«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

venerdì 31 ottobre 2008

"Simulando" e il Convegno "Poli - No Limits"

Milano, due ottime opportunità di conoscenza delle tecnologie per le persone disabili: il Convegno "POLI - NO LIMITS: strategie integrate e progettazione tecnologica per un Politecnico senza frontiere", il 5 novembre, e il percorso "SIMULANDO", allestito per 4 giorni presso il Politecnico.

Mercoledì 5 novembre dalle ore 9.30 alle ore 13.00, presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano si svolge il Convegno "POLI - NO LIMITS: strategie integrate e progettazione tecnologica per un Politecnico senza frontiere", organizzato dal Politecnico di Milano e da Fondazione ASPHI onlus, per la presentazione delle strategie e dei servizi che il Politecnico rivolge ai propri studenti in situazione di disabilità tramite il MultiChancePoliTeam e a conclusione del Progetto ADAMO (Accessibilità Dispositivi e Applicazioni MObile), svolto negli ultimi due anni in collaborazione fra la School of Management, l’ICT Institute del Politecnico di Milano, le Società di Telecomunicazioni H3G, Telecom, Vodafone, WIND, e la stessa ASPHI. Nell’ambito del convegno verranno anche presentati i nuovi progetti UbiCampus (del Politecnico di Milano) e 4Wheels (IBM/Politecnico di Milano) destinati a facilitare la navigazione e la fruizione personalizzata dei servizi di ateneo.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione via e-mail a: asphi.milano@asphi.it .
Per scaricare il programma del convegno >>
In concomitanza con il Convegno, viene inoltre allestito "SIMULANDO: un percorso fra emozione e ragione". Il percorso, strutturato in quattro aree tematiche: Vista, Udito, Motricità, Attività Mentale/Cognitiva, propone al visitatore di verificare, provando su se stesso, come gli ostacoli che le persone con disabilità incontrano nel rapporto con le tecnologie, possono essere ridotti o superati attraverso opportuni ausili hardware e software e specifiche competenze ed attenzioni di coloro che con queste persone vivono, studiano, lavorano. Assistito da accompagnatori, il visitatore impegnato in un suo ruolo attivo, trova risposte razionali a sollecitazioni emotive, attraverso una modalità di simulazione: messo davanti ad un PC in condizione temporanea di difficoltà che simula uno specifico deficit, potrà subito dopo sperimentare come questa condizione possa essere gestita o superata attraverso l’utilizzo di strumenti e l’attivazione di strategie di comportamento.
“SIMULANDO” si potrà visitare da martedì 4 a venerdì 7 novembre 2008, dalle ore 09.30 alle ore 18.30, presso l'Area Esposizioni adiacente all’Aula Rogers del Politecnico di Milano, Via Ampére 2, Milano.
L’accesso è gratuito.
Informazioni e iscrizioni ASPHI Milano: Tel. 02 6680 4005; asphi.milano@asphi.it .
Guarda il servizio di NeaPolis >>

Sordità, buoni risultati dall'orecchio bionico

Convegno dell'Associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani (Aooi). Buoni riscontri dall'utilizzo dell'impianto cocleare bilaterale. Sono 22 mila i bambini fino a tre anni di età colpiti da sordità. Le sfide del tempo presente.
Per ogni mille bambini nati 1,5 è affetto da sordità congenita. Sono circa 22 mila, inoltre, i bambini fino a 3 anni colpiti da sordita', 98 mila quelli che hanno problemi dai 4 ai 12 anni, piu' di un milione tra i 13 e i 45 anni. Buoni risultati arrivano oggi dal mondo scientifico dall'utilizzo dell'impianto cocleare bilaterale, il cosiddetto 'orecchio bionico'. Del problema della sordita' e delle sue soluzioni ne parlano a Pollenzo, all'Universita' del gusto, per due giorni, i maggiori specialisti ospedalieri italiani di naso, orecchio, voce. L'occasione e' stata data in occasione del 32esimo Convegno nazionale di aggiornamento dell'Associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani, (Aooi). Di sordita', inoltre, soffrono piu' di 2 milioni e 80 mila persone tra i 61 e gli 80 anni e 1 milione 300 mila sopra gli 80 anni. "L'udito- sottolinea il presidente Aooi Giovanni Succo- e' sempre piu' messo a dura prova durante l'adolescenza da Ipod e decibel in discoteca. Basta anche solo l'esposizione per piu' tempo a suoni o rumori che superano come niente i 100 decibel per danneggiare irreversibilmente le delicate cellule sensoriali nella chiocciola". I campanelli di allarme sono rappresentati dalla comparsa di acufeni (fastidiosi ronzii o fischi nell'orecchio) e dalla difficolta' di capire le parole negli ambienti rumorosi.
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giovedì 30 ottobre 2008

LeoNews Ottobre 08

Newsletter di Leonardo S.r.l.
Per motivi di copyright non posso copiare la newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.

Indice

- Eventi : HANDImatica 2008
* VII Mostra Convegno Nazionale "Tecnologie per la qualità della vita", Bologna, 27-28-29 novembre 2008, Palazzo dei Congressi
Nuova entrata: Piazza della Costituzione n. 3 (edificio della ex Galleria D’Arte Moderna)
http://www.handimatica.it/

- Corsi organizzati da Leonardo:
* corsi di formazione per personale sanitario
* corsi di formazione per insegnanti

- L'articolo del mese: HANDImatica 2008: TECNOLOGIE PER LA QUALITA’ DELLA VITA

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Leonardo S.r.l.
Reggio Emilia
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http://www.leonardoausili.com/

lunedì 27 ottobre 2008

Roboscheletro per i disabili

Una nuova opportunità per i disabili e quanti hanno problemi di motilità arriva ora dal Giappone: la scorsa settimana è stato presentato HAL (Hybrid Assistive Limb), un robot messo a punto dall’Università di Tsukuba e prodotto dalla Cyberdyne.
Hal è una sorta d’imbracatura robotizzata, in grado di leggere i segnali emessi dal cervello di chi l’indossa, mediante sensori, e indirizzare i movimenti degli arti superiori e inferiori. L’esoscheletro intelligente funziona a batterie. L’aspetto interessante, oltre l’evidente utilità del dispositivo, è la formula adottata per la commercializzazione. Non si parla infatti di vendita ma di noleggio: 2.200 euro mensili per la versione completa, circa 1500 euro per quella ad una sola gamba. Certo non poco, parliamo dell’equivalente di un intero stipendio. Ma immaginiamo se questi apparati fossero forniti dalle Asl al pari di tanti altri dispositivi medici indispensabili. L’azienda produttrice non ha comunque escluso la possibilità di acquisto di HAL. Nulla si sa però del prezzo, che non è difficile aspettarsi piuttosto elevato. In attesa di ulteriori sviluppi, potete dare un’occhiata ad Hal navigando all’url: www.youtube.com/watch?v=ynL8BCXih8U
(fonte: Repubblica.It)

venerdì 24 ottobre 2008

Primo laboratorio tecnologico per alunni dislessici in Liguria "Aiutami a fare da solo"

Il laboratorio promuove attività progettuali, formative ed educative finalizzate al supporto e alla valorizzazione delle abilità dei ragazzi con DSA.
Il progetto "Aiutami a fare da solo" è un’iniziativa di Canalescuola rivolta a bambini e ragazzi della Provincia di Savona con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. "Aiutami a fare da solo" è un laboratorio pomeridiano dove bambini e ragazzi hanno la possibilità di essere seguiti da personale specializzato nello svolgimento dei compiti scolastici, nello studio e nella costruzione di un metodo di studio basato sulla valorizzazione delle abilità personali. In un laboratorio situato presso la libreria "Come un romanzo" in P.zza San Biagio 3 Finalborgo - Finale Ligure (SV) (parcheggio gratuito a 50m dalla libreria), bambini e ragazzi trovano supporto e accoglienza da parte di professionisti del settore formativo e dei DSA. In questo laboratorio vengono così realizzate sia attività individualizzate che attività in piccoli gruppi. Tutte le attività proposte sono di carattere didattico e non terapeutico-riabilitativo e tengono conto del contesto socio-culturale-affettivo in cui vive ogni singolo bambino-ragazzo. Le attività sono finalizzate all’autonomia nello studio del bambino-ragazzo con dislessia, ad un uso autonomo degli strumenti compensativi, degli strumenti tecnologici e in generale dei materiali didattici. Il centro intende offrire inoltre consulenza specifica e qualificata ai genitori dei ragazzi e agli insegnanti con la possibilità di accedere ad una bibliografia selezionata presso la libreria che ospita il laboratorio.
Per qualsiasi informazione o iscrizione alle attività contattare dott. Emil Girardi per e-mail: info@canalescuola.it o telefonicamente al cell.3287248537, tel.-fax 0471979580, tel. 0245470149.
Link: Canalescuola.it
(fonte: Sophia.It)

Lanciato a Bologna il progetto “Aula digitale per tutti”

È stato lanciato a Bologna “Aula digitale per tutti”, il progetto di ricerca-azione realizzato dalla Fondazione ASPHI Onlus con la Scuola secondaria di I° grado “P. Bagnoli” dell’Istituto Comprensivo di San Pietro in Casale (Bologna) e finanziato da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.
Il progetto che ha l’obiettivo di utilizzare le potenzialità delle tecnologie informatiche per favorire attività e partecipazione di TUTTI gli alunni, stranieri e disabili compresi, ha ricevuto il patrocinio dell’ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione delle “Aule Digitali per tutti”, sono state illustrate le caratteristiche del progetto che prevede la dotazione di aule e laboratori didattici con l’introduzione di tecnologie innovative (lavagne interattive multimediali, computer ultraportatili, collegamenti veloci a distanza, etc.) che accompagnate da un adeguato processo di formazione, consentono a tutti gli studenti di migliorare l’apprendimento e la partecipazione alla vita scolastica.
Inoltre l’Aula Digitale consentirà di stabilire, attraverso l’uso delle tecnologie, un rapporto con il territorio coinvolgendo studenti, insegnanti, famigliari e risorse culturali extrascolastiche.
“Questo progetto – ha detto Alberto Tripi, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici – dimostra che le nuove tecnologie dell’informazione sono strumenti formidabili per aprire nuovi orizzonti alle Società della Conoscenza, e per superare ogni forma di diversità e “digital divide” tra i cittadini. Il ruolo di ASPHI Onlus conferma il valore sociale dell’operazione.
Confindustria e ASPHI – ha concluso Tripi – sono profondamente convinti che la conoscenza e l’innovazione rappresentano la forza produttiva più importante per affermare i valori dell’inclusione e dell’eguaglianza”.
Link: Fondazione ASPHI
(fonte: RedattoreSociale.It)

giovedì 23 ottobre 2008

Pubblicato il numero 7 di Comunicare web a scuola

Tra gli argomenti trattati: un'esperienza di Maurizio Boscarol sulla verifica di accessibilità;consigli di architettura del sito scolastico; documenti digitali a scuola; il progetto del Liceo Volta di Como sulla sintesi vocale per il greco antico; un'intervista a Laura Beretta, bibliotecaria appassionata di accessibilità; Spezia-Net, rete a servizio dei cittadini.
Newsletter della comunità di pratica Porte Aperte sul Web - USR Lombardia
* versione web: http://www.porteapertesulweb.it/newsletter/newspasw7.htm
* versione RSS: http://www.porteapertesulweb.it/newsletter/newsletter_rss.xml
* versione pdf accessibile: http://www.porteapertesulweb.it/newsletter/materiali/newspasw7.pdf (336 kb)

martedì 21 ottobre 2008

Pordenone. Patente informatica europea: il sistema apre ai non vedenti

Patente informatica europea Ecdl per non vedenti: il primo polo provinciale è gestito dal docente Germano Pettarin. Pari opportunità e diritti senza handicap, davanti al computer.
«Disco verde alla certificazione informatica dei non vedenti - ha confermato il progetto, Pettarin -. Il primo studente candidato è Sergio, un liceale del Pujati di Sacile. Sosterrà l'esame, dopo la preparazione sul software speciale ed è entusiasta del futuro traguardo».
A 18 anni, Sergio si allena alla consolle di un computer speciale e con il software “screen reader”, fornito dall'associazione “Asphi” di Bologna (www.asphi.it). L'esame avrà una modalità manuale, in 7 step verso il patentino europeo.
«Siamo soddisfatti di potere fornire questo servizio che supera il gap della disabilità e apre prospettive nuove, spendibili anche sul campo del lavoro - ha aggiunto l'esperto docente di informatica Pettarin -. Le sessioni d'esame saranno aperte anche per altri candidati esterni non vedenti del Pordenonese, magari adulti».
(fonte: PressVisione anno VII / n. 667 del 21-10-2008)

giovedì 16 ottobre 2008

Educational Bright Ubuntu, un sistema operativo senza barriere

Non vedenti, ipovedenti e altre categorie di persone con disabilità potranno utilizzare facilmente il computer e la rete.
Che cosa significa Bright Ubuntu?
Ubuntu prende il nome da un'antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. Il sistema operativo "Ubuntu" porta lo spirito di Ubuntu nel mondo del software."Bright Ubuntu" è un sistema operativo open-source, libero, gratuito e senza barriere per persone con disabilità visiva e non solo, realizzato personalizzando il sistema libero e gratuito "Ubuntu" già esistente, al fine di renderlo "Bright" ovvero luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software e gli strumenti necessari.
Sabato 25 ottobre ore 17.30 - Sala conferenze Museo Omero.
Presso la Sala Conferenze del Museo Omero viene presentato in una giornata formativa aperta a tutti "Bright Ubuntu", le sue funzionalità e possibilità di utilizzo con una dimostrazione operativa. Intervengono:
-Prof. Luca Spalazzi, Ing. Egidio Cardinale, Ing. Angelo Bracci, DIIGA - Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell'Automazione - Università Politecnica delle Marche;
-Prof. Mirko Montecchiani, Docente di Tiflologia all'Università di Macerata e Responsabile Giovani dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche;
- Roberto Farroni, Presidente Museo Tattile Statale Omero;
- Carlo Maria Pesaresi, Assessore alla cultura Provincia Ancona.
Ha collaborato alla realizzazione del sistema Maurizio Mazzieri, volontario dell' UIC.
La giornata formativa è rivolta:
- ai responsabili dei Musei e delle Pubbliche Amministrazioni che vogliono incrementare l'accessibilità dei loro servizi;
- ai docenti delle scuole che hanno ragazzi non vedenti e ipovedenti in classe;
- ad ingegneri e tecnici del settore informatico;
- ai non vedenti, ipovedenti e persone con disabilità;
- a tutti coloro che desiderano conoscere come integrare tecnologia, cultura, servizi alla persona in ambito privato e professionale.
Promotori:
ll progetto, nato da un'idea di Mirko Montecchiani, che con il sostegno di Maurizio Mazzieri e del Rotary Club di Ancona ha coinvolto il team del DIIGA dell'Università di Ingegneria e il Museo Tattile Statale Omero, è stato finanziato dalla provincia di Ancona - progetto Cohabitat (Asse Human Bit).
Informazioni:
Museo Tattile Statale Omero, Via Tiziano 50, 60125 Ancona. Telefono 071 28 11 93 5.
Email: info@museoomero.it , Sito Web: www.museoomero.it
Link Utile:
Bright Ubuntu, un sistema operativo senza barriere
http://www.museoomero.it/main?p=news_xxx_yyy_id_4102

Bando da 232 mila euro per dotare di nuove tecnologie le scuole dell'Umbria

Ai fondi potranno accedere gli istituti "accredidati": previsto l'acquisto di pc, programmi, lavagne interattive, videoproiettori e anche fotocopiatrici.
Un bando per dotare gli istituti scolastici di attrezzature e programmi informatici e di strumenti tecnologici per il miglioramento degli standard qualitativi dell’insegnamento, è stato approvato dalla Giunta regionale dell’Umbria.
Il bando al quale potranno concorrere gli istituti scolastici umbri “accreditati”, prevede due tipologie di intervento, finanziate con fondi comunitari del Por 2000-2006, nella misura di 111.637 euro per ciascuna di esse, per un totale di 223.274 euro.
Oltre che all’acquisto di computer e programmi informatici finalizzati a essere messi in rete tra loro, il bando consentirà agli istituti di dotarsi di varia attrezzatura tecnica, da quella più “sofisticata” e innovativa (lavagne interattive multimediali, apparati di registrazione audiovideo ecc.) a quella più tradizionale (videoproiettori, fotocopiatrici ecc.).
L’importo massimo concedibile per ogni progetto finanziato sarà di 7.000 euro. Il bando sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione dell’Umbria.
(fonte: Sophia.It)

UK, i non udenti vogliono una telefonia accessibile

Non udenti all'attacco della telefonia nel Regno Unito. Nel reame di Elisabetta II si alza un grido d'allarme da parte degli utenti che soffrono di problemi di udito: esiste un vero e proprio fenomeno di telephony divide che colpisce sempre più persone, perché non vengono utilizzate le tecnologie che consentono l'utilizzo dei servizi telefonici.
La denuncia viene dal TAG, un'organizzazione che ha l'obiettivo di combattere il digital divide che colpisce i non udenti. Che in pratica, per quanto riguarda la telefonia, denunciano il fatto di essere praticamente non utenti: la presidente Ruth Myers si è rivolta al Parlamento per ottenere un provvedimento per agevolare l'adozione di sistemi telefonici utilizzabili anche da chi è colpito da sordità, a casa come al lavoro.
"I non udenti possono comunicare utilizzando sistemi che traducono istantaneamente una conversazione telefonica in testo e viceversa, o avvalersi di interpreti attraverso il linguaggio dei segni in video" ha spiegato la Myers, motivando la richiesta con la constatazione che "mantenere il passo con la tecnologia è vitale per loro, così come per gli utenti senza problemi di udito".
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mercoledì 15 ottobre 2008

Si parla di audiolibri

Firenze, Festival della Creatività, 23-26 ottobre 2008
Alla terza edizione dell’originale festival fiorentino che mette insieme libri, creatività e cibo si potranno trovare gli audiolibri de il Narratore a DeGustiBooks, libreria che occuperà un’area di circa 400 mq con oltre 80 editori presenti.
La presenza di AEDA - Associazione Editori Audiolibri (il Narratore audiolibri, Emons audiolibri e Full Color Sound) sarà a cura di Leggere per.
(fonte: IlNarratore.It)

martedì 14 ottobre 2008

Milano. @Science Network conference: "Making science accessible"

Il 20 Ottobre 2008, presso la Sala Maggiore del Centro Congressi FAST in p.le Morandi 2, 20121 Milano si svolgerà la conferenza internazionale Making Science Accessible: emerging opportunities for blind andpartially sighted.
L'evento è organizzato dalla Biblioteca di Informatica - Università degli Studi di Milano nell'ambito della rete europea @science www.ascience.eu. Sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea dall'inglese all'italiano e dall'italiano all'inglese.
La giornata si articola in sei sessioni sui seguenti temi:
1) strumenti per la lettura di contenuti scientifici mediante sintetizzatore vocale e display Braille;
2) realizzazione di contenuti scientifici in formato digitale, fruibili da persone non vedenti e ipovedenti;
3) strumenti che permettono ai disabili visivi di elaborare espressioni matematiche;
4) metodi e strumenti per permettere la realizzazione ed esplorazione multimodale di grafi e grafici;
5) risorse scientifiche disponibili per la fruizione da parte di persone con disabilità visiva;
6) esperienze dei servizi disabilità nelle università.
Nel corso della giornata sarà possibile provare gli strumenti illustrati. Presso la sala verranno inoltre presentati poster su ulteriori iniziative.
La partecipazione è gratuita, tuttavia si consiglia di registrarsi.
Per la registrazione e per il programma dettagliato consultare:
http://www.ascience.eu/?q=en/event/finalConference

Lettura senza barriere. Una collana oltre la dislessia

La propone l'editore torinese Angolo Manzoni per bambini e adolescenti colpiti da problemi di apprendimento, dislessia, iperattività e deficit di attenzione: accorgimenti tipografici per rendere la lettura un piacere e non una costrizione.
Una collana di libri sulla dislessia da leggere nonostante la dislessia. E' quella che propone la Edizioni Angolo Manzoni, casa editrice torinese, per dare fiducia ai bambini che presentano problemi di DSA (difficoltà/disturbo specifico di apprendimento: dislessia, disgrafia e discalculia) o di ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività. Attraverso le storie narrate e le caratteristiche grafiche di grande leggibilità, i bambini e gli adolescenti sono invitati alla lettura, che al tempo stesso costituisce il cuore del problema e lo strumento adatto per affrontarlo.
Junior "Dislessia" (come pure alcuni titoli della "classica" Grandi Caratteri) si propone di "colmare un vuoto" nella nostra editoria, quello della narrativa per "ragazzi" ipovedenti, dislessici o con deficit di attenzione, poiché pochi sono i libri pubblicati espressamente per questi giovani lettori in difficoltà (cioè non ancora adulti e non più bambini): L'ADHD interessa ragazzi che manifestano difficoltà a mantenere l'attenzione nel tempo, nel controllare l'impulsività. Il problema coesiste, spesso, con problemi d'apprendimento (DSA): se non presi in considerazione, tali disturbi possono indurre scarsa autostima e insufficiente adattamento sociale, difficoltà di esperienze interpersonali e rifiuto da parte dei coetanei.
Le caratteristiche dei volumi sono quelli di capitoli e paragrafi brevi, corredati da frequenti immagini per facilitarne la comprensione. L'adozione della tecnica del corpo 16 accanto alle figure accuratamente studiate nei loro particolari più espressivi si rivela una delle più efficaci forme di facilitazione per l'esercizio terapeutico nel dislessico, in quanto riduce in notevole misura la cattiva comprensione dei simboli grafici con un potenziamento delle capacità percettive complessive attraverso un migliore sfruttamento delle capacità visive". I testi hanno poi ampi spazi bianchi tra le lettere, le parole e la punteggiatura, un testo non giustificato per evitare di spezzare le parole, l'interlinea 27 che separa chiaramente una riga dall'altra, margini studiati per non opprimere ma nemmeno disperdere una corretta lettura, una carta color avorio per evitare il riflesso luminoso della carta bianca, e una legatura in brossura , con cucitura delle segnature, che consente la apertura totale del libro e la sua maneggevolezza. Maggiori informazioni su http://www.angolomanzoni.it/ .
(fonte: SuperAbile.It)

lunedì 13 ottobre 2008

Controlli vocali in iPhone, iPod e Apple TV?

Riconoscimento vocale intelligente per controllare iPhone, iPod e anche Apple TV: questa è la tecnologia che Apple potrebbe introdurre nei propri dispositivi stando a un nuovo brevetto depositato da Cupertino e pubblicato ieri dall'ufficio brevetti e marchi statunitense.
E' stato pubblicato ieri dall'ufficio statunitense dei marchi e dei brevetti un nuova tecnologia depositata da Apple che descrive l'integrazione del riconoscimento vocale in un quello che nella documentazione appare come un dispositivo generico e che può essere riconosciuto a seconda delle applicazioni come un iPhone, un iPod e anche Apple TV.
Una serie di schemi illustrano le varie componenti del sistema per una descrizione generale del funzionamento, in particolare il riconoscimento dei comandi vocali è in grado di eseguire un particolare comando pronunciato dall'utente oppure anche una sequenza di comandi per completare delle vere e proprie macro.
Per quanto riguarda iPod e iPhone l'utente può pronunciare comandi complessi, per esempio play "titolo della canzone": il sistema riconosce la prima parola come un comando memorizzato e la seconda come un titolo disponibile nell'archivio dei brani. L'intelligenza del riconoscimento permette inoltre di poter pronunciare comandi come "Play 06", vale a dire un comando riconosciuto, seguito dall'abbreviazione del nome di una playlist per esempio "Estate 06".
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Bergamo. Dalla Provincia mezzi informatici ai ragazzi audiolesi di 15 scuole

La Provincia ha consegnato mezzi e supporti informatici che saranno utilizzati dagli studenti audiolesi di Bergamo e provincia. La consegna è avvenuta alla presenza dei dirigenti scolastici interessati.
I nuovi mezzi informatici permetteranno una miglior integrazione dei videolesi e sono ormai indispensabili per favorire un progressivo e costante affrancamento dei ragazzi da parte di insegnanti di sostegno ed educatori, alleviano la fatica e incentivano alti livelli di autonomia. La consegna è avvenuta lunedì 6 ottobre alle 11.30 nella sede dell'Azienda Bergamasca Formazione. Sono intervenuti l’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Bergamo, Bianco Speranza, il dirigente del settore Silvano Gherardi e la responsabile Fiorenza Bandini, insieme ai referenti scolastici delle 15 scuole interessate all'iniziativa.Durante la consegna dei mezzi informatici è intervenuto il filologo Francesco Busetti, che ha illustrato l’importanza e le caratteristiche degli ausili messi a disposizione dalla Provincia, insieme a Gaetano Savaresi, esperto di software, hardware e attrezzature didattiche per ipovedenti e ciechi. Nella prima fase saranno una ventina i ragazzi delle diverse scuole bergamasche che potranno usufruire di questa nuovissima tecnologia .
(fonte: Sophia.It)

Ipovisione e informatica alla Sapienza

Se ne discuterà il 24 ottobre presso la prima Università di Roma.
“Ipovisione e informatica”: è questo il titolo del Seminario che si terrà il prossimo 24 ottobre a Roma.

Promosso dall'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus e dalla sua struttura per ipovedenti ospitata dal Policlinico Agostino Gemelli (Polo Nazionale per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva degli Ipovedenti), avrà principalmente l'obiettivo di aggiornare il personale medico. Si svolgerà nella Capitale presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche-Università La Sapienza.
L’evento, che comincerà alle 9.30 e terminerà intorno alle 17, si rivolge soprattutto agli operatori della riabilitazione visiva: si concentrerà sullo stato dell’arte dell’informatica per gli ipovedenti, sulle sue modalità di utilizzo e sulle novità, concentrandosi sulle prospettive a livello medico e tecnologico.
“Nel pomeriggio – spiega in una comunicazione l’avv. Giuseppe Castronovo, presidente della IAPB Italia onlus, che aprirà i lavori – è prevista una sessione in cui verranno messe a confronto le varie esperienze dei Centri di riabilitazione”.
Segreteria Organizzativa
OIC Srl - Viale G. Matteotti, 7
50121 Firenze
Tel 055-50.35.324
e-mail: ipovisioneinformatica@oic.it
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UNICA - Biblioteca Universale Integrata

UNICA - Biblioteca Universale Integrata - è una collana editoriale che propone una selezione di romanzi di narrativa, italiana e straniera, disponibili nella duplice versione cartacea e digitale.
UNICA: i libri in versione cartacea. I libri stampati a grandi caratteri sono particolarmente indicati per tutte le persone con difficoltà di lettura. Essi rispondono agli standard tecnici e grafici riconosciuti dai principali organismi nazionali e internazionali in materia di handicap visivo. In particolare: il testo è stampato in corpo 18, su un'interlinea di 23 punti; i margini attorno al testo sono ampi ed equilibrati; la carta è avoriata, anti-riflesso e ad alto spessore.
UNICA: i libri in versione digitale.  L’edizione cartacea di ciascun volume è affiancata dalla corrispondente versione digitale, nel formato PDF, compatibile con la maggior parte dei computer disponibili nel mercato. In questo modo è possibile leggere il testo direttamente dal proprio computer, con differenti livelli di ingrandimento del carattere, o ascoltarne la conversione in vocale se si dispone di specifici dispositivi.
http://www.unicalibri.net/

L'informatica: questa sconosciuta. Una formazione necessaria per gli oculisti

La prima cosa che dobbiamo tener presente è la mancanza di formazione nell'uso dell'informatica da parte dei singoli individui. Generalmente la gente tende ad usare il computer solo per alcuni scopi, quindi, impara solo le procedure di uso comune.
D'altra parte, se ci fosse un approccio più analitico ed approfondito nell'uso del PC da parte degli utenti, si eviterebbero molte spiacevoli e noiose interruzioni dello studio, o del lavoro.
In questi ultimi anni, sono nati corsi mirati al fine di colmare questo gap (Patente Europea del Computer ECDL). Purtroppo, nonostante questo, la situazione non è migliorata di molto.
Gli ipovedenti anziani affrontano in maniera traumatica l'apprendimento di questo strumento. Infatti, perdendo spesso l'acuità visiva in tarda età, questi individui devono fare i conti con l'uso di uno strumento che già non usavano o usavano poco, quindi, spesso a loro totalmente sconosciuto.
Purtroppo, il computer necessita di una certa elasticità di apprendimento, cosa che difficilmente si riscontra in soggetti che hanno subito un trauma così grave, come quello della forte riduzione della vista.
Sicuramente il sostegno della famiglia, coadiuvato dall'assistenza di personale specializzato in riabilitazione visiva e psicologica, ha un ruolo molto importante per queste persone, soprattutto per il loro reinserimento nel tessuto sociale.
Per quel che riguarda i giovani, il discorso è molto diverso. Infatti, la famiglia, trovandosi davanti ad un problema così grave, per così dire sconosciuto, dovrebbe essere aiutata ad affrontarlo con l'aiuto del corpo docente. La scuola dovrebbe esercitare un ruolo fondamentale per l'insegnamento e non solo per le materie scolastiche.
In particolare, per una persona il cui grado di apprendimento è sempre in relazione alla sua disabilità, i docenti dovrebbero cercare di minimizzare le barriere che si frappongono tra lo studente, il corpo docente e l'ambiente circostante, al fine di permettergli un apprendimento ed integrazione paritaria.
Purtroppo, il sistema scolastico non sempre riesce a mettere a disposizione insegnanti di sostegno che siano davvero in grado di avere le cognizioni tecniche ed informatiche adatte, in relazione alle persone che vengono loro assegnate, di conseguenza questi ultimi spesso, si trovano in estrema difficoltà.
A questo scopo, l'I.RI.FO.R., Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell'Unione, organizza periodicamente dei corsi di aggiornamento per insegnanti di sostegno che si trovano ad affrontare questo tipo di problematica.
Durante questi corsi, non sono solo affrontate le tematiche riabilitative informatiche, ma anche quelle psicologiche, riabilitative motorie, oculistiche ed ortottiche.
E' bene che gli insegnanti di sostegno siano a conoscenza del rapporto che un ipovedente ha con l'informatica. In sostanza si tratta di capire come utilizza un PC e di quali strumenti assistivi si serve per sopperire alla carenza visiva.
In primo luogo, è importante chiarire che i disabili visivi, quindi anche gli ipovedenti, utilizzano gli stessi supporti hardware/software usati dalle persone normodotate. Ne consegue che gli ipovedenti installano dei dispositivi software che permettono loro di minimizzare o, in alcuni casi, di annullare i problemi di visione che incontrano nell'uso del personal computer.
Innanzitutto, non tutti gli ipovedenti utilizzano gli strumenti assistivi per usare il personal computer, giacché il sistema operativo dà loro la possibilità di effettuare le personalizzazioni dei colori dello sfondo, del primo piano, delle icone, dei caratteri all'interno delle finestre e delle finestre stesse.
Alcuni, invece, preferiscono usare gli strumenti assistivi. Questi ultimi risultano essere molto più flessibili e ricchi di opzioni. E' doveroso sottolineare che la scelta dello strumento assistivo è molto personale e varia da caso a caso, valutando soprattutto in base alla tipologia di disabilità e del danno dell'apparato visivo.
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domenica 12 ottobre 2008

Integrazione degli allievi ciechi o ipovedenti nelle scuole dell'Emilia-Romagna

Si porta a conoscenza che l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna ha diramato a tutte le istituzioni scolastiche del territorio la nota 16.9.2008, concernente l'integrazione scolastica degli allievi ciechi e ipovedenti.
Il testo completo del documento
http://www.istruzioneer.it/allegato.asp?ID=542283
(fonte: Circ. Uici n. 224 - PROT 19388/2008-10-07)

sabato 11 ottobre 2008

Nuovo navigatore satellitare a servizio dei disabili

Mezzi pubblici, barriere architettoniche, servizi pubblici. Tutto questo in un solo dispositivo che raccoglie e permette di sapere in anticipo tutte le informazioni utili per i disabili.
Si tratta di 'Mapped', realizzato da un gruppo di ricercatori europei coordinati dal British Maritime Technology nell'ambito di un progetto del Sesto Programma Quadro dell'Unione Europea. In pratica, e' un vero e proprio navigatore che fornisce informazioni sull'accessibilita' dei luoghi pubblici. Lo strumento non risolve definitivamente il problema delle barriere architettoniche, ma puo' essere in ogni caso utile a organizzare gli spostamenti di anziani, ipovedenti e di tutte le persone con difficolta' motorie. Il dispositivo funziona grazie alla normale tecnologia satellitare Gps (Global positioning system). I dati sono conservati in un database centrale, accessibile tramite una rete senza fili, che li rende disponibili in diverse forme, come mappe o istruzioni audio, a seconda delle specifiche esigenze dell'utente. Il nuovo dispositivo e' stato testato coinvolgendo un gruppo di persone con disabilita' di diverse citta' inglesi. I risultati sono molto soddisfacenti. L'84 per cento dei volontari ha dichiarato di considerare il dispositivo utile per pianificare i propri spostamenti. Il sistema, pero', puo' e deve essere ancora migliorato, sia per quanto riguarda il software (interfacce piu' adatte), che per la componente hardware (schermo e tasti piu' grandi). "Un problema cruciale - ha affermato Gary Randall, coordinatore della ricerca - e' ottenere le informazioni che riguardano i luoghi pubblici. Vorremmo rendere piu' interattivo il navigatore in modo che chi lo utilizza possa aggiornare da solo il proprio database". Il sistema potrebbe essere messo a disposizione anche dei turisti.
(Agi) - Londra, 9 ott.

A Crema "Mediaexpo 2008"

Torna a Crema Mediaexpo, la rassegna di didattica, scienze e tecnnologie, all'undicesima edizione. L'evento si terrà nei giorni nei giorni 23, 24 e 25 ottobre presso la sede dell'università d'informatica di Crema Polo di Didattica e di Ricerca, dipartimento dell'Università Statale di Milano.
Quest'anno la mostra convegno si rivolge all'open source, ai linguaggi di programmazione accessibili anche ai ragazzi, alla robotica, all'area di supporto per le disabilità, con la presenza dei Centri Territoriali di Risorse per l'handicap, di alcuni USP italiani. Ospita inoltre Autori di importanti siti per la didattica.
Particolare spazio avrà anche l'uso della L.I.M. sia in classe, sia nel laboratorio informatico, sia negli interventi con i soggetti diversamente abili.
Mediaexpo si rivolge
-ai docenti ed il MIUR ha già autorizzato l'esonero dal servizio per la partecipazione di docenti, dirigenti ed ispettori;
-alla scolaresche che possono partecipare a laboratori condotti dagli operatori selezionati;
-alle famiglie che vogliono capire quali siano gli stimoli costruttivi che l'informatica può dare.
La visita alla rassegna, la partecipazione ai laboratori per adulti e ragazzi, la frequenza dei momenti formativi per i docenti sono completamente gratuite.
Per vedere nel dettaglio le opportunità, gli orari, gli Autori presenti si consiglia di visitare il sito www.mediaexpo.it.

venerdì 10 ottobre 2008

Tesi di Laurea su Accessibilità

L'Università di Roma, in collaborazione con Tecnologie per una Vita Indipendente (I.LI.TEC.) e l'Unione Italiana Ciechi (UIC), ha attivato delle tesi di Laurea per studiare le problematiche di accesso e navigazione di pagine Web da parte di utenti con disabilità visive (non vedenti-ipovedenti e daltonici).
Il primo passo è stato quello di approntare un questionario che intende far luce sui reali bisogni e problematiche degli utenti con difficoltà visive, per avere un quadro specifico ed affrontare i problemi in maniera diretta ed efficace.
Il questionario, da compilarsi in forma anonima, è stato distribuito ad associazioni ed utenti interessati ai problemi connessi alle disabilità visive.
Questionario per ipovedenti/non vedenti >>
Questionario per daltonici >>
Per maggiori informazioni >>

mercoledì 8 ottobre 2008

Riservato agli Istituti Tecnici e d'Arte del Lazio

Opportunità di finanziamento riservata agli Istituti Tecnici e d'Arte, statali e paritari, della Regione Lazio.
Si tratta di un Bando, pubblicato sul sito della Regione, che concede finanziamenti per un massimo di 35 mila Euro (50 mila per le scuole con piu' di 500 alunni), per progetti relativi all'introduzione e potenziamento di tecnologie digitali e di rete.
Scade il 30/10/2008 alle ore 12.00.

Si parla di audiolibri

Biblioteca di Asola, Mantova, Mercoledì 8 ottobre 2008 ore 20.45
Per la settimana europea della dislessia : ‘’ Leggere con le orecchie ? Come cambia la lettura con l’audiolibro’’ interverranno il prof. Maurizio Falghera, presidente e fondatore de il Narratore audiolibri e Cristiana Giacometti, comitato direttivo AEDA e co-fondatrice de il Narratore.
il Narratore audiolibri a La Fiera delle Parole, Rovigo, 9-12 ottobre 2008
Evento che torna dopo lo straordinario successo dello scorso anno, La Fiera delle Parole dà voce e spazio alla cultura con ospiti numerosi e prestigiosi. Grande visibilità all'editoria: nello spazio espositivo di 700 mq esporranno più di 100 case editrici. Sarà possibile trovare gli audiolibri alla “libreria dei Lettori”, a cura di “Leggere Per”, www.lafieradelleparole.it
il Narratore audiolibri al Pisa Book Festival, Pisa, 10-12 ottobre 2008
Tra le più importanti manifestazioni culturali dedicate all’editoria, al Pisa Book Festival il Narratore sarà presente allo stand B023 insieme con gli altri amici dell’Associazione Editori Audiolibri –AEDA. Un appuntamento interessante è per venerdì 10 alle ore 16.00 – sala verde. Parteciperanno Tiziano Scarpa, scrittore e performer e Cristiana Giacometti, co-fondatrice de il Narratore per una conversazione sugli audiolibri e sull’importanza della narrazione e dell’ascolto, www.pisabookfestival.com

martedì 7 ottobre 2008

Internet può essere per tutti

ACCESSIBILITÀ TECNOLOGIE E OPPORTUNITÀ.
Per gli ipovedenti esistono da anni strumenti per migliorare la lettura delle webpage. Ora tocca al Web 2.0.

Con le tecnologie attuali l'accessibilità non sarà più una chimera, ma in Italia è vista ancora come qualcosa di extra su cui si può risparmiare. Sono molteplici i principali motivi di inaccessibilità di un sito. Ne fa un elenco Luca Davanzo dell'Osservatorio Siti Internet, promosso dall'Unione italiana ciechi: «La mancanza di strutturazione nella pagina web attraverso l'uso di intestazioni, filmati e immagini non commentati. Oppure animazioni flash non progettate pensando all'accessibilità, il layout dei siti poco configurabile nella grandezza del font o il colore (importanti ad esempio per gli ipovedenti) e l'eccessiva presenza di banner pubblicitari». Ma anche altri elementi della pagina web possono rendere difficile la navigazione: «I link poco o per niente "parlanti": per esempio, se su un link c'è la scritta "clicca qui", ma non si dice cosa succede se si clicca, un non vedente non capirà mai a cosa sia associato quel link» continua Davanzo «oppure l'eccessiva vicinanza fra i vari bottoni nella pagina rappresenta un ostacolo per le persone con disabilità motorie, che non hanno un buon controllo del mouse. A rendere la navigazione difficoltosa anche le tabelle utilizzate per la formattazione della pagina e non per la presentazione dei dati». Sono in cantiere progetti per migliorare l'accessibilità anche del web 2.0, l'evoluzione di internet incentrata sull'interattività e sulla partecipazione attraverso blog, forum e applicazioni online, come ricorda Roberto Scano, esperto di accessibilità dell'International Webmasters Association: «Stiamo sviluppando la Wai Aria, una serie di nuove specifiche che, attraverso i browser come Internet Explorer o Firefox, si interfacceranno direttamente con le tecnologie assistive per i disabili (ad esempio, screenreader o barre Braille per i ciechi), creando così un ambiente fruibile indipendentemente dal codice con cui il sito è stato scritto. Così i non vedenti o i non udenti potranno navigare nel web avendo a disposizione le stesse agevolazioni di accessibilità di cui dispongono nei programmi installati nei propri pc, chiaramente se gli sviluppatori applicheranno tali specifiche». E sono allo studio le linee guida per la Web content accessibility 2.0. Se da un lato la legge Stanca (4/2004) prevede che i siti della pubblica amministrazione debbano uniformarsi a 22 requisiti per essere accessibili a tutti, dall'altro le sanzioni previste per chi viola questa legge sono poco efficaci. Il Centro nazionale per l'informatica nella Pubblica amministrazione (Cnipa) ha rilevato, in un'analisi condotta a marzo 2008, che solo il 3% dei 1.426 siti della rilevazione a campione rispettava i nove requisiti presi in esame, ma il 51% era conforme solo per 1 o 2 requisiti, e il 16% non rispettava nessun requisito.
Per i privati, invece, l'accessibilità è una scelta: nessun portale dei quotidiani italiani lo è in senso stretto, anche se ce ne sono di più e meno usabili: se, infatti, un sito è accessibile quando rispecchia i requisiti stabiliti dal consorzio internazionale W3C con le cosiddette linee guida Wcag 1.0, un sito è usabile quando, anche se non accessibile in senso stretto, è strutturato in modo da essere usato dall'utente di riferimento con efficienza, efficacia e soddisfazione. Fabio Ferrero dell'Istituto per i ciechi «Cavazza» ha collaborato all'iniziativa della «Stampa », l'unico giornale in Italia a prevedere una versione del quotidiano pensata per i non vedenti, e osserva: «Spesso, quello che scoraggia nel progettare un sito accessibile, è l'idea che si abbiano dei grandi costi aggiuntivi. In realtà, se nell'elaborare un progetto si tiene conto fin dall'inizio della questione accessibilità, quest'ultima incide sulla spesa complessiva per circa il 3% del totale». Michele Diodati, esperto in materia di web accessibile, pone l'attenzione sui vantaggi: «Sono oltre tre milioni gli utenti disabili, e a questi vanno aggiunti anche i milioni di anziani e coloro che hanno poca dimestichezza con la navigazione in internet.
È importante che sia garantita una possibilità paritaria rispetto agli altri cittadini di accedere ai servizi e alle informazioni veicolate attraverso il web».
Il diritto all'accessibilità, insomma, non nasce dai numeri ma - almeno per l'Italia - da uno dei principi fondanti della nostra Costituzione, il principio di uguaglianza e di non discriminazione.
Internet può essere per tutti
25-09-2008
Il Sole 24 Ore

Cagliari. Servizio postazioni informatiche per disabili visivi e motori

Il progetto, in collaborazione intende sia convertire alcuni documenti cartacei in formato Braille, Large Print e file audio, sia curare il rapporto e offrire l’assistenza ai disabili.
Il servizio è dotato di due postazioni informatiche per non vedenti e ipovedenti fornite di sintesi vocale, screen reader Jaws, Kurzweil 1000, barra braille o display braille, sistema ingrandente, Zoom-text.
Differenti sono gli ausili per non-vedenti, ipovedenti, e disabili motori quali display braille, voice box, video ingranditore e sfoglialibro.
È possibile usufruire delle postazioni con l’ assistenza degli operatori, previa prenotazione, secondo il seguente schema:
- con la coop. “A prima vista” tutti i martedì dalle h. 15.00 alle h. 18.00. Su richiesta si accetteranno prenotazioni anche per la mattina previa disponibilità dell’operatore;
- con l’Associazione “RP Sardegna” tutti i giovedì dalle h. 16.00 alle 18.00.
Per raggiungere la biblioteca è possibile utilizzare il servizio AmicoBus.
Per ulteriori informazioni: Servizio Cultura e Spettacolo
Allegati:
Locandina Servizio postazioni disabili visivi e motori
Link Correlati
Informazioni sul servizio "AmicoBus"

Azioni seminariali in tema di Dislessia

Comunico che sono stati pubblicati gli atti e i materiali di approfondimento delle giornate seminariali di Aprile 2008 in tema di DISLESSIA a cura dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.
Leggi le relazioni >>
Leggi la pubblicazione "DISLESSIA EVOLUTIVA" parte prima >>
Leggi la pubblicazione "DISLESSIA EVOLUTIVA" parte seconda >>

Sant'Anastasia, corsi di informatica per non vedenti

Al via corsi di informatica per disabili della vista promossi dalla rappresentanza locale dell’Unione italiana Ciechi ed Ipovedenti.
L'uso della tecnologia e dell'informatica, specie negli ultimi anni, è aumentato in maniera consistente nella vita quotidiana sia a casa che al lavoro ed è per questo che sapere usare il computer è diventato indispensabile. Grazie allo sviluppo di software adattivi, come lettori di schermo ed ingranditori, le possibilità offerte dall'informatica e le funzioni più comuni del pc, diventano sempre più disponibili anche per i disabili visivi. A tal proposito, in diverse città vengono promosse sempre più numerosi corsi di alfabetizzazione informatica tra i disabili della vista, considerati come una possibilità per migliorare la comunicazione di non vedenti ed ipovedenti con il mondo esterno.
Anche a Sant’Anastasia, presso il centro polifunzionale "Giuseppe Liguori" di via San Giuseppe l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ha organizzato corsi di informatica le cui lezioni sono tenute da Giuseppe Fornaro, responsabile delegato dell’UIC locale, Vincenza Cicatiello, Giuseppe Decola, Nunziante Esposito, con la presenza di alcuni tutor che assistono i corsisti durante le lezioni. Cinque gruppi da cinque componenti circa ciascuno (uno per ogni pc disponibile), si alterneranno per prendere parte ai corsi che sono già iniziati mercoledì scorso e si terranno di norma i giorni dispari dalle 16 alle18, presso la stanza ubicata al secondo piano del Centro Polifunzionale.
‹‹Quella dei corsi di informatica non è l’unica novità che fornirà l’U.I.C. ai suoi utenti- spiega Giuseppe Fornaro- In uno dei cinque computer messi a disposizione dall’associazione inseriremo 5.000 libri ad uso dei non vedenti che possono consultare o copiare testi di vario genere durante i giorni di apertura dell’U.I.C. (lunedì, mercoledì e venerdì, ndr). Inoltre, offriamo anche assistenza tecnica per installare ausili vocali sia su telefonini che su computer: è per questo che metteremo a disposizione, già a partire da questa settimana, un tecnico che sarà presente in sede››.
Altra novità importante riguarda la realizzazione di guide-audio per spiegare, sia ai disabili della vista che agli anziani, come si organizza la raccolta differenziata: ‹‹Questo è un lavoro che l’U.I.C. locale sta svolgendo in sinergia con il comune di Sant’Anastasia – ha concluso Giuseppe Fornaro- e consiste nel distribuire plichi contenenti cassette e cd audio presso il centro sociale di via Arco e di località Starza, mentre un volontario dell’U.I.C. li consegnerà ai disabili della vista direttamente a casa loro. Alla proposta ha risposto con entusiasmo anche il comune di Volla e stiamo cercando di inglobare in questo progetto altri comuni vesuviani quali Massa di Somma e Pollena Trocchia››.
(fonte: IlMediano.It)

Google Knol, senti chi parla

Una nuova funzione permette agli utenti di ascoltare i vari articoli postati. Un esperimento che potrebbe essere ampliato o implementato in altre applicazioni Google.
Gli sviluppatori di Google Knol hanno implementato una feature text-to-speech al wikisito made in Mountain View: permette di ascoltare per intero il contenuto dell'articolo. La funzione, disponibile solo per alcune knowledge unit potrebbe presto essere estesa a tutte le voci presenti e ad altre applicazioni. L'idea in sé piace a molti, ma di sicuro ci sarà da metter mano al comparto tecnologico.
La nuova feature del rivale di Wikipedia e affini, consiste in un motore audio che legge il contenuto di ogni voce. Basta cliccare sul pulsante listen per ascoltare il file o scaricarlo in formato mp3. Al momento il numero di knol audio presenti sul sito è pari a soli 10 articoli nella sola lingua inglese, ma va ricordato che si tratta di un esperimento. Per il momento Google sta testando il livello di gradimento da parte degli utenti e in caso di riscontri più che positivi amplierà il sistema rendendo udibili molti più knol, anche in lingue diverse.
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lunedì 6 ottobre 2008

Speaky Media, e comandi media center a voce

"Nasce Speaky Media Center, un assistente vocale intelligente che permette di parlare con il personal computer attraverso uno speciale telecomando vocalizzato. Progettato interamente in Italia, sarà indubbiamente utile ai disabili, in particolare ipovedenti e non vedenti, ma aiuterà anche molti altri utenti a godere dei vantaggi del mondo digitale, superando il digital divide".
È iniziata ufficialmente la distribuzione dell'innovativa soluzione hardware e software Speaky Media Center 2009, progettata per rendere possibile il controllo vocale delle funzioni del PC in linguaggio naturale.
Speaky Media Center 2009 è un software che permette di interagire con un PC Windows Media Center semplicemente usando la voce. Il sistema ascolta l’utente, ne recepisce i comandi, le richieste di informazioni e di servizi, ed eroga subito dopo quanto richiesto.
Speaky è un add-on per PC che comprende anche uno speciale telecomando con integrate le funzionalità vocali: si preme lo speciale tasto Speaky e si parla al microfono sul telecomando come se fosse un walkie-talkie. Il computer con Speaky riceve il comando tramite un ricevitore in radio frequenza connesso ad una porta USB, comprende il comando grazie al riconoscimento vocale e risponde poi all’utente compiendo l'operazione richiesta.
La particolarità di Speaky Media è che non necessita, contrariamente ad altri sistemi, di una fase di apprendimento. Chiunque prenda in mano il telecomando può parlare con il computer, anche i bambini, per i quali sono già disponibili alcuni giochi.
Mediavoice, l'azienda italiana che ha interamente progettato il sistema, ha messo a punto molte funzioni di Speaky in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi, dal momento che saranno moltissime le persone ipovedenti e non vedenti che trarranno beneficio dall'utilizzo di questo software.
Speaky Media rappresenta però anche un importante sforzo per abbattere il digital divide che ancora separa una larga fetta di potenziali utenti dai vantaggi del mondo digitale, a causa della complessità funzionale dei personal computer.
In Speaky 2009 sono compresi i servizi vocali per televisione, guida Tv, videoregistratore, musica, radio, fotografie, video, meteo, oroscopo, giochi, telefono, DVD, Televideo, presentazioni, domotica, audiolibri, Internet. Altri moduli specifici sono in via di definizione, tra cui un traduttore, il dizionario, l’enciclopedia e lo shopping vocale.
Speaky Media 2009 necessita di un PC dotato di sistema operativo Windows Vista ed è già prenotabile sul sito di Mediavoice ad un prezzo di 99 euro Iva compresa.
(fonte: AFdigitale.It)

venerdì 3 ottobre 2008

SMAU 2008

I 22 requisiti alla mia maniera
Relatore: Bertoni Marco
Categoria: Workshop Formativi
Area: A16 - Technology
Giorno/Ora: Venerdì 17 / 13:30
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Semplicità: accessibilità business oriented
A cura di: IWA
Relatore: Caccavello Fabrizio
Categoria: Workshop Formativi
Area: A16 - Technology
Giorno/Ora: Sabato 18 / 11:30
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Sviluppare software didattico conforme ai requisiti di accessibilità
A cura di: IWA
Relatore: Dini Silvia
Categoria: Workshop Formativi
Area: A16 - Technology
Giorno/Ora: Sabato 18 / 13:30
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Per saperne di più
FieraMilanoCity 15-18 ottobre 2008

Tiflologia per l'Integrazione n. 3/2008

Informo che il n. 3/2008 di Tiflologia per l'Integrazione è sul web alla pagina http://www.bibciechi.it/pubblicazioni/tiflologia/200803/200803.htm in formato RTF e Testo-DOS.

giovedì 2 ottobre 2008

Scoperto il gene nemico della lettura

Per colpa di un pezzetto di Dna leggere una favola può trasformarsi in una missione impossibile. Un team di ricercatori dell'Università di Oxford (GB), grazie a uno studio diretto dall'italiana Silvia Paracchini, ha infatti scoperto una variante genetica nemica della lettura.
Il gene, comune a più di una persona su sette, era già stato associato alla dislessia. E, secondo gli ultimi test condotti dagli studiosi britannici, le persone portatrici della particolare sequenza tendono a ottenere punteggi peggiori nelle prove di lettura. Insomma, stando ai neuroscienziati si tratta di uno dei geni colpevoli della dislessia. La buona notizia, però, è che la variante sotto accusa non influisce assolutamente sul quoziente d'intelligenza, secondo la ricerca pubblicata sull'American Journal of Psychiatry.
Precedenti studi avevano identificato almeno sei possibili geni che sembrano influenzare il rischio di dislessia. Il più papabile era proprio il gene KIAA0319, sul cromosoma sei. Proprio il team di Oxford, che lavora presso il Wellcome Trust of Human Genetics, aveva infatti suggerito un possibile legame con la difficoltà di lettura.
Nell'ultima ricerca gli studiosi hanno esaminato il rapporto tra una particolare sequenza del Dna (aplotipo) e l'abilità a destreggiarsi con le parole scritte, sottoponendo a test ad hoc un campione di 6mila bambini di 7-9 anni. «In media - spiega la Paracchini - chi possiede questa comune variante genetica tende a ottenere risultati peggiori nei test di lettura. Ma è importante notare che questo è vero solo per quanto riguarda questa particolare abilità, e non per il QI. Insomma, il gene non sembra collegato a difficoltà cognitive».
Inoltre l'effetto della variante genetica sembra piccolo ma statisticamente significativo. I ricercatori avevano già dimostrato che lo stesso aplotipo è collegato a una ridotta attività del gene nel mirino, durante lo sviluppo del feto. In effetti, agisce come una sorta di freno, attenuando il potere del gene impegnato a fare il suo lavoro mentre il feto cresce. Questo effetto influisce sullo sviluppo della corteccia cerebrale, l'area della nostra mente responsabile dei processi di pensiero.
Negli studi sugli animali si è provato a spegnere il gene KIAA0319, scoprendo che questo influisce sulla migrazione neuronale, il processo che permette ai neuroni creati nello strato più interno della corteccia di migrare verso la loro destinazione finale. «È chiaramente solo una parte del puzzle che spiega perché alcune persone sono meno abili a leggere o sviluppano la dislessia. Esistono, molto probabilmente, diversi altri fattori che contribuiscono a questo, ma il nostro studio fornisce utili indizi. Dobbiamo portare avanti le ricerche per comprendere il ruolo esatto di questo gene nello sviluppo cerebrale, e capire in che modo - sottolinea la studiosa italiana - influisce sulla capacità di lettura».
(fonte: PressIntegrazione anno VI / n. 538 del 02-10-2008)

Scuola, quando il digitale è economia

Gli studenti italiani studieranno mai su testi e materiali digitali? Non ci sono motivi per opporsi alla transizione, le idee proliferano. Manca solo il pungolo dello stato.
"Gli studenti hanno il cellulare, il lettore mp3, fanno i compiti mentre stanno su MSN. O lasciamo che il PC sia solo strumento di svago oppure introduciamo la conoscenza nel PC: rischiamo di non parlare più lo stesso linguaggio degli studenti". Sono riflessioni che confida a Punto Informatico Agostino Quadrino, amministratore unico di Garamond, piccola e dinamica casa editrice che opera nel settore scolastico, che offre libri interamente digitali, servizi che gli studenti possono fruire online.
"Si possono fare cose intelligenti con lo strumento multimediale, i ragazzini possono imparare a usare il computer anche non per fare stupidaggini o per giocare". Gli fa eco Ethel Serravalle, consulente dell'Associazione Italiana Editori per il settore scolastico.
Propongono modelli e prospettive diverse, rappresentano realtà editoriali molto differenti, ma nel parlarne con Punto Informatico Quadrino e Serravalle concordano sul fatto che incuneare il digitale nelle scuole possa innescare un circolo virtuoso che dalla scuola e dall'istruzione può stimolare gli insegnanti, può imprimere dinamicità al mercato dell'editoria scolastica, si può riverberare sulla sfera culturale dell'intero paese.
Instillare Internet e il digitale nelle scuole sembra essere un obiettivo dei governi che si sono succeduti nell'ultimo decennio: hanno espresso il desiderio di avviare la transizione, ma i propositi si sono puntualmente sopiti in un guazzabuglio di priorità e di passaggi di mano. Ora l'articolo 15 della legge 133/2008, parte della manovra finanziaria, sembra esprimere la decisione di voler operare una svolta:
A partire dall'anno scolastico 2008-2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l'autonomia didattica nell'adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell'organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet. Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente.
Non sono solo editori piccoli, dinamici e già digitali come Garamond a plaudire al provvedimento, pronti a competere per ritagliarsi una posizione in un nuovo mercato: anche gli esperti AIE come Serravalle si dimostrano favorevoli al fatto che le autorità sospingano l'editoria scolastica italiana verso la transizione. Serravalle e Quadrino tracciano prospettive differenti, ma concordano su numerosi elementi.
Serravalle non rinuncerebbe mai al libro cartaceo, materiale, da sfogliare e sul quale fissare pensieri e ragionamenti: ritiene che la carta sia insostituibile, ritiene che un libro formato digitale vada trasferito in ogni caso su carta, con i costi che ciò comporta per l'utente finale. Il libro scolastico è altresì un mezzo per introdurre gli studenti al piacere della lettura: "Leggereste mai Anna Karenina a schermo? - provoca Serravalle - se si tira giù un pdf non si ha certo fra le mani una cosa elettrizzante".
Il fatto che la consulente dell'AIE prospetti per il futuro la persistenza del libro e ritenga che la lettura a schermo non rappresenti il futuro, non le impedisce di aver meditato da oltre 15 anni sulle potenzialità del digitale, della multimedialità, dell'interattività: pensa a un sistema misto, che integri i vantaggi e la fisicità del libro tradizionale con la flessibilità del digitale. "Nel capitolo di un libro scolastico tradizionale ci sono tre pagine di testo e sette di esercizi - spiega Serravalle - gli esercizi servono ma ora hanno dei limiti: possono trasmigrare su Internet, in questo modo si farebbe un uso intelligente dello strumento multimediale". È indubbio, spiega Serravalle, che operare in un ambiente ludico e interattivo possa stimolare il ragazzino, nativo digitale, a svolgere gli esercizi: il riscontro immediato, il risultato restituito in tempo reale dal prodotto multimediale può spingerlo a mettersi alla prova e a confrontarsi con i propri errori, un elemento importante in un paese come l'Italia in cui i risultati scolastici non sono proprio incoraggianti.
Sono innumerevoli i vantaggi della trasmigrazione su Internet o verso un ambiente interattivo di questo tipo di materiale scolastico: non ultimo quello di instillare nel bambino o nel ragazzo la consapevolezza che la tecnologia è uno strumento capace di veicolare non solo l'intrattenimento. Serravalle intravede quindi la possibilità di ridurre all'essenziale la carta, di rendere il digitale uno strumento complementare al libro: con la transizione ad un modello misto, con la riduzione della carta accompagnato ad un sistema di licenze dal costo irrisorio per i contenuti digitali interattivi, ci sarebbe inoltre la possibilità di ridurre le spese che incombono sulle famiglie.
Quadrino insegue invece una prospettiva più radicale: non pensa ad un sistema misto, ma crede nella possibilità di rendere tutto digitale. Nel corso degli esperimenti già in corso presso Garamond sono stati offerti prodotti fatti completamente di bit: al libro, trasformato in un pdf, si affianca un corollario di strumenti e di contenuti, dai podcast agli esercizi, dagli aggiornamenti agli strumenti per l'insegnante. Il modello di business proposto da Quadrino è quello dell'accesso: per ora Garamond vende a 9,90 euro un servizio composto da un pdf e da strumenti collaterali da attingere alla rete. Sta allo studente scegliere come approfittare del pdf: a coloro che obiettano che la lettura a schermo sia distraente, a coloro che obiettano che stampare un pdf in casa comporti una spesa non indifferente, Quadrino risponde che lo studente può scegliere di stampare solo le porzioni di libro di cui necessita. Qualora decidesse di non approfittare della praticità di fascicoli stampati ad hoc e fra le mura di casa, esistono servizi di print on demand come Lulu: il libro di Garamond stampato non costa che due euro in più. Esistono inoltre altri motivi per cui può essere opportuna una transizione radicale verso il digitale: oltre a sospingere naturalmente l'uso della tecnologia presso ragazzi e insegnanti, i contenuti digitali rappresentano un'opportunità per gli studenti disabili che possono trovare nella tecnologia un supporto.
Ma una transizione al digitale non è esente da problemi. Nella case editrici fervono i dubbi, si medita sulle soluzioni per massimizzare le potenzialità di una transizione.
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mercoledì 1 ottobre 2008

Milano - Lezioni dal letto di ospedale grazie a pc portatile, webcam e Skype

Il progetto ''La scuola in ospedale per i bambini del terzo millennio'' ha preso il via oggi e coinvolgerà i bambini e gli adolescenti ricoverati nel reparto pediatrico della Clinica De Marchi di Milano.
Le lezioni dal letto dell'ospedale grazie a un pc portatile, una webcam e Skype: è il progetto “La scuola in ospedale per i bambini del terzo millennio” che coinvolgerà i bambini e gli adolescenti ricoverati nel reparto pediatrico della Clinica De Marchi di Milano. “Grazie a questo progetto –commenta Mariolina Moioli, assessore comunale alla Famiglia- i piccoli potranno esercitare il loro diritto allo studio nei periodi di degenza”.
Un progetto sperimentale, che ha preso il via oggi, per il quale il Comune di Milano ha stanziato125mila euro per la formazione degli operatori che lavoreranno con i piccoli e per l'acquisto della strumentazione (11 pc portatili). Principali beneficiari di questa iniziativa sono i bambini che soffrono di patologie croniche e che sono costretti a lunghi periodi di degenza.
“Potranno collegarsi con la propria classe, seguire le lezioni e mantenere i contatti con insegnanti e compagni -spiega la dottoressa Enrica Carnelli, responsabile del progetto -. Grazie alle nuove tecnologie non ci saranno più barriere: abbiamo portato la scuola in ospedale e l'ospedale nella scuola”.
Il collegamento, che avverrà via webcam attraverso il software gratuito Skype, sarà possibile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12. Orari stabiliti tenendo conto sia dell'attività che si svolge in ospedale, sia delle capacità di attenzione dei piccoli pazienti in relazione alla malattia.
“Stiamo valutando -aggiunge Mariolina Moioli- la possibilità di estendere questa iniziativa anche agli altri reparti di pediatria in città dove già siamo presenti con le nostre educatrici, che lavorano soprattutto per far giocare i bambini”.
(fonte: Redattore.Sociale.It)

Milano - "...XYZ: due giorni ai confini dell'accessibilità"

Molti sono gli eventi e le risorse dedicate all'ABC dell'accessibilità, in pochi, invece, si avventurano, anche a livello sperimentale, ai suoi confini. Termini come XHTML, CSS, separazione tra contenuti, struttura e presentazione, fanno ormai parte del bagaglio professionale di molti addetti ai lavori (anche se non sempre vengono coniugati in modo appropriato); AJAX, WAI-ARIA, Flash e PDF resi accessibili, rappresentano, soprattutto se coniugate all'accessibilità, le ultime lettere dell'alfabeto di conoscenze a cui pochissimi si avvicinano.
Michele Diodati si occupa di accessibilità del web a livello sperimentale e divulgativo fin dai suoi albori: diodati.org e i relativi forum, il volume Accessibilità guida completa e i molti interventi e seminari sul tema, rappresentano un'imprescindibile certezza per quanti in Italia si interessano di questi temi.
In prossimità della pubblicazione delle WCAG 2.0 e in un contesto culturale e legislativo piuttosto rilassato, Michele Diodati proporrà in questa due giorni i risultati delle sue ultime ricerche.
Le relazioni saranno accompagnate da presentazioni e test di navigazione condotti da utilizzatori disabili, anche impegnati su queste tematiche come Franco Frascolla.
Seminario di Michele Dioldati in collaborazione con l'ANS
9 e 10 febbraio 2009 - 09:30-12:30 / 13:30:16:30
Milano, L.go Volontari del Sangue, 1

Il programma >>

Seminario tommasiano per le ASL lombarde

Il 23/10/08 avrà luogo un seminario destinato alle Direzioni Generali ASL Regione Lombardia, organizzato dall'ANS in collaborazione con la D.G. Famiglia e Solidarietà Sociale e l'Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia.
Nella prima parte sarà presentato il servizio "Tommaso!", a seguire una ricca presentazione degli ausili per disabili visivi e per concludere gli intervenuti potranno provare e confrontare la strumentazione disponibile. L'iniziativa rappresenta un momento di collaborazione tra il privato sociale e la P.A. relativamente all'area delle tecnologie assistive e sarà l'occasione per informare le strutture territoriali regionali e sanitarie sulle prossime trasferte tommasiane in 6 capoluoghi di provincia lombardi.
Per informazioni:
Associazione Nazionale Subvedenti - Milano
Tel/fax 02 70 63 28 50
Web www.subvedenti.it/Tommaso
e-mail info@subvedenti.it

Monza - Seminario sugli ausili ottici, elettronici ed informatici per ipovedenti e servizio "Tommaso!" itinerante

L'ANS - Associazione Nazionale Subvedenti, nell'ambito del servizio "Tommaso!", in convenzione con l'Assessorato alla Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, promuove un seminario di approfondimento sugli ausili ottici, elettronici ed informatici per ipovedenti e disabili visivi in genere.
L'iniziativa si rivolge ai medici "prescrittori", agli operatori presso gli uffici forniture protesiche, agli oculisti e a quanti si occupano a livello professionale di interagire coi disabili visivi.
Sede Territoriale Regionale (STER) di Monza
Piazza Cambiaghi, 3
Martedì 18 novembre 2008 ore 10.00
per informazioni e adesioni:
Associazione Nazionale Subvedenti - Milano
Tel/fax 02 70 63 28 50
Web www.subvedenti.it/Tommaso
e-mail info@subvedenti.it