Il Centro Nazionale Tiflotecnico lancia, a partire da oggi, la distribuzione di EASY WALK LITE.
EASY WALK LITE e' un SISTEMA DI NAVIGAZIONE basato sulle tecnologie di geo-localizzazione satellitare GPS (Global Positioning System), attualmente supportato dai telefoni cellulari con sistema operativo Symbian, che offre alle persone non vedenti e ipovedenti una vasta gamma di funzionalita' applicate ad un servizio di navigazione pedonale.
Si distingue da EASY WALK, per l'assenza della funzione di tele soccorso.
EASY WALK LITE lavora esclusivamente in modalita' testuale, garantendo cosi' la completa compatibilita' con i principali screen reader per telefoni symbian presenti sul mercato.
Ecco alcune caratteristiche fondamentali dell'applicazione:
a) Descrizione dettagliata delle azioni da compiere (svoltare, distanza tra due punti, etc.);
b) La funzione "DOVE SONO?" che fornisce informazioni dettagliate sui nomi delle strade, i numeri civici, gli incroci ed i principali PUNTI DI INTERESSE (POIS) dell'ambiente circostante.
Grazie a questa funzionalita', l'utente puo' conoscere le indicazioni anche viaggiando sull'autobus, in treno e su qualsiasi mezzo di trasporto pubblico o privato con segnale GPS attivo;
c) Indicazioni inerenti i Punti di Interesse;
d) Informazioni circa la direzione (la bussola GPS), l'altitudine, la longitudine, la velocita' e lo stato del segnale GPS.
e) Creazione di percorsi personalizzati che possono essere consultati anche OFF-LINE per farsi un'idea mentale su come arrivare dal punto A al punto B;
f) Salvare come preferiti i luoghi prescelti;
g) Salvare come preferiti i Punti di Interesse;
Il programma, prelevabile dal sito dell'Unione all'indirizzo: http://www.uiciechi.it , sezione servizi, sottosezione Centro Nazionale Tiflotecnico, alla voce ricerca software da scaricare, puo' essere installato e funzionera' regolarmente per 30 giorni.
Il costo dell'applicazione e' di 240 euro + iva.
Sono disponibili i consueti canali di informazione:
- per l'attivazione del prodotto, o informazioni commerciali: cnt@uiciechi.it
- per informazioni tecniche/suggerimenti: assistenza.cnt@uiciechi.it
(fonte: Circ. Uici n. 144 Prot. 11210/2008-05-26)
venerdì 30 maggio 2008
giovedì 29 maggio 2008
Pc a misura di anziani e disabili
Con Pro-Be tutti possono comunicare. Offrire uno strumento semplice per comunicare: è questo l’obiettivo di Pro-Be, un pc dedicato alle persone con particolari bisogni comunicativi come gli anziani e le persone diversamente abili.
A metterlo a punto sono state l’azienda italiana Sr Labs, e FIMI, società del Gruppo Philips . Il pc, dotato di connessione wireless e di un sistema di controllo tattile, è stato appositamente sviluppato per permettere l’accesso alla tecnologia informatica anche alle persone che ne sono di solito escluse.
A rendere particolarmente facile l’uso di questo computer sono la sintesi vocale e di un’interfaccia grafica naturale e intuitiva, con caratteri di grandi dimensioni e colori personalizzati, menu chiari e semplificati.
"Avere uno strumento per comunicare supporta le persone anziane o diversamente abili a condurre una vita il più possibile autonoma e socialmente integrata, evitando o almeno limitando il loro isolamento" commentano all’unisono le due società che hanno elaborato Pro-Be.
Attraverso un variegato set di applicazioni il pc ideato da Sr Labs e FIMI riesce a facilitare molte attività domestiche impossibili a molte persone, come fare una telefonata e connettersi a Internet e navigare in Rete. Il sistema di sintesi vocale del computer riesce poi a facilitare la lettura, mentre l’utilizzo di tre tipi di tastiere virtuali (alfabetica, predittiva facilitata e assistita - con simboli e frasi precompilate aggregate in griglie) rende semplice la scrittura di testi.
Per le persone con abilità motorie compromesse il pc dispone di un modulo di scansione, brevettato appositamente, che permette di un utilizzo immediato, mediante un solo movimento. L’hardware ergonomico, leggero ma resistente a urti, cadute e liquidi e con uno schermo da 12 pollici lavabile e disinfettabile sono ulteriori caratteristiche che fanno di Pro-Be un esempio di prodotto innovativo e soprattutto utile.
(fonte: Tgcom.Mediaset.It)
A metterlo a punto sono state l’azienda italiana Sr Labs, e FIMI, società del Gruppo Philips . Il pc, dotato di connessione wireless e di un sistema di controllo tattile, è stato appositamente sviluppato per permettere l’accesso alla tecnologia informatica anche alle persone che ne sono di solito escluse.
A rendere particolarmente facile l’uso di questo computer sono la sintesi vocale e di un’interfaccia grafica naturale e intuitiva, con caratteri di grandi dimensioni e colori personalizzati, menu chiari e semplificati.
"Avere uno strumento per comunicare supporta le persone anziane o diversamente abili a condurre una vita il più possibile autonoma e socialmente integrata, evitando o almeno limitando il loro isolamento" commentano all’unisono le due società che hanno elaborato Pro-Be.
Attraverso un variegato set di applicazioni il pc ideato da Sr Labs e FIMI riesce a facilitare molte attività domestiche impossibili a molte persone, come fare una telefonata e connettersi a Internet e navigare in Rete. Il sistema di sintesi vocale del computer riesce poi a facilitare la lettura, mentre l’utilizzo di tre tipi di tastiere virtuali (alfabetica, predittiva facilitata e assistita - con simboli e frasi precompilate aggregate in griglie) rende semplice la scrittura di testi.
Per le persone con abilità motorie compromesse il pc dispone di un modulo di scansione, brevettato appositamente, che permette di un utilizzo immediato, mediante un solo movimento. L’hardware ergonomico, leggero ma resistente a urti, cadute e liquidi e con uno schermo da 12 pollici lavabile e disinfettabile sono ulteriori caratteristiche che fanno di Pro-Be un esempio di prodotto innovativo e soprattutto utile.
(fonte: Tgcom.Mediaset.It)
GoSpoken: un'audiolibreria all'inglese
Gli Inglesi hanno a disposizione una audiolibreria molto fornita che fa convergere in maniera facile e comoda il mondo degli audiobooks e quello dei cellulari: si chiama GoSpoken.
Il buon vecchio libro, l'odore dell'inchiostro che segna la carta, le pagine ruvide e trasudate, le tracce a matita lasciate dallo zelo di uno studente, tutto questo, ormai è chiaro, sta per svanire con l'arrivo dei libri su supporto elettronico. In un prossimo futuro non avremo molti libri nella nostra libreria, anzi probabilmente non avremo nemmeno una libreria, perché sarà già in cantina insieme alle cose vecchie, alle cose inutili.
Adesso siamo in un periodo di transizione e, come in tutti i periodi di passaggio, siamo in una fase di convivenza di commistione e di indecisione: libri, e-books, audiobooks. Questi ultimi, com'è facile intuire, sono libri letti da una voce, pratica che va molto di moda in Inghilterra, dove all'uscita di un libro stampato segue molto spesso l'uscita di un audiolibro.
Dalla musicassetta in poi si è recuperato in qualche il racconto orale. Con gli audiobooks è possibile “leggere” mentre si cammina, mentre si guida, in tram eccetera. Con l'arrivo dei cellulari e della possibilità di ascoltare files audio tramite essi, sono nati diversi servizi che permettono di trovare e scaricare audiolibri, insomma audiolibrerie che fanno il verso agli scaffali di legno delle librerie vecchio stampo: si pensi ad iTunes e al Nokia Beta Labs AudioBook.
Sicuramente però l'Inghilterra, data la sua esperienza nel settore, offre un servizio più rapido, efficiente e forse anche più fornito, tramite GoSpoken. GoSpoken permette di scaricare audiobooks sul proprio cellulare in pochissimi minuti e di ascoltarli immediatamente, e i costi sono addebitati direttamente al proprio cellulare con un semplice click. Ha una interfaccia user friendly e soprattutto la sua audiolibreria è molto fornita. Inoltre consente all'utente di scaricare solo i primi capitoli di un libro, ovviamente a un prezzo proporzionato, se non addirittura gratis, perché possa decidere se acquistarlo nella sua interezza o meno.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 372 del 29-05-2008)
Il buon vecchio libro, l'odore dell'inchiostro che segna la carta, le pagine ruvide e trasudate, le tracce a matita lasciate dallo zelo di uno studente, tutto questo, ormai è chiaro, sta per svanire con l'arrivo dei libri su supporto elettronico. In un prossimo futuro non avremo molti libri nella nostra libreria, anzi probabilmente non avremo nemmeno una libreria, perché sarà già in cantina insieme alle cose vecchie, alle cose inutili.
Adesso siamo in un periodo di transizione e, come in tutti i periodi di passaggio, siamo in una fase di convivenza di commistione e di indecisione: libri, e-books, audiobooks. Questi ultimi, com'è facile intuire, sono libri letti da una voce, pratica che va molto di moda in Inghilterra, dove all'uscita di un libro stampato segue molto spesso l'uscita di un audiolibro.
Dalla musicassetta in poi si è recuperato in qualche il racconto orale. Con gli audiobooks è possibile “leggere” mentre si cammina, mentre si guida, in tram eccetera. Con l'arrivo dei cellulari e della possibilità di ascoltare files audio tramite essi, sono nati diversi servizi che permettono di trovare e scaricare audiolibri, insomma audiolibrerie che fanno il verso agli scaffali di legno delle librerie vecchio stampo: si pensi ad iTunes e al Nokia Beta Labs AudioBook.
Sicuramente però l'Inghilterra, data la sua esperienza nel settore, offre un servizio più rapido, efficiente e forse anche più fornito, tramite GoSpoken. GoSpoken permette di scaricare audiobooks sul proprio cellulare in pochissimi minuti e di ascoltarli immediatamente, e i costi sono addebitati direttamente al proprio cellulare con un semplice click. Ha una interfaccia user friendly e soprattutto la sua audiolibreria è molto fornita. Inoltre consente all'utente di scaricare solo i primi capitoli di un libro, ovviamente a un prezzo proporzionato, se non addirittura gratis, perché possa decidere se acquistarlo nella sua interezza o meno.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 372 del 29-05-2008)
mercoledì 28 maggio 2008
Agevolazioni telefoniche ai non vedenti: novità
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale una nuova Deliberazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (23 aprile 2008, n. 202/Cons) che contiene misure di maggior favore per i non vedenti che usano internet. Sono state riviste ed ampliate le previgenti agevolazioni tariffarie.
Continua >>
Continua >>
A ''Exposanità 2008'' un salone per ausili e software
Al via la sedicesima Mostra internazionale al servizio della sanità e della salute in programma dal 28 al 31 maggio a Bologna. Con un salone, “Horus”, dedicato a handicap, ortopedia, riabilitazione e assistenza.
Parte “Exposanità 2008”, la sedicesima Mostra internazionale al servizio della sanità e della salute in programma dal 28 al 31 maggio nel quartiere fieristico di Bologna. Oltre 850 aziende del settore presenti, 115 seminari, associazioni di malati e disabili e in più un salone, “Horus”, dedicato a handicap, ortopedia, riabilitazione e assistenza che in quest’edizione ospita per la prima volta un’area riservata agli ausili e ai software per la disabilità sensoriale, cognitiva e per chi ha difficoltà di comunicazione. Facendo così concorrenza a “Handimatica”, la fiera delle tecnologie informatiche e telematiche per l’integrazione delle persone con disabilità che si terrà dal 27 al 29 novembre sempre a Bologna. Non solo tecnologie ospedaliere, progetti per la qualità del servizio sanitario, informatica medica, apparecchiature per la diagnosi, idee e prodotti per la terza età quindi, ma anche domotica, prove di guida sulle auto adattate, dimostrazioni di sport per disabili in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico e mete di viaggio per un turismo accessibile.
Nel padiglione 22, oltre alle aziende del settore e alle novità in materia di tecnologie assistive, spazio anche ai workshop dedicati a persone disabili, fisioterapisti, logopedisti, neurologi, psichiatri, insegnanti di sostegno. Come ad esempio la discussione sulla sindrome di Mowat-Wilson organizzata dall’associazione omonima per il 28 maggio alle 9 (Palazzo dei Congressi, sala verde), come il convegno che il 29 maggio alle 14 presenterà il nuovo servizio Dat (Domotica, ausili e terapia) inaugurato di recente nel Centro Santa Maria Nascente della Fondazione Don Gnocchi di Milano oppure come l’incontro dei gruppi di auto mutuo aiuto per le famiglie di bambini con malformazioni cranio-facciali portati avanti dall’associazione Smile che si terrà il 31 maggio alle 9.30.
E anche quest’anno “Exposanità” ospita le piste prova per automobili adattate per disabili. Nei quattro giorni di manifestazione, i visitatori hanno a disposizione gli ultimi modelli delle maggiori case automobilistiche, adattati alle loro esigenze, per una prova completamente gratuita su pista. La pista, che si trova nell’area 44 adiacente ai padiglioni dedicati a handicap, ortopedia e riabilitazione, è aperta ogni giorno dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30. “Horus” presenta inoltre una rassegna dedicata al turismo accessibile: al suo interno camper adattati per le vacanze all’aria aperta, tour operator per viaggi senza barriere e la mostra “Spiagge senza frontiere”, con prodotti e spunti per rendere il mare accessibile anche alle persone disabili. E infine, spazio alle dimostrazioni sportive e alle prove di scherma in carrozzina, tiro a segno, tiro con l’arco e showdown, il ping pong per non vedenti. Per il programma della manifestazione: www.senaf.it/exposanita.
(fonte: RedattoreSociale.It)
Parte “Exposanità 2008”, la sedicesima Mostra internazionale al servizio della sanità e della salute in programma dal 28 al 31 maggio nel quartiere fieristico di Bologna. Oltre 850 aziende del settore presenti, 115 seminari, associazioni di malati e disabili e in più un salone, “Horus”, dedicato a handicap, ortopedia, riabilitazione e assistenza che in quest’edizione ospita per la prima volta un’area riservata agli ausili e ai software per la disabilità sensoriale, cognitiva e per chi ha difficoltà di comunicazione. Facendo così concorrenza a “Handimatica”, la fiera delle tecnologie informatiche e telematiche per l’integrazione delle persone con disabilità che si terrà dal 27 al 29 novembre sempre a Bologna. Non solo tecnologie ospedaliere, progetti per la qualità del servizio sanitario, informatica medica, apparecchiature per la diagnosi, idee e prodotti per la terza età quindi, ma anche domotica, prove di guida sulle auto adattate, dimostrazioni di sport per disabili in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico e mete di viaggio per un turismo accessibile.
Nel padiglione 22, oltre alle aziende del settore e alle novità in materia di tecnologie assistive, spazio anche ai workshop dedicati a persone disabili, fisioterapisti, logopedisti, neurologi, psichiatri, insegnanti di sostegno. Come ad esempio la discussione sulla sindrome di Mowat-Wilson organizzata dall’associazione omonima per il 28 maggio alle 9 (Palazzo dei Congressi, sala verde), come il convegno che il 29 maggio alle 14 presenterà il nuovo servizio Dat (Domotica, ausili e terapia) inaugurato di recente nel Centro Santa Maria Nascente della Fondazione Don Gnocchi di Milano oppure come l’incontro dei gruppi di auto mutuo aiuto per le famiglie di bambini con malformazioni cranio-facciali portati avanti dall’associazione Smile che si terrà il 31 maggio alle 9.30.
E anche quest’anno “Exposanità” ospita le piste prova per automobili adattate per disabili. Nei quattro giorni di manifestazione, i visitatori hanno a disposizione gli ultimi modelli delle maggiori case automobilistiche, adattati alle loro esigenze, per una prova completamente gratuita su pista. La pista, che si trova nell’area 44 adiacente ai padiglioni dedicati a handicap, ortopedia e riabilitazione, è aperta ogni giorno dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30. “Horus” presenta inoltre una rassegna dedicata al turismo accessibile: al suo interno camper adattati per le vacanze all’aria aperta, tour operator per viaggi senza barriere e la mostra “Spiagge senza frontiere”, con prodotti e spunti per rendere il mare accessibile anche alle persone disabili. E infine, spazio alle dimostrazioni sportive e alle prove di scherma in carrozzina, tiro a segno, tiro con l’arco e showdown, il ping pong per non vedenti. Per il programma della manifestazione: www.senaf.it/exposanita.
(fonte: RedattoreSociale.It)
Arriva lo sportello di consulenza sul ''Libro Parlato''
All'Istituto scientifico Medea di Bosisio Parini (Lecco), da circa un mese è attivo lo sportello di consulenza per scuole e famiglie. Qui i ragazzi affetti da dislessia evolutiva hanno a disposizione libri in formato mp3.
All’Istituto scientifico Eugenio Medea, sezione di ricerca dell'associazione la Nostra famiglia di Bosisio Parini (Lecco), da circa un mese è attivo lo sportello di consulenza per scuole e famiglie “Libro Parlato”. Qui i ragazzi affetti da dislessia evolutiva avranno a disposizione libri scolastici e di narrativa in formato mp3 per affiancare la lettura dei testi all’ascolto.
Una ricerca dello scorso anno (condotta presso lo stesso istituto su 40 ragazzi tra gli 11 e i 18 anni affetti da dislessia evolutiva, una malattia congenita che causa difficoltà di lettura) ha dimostrato che l’utilizzo del libro parlato porta grandi benefici a questi ragazzi sia in termini di apprendimento, sia nella riduzione dei problemi emotivo-comportamentali legati a questa condizione. “L’uso degli audiotesti comporta miglioramenti significativi nelle capacità di lettura, nel rendimento scolastico e nella motivazione", commenta la psicologa Anna Milani, responsabile del progetto.
Il nuovo servizio, finanziato dalla Fondazione della Provincia di Lecco, dall’associazione Lions Club Valle san Martino e dal distretto Lions 108 Ib 1, garantisce l’accesso alla biblioteca on line Libro parlato Lions (www.libroparlatolions.it) che dispone di oltre 7.000 titoli scaricabili dal computer. Ma prevede anche un colloquio personale con il ragazzo dislessico e i suoi genitori per fornirgli degli audiolibri “ad hoc”, che abbiano cioè caratteristiche di voce, velocità e pause il più possibile adatte alle sue capacità di lettura. “Ci sono differenti forme di dislessia -spiega Anna Milani- e si distinguono in base alla correttezza e rapidità di lettura. Noi stiliamo una griglia con le caratteristiche di lettura ideali per ogni ragazzo e i nuovi testi rispetteranno proprio tali requisiti”.
(fonte: RedattoreSociale.It)
All’Istituto scientifico Eugenio Medea, sezione di ricerca dell'associazione la Nostra famiglia di Bosisio Parini (Lecco), da circa un mese è attivo lo sportello di consulenza per scuole e famiglie “Libro Parlato”. Qui i ragazzi affetti da dislessia evolutiva avranno a disposizione libri scolastici e di narrativa in formato mp3 per affiancare la lettura dei testi all’ascolto.
Una ricerca dello scorso anno (condotta presso lo stesso istituto su 40 ragazzi tra gli 11 e i 18 anni affetti da dislessia evolutiva, una malattia congenita che causa difficoltà di lettura) ha dimostrato che l’utilizzo del libro parlato porta grandi benefici a questi ragazzi sia in termini di apprendimento, sia nella riduzione dei problemi emotivo-comportamentali legati a questa condizione. “L’uso degli audiotesti comporta miglioramenti significativi nelle capacità di lettura, nel rendimento scolastico e nella motivazione", commenta la psicologa Anna Milani, responsabile del progetto.
Il nuovo servizio, finanziato dalla Fondazione della Provincia di Lecco, dall’associazione Lions Club Valle san Martino e dal distretto Lions 108 Ib 1, garantisce l’accesso alla biblioteca on line Libro parlato Lions (www.libroparlatolions.it) che dispone di oltre 7.000 titoli scaricabili dal computer. Ma prevede anche un colloquio personale con il ragazzo dislessico e i suoi genitori per fornirgli degli audiolibri “ad hoc”, che abbiano cioè caratteristiche di voce, velocità e pause il più possibile adatte alle sue capacità di lettura. “Ci sono differenti forme di dislessia -spiega Anna Milani- e si distinguono in base alla correttezza e rapidità di lettura. Noi stiliamo una griglia con le caratteristiche di lettura ideali per ogni ragazzo e i nuovi testi rispetteranno proprio tali requisiti”.
(fonte: RedattoreSociale.It)
lunedì 26 maggio 2008
Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili
L’Agenzia delle entrate diffonde un’utile Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili. Si tratta di uno sforzo divulgativo che rappresenta un utile strumento per il Cittadino e per gli operatori del settore.
Contiene informazioni ed indicazioni su agevolazioni sulle spese che più comunemente vengono sostenute dalle persone con disabilità e dai loro familiari (spese di assistenza, ausili, veicoli, sussidi tecnici ed informatici ecc.
Scarica la Guida [in formato pdf per Acrobat reader]
La Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili è aggiornata con la normativa in vigore a maggio 2008.
(fonte: HandyLex.Org)
Contiene informazioni ed indicazioni su agevolazioni sulle spese che più comunemente vengono sostenute dalle persone con disabilità e dai loro familiari (spese di assistenza, ausili, veicoli, sussidi tecnici ed informatici ecc.
Scarica la Guida [in formato pdf per Acrobat reader]
La Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili è aggiornata con la normativa in vigore a maggio 2008.
(fonte: HandyLex.Org)
La Spezia, la rivoluzione dell'accessibilità
Accessibilità come cardine dello sviluppo della comunicazione online, inclusione come principio ispiratore, disabilità come sinonimo di diversità e di ricchezza: c'è tutto questo nella nuova rete civica del Comune della Spezia.
SpeziaNET, già riconosciuto da EuroPA 2008 come uno dei migliori siti dei comuni italiani e già attivo sul fronte della e-inclusion, ha annunciato di aver premuto sull'acceleratore. Non solo risorse dedicate a chi naviga sfruttando tecnologie assistive, ma una intera cultura che cambia, pervadendo non solo il nuovo sito ma anche il suo futuro sviluppo, e così le modalità di comunicazione, fino alla costituzione di un laboratorio permanente sull'accessibilità delle risorse comunali online.
Il nuovo SpeziaNET si fonda su tecnologie e piattaforme open source per la gestione dei contenuti, un elemento su cui insistono i responsabili del nuovo sito, ma è proprio su usabilità e accessibilità che il sito spera di dare un esempio alla pubblica amministrazione italiana.
A detta degli organizzatori dei contenuti e di coloro che hanno studiato l'infrastruttura tecnica del sito, non ci si è limitati a seguire la normativa sull'accessibilità, quella Legge Stanca che impone alla PA attenzione su questo fronte, ma si è lavorato sin dalla fase di progettazione con i disabili. In particolare ha preso parte al lavoro la Consulta dei Disabili, che raduna numerose associazioni e organizzazioni impegnate nell'inclusione di tutti i cittadini. Una progettazione che, promettono i promotori della rete civica, non si fermerà al varo della nuova versione del sito ma anche ne "accompagnerà lo sviluppo", compresa la costituzione dei nuovi servizi e la comunicazione via Internet.
Continua >>
SpeziaNET, già riconosciuto da EuroPA 2008 come uno dei migliori siti dei comuni italiani e già attivo sul fronte della e-inclusion, ha annunciato di aver premuto sull'acceleratore. Non solo risorse dedicate a chi naviga sfruttando tecnologie assistive, ma una intera cultura che cambia, pervadendo non solo il nuovo sito ma anche il suo futuro sviluppo, e così le modalità di comunicazione, fino alla costituzione di un laboratorio permanente sull'accessibilità delle risorse comunali online.
Il nuovo SpeziaNET si fonda su tecnologie e piattaforme open source per la gestione dei contenuti, un elemento su cui insistono i responsabili del nuovo sito, ma è proprio su usabilità e accessibilità che il sito spera di dare un esempio alla pubblica amministrazione italiana.
A detta degli organizzatori dei contenuti e di coloro che hanno studiato l'infrastruttura tecnica del sito, non ci si è limitati a seguire la normativa sull'accessibilità, quella Legge Stanca che impone alla PA attenzione su questo fronte, ma si è lavorato sin dalla fase di progettazione con i disabili. In particolare ha preso parte al lavoro la Consulta dei Disabili, che raduna numerose associazioni e organizzazioni impegnate nell'inclusione di tutti i cittadini. Una progettazione che, promettono i promotori della rete civica, non si fermerà al varo della nuova versione del sito ma anche ne "accompagnerà lo sviluppo", compresa la costituzione dei nuovi servizi e la comunicazione via Internet.
Continua >>
L'università della Valle d'Aosta studia giochi robot per i bambini disabili
La facoltà di Scienze della formazione aderisce a un progetto internazionale di ricerca. Al lavoro medici, fisioterapisti, insegnanti e genitori per capire i requisiti del nuovo robot e valutarne le potenzialità.
L'Università della Valle d'Aosta dà il suo contributo perché i bambini con gravi disabilità possano giocare. L'ateneo regionale, attraverso la Facoltà di Scienze della Formazione, ha infatti aderito al progetto europeo di ricerca "Interactive Robotic Social Mediators as Companions" (Iromec), che si propone di realizzare sistemi robotici interattivi, in grado di rispondere all'esigenza dei bambini con gravi difficoltà, motorie o cognitive, di poter giocare in autonomia. L'iniziativa, avviata nel 2006 e in programma fino al 2009, è coordinata dall'Austria e vede la partecipazione anche di Spagna, Francia, Gran Bretagna, Olanda. In Italia, è attiva sullo stesso campo anche l'Università di Siena.
Il settore di studi affidato alla Valle d'Aosta è, in maniera specifica, lo sviluppo della cornice metodologica e degli scenari d'uso. Sul progetto lavorano da 17 mesi tre ricercatori (una psicologa, un ingegnere e una pedagogista), e la docente di Pedagogia dell'integrazione Serenella Besio. "Abbiamo curato un volume sui fattori critici nell'uso della robotica con bambini disabili - spiega la Besio -, mentre adesso stiamo lavorando con medici, fisioterapisti, insegnanti e genitori per capire i requisiti del nuovo robot; inoltre sperimentiamo modelli esistenti per valutarne limiti e potenzialità".
Il progetto nel suo complesso è articolato in quattro fasi: un'iniziale analisi critica delle tecnologie e delle metodologie disponibili, lo sviluppo di un metodo per l'utilizzo dei robot come mediatori sociali e cognitivi per il gioco del bambino disabile, la sperimentazione di un prototipo, con il diretto coinvolgimento dei destinatari, la valutazione dell'efficacia del prodotto sperimentale. Nelle ultime due fasi sarà coinvolta anche l'azienda Usl valdostana, soprattutto per quanto riguarda i pazienti con disabilità motoria. A Siena e in Gran Bretagna, invece, il prodotto verrà testato con bimbi autistici. Il modello, che dovrà avere caratteristiche di sicurezza, robustezza, affidabilità e accessibilità, sarà pronto per l'estate del 2008. Costerà inizialmente intorno ai 20mila euro, ma un gruppo di lavoro spagnolo sta già studiando le possibilità di contenimento del prezzo per una futura commercializzazione sul mercato.
(fonte: SuperAbile.It)
L'Università della Valle d'Aosta dà il suo contributo perché i bambini con gravi disabilità possano giocare. L'ateneo regionale, attraverso la Facoltà di Scienze della Formazione, ha infatti aderito al progetto europeo di ricerca "Interactive Robotic Social Mediators as Companions" (Iromec), che si propone di realizzare sistemi robotici interattivi, in grado di rispondere all'esigenza dei bambini con gravi difficoltà, motorie o cognitive, di poter giocare in autonomia. L'iniziativa, avviata nel 2006 e in programma fino al 2009, è coordinata dall'Austria e vede la partecipazione anche di Spagna, Francia, Gran Bretagna, Olanda. In Italia, è attiva sullo stesso campo anche l'Università di Siena.
Il settore di studi affidato alla Valle d'Aosta è, in maniera specifica, lo sviluppo della cornice metodologica e degli scenari d'uso. Sul progetto lavorano da 17 mesi tre ricercatori (una psicologa, un ingegnere e una pedagogista), e la docente di Pedagogia dell'integrazione Serenella Besio. "Abbiamo curato un volume sui fattori critici nell'uso della robotica con bambini disabili - spiega la Besio -, mentre adesso stiamo lavorando con medici, fisioterapisti, insegnanti e genitori per capire i requisiti del nuovo robot; inoltre sperimentiamo modelli esistenti per valutarne limiti e potenzialità".
Il progetto nel suo complesso è articolato in quattro fasi: un'iniziale analisi critica delle tecnologie e delle metodologie disponibili, lo sviluppo di un metodo per l'utilizzo dei robot come mediatori sociali e cognitivi per il gioco del bambino disabile, la sperimentazione di un prototipo, con il diretto coinvolgimento dei destinatari, la valutazione dell'efficacia del prodotto sperimentale. Nelle ultime due fasi sarà coinvolta anche l'azienda Usl valdostana, soprattutto per quanto riguarda i pazienti con disabilità motoria. A Siena e in Gran Bretagna, invece, il prodotto verrà testato con bimbi autistici. Il modello, che dovrà avere caratteristiche di sicurezza, robustezza, affidabilità e accessibilità, sarà pronto per l'estate del 2008. Costerà inizialmente intorno ai 20mila euro, ma un gruppo di lavoro spagnolo sta già studiando le possibilità di contenimento del prezzo per una futura commercializzazione sul mercato.
(fonte: SuperAbile.It)
domenica 25 maggio 2008
Parla con l'Unione
Comunicazione dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
Si comunica che la Diretta "Parla con l'Unione", in data 28 Maggio p. v. dalle 16,00 alle 19,00, ospiterà una trasmissione nella quale si parlerà di CMS, Content Management System, e dell'accessibilità del Web. Saranno analizzati i traguardi raggiunti e le prospettive future.
La trasmissione sarà condotta e coordinata in studio da Luisa Bartolucci, componente la Direzione Nazionale e Nunziante Esposito della Commissione OSI.
Interverranno in trasmissione il Dott. Antonio Artiaco (programmatore Web), il Dott. Franco Carinato (vicepresidente di Zope Italia), il Dott. Alberto Masini (responsabile di Microsoft Italia) e Massimiliano Martines della Commissione OSI.
Si parlerà di accessibilità del Web in generale ed in particolare dell'utilizzo dei CMS, Content Management System, Software impiegati per la costruzione dei siti Internet, facendo il punto della situazione con gli addetti ai lavori.
Oltre a poter inviare quesiti attraverso il solito form sul sito UICI alla pagina http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp, è possibile inviare email all'indirizzo stampauic@email.it.
Nunziante Esposito
Per la Commissione Osservatorio Siti Internet dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
e-mail: commissioneosi@uiciechi.it
Home page: http://www.uiciechi.it/osi
Si comunica che la Diretta "Parla con l'Unione", in data 28 Maggio p. v. dalle 16,00 alle 19,00, ospiterà una trasmissione nella quale si parlerà di CMS, Content Management System, e dell'accessibilità del Web. Saranno analizzati i traguardi raggiunti e le prospettive future.
La trasmissione sarà condotta e coordinata in studio da Luisa Bartolucci, componente la Direzione Nazionale e Nunziante Esposito della Commissione OSI.
Interverranno in trasmissione il Dott. Antonio Artiaco (programmatore Web), il Dott. Franco Carinato (vicepresidente di Zope Italia), il Dott. Alberto Masini (responsabile di Microsoft Italia) e Massimiliano Martines della Commissione OSI.
Si parlerà di accessibilità del Web in generale ed in particolare dell'utilizzo dei CMS, Content Management System, Software impiegati per la costruzione dei siti Internet, facendo il punto della situazione con gli addetti ai lavori.
Oltre a poter inviare quesiti attraverso il solito form sul sito UICI alla pagina http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp, è possibile inviare email all'indirizzo stampauic@email.it.
Nunziante Esposito
Per la Commissione Osservatorio Siti Internet dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
e-mail: commissioneosi@uiciechi.it
Home page: http://www.uiciechi.it/osi
Informatica per non vedenti: il progetto Savy
E' giunto a spegnere l'ottava candelina il fortunato progetto di alfabetizzazione informatica per non vedenti del Rotary Club Napoli, guidato quest’anno dal Dr. Carlo Rolandi.
Era il 2000, infatti, quando il Prof. Carlo Savy, ordinario di Informatica alla Federico II e socio del Club, promosse l'istituzione di un corso annuale che desse l'opportunità a ragazzi non vedenti di imparare i fondamenti dell'utilizzo del computer, e soprattutto sfruttare le enormi potenzialità della rete Internet. Malgrado la scomparsa del Prof. Savy, il corso intitolato alla sua memoria è andato avanti grazie all'impegno del Responsabile Gaetano La Gioia e dei suoi collaboratori Uberto Potenza e Luca Ganguzza, tutti del Rotary Club Napoli.
Continua >>
Era il 2000, infatti, quando il Prof. Carlo Savy, ordinario di Informatica alla Federico II e socio del Club, promosse l'istituzione di un corso annuale che desse l'opportunità a ragazzi non vedenti di imparare i fondamenti dell'utilizzo del computer, e soprattutto sfruttare le enormi potenzialità della rete Internet. Malgrado la scomparsa del Prof. Savy, il corso intitolato alla sua memoria è andato avanti grazie all'impegno del Responsabile Gaetano La Gioia e dei suoi collaboratori Uberto Potenza e Luca Ganguzza, tutti del Rotary Club Napoli.
Continua >>
sabato 24 maggio 2008
Una community per chi è alle prese con bambini vivaci
"Viva i bambini viva(ci)". All'insegna di questo slogan è nato Bambini vivaci, uno spazio online che mira a diventare un social network dedicato a tutti gli insegnanti e ai genitori alle prese con alunni e bambini "troppo vivaci" e con la "sindrome Adhd".
Creato da un gruppo di insegnanti il sito nasce anche per fare chiarezza su un argomento ultimamente molto dibattuto ma forse per molti ancora poco chiaro. Online si trovano infatti materiali sulla richiesta d'attenzione da parte dei bambini e su come questi comportamenti non siano da confondere con la "Sindrome da disturbo d'attenzione e iperattività", la cosiddetta Adhd. "Bambini vivaci" è lo spazio giusto per raccontare le proprie esperienze, trovare risposta alle proprie curiosità e approfondire temi come i disturbi di apprendimento, l'attention seeking, gli interventi riabilitativi, l'uso (e abuso) di farmaci come il Ritalin.
Bambini vivaci >>
(fonte: Sophia.It)
Creato da un gruppo di insegnanti il sito nasce anche per fare chiarezza su un argomento ultimamente molto dibattuto ma forse per molti ancora poco chiaro. Online si trovano infatti materiali sulla richiesta d'attenzione da parte dei bambini e su come questi comportamenti non siano da confondere con la "Sindrome da disturbo d'attenzione e iperattività", la cosiddetta Adhd. "Bambini vivaci" è lo spazio giusto per raccontare le proprie esperienze, trovare risposta alle proprie curiosità e approfondire temi come i disturbi di apprendimento, l'attention seeking, gli interventi riabilitativi, l'uso (e abuso) di farmaci come il Ritalin.
Bambini vivaci >>
(fonte: Sophia.It)
venerdì 23 maggio 2008
Catania - L'importanza degli strumenti tecnologici e didattici per i non vedenti e gli ipovedenti
Conferenza-Incontro sul tema: "L'importanza degli strumenti tecnologici e didattici per i non vedenti e gli ipovedenti".
Venerdì 23 maggio 2008 ore 9,30-13,00 - presso Stamperia Regionale Braille - Polo Tattile Multimediale - Via Etnea, 602 - Catania.
All'incontro sono invitati i Dirigenti e i docenti referenti dei CTRH della provincia di Catania, i componenti del GLIP, i componenti del Gruppo H e gli insegnanti di sostegno degli alunni non vedenti ed ipovedenti.
Alla fine dell'incontro è prevista la visita al Nuovo Polo Tattile Multimediale
Il programma completo >>
Venerdì 23 maggio 2008 ore 9,30-13,00 - presso Stamperia Regionale Braille - Polo Tattile Multimediale - Via Etnea, 602 - Catania.
All'incontro sono invitati i Dirigenti e i docenti referenti dei CTRH della provincia di Catania, i componenti del GLIP, i componenti del Gruppo H e gli insegnanti di sostegno degli alunni non vedenti ed ipovedenti.
Alla fine dell'incontro è prevista la visita al Nuovo Polo Tattile Multimediale
Il programma completo >>
giovedì 22 maggio 2008
Al Cianfarani un seminario di studi sul rapporto tra nuove tecnologie e disabilità
CHIETI. Si e' tenuto oggi al Cianfarani un seminario di studi sul rapporto tra nuove tecnologie e disabilità. Il dirigente scolastico Alfredo Schiazza ha presentato il Centro Territoriale di supporto Nuove Tecnologie e Disabilità nato presso la Scuola Media Statale "R. Ortiz". E' stata spiegata l'importanza della nuova struttura di supporto per sostenere le scuole nell'acquisto e nell'utilizzo delle nuove tecnologie per l'integrazione scolastica e per attuare iniziative di formazione rivolte agli alunni disabili e alle loro famiglie. Al seminario sono intervenuti il Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo Carlo Petracca, il sindaco, di Chieti Francesco Ricci, il Presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti e il Presidente della Provincia di Pescara Giuseppe De Dominicis.
(fonte: PressIntegrazione anno VI / n. 282 del 22-05-2008)
(fonte: PressIntegrazione anno VI / n. 282 del 22-05-2008)
mercoledì 21 maggio 2008
E-democracy a Catania: 100 kit di navigazione internet per non vedenti
Il kit permette la partecipazione attiva alla vita amministrativa: visione degli atti, tracciabilità dell'iter delle delibere, la possibilità di intervenire con proposte e pareri alla decisioni che riguardano la collettività.
Un kit di navigazione internet per i non vedenti: permette la partecipazione attiva dei cittadini alla vita del proprio comune, la visione in tempo reale degli atti amministrativi, la tracciabilità dell"iter amministrativo delle delibere, la possibilità di intervenire con proposte e pareri alla decisioni che riguardano la collettività, servizi on line dell’Amministrazione. In altre parole l’e-democracy, un progetto informatico, denominato Demos Catania, che l’Amministrazione comunale di Catania, attraverso il servizio Informatizzazione della direzione Lavori Pubblici ha presentato e avviato già dal 2005, usufruendo di un finanziamento del ministero per l’Innovazione e le Tecnologie. Il progetto, che ha ricevuto finora circa 76 mila euro dei 240 mila finanziati, si appresta a dare la possibilità concreta ai non vedenti di partecipare attivamente alla vita del comune in cui vivono.
Il 26 maggio alle ore 10,30 nel Polo tattile multimediale della Stamperia Regionale Braille di Via Etnea 602, il dirigente del servizio, Maurizio Consoli, alla presenza del commissario Straordinario, Vincenzo Emanuele, consegnerà all'Unione Italiana Ciechi, 100 dispositivi informatici ed il relativo software per consentire anche a cittadini non vedenti la fruizione di internet. Il software nasce da una sperimentazione effettuata con l'Istituto Cavazza di Bologna e denominato Easy Vocal System: il kit permette la navigazione vocale delle pagine internet, tradotte da uno screen reader, evitando così l'uso della normale tastiera o di quella braille e rendendo pertanto possibile la fruizione di questa tecnologia a persone con disabilità visive o agli arti superiori. E' formato da microfono, cuffia e cd con software. Il progetto in corso di ultimazione, prevede oltre alla realizzazione dei dispositivi per la fruizione di internet per i non vedenti, la gestione informatizzata delle delibere di Consiglio comunale, la consultazione on line delle delibere di Consiglio, la consultazione da internet dei cittadini su particolari temi di interesse dell'Amministrazione ed anche la prenotazione on line di appuntamenti con i funzionari degli uffici comunali.
(fonte: RedattoreSociale.It)
Un kit di navigazione internet per i non vedenti: permette la partecipazione attiva dei cittadini alla vita del proprio comune, la visione in tempo reale degli atti amministrativi, la tracciabilità dell"iter amministrativo delle delibere, la possibilità di intervenire con proposte e pareri alla decisioni che riguardano la collettività, servizi on line dell’Amministrazione. In altre parole l’e-democracy, un progetto informatico, denominato Demos Catania, che l’Amministrazione comunale di Catania, attraverso il servizio Informatizzazione della direzione Lavori Pubblici ha presentato e avviato già dal 2005, usufruendo di un finanziamento del ministero per l’Innovazione e le Tecnologie. Il progetto, che ha ricevuto finora circa 76 mila euro dei 240 mila finanziati, si appresta a dare la possibilità concreta ai non vedenti di partecipare attivamente alla vita del comune in cui vivono.
Il 26 maggio alle ore 10,30 nel Polo tattile multimediale della Stamperia Regionale Braille di Via Etnea 602, il dirigente del servizio, Maurizio Consoli, alla presenza del commissario Straordinario, Vincenzo Emanuele, consegnerà all'Unione Italiana Ciechi, 100 dispositivi informatici ed il relativo software per consentire anche a cittadini non vedenti la fruizione di internet. Il software nasce da una sperimentazione effettuata con l'Istituto Cavazza di Bologna e denominato Easy Vocal System: il kit permette la navigazione vocale delle pagine internet, tradotte da uno screen reader, evitando così l'uso della normale tastiera o di quella braille e rendendo pertanto possibile la fruizione di questa tecnologia a persone con disabilità visive o agli arti superiori. E' formato da microfono, cuffia e cd con software. Il progetto in corso di ultimazione, prevede oltre alla realizzazione dei dispositivi per la fruizione di internet per i non vedenti, la gestione informatizzata delle delibere di Consiglio comunale, la consultazione on line delle delibere di Consiglio, la consultazione da internet dei cittadini su particolari temi di interesse dell'Amministrazione ed anche la prenotazione on line di appuntamenti con i funzionari degli uffici comunali.
(fonte: RedattoreSociale.It)
martedì 20 maggio 2008
ZEN, il pc a 3 dimensioni per i non vedenti
Il concept ZEN è un sistema di software e hardware specificamente disegnati per i non vedenti: comprende una macchina chiamata 'Sandbox PC’ ed il sistema operativo ZEN che lavorano insieme per creare un ambiente di lavoro facile da utilizzare anche in assenza di condizioni per vedere.
L'innovazione di ZEN è tutta nel suo nome: ZEN sta per "Z-axis ENabled", e di fatto il PC ZEN è dotato di una terza dimensione: il suo schermo è una superficie attiva che può assumere diverse forme e può essere manipolata dagli utenti.
I 'pixels' dello schermo, in altre parole, possono muoversi oltre che in orizzontale su 2 dimensioni, anche in verticale: emergere o immergersi.
Si possono leggere testi in Braille, si possono suonare tasti di un pianoforte 'virtuale', spostare materialmente finestre o icone.
Per accenderlo basta 'grattare' sulla superficie: tutti gli input-output di questo sistema sono basati sul tatto: il Software di ZEN utilizza un'interfaccia tattile.
Quello dei portatori di handicap visivo (50 milioni di persone nel mondo) è un mercato inesplorato: ZEN porta luce al senso del tatto in informatica, e insieme fornisce l'opportunità ai non vedenti di sfruttare un ambiente di lavoro avanzato.
Guarda le immagini >>
L'innovazione di ZEN è tutta nel suo nome: ZEN sta per "Z-axis ENabled", e di fatto il PC ZEN è dotato di una terza dimensione: il suo schermo è una superficie attiva che può assumere diverse forme e può essere manipolata dagli utenti.
I 'pixels' dello schermo, in altre parole, possono muoversi oltre che in orizzontale su 2 dimensioni, anche in verticale: emergere o immergersi.
Si possono leggere testi in Braille, si possono suonare tasti di un pianoforte 'virtuale', spostare materialmente finestre o icone.
Per accenderlo basta 'grattare' sulla superficie: tutti gli input-output di questo sistema sono basati sul tatto: il Software di ZEN utilizza un'interfaccia tattile.
Quello dei portatori di handicap visivo (50 milioni di persone nel mondo) è un mercato inesplorato: ZEN porta luce al senso del tatto in informatica, e insieme fornisce l'opportunità ai non vedenti di sfruttare un ambiente di lavoro avanzato.
Guarda le immagini >>
Legge Stanca? Va bene così com'è
In una lettera, il presidente di IWA Italy Roberto Scano risponde alle critiche alla normativa e spiega che i ritardi della Pubblica Amministrazione sull'accessibilita' web vanno ricercati altrove.
Continua >>
Continua >>
lunedì 19 maggio 2008
Mobile & wireless accessibili con ''Adamo''
Il porgetto contro l’esclusione delle persone che si trovano in condizione di disabilità che monitora la fruibilità dei servizi alle persone disabili: I risultati presentati in occasione di "Handimatica 2008".
Una "joint venture” tra Fondazione Asphi Onlus, Politecnico di Milano e i quattro operatori mobili italiani (3, Telecom, Vodafone e Wind) ha dato vita ad Adamo, un progetto che si propone di verificare le condizioni di accessibilità dei terminali, delle applicazioni e dei servizi Mobile & Wireless. Sono state analizzate le esperienze e le iniziative internazionali a livello normativo su questo tema. È stata quindi esaminata la situazione generale del mercato dei servizi Mobile & Wireless sotto il profilo dell'accessibilità, attraverso il supporto dell"Osservatorio Ict Accessibile e Disabilità.
È seguita poi un'indagine qualitativa sulle condizioni che consentono la fruibilità dei servizi Mobile & Wireless anche alle persone disabili. Infine, l"attenzione si è diretta a un campione di servizi proposti sul mercato. I risultati raccolti verranno presentati in occasione di "Handimatica 2008”, manifestazione che si terrà a fine novembre. Per promuovere e sviluppare l’attenzione su questi argomenti, il progetto Adamo ha anche indetto un concorso per tesi di laurea sul tema “Accessibilità dei servizi basati su tecnologia Mobile & Wireless, contro l’esclusione delle persone che si trovano in condizione di disabilità”, dotato di due premi di tremila euro ciascuno. Il superamento delle condizioni di mancata accessibilità deve coinvolgere, secondo i promotori di Adamo, tutta la filiera: carrier, produttori di terminali mobili, produttori di strumenti assistivi; produttori di contenuti, istituzioni ed enti nazionali di ricerca e formazione.
(fonte: RedattoreSociale.It)
Una "joint venture” tra Fondazione Asphi Onlus, Politecnico di Milano e i quattro operatori mobili italiani (3, Telecom, Vodafone e Wind) ha dato vita ad Adamo, un progetto che si propone di verificare le condizioni di accessibilità dei terminali, delle applicazioni e dei servizi Mobile & Wireless. Sono state analizzate le esperienze e le iniziative internazionali a livello normativo su questo tema. È stata quindi esaminata la situazione generale del mercato dei servizi Mobile & Wireless sotto il profilo dell'accessibilità, attraverso il supporto dell"Osservatorio Ict Accessibile e Disabilità.
È seguita poi un'indagine qualitativa sulle condizioni che consentono la fruibilità dei servizi Mobile & Wireless anche alle persone disabili. Infine, l"attenzione si è diretta a un campione di servizi proposti sul mercato. I risultati raccolti verranno presentati in occasione di "Handimatica 2008”, manifestazione che si terrà a fine novembre. Per promuovere e sviluppare l’attenzione su questi argomenti, il progetto Adamo ha anche indetto un concorso per tesi di laurea sul tema “Accessibilità dei servizi basati su tecnologia Mobile & Wireless, contro l’esclusione delle persone che si trovano in condizione di disabilità”, dotato di due premi di tremila euro ciascuno. Il superamento delle condizioni di mancata accessibilità deve coinvolgere, secondo i promotori di Adamo, tutta la filiera: carrier, produttori di terminali mobili, produttori di strumenti assistivi; produttori di contenuti, istituzioni ed enti nazionali di ricerca e formazione.
(fonte: RedattoreSociale.It)
E-commerce, troppe barriere per i non vedenti
L'Osservatorio Itc ha promosso una indagine sull’accessibilità del ciclo complessivo di acquisto; quattro i verificatori con disabilità visiva completa e parziale, uditiva e fisica.
L'Osservatorio "Ict Accessibile e Disabilità” (Fondazione Asphi Onlus, ICT Institute e School of Management del Politecnico di Milano) ha promosso un'analisi sull’accessibilità di quattordici tra i principali siti italiani di eCommerce, con prove pratiche di fruibilità effettuate da quattro verificatori che presentano condizioni di disabilità visiva completa e parziale, uditiva e fisica. L’obiettivo era quello di fornire indicazioni sull’accessibilità del ciclo complessivo di acquisto. L’indagine è stata coordinata dalla Fondazione Asphi Onlus. La metodologia seguita ha previsto l’identificazione di una serie di percorsi di navigazione che sono stati tradotti in ''compiti'' eseguiti dai verificatori, che hanno utilizzato tecnologie ''assistive''. Per ciascun compito è stato richiesto di riportare risultati e commenti su un apposito modulo e di compilare infine una scheda riepilogativa con una valutazione su una serie di caratteristiche qualitative del sito. I tre compiti principali erano: la registrazione; la selezione dei prodotti/servizi da acquistare e la creazione del carrello virtuale; il completamento della fase di acquisto.
A livello generale, l’analisi ha mostrato che il non vedente ha avuto le maggiori difficoltà nell’esecuzione dei tre compiti, seguito da quello con disabilità fisica. Meno problemi hanno avuto l’ipovedente e il non udente. È emerso anche che la fase di registrazione ha un ruolo fondamentale in quanto condiziona l’intero ciclo di acquisto: se viene richiesta la registrazione e questa operazione non viene portata a termine, il sito diventa inutilizzabile. Il compito in cui sono state riscontrate le maggiori difficoltà è stato la selezione dei prodotti/servizi da acquistare e la creazione del carrello virtuale: il non vedente e il disabile motorio hanno spesso segnalato la presenza di diversi problemi nel riuscire a comporre il carrello. Più facile, invece, il completamento della fase di acquisto, anche se il non vedente è la persona che ha riscontrato le maggiori difficoltà. Nel complesso, il giudizio meno positivo è arrivato dal disabile fisico, mentre l’ipovedente, il non vedente e il non udente hanno espresso giudizi migliori e allineati tra loro. Diversi sono stati i problemi evidenziati per quanto riguarda la progettazione dei siti. Per esempio, la scelta dei colori, i contrasti, il tipo e la dimensione dei caratteri.
(fonte: RedattoreSociale.It)
L'Osservatorio "Ict Accessibile e Disabilità” (Fondazione Asphi Onlus, ICT Institute e School of Management del Politecnico di Milano) ha promosso un'analisi sull’accessibilità di quattordici tra i principali siti italiani di eCommerce, con prove pratiche di fruibilità effettuate da quattro verificatori che presentano condizioni di disabilità visiva completa e parziale, uditiva e fisica. L’obiettivo era quello di fornire indicazioni sull’accessibilità del ciclo complessivo di acquisto. L’indagine è stata coordinata dalla Fondazione Asphi Onlus. La metodologia seguita ha previsto l’identificazione di una serie di percorsi di navigazione che sono stati tradotti in ''compiti'' eseguiti dai verificatori, che hanno utilizzato tecnologie ''assistive''. Per ciascun compito è stato richiesto di riportare risultati e commenti su un apposito modulo e di compilare infine una scheda riepilogativa con una valutazione su una serie di caratteristiche qualitative del sito. I tre compiti principali erano: la registrazione; la selezione dei prodotti/servizi da acquistare e la creazione del carrello virtuale; il completamento della fase di acquisto.
A livello generale, l’analisi ha mostrato che il non vedente ha avuto le maggiori difficoltà nell’esecuzione dei tre compiti, seguito da quello con disabilità fisica. Meno problemi hanno avuto l’ipovedente e il non udente. È emerso anche che la fase di registrazione ha un ruolo fondamentale in quanto condiziona l’intero ciclo di acquisto: se viene richiesta la registrazione e questa operazione non viene portata a termine, il sito diventa inutilizzabile. Il compito in cui sono state riscontrate le maggiori difficoltà è stato la selezione dei prodotti/servizi da acquistare e la creazione del carrello virtuale: il non vedente e il disabile motorio hanno spesso segnalato la presenza di diversi problemi nel riuscire a comporre il carrello. Più facile, invece, il completamento della fase di acquisto, anche se il non vedente è la persona che ha riscontrato le maggiori difficoltà. Nel complesso, il giudizio meno positivo è arrivato dal disabile fisico, mentre l’ipovedente, il non vedente e il non udente hanno espresso giudizi migliori e allineati tra loro. Diversi sono stati i problemi evidenziati per quanto riguarda la progettazione dei siti. Per esempio, la scelta dei colori, i contrasti, il tipo e la dimensione dei caratteri.
(fonte: RedattoreSociale.It)
Accesso alle tecnologie aziendali, un problema ''dissolto''
Indagine dell'Osservatorio Ict su 97 responsabili delle risorse umane, 68 responsabili dei sistemi informativi e 1060 piccole e medie imprese. La disabilità del personale delle aziende-campione è nel 90% dei casi fisica.
Le persone disabili che lavorano nelle aziende italiane possono accedere senza problemi alle tecnologie per l'informazione e la comunicazione?Una ricerca promossa dall"Osservatorio "Ict Accessibile e Disabilità”, costituito da Fondazione Asphi Onlus, Ict Institute e School of Management del Politecnico di Milano, chiarisce che le imprese, se assumono persone disabili, tendono a destinarle a compiti che non compromettono l’utilizzo delle tecnologie informatiche aziendali o fanno svolgere loro delle mansioni in cui non è necessario conoscere queste tecnologie. Il ricercatore della School of Management Andrea Rangone, illustrando la ricerca durante un convegno svoltosi oggi al Politecnico, ha osservato che il problema dell’accesso dei disabili alle tecnologie aziendali non è stato risolto, ma piuttosto “dissolto”. In questo caso, un’ICT pervasiva non ha promosso l’inclusione, ma l’esclusione, in ambito lavorativo, di un “pezzo” importante di società».
L’indagine, compiuta tra il 2007 e il 2008, ha coinvolto 97 responsabili delle risorse umane, 68 responsabili dei sistemi informativi e 1060 piccole e medie imprese. Il numero di persone con disabilità nelle aziende-campione rappresenta in media circa il 4% del totale dei dipendenti. Prevalgono i casi di disabilità fisica (90%) rispetto a quelli con disabilità visiva (2%), uditiva (6%) e intellettiva (2%). I lavoratori disabili ricoprono in prevalenza funzioni di supporto. Molti lavorano anche nei call center/customer service. Più raro l’utilizzo nei settori operations/logistica e marketing/commerciale. Nella scala gerarchica, il ruolo ricoperto nella stragrande maggioranza dei casi è quello dell’impiegato, ma vi sono anche dei quadri (in quasi un terzo delle aziende) e dei dirigenti (nel 5% delle imprese-campione).
I responsabili delle Risorse Umane spiegano l’assunzione di dipendenti con disabilità sempre con la necessità di adempiere un obbligo previsto dalla legge, qualcuno aggiunge anche il desiderio di agire con responsabilità sociale. Solo il 3% dei responsabili RU motiva l’assunzione esclusivamente a causa delle capacità del candidato. Il ricorso agli incentivi previsti dallo Stato per l’assunzione di disabili è stato rilevato raramente. Gli obiettivi della legge 68/1999, che mira a “valorizzare le abilità residue e le potenzialità inespresse dei dipendenti con disabilità”, evidenziandone il passaggio “da obbligo a risorsa attiva”, sembrano ancora non essere stati raggiunti.
Ma chi gestisce più spesso il personale con disabilità? Nella maggior parte dei casi, sono direttamente le “Risorse Umane”, magari insieme ai diretti superiori. Il coinvolgimento dei responsabili della funzione ICT è modesto (6%), evidenziando nelle aziende-campione una limitata attenzione all’accessibilità delle applicazioni ICT da parte dei dipendenti disabili. La reale accessibilità degli strumenti informatici da parte dei disabili è condizionata da due fattori: la presenza di ausili tecnologici adeguati che permettano di utilizzare il personal computer e il cellulare per accedere alle applicazioni dei sistemi informativi; la progettazione delle applicazioni informatiche tenendo presente le necessità delle persone con disabilità. L’indagine ha evidenziato che solo nel 25% dei casi sono presenti in azienda tecnologie “assistive” per computer e quelle per cellulare sono praticamente assenti (3% dei casi). Le prime, quando sono presenti, vengono in aiuto soprattutto ai dipendenti con disabilità visiva.
(fonte: RedattoreSociale.It)
Le persone disabili che lavorano nelle aziende italiane possono accedere senza problemi alle tecnologie per l'informazione e la comunicazione?Una ricerca promossa dall"Osservatorio "Ict Accessibile e Disabilità”, costituito da Fondazione Asphi Onlus, Ict Institute e School of Management del Politecnico di Milano, chiarisce che le imprese, se assumono persone disabili, tendono a destinarle a compiti che non compromettono l’utilizzo delle tecnologie informatiche aziendali o fanno svolgere loro delle mansioni in cui non è necessario conoscere queste tecnologie. Il ricercatore della School of Management Andrea Rangone, illustrando la ricerca durante un convegno svoltosi oggi al Politecnico, ha osservato che il problema dell’accesso dei disabili alle tecnologie aziendali non è stato risolto, ma piuttosto “dissolto”. In questo caso, un’ICT pervasiva non ha promosso l’inclusione, ma l’esclusione, in ambito lavorativo, di un “pezzo” importante di società».
L’indagine, compiuta tra il 2007 e il 2008, ha coinvolto 97 responsabili delle risorse umane, 68 responsabili dei sistemi informativi e 1060 piccole e medie imprese. Il numero di persone con disabilità nelle aziende-campione rappresenta in media circa il 4% del totale dei dipendenti. Prevalgono i casi di disabilità fisica (90%) rispetto a quelli con disabilità visiva (2%), uditiva (6%) e intellettiva (2%). I lavoratori disabili ricoprono in prevalenza funzioni di supporto. Molti lavorano anche nei call center/customer service. Più raro l’utilizzo nei settori operations/logistica e marketing/commerciale. Nella scala gerarchica, il ruolo ricoperto nella stragrande maggioranza dei casi è quello dell’impiegato, ma vi sono anche dei quadri (in quasi un terzo delle aziende) e dei dirigenti (nel 5% delle imprese-campione).
I responsabili delle Risorse Umane spiegano l’assunzione di dipendenti con disabilità sempre con la necessità di adempiere un obbligo previsto dalla legge, qualcuno aggiunge anche il desiderio di agire con responsabilità sociale. Solo il 3% dei responsabili RU motiva l’assunzione esclusivamente a causa delle capacità del candidato. Il ricorso agli incentivi previsti dallo Stato per l’assunzione di disabili è stato rilevato raramente. Gli obiettivi della legge 68/1999, che mira a “valorizzare le abilità residue e le potenzialità inespresse dei dipendenti con disabilità”, evidenziandone il passaggio “da obbligo a risorsa attiva”, sembrano ancora non essere stati raggiunti.
Ma chi gestisce più spesso il personale con disabilità? Nella maggior parte dei casi, sono direttamente le “Risorse Umane”, magari insieme ai diretti superiori. Il coinvolgimento dei responsabili della funzione ICT è modesto (6%), evidenziando nelle aziende-campione una limitata attenzione all’accessibilità delle applicazioni ICT da parte dei dipendenti disabili. La reale accessibilità degli strumenti informatici da parte dei disabili è condizionata da due fattori: la presenza di ausili tecnologici adeguati che permettano di utilizzare il personal computer e il cellulare per accedere alle applicazioni dei sistemi informativi; la progettazione delle applicazioni informatiche tenendo presente le necessità delle persone con disabilità. L’indagine ha evidenziato che solo nel 25% dei casi sono presenti in azienda tecnologie “assistive” per computer e quelle per cellulare sono praticamente assenti (3% dei casi). Le prime, quando sono presenti, vengono in aiuto soprattutto ai dipendenti con disabilità visiva.
(fonte: RedattoreSociale.It)
domenica 18 maggio 2008
Le tecnologie per l'informazione sono accessibili?
Il 19 maggio, a Milano, si cercherà di dare una risposta a questo quesito nel corso dell'evento conclusivo dell'Osservatorio promosso dalla Fondazione ASPHI (Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l'Handicap mediante l'Informatica), dalla School of Management e dall'ICT Institute, due realtà, queste ultime, che fanno capo al Politecnico del capoluogo lombardo.
Il convegno ICT Accessibile e Disabilità: una fotografia della situazione in Italia si terrà lunedì 19 maggio al Politecnico di Milano (Via Ampére 2, ore 9,30). Esso rappresenta l'evento conclusivo di un importante e complesso progetto promosso dalla Fondazione ASPHI (Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l'Handicap mediante l'Informatica), insieme all'ICT Institute e alla School of Management dello stesso Politecnico.
La Fondazione ASPHI è attiva da oltre 25 anni nella ricerca, la sperimentazione e la diffusione di soluzioni informatiche volte all'integrazione delle persone con disabilità e i suoi collaboratori ed esperti, in gran parte volontari, operano al fianco di istituzioni, centri di ricerca, università e varie aziende private.
L'Osservatorio ICT Accessibile e Disabilità - promosso dall'ASPHI e dal Politecnico lombardo - nasce con il preciso obiettivo di sensibilizzare sui temi dell'accessibilità delle applicazioni ICT (Information and Communication Technology) le imprese, coloro che fornisco soluzioni tecnologiche e le istituzioni.
E per fare il punto sul reale stato attuale dell'accessibilità delle applicazioni ICT nelle imprese, nel 2007 l'Osservatorio decise di realizzare una ricerca su base empirica, fatta di sondaggi, casi studio e analisi di accessibilità che hanno visto coinvolti oltre centosessanta direttori aziendali delle risorse umane e dei sistemi informativi, oltre mille piccole e medie imprese italiane e alcuni dei più importanti siti di vendita in rete.
E saranno proprio i risultati di questa importante iniziativa, prima nel suo genere in Italia, che verranno presentati il 19 maggio al Politecnico nel corso di un'intensa giornata di lavoro, che si svilupperà tra interventi e tavole rotonde cui parteciperanno i responsabili delle tre realtà promotrici dell'intero progetto, alcuni tra i maggiori esperti italiani in ambito di ICT e di accessibilità e disabilità e gli esponenti di aziende particolarmente significative per le loro dimensioni e il loro impatto sulle tecnologie per la comunicazione e l'informazione, tra cui Telecom, Vodafone e Microsoft.
Per ulteriori informazioni:
Segreteria organizzativa
tel. 02.23.99.95.78, ictaccessibilita@osservatori.net.
(fonte: Superando.It)
Il convegno ICT Accessibile e Disabilità: una fotografia della situazione in Italia si terrà lunedì 19 maggio al Politecnico di Milano (Via Ampére 2, ore 9,30). Esso rappresenta l'evento conclusivo di un importante e complesso progetto promosso dalla Fondazione ASPHI (Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l'Handicap mediante l'Informatica), insieme all'ICT Institute e alla School of Management dello stesso Politecnico.
La Fondazione ASPHI è attiva da oltre 25 anni nella ricerca, la sperimentazione e la diffusione di soluzioni informatiche volte all'integrazione delle persone con disabilità e i suoi collaboratori ed esperti, in gran parte volontari, operano al fianco di istituzioni, centri di ricerca, università e varie aziende private.
L'Osservatorio ICT Accessibile e Disabilità - promosso dall'ASPHI e dal Politecnico lombardo - nasce con il preciso obiettivo di sensibilizzare sui temi dell'accessibilità delle applicazioni ICT (Information and Communication Technology) le imprese, coloro che fornisco soluzioni tecnologiche e le istituzioni.
E per fare il punto sul reale stato attuale dell'accessibilità delle applicazioni ICT nelle imprese, nel 2007 l'Osservatorio decise di realizzare una ricerca su base empirica, fatta di sondaggi, casi studio e analisi di accessibilità che hanno visto coinvolti oltre centosessanta direttori aziendali delle risorse umane e dei sistemi informativi, oltre mille piccole e medie imprese italiane e alcuni dei più importanti siti di vendita in rete.
E saranno proprio i risultati di questa importante iniziativa, prima nel suo genere in Italia, che verranno presentati il 19 maggio al Politecnico nel corso di un'intensa giornata di lavoro, che si svilupperà tra interventi e tavole rotonde cui parteciperanno i responsabili delle tre realtà promotrici dell'intero progetto, alcuni tra i maggiori esperti italiani in ambito di ICT e di accessibilità e disabilità e gli esponenti di aziende particolarmente significative per le loro dimensioni e il loro impatto sulle tecnologie per la comunicazione e l'informazione, tra cui Telecom, Vodafone e Microsoft.
Per ulteriori informazioni:
Segreteria organizzativa
tel. 02.23.99.95.78, ictaccessibilita@osservatori.net.
(fonte: Superando.It)
giovedì 15 maggio 2008
Legge Stanca? Da rivedere
E così apprendiamo, dalle parole del CNIPA, che a quattro anni dall'entrata in vigore della legge Stanca e a tre dalla emanazione dei criteri attuativi, su 1.426 home page di siti di pubbliche amministrazioni centrali, soltanto 42 rispettano 8 dei 22 requisiti tecnici di accessibilità fissati dal Decreto Ministeriale del 2005. Viene da chiedersi: e le centinaia di migliaia di pagine interne? Ma soprattutto: e le amministrazioni periferiche (Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane ecc.), infinitamente più numerose di quelle centrali? Non si sa. Pur su una platea così esigua, il CNIPA è così costretto a prendere atto che ad oltre quattro anni dall'emanazione della Legge Stanca ed a circa tre anni dalla sua entrata in vigore non sono ancora soddisfacenti i risultati raggiunti su questo fronte dalla Pubblica Amministrazione Centrale e da quella Locale. Ciò nonostante, la colpa non sarebbe della legge - che anzi possiede un impianto normativo ben strutturato, peraltro molto apprezzato ed assunto a modello anche a livello europeo - ma della classe dirigente.
Continua >>
Continua >>
ITIS Primo Levi - Presentazione "CLICAP" e "CLAPUSH"
Appartengono all'Istituto d'Istruzione Superiore Primo Levi di Torino i due allievi che hanno progettato, costruito e positivamente collaudato due mouse - denominati "CLICAP" e "CLAPUSH" - pensati per chi abbia problemi anche gravi nel movimento degli arti e dunque nell'utilizzare il computer. I due ausili si potranno visionare e usare il 23 maggio presso lo stesso istituto Primo Levi.
Si potranno visionare e usare venerdì 23 maggio a Torino, presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Primo Levi (Aula Magna, ore 10.30), i due mouse denominati CLICAP e CLAPUSH, recentemente progettati, costruiti e positivamente collaudati da altrettanti allievi della classe 5An elettronica di tale scuola, pensando alle persone con problemi nel movimento degli arti.
Per quanto riguarda il CLICAP, esso permette in sostanza l'uso del computer a persone con movimenti ridotti e non ben coordinati ed è collaudato in questo momento da una ragazza affetta da tetraparesi spastica, con movimenti unidirezionali limitati a circa dieci centimetri.
Il CLAPUSH, invece, consente l'utilizzo del computer a persone che siano in grado di usare, in un qualunque modo, un solo contatto on-off (aperto-chiuso) e viene collaudato da un giovane affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), in grado di muovere un solo dito di un centimetro.
Un'iniziativa quanto mai meritoria, degna senz'altro di attenzione e anche di essere proficuamente "imitata" da altri studenti del nostro Paese, in grado di realizzare progetti applicabili all'autonomia delle persone con gravi disabilità.
(fonte: Superando.It)
Si potranno visionare e usare venerdì 23 maggio a Torino, presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Primo Levi (Aula Magna, ore 10.30), i due mouse denominati CLICAP e CLAPUSH, recentemente progettati, costruiti e positivamente collaudati da altrettanti allievi della classe 5An elettronica di tale scuola, pensando alle persone con problemi nel movimento degli arti.
Per quanto riguarda il CLICAP, esso permette in sostanza l'uso del computer a persone con movimenti ridotti e non ben coordinati ed è collaudato in questo momento da una ragazza affetta da tetraparesi spastica, con movimenti unidirezionali limitati a circa dieci centimetri.
Il CLAPUSH, invece, consente l'utilizzo del computer a persone che siano in grado di usare, in un qualunque modo, un solo contatto on-off (aperto-chiuso) e viene collaudato da un giovane affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), in grado di muovere un solo dito di un centimetro.
Un'iniziativa quanto mai meritoria, degna senz'altro di attenzione e anche di essere proficuamente "imitata" da altri studenti del nostro Paese, in grado di realizzare progetti applicabili all'autonomia delle persone con gravi disabilità.
(fonte: Superando.It)
Atti del convegno Web senza barriere
Sono stati pubblicati gli atti della 3 giorni Web Senza Barriere 2008.
Il materiale, seminario per seminario in ordine alfabetico per docente,
può essere scaricato da
http://websenzabarriere.uniroma2.it/?page_id=74
Il materiale, seminario per seminario in ordine alfabetico per docente,
può essere scaricato da
http://websenzabarriere.uniroma2.it/?page_id=74
Disabile? Il grande rimosso della PA online
Non ci sono mezzi termini per descrivere i risultati dell'analisi del CNIPA sui progressi delle presenze web della pubblica amministrazione: i disabili non sono considerati, gli strumenti che utilizzano per accedere ad Internet, ai contenuti e ai servizi non sono presi in considerazione, le loro necessità sono semplicemente dimenticate dalla PA online.
Il CNIPA, il braccio informatico del Governo, ha condotto una rilevazione sulla presenza web delle amministrazioni pubbliche riscontrando, a molti anni dalla Legge Stanca sull'accessibilità dei siti web pubblici, che solo il 3 per cento dispone di siti web accessibili.
Continua >>
Il CNIPA, il braccio informatico del Governo, ha condotto una rilevazione sulla presenza web delle amministrazioni pubbliche riscontrando, a molti anni dalla Legge Stanca sull'accessibilità dei siti web pubblici, che solo il 3 per cento dispone di siti web accessibili.
Continua >>
martedì 13 maggio 2008
"il Centro" diventa giornale "parlato" per i non vedenti
Da febbraio circa novanta disabili visivi ricevono sulla propria posta elettronica il quotidiano che grazie a un programma di interfaccia trasforma i caratteri del testo in suono.
Teramo - Un giornale "parlato" per i non vedenti. Da febbraio scorso circa novanta disabili della vista riceve sulla propria posta elettronica il quotidiano locale "il Centro" che grazie a un programma di interfaccia trasforma i caratteri del testo in suono. L'idea è nata dal presidente abruzzese dell'Unione italiana ciechi, Rocco Velli e subito accolta dal giornale. Il software oltre a trasformare le parole in suono, permette a chi è ipovedente di ingrandire i caratteri del testo o modificarne la sua luminosità. Gli articoli del Centro vengono compattati in un unico file del peso di circa 200 Kb che viene inviato ogni mattina, a mezzo posta elettronica, a tutti i minorati della vista della regione che ne fanno richiesta. Questo consente di leggere il giornale con qualsiasi tipo di sintesi vocale, grazie al formato Txt, e con qualsiasi linea internet (anche non dotata di Adsl), proprio in virtù del modesto peso del file. Inoltre il giornale in formato Txt può essere facilmente scaricato su un comune telefonino dotato di sintesi ed essere quindi letto senza computer in qualsiasi luogo e momento anche dal non vedente.
Ora però si tratta di ampliare l'esperimento del giornale elettronico dopo una fase sperimentale che ha già dato ottimi frutti. L'attuale programma consente di accedere alla prima pagina del quotidiano e alle cronache locali delle quattro province, ma non a quelle di attualità, dello sport e della pagina degli spettacoli. Inoltre non è visualizzabile l'edizione della domenica. L'Unione italiani ciechi (Uic) è un Ente morale fondato nel 1920. In Abruzzo conta 2697 iscritti così suddivisi nelle quattro sezioni provinciali: 1094 a Chieti, 154 a L'Aquila, 370 a Pescara, 1079 a Teramo. Nella regione la percentuale di minorati della vista occupati è pari al 7,84%, la maggior parte dei quali nel ruolo di centralinisti presso gli enti pubblici, ma anche come massiofisioterapisti, impiegati, insegnanti e liberi professionisti. Una settantina gli studenti abruzzesi iscritti all'Uic tra alunni delle scuole elementari, allievi delle medie e delle superiori e universitari.
(fonte: SuperAbile.It)
Teramo - Un giornale "parlato" per i non vedenti. Da febbraio scorso circa novanta disabili della vista riceve sulla propria posta elettronica il quotidiano locale "il Centro" che grazie a un programma di interfaccia trasforma i caratteri del testo in suono. L'idea è nata dal presidente abruzzese dell'Unione italiana ciechi, Rocco Velli e subito accolta dal giornale. Il software oltre a trasformare le parole in suono, permette a chi è ipovedente di ingrandire i caratteri del testo o modificarne la sua luminosità. Gli articoli del Centro vengono compattati in un unico file del peso di circa 200 Kb che viene inviato ogni mattina, a mezzo posta elettronica, a tutti i minorati della vista della regione che ne fanno richiesta. Questo consente di leggere il giornale con qualsiasi tipo di sintesi vocale, grazie al formato Txt, e con qualsiasi linea internet (anche non dotata di Adsl), proprio in virtù del modesto peso del file. Inoltre il giornale in formato Txt può essere facilmente scaricato su un comune telefonino dotato di sintesi ed essere quindi letto senza computer in qualsiasi luogo e momento anche dal non vedente.
Ora però si tratta di ampliare l'esperimento del giornale elettronico dopo una fase sperimentale che ha già dato ottimi frutti. L'attuale programma consente di accedere alla prima pagina del quotidiano e alle cronache locali delle quattro province, ma non a quelle di attualità, dello sport e della pagina degli spettacoli. Inoltre non è visualizzabile l'edizione della domenica. L'Unione italiani ciechi (Uic) è un Ente morale fondato nel 1920. In Abruzzo conta 2697 iscritti così suddivisi nelle quattro sezioni provinciali: 1094 a Chieti, 154 a L'Aquila, 370 a Pescara, 1079 a Teramo. Nella regione la percentuale di minorati della vista occupati è pari al 7,84%, la maggior parte dei quali nel ruolo di centralinisti presso gli enti pubblici, ma anche come massiofisioterapisti, impiegati, insegnanti e liberi professionisti. Una settantina gli studenti abruzzesi iscritti all'Uic tra alunni delle scuole elementari, allievi delle medie e delle superiori e universitari.
(fonte: SuperAbile.It)
lunedì 12 maggio 2008
Microsoft Daisy agevola la lettura a ipovedenti
Microsoft rilascia un nuovo software che renderà più semplice la creazione di documenti e contenuti accessibili a persone non vedenti e ipovedenti Microsoft ha annunciato il rilascio di un nuovo software che renderà più semplice la creazione di documenti e contenuti accessibili a persone non vedenti e ipovedenti. Il nuovo add-in “Salva come DAISY XML”, progettato per Microsoft Office Word 2007, Word 2003 e Word XP, consentirà agli utenti di salvare i file di testo basati su Open XML in DAISY XML, l’elemento fondamentale degli standard DAISY globalmente riconosciuti per la lettura e la pubblicazione di contenuti multimediali navigabili.
L’add-in “Salva come DAISY XML” è stato creato all'interno di un progetto open source congiunto con Microsoft, Sonata Software Ltd. e Digital Accessible Information System (DAISY) Consortium e può essere scaricato gratuitamente dagli utenti di Microsoft Office Word all’indirizzo http://www.openxmlcommunity.org/daisy. Inoltre, è stata rilasciata anche l’ultima versione di DAISY Pipeline, una transformation suite gratuita e scaricabile che supporta la conversione di DAISY XML nel formato DAISY Digital Talking Book (DTB). L’azione integrata di tali tecnologie garantisce una soluzione completa per la conversione di documenti di testo in formati accessibili a persone non vedenti o ipovedenti. Gli utenti possono scaricare DAISY Pipeline dal sito http://www.daisy.org/projects/pipeline/. Le informazioni riguardanti altre tecnologie in grado di convertire DAISY XML in formato DAISY DTB e i prodotti che supportano lo standard DAISY sono disponibili al sito http://www.daisy.org/tools/index.shtml. “La tecnologia Daisy è nata appunto con lo scopo di strutturare le informazioni permettendo al consumatore di navigare velocemente attraverso le informazioni per intestatura o numero di pagina, utilizzando indici e referenze, il tutto con audio e testo correttamente ordinato e sincronizzato. Il problema è che, secondo le stime del DAISY Consortium, attualmente solo circa il 5% di tutte le informazioni è disponibile attraverso tecnologie di assistenza come il Braille o gli audiolibri. Solo in Italia”, continua Tommaso Daniele, “saranno centinaia di migliaia i disabili visivi che potranno finalmente creare, in modo semplice e completamente libero, documenti accessibili dentro Microsoft Office Word, il programma i cui documenti contengono gran parte delle informazioni attualmente esistenti al mondo e il cui utilizzo è ritenuto universalmente familiare da tutti”.
La natura open source del progetto di conversione da Open XML a DAISY XML permette ai tecnici di utilizzare il codice sorgente e altre risorse per le proprie applicazioni. L’adozione di Open XML continua a espandersi all’interno del settore del software su varie piattaforme, compresi Linux, Windows, Mac OS e Palm OS; i solution provider interessati a crearsi i propri traduttori da Open XML a DAISY XML possono far riferimento alle informazioni disponibili sul sito del progetto open source SourceForge all’indirizzo http://sourceforge.net/projects/openxml-daisy.
(fonte: LetturAgevolata.It)
L’add-in “Salva come DAISY XML” è stato creato all'interno di un progetto open source congiunto con Microsoft, Sonata Software Ltd. e Digital Accessible Information System (DAISY) Consortium e può essere scaricato gratuitamente dagli utenti di Microsoft Office Word all’indirizzo http://www.openxmlcommunity.org/daisy. Inoltre, è stata rilasciata anche l’ultima versione di DAISY Pipeline, una transformation suite gratuita e scaricabile che supporta la conversione di DAISY XML nel formato DAISY Digital Talking Book (DTB). L’azione integrata di tali tecnologie garantisce una soluzione completa per la conversione di documenti di testo in formati accessibili a persone non vedenti o ipovedenti. Gli utenti possono scaricare DAISY Pipeline dal sito http://www.daisy.org/projects/pipeline/. Le informazioni riguardanti altre tecnologie in grado di convertire DAISY XML in formato DAISY DTB e i prodotti che supportano lo standard DAISY sono disponibili al sito http://www.daisy.org/tools/index.shtml. “La tecnologia Daisy è nata appunto con lo scopo di strutturare le informazioni permettendo al consumatore di navigare velocemente attraverso le informazioni per intestatura o numero di pagina, utilizzando indici e referenze, il tutto con audio e testo correttamente ordinato e sincronizzato. Il problema è che, secondo le stime del DAISY Consortium, attualmente solo circa il 5% di tutte le informazioni è disponibile attraverso tecnologie di assistenza come il Braille o gli audiolibri. Solo in Italia”, continua Tommaso Daniele, “saranno centinaia di migliaia i disabili visivi che potranno finalmente creare, in modo semplice e completamente libero, documenti accessibili dentro Microsoft Office Word, il programma i cui documenti contengono gran parte delle informazioni attualmente esistenti al mondo e il cui utilizzo è ritenuto universalmente familiare da tutti”.
La natura open source del progetto di conversione da Open XML a DAISY XML permette ai tecnici di utilizzare il codice sorgente e altre risorse per le proprie applicazioni. L’adozione di Open XML continua a espandersi all’interno del settore del software su varie piattaforme, compresi Linux, Windows, Mac OS e Palm OS; i solution provider interessati a crearsi i propri traduttori da Open XML a DAISY XML possono far riferimento alle informazioni disponibili sul sito del progetto open source SourceForge all’indirizzo http://sourceforge.net/projects/openxml-daisy.
(fonte: LetturAgevolata.It)
Campus Dislessia 2008
Come ogni anno dal 2003, anche quest´estate si svolgeranno i Campus Dislessia, stage formativi residenziali che permettono ai bambini e ragazzi con dislessia di utilizzare l´informatica come strumento utile al raggiungimento dell´autonomia e di elaborare nuove strategie di apprendimento.
Ogni allievo del Campus è dotato di un computer con accesso a Internet, dei software necessari e di strumenti "facilitatori".
Questi sono i Campus Dislessia 2008 a calendario:
- Il 6° Campus di Informatica per l'Autonomia.
- Il 3° Campus di Inglese e Informatica.
- Il 2° Campus di Informatica per gli adolescenti.
- Il 1° Digital Summer Adventure.
- Il FORMACAMPUS 2008 per Operatori.
Per ulteriori informazione potete consultare il sito www.campusdislessia.it oppure scrivere a info@campusdislessia.it.
(fonte: Anastasis.It)
Ogni allievo del Campus è dotato di un computer con accesso a Internet, dei software necessari e di strumenti "facilitatori".
Questi sono i Campus Dislessia 2008 a calendario:
- Il 6° Campus di Informatica per l'Autonomia.
- Il 3° Campus di Inglese e Informatica.
- Il 2° Campus di Informatica per gli adolescenti.
- Il 1° Digital Summer Adventure.
- Il FORMACAMPUS 2008 per Operatori.
Per ulteriori informazione potete consultare il sito www.campusdislessia.it oppure scrivere a info@campusdislessia.it.
(fonte: Anastasis.It)
venerdì 9 maggio 2008
''Servizio Ponte'': per i sordi del Lazio un aiuto anche via sms e msn
Servizio in collaborazione con la Regione: un operatore riceve le richieste delle persone sorde via fax, sms, mail o chat e comunica al loro posto con l'interlocutore prescelto.
Ora anche via sms, nel mezzo del traffico cittadino, come anche di fronte al proprio computer con una mail o su Messenger: aumentano per le persone sorde della regione le opportunità per abbattere le barriere di comunicazione fra udenti e non udenti: chiamare un taxi, un ristorante od un albergo, avvisare di un ritardo o di un'assenza a scuola o al lavoro, diventa ancora più semplice grazie al rafforzamento di “Servizio Ponte”, iniziativa dell"Ens (Ente nazionale sordi) in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali del Lazio. Da oggi il servizio è accessibile anche attraverso il numero verde 800.067.590 (tramite un Dts Dispositivo telefonico per sordi – Dts-, telefono o fax), oltre che via posta elettronica e Msn Messenger - pontelazio@mondoens.it), ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13. Il servizio Sms, attivo sul 335.18.10.810, è invece garantito 24 ore su 24, con limitazione alle chiamate di emergenza durante le notti e i giorni festivi.
Il servizio permette ad una persona sorda che vuole comunicare con una persona udente di comporre il numero verde del call center del Servizio Ponte, o di inviare un fax, un e-mail o un messaggio istantaneo con il servizio Msn Messenger chiedendo all'operatore di contattare il soggetto indicato e di fare da tramite in sua vece. L'operatore del Servizio Ponte, attraverso un normale telefono "voce", contatta la persona indicata (un medico, un professionista, un impiegato comunale, un lavoratore di un qualsiasi call center informativo) indicandogli la volontà del soggetto sordo di intraprendere una conversazione: da quel momento, tutte le richieste scritte vengono comunicate vocalmente dall’operatore alla persona udente e viceversa le risposte in voce vengono inviate alla persone sorda sempre tramite Sms, Fax, E-mail, Msn o Dispositivo telefonico per sordi.
“Servizio Ponte” è attivo – con specifiche modalità - anche in Lombardia, Veneto, Liguria, Puglia e Campania. Il servizio è fruibile anche dal territorio delle altre regioni italiane, non attraverso un numero verde ma tramite il numero fisso 06.63.84.775. In questo caso, il costo è quello di una normale interurbana.
(fonte: RedattoreSociale.It)
Ora anche via sms, nel mezzo del traffico cittadino, come anche di fronte al proprio computer con una mail o su Messenger: aumentano per le persone sorde della regione le opportunità per abbattere le barriere di comunicazione fra udenti e non udenti: chiamare un taxi, un ristorante od un albergo, avvisare di un ritardo o di un'assenza a scuola o al lavoro, diventa ancora più semplice grazie al rafforzamento di “Servizio Ponte”, iniziativa dell"Ens (Ente nazionale sordi) in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali del Lazio. Da oggi il servizio è accessibile anche attraverso il numero verde 800.067.590 (tramite un Dts Dispositivo telefonico per sordi – Dts-, telefono o fax), oltre che via posta elettronica e Msn Messenger - pontelazio@mondoens.it), ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13. Il servizio Sms, attivo sul 335.18.10.810, è invece garantito 24 ore su 24, con limitazione alle chiamate di emergenza durante le notti e i giorni festivi.
Il servizio permette ad una persona sorda che vuole comunicare con una persona udente di comporre il numero verde del call center del Servizio Ponte, o di inviare un fax, un e-mail o un messaggio istantaneo con il servizio Msn Messenger chiedendo all'operatore di contattare il soggetto indicato e di fare da tramite in sua vece. L'operatore del Servizio Ponte, attraverso un normale telefono "voce", contatta la persona indicata (un medico, un professionista, un impiegato comunale, un lavoratore di un qualsiasi call center informativo) indicandogli la volontà del soggetto sordo di intraprendere una conversazione: da quel momento, tutte le richieste scritte vengono comunicate vocalmente dall’operatore alla persona udente e viceversa le risposte in voce vengono inviate alla persone sorda sempre tramite Sms, Fax, E-mail, Msn o Dispositivo telefonico per sordi.
“Servizio Ponte” è attivo – con specifiche modalità - anche in Lombardia, Veneto, Liguria, Puglia e Campania. Il servizio è fruibile anche dal territorio delle altre regioni italiane, non attraverso un numero verde ma tramite il numero fisso 06.63.84.775. In questo caso, il costo è quello di una normale interurbana.
(fonte: RedattoreSociale.It)
HandyLex ora in versione parlata
L'autorevole e noto sito HandyLex.org offre un'innovativa opportunità: la versione parlata.
Nasce da una sinergia tra la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), l'innovativa opportunità offerta dal sito HandyLex.org: la versione parlata.
Dal 1995 HandyLex.org è in linea, rinnovandosi continuamente per offrire documentazione, approfondimenti, aggiornamenti e risposte sulla normativa in materia di disabilità.
Il servizio ha riservato, sin dall'inizio, una grande attenzione all'accessibilità, in modo che i contenuti fossero fruibili con semplicità da tutti gli utenti, anche da persone con grave disabilità e con difficoltà visive. Già la nuova versione, in linea dall'aprile scorso, testimoniava un notevole impegno nel rispetto degli standard internazionali (W3C) dell'accessibilità.
Ma oggi HandyLex.org si spinge oltre, raggiungendo livelli di accessibilità ancora più elevati. È stata infatti aggiunta in questi giorni una nuova funzionalità: è possibile ascoltare tutte le pagine, i contenuti e le informazioni presenti nel sito con un semplice clic e senza scaricare alcun programma o aggiornamento.
Ufficio Stampa UILDM e FISH
Nasce da una sinergia tra la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), l'innovativa opportunità offerta dal sito HandyLex.org: la versione parlata.
Dal 1995 HandyLex.org è in linea, rinnovandosi continuamente per offrire documentazione, approfondimenti, aggiornamenti e risposte sulla normativa in materia di disabilità.
Il servizio ha riservato, sin dall'inizio, una grande attenzione all'accessibilità, in modo che i contenuti fossero fruibili con semplicità da tutti gli utenti, anche da persone con grave disabilità e con difficoltà visive. Già la nuova versione, in linea dall'aprile scorso, testimoniava un notevole impegno nel rispetto degli standard internazionali (W3C) dell'accessibilità.
Ma oggi HandyLex.org si spinge oltre, raggiungendo livelli di accessibilità ancora più elevati. È stata infatti aggiunta in questi giorni una nuova funzionalità: è possibile ascoltare tutte le pagine, i contenuti e le informazioni presenti nel sito con un semplice clic e senza scaricare alcun programma o aggiornamento.
Ufficio Stampa UILDM e FISH
Un "lettore" per aiutare ciechi e ipovedenti
Parte da Ivrea, dal centro di Riabilitazione visiva dell'ospedale della città, una vera e propria rivoluzione tecnologica che permetterà a non vedenti e ipovedenti - sono circa un migliaio in provincia di Torino - di leggere un cartello, un'insegna, l'etichetta di una bottiglia o il «bugiardino» all'interno delle scatole dei medicinali.
Sono solo alcuni esempi di ciò che è in grado di fare il sistema «Si-Recognizer», strumento che traduce in una sintesi vocale oggetti posti anche a distanza di qualche metro. Così, ad esempio, sarà possibile orientarsi all'interno di un ospedale o di un ufficio o effettuare operazioni che per le persone senza gravi problemi di vista sono del tutto normali, come l'acquisto di un prodotto al supermercato. «La scelta di partire da Ivrea non è casuale - spiega il presidente dell'Associazione piemontese retinopatici e ipovedenti, Marco Bongi - perché rappresenta una città dalle importanti tradizioni tecnologiche».
Ma che cos'è in pratica «SI-Recognizer»? Il congegno, già pronto per essere immesso sul mercato (il costo massimo è di 3 mila e 500 euro), è costituito da una macchina fotografica digitale collegata ad un piccolo computer quasi palmare. La foto-camera riprende le immagini e trasmette il tutto al computer che, attraverso un software di riconoscimento caratteri ed una sintesi vocale, legge quanto fotografato al non vedente.
«La lettura a distanza - dicono all'Apri - non è attualmente possibile con gli altri ausili. SI-Recognizer (Marco Gregnanin è l'inventore e produttore del sistema), che speriamo presto possa essere fornito dalle Asl gratuitamente ai non vedenti, dà questa opportunità». L'Apri ha collaborato al monitoraggio ed alla sperimentazione del nuovo ausilio: ricercatori e disabili visivi hanno lavorato per diversi anni prima di arrivare alla definizione di questo sistema.
(fonte: LaStampa.It)
Sono solo alcuni esempi di ciò che è in grado di fare il sistema «Si-Recognizer», strumento che traduce in una sintesi vocale oggetti posti anche a distanza di qualche metro. Così, ad esempio, sarà possibile orientarsi all'interno di un ospedale o di un ufficio o effettuare operazioni che per le persone senza gravi problemi di vista sono del tutto normali, come l'acquisto di un prodotto al supermercato. «La scelta di partire da Ivrea non è casuale - spiega il presidente dell'Associazione piemontese retinopatici e ipovedenti, Marco Bongi - perché rappresenta una città dalle importanti tradizioni tecnologiche».
Ma che cos'è in pratica «SI-Recognizer»? Il congegno, già pronto per essere immesso sul mercato (il costo massimo è di 3 mila e 500 euro), è costituito da una macchina fotografica digitale collegata ad un piccolo computer quasi palmare. La foto-camera riprende le immagini e trasmette il tutto al computer che, attraverso un software di riconoscimento caratteri ed una sintesi vocale, legge quanto fotografato al non vedente.
«La lettura a distanza - dicono all'Apri - non è attualmente possibile con gli altri ausili. SI-Recognizer (Marco Gregnanin è l'inventore e produttore del sistema), che speriamo presto possa essere fornito dalle Asl gratuitamente ai non vedenti, dà questa opportunità». L'Apri ha collaborato al monitoraggio ed alla sperimentazione del nuovo ausilio: ricercatori e disabili visivi hanno lavorato per diversi anni prima di arrivare alla definizione di questo sistema.
(fonte: LaStampa.It)
giovedì 8 maggio 2008
Un film per non vedenti, ma senza voce narrante
È "Mojito", il cortometraggio che il regista Stefano Bruno ha realizzato, in collaborazione con Cbm Italia Onlus, associazione che si occupa da anni di handicap visivi.
Un film sperimentale adatto anche a un pubblico di ciechi senza l'ausilio di una voce narrante che descriva scene e ambientazioni, come invece avviene solitamente. Questo è "Mojito", cortometraggio del regista Stefano Bruno. Rumori, suoni e voci vengono enfatizzati, permettendo ai non vedenti di seguire pienamente lo svolgimento della storia, delicato racconto di un incontro tra due ragazzi, a Venezia. "I venti minuti che servono per raccontare questa storia sono stati studiati fotogramma per fotogramma -spiega Stefano Bruno- per ottenere un alto livello estetico e una altissima qualità sonora”. È il dolby digital sorround la tecnologia che permette di ricreare ambienti, contesti e sensazioni nei quali, attraverso il suono, lo spettatore è letteralmente immerso. Inoltre il regista si è avvalso della collaborazione di "sound designers" e di un'équipe professionale specializzata che normalmente non viene impiegata nella produzione di cortometraggi. Anche la colonna sonora è stata costruita con una logica narrativa che permette di seguire completamente ciò che accade sullo schermo.
Il progetto, che ha ricevuto il finanziamento del ministero dei Beni culturali, è stato realizzato con il patrocinio della Venice film commission, della Lombardia film commission e della Business school del Sole 24 ore. Partner ufficiale Cbm Italia Onlus, associazione che fa parte del più grande network Cbm International, impegnato da 100 anni nella prevenzione e nella cura della cecità e di altre patologie visive, con progetti in tutto il mondo.
(fonte: Redattore Sociale)
Un film sperimentale adatto anche a un pubblico di ciechi senza l'ausilio di una voce narrante che descriva scene e ambientazioni, come invece avviene solitamente. Questo è "Mojito", cortometraggio del regista Stefano Bruno. Rumori, suoni e voci vengono enfatizzati, permettendo ai non vedenti di seguire pienamente lo svolgimento della storia, delicato racconto di un incontro tra due ragazzi, a Venezia. "I venti minuti che servono per raccontare questa storia sono stati studiati fotogramma per fotogramma -spiega Stefano Bruno- per ottenere un alto livello estetico e una altissima qualità sonora”. È il dolby digital sorround la tecnologia che permette di ricreare ambienti, contesti e sensazioni nei quali, attraverso il suono, lo spettatore è letteralmente immerso. Inoltre il regista si è avvalso della collaborazione di "sound designers" e di un'équipe professionale specializzata che normalmente non viene impiegata nella produzione di cortometraggi. Anche la colonna sonora è stata costruita con una logica narrativa che permette di seguire completamente ciò che accade sullo schermo.
Il progetto, che ha ricevuto il finanziamento del ministero dei Beni culturali, è stato realizzato con il patrocinio della Venice film commission, della Lombardia film commission e della Business school del Sole 24 ore. Partner ufficiale Cbm Italia Onlus, associazione che fa parte del più grande network Cbm International, impegnato da 100 anni nella prevenzione e nella cura della cecità e di altre patologie visive, con progetti in tutto il mondo.
(fonte: Redattore Sociale)
Web senza barriere, ''sulla legge Stanca servono sistemi di monitoraggio e valutazione''
L'intervento di Antonio De Vanna (Cnipa) al convegno promosso dalla facoltà di Ecnomia dell'università Tor Vergata di Roma. "Su 1426 siti di PA Centrali, solo il 3% supera pienamente i nove requisiti analizzati".
“Da recenti analisi condotte su 1426 siti di Pubbliche Amministrazioni Centrali, risulta che solo il 3% del campione esaminato supera pienamente i nove requisiti analizzati”: un dato significativo, a cui ha fatto riferimento Antonio De Vanna, responsabile dell'ufficio Accessibilità dei sistemi informatici del Cnipa (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione), intervenendo al convegno su “Web senza barriere”, promosso dal 7 al 9 maggio dall'università Tor Vergata di Roma (Area Web della facoltà di Economia). “A fronte di tali scarsi risultati - ha proseguito Vanna - emerge con forza la necessità di avviare azioni utili all"accelerazione del processo di adeguamento alla normativa da parte della pubblica amministrazione centrale e locale”.
De Vanna ha quindi ricordato le numerose iniziative di sensibilizzazione avviate finora, “con la precisa convinzione che l’adeguamento dei siti passasse obbligatoriamente attraverso la diffusione e la condivisione del valore di una cultura centrata sull’inclusione. È indispensabile però puntare su nuove e più forti iniziative di diffusione di tale cultura, attraverso la formazione delle nuove generazione”. Occorre quindi “affrontare il tema dell’accessibilità informatica nelle scuole e dare seguito all’art. 8 della legge inserendo l’accessibilità nei percorsi formativi organizzati dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e nell’ambito delle attività per l’alfabetizzazione informatica dei dipendenti pubblici. Si tratta di iniziative destinate, inoltre, ai responsabili della comunicazione dei siti, dei sistemi informativi e dell’accessibilità e, a livello operativo, alle figure che si occupano della realizzazione e della redazione dei siti web”.
Al fine di incoraggiare e premiare le buone prassi, “potrebbe essere utile gestire la disponibilità dei fondi destinati alla comunicazione ed ai siti web delle amministrazioni sulla base dell’adeguamento alla normativa o meno”. Facendo riferimento alla legge Stanza, De Vanna ne ha quindi ricordato alcuni limiti, a partire da quello “riscontrato nella maggioranza delle leggi italiane, del mancato utilizzo di meccanismi di monitoraggio e valutazione della sua efficacia”. E' perciò necessario applicare l'articolo 7 della legge stessa, che assegna le attività di vigilanza sulle amministrazioni statali alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, anche con l'aiuto del Cnipa.
“Dal punto di vista organizzativo – ha detto ancora Vanna - è di fondamentale importanza che la tematica dell’ICT e delle categorie svantaggiate sia costantemente presidiata da un centro di competenza che fornisca indicazioni, contributi tecnici e proposte operative. Tale ruolo, sinora svolto dalla Commissione interministeriale permanente prima e ministeriale poi, deve caratterizzarsi come un riferimento non limitato nel tempo e soprattutto non legato a scadenze di governo”. (cl)
(fonte: Redattore Sociale)
“Da recenti analisi condotte su 1426 siti di Pubbliche Amministrazioni Centrali, risulta che solo il 3% del campione esaminato supera pienamente i nove requisiti analizzati”: un dato significativo, a cui ha fatto riferimento Antonio De Vanna, responsabile dell'ufficio Accessibilità dei sistemi informatici del Cnipa (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione), intervenendo al convegno su “Web senza barriere”, promosso dal 7 al 9 maggio dall'università Tor Vergata di Roma (Area Web della facoltà di Economia). “A fronte di tali scarsi risultati - ha proseguito Vanna - emerge con forza la necessità di avviare azioni utili all"accelerazione del processo di adeguamento alla normativa da parte della pubblica amministrazione centrale e locale”.
De Vanna ha quindi ricordato le numerose iniziative di sensibilizzazione avviate finora, “con la precisa convinzione che l’adeguamento dei siti passasse obbligatoriamente attraverso la diffusione e la condivisione del valore di una cultura centrata sull’inclusione. È indispensabile però puntare su nuove e più forti iniziative di diffusione di tale cultura, attraverso la formazione delle nuove generazione”. Occorre quindi “affrontare il tema dell’accessibilità informatica nelle scuole e dare seguito all’art. 8 della legge inserendo l’accessibilità nei percorsi formativi organizzati dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e nell’ambito delle attività per l’alfabetizzazione informatica dei dipendenti pubblici. Si tratta di iniziative destinate, inoltre, ai responsabili della comunicazione dei siti, dei sistemi informativi e dell’accessibilità e, a livello operativo, alle figure che si occupano della realizzazione e della redazione dei siti web”.
Al fine di incoraggiare e premiare le buone prassi, “potrebbe essere utile gestire la disponibilità dei fondi destinati alla comunicazione ed ai siti web delle amministrazioni sulla base dell’adeguamento alla normativa o meno”. Facendo riferimento alla legge Stanza, De Vanna ne ha quindi ricordato alcuni limiti, a partire da quello “riscontrato nella maggioranza delle leggi italiane, del mancato utilizzo di meccanismi di monitoraggio e valutazione della sua efficacia”. E' perciò necessario applicare l'articolo 7 della legge stessa, che assegna le attività di vigilanza sulle amministrazioni statali alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, anche con l'aiuto del Cnipa.
“Dal punto di vista organizzativo – ha detto ancora Vanna - è di fondamentale importanza che la tematica dell’ICT e delle categorie svantaggiate sia costantemente presidiata da un centro di competenza che fornisca indicazioni, contributi tecnici e proposte operative. Tale ruolo, sinora svolto dalla Commissione interministeriale permanente prima e ministeriale poi, deve caratterizzarsi come un riferimento non limitato nel tempo e soprattutto non legato a scadenze di governo”. (cl)
(fonte: Redattore Sociale)
Umbria: videoguide e audioguide per tutti
Video e audioguide turistiche sull'arte e l'ambiente dell'Umbria in italiano e inglese, in MP3 ma anche in "Lis", la "Lingua italiana dei segni", e in "Asl" ("American Sign Language"), con interpreti specializzati che spiegano mediante segni cio' che mostrano le immagini. E' uno degli strumenti attraverso i quali la Regione mira a caratterizzare sempre piu' l'Umbria come terra della piena ospitalita', e quindi anche attenta e sensibile nei confronti del turista diversamente abile.
Una pagina tutta da esplorare
http://www.multimedia.regioneumbria.eu/
Una pagina tutta da esplorare
http://www.multimedia.regioneumbria.eu/
Convegno - ICT Accessibilità e Disabilità
Una fotografia della situazione in Italia.
Lunedì 19 Maggio si svolge l'eventoconclusivo dell'Osservatorio promosso dalla Fondazione ASPHI Onlus, dalla School of Management e dall'ICT Institute del Politecnico di Milano.
Si tratta del Convegno "ICT accessibile e disabilità", dalle ore 09.30 alle ore 17.00, presso l'Aula Rogers del Politecnico di Milano, Via Ampére 2, Milano.
L'Osservatorio, supportato da H3G, IBM, Microsoft, Telecom Italia, Vodafone e Wind, col patrocinio di Assinform, nasce con l'obbiettivo di sensibilizzare le imprese, i technology/solution provider e la "comunità" in senso lato (istituzioni, pubblica amministrazione, ecc.) sui temi dell'accessibilità delle applicazioni ICT alle persone con disabilità, per evitare - o almeno ridurre - i rischi di un "digital divide".
Durante il Convegno saranno presentati i risultati della Ricerca che per la prima volta in Italia prova a scattare una fotografia dello stato dell'accessibilità alle applicazioni ICT nelle imprese italiane. La Ricerca si fonda su una ampia base empirica: survey e casi studio condotti su un campione di oltre 160 fra Direttori Sistemi Informativi e Direttori Risorse Umane di imprese particolarmente significative per dimensioni e ruolo nell'economia italiana; survey su un campione statisticamente significativo di 1000 PMI italiane; analisi di accessibilità di alcuni dei più importanti siti di eCommerce e dei servizi di Mobile Content delle principali Telco italiane.
Alla presentazione dei risultati della Ricerca seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno alcuni dei principali operatori del mondo Telco e IT. Nella sessione pomeridiana verranno approfondite alcune tematiche di particolare significatività relative all'accessibilità ICT.
Al termine del Convegno verrà distribuito ai partecipanti il Rapporto contenente i risultati principali della Ricerca.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul sito: www.osservatori.net
Lunedì 19 Maggio si svolge l'eventoconclusivo dell'Osservatorio promosso dalla Fondazione ASPHI Onlus, dalla School of Management e dall'ICT Institute del Politecnico di Milano.
Si tratta del Convegno "ICT accessibile e disabilità", dalle ore 09.30 alle ore 17.00, presso l'Aula Rogers del Politecnico di Milano, Via Ampére 2, Milano.
L'Osservatorio, supportato da H3G, IBM, Microsoft, Telecom Italia, Vodafone e Wind, col patrocinio di Assinform, nasce con l'obbiettivo di sensibilizzare le imprese, i technology/solution provider e la "comunità" in senso lato (istituzioni, pubblica amministrazione, ecc.) sui temi dell'accessibilità delle applicazioni ICT alle persone con disabilità, per evitare - o almeno ridurre - i rischi di un "digital divide".
Durante il Convegno saranno presentati i risultati della Ricerca che per la prima volta in Italia prova a scattare una fotografia dello stato dell'accessibilità alle applicazioni ICT nelle imprese italiane. La Ricerca si fonda su una ampia base empirica: survey e casi studio condotti su un campione di oltre 160 fra Direttori Sistemi Informativi e Direttori Risorse Umane di imprese particolarmente significative per dimensioni e ruolo nell'economia italiana; survey su un campione statisticamente significativo di 1000 PMI italiane; analisi di accessibilità di alcuni dei più importanti siti di eCommerce e dei servizi di Mobile Content delle principali Telco italiane.
Alla presentazione dei risultati della Ricerca seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno alcuni dei principali operatori del mondo Telco e IT. Nella sessione pomeridiana verranno approfondite alcune tematiche di particolare significatività relative all'accessibilità ICT.
Al termine del Convegno verrà distribuito ai partecipanti il Rapporto contenente i risultati principali della Ricerca.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul sito: www.osservatori.net
Mentre scrivi registra chi parla. Arriva Pulse la penna intelligente
La nuova smartpen della Livescribe sincronizza il testo con l'audio, una volta trasferito su pc si possono rileggere e riascoltare le parole.
Prima o poi tutto diventa digitale: fotocamere, videocamere, lettori di musica, tv, libri. E ora anche le penne a sfera, indubbiamente una buona notizia per giornalisti, studenti, docenti e tutte quelle persone che hanno bisogno di riversare i propri appunti sul pc.
Altri tentativi di commercializzare penne con 'inchiostro digitale' non hanno avuto molta fortuna, la nuova penna intelligente targata Livescribe, sembra avere tutte le carte in regola per avere successo. Pulse (guarda le immagini), questo il nome della smartpen che sarà in vendita da marzo, è un concentrato di altra tecnologia: in un piccolo cilindro di alluminio anodizzato racchiude telecamera, microfono, registratore e un potente altoparlante. E' provvista di uno schermo in bianco e nero (18 per 96 pixel) che visualizza messaggi, comandi del menu e anche qualche animazione. Naturalmente è provvista di una penna a sfera.
Continua >>
Prima o poi tutto diventa digitale: fotocamere, videocamere, lettori di musica, tv, libri. E ora anche le penne a sfera, indubbiamente una buona notizia per giornalisti, studenti, docenti e tutte quelle persone che hanno bisogno di riversare i propri appunti sul pc.
Altri tentativi di commercializzare penne con 'inchiostro digitale' non hanno avuto molta fortuna, la nuova penna intelligente targata Livescribe, sembra avere tutte le carte in regola per avere successo. Pulse (guarda le immagini), questo il nome della smartpen che sarà in vendita da marzo, è un concentrato di altra tecnologia: in un piccolo cilindro di alluminio anodizzato racchiude telecamera, microfono, registratore e un potente altoparlante. E' provvista di uno schermo in bianco e nero (18 per 96 pixel) che visualizza messaggi, comandi del menu e anche qualche animazione. Naturalmente è provvista di una penna a sfera.
Continua >>
mercoledì 7 maggio 2008
Arriva La Stampa in formato «ebook»

In occasione della Fiera del Libro La Stampa sarà disponibile in formato «ebook». Grazie all’accordo con Simplicissimus Book Farm (Pad 1-A27), sarà il primo quotidiano italiano in versione digitale «e-ink» ottimizzata per il visore «iLiad», il lettore basato su inchiostro elettronico che non affatica la vista a qualsiasi angolazione e condizione di luce, grazie al supporto portatile (iRex Technologies) che permette di ricevere e leggere il giornale sempre e ovunque.
«Sulle nuove forme di giornale elettronico si stanno misurando gli editori di tutto il mondo» commenta Luigi Mezzacappa, responsabile tecnologico delle attività online dell’Editrice, che mostrerà la novità allo stand del giornale (Pad 3-Q26/R29).
Link correlato: E-book, non solo "Kindle"
(fonte: LaStampa.It)
L'Eye Tracker inglese per gioco e disabilità
I ricercatori della Montfort University di Leicester, nel Regno Unito, hanno sviluppato un particolare sistema di controllo che legge il movimento degli occhi. È stato testato con successo su videogiochi come World of Warcraft e Second Life: i personaggi e il puntatore del mouse sono direzionati dal solo movimento degli occhi.
Il sistema è costruito a partire da una precedente tecnologia sviluppata a favore dei disabili ed il suo funzionamento è diretto da un sistema ad infrarossi che colpisce l'occhio dell'utente da un led posizionato alla base del monitor. Il controller esamina la luce riflessa per determinare il punto dello schermo in cui sta guardando il giocatore. L'accuratezza dichiarata è di 5 millimetri e potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di interattività nell'esperienza videoludica, come dichiarato dallo stesso Stephen Vickers, il capogruppo del progetto.
Il dispositivo è molto utile anche per le persone che, per motivi diversi, non hanno la possibilità di interagire con un computer mediante i dispositivi tradizionali. Non solo videogiochi, ma anche applicazioni più basilari: Stephen Hawking che, paralizzato su una sedia a rotelle dalla sclerosi laterale amiotrofica, oggi comunica con un particolare computer dotato proprio di un sistema di controllo oculare.
Come diceva, con lungimiranza, nel 2006 Francesco Meringelli in un'intervista concessa a PI: "Se il disabile non può muoversi l'unica possibilità, quella finora praticata, è la persona che ti sta accanto. Oppure l'eye tracker, una soluzione di eccellenza perché i centri di controllo dei muscoli oculari sono encefalici, a livello del tronco dell'encefalo: per avere un disturbo del movimento degli occhi bisogna subire lesioni pressoché fatali: nella stragrande maggioranza dei casi anche le lesioni più gravi possono colpire l'intero corpo ma non gli occhi. L'eye tracker di oggi, che mette insieme sia i comandi dati con gli occhi che con la voce, per i disabili che mantengono la fonazione diventa quasi un amico. Guardi un'icona e le dici: "apriti". È una possibilità enorme."
Gli eye tracker, ovvero i sistemi di controllo ottico, stanno diventando quindi sempre più precisi e raffinati; le applicazioni sono svariate e sembra che in un modo o nell'altro saranno comuni in un futuro non troppo lontano.
Guarda il video >>
(fonte: http://punto-informatico.it)
Il sistema è costruito a partire da una precedente tecnologia sviluppata a favore dei disabili ed il suo funzionamento è diretto da un sistema ad infrarossi che colpisce l'occhio dell'utente da un led posizionato alla base del monitor. Il controller esamina la luce riflessa per determinare il punto dello schermo in cui sta guardando il giocatore. L'accuratezza dichiarata è di 5 millimetri e potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di interattività nell'esperienza videoludica, come dichiarato dallo stesso Stephen Vickers, il capogruppo del progetto.
Il dispositivo è molto utile anche per le persone che, per motivi diversi, non hanno la possibilità di interagire con un computer mediante i dispositivi tradizionali. Non solo videogiochi, ma anche applicazioni più basilari: Stephen Hawking che, paralizzato su una sedia a rotelle dalla sclerosi laterale amiotrofica, oggi comunica con un particolare computer dotato proprio di un sistema di controllo oculare.
Come diceva, con lungimiranza, nel 2006 Francesco Meringelli in un'intervista concessa a PI: "Se il disabile non può muoversi l'unica possibilità, quella finora praticata, è la persona che ti sta accanto. Oppure l'eye tracker, una soluzione di eccellenza perché i centri di controllo dei muscoli oculari sono encefalici, a livello del tronco dell'encefalo: per avere un disturbo del movimento degli occhi bisogna subire lesioni pressoché fatali: nella stragrande maggioranza dei casi anche le lesioni più gravi possono colpire l'intero corpo ma non gli occhi. L'eye tracker di oggi, che mette insieme sia i comandi dati con gli occhi che con la voce, per i disabili che mantengono la fonazione diventa quasi un amico. Guardi un'icona e le dici: "apriti". È una possibilità enorme."
Gli eye tracker, ovvero i sistemi di controllo ottico, stanno diventando quindi sempre più precisi e raffinati; le applicazioni sono svariate e sembra che in un modo o nell'altro saranno comuni in un futuro non troppo lontano.
Guarda il video >>
(fonte: http://punto-informatico.it)
Audiolibro mon amour
Il 23 aprile scorso, come molti di voi avranno appreso, è nata ufficialmente AEDA, Associazione Editori Audiolibri, con il Narratore audiolibri e altri due editori specializzati come fondatori, Emons Audiolibri e Full Color Sound Edizioni.
Il prossimo appuntamento è per:
giovedì 8 maggio alle ore 16.30 - SALA ROSSA al Padiglione 1 Fiera Internazionale del Libro di Torino:
AUDIOLIBRO MON AMOUR
Nuove frontiere dell'editoria. Letture appassionate per grandi voci soliste.
Il programma dell'evento è disponibile a questo link:
http://www.aedaudiolibri.it/aeda_a_torino.htm
Stand AEDA della Fiera Internazionale del Libro di Torino (dal 8 al 12 maggio 2008) al PADIGLIONE 1 STAND D27 oppure presso il distributore editoriale DEHONIANA LIBRI allo STAND K110 PAD 2
Il prossimo appuntamento è per:
giovedì 8 maggio alle ore 16.30 - SALA ROSSA al Padiglione 1 Fiera Internazionale del Libro di Torino:
AUDIOLIBRO MON AMOUR
Nuove frontiere dell'editoria. Letture appassionate per grandi voci soliste.
Il programma dell'evento è disponibile a questo link:
http://www.aedaudiolibri.it/aeda_a_torino.htm
Stand AEDA della Fiera Internazionale del Libro di Torino (dal 8 al 12 maggio 2008) al PADIGLIONE 1 STAND D27 oppure presso il distributore editoriale DEHONIANA LIBRI allo STAND K110 PAD 2
Questionario per persone ipovedenti e daltoniche
L'Università di Roma, in collaborazione con l' I.LI.TEC., ha attivato delle tesi di Laurea per studiare le problematiche di accesso e navigazione di pagine Web da parte di utenti con disabilità visive (non vedenti, ipovedenti e daltonici).
Il primo passo è stato quello di approntare un questionario che intende far luce sui reali bisogni e sulle problematiche degli utenti con difficoltà visive, per avere un quadro specifico ed affrontare i problemi in maniera diretta ed efficace.
Al seguente indirizzo è possibile scaricare tale questionario:
http://www.dis.uniroma1.it/~santucci/accessibilita.html
Il primo passo è stato quello di approntare un questionario che intende far luce sui reali bisogni e sulle problematiche degli utenti con difficoltà visive, per avere un quadro specifico ed affrontare i problemi in maniera diretta ed efficace.
Al seguente indirizzo è possibile scaricare tale questionario:
http://www.dis.uniroma1.it/~santucci/accessibilita.html
martedì 6 maggio 2008
1^ Conferenza Nazionale sulla Sordità
8,9 maggio 2008 - Roma
1^ Conferenza Nazionale sulla Sordità organizzata dall'Ente Nazionale per la Protezione e l'Assistenza dei Sordi - Dipartimento Medico Scientifico e di Medicina Legale e delle Assicurazioni - in collaborazione con L'Univesità "La Sapienza" di Roma Scuola di Spacializzazione di Audilogia e Foniatria.
Giovedì e venerdì si svolgerà presso l'Università La Sapienza di Roma, Aula Patologia Generale - Anatomia Patologica, Viale Regina Elena, 324 ed il 9 maggio presso la Sala Congressuale dell'INPS, Via Ciro il Grande 21 Roma EU, la Prima Conferenza Nazionale sulla Sordità, con l'intento di fornire un quadro scientifico aggiornato sulla sordità e sulle diverse tematiche - didattiche, sociali, assistenziali - ad essa correlate.
La sordità è una disabilità che NON SI VEDE, per tale motivo se ne sottovalutano spesso la gravità e le conseguenze socio-culturali e comunicative che essa comporta e che spesso conducono alla discriminazione ed emarginazione della persona sorda.
Informazione, comunicazione, educazione, lavoro, benessere sono DIRITTI inalienabili della PERSONA SORDA, diritti per cui occorre lottare insieme, oltre ogni forma di ideologia e pregiudizio.
Nelle due giornate in cui si articolerà la conferenza verranno proposti e dibattuti, in letture magistrali, interventi preordinati e tavole rotonde, temi scientifici che avranno caratteri di estrema novità nel panorama scientifico nazionale (terapia della sordità con le cellule staminali, trattata da Pascal Senn dell'Università di Berna) e temi che, pur non costituendo una novità, meritano tuttavia un aggiornamento costante legato allo sviluppo della tecnologia quali l'impianto cocleare, le protesi impiantabili e le stesse protesi acustiche convenzionali divenute veri e propri minicomputer auricolari.
Continua >>
1^ Conferenza Nazionale sulla Sordità organizzata dall'Ente Nazionale per la Protezione e l'Assistenza dei Sordi - Dipartimento Medico Scientifico e di Medicina Legale e delle Assicurazioni - in collaborazione con L'Univesità "La Sapienza" di Roma Scuola di Spacializzazione di Audilogia e Foniatria.
Giovedì e venerdì si svolgerà presso l'Università La Sapienza di Roma, Aula Patologia Generale - Anatomia Patologica, Viale Regina Elena, 324 ed il 9 maggio presso la Sala Congressuale dell'INPS, Via Ciro il Grande 21 Roma EU, la Prima Conferenza Nazionale sulla Sordità, con l'intento di fornire un quadro scientifico aggiornato sulla sordità e sulle diverse tematiche - didattiche, sociali, assistenziali - ad essa correlate.
La sordità è una disabilità che NON SI VEDE, per tale motivo se ne sottovalutano spesso la gravità e le conseguenze socio-culturali e comunicative che essa comporta e che spesso conducono alla discriminazione ed emarginazione della persona sorda.
Informazione, comunicazione, educazione, lavoro, benessere sono DIRITTI inalienabili della PERSONA SORDA, diritti per cui occorre lottare insieme, oltre ogni forma di ideologia e pregiudizio.
Nelle due giornate in cui si articolerà la conferenza verranno proposti e dibattuti, in letture magistrali, interventi preordinati e tavole rotonde, temi scientifici che avranno caratteri di estrema novità nel panorama scientifico nazionale (terapia della sordità con le cellule staminali, trattata da Pascal Senn dell'Università di Berna) e temi che, pur non costituendo una novità, meritano tuttavia un aggiornamento costante legato allo sviluppo della tecnologia quali l'impianto cocleare, le protesi impiantabili e le stesse protesi acustiche convenzionali divenute veri e propri minicomputer auricolari.
Continua >>
LeoNews Aprile 2008
Newsletter di Leonardo S.r.l.
Per motivi di copyright non posso copiare la newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.
Indice
- Corsi organizzati da Leonardo: corsi di formazione per insegnanti
(La lista completa dei corsi è alla pagina http://www.leonardoausili.com/formazione.htm);
- Risorse finanziarie per le scuole: Iniziativa Innova-scuola-primaria
(Il testo del bando ed il modulo online per la presentazione dei progetti si trovano al seguente link:
http://www.innovazionepa.it/dit/ita/Dipartimento/bandi/bando_innovascuola_primaria/20080404_bando_innovascuola_primaria.shtml);
- Risorse in rete: documentazione sull'utilizzo della nuova versione di Clicker;
- L'articolo del mese: "Software didattico: risorse disponibili e gratuite per la costruzione di moduli didattici".
---
Leonardo S.r.l.
Reggio Emilia
Tel. 0522-92.37.70 fax 0522-27.25.86
e-mail staff@leonardoausili.com
www.leonardoausili.com
Per motivi di copyright non posso copiare la newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.
Indice
- Corsi organizzati da Leonardo: corsi di formazione per insegnanti
(La lista completa dei corsi è alla pagina http://www.leonardoausili.com/formazione.htm);
- Risorse finanziarie per le scuole: Iniziativa Innova-scuola-primaria
(Il testo del bando ed il modulo online per la presentazione dei progetti si trovano al seguente link:
http://www.innovazionepa.it/dit/ita/Dipartimento/bandi/bando_innovascuola_primaria/20080404_bando_innovascuola_primaria.shtml);
- Risorse in rete: documentazione sull'utilizzo della nuova versione di Clicker;
- L'articolo del mese: "Software didattico: risorse disponibili e gratuite per la costruzione di moduli didattici".
---
Leonardo S.r.l.
Reggio Emilia
Tel. 0522-92.37.70 fax 0522-27.25.86
e-mail staff@leonardoausili.com
www.leonardoausili.com
Iscriviti a:
Post (Atom)