«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

venerdì 27 giugno 2008

Videogiochi, accessibilità e un "Guitar Hero" per non vedenti

Un guanto che permetterà anche ai non vedenti di giocare a Guitar Hero. E’ una delle scommesse di Eelke Folmer, assistente professore alla University of Nevada di Reno. Il guanto trasmette delle vibrazioni che segnalano alle singole dita quale tasto va premuto sulla chitarra di plastica utilizzata nel popolare videogioco. Questo fa sì che lo schermo dove di solito vengono mostrate le note da suonare non sia più necessario. Anche i videogiocatori con problemi di vista, quindi, potranno divertirsi a diventare rockstar e a suonare le loro canzoni preferite.
Il progetto del professor Folmer, basato su un’idea di un suo studente (Bei Yuan) e ribattezzato simbolicamente “Blind Hero” (in inglese “blind” significa “cieco”), è stato presentato un paio di giorni fa in una intervista concessa a Game|Life, rubrica dedicata ai videogiochi dal sito Wired.com. Nel video che accompagna l'articolo è possibile anche vedere il guanto speciale all'opera.
L’iniziativa del professore americano non si ferma tuttavia a Guitar Hero e affronta un tema di crescente importanza: la “game accessibility”, l’accessibilità ai videogiochi. Man mano che i videogames aumentano la loro popolarità, conquistando l’interesse di milioni di persone in fasce anagrafiche sempre più svariate e con una distribuzione geografica ormai universale, si fa anche più rilevante il bisogno di strumenti che ne permettano l’utilizzo alle persone dalle facoltà fisiche ridotte. Una necessità che diventa ancora più pressante se si considera il fenomeno dei "videogiochi seri”, realizzati non con finalità ludiche, ma come supporto ad altre attività, a cominciare dall'educazione e dalla didattica.
Oltre che sul “Blind Hero”, il team del professor Folmer è al lavoro soprattutto sugli “1 Switch Game”, cioè versioni di popolari videogame che possono essere giocati utilizzando un unico comando (per esempio, premendo un solo bottone). Un processo di semplificazione che va in senso opposto rispetto alla direzione presa negli ultimi anni dal settore, dove si è registrata la diffusione di joystick sempre più sofisticati, con diverse manopole e pulsanti, che richiedono l’utilizzo di più dita contemporaneamente e spesso la memorizzazione di complicate sequenze.
Se il lavoro di Eelke Folmer ha potuto godere della prestigiosa vetrina di Wired.com, iniziano a essere piuttosto numerose – anche in Europa – iniziative simili. Si va dall’olandese Game Accessibility Project all’inglese OneSwitch.org, dai giochi “sonori” di AudioGames ai joystick per quadriplegici sviluppati da QuadControl. Ci sono anche storie private toccanti, come quella di Robert Florio, un ragazzo che ha iniziato a dedicarsi alla “game accessibility” dopo esser rimasto paralizzato in un incidente domestico.
Nella maggior parte dei casi, per ora si tratta di progetti indipendenti dalle grandi case di produzione, che vivono quotidianamente il rischio di arenarsi su costi di sviluppo e realizzazione molto elevati (un guanto “Blind Hero” vale circa 1500 dollari). Una situazione che potrebbe però cambiare nei prossimi mesi o anni, soprattutto se il mondo dei videogiochi continuerà a espandersi, interessando una fascia di popolazione sempre meno di nicchia, con una spinta ulteriore che potrebbe arrivare dal coinvolgimento in settori non solo legati all'intrattenimento.
(fonte: LaStampa.It)

Tiflologia per l'Integrazione n.2/2008

Informo che il n. 2/2008 di Tiflologia per l'Integrazione è sul web alla pagina http://www.bibciechi.it/pubblicazioni/tiflologia/200802/200802.htm in formato RTF e Testo-DOS.

giovedì 26 giugno 2008

Associazione Unità di soccorso informatico

Laboratorio e nuovi ausili per l’uso del computer a persone con difficoltà motorie gravi e molto gravi. Promosso dall'Associazione Unità di soccorso informatico è operativo a Torino un laboratorio in cui vengono utilizzate varie tipologie di ausili individualizzati che permettono l’uso del computer a persone con difficoltà motorie gravi e molto gravi.
COMUNICATO STAMPA
Associazione “Unità di Soccorso Informatico” O.N.L.U.S.
Presentazione laboratorio e nuovi ausili.
L’Associazione Unità di soccorso informatico ha aperto un laboratorio in cui vengono utilizzate varie tipologie di ausili individualizzati, tra cui Clicap e NatMar, che permettono l’uso del computer a persone con difficoltà motorie gravi e molto gravi.
Nel laboratorio si effettuano sperimentazioni tecniche finalizzate non solo all’integrazione di queste persone, ma anche all’acquisizione da parte loro di ABILITA’ riferite all’indipendenza e all’autonomia personale, alla comunicazione e all’apprendimento.
Il laboratorio nasce come un progetto di EDUCAZIONE PERMANENTE per sviluppare le potenzialità di ogni persona disabile a realizzare alcune delle sue aspirazioni con il supporto del computer.
L’Associazione è aperta il venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00 per permettere la visione e l’utilizzo di software e hardware individualizzabili.
Si specifica la gratuità del servizio sia tecnico sia formativo e la collaborazione con il Centro Informazione Ausili Informatici dell’ASL TO 1 e il servizio Passepartout del comune di Torino.
Per ogni ulteriore informazione e chiarimento contattare la dott.ssa Matilde Matteucci per e-mail: lavocenascosta@libero.it e info@unisinf.it
oppure telefonare: 011.66.45.832 o 349.76.50.298
Sito internet: www.unisinf.it

martedì 24 giugno 2008

Quando l'eye-tracking parla italiano

Punto Informatico approfondisce con SR-LABS tutto ciò che c'è da sapere sui sistemi di eye-tracking. Enormi vantaggi per i disabili, ma anche estensioni multimediali per sistemi operativi e videogame.
Eye-tracking, i sistemi di misurazione della posizione dell'occhio e dei suoi movimenti proliferano e si sviluppano offrendo un ventaglio di nuove possibilità a tanti, capaci come sono, e sempre di più, di sostituire e aggiungersi ai tradizionali dispositivi di input come mouse e tastiera. Sono sistemi avanzati di eye-tracking quelli della Montford University di Leicester, di cui, come ricorderanno i lettori di Punto Informatico si è parlato nelle scorse settimane: testato in giochi online come World of Warcraft e Second Life, riportato anche in un video come esempio, l'eye-tracking in ambito videoludico rappresenta un'estensione sensoriale a favore dei gamer. Ma la tecnologia nasce in un settore differente: in quello medico, per cercare di ovviare ai problemi di chi è impossibilitato nei movimenti.
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lunedì 23 giugno 2008

Regione Lombardia, SLA: fondi per i comunicatori vocali

La Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia ha comunicato l'attivazione, con un proprio fondo di finanziamento, del progetto per l'attribuzione gratuita dei sistemi di Comunicazione Aumentativa Alternativa, a favore di persone che hanno perso l'uso della parola perché affette da SLA e da altre gravi patologie degenerative.
Nella comunicazione indirizzata alle ASL, alle Aziende Ospedaliere e ai Responsabili dell'Ufficio Protesi e Ausili delle ASL sono contenute le indicazioni operative riguardanti la procedura per la fornitura dei comunicatori vocali ad alta tecnologia.
La C.A.A. per gli affetti da SLA

Con Kendo l’accessibilità dei siti web è finalmente a portata di click

Le barriere informatiche che caratterizzano, ancora, la maggior parte dei siti della PA sono destinate a diventare un ricordo.
Grazie a Kendo, il nuovo web site shaker system realizzato da Eustema, la Pubblica Amministrazione Centrale e Locale ha finalmente a disposizione uno strumento totalmente automatico per:
- verificare la conformità del proprio sito web o Portale alle regole sull’accessibilità e usabilità previste dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (Legge Stanca) e dagli standard web W3C – WAI;
- catturare, interpretare, categorizzare, ordinare, archiviare contenuti, metadati, file multimediali e documenti di office automation dei siti web per realizzare in automatico una versione accessibile. Il tutto in meno di 24 ore.
“Da una recente indagine condotta dal CNIPA è emerso che soltanto il 3% del campione analizzato (oltre 1400 siti della PA) soddisfa i requisiti di accessibilità previsti dalla Legge Stanca – spiega Tullio Nascimben, responsabile del servizio sviluppo progetti web di Eustema -. Credo che molti progetti siano rimasti al palo perché fino ad oggi il costo di trasferimento dei vecchi contenuti in un ambiente nuovo e accessibile, realizzato mediante processi sostanzialmente manuali, era troppo alto. Crediamo di aver contribuito a risolvere il problema con Kendo. L’analisi e la migrazione alla pari di un sito in una versione accessibile adesso possono avvenire in forma completamente automatica, in poche ore e con un abbattimento dei costi davvero impressionante”.
La nuova piattaforma Eustema è caratterizzata da un’architettura distribuita e basata su diversi moduli specializzati che consentono di risolvere i problemi legati alla produzione di contenuti testuali e multimediali sul web.
Il modulo di analisi – Kendo Analyzing esamina profondamente la struttura e ogni tipo di risorsa presente in un sito web fornendo dettagliati report di tipo statistico, quantitativo e suggerendo le azioni correttive da compiere per adeguarsi ai requisiti di accessibilità previsti dalla Legge Stanca.
Kendo Editing, invece, modella ed edita le risorse presenti sul sito web attraverso regole automatiche suggerite dal sistema o mediante uno User Generated Content. In quest’ultimo caso un operatore può modificare e “arricchire” direttamente i contenuti, agendo esclusivamente nei punti in cui si verificano particolari anomalie rispetto gli standard W3C – WAI e alla Legge Stanca.
Kendo Delivery & Publishing provvede infine all’esportazione e ripubblicazione dei contenuti: il workflow designer permette di configurare diversi output device e quindi scegliere se ripubblicare (semplicemente o applicando un nuovo template grafico appositamente predisposto), l’intero sito in formato XHTML 1.0 Strict e accessibile, esportare i contenuti verso un CMS, proprietario o open source, oppure esportare in formato XML.
È possibile, mediante un controllo a campione, verificare il livello di accessibilità del proprio sito collegandosi a Kendo.eustema.it.
(fonte: pc-facile.com)

Puglia, nasce 'Ponte Attivo' per i non udenti

La Regione Puglia ha istituito il servizio 'Ponte Attivo', un sistema che consente alle persone non udenti di contattare facilmente il pronto intervento in caso di emergenza. Ponte Attivo si basa sull'uso di una tecnologia che permette di contattare il call-center del servizio in modo gratuito con il dts, un fax, un sms, una e-mail o la video-chat. Gli operatori di Ponte Attivo chiamano quindi la persona o il servizio di cui necessita il non udente e fanno da interpreti nella conversazione. Per maggiori informazioni, telefonare al numero verde 800.822.001 o cliccare su www.mondoens.it

sabato 21 giugno 2008

Firenze per i non vedenti

I monumenti fiorentini raccontati attraverso figure in rilievo e caratteri Braille, per farli conoscere a non chi non li può vedere. Si chiama "Vivere Firenze" ed è una guida turistica per non vedenti e ipovedenti.
La guida è stata realizzata dall'assessorato alle Attività produttive ed al Turismo e stampata in cinquecento copie. Edita dalla torinese Silvio Zamorani editore, sarà distribuita gratuitamente a chi ne farà richiesta: basta telefonare allo 055.2769720/1, oppure inviare un'e-mail all'indirizzo turismo1@comune.fi.it.
La guida è anche scaricabile dal sito del Comune, all'indirizzo www.comune.firenze.it/viverefirenze/itinerari.html.
(fonte: IlReporter.It)

ADSL Vodafone, le agevolazioni per i clienti non vedenti

In seguito all'emanazione delle delibere dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 514/07/CONS e n. 202/08/CONS, Vodafone riconoscerà ai Clienti non vedenti totali, nonché agli utenti nel cui nucleo familiare sia presente un soggetto non vedente totale, una riduzione del 50% del canone mensile relativo alla navigazione internet.
L'offerta ADSL sulla quale verrà riconosciuta l'agevolazione prevista dalle delibere è la Vodafone Casa Internet e Telefono Flat, sottoscrivibile solo con portabilità da Telecom Italia.
Per i clienti che attivano l'offerta Vodafone Casa Internet e Telefono Flat entro il 31 agosto 2008, il canone mensile è gratuito fino all'attivazione della linea DSL entro il mese di settembre 2008 e si dispone di 10 ore al giorno di connessione gratuita tramite rete mobile dentro e fuori casa fino all'attivazione della linea DSL e comunque non oltre il 30 settembre. Da Settembre, quando verrà attivata la linea DSL, verranno riconosciute le condizioni economiche agevolate previste dalla normativa regolamentare.
Qualora i Clienti richiedessero dettagli sull'altra condizione agevolata prevista in delibera (la fruizione di almeno 90 - novanta - ore mensili gratuite di navigazione Internet sulle offerte a consumo) ricordiamo che Vodafone al momento non prevede offerte di accesso ad Internet in postazione fissa con tariffe a consumo.
(fonte: NewsMobile.It)

Libri di testo: "Priorità a quelli scaricabili on line"

Libri on line, Meloni: "Il governo sostiene il diritto allo studio".
"Dopo il 'piano casa', grazie all'azione congiunta del ministro Tremonti e del ministro Gelmini, il governo segna un altro punto a favore dei giovani approvando l'adozione da parte di scuole ed universita' di libri di testo scaricabili online gratuitamente o dietro pagamento dei soli diritti d'autore, per abbattere i costi sostenuti dagli studenti e dalle loro famiglie." E' quanto afferma il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni che spiega: "A partire dall'anno scolastico 2008-2009, ogni scuola d'ordine e grado, nonche' le universita', saranno obbligate a dare la preferenza, nell'adozione dei libri di testo, a quelli resi disponibili anche in versione elettronica, scaricabili e stampabili da internet".
"E' un'altra importante misura approvata dal Consiglio dei ministri che riguarda i giovani- sottolinea il ministro- volta ad ampliare la disponibilita' e la fruibilita', a costi contenuti, di libri, documenti e strumenti didattici da parte delle scuole e degli alunni, con un conseguente abbattimento dei costi sostenuti dalle famiglie, per assicurare ai propri figli il diritto allo studio. Un'azione importante e coraggiosa- conclude Meloni- che dara' a tutti i giovani parita' di condizioni nell'accesso all'istruzione".
(fonte: RedattoreSociale.It)

Software didattico e bisogni speciali: ZoomLinux, una raccolta di programmi

Zoomlinux è una raccolta di 35 programmi didattici, open source, con indicazioni per personalizzarli e usarli al meglio anche con studenti ipovedenti o con limitazioni visive.
Il DVD, realizzato da ITD-CNR (http://www.itd.cnr.it) e AICA, in collaborazione con la Cooperativa David Chiossone (http://www.chiossone.net) nasce per rispondere all'esigenza delle scuole di disporre di strumenti e risorse open source accessibili ed utilizzabili da alunni ipovedenti, con l'obiettivo di favorire il processo di inclusione scolastica.
Si tratta di una raccolta mirata di software che presentano caratteristiche di qualità (assenza di elementi di disturbo, grafica essenziale e chiara, funzioni e menu evidenti, focus ben identificabile, possibilità d'uso non solo tramite mouse, uso del colore non determinante per la fruzione, impostazione della pagina non confusiva, possibilità di personalizzazioni di tipo vario, compatibilità con le TA) per gli ipovedenti medi o lievi, o adottano soluzioni che riducono al minimo gli ostacoli percettivi.
L'interfaccia di accesso ai contenuti supporta l'uso delle principali funzioni di accessibilità (modalità di visualizzazione alternative, accesso completo da tastiera...), e le principali tecnologie assistive (lettore di schermo, ingranditore...).
Sito dedicato: http://sodilinux.itd.cnr.it/zoomlinux
Scaricabile gratuitamente e liberamente dal sito http://sodilinux.itd.cnr.it
(fonte: Sophia.It)

lunedì 16 giugno 2008

Progetto "Nuove Tecnologie e Disabilità"

La Direzione generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione rende noto che in data 12.06.08, nell'area dedicata agli alunni con disabilità, è stato pubblicato l' elenco in ordine alfabetico dei progetti di ricerca per l'innovazione tecnologica e didattica nell'uso delle nuove tecnologie per l'integrazione scolastica, approvati dalla Commissione tecnica prevista dal bando datato 18.10.2007.
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E' disponibile on-line il n.34 di ASPHInforma - 2° numero 2008 - Giugno

Segnalo che è disponibile on-line il n.34 di ASPHInforma - 2° numero 2008 - Giugno, rivista edita dalla Fondazione ASPHI onlus e dedicata a disabilità e informatica.
Ricordo in particolare:
- tutte le novità di HANDImatica 2008 (a pag. 6);
- la prima ricerca in Italia su ICT Accessibile e Disabilità (a pag. 3).
Gli altri argomenti di questo numero:
- IMPARARE A LEGGERE:
"Ottovolante", il nuovo software che ha soprattutto un pregio: essere "adattivo";
- NELLE SCUOLE PROFESSIONALI:
esempi di software che aiutano ad essere più autonomi;
- SIAMO TUTTI "IMPIEGABILI":
ad Avelino, formazione informatica di base, anche per persone meno giovani;
- Osservatorio:
attività, progetti, appuntamenti, eventi.
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sabato 14 giugno 2008

Dislessia per un bimbo su 5

MODENA. Buone notizie sul fronte della cura alla dislessia, grazie al “Progetto Dislessia”, iniziativa pilota che ha coinvolto 66 istituti scolastici di tutta la provincia modenese dove, grazie ad attività di screening e riabilitazione, è stato abbattuto fino al 5% la possibilità della ricomparsa del fenomeno, un disturbo dell'apprendimento grafico e linguistico che può potenzialmente colpire circa il venti per cento degli alunni delle prime classi elementari. «Il progetto - dichiara l'assessore provinciale alle politiche sanitarie Maurizio Guaitoli - sarà ulteriormente potenziato a settembre grazie a due nuove piattaforme di ausilio nella lotta alla dislessia: il programma software “Ottovolante” e “Magicadabra” fruibile tramite la televisione digitale terrestre in partnership con la Provincia di Modena, Memo, Fondazione Asphi e Aid, ass. italiana per la cura della dislessia; gli studi scientifici forniti dall'Oms, organizzazione mondiale della sanità rilevano che la prevenzione precoce è fondamentale per la cura del disturbo». Infatti dai dati dei 66 plessi scolastici del progetto provinciale è emerso che circa un venti per cento di bimbi delle prime classi della scuola elementare sono potenziali dislessici. Il primo intervento di screening ha coinvolto 1561 bambini della prima classe elementare: 311 sono risultati positivi; dopo i tre mesi di riabilitazione con esercizi mirati quotidianamente a rieducare, su un campione di 1553 solo 89 sono ancora risultati positivi con un abbattimento però del disturbo pari al 5,7 per cento. Il progetto, unico testato a livello nazionale, è stato ideato dal prof. Giacomo Stella, docente della facoltà di Scienze della Formazione dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia e nel corso del 2007-2008 negli istituti che hanno aderito all'iniziativa si è articolato con un primo test, un successivo screening con test di verifica per attestare il miglioramento con analisi finale dei dati. Le due nuove inedite piattaforme tecnologiche ideate dal prof. Stella andranno ad implementare la terapia riabilitativa con una metodologia assimilabile un po' alla Playstation, per rendere divertenti i giochi ed i percorsi prestabiliti. Nel 2008 la Provincia spenderà 25mila euro per continuare i progetti con le associazioni.
(fonte: PressIntegrazione anno VI / n. 334 del 14-06-2008)

DECRETO 30 aprile 2008 - Regole tecniche disciplinanti l'accessibilita' agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili

Sono state finalmente pubblicate, nella GU n. 136 del 12-6-2008, le regole tecniche disciplinanti l'accessibilita' agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili. In allegato al decreto le LINEE GUIDA EDITORIALI PER I LIBRI DI TESTO e LINEE GUIDA PER L'ACCESSIBILITA' E LA FRUIBILITA' DEL SOFTWARE DIDATTICO DA PARTE DEGLI ALUNNI DISABILI.
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martedì 10 giugno 2008

PRO-BE, tecnologia italiana contro la disabilità

Quello della disabilità in Italia è un problema piuttosto diffuso: nel nostro Paese sono disabili due milioni ed ottocentomila persone, il 4.8% della popolazione totale. Un disabile è, secondo l'OMS, "una persona incapace di svolgere le normali attività della vita quotidiana". Una condizione alla quale sempre di più volge l'occhio lo sviluppo tecnologico: i numeri sono così elevati che il business per le tecnologie di settore si rivela spesso assai redditizio.
Un dispositivo di controllo da remoto, di facile utilizzo da parte di diverse tipologie di disabili, che possa aumentare la loro autonomia e possibilità di gestione dei rapporti personali. Questo il fine di Fimi Philips e SR-LABS, imprese che hanno deciso di sviluppare insieme una nuova piattaforma italiana, il PRO-BE, che viene definito come "sistema mobile ad elevata accessibilità per la comunicazione". Con questo dispositivo è possibile eseguire le attività più comuni di un computer: navigare su Internet, leggere la posta elettronica, sfogliare un e-book, effettuare telefonate(voip) e, col prossimo modello, anche attività domotiche.
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Bologna: nasce lo sportello unico per gli ausili e le protesi

Accesso più snello, omogeneità nelle autorizzazioni, possibilità di inviare la documentazione via posta, presa in carico globale della persona. Sono alcune delle novità che l’Ausl di Bologna mette a disposizione dei cittadini per l’erogazione di carrozzine, apparecchi acustici o scarpe ortopediche. Opererà in stretto collegamento con i tre punti di accesso già presenti in città.
Un punto unico a cui rivolgersi per ottenere ausili, protesi e assistenza integrativa. I vantaggi? Accesso più snello, omogeneità nelle autorizzazioni, possibilità di inviare la documentazione via posta, presa in carico globale della persona. Sono alcune delle novità che l'Ausl di Bologna mette a disposizione dei cittadini per l'erogazione di carrozzine, apparecchi acustici o scarpe ortopediche. Il Servizio protesico unificato del poliambulatorio Montebello (via Montebello 6, tel. 051 2869308) diventa lo sportello unico per l'erogazione degli ausili relativi all'assistenza protesica e integrativa. Qui possono essere richieste informazioni telefoniche e qui si può inviare tutta la documentazione necessaria via posta.
Il punto unico opererà in stretto collegamento con i tre punti di accesso già presenti in città, dove possono essere presentate personalmente le domande, e cioè con il poliambulatorio Mengoli (sportello distrettuale di via Mengoli 32, tel. 051 396105, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato dalle 8 alle 12), il poliambulatorio Montebello (tel. 051 2869229, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato fino a mezzogiorno) e il poliambulatorio Tiarini, sportello distrettuale di via Tiarini10, tel. 051 706205. Per ulteriori informazioni i cittadini possono comunque rivolgersi ai punti informativi che esistono nei poliambulatori presenti sul territorio bolognese e all'Ufficio relazioni con il pubblico. Il Servizio protesico unificato di Bologna ogni anno fornisce ausili a circa 11.000 cittadini per un investimento complessivo di circa 4.600.000 euro.
(fonte: SuperAbile.It)

Nasce "Zac browser", il navigatore per bambini autistici

Inventato da John Le Sieur, nonno programmatore, per il suo nipotino Zac, il software può essere scaricato gratuitamente. Interfaccia semplice ed essenziale, pochi colori e pochi elementi che possano disturbare l’attenzione dei bambini, Messo a punto con l’aiuto di psicologi e specialisti, permette ai bambini autistici di accedere facilmente a giochi, calcolatori o esercizi mentali.
Un software per la navigazione a misura di bambino autistico: è il regalo che nonno John ha fatto al suo nipotino Zac, per permettergli di utilizzare internet senza elementi di disturbo come il numero eccessivo di colori, i banner e tutto ciò che può distrarre l'attenzione del bambino. John Le Sieur, che ha raccontato nei giorni scorsi la sua invenzione al quotidiano spagnolo El Pais, di mestiere fa il programmatore ed è proprietario di una piccola impresa di prodotti informatici a Las Vegas. Dopo aver ultimato il progetto, Le Sieur ha deciso di metterlo a disposizione di tutti gli interessati, per cui oggi il software è scaricabile on-line gratuitamente. Si chiama "Zac browser" e ha un'interfaccia semplice ed essenziale, studiata e messa a punto con l'aiuto di psicologi e specialisti. Il software permette ai bambini autistici di accedere facilmente a giochi, calcolatori o esercizi mentali.
"Stiamo cercando di evitare questi siti che sono troppo scuri, aggressivi visivamente o troppo complicati - ha spiegato LeSieur - perché si tratta di elementi che, non potendo essere tenuti sotto controllo, possono minare l'autostima degli autistici".
Per saperne di più, o per scaricare il software, visita il sito http://www.zacbrowser.com
(fonte: SuperAbile.It)

lunedì 9 giugno 2008

Libri per tutti. E subito

Il progetto europeo Euain fa il punto su quattro anni di ricerca sulle tecnologie per rendere tutte le pubblicazioni accessibile agli ipovedenti. E sulle contrattazioni tra editori e associazioni.
Tutte le nuove pubblicazioni disponibili simultaneamente in formati Braille, audio o a stampa ingrandita. È l'obiettivo che sta perseguendo l'Europa per le moltissime persone dislessiche o ipovedenti che attualmente non hanno accesso alla maggior parte dei libri e della stampa in generale. Attraverso il progetto Euain (European Accessible Information Network), partito quattro anni fa, l'Unione Europea sta gettando le basi per una immediata reperibilità delle opere in questi formati, grazie allo sviluppo di tecnologie Print on Demand (ovvero, stampa su richiesta). I risultati del progetto sono stati ora pubblicati in un documento dal titolo The Freedom to Explore.
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domenica 8 giugno 2008

Nuova proposta del Servizio di Assistenza e Integrazione Studenti Disabili “S.A.I.S.D.”

Università di Pavia. Il Centro S.A.I.S.D. (Servizio di Assistenza e Integrazione Studenti Disabili) dell'Università di Pavia ha avviato da alcuni anni un progetto per la realizzazione di interventi di domotica presso le strutture abitative dell'EDiSU, attraverso l'impiego di tecnologie domotiche (ausili di controllo computerizzati applicati agli ambienti quotidiani) che offrono l'opportunità di vita autonoma agli studenti diversamente abili.
Per migliorare, assicurare e aumentare la sicurezza, il comfort, la facilità d'uso di attrezzature degli studenti disabili, è stata recentemente allestita una camera del Collegio Giasone del Maino, dotata di attrezzature progettate con i criteri della domotica (letto con incluso motorizzazione, armadio con parte attrezzata di sollevatore appendiabiti elettrico, scrivania regolabile in altezza, pensile ante scorrevoli ecc.).
Il progetto, prima realizzazione di un più ampio intervento in favore degli studenti diversamente abili, verrà presentato nel corso di una conferenza stampa
lunedì 9 giugno 2008, alle ore 12
presso il Collegio Giasone del Maino (via Luino, 4-Pavia)

Interverranno:
Prof. Cesare Dacarro – presidente SAISD
Prof. Graziano Leonardelli – presidente EDiSU
Prof. Salvatore Veca – rettore collegio Giasone del Maino
Prof. Renata Crotti – pro-rettore collegio Giasone del Maino
(fonte: PressIntegrazione anno VI / n. 316 del 07-06-2008)

sabato 7 giugno 2008

Bancomat parlanti per non vedenti da MPS e Unione Ciechi

Gruppo Montepaschi e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti lanciano insieme i bancomat parlanti. Gia' l'80% degli Atm di Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Toscana e Banca Agricola Mantovana (quasi 2000 macchine su oltre 2400) e' dotato di guida vocale per non vedenti e ipovedenti ed entro la fine dell'anno verra' completato l'ammodernamento della rete.
Il progetto e' stato definito e concordato in stretta collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti che ha fornito una consulenza per strutturare le funzioni dei bancomat al meglio rispetto alle esigenze di chi non puo' vedere. "Un bel passo in avanti verso la vera indipendenza dei non vedenti - e' il commento del presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze, Antonio Quatraro -. I non vedenti e gli ipovedenti potranno utilizzare il bancomat senza aver bisogno di aiuto esterno". Secondo l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti la guida vocale su Atm e' uno strumento in piu' per rendere davvero indipendenti le persone con difficolta' visive.
"Il progetto e' un'ulteriore conferma dell'attenzione del Gruppo Montepaschi alla clientela ed ai temi sociali - commenta Giancarlo Barbieri responsabile Commercial banking & distribution network - con l'obiettivo di rendere i servizi accessibili e usufruibili da tutti. L'attenzione al cliente si coniuga con l'innovazione del canale Atm e della multicanalita' in generale, in linea con la ricerca continua da parte del Gruppo nello sviluppare nuove soluzioni e nuovi strumenti che garantiscano la sicurezza e la facilita' di accesso e di utilizzo".
(fonte: AGI)

Telefonia. Ai sordi 50 Sms gratis al giorno: al via le offerte dei gestori

Applicata una delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni: modalità differenti di fruizione, gli operatori si mettono al passo. Tim si adegua, Wind moltiplica gli sms, Vodafone aggiunge le videochiamate, 3 mantiene il costo di attivazione. I dettagli e le modalità per l’attivazione.
Almeno 50 SMS al giorno verso tutti i numeri nazionali fissi e mobili senza il pagamento di canone o di costi aggiuntivi: è l'ultima barriera abbattuta nel campo della comunicazione per le persone sorde, che hanno finalmente la possibilità di comunicare non solo velocemente ma anche gratuitamente utilizzando i cellulari sulle reti mobili Wind, 3, Vodafone e Tim. Una opportunità operativa a partire dal 1° giugno scorso, dopo che un pronunciamento dell'Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni ha chiarito le modalità di applicazione di una precedente delibera (la 514/07) che le aziende avevano recepito solamente in modo parziale. L'Agcom infatti aveva stabilito l'obbligo, per i gestori di telefonia mobile, di confezionare offerte dedicate ai sordi che prevedano l'invio di almeno 50 SMS gratuiti al giorno, ma alcuni operatori avevano limitato tale possibilità ai messaggi inviati ai numeri dello stesso gestore. Una decisione criticata dall'Ente nazionale sordi e poi bocciata dall'Autorità. Da qui le nuove offerte, non tutte ancora perfettamente in linea, però, con la decisione dell'Agcom.
Nel dettaglio delle proposte, il gestore 3 prevede la sottoscrizione del piano tariffario "Super 10" che include, entro il mese successivo di attivazione, l'invio gratuito di 50 sms nazionali al giorno. Per sceglierlo - si legge sul sito dell'operatore - basta recarsi presso un qualsiasi punto vendita con copia del decreto di invalidità e compilare il modulo predisposto. Il più giovane operatore italiano di telefonia mobile era stato il primo a recepire la direttiva, ma ancora oggi impone ai clienti il costo di 9 euro per l'effettuazione del cambio tariffario. Una misura, questa, che rappresenta un'effettiva barriera discriminante per i fruitori e che dunque si scontra con lo spirito della delibera Agcom, in cui viene sottolineata l'assoluta eliminazione di qualsiasi vincolo economico per poter usufruire dell'offerta.
"50 SMS verso Tutti" è la proposta commerciale promossa da Tim valida fino al 31 dicembre 2008: l'attivazione e il rinnovo mensile sono gratuiti. Del resto proprio Tim era stata richiamata, il 14 aprile scorso, dall'Agcom per esser stata la prima ad aver presentato una promozione di fatto penalizzante, vincolando l'offerta solo verso il traffico Tim e aggiungendovi anche l'introduzione di un canone per l'attivazione. Ora quest'ultima è gratuita, ma il credito residuo del cliente deve essere superiore a 3 euro: in caso di credito inferiore, l'offerta verrà sospesa e potrà essere riattivata quando il credito sarà pari o maggiore di 3 euro.
Fa le cose in grande invece la Wind, che moltiplica di 30 volte la possibilità d'inviare messaggi ai non udenti: sono 1500 ogni mese gli sms gratis riservati ai clienti prepagati con l'attivazione dell'opzione "Free Sms 1500", da inviare dall'Italia verso tutti i telefoni nazionali, senza contributi né costi mensili. Per l'attivazione è sufficiente inviare una richiesta scritta alla casella postale 14155 - 20140 - Milano Baggio, indicando il riferimento alla delibera, il numero di telefono su cui attivare l'agevolazione, i dati anagrafici del titolare della linea. Da allegare anche la certificazione medica comprovante lo stato di sordità e la copia di un documento di identità del beneficiario dell'offerta.
La proposta della Vodafone (si chiama "Infinity Video") spariglia le carte dando agli utenti non solo 50 sms gratuiti verso tutti gli operatori nazionali (tecnicamente però fino a settembre si pagano, salvo poi avere un rimborso sul proprio credito residuo), ma anche videochiamate gratuite fino a 500 minuti al giorno. In quest'ultimo caso, però, si paga lo scatto alla risposta di 19 cent. Per l'offerta, valida fino al 31 dicembre del 2009, è necessario inviare un fax al numero verde 800.0346.26 con la seguente documentazione: modulo di richiesta disponibile on-line o presso i punti vendita Vodafone, certificato Asl e copia documento.
(fonte: SuperAbile.It)

mercoledì 4 giugno 2008

LeoNews Maggio 2008

Newsletter di Leonardo S.r.l.
Per motivi di copyright non posso copiare la newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.
Indice
- Risorse finanziarie per l'acquisto di comunicatori: informazioni e modulistica per accedere al fondo di 10 milioni di euro stanziati del Ministero della Salute (www.lucacoscioni.it);
- Risorse in rete: www.manualissimo.it;
- L'articolo del mese: "Ausili tecnologici: utilizzo del computer come sostegno all'apprendimento linguistico e alla comunicazione".
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Tel. 0522-92.37.70 fax 0522-27.25.86
e-mail staff@leonardoausili.com
www.leonardoausili.com

Sound and Fury a Roma

La Mediateca Visu@le proietterà l’evento cinematografico che ha segnato una svolta epocale nel mondo della sordità statunitense: "Sound and Fury" di Josh Aronson, un documentario-verità sull’odierno mondo della sordità americano e sulla pratica, oggi diffusa anche in Italia, dell’impianto cocleare.
Presso l’Aula Seminari dell’Istituto Statale per Sordi di Roma in Via Nomentana n. 54, 7 giugno 2008.
Un vero successo di pubblico e critica: trionfatore al San Francisco Film Festival, e al Saint Louis International, prima di approdare al prestigioso Sundance Film Festival, dove pur non avendo vinto è rimasto comunque tra i favoriti, ed aver ricevuto, infine, la nomination all’Oscar come miglior documentario.
La pellicola, mai distribuita in Italia, è stata dotata per l’occasione di sottotitoli in italiano dalla stessa Mediateca Visu@le allo scopo di renderla accessibile ad un più vasto pubblico.
PROGRAMMA:
L’evento, che avrà inizio alle ore 10:00 e terminerà alle ore 13:00, sarà presentato dalla Mediateca Visu@le ed introdotto dal Prof. Ivano Spano.
Al termine del documentario sarà possibile partecipare ad un dibattito moderato dalla Dott.ssa C. Caselli e dalla Dott.ssa P. Massoni.
Sarà garantito il servizio di interpretariato LIS (Lingua dei segni italiana).
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
INFO:
Tel: 06.44.24.03.11 - 06.44.24.01.94
mediateca@istitutosordiroma.it
www.mediavisuale.it

lunedì 2 giugno 2008

Passa attraverso una didattica creativa la lunga via del libro di testo elettronico

L'anno scolastico si sta avviando alla conclusione e gli insegnanti hanno da poco deciso le nuove adozioni per i libri di testo. La Garamond, editrice romana specializzata nell'applicazione didattica delle tecnologie informatiche, ha proposto agli istituti superiori l'adozione di libri digitali (www.ebookditesto.it).
La novità però inizia e finisce qui, perché gli ebook di testo non sono neppure ipertesti ma riproducono il modello tipografico dei libri di carta che vorrebbero sostituire, fatta eccezione per l'inconsistenza materiale e l'eventuale opportunità di lettura con un interprete vocale. Più innovativa appare semmai la proposta della Bibienne (www.bibienne.com), che offre un catalogo di libri di testo «aperti» con licenza Creative Commons, permettendo in questo modo la libera condivisione dei contenuti.
Trovate illusorie
Nel frattempo, il Decreto Rutelli del 7 aprile 2008 - Modalità di accesso ai finanziamenti in favore dell'editoria - aveva promosso la versione digitale dei libri di testo - a beneficio però solo dei non vedenti o ipovedenti, mentre i libri restano comunque cartacei. Un passo senz'altro in avanti nell'ottica dei diritti civili e dell'accessibilità alla cultura, ma ancora una volta si pensa al formato digitale come perfetto equivalente del libro impaginato. Eppure, come osservano Valerio Eletti ed Alessandro Cecconi nel recente Che cosa sono gli e-book, «portare sullo schermo del computer un testo scritto con una sequenza obbligata di lettura non ha senso».
L'oggetto-libro rimane dunque intatto sugli scaffali delle librerie e continua a pesare negli zaini degli studenti e sembra una leggenda metropolitana il ricorrente annuncio della «rivoluzione dell'e-book» nelle scuole. Otto anni sono trascorsi da quando, all'alba del Duemila, era dato come imminente l'ingresso nelle aule italiane del libro di testo elettronico. Soltanto quattro anni dopo - nella nuova Finanziaria per il 2004 - si prevedeva l'acquisto dei libri di testo digitali. Tra gli osservatori piú avveduti, Franco Carlini proprio sul «manifesto» la definiva una «trovata» illusoria: dietro alla proposta in apparenza lungimirante e innovativa si celerebbe una politica di demolizione dell'impianto culturale fondato sul libro, con la sua «fisicità prorompente, che diventa - scriveva Carlini - luogo di dialogo con l'autore e strumento di costruzione del pensiero». I tempi non erano maturi, anche perché mancava un valido dispositivo portatile dedicato alla lettura dei libri digitali. Soltanto adesso, infatti, si fanno strada sul mercato europeo lettori di ebook di nuova generazione a prezzi più ragionevoli (ma comunque non alla portata di tutti) come Cybook e iLiad presentati quest'anno dalla Simplicissimus Bookfarm di Loreto alla Fiera del Libro di Torino.
Un circuito di adozione dei libri digitali nelle scuole italiane presuppone d'altronde una condizione inattuale, cioè che tutte le aule siano già informatizzate. Esperienze all'avanguardia ci sono, dovute all'iniziativa di alcuni docenti esperti e lungimiranti: è quanto accade all'Istituto Tecnico Industriale Majorana di Grugliasco (www.itismajo.it), dove funziona una delle prime reti wireless scolastiche della penisola ed è stato creato un ebook multimediale da visualizzare sulla playstation. Ma il caso della provincia torinese è straordinario.
Certo per arrivare al libro elettronico bisognerebbe iniziare dall'introduzione di quei dispositivi mobili che i giovani maneggiano con assoluta naturalezza - dai cellulari agli ipod, dai palmari alle playstation portatili - come mezzi per una didattica creativa: l'idea di usare il telefono cellulare per «avvicinarsi alla quotidianità dei ragazzi con uno strumento pratico e utile» ci viene dal sito web Tiseiconnesso (ti6connesso.it), aperto nel 2007 dal Ministero delle Comunicazioni in collaborazione con Save the Children Italia Onlus di Roma. E pare di buon auspicio.
A lezione via sms
Nella realtà invece i telefonini sono stati banditi dagli ambienti scolastici, a causa dell'uso indiscriminato in esibizioni goliardiche amplificate con l'involontaria complicità di Youtube. Il recente episodio di uno sprovveduto insegnante finito appunto su Youtube con un video studentesco - realizzato come al solito mediante un cellulare - che lo riprende mentre fuma in aula, conferma un uso superficiale delle tecnologie di rete da parte delle generazioni nate nel vortice della convergenza digitale.
Anche oltreoceano la situazione è controversa e mentre il cellulare è vietato nelle scuole di New York City («The Wall Street Journal», 23 aprile 2008), in un istituto canadese gli studenti se ne servono per scambiarsi appunti, immagini, video e audio. Ce lo fa sapere il blogger Dean Sharesk, ideasandthoughts.org. Le pareti dell'aula sono tappezzate con una serie di cartelloni sull'utilizzo responsabile dei telefonini. Gli studenti registrano con il cellulare le discussioni di gruppo, creano e distribuiscono contenuti multimediali. In un contesto simile non è inconsueto per gli insegnanti mandare sms agli alunni, ricordandogli i compiti da svolgere. Come spiega Sharesk, in questo modo «si genera comunicazione e relazione, cosa che in se stessa è positiva per la didattica». La via del libro di testo elettronico passa appunto da qui, da un orientamento che favorisce e non demonizza le tecnologie della comunicazione «mobile».
(fonte: PressVisione anno VII / n. 385 del 02-06-2008)