«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

mercoledì 29 luglio 2009

Firenze, 31 Agosto - 2 Settembre: conferenza europea AAATE 2009 sulla tecnologia assistiva

La 10° Conferenza Europea AAATE (Associazione per l'Avanzamento della Tecnologia Assistiva in Europa) ha per tema: Inclusione tra passato e futuro - AT dall'adattamento agli ambienti inclusivi.
Infatti, mentre la tecnologia si sviluppa molto rapidamente, l'interesse per la Tecnologia Assistiva si sta spostando dal problema della scelta delle apparecchiature più adatte a quello della realizzazione dell'intero ambiente di vita. (continua)
Alla conferenza ASPHI è presente con un proprio stand, dove si potrà conoscere il progetto MWA (Mobile Wireless Accessibility), in collaborazione con IBM Italia, sulla tecnologia Mobile per disabili (continua)
Verranno inoltre presentati i risultati della ricerca, realizzata dall' Istituto per la Ricerca Sociale (IRS) nell' ambito di un progetto di collaborazione tra ASPHI e INAIL, in merito alla diffusione degli ausili e delle tecnologie assistive in alcuni Paesi europei. (continua)
(fonte: ASPHInews n. 3/2009)

"Tecnologie, l'Italia è indietro. Lo sviluppo parta dalle scuole"

Parla il vicepresidente di Microsoft Umberto Paolucci, all'indomani dell'accordo con l'Unesco per l'istruzione superiore e l'Ict. Del gap tecnologico che ci vede nelle retrovie dell'Europa, dei benefici della concorrenza, dei nuovi sistemi operativi in uscita, dei giovani.
"Nell'utilizzo delle tecnologie noi italiani siamo indietro in Europa, è chiaro a tutti. Dobbiamo fare di più. Anche perché da questa via passano la crescita della competitività e lo sviluppo del Paese". E' realista Umberto Paolucci, vicepresidente di Microsoft e responsabile per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa. Non si nasconde quanto questo gap tecnologico rischi di pesare sul futuro del sistema paese. "Si è sempre parlato della necessità di miglioramento - osserva - ma così urgente non doveva poi essere visto che non è stato messo in atto. I fatti sono questi: a scuola abbiamo in media 8 pc per 100 studenti. E di questi solo 6,5 connessi a internet. Siamo indietro su ogni indicatore: penetrazione dei computer nelle famiglie, nell'industria, nella pubblica amministrazione, nei collegamenti internet. E gli altri? Un paese come la Danimarca ha 27 computer ogni 100 studenti. Più del triplo di noi. L'Inghilterra ne ha 19. Più del doppio. La media europea è del 50% superiore, quindi 12,5. Messe così le cose noi siamo più meno al 50% sotto di come dovremmo essere".
Proprio qualche giorno fa è stata annunciata una task-force Unesco-Microsoft, sostenuta da 50 milioni di dollari dell'azienda di Redmond. Si occuperà di istruzione superiore e Ict. Una squadra di esperti studierà il piano di applicazione della tecnologia ai metodi di studio, per rilanciare lo sviluppo del capitale umano nel mondo. "E' un investimento importante pur in uno scenario non facilissimo dell'economia mondiale. Perché il rischio che si corre è che si vada tagliare proprio nei posti peggiori, quelli in cui non si deve. E' decisivo dare gli strumenti che preparino i giovani, a scuola, a una realtà complessa e competitiva come questa che viviamo".
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UK, le trascrizioni contese

Chi è che trascrive le chiamate vocali per non udenti, le macchine o gli operatori di call center? Nel Regno Unito infiamma lo scandalo.
La telefonia di Sua Maestà ha una certa familiarità con scandali, abusi e violazione della privacy dei sudditi inglesi. Dopo il caso dei giornalisti ficcanaso al soldo del magnate australiano dei media Rupert Murdoch, solleva ora un polverone la vicenda che coinvolge SpinVox, servizio di trascrizione delle chiamate vocali su rete cellulare pensato per facilitare la vita ai non udenti. La società mentirebbe sapendo di mentire quando parla di trascrizioni mediate dal computer, accusa la BBC, mentre SpinVox si difende parlando di complotti ed ex-impiegati scontenti.
La peculiarità del servizio di SpinVox, fatto di cui l'azienda si fa gran vanto, è che le chiamate indirizzate ai 30 milioni di utenti serviti nei cinque continenti vengono processate attraverso un sistema di conversione nota come D2 o the Brain. La tecnologia è sufficientemente avanzata da "sapere quello che non sa", dice SpinVox, e sono pochissimi i casi in cui viene richiesta l'assistenza di un essere umano in carne e ossa per la trascrizione.
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martedì 28 luglio 2009

Segnalazione concorso per le scuole

Ricevo e volentieri pubblico.
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A nome dell'Associazione Pianeta Down (http://www.pianetadown.org/), vi segnalo il concorso per le scuole di ogni ordine e grado che avrà inizio il 13 settembre 2009, a tema di disabilità, in procinto di ottenere il patrocinio del MIUR.
Il bando del concorso, la scheda di iscrizione e la “traccia” di partenza dalla quale sviluppare l’elaborato sono scaricabili, rispettivamente, ai seguenti indirizzi internet:
- www.pianetadown.org/pinguinineldeserto/bando.pdf
- www.pianetadown.org/pinguinineldeserto/scheda-iscrizione.doc
- www.pianetadown.org/pinguinineldeserto/traccia.pdf
Saluti
Cristina Cantoni

mercoledì 22 luglio 2009

Barnes&Noble, ebook ovunque

Ne è passato di tempo dal 2003, periodo in cui Barnes&Noble, uno dei maggiori editori americani aveva abbandonato il ramo degli e-book, visti come poco appetibili al pubblico: nel corso del tempo, l'opinione dell'editore si è evoluta, arrivando all'odierna inaugurazione di uno store online dedicato ai libri digitali.
La parola d'ordine è apertura, soprattutto in fattore di piattaforme: i libri saranno accessibili sia su smartphone che su PC e altri dispositivi. In attesa di lanciarsi anche nel settore hardware con un dispositivo sviluppato in partnership con Plastic Logic.
Un inizio in grande stile, quello di Barnes&Noble: all'avvio, lo store online conta già 700mila titoli disponibili, che dovrebbero arrivare ad un milione entro la fine dell'anno. In questo modo, B&N sorpassa tutti gli altri operatori del settore: da Google (dal quale B&N ha attinto un cospicuo numero di titoli), fermo a quota 600mila in attesa di sapere cosa decideranno i giudici in materia di opere orfane, a Kindle, il cui numero di titoli disponibili si aggira intorno alle 325mila unità.
Come già detto in apertura, la chiave del possibile successo dell'iniziativa sta nel fatto di non porre troppi vincoli alla fruizione delle opere: "Nel ruolo del bookstore più grande al mondo, abbiamo deciso di tentare di dare i libri digitali nelle mani di chiunque li desideri, qualunque sia il dispositivo utilizzato, il luogo o il tempo" ha dichiarato William Lynch, presidente di B&N.
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lunedì 20 luglio 2009

Con le tecnologie ICT oltre la disabilità

Giornata dedicata all’utilizzo delle nuove tecnologie per facilitare la vita delle persone con esigenze speciali oggi al Castello del Valentino. Un unico evento di presentazione ha unito alcune delle iniziative volte a favorire l’integrazione sociale delle persone disabili attraverso l’utilizzo degli strumenti tecnologici più all’avanguardia promosse da Politecnico di Torino, la Fondazione ASPHI Onlus e IBM Italia.
Tra il Rettore del Politecnico Francesco Profumo e il Presidente dell’ASPHI Carlo Orlandini è stato infatti siglato un accordo quadro per attivare collaborazioni finalizzate all’integrazione nella società dei disabili, tramite l’impiego delle tecnologie ICT; nella stessa giornata, IBM Italia ha voluto estendere l’accordo già siglato con il Politecnico di Torino includendo la collaborazione in merito alle stesse tematiche, con l'impegno a tener conto, sin dalle fasi iniziali delle attività di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, delle esigenze delle categorie più deboli in termini di accessibilità e fruibilità.
L’accordo tra Politecnico e ASPHI prevede la collaborazione per studi e ricerche, partecipazione a bandi e programmi nazionali e internazionali ed una serie di azioni rivolte agli studenti disabili: sostegno ad attività didattiche, partecipazione ai diversi momenti di vita universitaria e coinvolgimento in attività orientate alla promozione della cultura dell’inclusione.
Si tratta di azioni che integreranno quelle già intraprese dalle due organizzazioni, come il progetto “e-life!”, realizzato insieme all’Azienda Sanitaria Ospedaliera CTO/M. Adelaide, alla Provincia di Torino, Inail Piemonte e a Torino Wireless per fornire ai pazienti opportunità di autoformazione attraverso l’informatica permettendo loro di acquisire competenze ed autonomia per il reinserimento nella vita sociale.
La Fondazione ASPHI Onlus è un’organizzazione partecipata da Aziende ed Enti pubblici e privati che opera sul territorio nazionale da ormai 30 anni ed è attiva in Piemonte e Valle d’Aosta dal 1997. Ha spiegato il Presidente Carlo Orlandini: “ASPHI, da sempre, ha come missione quella di promuovere l'integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l'uso della tecnologia ICT, e come valore di riferimento la convinzione che la persona disabile è un cittadino a pieno titolo con diritto di vivere e operare nella società di tutti. Questo accordo rappresenta un felice incontro e l’impegno ad un lavoro comune”.
La collaborazione con IBM permetterà invece di portare l'esperienza maturata dal gruppo di sviluppo di IBM Mobile Wireless Accessibility (MWA) all’interno del progetto Smart Campus del Politecnico di Torino, già avviato nel precedente accordo stipulato nello scorso novembre. Si lavorerà quindi sul tema dell'accessibilità MOBILE, lavorando con studenti con disabilità motoria o sensoriale per trovare soluzioni che migliorino gli applicativi sviluppati per il progetto di digitalizzazione dell’Ateneo, tenendo maggiormente conto delle esigenze dei disabili.
“Una progettazione attenta alle esigenze delle persone disabili – ha sottolineato Carla Milani, University Relations Manager IBM Italia - garantisce, oltre al pieno rispetto di fondamentali principi etici della società civile, una maggior qualità dei prodotti e servizi sviluppati. Il gruppo di lavoro IBM e il Politecnico lavoreranno insieme su aree innovative di ricerca al fine di migliorare le modalità di comunicazione all’interno del Campus Universitario includendo tutti gli studenti”.
Durante la cerimonia sono inoltre state premiate e presentate due tesi di laurea che si sono aggiudicate il premio ASPHI-Politecnico sull’Avviamento e sviluppo di progetti per ridurre l’handicap mediante l’informatica. I vincitori sono gli ingegneri informatici Daniele Antonio Mercadante e Davide Moro.
Inoltre, IBM bandisce un nuovo premio di laurea per la migliore tesi svolta da uno studente disabile che si laureerà nell’anno 2009 presso il Politecnico di Torino.
Ha concluso il Rettore Francesco Profumo: “L’impiego delle tecnologie più avanzate per aiutare le persone in difficoltà rappresenta un campo di applicazione, studio e ricerca da potenziare, perché proprio dalle soluzioni trovate per venire incontro ad esigenze specifiche nasce una progettazione più consapevole, attenta e funzionale, che porta a risultati migliori per tutti. Questi progetti ci permetteranno di aiutare i nostri studenti diversamente abili, ma più in generale tutti i nostri studenti con servizi sempre più accessibili e funzionali, grazie alla collaborazione con partner di eccezione quali ASPHI e IBM”.
(fonte: Sophia.It - Datamanager)

L’automobile per chi non vede

di Francesca Tarissi
Anche chi non vede forse potrà, entro qualche tempo, guidare un'automobile. O meglio farsi guidare da questa, e allo stesso tempo scegliere il percorso. E intanto arriva anche un'auto completamente solare.

Ipovedenti indipendenti, anche alla guida di un’autovettura: ad intraprendere la sfida il team del Blind Driver Challenge team (www.me.vt.edu/blinddriver/) del Tech's Robotics and Mechanisms Laboratory (www.me.vt.edu/romela) dell’Università della Virgina, che ha presentato un prototipo di automobile altamente tecnologico, dotato di un’interfaccia vocale che consente di accelerare, frenare e sterzare impartendo comandi audio da computer a persona. Insomma per una volta non è l’uomo a dirigere la macchina con la propria voce bensì il contrario, trasformando il Pc negli occhi del guidatore.
(...)
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venerdì 17 luglio 2009

Pubblicazione on line di opuscolo sulla comunicazione con i bambini ciechi pluriminorati

Si informa che sul sito dell'Unione e' ora possibile prendere visione dell'opuscolo sulla comunicazione con i bambini minorati della vista con disabilita' aggiuntive realizzato dall'Unione Europea dei Ciechi.
Si tratta di un piccolo manuale di buone prassi destinato ai genitori di questi bambini e a coloro che li assistono. Il testo e' disponibile in versione word e pdf nella seguente pagina web:
- http://www.uiciechi.it/AttivitàInternazionali/opuscolo.pdf
- http://www.uiciechi.it/AttivitàInternazionali/opuscolo.doc
(fonte: Uici, Circ. n. 189 - Prot.16095/2009-07-16)

Bratislava. Seminario europeo per giovani sull'impiego e le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione

Si informa che l'Unione Europea dei Ciechi (EBU), in collaborazione con l'Unione Slovacca dei Ciechi e degli Ipovedenti, sta organizzando un seminario rivolto ai giovani minorati della vista dal titolo "La conoscenza e l'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione come mezzi per facilitare l'inserimento lavorativo dei giovani minorati della vista".
Il seminario si terra' a Bratislava (Repubblica Slovacca) nei giorni 7 e 8 novembre 2009 con arrivo il 6 e partenza l'8.
L'Unione Europea dei Ciechi coprira' i costi di vitto ed alloggio di un partecipante italiano e, se strettamente necessaria, di una sua guida mentre questa Sede Centrale provvedera' a coprire i loro costi di viaggio. L'alloggio sara' predisposto principalmente in camere con due letti.
Le candidature dovranno pervenire per e-mail o fax all'Ufficio Affari Internazionali dell'Unione (inter@uiciechi.it, 06.69.98.83.28) entro lunedi' 20 luglio 2009.
(fonte: Uici, Circ. n. 185 - Prot.15622/2009-07-09)

Pubblicati i resoconti del convegno del 27 maggio sulla WIIDEA

Sono stati pubblicati sul sito http://www.usp.scuole.bo.it/marconi/wiidea/2709/ gli interventi della giornata di studio dedicata a Wiidea, tenutasi a Bologna il 27 maggio scorso.
L’incontro ha registrato un'ampia e qualificata partecipazione che ha visto interessati non solo operatori del mondo della scuola (dirigenti, docenti, tecnici), ma anche esperti di agenzie esterne (Università, CNR, associazioni).
Il progetto Wiidea ha l’obiettivo di illustrare l’utilizzo delle Lavagne Interattive Multimediali quali strumento utile per la didattica e la possibilità di creare una propria lavagna interattiva con pochi euro di spesa sfruttando un videoproiettore, un PC ed un Wiimote, sull’onda dell’esperimento del ricercatore americano Johnny Lee. L’iniziativa è stata organizzata dal Progetto Marconi dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna.
(fonte: Sophia.It)

Progetto UE: Nuova tecnologia virtuale aiuta disabili a giocare

(AGI) – Bruxelles - Secondo i ricercatori, il software ‘gaming with gaze’ funziona sfruttando tecnologie di eye-tracking gia’ disponibili sul mercato. Queste tecnologie utilizzano delle telecamere per monitorare i movimenti degli occhi dell’utente quando guarda lo schermo di un computer.
Gli sviluppatori hanno analizzato i movimenti oculari di giocatori che non presentavano alcuna disabilita’, al fine di sviluppare una mappa di calore visiva (heat map) in grado di attivare i vari comandi a seconda dell’area osservata dall’utente, ha spiegato il team. I vari modelli dei movimenti oculari sono poi stati convertiti in ‘gesti dello sguardo’ utilizzati per attivare movimenti o per azionare comandi.
“Nella versione attuale abbiamo programmato 12 sequenze di gesti per attivare vari comandi della tastiera o del mouse”, ha dichiarato Istance. “E’ possibile integrare - ha proseguito - un numero molto piu’ elevato di comandi, ma il numero complessivo e’ limitato dalla memoria degli utenti e dalla necessita’ di differenziare due momenti: quello in cui gli utenti desiderano attivare un comando e quello in cui gli stessi guardano semplicemente lo schermo”.
Il team ha affermato che il software ‘gaming with gaze’ dovrebbe rendere impossibile distinguere gli avatar delle persone diversamente abili da quelli degli altri utenti nei giochi e nei mondi virtuali. “Potrebbe davvero costituire una svolta nella vita di molte persone paralizzate il cui unico mezzo di comunicazione e’ rappresentato dagli occhi”, ha detto Aulikki Hyrskykari dell’Universita’ di Tampere (Finlandia). “Ovviamente vi saranno delle limitazioni a quanto potranno fare gli utenti diversamente abili - si pensi, per esempio, alla possibilita’ di compiere piu’ azioni contemporaneamente - ma gli utenti potranno scegliere a quali attivita’ partecipare. Questa e’ una scelta che fino ad oggi non potevano compiere”, ha concluso.
(fonte: SordiOnLine.Com - http://www.disabili-oggi.it/)

Un braccio bionico come tesina all’esame. «Servirà a un’amica»

Carpi (Modena). Il primo braccio bionico lo ideò e lo co­struì in casa, tutto da solo, tra un compito e l’altro, sotto gli sguardi sempre più attoniti dei genitori, quando aveva poco me­no di 10 anni: «Facevo le scuole elementari e un giorno successe una cosa che mi impressionò moltissimo: una mia amichetta perse in un incidente l’uso di una mano. Mi fece una grande tristezza e decisi che si doveva fa­re qualcosa...».
Cominciò allora, Francesco Morselli da Carpi, pro­vincia di Modena, 19 anni e una testa, un talento, un ingegno che sprecare sarebbe un delitto, a co­struire bracci bionici. Uno dopo l’altro. «Prototipi» li chiama lui. L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, lo ha portato due giorni fa davanti ai commissari d’esa­me della maturità al liceo scienti­fico Fanti di Carpi. Avrebbe do­vuto essere la sua «tesina».
(...)
Il primo braccio bionico, quel­lo costruito alle elementari quan­do i coetanei ancora giocavano con il Lego, «era una mano che salutava». Ciao, ciao: pratica­mente un omaggio a quella ami­chetta del banco vicino, «immo­bile al suo posto, impossibilitata a scrivere e a giocare...». Poi, con gli anni, Francesco ha affinato tecniche e competenza: «Merito del mio professore di fisica» rico­nosce. E anche di alcuni periodi di lavoro trascorsi in un’officina meccanica: «Dove ho rubato qualche segreto...». E infine i li­bri di informatica, la sua passio­ne: «Li divoro». I risultati si so­no visti, un crescendo: «Dopo la mano che salutava, ne ho costru­ita una in grado di suonare il pia­noforte e un’altra che afferrava il bicchiere: insomma, mi diver­to... ».
(...)
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Scuola in Ospedale e Istruzione Domiciliare

Si segnala la circolare del Ministero dell'Istruzione, Prot. n. 3915 del 13 Luglio 2009.
Oggetto: Iniziative volte al potenziamento ed alla qualificazione dell’offerta di integrazione scolastica degli alunni ricoverati in ospedale o seguiti in regime di day-hospital. (Legge 440/97) Monitoraggio azioni e risorse per l’ anno scolastico 2008/2009, di cui alla C.M. n. 87 del 27 ottobre 2008.

(...)
Nel ricordare che l’indirizzo del nuovo portale è il seguente: http://pso.istruzione.it/, si coglie l’occasione per informare che il 7 ottobre 2009, avrà inizio a Roma, presso l’ITIS “Galilei”, la formazione con modalità blended destinata ai referenti designati.
Il corso, che si avvierà con tale incontro in presenza, proseguirà poi online con incontri prefissati in webconference con lo staff METID. Seguirà a breve il programma della 1° giornata di formazione con tutte le informazioni logistiche necessarie.
(...)
Si ringrazia per la cortese collaborazione e si resta a disposizione per qualsiasi eventuale chiarimento che potrà essere richiesto tramite e-mail: speranzina.ferraro@istruzione.it, fax 06.58.49.58.87.
f.to IL VICE DIRETTORE GENERALE
Sergio Scala
(fonte: Sophia.It)

Pantaloni per disabili e un sistema di guida: i nuovi ausili Tecnothon

"Imbraco" e "Kurva" sono gli ultimi prototipi realizzati dal laboratorio tecnologico di Telethon. Prezzi "etici" perché il costo della ricerca è sostenuto dalla fondazione e serve anche a migliorare la qualità della vita.
VICENZA - La ricerca non è solo medico-scientifica. Non studia solo farmaci e genetica, ma serve anche a migliorare la qualità della vita delle persone disabili. Gli ultimi arrivati in casa Tecnothon, il laboratorio di ricerca tecnologica della Fondazione Telethon che sviluppa prototipi e modelli di ausili, sono "Imbrako" e "Kurva". Il primo è un paio di pantaloni con imbracature incorporate per trasferire una persona da una seduta a un'altra (già disponibile sul mercato e commercializzato dall'unica ditta italiana specializzata in abbigliamento per disabili, la Lyddawear), mentre il secondo è un nuovo e più facile sistema che consente di guidare agendo su due piccole leve posizionate sotto il volante (il prodotto dovrebbe essere disponibile prima della fine dell'anno). Ma Tecnothon segnala anche due pratici oggetti che possono essere utili nella vita di tutti i giorni: "Uribag", un sacchetto pieghevole per fare "pipì" quando si è in viaggio, utilizzabile più volte e disponibile anche nella versione da donna, e "Oralflo", un bicchiere di plastica con coperchio che consente di ingerire le pastiglie senza difficoltà.
La filosofia che sta dietro ai prodotti è questa: "il laboratorio tecnologico progetta e realizza i prototipi e poi cede gratuitamente le idee alle imprese che si impegnano a produrre e vendere l'ausilio a un prezzo ‘etico', per le tasche di tutti, perché il costo della ricerca l'ha sostenuto la Fondazione Telethon e non l'azienda produttrice", spiega Daniele Bolzan, progettista di Tecnothon. La missione, invece, è quella di "favorire l'autonomia, 24 ore su 24 e in tutte le attività del vivere quotidiano, delle persone con disabilità motoria e dei loro familiari". Tra le altre attività, il laboratorio di ricerca è anche consulente di quelle aziende, enti e istituzioni che vogliono iniziare un cammino di progettazione per tutti. E poi "ci muoviamo tra le fiere del settore, sia in Italia sia all'estero, sempre in cerca delle ultime novità", continua Bolzan.
(...)
Per informazioni: www.telethon.it/sites/tecnothon/Pagine/Default.aspx. (mt)
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Un audiolibro per amico. Presentato a Verona un progetto per ipovedenti e non vedenti

Presentata a Verona “Parole d’autore” la nuova iniziativa dell’Associazione O.N.L.U.S. Audiolibro, che da anni si occupa della produzione di opere musicali, di letteratura, narrativa, poesia italiana e straniera, rivolte in particolare a persone non vedenti.
All’incontro di presentazione, avvenuto presso la sede della stessa associazione, sono intervenuti l’assessore della Regione del Veneto alle politiche Sociali, Stefano Valdegamberi, il Presidente della sezione di Verona dell’Unione Italiana Ciechi, Maurizio Mariotto e il Presidente e Fondatore dell’Associazione Audiolibri O.N.L.U.S., Franco Bignotto. Dieci CD racchiusi in 2 cofanetti, riprodotti in 8000 copie per ascoltare letture classiche e contemporanee e che verranno distribuiti gratuitamente a quanti ne faranno richiesta. Un’opera resa possibile grazie al lavoro di volontariato di attori professionisti e non, musicisti e tecnici e al contributo economico della Regione del Veneto. Si tratta di un’iniziativa non nuova in assoluto, ma che basa la sua produzione sulla “qualità” dando la massima attenzione alla registrazione delle musiche e dei doppiaggi, alla grafica dei CD, al mixaggio tra musica e parole. Obiettivo è quello di offrire un’opera non solo letta, ma interpretata per rendere partecipe l’ascoltatore, che si ritroverà immerso nello svolgersi di un racconto o nell’atmosfera di una poesia. “Da tempo – ha ricordato l’assessore Valdegamberi – la politica sociale della Regione mira alla creazione di quelle condizioni in grado di rendere fruibile ed accessibile a tutte le persone e quindi anche ai disabili, la vita sociale, lavorativa e culturale. Questa iniziativa va proprio in questo senso, offrendo alle persone ipovedenti o cieche la possibilità di accostarsi alla narrativa, ai classici e alla poesia, che altrimenti non potrebbero conoscere. E’ un lavoro artistico di alta professionalità e un’iniziativa lodevole – ha concluso Valdegamberi - che come Regione siamo orgogliosi di condividere e di contribuire alla sua realizzazione”. Da parte sua il Presidente dell’Associazione Bignotto ha voluto precisare che da tempo si era dedicato alla ricerca di una tecnologia ottimale per avvicinare i giovani non vedenti al meraviglioso, ma in parte sconosciuto, mondo dei classici. “Essendo anche presidente della Scuola CIM (Centro Italiano Musica e Recitazione) – ha aggiunto - ho cercato di riunire in un unico progetto le mie due attività. Ho scelto giovani attori che per la realizzazione dei CD hanno lavorato molte ore gratuitamente. I classici non devono essere meramente letti e registrati, ma devono, secondo il mio parere, essere recitati. Solo così – ha concluso – si percepisce il vero senso dell’opera nella sua globalità e si rende partecipe chi ascolta”.
Fonte: Regione Veneto - Sophia.It
Comunicato stampa n° 1280 del 10/07/2009
(AVN) - Verona, 10 luglio 2009

sabato 11 luglio 2009

Macerata. La lirica va incontro ai non vedenti. In cuffia la descrizione degli spettacoli

Nelle serate del primo e del 2 agosto, quando verranno messe in scena all'Arena La Traviata e la Madama Butterfly, saranno disponibili 80 cuffie senza fili per non vedenti o ipovedenti dove ascoltare il commento.
Lo Sferisterio Opera Festival va incontro alle persone non vedenti o ipovedenti. Gli appassionati della lirica, afflitti da questo tipo di problemi, potranno usufruire per la prima volta di un servizio di audio descrizione nelle serate del primo e del 2 agosto, quando verranno messe in scena allo Sferisterio La Traviata e la Madama Butterfly. Saranno predisposte delle cuffie senza fili in cui sarà possibile ascoltare un commento audio su personaggi, scene e movimenti. Sono 80 le cuffie a disposizione che verranno fornite all’ingresso mentre alcuni posti per persone con disabilità visive saranno riservati e prenotabili.
Il progetto, patrocinato dal Comune di Macerata, costituisce uno dei primi esperimenti in Italia. Mentre servizi di questo tipo sono gia’ stati proposti in Inghilterra e Spagna. La voce narrante sarà quella di Carla Lugli, presentatrice della Mostra del cinema di Venezia. La responsabile operativa del progetto è Elena Di Giovanni, che realizzerà le audio descrizioni con studenti del Corso di laurea magistrale in lingue straniere per la Comunicazione internazionale dell’Università di Macerata. Collaborerà l’Universitat Autonoma de Barcelona impegnata da anni nello stesso servizio al Teatre del Liceu di Barcellona.
(fonte: SordiOnLine.Com - Il Resto del Carlino)

giovedì 9 luglio 2009

L’innovazione Digitale nella Scuola - Cl@ssi 2.0

Il MIUR organizza, in data 16 luglio 2009, un incontro aperto a tutte le imprese, associazioni e organizzazioni interessate a fornire il proprio contributo o comunque a seguire l’iniziativa.
Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca all’interno del Piano per l’Innovazione Digitale nella Scuola promuove l’allestimento di classi tecnologicamente avanzate per le Scuole Secondarie di I grado al fine di sviluppare e potenziare i processi di innovazione didattica.
La realizzazione di un ambiente nuovo per l’apprendimento offre anche l’opportunità di individuare strategie che coniughino l’innovazione nella progettazione didattica con i modelli di organizzazione delle risorse umane, strutturali ed infrastrutturali delle istituzioni scolastiche.
In conseguenza del fatto che molte realtà imprenditoriali si sono già candidate a supportare, attraverso donazioni o finanziamenti, l’iniziativa Cl@ssi 2.0, il Ministero organizza un incontro che si terrà il giorno 16 luglio 2009, alle ore 11, presso la Sala dei Ministri del MIUR, Viale Trastevere 76/a. Per rendere possibile una collaborazione fattiva tra il mondo della scuola e i vari attori sociali e territoriali, l’evento sarà comunque aperto a tutte le imprese, associazioni e organizzazioni che siano interessate a fornire il proprio contributo o comunque a seguire l’iniziativa.
Si chiede di comunicare la partecipazione all’evento inviando una e-mail all’indirizzo ufficio.schietroma@istruzione.it, entro il 14 luglio 2009. Per motivi logistici, si chiede di limitare la partecipazione ad un solo rappresentante.
(fonte: Istruzione.It)

sabato 4 luglio 2009

In settembre a Riva del Garda il primo Convegno Nazionale sull'ICF

Da molte parti la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute - l'ICF, appunto - introdotta nel 2001 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, è stata definita come una delle «due grandi rivoluzioni del nuovo millennio» in ambito di disabilità, insieme alla Convenzione dell'ONU.
E l'importante appuntamento previsto in Trentino alla fine di settembre consentirà di fare il bilancio sul lavoro svolto in Italia in questi anni, oltre che di fare incontrare e conoscere i protagonisti italiani e stranieri dei progetti di implementazione dell'ICF stessa
«L'ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, è stata diffusa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2001 in sostituzione della precedente ICIDH e, a differenza di quest'ultima, vanta una prospettiva antopologicamente e scientificamente più sistematica. Il dato fondamentale è che la classificazione esce dall'ottica riduzionista del passato, per cui l’attenzione si focalizza di volta in volta su singoli aspetti della condizione di salute per proporre un’ottica integrata bio-psico-sociale. L'ICF è insomma il tentativo di definire un modello organico di comprensione della condizione della salute e del funzionamento umano. A mio parere la sua importanza sta nella possibilità nuova di creare un terreno di incontro linguistico-concettuale tra gli operatori e le persone con disabilità, costringendo i primi a scontrarsi/incontrarsi con la realtà e la complessità della persona umana».
(...)
Il programma del Convegno di Riva del Garda è già disponibile nel sito del Centro Studi Erickson, cliccando qui. Per ulteriori informazioni: Centro Studi Erickson (Silvia Dalla Zuanna), tel. 0461 950747, formazione@erickson.it.
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giovedì 2 luglio 2009

LeoNews Maggio 2009

Newsletter di Leonardo S.r.l.
Per motivi di copyright non posso inserire l'articolo pubblicato nella newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.


Indice

- Risorse freeware:
ClipClaxon ed è stato realizzato dal prof. Luigi D’Onofrio del CTS del Molise, insegnante di informatica a Campobasso, con la collaborazione di Flavio Fogarolo.
Si tratta di un software gratuito di supporto alla lettura che consente di vocalizzare documenti di ogni tipo, compresi i file PDF. Sul PC deve essere installata e disponibile una sintesi vocale SAPI 5. Il programma è dotato di guida in linea con tutte le istruzioni per l'utilizzo.
E' possibile scaricarlo dal link www.listavista.it/download/ClipClaxonSetup.exe
Fonte: Forum Dislessia on line http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&p=58948

- Altre risorse in rete:
La prof.ssa Fiorella Messina ed altri insegnanti della Scuola Media di Prata e di Brugnera di Pordenone, che hanno creato un centro di risorse per agevolare gli utilizzatori di alcuni software "aperti" ( Clicker ver. 4 e 5 e altri), hanno aggiornato recentemente il sito mettendo a disposizione griglie con esercizi di vario tipo di altri programmi commercializzati in Italia.
- http://www.iocomunico.it/

- Eventi:
* ICEVI 2009 European Conference, Dublin, 5-10 July
http://www.icevidublin2009.org/
* QAC Sight Village, Birmingham, 14-16 July
http://www.qac.ac.uk/sightvillage/home.htm


- L'articolo del mese:
"3^ Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa ed Alternativa"
Lo stesso crescente interesse rivolto in questi anni alla CAA si è rivolto alla Terza Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa, un appuntamento biennale promosso da ISAAC Italy (Società per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa, sezione italiana http://www.isaacitaly.it/) ormai atteso dagli specialisti del settore e dalle persone che utilizzano CAA. La manifestazione si è svolta da giovedì 21 a sabato 23 maggio a Torino, presso l’Arsenale della Pace.
Questa conferenza italiana voleva contribuire alla conoscenza della CAA nel nostro Paese, far incontrare tutti coloro che ne sono coinvolti o interessati, fornendo un’occasione di approfondimento e scambio delle conoscenze e di riflessione comune sulle prospettive future.
(continua)

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Terni. Se una volta era una telefonata ad allungare la vita, adesso...

Se una volta era una telefonata ad allungare la vita, adesso sarà un sms a salvarla. Soprattutto se si hanno difficoltà a chiedere aiuto perché sordomuti.
È per questo che la questura di Terni, in collaborazione con l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza ai sordi, ha pensato di attivare il progetto “Un sms per la vita”, che consentirà a tutti i cittadini sordi di interagire con gli operatori della polizia.
Basterà inviare un messaggio al 366.304 73 25 per chiedere aiuto: un operatore della polizia di Stato prenderà in carico la richiesta, attivandosi fino alla risoluzione del caso.
(...)
In Umbria, oltre alla sede di Terni (dove c’è anche il consiglio regionale dell’ente) in via Strada di Cardeto, 142 (tel. 0744.40 33 04, terni@ens.it), l’Ens è presente pure a Perugia, in via Caduti del lavoro (tel. 075.32 666, perugia@ens.it). Per informazioni, www.ens.it.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1571 - Il Messaggero del 02-07-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

mercoledì 1 luglio 2009

Toyota muove la sedia con il pensiero

Toyota in collaborazione con ricercatori giapponesi ha sviluppato una sedia a rotelle che si muove con la forza del pensiero, basata sulla tecnologia (di per sé non nuova) dell'elettroencefalografia (EEG), la registrazione dell'attività elettrica dell'encefalo.
La Brain Machine Interface(BMI) sviluppata si fonda su un cappuccio con sensori per rilevare le onde cerebrali e da un computer che analizza le informazioni così ottenute e le invia alla sedia a rotelle che applica i comandi.
Le maggiori difficoltà che hanno limitato le esperienze precedenti sono relative ai tempi d'attesa fra comando e azione: la sedia a rotelle di Toyota impiega solamente 125 milionesimi di secondo a muoversi in risposta al comando ricevuto (gira a destra, sinistra, avanti o indietro). Quindi reagisce pressoché istantaneamente. Per fermarla, invece, occorre gonfiare una guancia, azione rilevata da un sensore. Il sistema, inoltre, è sviluppato in modo da adattarsi al singolo passeggero, anche se non è ancora stato specificato come.
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