domenica 28 dicembre 2008
Veneto, call center accessibile per oltre 3 mila sordomuti
VENEZIA - Viene confermato per il 2009 il progetto a favore delle persone sordomute "Servizio Ponte Regione Veneto", che predispone uno strumento di comunicazione via telefono rivolto all'avanguardia. Il contributo assegnato per l'anno prossimo è di 70 mila euro, per un servizio che punta ad abbattere le barriere delle comunicazioni telefoniche e che ha raggiunto oltre 3 mila utenti. Per consentire ai non udenti di comunicare si utilizzano tutti quegli strumenti che sfruttano il canale visivo-testuale, quali il Dts (Dispositivo Telefonico per Sordi), il fax, il pc (chat, mail), il telefono cellulare (sms). "Queste persone non possono normalmente comunicare con il telefono tradizionale e quindi si trovano nell'impossibilità non solo di contattare parenti, amici, ma anche di accedere a tutti quei servizi che oggi vengono erogati telefonicamente, come Urp, attivazioni utenze, prenotazione treni, taxi, ambulanze, forze dell'ordine - fa presente l'assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Valdegamberi -. Da questa constatazione nasce il Servizio Ponte, un call center accessibile attraverso tutte le modalità di telecomunicazione utilizzabili dai sordi".
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Assistenza domiciliare e nuove tecnologie. A Trento un nuovo Contact center per anziani e disabili
TRENTO - Un accordo per la sperimentazione di un sistema integrato, su piattaforma digitale, per lo sviluppo dei servizi e della rete di assistenza e ascolto di anziani e disabili. A firmarlo nei giorni scorsi la Provincia autonoma di Trento, insieme alla Fondazione Bruno Kessler, Comprensorio Bassa Valsugana e Tesino e Comprensorio della Vallagarina. Si tratta di una sperimentazione propedeutica a un più ampio progetto di rinnovamento dell'attuale stazione di call center, ormai tecnologicamente superata, che gestisce, su piattaforma analogica, il servizio di telesoccorso e di telecontrollo per oltre 1300 utenti, per lo più anziani che vivono nella propria abitazione, in carico ai servizi socio assistenziali. Al suo posto un Contact center che, oltre a fornire i servizi attualmente erogati, offrirà una maggiore protezione agli utenti attraverso l'introduzione di dispositivi domotici, e nuovi servizi domiciliari erogabili per via telematica. Il servizio partirà con la sperimentazione da parte di dieci anziani selezionati dai Servizi sociali e proseguirà, a cominciare dal 1 gennaio 2010, a circa 3mila cittadini anziani e disabili residenti su tutto il territorio provinciale. Tra le innovazioni tecnologiche che la Fondazione Bruno Kesler si appresta a mettere a punto una "maglietta domotica" in grado di registrare i parametri fisiologici della persona assistita.
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venerdì 26 dicembre 2008
La casa controllata dal pensiero. Successo della ricerca italiana
La prima abitazione controllata dagli impulsi cerebrali è stata realizzata dal team guidato da Fabio Babiloni, dell'università di Roma La Sapienza, già autore della mano robotica che si muove leggendo le istruzioni inviate dal cervello, e da Maria Grazia Marciani, dell'università di Roma Tor Vergata. "Una cuffia munita di elettrodi - spiega Babiloni - permette di captare l'onda P300 emessa dal cervello quando un oggetto cattura la nostra attenzione. Un computer collegato alla cuffia e ai dispositivi elettrici della casa legge l'impulso e invia il comando per azionare un dispositivo o, anche, per far muovere un piccolo robot". In Italia, aggiunge il ricercatore, il gruppo porta avanti da dieci anni studi di questo tipo il cui scopo è generare nuovi ausili per coloro che, a causa di malattie neurodegenerative o traumatiche, hanno perso del tutto il controllo volontario dei muscoli.
Lo sviluppo dell'ambiente domotico intende così mettere a punto una serie di tecnologie, incluse le interfacce fra cervello e computer, in grado di sostituirsi ai nervi periferici e ai muscoli. Il prossimo passo, annuncia Fabio Babiloni è rendere invisibile il sistema, con l'abolizione della cuffia sostituita da piccolissimi elettrodi senza fili incollati sul cuoio capelluto, che comunicano con il computer grazie al sistema wireless. Il progetto, rivela Babiloni, ha catturato l'interesse anche dell'Agenzia Spaziale Europea "per un possibile sviluppo di un ambiente domotico di questo tipo anche nello spazio".
(fonte: Repubblica.It)
Nadia: le tecnologie più avanzate a servizio della disabilità
Un progetto che si avvale delle tecnologie più avanzate per garantire a non vedenti, ipovedenti e disabili motori spostamenti più sicuri, e quindi maggiori possibilità di vita indipendente. Si chiama Nadia (Navigation for Disability Applications) ed è un programma promosso dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzato da Thales Alenia Space Italia grazie alle più recenti tecnologie di navigazione satellitare, come Egnos (European Geostationary Overlay Service) e Galileo. Il progetto intende contribuire alla facilità e alla sicurezza degli spostamenti quotidiani indicando percorsi privi di rischio (anche usando più mezzi di trasporto) e guidando gli utenti a superare gli ostacoli, anche qualora si trovino all'interno di edifici non raggiunti dal segnale satellitare. Ma tra gli obiettivi di Nadia c'è anche quello di permettere pronti interventi in caso di richiesta di soccorso.
A mettere a punto il programma di sviluppo una partnership di con associazioni, utenti, università e aziende specializzate sul versante Ict e Tlc, come Its, Intecs e Telespazio. In particolare il progetto Nadia prevede la realizzazione di terminali personali che, grazie a interfacce facilitate che sfruttano i canali visivi, sonori e tattili, risultano adatti a ogni tipo di disabilità. Sono previsti, inoltre, centri servizi specifici per ogni tipo di disabilità, infrastrutture spaziali e terrestri di navigazione e un Centro unico di elaborazione, che rende disponibili tutti i dati di navigazione, fornendo, in tempo reale, la posizione della singola persona con accuratezze centrimetriche.
(fonte: SuperAbile.It)
mercoledì 24 dicembre 2008
Primo giorno di scuola
"E' tutto vero, non l'ho inventato: sulla carta d'identità, alla voce professione, hanno scritto 'handicappato'. Un aneddoto che la dice lunga sulle retoriche che ruotano intorno all'handicap e che si praticano poi nella realtà di tutti i giorni: l'handicappato non lavora, quindi la sua professione è, appunto, handicappato".
David Anzalone è un attore comico che nei suoi spettacoli mette in scena ciò che conosce più da vicino: la sua vita di tutti i giorni, che è poi la vita di un ragazzo con un handicap fisico e una mente lucida e brillante.
Recentemente, accanto allo spettacolo "Targato H", è nato un altro progetto messo in piedi da Anzalone e Castriota: si chiama "Zanza news" ed è un notiziario satirico che spazia dalla politica agli esteri, dall'ambiente allo sport. "Ci interessa molto il tema della normalità intesa come diversità. Con Zanza News raccontiamo quanto ciò che è definito normale in realtà non lo sia affatto", spiega Castriota. "La politica, per esempio", interviene David. "Dovrebbe essere la cosa più normale del mondo, invece sta diventando la più assurda di tutte".
http://www.zanza.it/
martedì 23 dicembre 2008
Associazione di solidarietà per i ragazzi ciechi del Togo

In occasione delle festività natalizie invito tutti a sostenere il Gruppo San Francesco d'Assisi Onlus.
L'associazione nasce per sostenere la scuola per ragazzi ciechi "Institut des aveugles de Togoville- Kekeli Neva" del Togo.
Per saperne di piu' potete visitare il loro sito web e scaricare l'ultimo bollettino informativo (1,5 mb).
Offerta Tim
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Offerte Wind per non Udenti
Per maggiori informazioni >>
Offerta FastWeb
- Modulo offerta agevolata per non vedenti e loro famigliari >>
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Fotografie Braille la novità coreana
E' stato realizzato da Son Seunghee, Lee Sukyung e Kim Hyunsoo: si tratta in realtà di una macchina fotografica tradizionale, con una funzione ereditata dalle classiche e vecchissime Polaroid in grado di stampare in pochi secondi la fotografia effettuata che regolarmente finiva per passare di mano in mano nel tentativo di asciugarsi completamente per avere un immediato risultato da poter visualizzare.
La differenza è che questa volta, Braille Polaroid Camera produce non una foto tradizionale, ma una simil stampa che tramite i classici dot del Braille, cerca di riprodurre fedelmente ciò che è stato catturato dall'obiettivo.
Per ora è un concetto più che un prodotto pronto a sbarcare sul mercato: una quantità di potenziali acquirenti indubbiamente limitata rispetto ai grandi numeri potrebbe recitare un ruolo non trascurabile nella volontà di produrla davvero. Al di là dell'idea, rimangono ancora alcune questioni non spiegate dai progettisti. Un esempio su tutti: il tipo di carta utilizzata per la stampa, ma anche la necessità di utilizzare delle ricariche per consentire la stampa in serie della stessa fotografia.
Senza dubbio qualora dovesse arrivare sul mercato per i non vedenti sarebbe un clamoroso passo avanti nella possibilità di fruire della gioia di «vedere» un paesaggio raccontato da una persona cara. Non più parole cui associare immagini ma «dot» cui associare delle forme. Un servizio socialmente utile: su cui forse varrebbe la pena investire sfidando leggi di mercato apparentemente infallibili.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 844 del 22-12-2008 - Bresciaoggi)
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Offerte Vodafone per non Udenti
- 50 SMS GRATUITI VERSO TUTTI: l`offerta consente di inviare fino a 50 sms gratuiti al giorno dall' Italia verso tutti i numeri Nazionali (di qualsiasi Operatore)
- INFINITY VIDEO: la promozione prevede 500 minuti al giorno per videochiamare dall'Italia i numeri Vodafone pagando solo lo scatto alla risposta (19 cent).
Gli sms e i minuti eccedenti le soglie stabilite dalle promozioni vengono tariffate in base al piano telefonico.
Non rientrano negli sms gratuiti: i messaggi inviati a numeri brevi, le ricevute di ritorno, i servizi premium, i messaggi a numeri esteri e quelli inviati in Roaming
I minuti giornalieri a disposizione per l'opzione Infinity Video vengono persi se non utilizzati, cioe`non vengono cumulati al giorno successivo.
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giovedì 18 dicembre 2008
Sta arrivando l'era dei robot per il gioco e l'assistenza domiciliare
Robot per permettere ai bambini con disabilità di giocare, divertendosi e imparando, sistemi automatizzati per assistere le persone anziane, tenendo sotto controllo il loro stato di salute.
Sono due dei progetti di ricerca internazionale presentati qualche settimana fa nel corso di HANDImatica 2008, la mostra-convegno sulle tecnologie per la disabilità, organizzata a Bologna dalla Fondazione ASPHI (Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l'Handicap mediante l'Informatica), della quale si può leggere nel nostro sito il resoconto conclusivo, disponibile cliccando qui.
«Non dobbiamo dimenticare che un bambino disabile è un bambino che ha anche voglia di giocare e di divertirsi», ha dichiarato durante il seminario intitolato La robotica e le persone con disabilità Serenella Besio, docente di Pedagogia e Didattica Speciale presso l’Università della Valle d’Aosta, uno degli otto istituti europei coinvolti nel progetto di ricerca Iromec (Interactive Robotic Social Mediators as Companions).
Promosso dalla Commissione Europea, Iromec ha l’obiettivo di realizzare sistemi robotici interattivi in grado di rispondere all’esigenza dei bambini con gravi disabilità motorie e cognitive di poter giocare in autonomia e di conseguenza - attraverso il gioco - apprendere, crescere, divertirsi e uscire dall’isolamento sociale.
«Il gioco - ha affermato ancora Besio - ha una funzione fondamentale per la crescita armoniosa dei bambini, per lo sviluppo delle loro capacità cognitive e relazionali. Con questo consorzio di ricerca stiamo sperimentando sistemi di robotica che consentano ai bambini con disabilità motorie di giocare con le costruzioni attraverso l'intervento di bracci robotici. Invece, per i bambini con difficoltà relazionali, quelli autistici ad esempio, stiamo sviluppando robot interattivi che siano non solo mediatori di gioco, ma mediatori sociali, che possano stimolarne l’emotività senza spaventarli, ma anzi invogliandoli a relazionarsi con gli altri».
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mercoledì 17 dicembre 2008
Braille. Arriva la stampante per tutti
ASCOLI - Arriva un ausilio utile e incisivo per la qualità della vita delle persone non vedenti. E' una stampante di nuova generazione in grado di riprodurre i caratteri Braille, ma anche di stampare disegni e figure. Tutto grazie ad un semplice, ma complesso, programma informatico. La stampante, che è stata presentata in questi giorni presso la sede dell'Uic - Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ad Ascoli, è il frutto della collaborazione tra l'associazione di categoria e gli informatici. La stazione informatica di cui l'apparecchiatura fa parte, infatti, è stata approntata dall'Uic provinciale con il contributo della Fondazione Carisap.
"E' nostra intenzione - ha affermato il presidente Uic Adoriano Corradetti - incrementare la qualità dei servizi che forniamo agli studenti, alle famiglie ed anche alla scuola, con la creazione di una stamperia in grado di produrre su questo territorio i testi scolastici in Braille ed a caratteri ingranditi. La stamperia che abbiamo recentemente creato avrà bisogno di apparecchiature importanti per le quali faremo appello alla solidarietà di tutti coloro che stimano ed apprezzano l'opera della nostra associazione". Uno sguardo, quello del presidente, rivolto principalmente all'istruzione dei giovani non vedenti. Alla presentazione della stazione informatica erano presenti, oltre ai dirigenti Uic, il consigliere della Fondazione Carisap Franco Bono e la responsabile per l'Autonomia scolastica e le problematiche della disabilità dell'Ufficio Scolastico Provinciale Meri Cantori.
(fonte: SuperAbile.It)
"Emozioni&Protesi": il nuovo blog di Nicoletti
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Nuove cartoline di Venezia: il ricordo si fa tattile
Realizzate con la tecnica serigrafica di Zamorani Editore, le due cartoline attraverso il rilievo dell'inchiostro trasparente sovrapposto alle immagini visibili all'occhio possono essere esplorate con il tatto, ma allo stesso tempo essere apprezzate da tutti.
Nel sito del Progetto Lettura Agevolata, alla pagina http://www2.comune.venezia.it/letturagevolata/pagina.asp?idmenu=379, la persona non vedente potrà scaricare in formato testo o in file audio mp3, anche in lingua inglese, la guida all'esplorazione tattile delle due cartoline, fondamentale per la corretta interpretazione del disegno a rilievo, oltre che un ulteriore approfondimento pensato per tutti.
L'iniziativa, realizzata con la collaborazione dell'Azienda di Promozione Turistica - Ambito territoriale di Venezia -, costituisce un ulteriore contributo alla conoscenza della città da parte dei disabili visivi.
Le cartoline saranno in distribuzione presso gli sportelli informativi dell'APT veneziana.
(fonte: PLA-News n. 51 - 17-12-2008)
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PLA-news è la newsletter del
Progetto Lettura Agevolata - Comune di Venezia
http://www.letturagevolata.it
martedì 16 dicembre 2008
Muggia, lotta alla dislessia
MUGGIA. La dislessia è un disturbo dell'apprendimento che riguarda il 4% della popolazione scolastica muggesana. Infatti circa il 4% degli studenti presenta difficoltà di apprendimento certificate mentre il 20 manifesta difficoltà scolastiche, anche se non si tratta di disturbi specifici come appunto dislessia, discalculia o disgrafia. Cioè di ragazzi con un'intelligenza normale ma appunto affetti da disturbi nella scrittura, nella lettura e nel calcolo che li pongono in situazioni di disagio anche verso coetanei e compagni.
Se n'è parlato ieri nell'assemblea pubblica indetta alla Scuola Sauro per illustrare ai docenti muggesani e ai genitori degli alunni con difficoltà di apprendimento gli strumenti messi a disposizione dal Comune di Muggia attraverso il protocollo d'intesa siglato con l'Istituto comprensivo Lucio, l'Ospedale Burlo Garofolo, l'Associazione italiana dislessia e l'Azienda per servizi sanitari n. 1 (Distretto 3 - Unità operativa bambini adolescenti) per la soluzione dei problemi riscontrati a livello scolastico. Le iniziative previste dal Comune (verranno attuate attraverso un finaziamento specifico) partiranno a gennaio. All'inizio consisteranno in uno screening per valutare le situazioni più gravi. Per fronteggiare questi casi il Comune in un prossimo futuro metterà in campo tutti gli strumenti, dal doposcuola a supporti informatici specifici fino a sintetizzatori vocali, per portare i ragazzi a esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. «Già da gennaio - spiega l'assessore alle Politiche giovanili Loredana Rossi intervenuta con quello alle Politiche sociali Giorgio Kosic, il dirigente scolastico del ”Lucio”, i referenti dell'Unità bambini adolescenti dell'Ass e i responsabili dell'Associazione dislessia e del Reparto neuropsichiatria del ”Burlo Garofolo” - con il protocollo intendiamo attivare uno sportello per gli insegnanti e uno per i genitori ma soprattutto allestire un tavolo di lavoro per seguire i casi emersi e indirizzare adeguatamente docenti e familiari tramite un'azione concertata, con incontri e verifiche periodiche tra tutti i soggetti interessati».
Le domande dei genitori, la cui aspettativa è che le eventuali difficoltà di apprendimento possano venire accertate il prima possibile, hanno riguardato soprattutto la dislessia. Più tecnici i quesiti rivolti dagli insegnanti. «I disturbi specifici (come appunto la dislessia) vengono valutati in base a parametri ben definiti dai protocolli diagnostici e si arriva ad accertarli escludendo disturbi neurologici, problemi sensoriali e situazioni psicologiche che possano essere responsabili della difficoltà riscontrata» ha spiegato l'assessore. «Il disturbo specifico necessita poi di un approccio terapeutico accanto al quale deve muoversi la scuola, che lo affiancherà - ha concluso Rossi - attrezzandosi con tutti gli strumenti adatti a consentire all'alunno che presentasse difficoltà di completare con profitto il percorso scolastico».
(fonte: PressIntegrazione anno VI / n. 696 del 16-12-2008 - Il Piccolo di Trieste)
Open Day Area Vista
Negli spazi appositamente allestiti sarà possibile provare dispositivi Braille, videoingranditori, sistemi di acquisizione testo, lettori Daisy.
Lo staff di Leonardo sarà a disposizione in sede per illustrare gli ausili (si consiglia la prenotazione telefonica).
Venerdì 13 febbraio dalle 14 alle 18
Sabato 14 febbraio dalle 9 alle 13
Ulteriori dettagli alla pagina
http://www.leonardoausili.com/corsi/corso.php?ID_corso=12
(fonte: LeoNews Novembre-Dicembre 2008)
lunedì 15 dicembre 2008
Corso Introduttivo alla Lingua dei Segni supportato dalle Nuove Tecnologie
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I.P.S.I.A. Edmondo de Amicis
Via Galvani, 6 – 00153 Roma
tel. 06.57.50.889/559 - fax 06.57.59.838
http://www.edeamicis.com
Cod. Fisc. 80201090588 – Cod. Mecc. RMRI05000Q
Prot n ° 8076/ORD 8
A tutte le scuole di ogni ordini e grado
Oggetto: Progetto nuove tecnologie e disabilità. Centro territoriale di supporto.
Corso Introduttivo alla Lingua dei Segni supportato dalle Nuove Tecnologie
Caro collega,
Nel nostro Istituto abbiamo costituito uno dei tre Centri territoriali di supporto “Nuove tecnologie e disabilità” previsti dal Ministero della Pubblica Istruzione per Roma e provincia.
Il nostro Centro si propone di fornire: attività di aggiornamento e formazione, consulenza, informazioni e ausili in comodato d’uso fino ad esaurimento dei fondi erogati al progetto.
Un’altra attività prevista dal Centro, è quella di collaborare per la promozione di Progetti, Corsi di aggiornamento e Convegni.
A tal fine il CTS organizza “il Corso Introduttivo alla Lingua Italiana dei Segni (LIS) supportato dalle Nuove Tecnologie”.
Il Corso indirizzato agli insegnanti specializzati e ai curricolari, avrà inizio tra la fine di Gennaio e gli inizi del mese di febbraio 2008 e sarà svolto in dodici incontri pomeridiani con cadenza settimanale (il giorno deve ancora essere deciso).
Per le prenotazioni contattare il prof. Striano Nicola, referente del Corso, eclusivamente attraverso la seguente email: nicstriano@yahoo.it.
Il corso è gratuito e per l’ammissione si terrà conto dell’ordine cronologico delle prenotazioni; i docenti con alunni sordi in classe avranno la precedenza.
Roma 11/12/2008
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Leandro Cantoni
sabato 13 dicembre 2008
Un’aula supertecnologica a misura di disabile
TAVAGNACCO. Non una semplice aula informatica, ma uno spazio in cui anche gli alunni disabili e difficoltà di apprendimento potranno sentirsi uguali agli altri. Grazie ad alcune tecnologie come computer particolari pensati per i portatori di handicap e per i bambini con problemi di dislessia e disgrafia. L’aula sorgerà all’interno delle scuole medie di Feletto e diventerà il centro territoriale di supporto della provincia di Udine.
La cerimonia di inaugurazione si svolgerà lunedì prossimo alle 16.30. «Abbiamo voluto dedicare l’aula – spiega la dirigente scolastica, al professore Alfredo Colucci –, recentemente scomparso. Era stato lui, infatti, a promuovere il progetto». Il testimone è passato ora a Laura Bizzozzero, docente della scuola Feruglio di Feletto. «La novità – spiega Bizzozzero – è rappresentata innanzitutto dal fatto di avvicinarsi alla disabilità attraverso i nuovi media. In molti casi, infatti, non si pensa che i pc e gli strumenti informatici possano aiutare a superar ere questi problemi. Ma è un errore. Ci saranno a disposizione computer con tastiere particolari e con mouse di diverse grandezza, computer touch screen, ma anche programmi specifici, dotati ad esempio di sintetizzatori vocali. In questo modo si possono ridurre le difficoltà di quei bambini che sono affetti da disgrafia o dislessia o da altri tipi di handicap».
Ma l’aula è stata pensata anche per altri destinatari come i genitori degli alunni disabili, i docenti, gli operatori sanitari e le associazioni di volontariato. «Vogliamo offrire gli strumenti alle scuole e ai genitori per risolvere, attraverso un primo contatto i più comuni problemi di funzionamento e adattamento delle tecnologie alle esigenze dei singoli. Poi, dopo l’approccio iniziale le famiglie possono anche decidere di acquistare questi programmi specifici che servono appunto a migliorare e a superare alcuni problemi». Lo scorso anno era stato effettuato un corso di formazione del personale proprio per prepararlo in vista della partenza del servizio. «E’ necessario – continua Bizzozzero – anche promuovere e accompagnare le diverse azioni di formazione sul territorio». Saranno due gli insegnanti che opereranno nel centro, oltre appunto a laura Bizzozzero, ci sarà anche Maria Rosaria Esposito. Le consulenze saranno organizzate su appuntamento, telefonando allo 0432 573108 e si svolgeranno, prevalentemente, il mercoledì dalle 11.15 alle 13.15 e il venerdì dalle 10.50 alle 12.50.
Sito dei Centri Territoriali di Supporto del Friuli-Venezia Giulia >>
(fonte: Espresso.It)
venerdì 12 dicembre 2008
NON VEDENTI. A Parma il primo club informatico
Il club nasce nel giugno 1999 per rispondere alle esigenze di tutti quei ciechi che hanno trovato nel computer uno strumento utile per il miglioramento della loro autonomia personale. Lo scopo principale è quello di consentire un più agevole scambio di notizie ed informazioni tra tutti coloro che intendono approfondire la propria conoscenza della materia informatica e che desiderano usufruire di servizi di servizi dedicati, favorendo così l'uso del personal computer tra i disabili visivi. Nel sito della Uic di Parma, oltre a notizie sull’attività del gruppo, si trovano diversi link e programmi software per non vedenti da scaricare.
Il sito Informatica e Software di Parma >>
Leggi l'articolo completo su Vita.It >>
giovedì 11 dicembre 2008
WCAG 2.0: accessibilità del nuovo Web
IWA/HWG ha partecipato allo sviluppo della specifica e due suoi soci sono indicati tra i componenti in good standing all’interno della versione definitiva del documento.
IWA/HWG ha inoltre effettuato formale richiesta di effettuare la traduzione ufficiale in lingua italiana (con valore di documento “normativo”) con il supporto della sezione italiana IWA ITALY e dell’ufficio italiano W3C, al fine di garantire un documento di riferimento per l’aggiornamento della legge 4/2004.
Leggi il post su BlogIwa.It >>
Leggi l'approfondimento su PuntoInformatico.It >>
martedì 9 dicembre 2008
Occhio allo schermo
In Italia monitor e televisori funzionano con frequenze di scansione non regolamentate secondo criteri standard e quindi non sempre sono sicuri per la salute. È quanto è stato affermato nel primo workshop internazionale sull’argomento, che si è tenuto a Roma gli scorsi 27 e 28 novembre. L’esposizione prolungata a uno schermo può provocare crisi epilettiche anche gravi e la probabilità che ciò si verifichi dipende anche dalla frequenza di scansione dell’immagine, ossia la misura di quante volte l'intero quadro viene rigenerato ogni secondo. In Italia, per esempio, questo problema riguarda il 10 per cento dei 400 mila pazienti epilettici registrati.
“Uno dei principali obiettivi del nostro incontro”, dichiara Carla Buttinelli, del Dipartimento di Scienze Neurologiche del Policlinico Umberto I di Roma ed organizzatrice dell'evento, “è sensibilizzare le istituzioni alla formulazione di nuove linee guida, sul modello di quelle inglesi, dove il problema è stato risolto fin dagli anni Novanta”.
Dal confronto fra esperti, medici e pazienti emerge un decalogo con le regole e i comportamenti da seguire per prevenire i rischi, rivolto non solo ai soggetti a rischio, ma anche ai produttori dei monitor e ai responsabili della programmazione televisiva. Fra le indicazioni elencate ci sono la distanza da mantenere dallo schermo (paria tre volte la diagonale dello schermo), la frequenza minima di scansione che il monitor dovrebbe avere. Più la frequenza è elevata, infatti, e più l’immagine appare stabile. Normalmente lo schermo – preferibilmente Lcd o Tft - dovrebbe avere una frequenza al di sopra dei 70 hertz, in modo che lo sfarfallio non sia percepibile. Bisogna inoltre ridurre il più possibile il contrasto, e non passare più di un'ora davanti a un videogioco.
(fonte: GalileoNet.It)
Invisual, iPhone per non vedenti

In arrivo, si spera presto, buone notizie per i non vedenti che vogliono mettere le mani su iPhone.
Critica.us ha presentato un prototipo di Invisual, una protezione in silicone che avvolge l’intero apparecchio e pone una serie di pulsanti a bassorilievo in corrispondenza dello schermo.
Lo schermo richiede una pagina di avvio leggermente modificata, ma poi mette a disposizione tutto l’essenziale. La copertura in silicone non compromette la sensibilità dello schermo.
(fonte: MacWorld.it)
lunedì 8 dicembre 2008
ImmaginAzione, il cinema come superamento delle barriere sensoriali
Il convegno, che ha avuto luogo il 4 dicembre 2008 dalle 16,00 alle 19,00 presso la sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, era indirizzato a insegnanti specializzati e curriculari ed è stato occasione di confronto su una metodologia didattica basata sul rapporto tra i diversi linguaggi non verbali, la lingua italiana dei segni e le lingue straniere.
http://www.comitatocinemaragazzi.com/altre/immaginazione.html
mercoledì 3 dicembre 2008
Parole tra le ciglia - Nea Polis 3/12/2008
Sono una libellula alla quale un dispettoso bimbo ha strappato le ali o, piuttosto, un leone pronto a ruggire contro la sorte? ”Queste alcune delle parole tra le ciglia di Lolita D’Arienzo, una donna di Cava dei Tirreni, nel salernitano, che ha trascorso una vita sulle punte per amore della danza e ora vive sulle punte delle ciglia per amore della vita. Lolita, infatti, da 13 anni è affetta dalla sla, la sclerosi laterale amiotrofica, la malattia che distrugge le cellule nervose che controllano i movimenti muscolari. Per ora la patologia non da scampo, giorno dopo giorno fa perdere l’autonomia dei movimenti, spinge a lasciarsi morire piuttosto che a vivere attaccati ad una macchina. Lolita ha scelto la vita e con grande coraggio ha trovato la forza di scrivere con il battito delle palpebre il suo primo libro “Parole tra le ciglia”, con l’aiuto di un sofisticato computer che, lettera dopo lettera, fa comparire sullo schermo le parole assemblate con il lieve appuntarsi della pupille su una speciale tastiera. Intervista Andrea D’Arienzo – fratello di Lolita.
Guarda il video del servizio >>
martedì 2 dicembre 2008
Parte anche in Italia la sperimentazione della ''mano bionica''
E' partita anche in Italia la sperimentazione della “mano bionica”. Si tratta di una protesi che consente di afferrare una mela, una pallina o un bicchiere con tutte e cinque le dita della mano. A testare la novità è il Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio (Bologna) nell"ambito della propria attività di ricerca tecnico-sanitaria: ne sta provando la funzionalità sui pazienti per vedere se la protesi può essere migliorata, se è il caso di importarla in Italia – visto che si tratta di un prodotto inglese che costa circa 20 mila euro – e se quindi la potrà proporre ai propri assistiti in quanto stuttura pubblica per l’invalidità da lavoro. “La nuova 'mano poliarticolata’ rappresenta un’importante novità nel settore delle protesi a controllo mioelettrico: infatti cinque motori indipendenti, uno per ogni dito, consentono la flessione delle singole dita mentre il pollice può essere atteggiato in diversi modi. Ciò permette di realizzare più ‘prese’ rispetto alle tradizionali mani mioelettriche che consentono solo una ‘presa a pinza’ coinvolgendo solo tre dita”, spiega Rinaldo Sacchetti, direttore tecnico del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio.
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lunedì 1 dicembre 2008
“Radio Oltre”, sul web una nuova voce per ipovedenti
BOLOGNA – Si chiama “Radio Oltre”, e da gennaio crescerà e potenzierà le trasmissioni. La web radio dell’Istituto dei ciechi di Bologna “Francesco Cavazza” trasmetterà da un nuovo studio e arricchirà i programmi, iniziati in via sperimentale un anno e mezzo fa sul sito internet della radio www.radiooltre.it, dove è possibile ascoltare le trasmissioni in streaming, in diretta, oppure dal podcast, scaricandole dall’archivio. La redazione si sposterà in uno studio attrezzato professionalmente con una stanza di regia e due di registrazione, per trasmettere quotidianamente programmi di musica, cultura e informazione sulla disabilità e non solo.
La realtà delle web radio, che si ascoltano attraverso internet, è stata al centro di un incontro nella giornata conclusiva di “Handimatica”, la fiera sulle tecnologie per le disabilità tenutasi a Bologna da giovedì a sabato scorso. Il dibattito ha voluto fotografare la realtà in crescita delle radio on line come strumento di partecipazione delle persone con disabilità.
All’incontro di Handimatica ha partecipato anche Cristina Lasagni, direttrice della trasmissione “Psicoradio”, che va in onda ogni settimana sulle frequenze di Popolare Network e su quelle di Radio Città del capo, emittente bolognese. “Psicoradio” è realizzata da persone con disagio psichico ed è sia una trasmissione che un corso professionale per imparare a scrivere, condurre e dirigere un programma radiofonico. Francesco Levantini, presidente di Internettabile onlus, ha raccontato invece l’esperienza di “Pulsante radio web”, un’altra emittente che trasmette via internet. “Crediamo che questa tecnologia possa coinvolgere le persone con disabilità e aiutarle molto a partecipare e a condividere le loro esperienze”.
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Siena, le biblioteche a misura di tutti
Le biblioteche dell’Università di Siena propongono da quest’anno dei servizi pensati per facilitare l’accesso di tutti gli utenti al patrimonio bibliografico, con attenzione ai portatori di disabilità.
Presso ciascuna delle biblioteche centrali di facoltà dell’ateneo pisano, sono state allestite delle postazioni attrezzate con strumentazioni che consentono ad utenti con diversi tipi di disabilità la consultazione dei cataloghi, la navigazione su internet, la lettura dei testi.
Le postazioni mettono a disposizione, su tavoli speciali regolabili in altezza attraverso semplici bottoni, dei computer dotati di un software che consente l’ingrandimento delle scritte per facilitare la lettura alle persone con problemi di vista, insieme a tastiere speciali con tasti più grandi e colorati. Inoltre ogni postazione è dotata di un software di riconoscimento vocale per poter interagire con il computer dando delle istruzioni direttamente con la voce e di puntatori e sensori per immettere dati senza utilizzare la tastiera, oltre a scanner e OCR per agevolare la consultazione, la lettura e lo studio.Le postazioni così attrezzate sono negli stessi locali e unite a quelle destinate a tutti gli utenti, ma ergonomiche e motorizzate per aumentare il comfort e facilitarne l’uso (ad esempio per le persone in carrozzina che hanno l’accesso impedito dall’altezza di una postazione standard).
Il servizio nasce dalla realizzazione del progetto “Biblioteche all’altezza giusta”, elaborato dall’Area sistema biblioteche insieme all’Ufficio accoglienza disabili dell’Ateneo senese, con l’obiettivo di rimuovere le barriere virtuali che impediscono l'accessibilità alle risorse informatiche e ai servizi delle biblioteche e favorire la piena integrazione dei disabili mediante l'impiego di tecnologie assistite.Sono in fase di realizzazione anche delle mappe tattili che verranno posizionate all’ingresso di ogni biblioteca per permettere ai disabili di orientarsi tra le stanze, insieme ad una segnaletica accessibile, posizionata ad un altezza raggiungibile anche da seduti, con caratteri in rilievo e a forte contrasto cromatico.
Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Università e della ricerca per circa 60.000 euro, sulla base della legge 17/99 che prevede ogni anno il finanziamento di alcuni dei progetti presentati dall’Ateneo per migliorare i servizi agli studenti disabili.
(fonte: www.sophia.it - InToscana.It)