del 2008-2009 se proprio si vuole cercare una novità questa «è stata l'introduzione del tetto di spesa per le secondarie superiori – osserva Greco –. C'è stata molta attenzione da parte dei docenti a non superarlo e questo ha comportato un alleggerimento delle liste indicando quei libri di carattere minore, penso ai versionari di greco o latino, consigliati e non più adottati».
Continua >>
Articolo correlato
Per gli editori gli impegni sono stati disattesi
(fonte: Sophia.it)

Super-occhiali per chi non vede

Alle tecnologie assistive si aggiunge oggi una novità di Philips, impegnata nel supporto di chi ha difficoltà visive: un paio di occhiali particolarissimi, che non solo identificano gli oggetti in prossimità di chi non vede, ma consentono di distinguere quelli in movimento da quelli statici.
Il sistema, subito brevettato, è definito come "Un sistema assistivo per non vedenti parziali o totali che cerca di offrire una soluzione, informando attivamente sugli oggetti o i movimenti nelle vicinanze del soggetto, attraverso segnali trasmessi al corpo".
Non è infatti sufficiente la mera identificazione di oggetti in circostanze quali l'attraversamento di una strada o l'avventurarsi in luoghi sovraccarichi di gente, osserva Gearlog: affiancare alle tecnologie già esistenti un metodo per capire almeno a grandi linee se qualcosa si muove e a quale velocità, di certo rappresenta un notevole aiuto per chi sugli occhi può fare scarso (o nessun) affidamento.
Continua >>

mercoledì 30 luglio 2008

LeoNews Luglio 2008

Newsletter di Leonardo S.r.l.
Per motivi di copyright non posso copiare la newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.
Indice
- Risorse in rete: ANSNews; Eldy.
- Legislazione: Decreto 30/04/2008.
- L'articolo del mese: "Nuove disposizioni sui requisiti di accessibilità degli strumenti didattici e formativi destinati a studenti con disabilità " *
---
Leonardo S.r.l.
Reggio Emilia
Tel. 0522-92.37.70 fax 0522-27.25.86
e-mail staff@leonardoausili.com
www.leonardoausili.com

martedì 29 luglio 2008

Dalla Danimarca arriva RoboBraille, che fa parlare i libri

Il servizio è stato ideato dall’istituto danese dei non vedenti per favorire l’accesso a libri, riviste e testi scritti. Il programma converte i documenti elettronici in formato Mp3 o Braille. Occorrono solo la connessione a internet e la capacità di inviare e ricevere mail.
Si chiama RoboBraille e arriverà presto anche in Italia. Il servizio, ideato dall'istituto danese dei non vedenti - Synscenter Refsnaes - ha lo scopo di favorire l'accesso a libri, riviste e testi scritti in genere, ai non vedenti e agli ipovedenti. La sua diffusione in Europa è promossa dall'associazione nazionale subvedenti (Ans).
RoboBraille, nato in Danimarca nel 2004, è un programma capace di convertire i documenti elettronici in formato mp3 o in braille. Non sono richieste competenze informatiche, se non la possibilità di connettersi a internet e di inviare e ricevere mail.
Per richiedere la traduzione, è sufficiente inviare il testo all'indirizzo audio@robobraille.org ed attendere il risultato della conversione. Il servizio è gratuito. I finanziamenti sono finora giunti dall'Unione Europea, ma da quest'anno l'Ans sta cercando contatti commerciali per finanziare il servizio, che per uso privato dovrebbe continuare ad essere gratuito. RoboBraille è uno dei servizi che ha vinto il Well - Tech Award 2008, premio internazionale all'innovazione tecnologica che seleziona ogni anno le 60 innovazioni più significative nel panorama mondiale.
Per maggiori informazioni sull'utilizzo del servizio, e le modalità per l'invio e la ricezione dei file sono reperibili nel sito internet: http://www1.robobraille.org/websites/acj/robobraille.nsf; oppure è possibile mandare un'email all'indirizzo: contact@robobraille.org.
(fonte: SuperAbile.It)

Indagine Istat. Sempre più disabili sul web

Aumenta la percentuale di cittadini italiani con disabilità che usa internet e naviga in rete. Numerosi anche i siti dedicati, con aggiornamenti, news, novità legislative e servizi. Da dati europei risulta però escluso, per forme più o meno gravi di disabilità, un nutrito 15%.
Nel nostro paese sono in aumento le persone disabili che si avvicinano al web. A dirlo è il più autorevole istituto nazionale di statistica. In base, infatti, a quanto riscontrato dagli esperti Istat in relazione all'indagine "aspetti della vita quotidiana", gli italiani affetti da malattie croniche o invalidità permanenti trovano nel web molte soluzioni per affrontare con più semplicità la propria giornata.
La Commissione Europea ha deciso di coinvolgere i cittadini europei in un'iniziativa per superare le difficoltà che persone disabili e anziani devono affrontare per accedere alle opportunità offerte dai servizi online. Sono 37 milioni le persone nell'Unione europea che soffrono di una forma di disabilità: motoria, mentale, dell'udito, della parola e della vista. L'Istat ha rivelato che il 12% dei disabili italiani utilizza Internet per informazione, per svago, per divertimento e per social networking. A disposizioni di questi utenti numerosi siti Internet. Sono, infatti, circa 200 le associazioni che hanno siti dedicati alla disabilità, con aggiornamenti quotidiani su normative, sanità, turismo e servizi. Il dato che sottolinea però quanto ancora c'è da fare è quello europeo: in Europa, infatti, il 15% dei cittadini soffre di una forma di disabilità che non rende semplice la navigazione online.
(fonte: SuperAbile.It)

venerdì 25 luglio 2008

iPhone per molti ma non per tutti: ecco i "dimenticati" di Apple

Non vedenti, ipovedenti, uomini con dita grandi, donne con le unghie lunghe e ... chitarristi. In attesa di vostre ulteriori segnalazioni, ecco le categorie di ingiustamente esclusi dalla novità tecnologica dell'estate che sono riuscita a trovare.
Dopo una "dritta" di Piero Babudro di Senalezero sull'inutilizzabilità del nuovo iPhone 3G da parte dei non vedenti, ho fatto una piccola ricerca in internet scoprendo che oltre ad essere già fastidioso così, i disabili visivi non sono nemmeno gli unici che non potranno avere il piacere di utilizzare questo gioiellino multimediale tanto pubblicizzato.
Continua >>

giovedì 24 luglio 2008

Turismo, le Marche narrate con la lingua dei segni

Le bellezze delle Marche raccontate con la lingua dei segni. Sono disponibili on line i filmati che illustrano 22 tra le località più significative delle Marche attraverso un’operatrice turistica che utilizza il sistema Lis (Lingua italiana dei segni).
ANCONA - Le bellezze delle Marche raccontate con la lingua dei segni. Sono disponibili on line i filmati che illustrano 22 tra le località più significative delle Marche attraverso un’operatrice turistica che utilizza il sistema Lis (Lingua italiana dei segni).
Un nuovo strumento che rende il territorio più accessibile, in particolare ai 50mila non udenti presenti in Italia, e che fa delle Marche la prima regione del Paese ad aver prodotto una serie video completa di questo genere.
I filmati sono liberamente visibili su You Tube, lo spazio web per la condivisione dei video da tutto il mondo: basta collegarsi a http://it.youtube.com/ e digitare “Lis Marche” nella ricerca (oppure “Lis” più la località specifica).
L’iniziativa è stata presentata questa mattina ad Ancona, nella sede della Regione Marche, nel corso di una conferenza stampa.
I filmati costituiscono uno dei risultati del progetto “SensoriABILIS - Marche per tutti”, ideato da Federturismo – Confindustria Ancona:
“L’intera filiera del turismo – ha detto il presidente Ludovico Scortichini - deve attrezzarsi per accogliere tutti, in particolare chi ha precise esigenze: che si tratti di anziani, persone con bisogni alimentari specifici, o persone affette da disabilità fisiche e sensoriali. Allenandoci ad una cultura dell'accoglienza di questo tipo, riusciremo a soddisfare ogni richiesta e ad essere vincenti sul mercato, rafforzando quell’identità positiva che le Marche già esprimono. Le nostra regione ha già punte d’eccellenza, come il Museo Tattile Omero, la Lega del Filo d’oro e l’Istituto Santo Stefano, mettiamole a sistema”.
“La Regione vuole testimoniare l’apprezzamento per un’iniziativa che persegue un obbiettivo comune – ha commentato l’assessore regionale al Turismo Gianni Giaccaglia – quello di rendere le Marche più fruibili e accoglienti per tutti. Su questo c’è ancora da lavorare”.
“Quando ho appreso di questo progetto me ne sono appassionato– ha aggiunto Diego Pieroni, presidente per la provincia di Ancona dell’Associazione nazionale Sordi - la diffusione della Lingua dei segni combatte l’isolamento e favorisce l’integrazione. Nelle Marche i non udenti possono già trovare buoni servizi, ma spero si riesca a fare di più, soprattutto nella fruizione del patrimonio culturale”.
L’idea di Federturismo è stata realizzata grazie all’apporto di Amatori Tour Operator e mira a coinvolgere altre realtà imprenditoriali e a proseguire il dialogo con le amministrazioni pubbliche:
“Ci sono 50 milioni di disabili in Europa – ha detto Corrado Ceccarelli, responsabile Sviluppo Amatori Tour Operator – solo 3 milioni di questi viaggiano, ed è stato stimato che circa 30 milioni viaggerebbero se fossero messi nella condizione di farlo. Al progetto di coinvolgere questo mondo abbiamo contribuito con servizi dedicati all’utenza sorda: oltre ai video, itinerari turistici mirati con accompagnatore che comprende ed utilizza la Lingua dei segni”.
Ecco le 22 località descritte nei video: Grotte di Frasassi, Urbino, Ascoli Piceno, Fermo, Recanati, Loreto, Ancona, San Severino Marche, Jesi, Macerata, Gradara, Fabriano, Tolentino, San Leo, Pesaro, Matelica, Camerino, Pergola, Fano, Urbania, Mondavio e Senigallia.
(fonte: GoMarche.It)

lunedì 21 luglio 2008

Massimo della valutazione e complimenti dalla CE per ProAccess

All’Italia il massimo della valutazione e i complimenti della Commissione Europea per i primi risultati di ProAccess, il progetto europeo guidato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) che ha come obiettivo di migliorare l’accessibilità dei contenuti educativi a favore di non vedenti e ipovedenti.
Finanziato dalla Commissione Europa nell’ambito del programma eLearning, il consorzio di Pro-Access vede come capofila AIE e come partners la Federation of European Publishers (FEP) e DEDICON, l’organizzazione responsabile della fornitura di materiali accessibili ai disabili visivi che opera nel mercato olandese.
“L’iniziativa – ha spiegato la coordinatrice del progetto, Cristina Mussinelli - ha ottenuto i complimenti per la qualità del lavoro svolto e i risultati ottenuti grazie all’approccio collaborativo messo in atto che ha permesso la creazione di una rete, a livello italiano ed europeo, tra i principali attori interessati (editori, aziende grafiche, di composizione e servizi editoriali, associazioni di non vedenti e ipovedenti, organizzazioni che si occupano delle conversioni nelle versioni accessibili)”.
“È un riconoscimento - ha aggiunto il Presidente di AIE, Federico Motta - che dimostra come solo lavorando a soluzioni di sistema, utilizzando le tecnologie in modo intelligente e avanzato, si può andare verso un’effettiva parità d’accesso per i disabili. La tutela dei diritti d’autore, in questo quadro, non solo non è solo un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi, ma - stimolando la collaborazione degli editori - ne diventa il motore, perché tutela gli investimenti necessari per migliorare i processi produttivi.”
Il progetto ha infatti analizzato le procedure tecnologiche e organizzative più adeguate per creare contenuti editoriali in formato accessibile o più facilmente convertibili in versioni accessibili, integrando le lavorazioni necessarie alla loro realizzazione direttamente nei processi editoriali già utilizzati per la produzione delle versioni cartacee.
Un secondo elemento di forza del progetto è stata valutata la capacità dei partner di diffondere i risultati nel settore editoriale, fattore fondamentale per potere, nel tempo, aumentare la disponibilità di prodotti editoriali accessibili sul mercato, sia in termini di quantità di titoli disponibili sia in termini di rapidità.
Il progetto si concluderà alla fine di luglio 2008 con la pubblicazione di Linee guida per la produzione di contenuti accessibili e di Modelli di licenza che regolamentino i rapporti contrattuali tra i vari attori della filiera (autori, editori, fornitori di servizi, organizzazioni che si occupano delle conversioni, utenti finali).
(fonte: DataManager.It)

venerdì 18 luglio 2008

Web ovunque. Anche chi non vede

Si chiama WebAnywhere: è stato sviluppato da uno specializzando dell'Università di Washington e, a differenza di altri software da installare sul proprio computer, è un applicativo Internet che rientra nel sempre più ampio novero degli strumenti che agevolano la navigazione sul Web per chi non vede.
Si tratta di un browser specializzato, una soluzione con cui lo sviluppatore, Jeffrey Bigham, spera di consentire a chi non vede di controllare velocemente l'orario di un volo su qualsiasi computer, di navigare in aeroporto, di pianificare un giro turistico specializzato o di scrivere rapidamente una email in un qualsiasi Internet cafè: solo la fantasia può limitare l'impiego di questo nuovo sistema.
Permette di navigare su qualsiasi pagina che, una volta caricata, verrà letta ad alta voce, alla sola condizione che il PC sia dotato - oggi praticamente tutti - di casse acustiche o di una presa per cuffia. L'intelligenza del programma penserà al resto, saprà saltare - se richiesto - i titoli, passare da un grafico a un altro (leggendo le didascalie) o leggere pedissequamente la pagina dall'alto verso il basso, tutto compreso.
L'unica difficoltà - fa notare USA Today - è il primo avvio: se il computer non è già predisposto per offrire il feedback verbale tramite l'applicativo, lanciarlo potrebbe non essere facile per chi è privo della vista. Ma su questo aspetto Bigham è fiducioso: i non vedenti sono spesso sagaci e profondi conoscitori delle scorciatoie di tastiera e sanno chiedere aiuto.
Superato questo possibile scoglio, basterà utilizzare il browser WebAnywhere e lasciarsi raccontare le pagine: nel filmato la dimostrazione del funzionamento, spiegata con minuzia sia nell'apposita area Web dell'ateneo che su questa pagina.
(fonte: PuntoInformatico.It)

giovedì 17 luglio 2008

Il software che fa leggere i ciechi

TRENTO. Si chiama «Kurzweil mobile» ed è un software che traduce in suoni le scritte fotografate con il telefono cellulare. Per chi non può vedere è la rivoluzione delle abitudini di vita che l'Unione italiana dei Ciechi e degli ipovedenti onlus - Sezione Provinciale di Trento presenta oggi, dalle 16.30, nella sala riunioni della sede in corso III Novembre.
«Oggi è una giornata speciale - la presenta Ferdinando Ceccato, presidente dell'Unione a Trento - Quasi non volevo credere a me stesso quando, semplicemente maneggiando il mio telefonino, su cui era stato installato il software di riconoscimento dei caratteri a stampa con sintesi vocale, ho potuto leggere la corrispondenza senza alcuna difficoltà. E poi non mi è parso vero recarmi al ristorante e provar quasi più piacere a scorrere in autonomia il menù per scegliere le pietanze che a gustarmi un'ottima tagliata al rosmarino. A breve - conclude Ceccato - con il telefonino ci si potrà tranquillamente spostare senza più l'angoscia di cercare qualcuno che ci accompagni».
La società americana Kurzweil ha messo a punto il software con la federazione dell'Associazione Ciechi Usa e oggi, a Trento, la novità viene illustrata dai tecnici della Tiflosystem SpA di Piombino Dese (Padova), che offrono a ciechi e ipovedenti trentini la possibilità e l'occasione di testarla di persona. Il Kurzweil mobile si annuncia anche sul mercato a un prezzo di «poche centinaia di euro», decisamente al di sotto delle cifre richieste per le prime Kurzweil reading machine diffuse negli anni '80 e in grado di fornire una traduzione vocale robotica dei testi a stampa. Erano macchine grandi come lavatrici, furono perfezionate e via via ridotte nelle dimensioni anche grazie a un collaudatore d'eccezione come la stella della musica Steve Wonder. Oggi, il Kurzweil mobile si mette a disposizione di tutti i ciechi: basta il click di una foto e una voce chiara legge l'immagine elaborata in pochi secondi.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 471 del 16-07-2008)

martedì 15 luglio 2008

Genova, un videotelefono con lingua dei segni per info a non udenti

Un videotelefono utilizzato secondo la lingua dei segni a favore delle persone audiolese: e' quanto presentato oggi a Genova alla presenza del vice presidente della Regione Liguria, Massimiliano Costa, e delle associazioni nazionali dei disabili. Il videotelefono sara' collegato con interpreti del Lis (Lingua italiana dei segni) che permettera' un accesso semplice e senza ostacoli a tutti i servizi messi a disposizione a Genova e in Liguria. La Regione Liguria e' la prima ad attuare tale servizio, che arriva dopo un anno di sperimentazioni nella provincia della Spezia. Nel capoluogo ligure saranno attivi, oltre allo sportello di 'Liguriainforma', altri cinque punti di accesso al servizio, mentre nella provincia della Spezia saranno aperti altri quattro punti che affiancheranno i tre gia' esistenti. Il progetto, finanziato dalla Regione Liguria, prevede che il servizio sia offerto da professionisti qualificati che, primi in Europa, hanno conseguito il certificato di competenza della Regione. "La Liguria - afferma Massimiliano Costa - e' la prima regione in Italia a istituire questo tipo di servizio che in Europa e' attivo in Svezia e in Gran Bretagna". Il videotelefonino da oggi e' disponibile anche presso la sede dell'Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Liguria in piazza De Ferrari.
(fonte: AGI - Genova, 14 lug.)

lunedì 14 luglio 2008

Bright Ubuntu: un sistema operativo senza barriere

Il sistema operativo ‘Bright Ubuntu’ sarà realizzato personalizzando il sistema open source Ubuntu già esistente, al fine di renderlo funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software necessari.
ANCONA - Il sistema operativo ‘Bright Ubuntu’ sarà realizzato personalizzando il sistema open source Ubuntu già esistente, al fine di renderlo funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software necessari.
Il progetto è nato da un’idea di Mirko Montecchiani, responsabile giovani dell’Unione Italiana Ciechi, con il sostegno del Rotary Club Ancona, della provincia di Ancona e del Museo Omero.
A realizzare il progetto sarà lo staff del Dipartimento di Ingegneria Informatica (DIIGA) dell’Università Politecnica della Marche, guidato dal prof. Luca Spalazzi.
Il sistema potrà essere scaricato gratuitamente dal sito Internet del Museo Omero di Ancona (al cui ingresso verrà predisposta una postazione multimediale con installato Bright Ubuntu) oppure da un sito Internet realizzato ad hoc dotato di un forum in cui confrontarsi e di un supporto on line che spiegherà come installare e utilizzare il sistema.

Sicurezza: con un SMS i Non Udenti possono chiamare il 113

(AGI) - Ancona, 12 lug. - Da lunedi' anche le persone sorde potranno chiedere autonomamente l'intervento del 113. Il progetto, presentato questa mattina in questura, e' unico nel suo genere.
Il soccorso viene infatti richiesto tramite un sms inviato al numero 348.79.86.020. Il numero e' collegato a un telefono palmare, acceso 24 ore su 24, situato nella sala operativa della questura e dalla quale verra' organizzato il soccorso specifico che puo' vedere l'intervento della polizia, dei Vigili del fuoco o dell'ambulanza a seconda della richiesta fatta nel messaggio. L'iniziativa e' stata promossa dalla questura di Ancona insieme all'Ens (Ente nazionale sordi) di Ancona. La persona in difficolta', dopo aver inviato il messaggino, ricevera' sul telefonino un messaggio di conferma di ricezione da parte del 113. In caso di improvviso pericolo, bastera' che la persona non udente faccia semplicemente uno squillo al palmare della questura che inviera' immediatamente sul posto una Volante. Tutte le persone sorde e aderenti all'Ens (circa 350 nella provincia anconetana) sono state registrate, con nome cognome e indirizzo, nel palmare della polizia in maniera tale da rendere un servizio ancor piu' rapido. L'Ens di Ancona ha sede in via delle Fornaci comunali e risponde al numero 071.55.742 e all'indirizzo email ancona@ens.ಇಟ್

Eldy, il software che legge per i non vedenti

Dove il braille si ferma giunge in aiuto Eldy. In occasione della Giornata Nazionale del Braille la Provincia di Vicenza ha illustrato una serie di iniziative rivolte alle fasce deboli per l'utilizzo della rete internet.
A partire da Eldy, un sofisticato software in grado di leggere e riprodurre vocalmente ciò che si legge su un'interfaccia o su un'home page di internet. Grazie ad un sintetizzatore vocale, che legge i testi, e ad un magnificatore, che ingrandisce lo schermo o parti di esso, anche ciechi ed ipovedenti possono utilizzare senza problemi la rete internet.
«È l'abbattimento di una barriera architettonica virtuale - spiega Andrea Pellizzari, assessore provinciale all'Innovazione - un modo per aprire una finestra sul mondo multimediale anche a chi sinora era impedito".
Eldy rappresenta un ulteriore passo in avanti contro il digital divide con la possibilità di ingrandire le icone o di accedere a diversi gradi di contrasto cromatico.
Grande soddisfazione è stata espressa da Francesca Biasotto, presidente dell'Unione Ciechi e Ipovedenti di Vicenza per la quale «l'informatica ed il suo utilizzo hanno determinato un grande passo in avanti per la nostra categoria».
L'occasione ha permesso di illustrare un gioco di nuova generazione per la navigazione sicura in internet da parte di giovani e minori. Si chiama Wild Web Woods, un gioco creato dal Consiglio d'Europa per aiutare i bimbi tra i 7 e i 10 anni ad apprendere le regole della sicurezza in rete. Il gioco è scaricabile dal sito della Provincia. Pellizzari ha comunicato che il Centro nazionale informatico per la pubblica amministrazione, ente certificatore del Ministero per l'Innovazione Tecnologica, ha conferito al sito della provincia di Vicenza il bollino di piena accessibilità.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 468 del 13-07-2008)

venerdì 11 luglio 2008

Accessibilità informatica, il CNIPA cambia rotta?

Tempo di cambiamenti che potrebbero però nuocere all'affermazione dell'accessibilità predicata dalla Legge Stanca. Ma una via per rimediare c'è. Il quadro.
Ciò che sto scrivendo in questo articolo pensavo non sarebbe mai accaduto... a volte penso ancora di essere nel bel mezzo di un incubo ma, purtroppo, è la dura realtà odierna. Come ben sapete, dal 9 gennaio 2004 esiste una normativa, la Legge 4/2004 (meglio conosciuta come "Legge Stanca"), approvata all'unanimità dal Parlamento italiano durante l'anno europeo dedicato alle persone con disabilità. Questa normativa, all'avanguardia in Europa, sancisce un diritto sacrosanto (già previsto dall'art. 3 della Costituzione Italiana), ovvero il diritto, per i disabili di accesso agli strumenti informatici. In particolare la Legge ed i suoi allegati tecnici si concentrano principalmente sull'accessibilità dei servizi informatici, con particolare attenzione ai siti INTERNET (termine "normativo" che comprende sia i classici siti Web che le applicazioni basate sul Web).
La normativa, spesso disattesa dalle Pubbliche Amministrazioni, in questi anni ha portato ad una crescita qualitativa dei siti Web con casi di eccellenza anche a "costo zero" (uno fra tutti, il progetto "Porte aperte sul Web" delle scuole della Lombardia, coordinato da Alberto Ardizzone).
Il CNIPA (Centro Nazionale Informatica Pubblica Amministrazione) ha dedicato un sito Web all'argomento, ha erogato formazione qualificata ed ha effettuato un monitoraggio dei siti delle P.A. Centrali. Tutto questo sino al mese scorso.
Continua >>

giovedì 10 luglio 2008

Ricerca IBM: una nuova tecnologia migliora l'accessibilità ai siti Web per i soggetti ipovedenti

IBM ha presentato un nuovo software collaborativo in ambito Social Accessibility che permette agli utenti Internet di migliorare l'accessibilità ai siti on line.
Il nuovo software collaborativo consente agli utenti ipovedenti o addirittura non vedenti di segnalare i problemi di accessibilità ai contenuti Web che hanno sperimentato. Inoltre, ogni utente Internet che desiderasse offrire il proprio contributo può rispondere a queste richieste inoltrate dai soggetti non vedenti utilizzando uno strumento che permette di fornire un testo alternativo, risolvendo così il problema segnalato. Il software tra l'altro permette agli autori di siti web di localizzare facilmente il problema segnalato e di apportare le necessarie modifiche per rendere la pagina web più accessibile.
"Il Web è ormai un'infrastruttura fondamentale della nostra società.” ha detto Chieko Asakawa, Distinguished Engineer di IBM Research. "Il fatto di non disporre di validi testi alternativi, che permettono di capire cosa appare nella webpage per navigare, rappresenta un grande disagio per gli utenti ipovedenti. Per superare questo ostacolo abbiamo pensato di creare un tool collaborativo che per la prima volata in assoluto consente agli utenti ipovedenti e a qualsiasi altro utente interessato a partecipare al Social Accessibility Project, di lavorare fianco a fianco per operare cambiamenti importanti nel miglioramento dell'accessibilità ai contenuti web.”
Come funziona
Ad esempio, immaginiamo che un utente ipovedente voglia scoprire quale immagine viene visualizzata sul suo schermo. L'immagine rappresenta una foto del monte Fuji durante il tramonto. Il software di lettura schermo attuale potrebbe non ottenere le stesse informazioni mostrate sullo schermo, o forse una descrizione della foto non è semplicemente disponibile. Ogni qualvolta un utente ipovedente si trova di fronte ad un problema di questo tipo, può segnalare l'inconveniente utilizzando il tool collaborativo realizzato da IBM research e chiedere che venga aggiunto un testo alternativo per meglio descrivere l'immagine in questione.
Successivamente la richiesta è automaticamente trasmessa ad un server che ospita il sito del Social Accessibility Project dove gli utenti ipovedenti e qualsiasi altro utente interessato a dare un contributo per migliorare l'accessibilità al Web si possono registrare per poi utilizzare il tool collaborativo. I normali utenti internet registrati al Social Accessibility Project sono così in grado di vedere le richieste sul sito del Progetto, e possono eventualmente decidere di rispondere alle stesse utilizzando il tool collaborativo cliccando sul tasto “start fixing it” e aggingendo una breve descrizione come ad esempio “Fotografia: Monte Fuji durante uno splendido tramonto”. La breve descrizione viene automaticamente trasferita in un meta data esterno. Successivamente qundo una persona ipovedente cercherà di compilare un modulo di domanda del genere, il software di lettura schermo leggerà il testo alternativo ricavato dal meta data esterno e offrirà una spiegazione migliore sulle informazioni da inserire.
Per migliorare l'usabilità dei contenuti Web, il Social Accessibility Project Website offre un meccanismo incentivante in cui gli utenti del software di lettura schermo possono valutare la qualità del metadata esterno fornito dagli utenti Internet con la possibilità di aggiungere un commento di apprezzamento. Inoltre, gli utenti attivi sono visualizzati nella parte alta della pagina del Progetto al fine di riconoscere la loro partecipazione attiva al progetto.
Gli utenti del software di lettura schermo possono inoltre posizionare un landmark non appena trovano una posizione importante sul Web, e altri utenti possono trarre beneficio da questi landmark nell'accedere alle informazioni importanti in modo più semplice e veloce.
Il metadata data è composto da informazioni utili quali descrizione dei contenuti e della locazione fisica di un contenuto particolare. Avendo metadata esterni nel web server, il contenuto Web resterà invariato rendendo al contempo il web più accessibile.
Disponibile attraverso IBM alphaWorks
Per promuovere la partecipazione al progetto, il Social Accessibility Project Website e il tool collaborativo saranno disponibili gratuitamente sul sito di IBM alphaWorks Services. Per rendere i contenuti web più accessibili, è essenziale ottenere un feedback costante dagli utenti e sfruttare questa possibilità di collaborazione è fondamentale per il buon esito di questo progetto.
Per accedere al Social Accessibility Project su alphaWorks, visitare il sito:
http://socialaccessibility.alphaworks.ibm.com/
(fonte: PressVisione anno VII / n. 462 del 10-07-2008)

martedì 8 luglio 2008

Ue: per i disabili una rete più accessibile

Il web deve essere ancora più accessibile per i diversamente abili: a richiederlo l'Unione Europea. La Commissione europea vuole una società accessibile a tutti. E per un'Europa senza ostacoli per i disabili, l'UE sottolinea l'esigenza di rendere la rete più accessibile per i diversamente abili.
Le statistiche segnalano che sono circa il 15% i cittadini europei che soffrono di diverse forme di disabilità che non facilitano una navigazione semplice su internet. Circa 37 milioni di persone nell'Unione europea (UE) soffrono di una forma di disabilità (motoria, mentale, dell'udito, della parola e della vista).
Tra le problematiche più ricorrenti quello legato alla vista è sicuramente il più ricorrente: spesso non si riesce a leggere i siti con caratteri troppo piccoli, frequentemente non si riesce ad accedere ai siti ed ai servizi online.
A questi si aggiunge un altro dato: l'età media della popolazione europea sta aumentando con rapidità e si prevede che, entro il 2020, il 25% della popolazione totale avrà più di 65 anni. Le persone anziane hanno minor dimestichezza ad utilizzare internet, per l'indebolimento della vista come per la perdita di destrezza.
L'Unione, che sottolinea come siano ancora poco diffusi i provvedimenti per rendere la rete più usabile ed accessibile per i disabili, ha deciso di avviare una consultazione pubblica per elaborare e proporre soluzione al problema.
Nonostante il consorzio world wide web W3C abbia definito delle linee guida già a partire dal 1994, ed in Italia sia stata anche varata la legge Stanca che detta le disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici, ancora nel 2007 solo il 5 dei siti pubblici e meno del 3% dei siti privati sono stati considerati pienamente accessibili.
La consultazione dell'UE resterà aperta fino al 27 agosto. Intanto il commissario europeo alla comunicazione, Viviane Reding, ha invitato le Pubbliche Amministrazioni e gli editori del settore privato ad adottare accorgimenti e provvedimenti che rendano internet accessibile ad un numero sempre più ampio di cittadini.
Per maggiori informazioni >>
(fonte: PressVisione anno VII / n. 454 del 07-07-2008)

lunedì 7 luglio 2008

Glossario per non udenti

L’opera dal titolo "Immaginario, immagini per un abbecedario. Comunicare con i segni", elaborata da Manuela Epifano, non udente, è un utile ausilio didattico per l’apprendimento della lingua italiana da parte di chi non può sentire.
Il volume, prodotto dalla Sezione Provinciale dell’Ente Nazionale Sordomuti (ENS) di Firenze, in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia, verrà a breve presentato in varie scuole materne ed elementari, dove se ne consiglia l’uso. Questo originale strumento, infatti, è stato giudicato molto efficace per favorire la socializzazione e migliorare l’integrazione dei bambini non udenti.
L'autrice Manuela Epifano, diplomata all'Accademia delle Belle Arti di Firenze, racconta che ha iniziato la propria attività disegnando bambini che cercavano di comunicare tra di loro usando il linguaggio dei segni. Da quei primi passi si è sviluppata l'idea di realizzare un vero e proprio abbecedario da utilizzare a casa e a scuola, per il gioco o per lo studio.
Il testo viene distribuito corredato da un CD-Rom ed è già disponibile in molte librerie, ma può anche essere richiesto direttamente alla Sezione Provinciale dell’ENS di Firenze o alla Casa Editrice Plan.
In rete, invece, ne è disponibile un ampio estratto all’indirizzo http://server-nt.provincia.fi.it/sociale/immaginario.asp
Per ordinare il volume:
Sez. Prov. ENS di Firenze: Via A. Manzoni, 13 - Cap 50121 - Tel: 055.23.43.654
o alla stessa Casa Editrice PLAN di Firenze, e-mail: info@edizioniplan.it

Gli occhiali che trasmettono percezioni tattili

GENOVA. Occhiali intelligenti che permettono di trasformare l'informazione visiva in una di tipo tattile, aprendo alle persone ipovedenti la possibilità di avere una buona percezione dell'ambiente circostante. Il dispositivo denominato «The Intelligent Glasses» è il principale obiettivo di un protocollo d'intesa siglato fra l'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e l'Istituto David Chiossone di Genova.
Il dispositivo, messo a punto dall'Iit con l'Universitè Pierre et Marie Curie di Parigi, è composto da un paio di occhiali opportunamente modificati e da un'interfaccia aptica - dal greco "apto" che significa tocco - costituita da una tavoletta grafica e da un mouse modificato.
Due telecamere montate sugli occhiali registrano in stereovisione il posizionamento degli oggetti, mentre il mouse permette di determinare le coordinate degli elementi tattili sulla superficie di esplorazione.
L'iniziativa rientra nel programma dell'Impact Day Iit, giornata dedicata all'impegno sociale dai ricercatori della Fondazione.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 445 del 05-07-2008)

venerdì 4 luglio 2008

La “collana” di Nokia che aiuta i non udenti

Si chiama Nokia Wireless Loopset ed è un dispositivo che migliora l’ascolto dei portatori di apparecchi acustici grazie a un sistema di amplificazione a induzione. Si collega al cellulare attraverso una normale connessione Bluetooth.
Non è la prima volta che il mondo della telefonia cellulare si cimenta a trovare soluzioni utili per gli utenti con problemi uditivi. Nokia, che già più di dieci anni fa aveva dimostrato di credere in questo genere di tecnologie, ora ci riprova con un dispositivo che promette di migliorare la vita, e soprattutto l’acustica dei non udenti. Nokia Wireless Loopset, questo il nome del nuovo accessorio messo in commercio della casa finlandese è un apparecchio wireless a induzione, che si collega al cellulare attraverso Bluetooth consentendo ai portatori di apparecchi acustici (dotati di T-coil o di impianti cocleari) di utilizzare il cellulare senza doverli avvicinare all’orecchio.
Il tutto è reso possibile da un sistema a induzione in grado di amplificare il segnale audio del cellulare e al tempo stesso di migliorarne la qualità: oltre a ridurre le possibili interferenze dovute alla distanza fra telefono e apparecchio acustico, infatti, il loopset filtra anche i rumori di fondo fornendo una risposta di frequenza ottimizzata. Tra le funzionalità a corredo c’è spazio anche per un sistema di avviso a vibrazione e per una funzione per il controllo della voce. Il dispositivo è dotato inoltre di un laccetto e di un tasto unico per la gestione delle chiamate.
La distribuzione del nuovo Wireless Loopset è prevista per il primo trimestre del 2009, a un prezzo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro.
(fonte: MyTech.It)

giovedì 3 luglio 2008

LeoNews Giugno 08

Newsletter di Leonardo S.r.l.
Per motivi di copyright non posso copiare la newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.
Indice
*Eventi formativi: Corso di formazione su Comunicazione Aumentativa/Alternativa*
L'ASL 5 di Messina, in collaborazione con l'associazione Onlus Persona Sempre, organizza il corso di formazione "Comunicazione Aumentativa/Alternativa: teoria e strumenti per l'integrazione".
Messina 28 giugno, 25 ottobre 2008.
http://www.onluspersonasempre.it/locandinaOPS_2008.pdf
*L'articolo del mese: "Ausili tecnologici: utilizzo del computer come sostegno all'apprendimento linguistico e alla comunicazione"*
---
Leonardo S.r.l.
Reggio Emilia
Tel. 0522-92.37.70 fax 0522-27.25.86
e-mail staff@leonardoausili.com
www.leonardoausili.com

martedì 1 luglio 2008

La lingua è l'input, le papille il futuro

Non le parole, bensì i movimenti della lingua sono la nuova interfaccia. Per navigare, guidare la sedia a rotelle e liberare l'anima nell'era telematica.
Un piccolo magnete sulla punta della lingua: basterà quello per restituire ai diversamente abili molte delle capacità che la fortuna ha negato loro. È una promessa del Georgia Institute of Technology, che vuole far guidare una sedia a rotelle servocomandata o far adoperare un computer e altri strumenti a chi deve farlo servendosi di mezzi diversi da quelli tradizionali.
Secondo quanto promettono i ricercatori, il nuovo magnetino sublinguale è facilmente impiantabile perché grande quanto un chicco di riso. "Abbiamo scelto la lingua per far funzionare il sistema perché, a differenza di mani e piedi, che sono controllati dal cervello tramite la spina dorsale, la lingua è direttamente connessa con il cervello tramite innervature che solitamente non subiscono danni o disagi neuromuscolari", dice Maysam Ghovanloo, un professore assistente che ha coordinato il lavoro di ricerca. Inoltre, "i movimenti della lingua sono veloci, accurati e non richiedono molta attività cerebrale, concentrazione o sforzi particolari", continuano i ricercatori.
Continua >>

Eldy Pc, il computer per anziani e disabili

Per la prima volta, un nuovo computer nasce intorno ad un software e non viceversa. Certamente, però, si tratta di un software particolare: Eldy, il sistema operativo "dedicato" alle persone, in particolare gli anziani, che hanno poca dimestichezza con l’informatica ma vogliono lo stesso lavorare e comunicare attraverso il Pc.
Naturalmente, il computer si chiama Eldy Pc ed ha delle caratteristiche assolutamente innovative per svolgere, appunto, le funzioni di elaboratore "facile" da usare. Innanzitutto è un "all in one", cioè racchiude nello chassis dello schermo Lcd, il processore, l’hard disk, la scheda grafica, la memoria e il lettore/masterizzatore di dvd. Il display è un 19 pollici con la caratteristica di essere anche "touch screen", eliminando così la necessità del mouse che, per molte persone anziane o per i diversamente abili risulta difficile da usare. La dotazione è completata da un lettore di card SD/MD, da un modem 56Kbps per connessioni dialup, da una porta Fast Ethernet e da una scheda di rete Wlan (wifi) 802.11 g. per connessioni wireless ad alta velocità. Non mancano, naturalmente, le porte Usb (quattro) e l’ingresso per microfono. Lo schermo incorpora anche una WebCam da 1,3 megapixel per videoconferenze.
Eldy Pc è in due configurazioni: la prima, "Santa Cruz", ha il processore Intel Core 2 Duo da 1,8 Ghz, memoria Ram DDR 333 da 2 Gb, disco fisso da due pollici e mezzo con capacità di 100 Gb, sistema audio integrato con due altoparlanti incorporati nello schermo che è da 19 pollici a 16:9 widescreen con risoluzione 1400x900. Il sistema operativo è, a scelta del cliente, o Microsoft Windows Xp Home o Linux Ubuntu 8.04. Il prezzo è di 1329,00 euro iva compresa. L’unico optional disponibile è la scheda Tv Usb con telecomando (54,00 Euro).
L’altra configurazione si chiama "Olimpia" e si differenzia dalla prima per essere meno potente (ha un processore Intel Celeron da 1,5 Ghz e memoria Ram da 1 Gb, mentre l’hard disk è da 80 Gb). Per il resto ha la stessa dotazione hardware e costa 1056,00 Euro. Entrambi i computer hanno una tastiera Usb. Per essere immediatamente operativi, basta collegare la spina di alimentazione elettrica e connettere la tastiera al Pc. Per navigare su Internet ad alta velocità occorre una connessione Adsl, ma potrebbe anche essere sufficiente il modem dialup a 56 Kbps integrato.
Il software preinstallato consente immediatamente di poter utilizzare il Pc con estrema facilità. L’interfaccia grafica è semplificata, ci sono solo otto grandi "bottoni" da sfiorare con un dito per attivare le funzioni: si va dalle email alla "passeggiata in Internet", dal meteo all’istant messaging anche con la WebCam incorporata, dallo scrivere al visionare le foto digitali, il tutto in maniera intuitiva e senza dover conoscere il funzionamento, anche solo superficiale, di un programma o del sistema operativo.
L’interfaccia "user friendly" è, appunto, il cuore di questo Pc e, per le sue caratteristiche, può essere installata anche su altri computer. E’ stata realizzata dall’associazione Eldy che ne ha curato la "scrittura" tenendo conto delle esigenze di chi non ha, non può o non vuole avere dimestichezza con l’informatica. Tutto in italiano, Eldy ha la prerogativa di abbattere tutte quelle barriere "architettoniche" determinate dall’informatica. Come se non bastasse, Eldy è oggi una vera e propria "community" raggiungibile on line in qualsiasi momento: basta toccare il bottone "chiacchiere". Inoltre, qualora ve ne fosse bisogno, i rivenditori di Eldy Pc sono a disposizione per effettuare corsi di formazione a casa dell’utente: 2 ore costano 95 euro, ma le spiegazioni fornite sono esaurienti ed è poi comunque possibile avere sempre un’assistenza telefonica.
Per tutte le informazioni basta visitare i due siti, quello del pc "Eldy" (www.eldypc.it) e quello del sistema operativo/ interfaccia (www.eldy.org)
(fonte: Repubblica.It)