«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

sabato 28 febbraio 2009

La casa editrice Bur compie 60 anni con tante iniziative dedicate alle scuole superiori

Si chiama BUR Sottobanco il progetto che, per tutto il 2009, coinvolgerà studenti e docenti in iniziative didattiche, incontri e dibattiti sul tema “lettura e tecnologia digitale”.
Attraverso l’adesione al progetto “Io Studio” del Ministero della Pubblica Istruzione gli studenti potranno accedere ad un anno di sconti e vantaggi attraverso la card erogata dal MIUR.
La Casa editrice BUR festeggia il sessantesimo anniversario e per l’occasione coinvolge le scuole secondarie superiori in 365 giorni di iniziative dedicate a studenti e docenti, alcune delle quali realizzate attraverso l’adesione al progetto “Io Studio” – La carta dello studente – erogata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Per maggiori informazioni su modalità di partecipazione alle iniziative basta collegarsi al sito http://www.bursottobanco.it/ .
(fonte: Sophia.It)

Il progetto "un computer per studente" al "Forum sul libro scolastico" di Torino

Il progetto piemontese “un computer per studente” che ha portato negli zainetti degli studenti di alcune scuole primarie dei JumPC, appositamente configurati dall'ITI Majorana, per l'uso in classe partecipa al primo forum sul libro scolastico di Torino.
Giovedì 5 marzo alle ore 15.00 si confronteranno i protagonisti della sperimentazione del computer nello zainetto con una rappresentanza degli editori per discutere insieme dei rapporti futuri tra libro e computer in classe.
L'introduzione dei Netbook JumPC nelle normali ore di lezione rende possibile il superamento di concetti isolati come “l'ora di informatica”, il “libro di testo”, la classe con "cattedra e lavagna" (retaggio di una scuola solo innovativa in superficie). Usare un computer al pari di un quaderno/libro e non come strumento accessorio è un obiettivo ambizioso che non è mai stato realmente sperimentato prima anche per limiti tecnici e sistemistici non facilmente superabili dalle scuole primarie in autonomia: risolti, in questo caso, dal coordinamento dell'ITI Majorana di Grugliasco che, come partner tecnologico, ha realizzato con gli studenti una configurazione software in grado di non richiedere nessun tipo di manutenzione e di garantire navigazione protetta sia a casa che a scuola.
Il programma del forum
www.piemonte.istruzione.it/allegati/2009/febbraio/circolare38_programma.pdf
Il progetto
http://share.dschola.it/OLPC
(fonte: Sophia.It)

Disabili. Interrogazioni bipartisan: E i 'comunicatori oculari'?

Un'interrogazione a risposta orale al ministro della Salute, riguardante i cosiddetti 'comunicatori oculari'. L'hanno presentata i senatori Rossana Boldi, presidente della XIV commissione Politica dell'Unione europea, insieme ai senatori Bianconi (Pdl), Bosone (Pd) e Rizzi (Ln).
Si tratta di strumenti tecnologici nati per rispondere ai bisogni delle persone disabili che si stanno rivelando un importante mezzo di ausilio comunicativo per i soggetti affetti da gravi patologie degenerative.
"Il problema - afferma Boldi - è che l'erogazione di questi dispositivi, nell'ambito dell'assistenza domiciliare non avviene in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, questo perchè la normativa sull'assistenza protesica inserisce tra le prestazioni erogabili nell'ambito dell'Ssn ausili tecnologicamente meno sofisticati". Il 1° agosto 2007, ricordano i parlamentari nell'interrogazione, "è stato sottoscritto dalla Conferenza Stato - Regioni un accordo per l'utilizzo da parte delle Regioni delle risorse vincolate dal Fondo sanitario nazionale per una somma pari a 10 milioni di euro per l'acquisto di comunicatori per disabili gravi".
Boldi chiede quindi al ministro della Salute di "sapere a che punto di realizzazione sia il citato accordo Stato -Regioni e che tipo di iniziative si intendano adottare per la diffusione dei comunicatori oculari", perchè, conclude la senatrice, "se qualcosa si può fare per migliorare la qualita' della vita di un malato, è un nostro dovere morale attivarci in questa direzione".
(fonte: DireGiovani.It)

giovedì 26 febbraio 2009

Roma. Convegno Nazionale sugli E-Book a scuola

Garamond ha promosso un Convegno Nazionale sul tema degli E-Book.
Per partecipare è necessario prenotarsi in anticipo con l'apposito modulo online, per avere la certezza di trovare posto in sala (al massimo potranno essere accolte 150 prenotazioni).
Eccone il programma, disponibile anche online su Garamond.It:
Convegno Nazionale
"Gli E-Book a scuola: un'occasione di innovazione"
Martedì 17 marzo 2009, dalle ore 15,30 alle ore 18,00
presso l'Auditorium "Via Rieti" - Via Rieti 13 - ROMA

Sono stati invitati quali relatori alla Tavola Rotonda che aprirà i lavori:
- Mario Rotta (Università di Firenze) - Chairman
- Licia Cianfriglia (Associazione Nazionale Presidi)
- Sergio Cicatelli (Ministero della Pubblica Istruzione)
- Andrea Granelli (Kanso - Innovazione per l'uomo)
- Davide Guarneri (Associazione Italiana Genitori)
- Paolo Landi (Associazione Consumatori Adiconsum)
- Gino Roncaglia (Università della Tuscia)
- Antonio Tombolini (Simplicissimus E-Book Farm)
Nel corso del Convegno saranno presentati alcuni esempi di E-Book di Testo selezionati dal Catalogo Garamond 2009-2010 e saranno mostrati alcuni fra i piu' diffusi lettori dedicati di E-Book e netbook, i computer portatili ultraleggeri e a basso costo, particolarmente idonei allo studio con E-Book.

Ratifica Convenzione Onu, c'è l'approvazione definitiva

La Camera ha dato il via libera definitivo al disegno di legge di ratifica del documento delle Nazioni Unite e del protocollo opzionale siglati a New York nel marzo 2007. Approvata anche l'istituzione di un Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità.
La Convenzione è nata per tutelare i diritti di 650 milioni di persone in tutto il mondo e rappresenta di fatto una pietra miliare nel percorso di accettazione, partecipazione e inserimento alla vita sociale e lavorativa dei disabili. Adottata da 192 paesi, firmata da 126 e ratificata da 49, la Convenzione è entrata in vigore entra in vigore il 3 maggio 2008: quattro anni di trattative, scritta insieme alle più grandi associazioni e organizzazioni del settore, colma una lacuna del diritto internazionale e tratteggia nel dettaglio i diritti di cui godono le persone disabili, chiedendo quel cambiamento di atteggiamento da parte della società indispensabile a garantire ad essi il raggiungimento della piena uguaglianza. La Convenzione non introduce nuovi diritti, ma si prefigge lo scopo di promuovere, proteggere e assicurare alle persone con disabilità il pieno ed eguale godimento del diritto alla vita, alla salute, all'istruzione, al lavoro, ad una vita indipendente, alla mobilità, alla libertà di espressione e in generale alla partecipazione alla vita politica e sociale.
- L'articolo completo su SuperAbile.It >>
- Il testo della Convenzione su Superando.It >>

mercoledì 25 febbraio 2009

Genova. Presentati in Provincia gli audiolibri per non vedenti e ipovedenti

Ascoltare un libro in cuffia? L'idea nasce negli anni Sessanta negli Stati Uniti per consentire ai ciechi e agli ipovedenti, persone con un forte deficit visivo, la lettura di classici e best sellers.
L'assessorato alla cultura della provincia di Genova e la sezione genovese dell'Unione italiana ciechi hanno firmato una convenzione che prevede la fornitura di lettori per CD e uno scaffale di una settantina di titoli.
Oggi sull'intero mercato italiano sono poco più di un centinaio gli audiolibri presenti, mentre dieci anni fa negli USA erano già oltre 17.000.
Si tratta di opere destinate non solo ai non vedenti e agli ipovedenti, ma anche a chi ha un problema temporaneo, a persone anziane, ma anche a chi guidando la propria automobile preferisce un buon libro alla radio.
Solo in provincia di Genova i non vedenti sono 1.200, che salgono a quasi 2.000 con gli ipovedenti, ma si calcola che siano qualche migliaio le persone non in grado di leggere un libro. Questi numeri, a livello nazionale, vanno moltiplicati quasi per cento.
L'audio-libro è la registrazione audio di un libro letto da un attore o da un sintetizzatore vocale. Utilizzati da tempo nel mondo anglossassone, questi prodotti si stanno diffondendo anche sul mercato italiano con un'offerta crescente di titoli. Mentre i primi modelli erano registrati su musicassetta, oggi viene utilizzato il cd audio con la possibilità di scaricare i file audio in formato mp3. È possibile così registrare interi libri o raccolte di volumi in file di piccole dimensioni.
Audio-libri e lettori saranno distribuiti a rotazione e gratuitamente a tutte le persone con handicap visivo che ne faranno richiesta attraverso l'Unione italiana ciechi (Tel. 010.25.10.049).
(fonte: MenteLocale.It)

A Gazzaniga sbarcano mp3 e libri parlati

La biblioteca di Gazzaniga aderisce all'iniziativa «Libro parlato Lions» che permette di avere più di 1.300 audiolibri a disposizione delle persone con problemi alla vista o dislessia. Grazie a una convenzione tra la Provincia di Bergamo e l'Associazione Libro parlato Lions, un gran numero di titoli riguardanti un vasto panorama editoriale e comprendenti non solo romanzi classici e contemporanei per adulti e ragazzi, ma anche saggi e manuali, potranno essere messi gratuitamente a disposizione.
Dal luglio 2008 questa iniziativa è ormai realtà per molte biblioteche del sistema bibliotecario di Bergamo, a confermare «l'impegno delle molteplici realtà di volontariato presenti nel territorio bergamasco, a sostegno dei deboli e dei disagiati - come è stato evidenziato nella conferenza stampa tenutasi per presentare il progetto nella Bergamasca -, soprattutto per le opportunità che questo mette a disposizione di ciechi o ipovedenti, dislessici e anziani non autosufficienti, per renderli partecipi, con mezzi tecnologicamente avanzati predisposti ad hoc, alla realtà ed alla realizzazione delle loro personali esigenze».
«È un'iniziativa molto utile e interessante e la biblioteca di Gazzaniga ha subito pensato che fosse da cogliere al volo - spiega la bibliotecaria Maria Grazia Benedetti -. Per accedere al servizio è sufficiente un documento e una certificazione medica. L'operatore, poi, potrà scaricare su un lettore mp3 gli audiolibri. In questo momento disponiamo di un solo lettore mp3, fornito dalla Provincia. Valuteremo in base alle richieste se servano altri lettori o se è possibile che ogni utente si doti di un proprio lettore, visto che il file scaricato si distrugge automaticamente dopo trenta giorni, quindi non ci sono problemi di copia o commercializzazione».
Anche altre biblioteche della provincia di Bergamo hanno aderito all'iniziativa e inoltre molti audiolibri sono già presenti all'interno del circuito bibliotecario della Provincia, su cd.
(fonte: Press-IN anno I / n. 319 - L'Eco di Bergamo del 25-02-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

“Eldy”: ora il computer dialoga con i ciechi

Il computer è una grande invenzione in grado di far comunicare chiunque in qualunque parte della terra. Ma spesso, come accade per le barriere architettoniche della città, anche la rete ha i suoi “buchi”. Mancanze che, comunque, possono trovare una soluzione grazie a progetti concreti, come quello messo in piedi dalla Provincia che - con gli assessori Andrea Pellizzari e Maria Nives Stevan - ha presentato il progetto “Eldy ti parla”.
L’iniziativa è l’evoluzione del programma “Sentiamoci in Rete”, ideato dall’assessorato all’Innovazione con l’associazione “Eldy onlus” presieduta da Anna Bianco, che si pone come obiettivo l’abbattimento delle barriere virtuali che si frappongono fra alcune fasce della popolazione e l’uso degli strumenti tecnologici. Di qui la creazione di un software, Eldy, che consente la navigazione su internet semplificata, con caratteri grandi, l’eliminazione degli anglismi, i percorsi facilitati, una casella di posta semplificata, l’accesso a chat protetta e una ricerca guidata.
La prima versione era rivolta agli anziani. Quella successiva agli ipovedenti, e ora è stato fatto il terzo passo con l’avvio di un programma che permette di usare internet, posta elettronica e chat in modo intuitivo e compatibile con il sintetizzatore vocale Jaws, quindi utilizzabile anche ai ciechi. «È un passo importante nel nostro percorso di lotta al digital divide - afferma l’assessore Pellizzari - infatti è un dovere dell’amministrazione utilizzare gli strumenti innovativi che la tecnologia offre, per creare un rapporto più immediato e trasparente con i cittadini».
Il software “Eldy ti parla” si può scaricare gratuitamente dal sito www.provincia.vicenza.it/altro/eldy/index.php . La Provincia inoltre intende formare un gruppo di volontari che, dopo adeguata preparazione e cura dell’associazione Eldy, si metta a disposizione di ciechi e ipovedenti per insegnare l’uso del programma.
Mensilmente, a partire dal 4 marzo, si terranno corsi gratuiti per tutti (info: tel. 331-4302861 o mail info@eldy.org ). Il progetto “Sentiamoci in rete” ha vinto il premio Handimatica per l’inclusione digitale ed è stato segnalato dall’Ue nell’ambito dell’innovazione finalizzata alla lotta contro il digital divide.
«I mezzi di comunicazione innovativi - dice Francesca Biasiotto, presidente dell’Unione italiana ciechi- rappresentano un enorme potenziale che ci viene dato non solo per interagire con gli altri, ma anche per accedere a servizi in modo comodo e veloce».
- http://www.eldy.org/
(fonte: Press-IN anno I / n. 316 - Il Giornale di Vicenza del 25-02-2009)
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martedì 24 febbraio 2009

Arriva in dvd il dizionario italiano-Lingua segni

La LIS, Lingua dei Segni Italiana, è una lingua a tutti gli effetti, composta da diverse migliaia di segni capaci di generare un infinito numero di vocaboli e frasi. Il Dizionario bilingue elementare della Lingua dei segni italiana, unico nel suo genere, è il risultato di oltre dieci anni di ricerche; l'edizione cartacea è ora corredata di un DVD che contiene i filmati di tutti i segni presenti nel Dizionario.
Questo prodotto non è un semplice glossario, ma un vero e proprio Dizionario, che colloca i segni all'interno di un contesto linguistico e culturale. Nel DVD è presente inoltre un traduttore, che offre la possibilità di conoscere la versione di ogni parola italiana in quattro lingue diverse.
Il DVD del Dizionario sarà presentato alla stampa il 3 marzo 2009 alle ore 12,30, presso lo storico edificio di via Nomentana 56, che ospitò nel 1782 la prima scuola italiana per studenti sordi e che attualmente accoglie l'Istituto Statale dei Sordi di Roma ed altri importanti enti e associazioni.
Nello stesso edificio giovedì 5 marzo 2009 il prodotto sarà presentato ufficialmente al pubblico.

Il prezzo del Dizionario+DVD è di 58,00 euro, con sconto del 15% in occasione della presentazione. Per maggiori informazioni sul prodotto e per visionarne una demo è possibile consultare il sito www.mpdf.it o contattare la Mason Perkins Deafness Fund Onlus ai seguenti recapiti: e-mail masonperkins@gmail.com , tel. 06.44234511 o fax. 06.44236059.
(fonte: Virgilio.It)

La macchina fotografica scatta in Braille

Sembra una contraddizione in termini, associare alla parola «macchina fotografica » l'espressione «per non vedenti ». Eppure, la fotocamera progettata dalla designer cinese Chueh Lee, è esattamente questo: una macchina fotografica pensata per i ciechi.
Considerando un'ingiustizia il fatto che i non vedenti non potessero fissare per sempre un momento o un luogo nella propria memoria, Chueh Lee ha realizzato questo dispositivo che al posto del comune display Lcd dispone di un display flessibile braille in tre dimensioni: quando si scatta una foto, questa viene riproposta sul display sfruttando il linguaggio braille per esser «vista» con le dita. Per ogni foto, inoltre, la fotocamera registra un file audio di 3 secondi, per aiutare riconoscimento e catalogazione delle immagini. I contenuti salvati possono essere scaricati su Pc o condivisi (senza fili) con altre macchine dello stesso tipo. Se ne aspetta ora la commercializzazione.
(fonte: Press-IN anno I / n. 308 - Corriere del Veneto del 23-02-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
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Nota:
Ovviamente stiamo parlando di un concept che è ancora tutto da sviluppare (vedi www.yankodesign.com)

lunedì 23 febbraio 2009

Da Socrate e Google: come si apprende nel nuovo millennio

Segnalo il Seminario organizzato da A.D.I. - Associazione Docenti Italiani in collaborazione con Centro Studi Erickson che si terrà a Bologna 27-28 febbraio 2009 presso la Sala della Biblioteca di San Domenico Piazza San Domenico 13.
Cosa sta avvenendo nella mente dei nativi digitali, di quelle generazioni nate e cresciute nell'universo dei cellulari, di internet, di Google, dei video giochi? Come stanno cambiando i modi di apprendere degli allievi che quando iniziano ad andare a scuola sanno già accendere un computer, muovere il mouse, usare l'iPhone e dialogare con lo schermo video molto prima di avere imparato a leggere?
Gli insegnanti di tutto il mondo si accorgono che qualcosa è cambiato nelle nuove generazioni di allievi. Non si tratta semplicemente della dipendenza dagli SMS o dai lettori MP3. E' in gioco qualcosa d'altro: la costruzione della conoscenza, la formazione dell'identità personale e dell'immagine di sé, la rapidità della comprensione, la capacità di concentrazione, la motivazione ad apprendere, ossia questioni che gli insegnanti di tutte le scuole del pianeta considerano il nucleo essenziale dell'educazione.
I segni del cambiamento sono molteplici e annunciano una vera e propria rivoluzione nella didattica e nell'organizzazione scolastica. E' ormai dimostrato che la grande maggioranza di allievi dispone di un computer a casa, è collegata a internet, usa i cellulari, invia SMS, scarica musica e video, gioca da sola o in rete, si forgia una scrittura propria.
Le scuole hanno per ora perso il treno. La politica scolastica, tranne qualche lodevole eccezione, è del tutto disorientata ed è al momento al rimorchio del settore privato. Solo ora si comincia a ritenere che forse un computer per allievo potrebbe essere lo scenario da contemplare per il futuro, ma moltissime scuole continuano ad essere sotto-attrezzate oppure, quando dispongono di notevoli dispositivi tecnologici scontano la presenza di pochi docenti capaci di utilizzarli sistematicamente.
Esistono dunque due problemi maggiori: uno di carattere per così dire psicologico, che riguarda le ripercussioni delle nuove tecnologie sulla formazione della mente e sulle modalità d'apprendimento; l'altro di tipo politico, concernente l'organizzazione dell'istituzione scolastica, la formazione dei docenti, l'impostazione dei curricoli e dei programmi.
Il seminario annuale dell'ADI 2009, organizzato con la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, e in collaborazione con il Centro Studi Erickson, sarà dedicato appunto a queste questioni cruciali e intende offrire ai partecipanti l'occasione per guardare avanti, capire cosa sta cambiando nei modi di apprendere delle nuove generazioni, discutere sul profilo della scuola di domani, avere informazioni su quanto si sta facendo negli altri Paesi e in Italia, interrogarsi sulle politiche da adottare nel nuovo panorama, che è già di fronte a noi.
Per ulteriori informazioni: http://ospitiweb.indire.it/adi/SemFeb2009/Sf9_frame.htm

domenica 22 febbraio 2009

Braille Sense così i ciechi usano il Web

Anche le persone cieche e sordo-cieche da oggi possono scrivere email, navigare in internet, conversare in chat e fare le altre cose che ci si aspetta da un computer (come elaborare testi).
Tutto questo grazie ad un rivoluzionario apparecchio che è stato presentato ieri a Piombino Dese, in provincia di Padova, durante la giornata nazionale del braille (il linguaggio per ciechi) alla presenza dei maggiori specialisti dei due principali istituti che da sempre si sono occupati di tecnologie per ciechi, il Chiossone di Genova e il Cavazza di Bologna.
Il braille, nell'applicazione di questo strumento chiamato «Braille Sense» progettato e realizzato in Corea e localizzato nella lingua italiana da Tiflosystem Spa dell'imprenditore padovano Davide Cervellin, diventa un codice facile e immediato per l'accesso alla cultura per la socializzazione. L'apparecchio è nato come progetto per dare a tutti gli alunni ciechi delle scuole coreane uno strumento concreto per apprendere e socializzare alla pari dei compagni vedenti.
La sua facile connettività a tutti gli altri sistemi alla rete l'hanno reso in pochi mesi uno strumento molto apprezzato dalle persone cieche nel mondo. In Italia è utilizzato finora da una quindicina di persone.
http://www.braillesense.com/
(fonte: Press-IN anno I / n. 292 - La Tribuna di Treviso del 22-02-2009)
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Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

venerdì 20 febbraio 2009

E' online il sito del Convegno Q2009 di Rimini

È iniziata la lunga marcia di preparazione alla settima edizione del Convegno "La Qualità dell’integrazione scolastica" che coinvolgerà il più possibile chi dedica il suo tempo per far crescere la qualità reale dei processi di integrazione e di inclusione.
Questo coinvolgimento sarà facilitato da un sito interamente dedicato al Convegno: http://www.erickson.it/qualitaintegrazionescolastica
Convegno internazionale
La Qualità dell'integrazione scolastica
Rimini, 13-14-15 novembre 2009

giovedì 19 febbraio 2009

Siti web pubblici, accessibili solo 5 su 100

Portali inaccessibili ai ciechi. Daniele (Uici): ''Ci sono leggi internazionali, ma non prevedono sanzioni''. Ma il web è solo uno degli ostacoli con cui si devono confrontare, ogni giorno, 1 milione e 384 mila ipovedenti.
Solo il 5-6% dei siti internet degli enti pubblici (dai Comuni alle Regioni, dalle Province al Governo) sono accessibili a ciechi e ipovedenti. "Ci sono delle leggi europee e internazionali che disciplinano l'accessibilità ai portali -spiega Tommaso Daniele, presidente dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti-. Norme che sono state recepite in Italia dalla "legge Stanca", che però non prevede sanzioni". Ma la navigazione su internet è solo uno degli ostacoli con cui si devono confrontare, ogni giorno, 384 mila ciechi e 1 milione 500 mila ipovedenti che vivono nel nostro Paese.
La Giornata nazionale del Braille (in programma per sabato 21 febbraio) sarà l'occasione per fare il punto sulla condizione di ciechi e ipovedenti in Italia. Un'opportunità per promuovere e diffondere l'uso della tecnica creata da Louis Braille, "l'unico sistema di lettura diretto che permette a un cieco di accedere direttamente al mondo della cultura -spiega Tommaso Daniele, cieco dall'età di nove anni-. Un sistema che ha cambiato la qualità della vita a milioni di persone in tutto il mondo, anche a chi parla lingue che non sono costruite sull'alfabeto latino. Nemmeno l'informatica, che pure ha offerto nuove opportunità di autonomia, ha superato il Braille".
- L'articolo completo su RedattoreSociale.It >>

Toscana. Audiolesi, pile gratuite per le protesi acustiche

La Regione ha investito 500 mila euro ogni anno per fornire ai non udenti o agli ipo-udenti le pile necessarie a far funzionare gli strumenti. ''Anche un aiuto come questo può contribuire a migliorare il contesto di vita''
Tutte le persone non udenti o ipo-udenti residenti in Toscana che utilizzano protesi acustiche esterne o impianti cocleari forniti a carico del Servizio sanitario regionale potranno ricevere gratuitamente le pile necessarie a farli funzionare. Lo ha deciso la giunta regionale approvando una delibera proposta dall'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi. La decisione amplia a tutti gli audiolesi, indipendentemente dall'età, dalla patologia e della condizione clinica, un beneficio che era stato riservato fin dal gennaio del 2007 solo ai pazienti di minore età.
“Qualità della vita e possibilità di sviluppare nel modo più completo le relazioni sociali fanno parte integrante di un buon percorso assistenziale – dice l'assessore Rossi –. Dobbiamo essere sempre più attenti ad evitare discriminazioni e diseguaglianze che vanno a colpire i più deboli. Anche un aiuto come questo può contribuire a migliorare il contesto di vita e la salute di persone colpite da gravi invalidità”. Sulla base delle stime epidemiologiche per la fornitura delle pile sono stati stanziati 500 mila euro che le Aziende sanitarie potranno spendere nel corso del 2009.
(fonte: Press-IN anno I / n. 267 - Redattore Sociale del 18-02-2009)
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Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

Arezzo. La scuola a casa con il progetto Ces@re

La scuola a casa. E’ questo il risultato ottenuto dal progetto denominato CeS@re che consentirà ad uno studente affetto da una patologia che rende impossibile la sua regolare frequenza alle lezioni di partecipare non soltanto alla didattica, ma anche alla socializzazione all’interno della classe, la Prima D dell’ITIS “Galileo Galilei” di Arezzo.
Per raggiungere questo risultato hanno unito gli sforzi l’Istituto scolastico, la Provincia di Arezzo con gli Assessorati alla pubblica istruzione e alle politiche sociali e il Comune di Civitella in Val di Chiana, nel quale risiede lo studente. “Il progetto CeS@re vuol significare ‘Casa e Scuola Arezzo’, ma è anche il nome del cane di Nicola, lo studente dal quale questo progetto prende avvio – spiega il Preside dell’ITIS Anselmo Grotti. Non a caso dico che questo progetto prende il via da Nicola e non riguarda solo lui perché qui non si tratta di dare un’opportunità a uno studente, ma a tutti i suoi compagni che si troveranno a doversi cimentare con metodi e tecnologie fortemente innovativi”. Nicola, come detto, è afflitto da una patologia che rende impossibile la sua frequenza regolare alle lezioni e per questo è stato progettato, insieme alla ditta Euro Byte, un sistema di collegamento interattivo che gli consentirà di seguire quotidianamente le lezioni da casa e di parteciparvi attivamente. Nicola è infatti collegato con uno schermo all’aula dove si svolgono le lezioni, può parlare con insegnanti e compagni e scrivere nella lavagna interattiva che è usata anche dagli insegnanti per le spiegazioni in classe. “Le tecnologie utilizzate sono all’avanguardia e questa è la prima esperienza in Italia di questo genere a livello di scuola superiore – prosegue il Preside. L’unico caso al quale ci si può riferire è quella del progetto ‘Marinando’ per due studenti dell’isola di Marettimo, nelle Egadi, ma riguarda la scuola dell’obbligo. Con questo metodo Nicola potrà partecipare attivamente alla lezione, vivere il tempo scuola e sentirsi parte integrante di un gruppo”. Il Comune di Civitella, che tramite i suoi servizi sociali aveva seguito Nicola durante il periodo della scuola dell’obbligo, ha dato la sua piena adesione al progetto partecipando alle spese, mentre la Provincia di Arezzo è intervenuta per sostenere i costi dell’attrezzatura necessaria, trovando anche la collaborazione di Flynet che ha messo a disposizione gratuitamente il collegamento internet tra la scuola e la casa dello studente. Per questo durante la presentazione del progetto gli Assessori provinciali Mirella Ricci e Emanuela Caroti hanno manifestato la propria soddisfazione, definendo “una bella giornata” quella di oggi e sottolineando l’importanza, oltre che della parte legata all’innovazione tecnologica, anche dell’inclusione sociale e scolastica che può essere messa in pratica, abbattendo barriere a favore di tutti, mentre il Sindaco di Civitella Massimiliano Dindalini ha detto che “più delle parole, è stato lo sguardo della mamma di Nicola di questa mattina a gratificarci per tutti gli sforzi che abbiamo compiuto”. Durante la presentazione è stato anche simulato dai tecnici di Euro Byte un collegamento con Nicola che ha eseguito un’esercitazione di matematica e risposto ad un quesito di storia dell’arte.
(fonte: Sophia.It)

PA mobile, accessibilità per i disabili

L'importanza di rendere i servizi ICT nella Pubblica Amministrazione mobile accessibili ai disabili.
È sempre più evidente la necessità di una costante e organica attenzione al tema dell'accessibilità in campo ICT, soprattutto in un momento di costante e tumultuoso sviluppo tecnologico come quello attuale. Con l'evoluzione delle tecnologie mobili e il loro progressivo ruolo dominante nella nostra società, la battaglia per l'accessibilità alla rete di persone disabili, anziane o analfabeti informatici, sta progressivamente diventando quella dell'accessibilità e dell'usabilità dei servizi e delle applicazioni erogate in rete.
Pensiamo soltanto all'evoluzione dei telefonini verso il paradigma introdotto con l'iPhone, touch screen o ricevitori Gps: i problemi di accessibilità certamente diventano molto più complessi di prima. Le PA hanno iniziato a promuovere alcune iniziative: il progetto "Eliminiamo le barriere. Via le Barriere tra il Visibile e l'Invisibile" che pone l'attenzione sui cittadini portatori di handicap, per garantire loro un utilizzo pieno e più agevole delle strutture pubbliche; il servizio "Easy Contact" dell'Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Piemonte, che offre la possibilità a persone sordomute ed audiolese di comunicare telefonicamente con il proprio interlocutore, grazie agli SMS. Sul sito del Cnipa, sono raccolte le informazioni sulle iniziative pubbliche volte a rimuovere le barriere informatiche. Tra queste: i monitoraggi periodici dell'accessibilità dei servizi online pubblici e l'iter per l'attribuzione del logo di accessibilità assegnato a siti pubblici o privati. Il Forum PA è servito come di consueto a confrontarsi su quanto si è fatto e quanto resta da fare.
È stato, inoltre, presentato a Milano il primo Rapporto dell'"Osservatorio ICT Accessibile e Disabilità", una delle iniziative del Progetto "ADAMO", realizzato dall'ICT Institute e dalla School of Mangement del Politecnico di Milano; una ricerca su ICT accessibile e disabilità, che vuole monitorare se e come questa esigenza è oggi attuata nel mercato e nel nostro Paese. Alle esigenze proposte dal mercato nello sviluppo sempre più pervasivo delle applicazioni ICT si aggiungono quindi spinte e motivazioni a livello sociale, culturale e legislativo per l'accessibilità. In particolare, la messa a disposizione da parte della PA e di aziende private di servizi ICT, ha evidenziato la necessità di garantire a tutti questo accesso, anche prevedendo accomodamenti individuali attraverso le cosiddette tecnologie assistive. Nel contempo, suggerisce una particolare attenzione circa le necessità di aggiornamento, onde assicurare le condizioni di accessibilità nei nuovi contesti tecnologici ed applicativi.
L'articolo completo su PubblicaAmministrazione.Net >>

mercoledì 18 febbraio 2009

Un nuovo apparecchio acustico si collega in modalità wireless ai cellulari

La sordità ha i geni contati. Una ricerca italiana ha svelato una relazione tra spessore cutaneo e capacità uditiva.
TRIESTE. Capire mediante una semplice ecografia se si è portatori sani della sordità congenita, che rappresenta il 60-70% delle forme di deficit uditivo, è lo scopo diagnostico a cui mira uno studio in corso presso l'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste. Si tratta di un protocollo congiunto che collega il lavoro della sezione di Genetica con quella di Radiologia. In seguito di una scoperta, fatta alcuni anni fa, del gene responsabile della sordità, il GJB2, detto anche connexina 26, i ricercatori hanno ora identificato che tale gene, responsabile della comunicazione tra le cellule, presiede anche al funzionamento dei tessuti cutanei. In particolare i ricercatori hanno osservato una relazione significativa e diretta tra l'ispessimento del tessuto cutaneo e la mutazione del gene della sordità. Nei soggetti che presentano la mutazione, la cute presenta uno spessore maggiore rispetto agli altri, ed essi sono portatori sani della sordità: i dati rivelano che rispecchia questo profilo 1 persona su 30.
Va detto che la sordità congenita è una malattia recessiva che il bambino può sviluppare se entrambi i genitori sono portatori sani, i quali potranno, alla nascita del bambino, effettuare immediatamente tutti i controlli del caso e, se la sordità fosse diagnosticata, procedere tempestivamente alla terapia logopedica ed, eventualmente, all'applicazione di un apparecchio.
In questo ambito ci sono buone notizie, soprattutto grazie agli sviluppi della tecnologia, che permettono di realizzare sistemi uditivi sempre più piccoli ed efficienti. Un'importante novità, infatti è quella introdotta da Phonak, che ha messo a punto un dispositivo retro-auricolare molto sofisticato, dall'alto contenuto tecnologico; è dotato di un software capace di adattarsi autonomamente e istantaneamente al mutare delle condizioni, come rumorosità dell'ambiente e presenza di riverbero. Inoltre, grazie a un ricetrasmettitore esterno dalle dimensioni di 2 cm per 2, che l'utente può portare al collo e utilizzare come un piccolo telecomando, l'apparecchio può collegarsi, per la prima volta e in modalità wireless, a strumenti di comunicazione e intrattenimento come telefoni cellulari o cordless ma anche lettori mp3 o navigatori satellitari. Potendo collegare all'apparecchio fino a sei dispositivi, l'utente recupera tutta una serie di funzioni e di azioni quotidiane che fino a ora erano di difficile realizzazione.
(fonte: Press-IN anno I / n. 249 - Milano Finanza del 17-02-2009)
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lunedì 16 febbraio 2009

Salerno. Nasce un'aula multimediale

BELLIZZI. Un dono di solidarietá a Bellizzi: un’aula digitale per tutti. Parte il progetto "Diversa... Mente Insieme!", raccolta fondi per realizzare un’aula digitale per alunni disabili. Il circolo "Gianni Rodari" sbarca alla Mostra D’Oltremare dal 20 al 22 febbraio.
Non una semplice aula di informatica, ma uno spazio in cui anche gli alunni disabili, con difficoltá di apprendimento, o stranieri potranno sentirsi uguali agli altri. E’ questo l’obiettivo del progetto portato avanti da alcune insegnanti di sostegno del circolo didattico di Bellizzi e dalla dirigente Silvana D’Aiutolo, che ha avuto il patrocinio del ministero delle Pari opportunitá.
• Raccogliere fondi per realizzare quella che dovrebbe diventare la prima aula digitale in una scuola della provincia di Salerno, con l’introduzione di tecnologie innovative, tra cui lavagne interattive multimediali, che consentano a tutti gli studenti di migliorare l’apprendimento e la partecipazione alla vita scolastica.
• «L’idea è nata innanzitutto dall’esigenza didattica di fornire agli alunni risposte più adatte e più specifiche alle diverse peculiaritá delle patologie - spiega Gerardina Mattia, insegnante di sostegno e promotrice del progetto insieme alla sua collega Teresa Carbone - E’ stata proprio l’irrisoria tecnologia a nostra disposizione, che ha spinto noi insegnanti a osare di più». Di qui è partita una grande gara di solidarietá che ha visto le insegnanti del circolo didattico di Bellizzi in prima linea nella ricerca di fondi per la realizzazione di quella che potrebbe diventare un polo di eccellenza nell’ambito del trattamento delle disabilitá anche per gli altri istituiti scolastici del comprensorio dove elevato è il numero di alunni disabili presenti.
• «Abbiamo cominciato a piccoli passi, prima con "Mercatino di Natale" - continua l’insegnante - dove attraverso la vendita di piccoli manufatti e di donazioni esterne abbiamo raccolto un primo ricavo destinato allo scopo. Dal 20 al 22 febbraio, invece, parteciperemo con uno stand alla Fiera dell’Agricoltura/Salone dell’Industria Lattiero-Casearia, che si svolgerá a Napoli presso la Mostra D’Oltremare, per raccogliere altre donazioni, sia dai visitatori sia dagli espositori». Una idea che sicuramente meriterebbe di essere seguita.
(fonte: Press-IN anno I / n. 232 - La Città di Salerno del 16-02-2009)
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domenica 15 febbraio 2009

Trieste. Per i ciechi arriva il telecomando a infrarossi che "sente" il percorso del bus

Dal Friuli Venezia Giulia, dove sono già 250 i mezzi attrezzati, il sistema sarà esportato in tutta Italia grazie a un accordo tra l'Unione dei ciechi e degli ipovedenti e la ditta di Udine che lo produce.
Vedere un autobus che avanza verso la fermata, capire di che linea si tratta, che direzione prenderà, quali saranno le fermate intermedie è un processo assolutamente naturale per chi si sposta più o meno regolarmente con i mezzi pubblici. Ma per un non vedente tutto diventa più difficile, perché si può fidare solo del rumore dell'autobus che avanza, ma non ha possibilità di conoscere tutte le altre informazioni necessarie. Da qualche tempo, però, questa diffusa barriera è stata abbattuta: in Friuli Venezia Giulia sono già oltre 250 i mezzi dotati di un innovativo sistema a infrarossi che, dialogando con un telecomando, consente al non vedente di avere accesso a tutte le informazioni necessarie. Adesso questa tecnologia sarà esportata in tutta Italia: l'Unione italiana ciechi sta infatti firmando una convenzione con la ditta Solari di Udine, leader a livello nazionale, per l'ampliamento del parco macchine.
Ma come possono gli infrarossi essere d'aiuto a un non vedente? "Il sistema è semplice da usare - spiega Hubert Perfler, presidente della sezione triestina dell'Unione italiana ciechi e dell'istituto regionale Rittmeyer per i ciechi -: l'utente ha a disposizione un telecomando che funziona in modo direzionale. Quando sente l'autobus avvicinarsi, lo punta in direzione del suono e subito gli arrivano le informazioni sul numero dell'autobus, il percorso e la destinazione, le fermate intermedie, dove si trova la porta di accesso. Il telecomando recepisce le informazioni fino a una distanza di 80 metri dall'autobus". Ma non finisce qui: una volta a bordo l'innovativo strumento continua ad aggiornare sulle fermate che si susseguono, sostituendo così le informazioni che appaiono sul display del mezzo.
In Friuli Venezia Giulia questo sistema all'avanguardia - finanziato in toto dalla regione autonoma - è già operativo su oltre 250 mezzi, circa 100 dei quali a Trieste e 90 a Udine. "Man mano che il parco macchine viene rinnovato, gli autobus vecchi vengono sostituiti da quelli con gli infrarossi - continua Perfler -. Il costo di tutto questo è piuttosto limitato, se si pensa che per ogni veicolo il surplus è di circa 4mila euro. Una pedana per disabili motori ne costa all'incirca venti-venticinquemila". Questo ausilio, come detto, è stato scelto dall'Unione italiana ciechi per essere esportato al di fuori dei confini friulani: a breve in tutte le regioni per i ciechi diventerà più facile avere accesso ai mezzi pubblici e l'autonomia negli spostamenti sarà di gran lunga maggiore.
(fonte: SuperAbile.It)

sabato 14 febbraio 2009

Sassari. Nuove tecnologie per l’handicap. Un progetto al Tecnico Dessì

L’Istituto Tecnico commerciale “G. Dessì”, grazie ad un finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna, ha in corso di realizzazione un progetto dal titolo “Nuove tecnologie a favore dell’handicap”.
L’Istituto “Dessì”, particolarmente sensibile alle tematiche inerenti l’integrazione dei portatori di handicap nella scuola, si è dotato di un’aula polifunzionale provvista di una vasta gamma di ausili tecnologici volti a ridurre o compensare le eventuali disabilità funzionali degli allievi. Il progetto assegna alle nuove tecnologie informatiche un ruolo fondamentale nel favorire il processo di integrazione e di apprendiment o dei disabili. Una delle finalità del progetto è quella di creare una rete di scuole tra cui condividere esperienze didattiche e/o attrezzature tecnologiche, per renderle diffusamente fruibili. A partire dal 4 marzo inizierà un corso di formazione destinato ad insegnanti di sostegno, operatori socio sanitari, educatori, genitori e allievi disabili delle scuole della provincia. Il corso prevede gli interventi di medici specialisti e di esperti in scienze informatiche. Dalle esigenze reali emerse durante gli incontri formativi, in risposta ai problemi segnalati da coloro che quotidianamente operano con i portatori di handicap, verranno individuate le strumentazioni hardware e software da utilizzare in ambito scolastico e a domicilio. Verranno inoltre contattate le scuole della provincia per la creazione di un database degli ausili tecnologici posseduti, per avere un quadro della dotazione complessiva a supporto territoriale.
(fonte: Press-IN anno I / n. 207 - La Nuova Sardegna del 14-02-2009)
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giovedì 12 febbraio 2009

Fisco: on line guida alle agevolazioni fiscali per i disabili

Detrazioni Irpef per i figli portatori di handicap, sconti sull'acquisto di veicoli, mezzi d'ausilio e altri sussidi tecnici e informatici destinati a cittadini disabili. Sono alcuni benefici economici presenti nella guida alle agevolazioni per disabili dell’Agenzia delle entrate, aggiornata con le novità della manovra finanziaria 2009.
Per quanto riguarda i figli a carico portatori di handicap, i cittadini hanno la possibilità di detrarre fino a 1120 euro all’anno per ogni figlio di età inferiore a tre anni; importo che scende a 1020 euro per quelli con più di tre anni. Queste detrazioni diminuiscono con l’aumentare del reddito. I non vedenti, i sordomuti, i disabili titolari dell’indennità di accompagnamento, quelli con grave limitazioni delle capacità di deambulazione o con ridotte capacità motorie, hanno diritto ad una detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto di un veicolo. Stessa agevolazione fiscale se si acquistano sussidi tecnici e informatici. Per maggiori informazioni rimandiamo al nostro approfondimento
- Guida alle agevolazioni fiscali >>

mercoledì 11 febbraio 2009

C.M. n. 14 - Nuove tecnologie e disabilità

“Nuove tecnologie e disabilità” – “I care” - Fondi stanziati (L. 440/97) per lo sviluppo del Piano di formazione “I care” e per il funzionamento dei Centri Territoriali di Supporto costituiti con il progetto “Nuove tecnologie e disabilità” – a.s. 2008/2009
- C.M. n. 14 (6 febbraio) >>

Trento. Didamatica 2009

Dal 22 al 24 aprile si svolgerà a Trento la manifestazione promossa dall’Aica (Associazione italiana per l'Informatica ed il Calcolo automatico) su ricerche, sviluppi ed esperienze dell'informatica applicata alla didattica. L’invio delle proposte in formato digitale (full e short paper) entro il 15 febbraio 2009. Comunicazione di accettazione entro il 28 febbraio 2009.
Didamatica 2009 >>

Bologna. ''Giornata degli ausili'', per conoscere le tecnologie che migliorano la vista

Giovedì 12 febbraio al Centro servizio per il volontariato di Bologna, la presentazione degli strumenti tecnologici per ipovedenti. L'iniziativa è a cura dell'associazione Retinite pigmentosa Emilia Romagna.
Dai videoingranditori da tasca per leggere senza sforzo le etichetti dei prodotti al supermercato, ai lettori mp3 per ascoltare la musica preferita utilizzando solo comandi vocali. Giovedì 12 febbraio, dalle 14.30 alle 17.30, il Centro servizio per il volontariato di Bologna-Volabo (via Scipione dal Ferro 4) accoglie la “Giornata degli ausili”, un’iniziativa organizzata dall’associazione Retinite pigmentosa Emilia-Romagna per far conoscere e provare le tecnologie e i software per migliorare la vista. Aperta alle persone ipovedenti, ai loro familiari e anche agli ottici e agli optometristi, la giornata è organizzata grazie alla collaborazione di Leonardo Ausili, società che a Bologna presenterà i più recenti ausili tecnologici per favorire l’autonomia delle persone con disabilità visiva.
(...)
La “Giornata degli ausili” è aperta a tutti ed è a ingresso libero. A disposizione dei partecipanti c’è anche il parcheggio interno di via Scipione dal Ferro 4: occorre però chiedere il pass al Centro servizio per il volontariato. Per informazioni: associazione Retinite pigmentosa Emilia-Romagna, tel. 051 246705, sito web www.retinitepigmentosa.it , e-mail rp.bologna@associazionerpbo.191.it .
(fonte: Press-IN anno I / n. 167 - Redattore Sociale del 10-02-2009)
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martedì 10 febbraio 2009

Disturbi specifici di apprendimento: successo scolastico e strategie didattiche

Segnalo la nota prot. 1425 del 3 febbraio 2009 a cura dell'USR Per l'Emilia Romagna e il relativo allegato tecnico con cui sono state riprese ed approfondite le indicazioni della Direzione Generale in relazione agli allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia).
- Nota >>
- Allegato tecnico parte I >>
- Allegato tecnico parte II >>
(fonte: Sophia.It)

Bologna. Con la tecnologia i bambini ricoverati entrano in classe

Presentato al Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna un progetto che, attraverso monitor "touchscreen", permette ai piccoli pazienti di oncoematologia pediatrica, cardiologia e cardiochirurgia pediatrica di partecipare direttamente dal reparto alle attività in classe, di collegarsi con i propri familiari a casa e di accedere a programmi di intrattenimento. Il progetto, sviluppato dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria con Telecom Italia, Scuola media Irnerio, con la supervisione del CNR, consente ai bambini di partecipare alla vita sociale e ai medici di disporre di strumenti evoluti a supporto dei processi di cura della persona.
Consentire ai bambini ricoverati in ospedale di partecipare anche nella fase della degenza alle attiviità in classe, o di collegarsi con i propri familiari a casa. Questa opportunità è data dal progetto "Smart Inclusion", presentato al Policlinico Sant´Orsola -Malpighi di Bologna e realizzato dall´Azienda ospedaliero-Universitaria, Telecom Italia, Scuola Media Irnerio, con la supervisione della sezione bolognese dell´Isof, Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività che fa capo al Cnr (il Consiglio nazionale delle ricerche).
Il progetto coinvolge i bambini dei reparti di oncoematologia pediatrica, cardiologia e cardiochirurgia pediatrica che oltre ai servizi di teledidattica e oltre a collegarsi con la propria abitazione, potranno avere accesso a programmi di intrattenimento. La novità è che tutti i servizi proposti sono integrati in un´unica piattaforma tecnologica, sviluppata da Telecom Italia, che consentirà ai medici di gestire i dati clinici, potendo dunque disporre di un ulteriore strumento a supporto dei processi di cura.
Il progetto, che si affianca ai programmi didattici tradizionali già attivi presso i reparti di pediatria del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, favorisce l’integrazione sociale e culturale tra i pazienti lungodegenti, la scuola e la famiglia.
Il progetto "Smart Inclusion" >>
(fonte: Sophia.It)

Tecnologie per comunicare e muoversi

E' tutto da leggere il resoconto della RehaCare 2008 scritto per Disabili.com da Marco Gugelmetto, Medico fisiatra U.O. riabilitazione ULSS 15 all'ospedale di Camposampiero, nel padovano.
Tra le varie novità che ho avuto occasione di osservare al RehaCare di Dusseldorf 2008, due hanno attratto in particolar modo la mia attenzione in quanto - sebbene basate su tecnologie ancora relativamente sperimentali - è verosimile che in un futuro prossimo possano consentire la comunicazione con il mondo esterno e la locomozione a persone con capacità motorie davvero minime.
L'articolo completo su Disabili.Com >>

domenica 8 febbraio 2009

Google porta un milione di libri sui cellulari

Disponibile la versione mobile di Book Search, il servizio di BigG che permette di leggere le opere di pubblico dominio. Ma la lettura sui telefonini presenta ancora molti problemi...
Dopo Latitude, Google continua a spingere sul terreno del mobile. Questa volta non si tratta di mappe, ma di Book Search, il servizio che mette a disposizione miliardi di libri scannerizzati da Big G insieme centinaia di partner in tutto il mondo.
Google ha annunciato una versione ottimizzata per i dispositivi mobili del servizio. Digitando questo indirizzo http://books.google.com/m nel proprio browser mobile si può accedere a circa 1,5 milioni di opere e leggerle direttamente dal cellulare (per ora è compatibile solo con iPhone e gli smartphone Android)
In questa versione mobile si è preferito mettere a disposizione le opere direttamente in formato testo (piuttosto che come immagini, come avviene sulla versione web): può capitare che la trascrizione sia imperfetta in alcuni punti, ma in cambio si guadagna molto in leggibilità.
In realtà, questo annuncio riguarda solo in minima parte i lettori italiani. Il catalogo di libri consultabili integralmente nella nostra lingua è davvero ridotto: a differenza degli Stati Uniti (dove si possono trovare tutti i classici dell’Ottocento e migliaia di saggi), pochissime istituzioni nostrane hanno messo a disposizione le opere di pubblico dominio. Lo stesso discorso vale per le case editrici: si contano sulle dita di una mano quelle che propongono i propri cataloghi su Google Book ed in ogni caso si trova solo un’anteprima limitata per poi procedere all’acquisto del libro analogico sui vari siti di e-commerce.
C’è già chi prospetta battaglie Google vs. Amazon per il predominio nell’editoria digitale. Ma per ora non c’è partita: stravince Amazon, anche perché la lettura su cellulare non è proprio comodissima. Anzi, per le sue dimensioni ridotte, il display di un telefonino esaspera ancora di più le difficoltà di lettura proprie degli schermi dei computer. Se avete mai provato a leggere un romanzo su iPhone con i tanti applicativi per ebook disponibili (tra cui Stanza e Classics), ve ne sarete presto resi conto: meglio la carta!
Per ora, il destino dei libri elettronici resta strettamente legato a quello degli schermi con inchiostro elettronico (e-ink), che garantiscono un’ottima leggibilità, per molti aspetti anche migliore di quella su carta. E questo spiega anche il successo di Kindle di Amazon (di cui presto dovrebbe arrivare la versione 2.0).
(fonte: Press-IN anno I / n. 148 - Mytech.it del 07-02-2009)
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sabato 7 febbraio 2009

Presentati i nuovi audiolibri Salani

Salani Editore (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) annuncia l’uscita di una nuova collana di audiolibri Salani. Si tratta di una serie di titoli scelti nel catalogo assai vasto delle case editrici che fanno capo al gruppo (Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, Tea e Vallardi).
http://www.salani.it/audiolibri/
http://www.magazzinisalani.it/categorie/libri/audiolibri

giovedì 5 febbraio 2009

Ascoli Piceno. Business Key accessibile: Una realtà

La Camera di Commercio di Ascoli Piceno ha rilasciato in questi giorni la Business Key accessibile al Presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, il signor Adoriano Corradetti.
Un evento che riveste una grande importanza non solo sul piano regionale, dove l'ente in questione ha compiuto per primo questo passo, ma anche sul piano nazionale, mostrandosi in linea con quanto previsto dalla legge Stanca: una pubblica amministrazione accessibile a tutti.
InfoCert, il più importante Ente Certificatore in Italia con oltre 3.000.000 certificati di firma digitale, ha realizzato in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti un software destinato alle Camere di Commercio, reso disponibile dallo scorso 20 ottobre e che può essere utilizzato qualora venga richiesta una BK accessibile.
La Business Key è una chiave evoluta che integra servizi innovativi come:
• firma digitale di qualsiasi documento;
• gestione di tutte le user-id e password usate per accedere ai siti web;
• download gratuito di documenti dal Registro Imprese;
• protezione documenti riservati in area criptata;
• applicazioni software per l'"ufficio digitale".
La modalità di rilascio della BK accessibile è analoga a quella di una BK normale:
• l'utente si presenta alla Camera di Commercio e richiede una BK accessibile;
• l'addetto camerale effettua la normale procedura di rilascio (riconoscimento personale, verifica documento identità, registrazione certificati, emissione) ma prima di consegnare la BK, viene sostituito il software standard, contenuto nella BK normale, con il software sviluppato ad hoc per Utenti ciechi ed ipovedenti.
Ulteriori informazioni sul sito della Camera di Commercio: www.ap.camcom.it oppure contattare l'Ufficio Registro Imprese
tel. 0736.27.91 fax 0736.26.21.45
e-mail: registro.imprese@ap.camcom.it
(fonte: Press-IN anno I / n. 115 - Il Quotidiano.it del 05-02-2009)
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mercoledì 4 febbraio 2009

E-inclusion: in Puglia nascono i centri informatizzati per i disabili

Alla Regione Puglia arrivano i progetti per il bando "connettività sociale". Saranno stanziati circa 4 milioni per realizzare i centri d'accesso informatico ai servizi della Pubblica Amministrazione.
Ha riscosso successo il bando per la "connettività sociale" lanciato dalla Regione Puglia. Ben 113 progetti sono pervenuti all'amministrazione per la diffusione degli strumenti informatici e delle tecnologie di assistenza alle persone disabili.
L'obiettivo è quello di promuovere strategie di e-inclusion e facilitare l'accesso ai servizi di e-government attraverso la creazione di "centri" di servizio con postazioni di lavoro, per i diversamente abili e i loro familiari, residenti sul territorio regionale.
«È un ottimo risultato quello raggiunto dal terzo settore pugliese con il bando connettività - è il commento di Elena Gentile, assessore regionale alla solidarietà sociale. Gli sforzi compiuti dall'amministrazione regionale in questi ultimi tre anni nel settore della disabilità sono andati sempre più nella direzione del sostegno alla realizzazione autonoma delle persone con disabilità, alla reale integrazione nel tessuto sociale ma anche in quello economico e produttivo. Anche in questo senso abbiamo pensato alla creazione di questi centri. La reale integrazione è una sfida che la Puglia non vuole perdere».
Un impegno quello della Regione che trova conferma nelle risorse economiche stanziate: ai progetti destinati alle province di Lecce e Foggia andrà circa 1 milione e 200 mila euro, al terzo settore barese circa 840 mila euro, Brindisi beneficerà di circa 200 mila euro e a Taranto andranno 100 mila euro.
(fonte: PubblicAmministrazione.Net)

martedì 3 febbraio 2009

Raduno Internazionale sulla Comunicazione e l'Informatica per giovani ciechi e ipovedenti - ICC 09

Come negli anni passati, anche quest'anno verra' organizzato un raduno informatico estivo per giovani ciechi e ipovedenti. ICC 09 si terra' nel mese di luglio 2009 a Vienna (Austria).
Dato che il numero di partecipanti per ciascuna nazione e' limitato, chi fosse interessato a partecipare a tale raduno e' pregato inviare la propria candidatura entro il 15 aprile 2009 al Coordinatore Nazionale per ICC 09, dr. Mirko Montecchiani, all'e-mail mirkomontecchiani@gmail.com .
L'evento avra' luogo a Vienna nell'estate 2009. Potranno partecipare giovani con disabilita' visiva (nonvedenti e ipovedenti), suddivisi in due gruppi, a seconda del seguente criterio.
Primo gruppo
Eta': da 15 a 17 anni
Date: dall'11 al 18 luglio 2009
Secondo gruppo
Eta': da 17 a 20 anni
Date: dal 21 al 28 luglio 2009
I partecipanti potranno scegliere di seguire Workshops tra molti argomenti, relativi alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ma anche Workshops non strettamente legati al mondo dell'informatica.

Per ulteriori informazioni e' possibile contattare:

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Ufficio Affari Internazionali
Telefono: 06 69988388/375
Fax: 06 69988328
Posta elettronica: inter@uiciechi.it
Skype: uic.international1 - uic.international2

Mirko Montecchiani
Coordinatore Nazionale ICC 2009
Telefono: 3200499776
Posta elettronica: mirkomontecchiani@gmail.com
Skype: amialaluna
MSN: mirko@amialaluna.it

Il sito ufficiale dell'ICC e' http://www.icc-camp.info/ .
Luogo dell'evento
Bundesblindeninstitut (BBI)
Fed. Educational Institute for the Blind
Susanne Alteneder
Wittelsbachstraáe 5
1020 Vienna, Austria
Telefono: 0043 1720866
Posta elettronica: office@bbi.at

Il termine ultimo per presentare le candidature e' fissato al 15 aprile 2009.

Gli ostacoli del Web per una non vedente

Ecco in concreto quali sono gli ostacoli più comuni per una persona non vedente che vuole navigare sul Web.
Una interessantissima intervista con una famosa webmaster non vedente ci rivela quali sono gli ostacoli maggiori per una persona non vedente su Internet.
Oltre ad una teoria accademica sull'accessibilità Web che ha prodotto veramente pochi proseliti e risultati, in questi anni emergono da questa intervista quali sono realmente gli ostacoli che rendono difficoltosa la navigazione Web per una persona non vedente: i captcha, la maggior parte delle funzionalità Ajax, i flash che scorrono o che non hanno etichette nei controlli, i form con il focus che si muove in automatico sulle caselle di selezione o sui campi di testo, oltre alle immagini e controlli senza testo alternativo.
Per chi è sensibile all'argomento resta sempre valido il semplice, ma efficace consiglio di testare l'accessibilità di un sito Web con il solo ausilio della tastiera. Per gli amanti della Legge Stanca si consiglia di leggere i commenti al post.
Leggi l'intervista >>
(fonte: ScaccoAlWeb)

Ferrara. Un computer hi-tech per aiutare i bambini disabili

È stato presentato ieri mattina, nel dipartimento Smria, Salute Mentale Riabilitazione Infanzia Adolescenza (la struttura complessa del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl Ferrara che si occupa di neuropsichiatria, psicologia clinica, continuità ospedale-territorio nella provincia di Ferrara) del centro San Giorgio (ex Casa del Pellegrino) la prima postazione informatica a Ferrara ad alta specializzazione per minori con diabilità.
Durante la conferenza stampa, Stefano bimbo di 10 anni affetto da sindrome di Lowe (rara malattia genetica caratterizzata da anomalie dell'occhio, del sistema nervoso centrale e del rene, n.d.r.) ha effettuato una simulazione dimostrativa utilizzando gli ausili donati dall’Azienda Farmacie Municipalizzate di Ferrara.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Farmacie Municipalizzate di Ferrara ha, infatti, fortemente creduto nell’utilità del progetto per “Realizzare postazioni informatiche ad alta specializzazione per minori con disabilità” e, grazie all’importante contributo economico stanziato, è pronta la messa in opera di tali postazioni per i minori seguiti dal servizio Salute Mentale Riabilitazione Infanzia Adolescenza - SMRIA dell’AUSL Ferrara.
Il lavoro in sinergia con il Comune di Ferrara, in particolare con l’U.O. Integrazione dell’Istituzione Scolastica attraverso il “Punto Valutazione Ausili” condotto da operatori di entrambi i servizi, permette d’individuare, attraverso consulenze richieste dagli operatori dei servizi, dagli insegnanti e dalle famiglie, gli strumenti che permettono o migliorano l’accessibilità al computer per i bimbi seguiti dal servizio.
L'articolo completo su Estense.Com >>

Trento. Un progetto targato Fbk per bambini con autismo

Due bambini giocano con un puzzle elettronico e si accorgono che ogni tessera sul tavolo digitale può essere spostata solo se entrambi vi appoggiano le mani per trascinarla insieme. E’ uno degli esempi delle applicazioni previste per «Cospatial», progetto europeo coordinato dalla fondazione Bruno Kessler - Fbk e dedicato allo sviluppo delle tecnologie collaborative per promuovere l’apprendimento di competenze sociali da parte di bambini e ragazzi con uno sviluppo tipico o con autismo. Da oggi (dalle 9 nella sede di Povo della Fondazione) a giovedì, tre giorni di incontri tecnici daranno il via al programma di ricerca, coordinato da Massimo Zancanaro. Partner del progetto sono le università britanniche di Nottingham e Birmingham e quelle israeliane di Haifae Bar Ilan. Alla Fbk verranno sviluppate superfici digitali interattive (da tavolo o da parete) su cui bambini e ragazzi potranno interagire per giochi condivisi o per la creazione di favole e storie. Alla sperimentazione collabora l’istituto comprensivo Trento 6.
(fonte: Press-IN anno I / n. 101 - Trentino)

A 8 anni studia da casa grazie ad una webcam

Con la disponibilità di una scuola elementare milanese, i genitori di un ragazzino disabile riescono a farlo "studiare a distanza".
Marco ha otto anni ed è affetto da Sma, atrofia muscolare spinale, una malattia che nelle conseguenze fisiche è molto simile alla terribile Sla, diventata celebre per aver mietuto vittime soprattutto tra gli ex calciatori. Negli ultimi anni a poco a poco la malattia gli ha bloccato i muscoli e l'ha costretto a vivere senza muoversi, a vedere il mondo attraverso il flusso di bit che corre nella fibra ottica.
Fino allo scorso settembre l'atrofia muscolare gli aveva lasciato al massimo tre giorni di scuola all'anno. Il primo e gli ultimi due, giusto per guardare in faccia i compagni dell'Istituto comprensivo Italo Calvino di Milano. Troppo poco per conoscerli e farseli amici. Oggi Marco ha battuto la malattia inguaribile. Grazie al computer, alla webcam e alla fibra ottica, infatti, Marco riprende ogni mattina il suo posto in classe in mezzo ai compagni che adesso sono i suoi amici.
La forza e la tenacia dei genitori, che hanno tentato, studiato e scoperto soluzioni, gli hanno permesso di ricominciare ad essere Marco, quello dell'ultimo banco dove ora in un grande schermo ci sono i suoi occhi vispi e marroni. La sua "astronave", la libreria piena di fili e lucine, con schermo e tastiera, è un regalo di tanti. Della mamma Laura, del preside del Calvino, Aldo Acquati, dei tecnici che gli hanno cablato la casa e la scuola con la fibra ottica, della maestra di sostegno che lo segue a domicilio, degli insegnati che non hanno mai smesso di credere che fosse possibile.
L'articolo completo su Disabili.Com >>

lunedì 2 febbraio 2009

Consultabili on line gli atti multimediali di Handimatica 2008

Anche per l'edizione 2008 di HANDImatica e' possibile seguire alcuni degli eventi che sono stati presentati in Sala Europa collegandosi al sito di Handimatica.
Particolare attenzione e' stata posta all'accessibilità/fruibilità del servizio: sono infatti disponibili, oltre al normale Flusso audio-video, anche la Sottotitolazione in tempo reale dell'audio e la sua Traduzione in Lingua Italiana dei Segni (LIS).
http://streaming.cineca.it/handimatica2008/