«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

martedì 30 giugno 2009

Festival accessibile - Lunedì 6 luglio comincerà il Roma Fiction Fest

Lunedì 6 luglio comincerà il Roma Fiction Fest. Per la prima volta in Italia verrà proposta una programmazione fornita di audiodescrizione e sottotitolazione digitale per disabili sensoriali. In tal modo sarà garantito un normale diritto di fruizione culturale anche a cittadini che altrimenti verrebbero discriminati ed esclusi.
- http://www.romafictionfest.it/

New York, a Central Park audioguida con voci dei Vip

Da oggi chi visita Central Park può farlo portato per mano da una trentina di celebrità. In vari punti del parco viene indicato un numero di telefono raggiungibile col cellulare per ascoltare divi di Hollywood e di Broadway, atleti e studiosi che dicono la loro, con un messaggio registrato, sugli angoli e gli itinerari più suggestivi del più grande ‘polmone verde’ di Manhattan.
All'iniziativa, voluta dal commissario al verde pubblico Adrian Benepe, hanno partecipato Isabella Rossellini, Alec Baldwin, Kevin Bacon, Jerry Seinfeld, Tea Leoni, Sigourney Weaver, Sarah Jessica Parker e il sindaco di New York, Michael Bloomberg. Ogni messaggio è lungo dai due ai tre minuti. I tour sono destinati a newyorchesi e turisti che vogliono sapere di più del parco senza sembrare, per l'appunto, turisti, ha spiegato David Blonski, presidente dell'organizzazione Park Conservancy secondo cui “la gente ha un maggior rispetto delle cose, una volta che ne conosce la storia”.

Audiolibri, all'estero è già boom

I risultati del nuovo settore multimediale. Gli editori italiani ancora in fase sperimentale. Mercato inglese a +20%. Il fatturato Usa arriva a 923 mln.
Nei soli paesi di lingua anglosassone è un mercato che nel 2008 ha registrato un aumento del 20%. Quella degli audiolibri è una delle nuove frontiere dell'industria editoriale che, seppure con fatica, si sta affacciando con interesse anche in Italia. All'estero è un vero e proprio boom. Negli Stati Uniti (i dati sono dell'Apa, Audio publisher association), il mercato degli audiolibri è cresciuto nel 2007 del 6% rispetto all'anno precedente, raggiungendo un fatturato di 923 milioni di euro. Nel Regno Unito, l'ultimo dato disponibile sull'andamento del mercato dell'editoria sonora, che risale al 2006, rivela che gli audiolibri realizzano un fatturato pari a 71,4 milioni di sterline, con 3,2 milioni di copie vendute al pubblico adulto e 1,7 milioni di copie destinate a bambini e ragazzi. L'incremento di vendita dei titoli dedicati agli adulti in edizione integrale è stato addirittura del 118%. In Germania, la crescita del mercato degli audiolibri è stimata intorno al 20% l'anno, e d è ormai stabile da qualche tempo. Nel 2006, i titoli sonori hanno pesato per il 4,2% sul fatturato editoriale complessivo, con un significativo +1,7% rispetto all'anno precedente, secondo i dati del commercio librario tedesco (Boersenverein des Deutschen Buchandels). E in Italia? Non ci sono dati certi. «In realtà», spiega Vincenzo Sicchio di Full Color Sound e presidente uscente di Aeda, l'Associazione italiana editori audiolibri, che raccoglie le tre più importanti case del settore, pari ai due terzi del mercato, «questo è dovuto all'esigua disponibilità di titoli. In Italia sono disponibili 400 titoli contro i 17 mila della Germania. Di questi Aeda rappresenta più dei due terzi. Il trend è comunque positivo. Nell'ultimo anno, fra l'estate 2008 e quella del 2009, c'è stata una crescita quantitativa stimabile intorno al 20%». Per capire la dimensione del ritardo italiano basta vedere i titoli negli altri mercati: negli Stati Uniti sono stati pubblicati oltre 25 mila ti toli, oltre 15 mila quelli presenti in Gran Bretagna, circa 3 mila in Francia. Il costo contenuto (normalmente tra 9,90 e i 16 euro) e alcune iniziative editoriali stanno comunque aiutando la diffusione dell'audiolibro. «Normalmente per scalare le librerie», prosegue Vincenzo Sicchio, che nei prossimi giorni passerà la presidenza di Aeda a Cristiana Giacometti de Il Narratore, «un titolo vende in media tra i 2.500 e i 3 mila pezzi l'anno. Poi ci sono titoli come Marcovaldo di Italo Calvino letto da Marco Paolini o Un filo di fumo di Andrea Camilleri letto da Fiorello che arrivano a vendere anche 15 mila copie. Nel caso della nostra casa editrice c'è poi stata un'iniziativa di abbinamento editoriale con il settimanale L'Espresso. Quello dell'edicola è un canale diverso da quello canonico. Il primo volume della serie, Un filo di fumo letto da Fiorello, ha superato le 100 mila copie: c'è da rilevare che era supportato da una campagna pubblicitaria importante, che in genere gli au diolibri non si possono permettere». Tra i fruitori degli audiolibri, principalmente giovani e lettori fino a sei libri l'anno.All'interno del settore ci sono tipologie diverse di prodotto. C'è chi lavora sui classici, letti in modo ortodosso e senza commento musicale, come fa Il narratore. Altri, come Full Color Sound, puntano su racconti più brevi, letti da attori importanti, come Fiorello e Lella Costa, uniti a colonne sonore create da musicisti importanti come Enrico Rava e Gianluigi Trovesi. Ci sono poi i romanzi lunghi. Emos ha realizzato Caos Calmo di Sandro Veronesi in 12 cd, mentre Mondadori ha proposto Gomorra letto da Roberto Saviano in 7 cd. Lo scorso dicembre sono arrivati in libreria anche gli Audiolibri Salani, una nuova collana del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, con titoli proposti in edizione integrale in cd audio oppure in Mp3. «D'altra parte», fanno notare dalla Salani, «gli audiolibri sono sempre esistiti: alle mense dei frati benedettini c'era sempre a ca potavola un lettore; nell'Europa del Nord molte vasche da bagno hanno alla base un gradino dove i ragazzi si siedono a leggere libri ad alta voce; nell'Ottocento, nelle fabbriche di sigari di Cuba, un lettore intratteneva gli operai leggendo romanzi così appassionanti che una marca di sigari fu battezzata Montecristo e un'altra Romeo y Julieta». Un piccolo mercato in crescita, dunque, ma che inizia a sentire già il peso della pirateria. Su eMule, ormai, si trovano già diversi titoli di audiolibri.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1539 - Italia Oggi del 30-06-2009)
---------------------------------------------------
Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

Apple e l’iniziativa “Ritorno a scuola”

Apple lancia anche quest’anno la campagna "Ritorno a Scuola".
Per tutti gli studenti e i docenti che acquisteranno un portatile Apple o un iMac entro l’8 settembre, ci sarà uno sconto pari ad un massimo di 185 euro da usare per l’acquisto di un iPod di qualunque tipo (escluso l’iPod shuffle 2G).
L’offerta è valida per gli studenti a tempo pieno o part-time, maggiorenni, iscritti o preiscritti a un istituto scolastico; insegnati, docenti o dirigenti che lavorano presso un istituto scolastico e che acquistano i prodotti per uso personale, educativo e/o a scopo di ricerca.
Una volta scelto il portatile Apple o l’iMac, per ottenere lo sconto, praticato mediante rimborso, è necessario acquistarlo insieme all’iPod touch e seguire le procedure indicate nella pagina dedicata alla iniziativa.
- Ritorno a Scuola
(fonte: Sophia.It)

lunedì 29 giugno 2009

Genova - Corsi di informatica per disabili

Hanno preso il via giovedì 25 giugno i corsi di informatica per disabili promossi dall’Istituto David Chiossone per i ciechi e gli ipovedenti nella nuova aula informatica della sede in Corso Armellini, realizzata nell’ambito del progetto della Regione Liguria per la “Creazione di computori per disabili”, finalizzato alla realizzazione di una rete di Sedi operative per ospitare attività di alfabetizzazione informatica dedicate a persone diversamente abili.
La moderna aula informatica dell’Istituto Chiossone ospiterà 3 corsi da 90 ore per un totale di 15 utenti.
La formazione verterà sull’utilizzo dei programmi Office (Word, Excel) e sull’utilizzo degli strumenti di comunicazione web (e-mail, Internet). L’aula – allestita con il supporto tecnico di Datasiel - è attrezzata con 5 postazioni per gli allievi e una per il docente, stampante di rete e stampante braille in grado di stampare testi con puntini a rilievo, nonché videoproiettore. Ogni computer è dotato dei software specifici Zoomtext (di ingrandimento dello schermo) e Jaws (lettore tramite sintesi vocale di quanto viene visualizzato a video).
Si conferma con questo progetto l’impegno dell’Istituto David Chiossone per la formazione, coerentemente con gli obiettivi di piena integrazione dei disabili nella società.
(fonte: Sophia.It)

Global Junior Challenge 2009 - c'è tempo fino al 30 luglio 2009 per iscriversi

Il concorso internazionale Global Junior Challenge premia l’uso innovativo delle tecnologie nel campo della formazione, della solidarietà e della cooperazione interculturale. È aperto a tutti: scuole e università, istituzioni pubbliche e private, cooperative e associazioni culturali, imprese e privati cittadini. La scadenza per la registrazione dei progetti è il 30 luglio 2009.
Giunto alla sua quinta edizione, il concorso è bandito ogni due anni dalla Fondazione Mondo Digitale, struttura non profit presieduta dal linguista Tullio De Mauro, nata su iniziativa del Comune di Roma e di sei grandi aziende specializzate nel campo informatico. In quattro edizioni gli esperti delle giurie hanno valutato più di 2.000 progetti realizzati in ogni parte del mondo. Hanno partecipato all’evento finale, spazio espositivo, convegni e premiazione, oltre 24.000 persone, provenienti da oltre 70 Paesi. Circa due milioni e mezzo i click sul sito www.e-inclusionsite.org per finanziare i progetti nei Paesi più poveri. Tra le novità dell’edizione 2009, in occasione dell'Anno europeo della creatività e dell'innovazione, una nuova categoria speciale “Creatività e innovazione sociale” e un convegno internazionale con i più importanti centri di ricerca-azione sull’innovazione sociale.
Il Global Junior Challenge è un’occasione unica per riflettere sulle sfide poste dall’educazione per il 21° secolo e sul ruolo delle tecnologie per l’integrazione sociale, lo sviluppo e l’eliminazione della povertà nel mondo.
Le categorie del concorso - Sono ammessi a partecipare al concorso i progetti funzionanti al 31 dicembre 2008, indirizzati ai giovani fino al ventinovesimo anno di età, che utilizzano le nuove tecnologie informatiche e telematiche a fini educativi e formativi. I progetti partecipano divisi in quattro categorie, secondo l’età dei destinatari - fino a 10 anni, fino a 15, fino a 18 e fino a 29 - e in due categorie speciali: la prima, come nelle precedenti edizioni, è riservata ai progetti che favoriscono l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, e la seconda, novità di quest’anno, è dedicata ai progetti che promuovono la creatività e l’innovazione sociale.
Il premio - Una Giuria internazionale seleziona i progetti e proclama i vincitori. Tre le tipologie di premi: il premio del Global Junior Challenge (una statua raffigurante la lupa etrusca con Romolo e Remo, il simbolo prestigioso della fondazione della Città di Roma) ai progetti vincitori selezionati tra tutti i partecipanti; il premio del Presidente della Repubblica (tre coppe d'argento) ai progetti più innovativi realizzati dalle scuole italiane; Small fund Award per i progetti provenienti dai paesi in via di sviluppo, con un piccolo finanziamento economico, fino a 5.000 euro, con i fondi raccolti attraverso il "meccanismo dei click" sul sito www.e-inclusionsite.org. Prima della premiazione (9 ottobre 2009) sarà allestito a Roma uno spazio espositivo con i progetti finalisti, animato da workshop, dibattiti e incontri (7-8 ottobre 2009).
Come partecipare - Per presentare un progetto occorre inserire le informazioni nel form on line (www.gjc.it/2009), oppure spedire il modulo compilato per posta (Fondazione Mondo Digitale, via Umbria 7, 00187 Roma), via fax (06 42000442) o via mail (info@gjc.it). Le informazioni sul concorso (categorie, form, regolamento) sono on line all’indirizzo www.gjc.it
- Fondazione Mondo Digitale >>
(fonte: Sophia.It)

sabato 27 giugno 2009

Il futuro dei Touch Screen? I pulsanti Popup

I cellulari universalmente leggibili (da vedenti e non vedenti) potrebbero essere presto realtà: recente l'annuncio di Google, che equipaggerà con il suo sistema operativo Android i prototipi della Carnegie Mellon University, che integrano una tecnologia spettacolare: i bottoni del touch screen prenderanno forma 'emergendo' dallo schermo, e potranno essere utilizzati anche senza guardare il cellulare.
L'alunno supera il maestro: Lo studente Chris Harrison e il suo Professore Scott Hudson hanno sviluppato diversi display sperimentali che sviluppano bottoni 'tattili' per certe funzioni. Lo schermo, formato da una combinazione di materiali acrilici e sottili strati di latex, integra una sorta di 'camera d'aria' che gonfia particolari punti della struttura, permettendo di fatto ai bottoni di 'nascere' nel bel mezzo del touchscreen. Il sistema sviluppa bottoni sia 'concavi' che 'convessi' (lo vedete nell'immagine sottostante).Un sistema di retroproiezione integra le strutture con le immagini sottostanti ed un sensore a piena superficie valuta la posizione delle dita e la pressione dei tasti, reagendo con l'utente. Si tratta del primo sistema al mondo che integra bottoni popup con le normali informazioni dinamiche di un cellulare: potrebbe essere una rivoluzione per i non vedenti, ma anche un nuovo, infallibile sistema per non distrarsi su un cellulare alla guida. L'unico problema la di mensione del prototipo - attualmente le dimensioni del prototipo non sembrano compatibili per la realizzazione su larga scala (sistemare una pompa in un cellulare non semplice), ma a guardare l'aggeggio non molto pi grande dei primi cellulari -mattoncino. Questione di tempo? Lo è sempre.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1516 - Il Sole 24 Ore del 24-06-2009)
---------------------------------------------------
Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

Gli italiani bocciano e-book e audiolibri

Non c’è grande feeling tra gli italiani e l’e-bookIl libro elettronico, il cosiddetto e-book, piace più agli americani che agli italiani.
Nel giro di un anno negli Stati Uniti le vendite all’ingrosso sono infatti cresciute del 155%. Tanto che sull’intero mercato editoriale Usa l’e-book rappresenta il 2%, a cui si aggiunge il peso dell’audio libro: un altro 2,5%. Grandi risultati insomma se si confrontano a quelli italiani: secondo l’Associazione editori italiani (Aie) l’e-book e l’audio libro insieme rappresentano appena lo 0,03% del mercato librario nostrano.
Su questi e altri dati si sono confrontati oggi a Milano specialisti italiani e stranieri durante la giornata Editech 2009 - Editoria e innovazione tecnologica, organizzata dall’Aie.
A fare il punto della situazione italiana il presidente dell’Aie, Marco Polillo: «L’editoria italiana è consapevole dell’evoluzione tecnologica in atto e delle opportunità che si possono aprire, ma vi è anche la profonda consapevolezza dei problemi che le innovazioni di processo e di prodotto pongono rispetto al tradizionale mercato del libro, in primis per il rispetto e la tutela del diritto d’autore».
Nel 2008 in America sono stati venduti libri elettronici per un fatturato di 793 milioni di dollari, secondo i dati forniti dal direttore del Book industry study group (Bisg), Michael Healy. Tra i generi al primo posto ci sono i testi destinati ai professionisti, che rappresentano circa la metà del giro d’affari (451 milioni di dollari). Seguono a distanza i libri elettronici per l’alta formazione che hanno venduto per 153 milioni di dollari, il settore commerciale (114 milioni di dollari), quello religioso (13 milioni di dollari) e infine la didattica per l’infanzia (3 milioni di dollari).
Il futuro dell’editoria digitale, almeno internazionale, non si ferma però al libro elettronico. Gli scenari tracciati dai relatori passano anche per i social network, come Youtube e Facebook. La casa editrice inglese Pan Macmillan infatti ha già aperto il processo editoriale e i testi al mondo delle community. Altra novità è il Kindle messo in commercio dal portale americano Amazon (specializzato nella vendita di libri cartacei). Si tratta di un dispositivo elettronico che permette di leggere, tramite la connessione a una rete wireless, romanzi, manuali ma anche riviste, giornali e blog. Finora, però, il Kindle è disponibile solo per il mercato statunitense.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1505 - Il Giornale di Vicenza del 26-06-2009)
---------------------------------------------------
Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
---------------------------------------------------
La differenza tra i numeri Usa e quelli italiani e' dovuta semplicemente al fatto che gli Usa ci credono e l'Italia no. Basta andare su iTunes per rendersi conto dell'enorme divario esistente. Nei corsi universitari Usa è normale distribuire la copia elettronica insieme al testo cartaceo.
Iacopo

Lecco. Un'aula informatica contro la dislessia

Una donazione a scopi benefici. Alla scuola media Stoppani andranno infatti sei portatili, due videoproiettori e alcuni software specifici. Il tutto sarà fatto per attrezzare un'aula informatica e combattere la dislessia. Molto poco conosciuto in Italia, questo disturbo del linguaggio influisce sulla capacità dell'alunno di leggere e scrivere in maniera corretta e fluente.
Il Rotary Club Lecco e il Rotary Club Le Grigne entrano dunque in campo per sostenere e aiutare le famiglie dei ragazzini affetti da questa patologia. Obiettivo del sodalizio nell'anno rotariano 2008-09 la sensibilizzazione, la diffusione e la conoscenza della dislessia fra gli insegnanti. «Abbiamo notato c he il personale docente ha una conoscenza molto scarsa relativamente a questo disagio dei ragazzi - spiega Lorenzo Goretti presidente del Rotary Club Lecco -. Questo ostacola ulteriormente gli studenti che spesso non trovano comprensione o attenzione da parte dei professori. Abbiamo scelto di raccogliere i fondi anche per aiutare la sezione del'Aid, l'associazione italiana dislessia, di Lecco che sta facendo molto a livello territoriale». Questo quanto stabilito nei giorni scorsi nella cornice del Jolly Hotel per chiudere la prima parte del «Progetto dislessia» e incontrare coloro che si sono adoperati per raggiungere gli obiettivi prefissati. Un'iniziativa che ha avuto maggior slancio grazie alla responsabile Maria Venturini che ha lavorato in stretta collaborazione con Gianluca Sala del Rotary Club «Le Grigne». Nel corso della campagna fondi sono stati raccolti 16.490 euro, una parte dei quali è stata destinata all'attrezzatura dell'aula informatica alla Stoppani. Gli altri f ondi sono serviti per il finanziamento dei costi di formazione dei docenti e dei genitori che saranno tenuti all'inizio del prossimo anno scolastico. E durante l'incontro l'aula è stata «virtualmente» consegnata a Giuseppe Valsecchi, presidente dell'Aid Lecco. Nel corso dell'evento è stata anche assegnata la prestigiosa targa «Paul Harris Fellow» a Marco Milanesi, in arte «mago Lix», imprenditore e rotariano del Club Bollate Nirone. Un segno di riconoscenza per il prezioso contributo all'iniziativa della serata dello scorso 13 marzo in sala Ticozzi. Serata che aveva come tema «La realtà dell'illusione» e nella quale Milanesi era stato protagonista. «Un riconoscimento meritato - conclude il presidente Goretti - perché con la sua simpatia e i suoi giochi d'illusionismo ci ha fatto sorridere. La sua partecipazione ci ha aiutato a raccogliere ulteriori fondi per il progetto che contuinueremo a seguire in questa parte finale d'anno». Da segnalare anche la presenza di Ghomour Katti, presidente dell'Afaa, onlus della Repubblica del Niger, che collabora con l'associazione Les Cultures ad un progetto sulla biodiversità. Un'altra iniziativa importante che il Rotary Club Lecco sta seguendo e sostenendo insiene agli altri sodalizi del Gruppo Adda.
di Gianni Riva
(fonte: Press-IN anno I / n. 1503 - Il Giorno del 27-06-2009)
---------------------------------------------------
Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

venerdì 26 giugno 2009

Roma. Ausili per ipovedenti, ad alta e bassa tecnologia

Il Centro Regionale Sant'Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi organizza, per giovedì 2 luglio 2009 alle ore 16 , una dimostrazione con prova pratica di ausili per ipovedenti, ad alta e bassa tecnologia.
L'incontro, organizzato nell'ambito del progetto "Strumenti di Vita", si terrà nel salone dell'Istituto Sant'Alessio, in Via Carlo Tommaso Odescalchi 38.
I partecipanti potranno visionare e provare personalmente diversi ausili che agevolano la vita delle persone ipovedenti, avvalendosi del supporto di persone esperte sull'argomento.
Al fine di meglio predisporre la sala che ospiterà l'incontro, chi desidera partecipare è pregato di prenotarsi contattando Fabrizio Marini.

giovedì 25 giugno 2009

BANDI. Due nuove proposte da Telecom

(...) La Fondazione Telecom Italia ha pubblicato sul suo sito due bandi con scadenza 16 settembre 2009: «Didattica e Nuove Tecnologie» (nell’area Educazione e Formazione) e «Lavoro e Inclusione Sociale» (nell’area Sociale).
Il bando Didattica e Nuove Tecnologie
Il bando è finalizzato all’erogazione di un contributo economico per un valore compreso tra 100.000 e 200.000 euro per l’ideazione e la realizzazione di una collana di «lectio magistralis» in forma di videolezione multimediale e interattiva, basate sulle Lavagne Interattive Multimediali (LIM) come strumento didattico, ricorrendo quindi all’utilizzo di tutte le potenzialità didattiche e tecnologiche, multimediali e interattive, che lo strumento consente (immagini,testi, filmati, suoni, collegamento a Internet, link ipertestuali). Ogni lezione sarà svolta in forma di interazione didattica tra due docenti, di cui un esperto di alto valore e notorietà all’interno della materia oggetto della lezione e un docente di scuola secondaria di primo grado. Le lezioni verteranno sulle seguenti materie: Storia, Arte/Musica, Scienze/Tecnologie, Cronaca/Attualità, Geografia/Ambiente.
(...)
I progetti potranno pervenire alla Fondazione Telecom Italia nel periodo dal 16 luglio al 16 settembre 2009, data ultima e irrevocabile di presentazione dei progetti.
- http://www.fondazionetelecomitalia.it/doc/didattica_nuove_tecnologie.pdf
(fonte: Sophia.It)

Torino. Integrazione di alfabetizzazione digitale e curricula didattici nelle scuole

Scusate il ritardo.
---
Durante l’anno scolastico 2008/2009, in Italia sono state avviate varie iniziative originali concernenti l’informatica nelle scuole elementari e secondarie inferiori.
Il 25 giugno 2009 dalle ore 10 alle 13, presso il Dipartimento Informatica, Università di Torino Sala Seminari, Via Pessinetto 12, Torino verrà presentato lo stato dell'arte con un confronto tra insegnanti coinvolti in attività di uso della tecnologia in classi di scuole elementari e secondarie inferiori, con spirito di verifica degli obiettivi delle attività condotte, di condivisione delle difficoltà nella realizzazione delle medesime, di discussione degli aspetti positivi e problemi rilevati sul campo.

Obiettivo è organizzare una iniziativa aperta a tutte le scuole dove vengano presentati vari tipi di progetti attraverso cui segnalare possibili metodi di lavoro nell’uso scolastico della tecnologia.
Per il primo anno sono stati attuati alcuni progetti nazionali che hanno coinvolto molti insegnanti e allievi. Pensiamo alle Olimpiadi del Problem Solving per le quinte elementari e le terze medie cui ha dato vita il prof. Casadei, al Kangarou Informatica, che ha per la prima edizione coinvolto le scuole medie ma verrà
esteso alle elementari, animato dal prof. A. Lissoni, alla manifestazione RobocupJunior organizzata per la prima volta in Italia con la presenza di due classi terze della scuola elementare del 1° Circolo Didattico di Domodossola (VB) con S. Siega. In questa ultima esperienza sono stati utilizzati gli strumenti software realizzati presso il Dipartimento Informatica dell’Università di Torino. E’ altresì pronto per l’uso nelle scuole il manuale di Python per bambini cui hanno lavorato A.R Meo e, tra gli altri, Mario Scovazzi del CSP, Sophia Danesino docente del Peano e Clotilde Moro docente della Scuola Media Peyron di Torino.
Altri progetti hanno avuto estensione locale ma hanno suscitato l’interesse di un gran numero di insegnanti con interventi in vari convegni e manifestazioni: pensiamo per esempio all’iniziativa JumPC progettata e realizzata da D. Zucchini e Paola Limone nell’area Grugliasco- Rivoli (TO).
Ci sono poi progetti iniziati intorno agli anni 2001/2002, che continuano in forme diverse ancora oggi: ricordiamo le attività di Mirolo in Friuli, il festival della Robotica Educativa promosso dalla rete di scuole Amico Robot (http://www.amicorobot.net/) nell’area lombarda, le esperienze di
robotica avviate da G. Marcianó e diffuse piú recentemente attraverso la “Rete piemontese di uso didattico della robotica” di cui V. Termini, dirigente del 1° Circolo di Beinasco (TO), è responsabile e S. Siega è coordinatrice didattica.
Intervengono:
- Paola Limone, Antonietta Lombardi, Progetto JumPC
Clotilde- Moro, Progetto Python
- Lucia Papalia e Luisa Pezzato, Robotica Educativa al Circolo Didattico Gramsci di Beinasco
- Barbara Demo, Attività coi robot integrate nei curricula scolastici tradizionali
La discussione verrà moderata da: Eleonora Pantò (CSP).
(fonte: Sophia.It)

E-Gov 2012: Brunetta e Filippini (Sun Microsystems) firmano protocollo per open source della didattica e degli uffici

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e l’Amministratore Delegato di Sun Microsystems Italia Maria Grazia Filippini hanno firmato oggi il Protocollo di intesa per sviluppare due obiettivi del Piano E-gov 2012: Scuola digitale e Burocrazia digitale.
In ambito Scuola digitale, con il Protocollo verranno realizzati - d’intesa con due scuole e l’Università La Sapienza di Roma - due prototipi e un Centro di Competenza, con investimenti di Sun Microsystems Italia, senza oneri per il Ministero. Il Prototipo "Scuola Primaria" prevede l’allestimento di 3 aule informatizzate con soluzioni di desktop virtuale, presso la scuola primaria 154° Circolo Didattico di Roma. Il Prototipo "Scuola Superiore" prevede invece l’allestimento di un laboratorio d’informatica sulla stessa tecnologia, presso l’ITIS Enrico Fermi di Roma. Tale scuola diventerà interlocutore privilegiato del Centro di Competenza. Quest’ultimo sarà costituito all’Università La Sapienza di Roma, presso il Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche di Istruzione a Distanza, secondo modalità che verranno concordate tra Università e Sun. L’impegno del Centro riguarda le Linee Guida per l’implementazione di ambienti Desktop Virtuale nella didattica; le best practices e la formazione per la diffusione di una didattica digitale innovativa.
(...)
Per saperne di più
- Testo del protocollo >>
- Scheda progetto scuole >>
(fonte: Sophia.It)
---
Tutto questo sarà utile solo se la tecnologia proposta potrà essere utilizzata da tutti, in particolare da chi non può farne a meno.

martedì 23 giugno 2009

Reggio Emilia. Progetto "Nuove tecnologie e disabilità": corso di formazione residenziale

Il Decreto Direttoriale n. 81 del 31 marzo 2009, art. 1, ha istituito un corso di formazione per docenti di ruolo impegnati nei 5 Centri Territoriali di Supporto del Progetto Nazionale Nuove Tecnologie e Disabilità (CTS) e nelle Scuole Polo che effettuano gli acquisti ed il successivo comodato d’uso dei sussidi per l’handicap (CTH).
Il corso si svolgerà su 5 giorni, da Lunedì 7 settembre 2009 a Venerdì 11 settembre.
La sede del corso sarà in una località della Riviera romagnola che verrà successivamente comunicata.
Il primo giorno è riservato ai Dirigenti Scolastici ed ai docenti dei Centri Territoriali di supporto. In questa giornata sarà predisposta in forma conclusiva la relazione generale sull’andamento del progetto Nuove Tecnologie e Disabilità fino all’a.s. 2008-2009.
Ai lavori del secondo giorno sono invitati anche il Dirigente Scolastico ed 1 docente referente per ciascuna delle 4 scuole polo individuate dagli Uffici Scolastici Provinciali in cui non è presente un CTS (Forlì-Cesena, Parma, Modena, Rimini).
Le conferme di partecipazione da parte delle scuole aventi diritto e, ove possibile, i nomi ed i recapiti dei Dirigenti Scolastici e/o dei docenti che partecipano dovranno pervenire all’ITCG “Oriani” entro e non oltre il 15 luglio p.v.
I CTS, le scuole-polo e i CTH assicureranno la partecipazione dei propri rappresentanti alla formazione. In caso di mancata partecipazione, la Direzione Generale si riserva di valutare l’opportunità di individuare altre istituzioni scolastiche per svolgere tale funzione.
- Nota >>
- Programma >>
- Adesione >>
(fonte: Sophia.It)

sabato 20 giugno 2009

Milano. Sempre più ebook?

Sempre più ebook? A Editech 2009, il 25 giugno a Milano, editori italiani ed esperti internazionali a confronto sul presente digitale dell'editoria.
Sempre più ebook? Sì, ma non solo. Lo confermano le cifre dell’International digital publishing forum, che saranno presentate il 25 giugno a Milano (sede Siemens – viale Piero e Allberto Pirelli 10) a Editech 2009 - Editoria e innovazione tecnologica”, la Giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per far conoscere agli operatori, ancor prima che al grande pubblico, le tendenze in atto e le prospettive nell’ambito del’innovazione tecnologica nel settore editoriale.
Cresce il mercato dell’ebook, al punto che il giro d’affari all’ingrosso del solo mese di aprile 2009 si attesta negli Stati Uniti su un +228% (dato IDPF) rispetto allo stesso mese dello scorso anno e che tra il primo trimestre 2008 e il primo trimestre 2009 la crescita è stata del 155%. Incrementi a tre zeri che rilevano l’impatto della trasformazione in atto, in particolare negli Stati Uniti, come racconterà Michael Healy del Book Industry Study Group, e che non possono non interessare anche la realtà editoriale italiana: per questo, per la prima volta, il confronto coinvolgerà i maggiori editori italiani e gli esperti internazionali.
L’iniziativa, promossa da AIE in collaborazione con Siemens e con il supporto di alcune delle principali aziende che operano nel settore delle tecnologie applicate al mondo dell’editoria quali Open Text, Promedia solutions, Rotomail Italia e Telecom Italia, vuole fornire un panorama aggiornato a livello internazionale e nazionale sull’impatto che le tecnologie possono avere per le case editrici. Tre i temi portanti: il mercato degli e-book, l’innovazione tecnologica nei processi produttivi, nuovi strumenti di marketing, web 2.0 e community.
Spazio quindi al caso Kindle, il dispositivo portatile di Amazon che verrà presentato da Madeline McIntosh, ma spazio anche ai contenuti digitali nella scuola, alla soluzione tedesca per l’industria del libro fornita da libreka! che sarà presentata da Ronald Schild, alle tecniche di vendita degli ebook in base all’esperienza della danese ebog.dk. E spazio ancora ai social network e ai community text con l’esperienza della casa editrice inglese Pan Macmillan che ha cercato di rendere sia le proprie opere sia la casa editrice stessa più orientata al mondo delle community, aprendo il processo editoriale e i testi al social web. Senza dimenticare ancora il viral marketing in editoria o l’importanza del digitale nei processi produttivi anche per la produzione dei libri di carta, nell’esperienza di O’Reilly Media. Insomma, l’editoria del futuro. Ma già presente.
- http://www.editech.info/
(fonte: http://www.sophia.it/)

Interfaccia cervello computer per aiutare disabili

(AGI) - Roma, 19 giu. - Un’interfaccia diretta tra cervello e computer potra’ aiutare le persone con forti disabilita’ motorie ad avere relazioni con l’ambiente domestico. A metterla a punto sono stati i ricercatori della Fondazione Santa Lucia e delle Universita’ romane della Sapienza e di Tor Vergata. Il nuovo sistema e’ stato presentato ufficialmente questa mattina nel corso del CHItaly ‘09, sul tema dell’interazione tra uomo e macchina. Il sistema sfrutta un potente elettroencefalogramma portatile che legge le reazioni del cervello di un individuo di fronte a delle icone su uno schermo che si illuminano ripetutamente. A ognuna di queste icone e’ associata un’attivita’ che permette di interagire con l’ambiente. “Anche le persone con disabilita’ motorie totali diventano capaci di agire sull’ambiente domestico circostante”, spiega Fabio Aloise, della Fondazione Santa Lucia. “Tramite questo sistema possono comandare l’apertura delle porte, l’accensione delle luci e degli elettrodomestici, segnali di allarme, videocamere montate su robot mobili e anche attivita’ di svago. Le BCI possono aiutare le persone con forte disabilita’ e avere applicazioni anche in altri campi”.
(fonte: Disabili-oggi Agi)

giovedì 18 giugno 2009

Elementari «tecno» per bimbi hi-tech

In una scuola britannica gli alunni studiano con computer, iPod e videocamere digitali. Scuole sempre più tecnologiche si affacciano nel futuro dell’istruzione europea. Tra i Paesi più all’avanguardia in questo campo c’è il Regno Unito, in cui di recente è stato reso noto un nuovo progetto di riforma scolastica per le scuole primarie, in cui verrebbero inseriti corsi di social network, blogging, podcast e consultazione di alcuni siti web come Wikipedia.
In questo panorama si colloca perfettamente la neonata scuola ICT di Blackburn, dove i bambini imparano a fare film, utilizzano i giochi d’ingegno dell’iPod, rispondono ai quiz del computer non studiando le materie tradizionali ma apprendono ugualmente e senza nemmeno rendersene conto.
LEZIONI BREVI E HI-TECH - Come riporta l’inviato del Telegraph in visita alla scuola elementare Redeemer Church of England, qui i piccoli alunni, a partire dai 5 anni, sono perennemente alle prese con strumenti tecnologici di ogni tipologia. E si trovano perfettamente a loro agio. Poiché l’attenzione dei bambini dura in media 5 minuti, ogni attività si protrae al massimo per un quarto d’ora, e a quanto pare questo fa sì che il coinvolgimento degli allievi duri più a lungo. Non esistono le materie tradizionali, come storia o geografia, ma si insegna piuttosto «conoscenza e comprensione del mondo». Vengono stimolate le capacità artistiche, l’inventiva ma anche la conoscenza e i ragionamenti, mettendoli alla prova con appositi giochi e quiz interattivi, o ancora imparando a destreggiarsi con le applicazioni dell’iPod come Knots o Tiki-Lite, in cui si fa avanzare una scimmia lungo un percorso solo rispondendo correttamente a una sequenza di domande. I bambini usano dei dispositivi portatili anche per rispondere alle domande degli insegnanti: in questo modo i professori sanno immediatamente chi ha risposto che cosa e valutano la comprensione di ogni alunno. Le lezioni si svolgono in un’unica grande aula, in cui ci sono anche aree destinate alla consultazione dei libri e alle attività manuali. Eppure in questa situazione apparentemente ingestibile, tutto funziona perfettamente: «Imparano senza nemmeno saperlo» afferma l’insegnante Gill Ross, che gestisce la classe insieme a un collega e due assistenti.
RINOMATA NEL MONDO - La Redeemer Church of England è stata valutata la migliore scuola ICT (Tecnologie di informazione e comunicazione) nel Paese. Quattro dei suoi studenti, tutti di dieci anni, hanno vinto un concorso di ingegneria informatica a livello nazionale, programmando un veicolo fatto di mattoncini Lego in modo da fargli fare determinate manovre nel minor tempo possibile. Tutto questo con un investimento negli ultimi cinque anni di 40 mila sterline (47 mila euro circa), spesa contenuta attraverso l’affitto dei materiali e la promozione della scuola come esempio di eccellenza. Studiosi di pedagogia vengono qui da tutto il mondo e la Apple stessa ne ha fatto un centro di prova, fornendo agli studenti i suoi prodotti perchè vengano testati.
Valentina Tubino
(fonte: Corriere.It)

Wintalbra. C'è qualcosa di nuovo oggi nel Braille, anzi, di antico.

Segnalo dalla ML "ListaVista" il contributo del mitico Paolo Graziani.
---
Proprio così. Quello che appena tre mesi fa io stesso ho definito un "prodotto di archeologia informatica" sta vivendo una seconda giovinezza. Mi riferisco naturalmente a Italbra. Negli ultimi anni, senza abbandonarlo del tutto, mi ero limitato a qualche piccolo ritocco, ma senza rilasciare una nuova versione, ritenendo ormai esaurito il suo ciclo di vita.
A seguito della vivace discussione sul software per la stampa Braille che si è sviluppata recentemente su questa lista, ho ricevuto in privato, oltre a numerosi attestati di stima e solidarietà, anche offerte di collaborazione per far fare al programma un salto di qualità. Così si è concretizzata in un tempo incredibilmente breve questa nuova realtà, che si chiama Wintalbra.
Non si tratta della versione Windows di Italbra, ma di un ambiente che avviluppa Italbra, facendolo funzionare sotto Windows con due caratteristiche fondamentali per la sua usabilità: una interfaccia utente amichevole e il collegamento diretto con le stampanti Braille. Italbra resta un programma Dos, ma è stato trasformato in modo da permetterne un uso trasparente, per cui per l'utente è come se fosse un programma Windows.
Almeno per ora, le prestazioni restano quelle dell'ultimo aggiornamento, che risale al dicembre 2004, ma è stata messa in evidenza la modalità di uso "videoscrittura", cioè quella che non richiede che l'utente conosca il linguaggio di marcatura del testo da stampare in Braille, in modo da privilegiare quella che io chiamo "trascrizione amatoriale", pensata per l'uso scolastico e domestico, pur permettendo ai trascrittori professionali di far uso di tutte le altre funzioni non coperte dalla modalità videoscrittura, disponibili tramite i numerosi caratteri di controllo a cui sono abituati.
Le funzioni di videoscrittura abbinabili alle funzioni di Italbra sono fra quelle disponibili in MS Word e, per ora, restano quelle dell'ultimo aggiornamento di questa modalità, che risale addirittura al giugno 2001, e precisamente:
- strutturazione del testo seguendo la gerarchia dei titoli, con generazione automatica dell'indice;
- centratura o giustificazione a destra di parti del testo;
- note a piè di pagina composte in Braille a pagina nuova, alla fine del capitolo o alla fine del testo;
- intestazione da riportare su ogni pagina;
- parti di testo in grassetto, corsivo o sottolineate;
- interruzioni di pagina normali o di pagina dispari;
- font Symbol per scrivere testi in greco antico o simboli scientifici.
Sia usando la modalità videoscrittura, sia ricorrendo al linguaggio di marcatura di Italbra, l'ambiente di lavoro è quello di MS Word, dal quale si può lanciare la procedura Wintalbra quando si vuole verificare gli effetti sulla composizione Braille o eseguire direttamente la stampa.
L'autore del "porting" di Italbra nell'ambiente MS Windows è Gianluca Casalino, che colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente, ma i ringraziamenti sono estesi anche a Simone Dal Maso e Antonio Quatraro, che collaborano al progetto per la documentazione e il test.
Antonio Quatraro non poteva mancare, in quanto è grazie al suo instancabile stimolo che Italbra è nato tanti anni fa e, principalmente con i suoi suggerimenti, si è sviluppato nel tempo, compresa la fase attuale.
Una versione beta del pacchetto Wintalbra è già disponibile alla pagina:
- http://www.spazioausili.net/wintalbra
Come è sempre stato per Italbra, anche il pacchetto Wintalbra è completamente gratuito.
Paolo Graziani

La sfida del palmare alla disabilità

Sul fronte della lotta alla disabilità sta crescendo una nuova generazione di strumenti con dispositivi come Alpaca (Alternative Literacy with Pda and Augmentative Communication for Autism) e progetti come il Mwa ( Mobile wireless accessibility) nato come progetto pilota dell'Ibm.
Alpaca, sviluppato dalla cagliaritana Sardiniaweb di Raffaelangela Pani e da qualche mese in commercio, trasforma un normale palmare in un vero e proprio sistema di comunicazione digitale portatile per bambini con disturbi pervasivi dello sviluppo come l'autismo.
La comunicazione alternativa aumentativa, ideata in Nord America nel '65 oggi è utilizzata in tutto il mondo per facilitare la comunicazione e come ausilio alla formazione e strumento di riabilitazione, ma Alpaca raduna nel piccolo volume di un palmare una vasta rassegna di immagini relative a oggetti come una mela o a verbi come "io voglio" tradizionalmente presentate su cartoncini. Ogni elemento è accessibili con touch screen e associato alla vocalizzazione (ad esempio: "mela", oppure: "voglio la mela"). Il dispositivo è stato sperimentato con successo al Centro regionale per l'autismo dell'Azienda ospedaliera Brotzu, a Cagliari, diretto dal dottor Giuseppe Doneddu, grazie al quale è stata attuata una serie di modifiche migliorative; ora se ne studiano altre applicazioni. Ma il punto forte del dispositivo cagliaritano è il prezzo, 1.234 euro in base al tariffario di adozione delle Asl, contro i circa 8mila dollari di quelli americani come il Dynamo della Dynavox, e un database di immagini relative agli oggetti italiani che rendono più immediata la comprensione.
In Spagna, José Juan Cañas Delgado e María José Rodríguez Fortiz dell'Università di Grenada stanno sperimentando Sc@ ut, un software che consente di portare su palmare le immagini create o scaricate sul pc per l'utilizzo da parte di psico- pedagoghi e logopedisti. Il software è ancora in fase precommerciale e gratuitamente scaricabile, ma gli spagnoli stanno valutando un modello di business in grado di sostenerne un ulteriore sviluppo.
Il progetto Mwa, nato come progetto pilota nel 2004, punta invece ad aiutare non-vedenti e ipo-vedenti, sia sul lavoro che nella vita quotidiana. Solo in Italia, l'Inail registra 350mila non vedenti e più di un milione e mezzo di persone con problemi di vista. Il progetto mira a concentrare nello stesso dispositivo mobile tutte le attività normalmente svolte sul tradizionale computer da scrivania e sul telefono cellulare. Il dispositivo scelto è un palmare, il Nokia E61i, che permette l'uso di uno strumento per la comunicazione aumentativa come lo screen reader Talks, e dei portal server WebSphere per il broadcasting delle pagine wap e xhtml e permette anche agli ipovedenti di accedere a tutto il materiale digitale di e-learning, dai documenti digitali ai Podcast.
Il lavoro intelligente sta anche arrivando al capezzale dei pazienti. Nei pressi di Bari, l'ospedale regionale Miulli ha varato una "cittadella della salute" nella quale un'infrastruttura wireless è diventata la chiave di volta per accedere a una nuova generazione di servizi in grado di accelerare il lavoro di medici e infermieri e garantire maggiore qualità di cura ai pazienti. La rete wireless, costituita da Ibm e Cisco Systems consente di tracciare il paziente in ogni suo spostamenti all'interno dei 16mila metri quadri del centro di cura e agli operatori di accedere in tempo reale ai dati più importanti delle cartelle cliniche che a termine dovrebbero diventare integralmente disponibili. Il sistema abilita a una serie di servizi innovativi che stanno già portando in corsia la videoconferenza e il videobroadcast per teleconsulti rapidi con altri specialisti, ma cambia anche la gestione della cura al letto del paziente e permette di localizzare i dispositivi medicali all'interno della struttura per migliorare la logistica e ridurre i tempi di attesa negli esami.
(Guido Romeo)
(fonte: Press-IN anno I / n. 1409 - Il Sole 24 Ore del 18-06-2009)
---------------------------------------------------
Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

mercoledì 17 giugno 2009

Brescia. Donata una postazione informatica per studenti non vedenti

Il prossimo 19 giugno, sarà aperta la prima postazione informatica per studenti universitari non vedenti in Lombardia del progetto "UniLeo4Light".
Grazie ad un progetto benefico dei Leo Italiani (associazione giovanile patrocinata dal Lions Club International) l'ateneo di Brescia beneficerà, per primo in Lombardia, di questo contributo. Alle 12,30, presso la Facoltà di Economia, nell'aula magna di contrada Santa Chiara vi sarà la presentazione dell'iniziativa nell'ambito del convegno: “La città di tutti, mobilità e accessibilità per le persone disabili”.
(fonte: QuiBrescia.It)

Regione Lazio. Informatizzate 120 aule scuole medie

(AGI) - Roma, 11 giu. - Telecom Italia si e' aggiudicata la gara d'appalto indetta dall'Assessorato all'Istruzione della Regione Lazio per la realizzazione di 120 aule informatizzate per le scuole medie.
L'accordo permettera' agli istituti d'istruzione secondaria selezionati dalla Regione tra quelli che ne hanno fatto richiesta in tutte e cinque le province del Lazio, di avvalersi di strumenti didattici adeguati alle nuove metodologie d'insegnamento e in linea con il processo di informatizzazione della scuola. La precedenza e' stata data alle scuole prive di aule informatiche e sulla base del numero di alunni che ne potranno usufruire. Il contratto prevede da parte di Telecom Italia la predisposizione degli impianti per il cablaggio delle aule, la realizzazione delle reti Lan e del collegamento Internet a banda larga Adsl, la dotazione degli arredi, la fornitura e l'installazione delle attrezzature informatiche e l'assistenza tecnica. Ogni aula sara' dotata di una postazione per il docente, completa di pc, stampante laser, scanner e fotocamera digitale, e di nove postazioni per gli alunni, ciascuna provvista di pc e stampante. Per ogni aula saranno forniti, inoltre, un proiettore, una lavagna bianca e un pc portatile dotato di scheda wireless per collegarsi in modalita' senza fili. Insieme agli applicativi di base, sara' disponibile un software specifico per l'insegnamento grazie al quale i docenti potranno sviluppare programmi didattici e interagire con gli studenti sia in modo individuale sia per gruppi. In particolare, gli insegnanti potranno monitorare le attivita' delle singole postazioni di lavoro ed effettuare la verifica, la correzione e la valutazione degli esercizi svolti dagli studenti, consentire l'accesso ai soli siti Internet giudicati idonei e colloquiare con gli alunni via chat. Tra le attivita' formative rese disponibili sono previsti anche corsi per l'apprendimento della lingua inglese, per la realizzazione di un sito web e di un giornalino di classe. Oltre ad assicurare l'assistenza tecnica attraverso un servizio di help desk, Telecom Italia provvedera' alla formazione del personale docente e alla manutenzione in garanzia delle apparecchiature per un periodo di 24 mesi.
- Elenco degli Ist. Statali Istruzione secondaria I grado assegnatari di n°120 aule informatizzate

lunedì 15 giugno 2009

Scatta il Concorso "Le chiavi di scuola"

Dopo il successo crescente delle due prime edizioni, è ormai ai nastri di partenza il terzo Concorso Nazionale Le chiavi di Scuola, iniziativa promossa dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con il sostegno di Enel Cuore ONLUS, per far conoscere i tanti esempi di buone prassi di inclusione scolastica nel nostro Paese, contribuendo così al miglioramento della qualità di tutto il sistema scolastico.
«FISH sostiene e promuove i processi di inclusione scolastica e sociale per l’affermazione dei diritti di cittadinanza, di pari opportunità e di non discriminazione di tutte le persone con disabilità. La scuola italiana con l’inclusione scolastica anticipa un percorso di integrazione lavorativa e sociale e si pone a modello di un processo destinato ad ampliarsi a tutti i settori della vita quotidiana e sociale delle persone con disabilità»: è questa la premessa del bando.
Il Concorso anche per il 2009 si rivolge ai Consigli di Classe o ai Team Docenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado, che abbiano realizzato - nell’anno scolastico 2008-2009 - attività o progetti a sostegno dell’inclusione scolastica, anche in riferimento ad alunni ospedalizzati o a domicilio, ad esclusione delle classi presenti all’interno di istituti o centri di riabilitazione.
Tutti i progetti presentati saranno poi esaminati da un comitato tecnico-scientifico, tenendo conto in particolare della promozione dei diritti umani, delle pari opportunità e dei princìpi di inclusione sociale.
Come negli anni scorsi, saranno quattro le categorie in gara - la scuola dell’infanzia, quella primaria, quella secondaria di primo grado e quella secondaria di secondo grado - mentre, rispetto alle precedenti edizioni, una variazione riguarderà il termine ultimo di partecipazione, che sarà quello del 30 settembre 2009. Entro questa data tutti dovranno presentare il formulario (modello) di presentazione delle attività o del progetto, allegando la relativa documentazione richiesta. Il modello può essere presentato esclusivamente online usando il sito www.lechiavidiscuola.it
In tal senso il Comitato Organizzatore, per agevolare la compilazione dello stesso, ha predisposto delle specifiche linee guida.
Cambia infine anche l’assegnazione dei premi che saranno quest’anno due per categoria, rispettivamente di 2.000, 1.250 euro ciascuno.
Nel sito specifico predisposto dalla FISH (www.lechiavidiscuola.it) saranno presto disponibili il bando, il formulario e le linee guida per la compilazione
---
Segreteria del Concorso "Le chiavi di scuola"
concorso@lechiavidiscuola.it
www.lechiavidiscuola.it

sabato 13 giugno 2009

Scuola: editori, allarme web. Italia non e' ancora pronta

(ANSA) - TORINO, 12 GIU - Allarme web per i testi scolastici. Le Case editrici stanno attrezzandosi per offrire libri di testo su carta e integrazioni via internet.
Ma tutto cio' si scontra con un settore scolastico e con molte famiglie che non hanno nemmeno l'adsl o non sanno come utilizzare il computer. E' quanto hanno sottolineato oggi a Torino, in un incontro all'Unione industriale di Torino, i responsabili dell'editoria scolastica di quattro delle principali Case editrici italiane.
(fonte: ANSA 12 giugno 2009)
---
«Il web non deve uccidere il libro»
TORINO - Case editrici specializzate in allarme per la sorte dei testi scolastici: «Il web non deve uccidere il libro tradizionale affermano i manager di quattro aziende impegnate nel campo della didattica il passaggio dal cartaceo all'e-book creerà costi e nuovi scenari ancora da capire». Gli editori si stanno attrezzando per offrire, entro i prossimi tre anni, la possibilità di aggiornare via internet i libri di scuola secondo le disposizioni del Ministero, «ma tutto ciò si scontra con un settore scolastico, e molte famiglie che non hanno nemmeno l'adsl o non sanno utilizzare il computer». Ad affermarlo sono stati, in un incontro nella sede dell'Unione industriale a Torino, i responsabili dell'editoria scolastica di quattro affermate imprese: Roberto Devalle (De Agostini), Ulisse Jacomuzzi (Sei), Arco Griffa (Loescher) e Paolo Tartaglino (Lattes). «Sembra che il web costi meno della carta hanno precisato ma è un luogo comune. Ci accusano che i volum i siano cari ma non è così, anzi a volte siamo noi a coprire le inadempienze degli altri. Ad esempio regaliamo i fascicoli di grammatica agli studenti stranieri o forniamo gratuitamente i testi alle associazioni di diversamente abili al posto dello Stato». A detta dei responsabili delle Case editrici, una gestione non adeguata del web nell'editoria scolastica «potrebbe avere ripercussioni negative su molti fronti, dagli stampatori alle piccole librerie».
(fonte: Press-IN anno I / n. 1372 - La Nazione del 15-06-2009)

Alessandria. Seminario - laboratorio di SymWriter

L’Associazione di volontariato Vedrai, con il supporto del CSVA, organizza per la giornata di sabato 20 giugno un laboratorio interamente dedicato all’utilizzo del sistema informatico per disabili SymWriter.
Dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, nei locali del Foral di Alessandria, si terrà un seminario coordinato da Paolo Vaccari, esperto di ausili e software specialistici per disabili. Il laboratorio avrà lo scopo di formare un equipe di volontari in grado di insegnare alle persone diversamente abili come usare il computer, dal momento che l’obiettivo primario è quello di diffondere un volontariato mirato allo sviluppo tecnologico specifico per disabili, al fine di migliorarne le capacità di autonomia, di comunicazione nonché di apprendimento.
(fonte: Giornal.It)
---
http://www.symwriter.it/

venerdì 12 giugno 2009

Cisadflash: Newsletter n. 17 - Giugno 2009

Segnalo alcune notizie contenute nella newsletter in oggetto.
+ BrailleKoiné
: un software per fare greco
Il C.I.S.A.D., in collaborazione con il liceo classico San Carlo di Modena e la consulenza tecnica del servizio di consulenza educativa dell'istituto dei ciechi Francesco Cavazza, sta lavorando ad un progetto per la realizzazione di un software il cui obiettivo è permettere agli studenti non vedenti di produrre elaborati di greco antico utilizzando le nuove tecnologie e semplificando la comunicazione tra alunno e insegnante, permettendo una maggiore integrazione dello studente non vedente, mediante una più efficace e costruttiva collaborazione con i compagni, oltre che con l'insegnante.
Braillekoiné è ormai in una fase avanzata di sviluppo e i test sono soddisfacenti. Inoltre, grazie al lavoro fatto dal C.I.S.A.D. è ora possibile accedere ad alcuni strumenti fondamentali per chi si occupa di studi classici come il Thesaurus e molti altri documenti già presenti in formato digitale e codificati usando lo standard Unicode.
+ BrailleMat
E' possibile scaricare dal nostro sito la nuova versione di Braillemat che abbiamo reso più efficiente da un punto di vista dell'utilizzo delle risorse del computer risolvendo alcune anomalie segnalate dai nostri utenti.
Per scaricare Braillemat vai all'indirizzo: http://www.cisad.it/matematica/index.php
+ Notizie dall'ausilioteca Augusto Romagnoli
Gli operatori della nostra ausilioteca hanno testato gli ausili hardware e software di seguito elencati:
Victor stream (lettore e registratore digitale che crea archivi in formato Daisy).
DSpeech (software freeware che permette fra l'altro la costruzione di audio libri attraverso la sintesi vocale).
txt2audio (software freeware che permette la costruzione di audio libri attraverso la sintesi vocale).
Per consultare le relative schede vai all'indirizzo: http://www.progettocifra.net/schede_ausilioteca/index.asp
---
Sito web ove è presente questa newsletter (comprendente archivio): http://www.cisad.it/archivio/cisadflash.php
Per iscriversi alla newsletter basta inviare una mail a minimalist@cisad.it indicando nell'oggetto o nel testo del messaggio: subscribe cisadflash
---
C. I. S. A. D.
Centro Informatico per la Sperimentazione degli Ausili Didattici.
c/o Istituto dei Ciechi "Francesco Cavazza"
40124 BOLOGNA - Via Castiglione, 71
Tel. 051 33 20 90 - Fax 051 33 26 09
e-mail: info@cisad.it
Ausilioteca Augusto Romagnoli
c/o Istituto dei Ciechi "Francesco Cavazza"
40124 BOLOGNA - Via Castiglione, 71
Tel. 051 33 20 90 - Fax 051 33 26 09
e-mail: ausilioteca@cavazza.it

Servizio consultazione quotidiani on line

E' gradito comunicare che l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Onlus, grazie al supporto tecnologico della Voice System mette a disposizione di tutti gli utenti minorati della vista un nuovo servizio che prevede la possibilita' di scaricare e consultare gratuitamente alcuni dei principali quotidiani nazionali.
Le testate che hanno concesso la propria disponibilita' alla consultazione gratuita on line sono le seguenti: La Stampa, Il Sole 24 Ore, il Giorno, La Nazione, Il Giornale, Il Resto del Carlino, La Provincia di Como, la Provincia di Lecco, la Provincia di Sondrio e la Provincia di Varese.
Per usufruire del servizio, sara' sufficiente indirizzare all'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - onlus una apposita richiesta corredata da un certificato medico di una struttura pubblica o privata accreditata comprovante lo status di minorazione visiva ovvero, se soci dell' Unione, gli estremi della tessera associativa. Ad ogni utilizzatore del servizio verra' fornita una password di accesso che garantira' le testate da eventuali usi impropri delle informazioni e che rendera' ogni singolo fruitore responsabile in proprio dei dati acquisiti.
Si fa presente che i contenuti prelevati dalle testate aderenti al progetto dovranno essere utilizzati a titolo gratuito ed esclusivamente nell'ambito del servizio di biblioteca elettronica/quotidiani pubblicato sul sito dell'Unione (www.uiciechi.it). Eventuali comportamenti difformi e contrari a tale prescrizione costringeranno i gestori del servizio ad eliminare le credenziali d'accesso dell'utente che, in tal modo, non sara' piu' autorizzato al prelievo dei dati.
Il servizio e' fruibile attraverso l'utilizzo di personal computer dotato di connessione Internet e delle consuete tecnologie assistive, scaricando dal sito dell'Unione l'apposito software dedicato che contiene l'interfaccia di accesso al sistema dal seguente indirizzo: http://www.uiciechi.it/servizi/cnt/ArchivioFile/Evalues%20Pc.zip.
In alternativa, per gli utenti meno esperti, il servizio puo' essere utilizzato tramite VOICE box, che e' un sistema di lettura di peso e dimensioni contenuti, che integra anche una sintesi vocale con comandi facilmente gestibili da un tastierino numerico. Per ogni ulteriore informazione si puo' fare riferimento alla relativa scheda tecnica che si trova sul sito del Centro Nazionale Tiflotecnico nella sezione Prodotti.
Gli utilizzatori di Voicesuite potranno, invece, prelevare i quotidiani tramite l'apposita funzione "lettura giornali", gia' aggiornata dal Polo Informatico Nazionale, che consentira' di accedere al servizio anche in mobilita'.
(fonte: circ. n. 152 - Prot.13231/2009-06-11)

giovedì 11 giugno 2009

Perugia. E' disabile: studia

"Per una ragazza che non cammina, non usa le mani e non parla (si impiega dai 3 ai 6 mesi per entrare nell'ottica del suo linguaggio) abbiamo ideato un software al computer che le permette di comunicare: lei con dei gesti tocca una barra dotata di sensori e via via costruisce parole e frasi. Si laurea a giugno. E sia chiaro, è tutta farina del suo sacco".
Il diritto allo studio universitario per i disabili è un tema delicato: «Nel nostro ateneo, a differenza di altri, non siamo riusciti a mettere in piedi un servizio di trasporto che accompagni i ragazzi da casa alle facoltà come volevamo», ammette la responsabile Valeria Lorenzini. Ma la stessa Lorenzini offre uno spunto per misurare anche quanto è stato fatto. «La nostra filosofia dice è venire incontro ai ragazzi il più possibile». E basta poco per testarne il successo. Lorenzo Mattioli e Francesca Sbianchi, infatti, sono ben felici di raccontare le loro storie. Lui è di Bettona e ha una grave malattia al sistema immunitario, che limita al minimo le sue uscite da casa e i contatti esterni. Lei, di Bastia, è ipovedente e fin da piccola si è aiutata nella lettura con ingranditori. Poi c'è la mamma di Marco Tittarelli, Paola, impegnata a fare in modo che anche il suo ragazzo autistico possa sentirsi realizzato, grazie agli studi e un lavoro gratificante. Le loro vite, dall'inizio di maggio, sono in qualche modo ripartite. Dopo la pausa di circa 5 mesi per la sistematizzazione del servizio, infatti, il tutoraggio all'Università è stato riattivato. E ora al loro fianco c'è per 14 ore la settimana un operatore specializzato pagato dall'Ateneo. «Nelle circa tre ore al giorno che il tutor sta con me mi aiuta a prendere i libri oppure va in facoltà a ritirare documenti o dispense dei professori spiega Mattioli, che ha 22 anni . Sono al terzo anno del corso di laurea in Scienze politiche e ho già dato sei esami. Ritengo il servizio insostituibile: visto che non posso seguire, l'operatore mi cadenza il lavoro. Solo all'inizio, per qualche mese, ho provato a studiare da solo. Come ho fatto durante i mesi di stop al tutoraggio, ma sono stato un po' più lento. Comunque i professori sono sempre stati disponibilissimi a venire incontro alle mie esigenze». Tanto che Mattioli non ha dubbi sul potersi laureare: «Ho una grande passione per la politica e spero di farlo attivamente. Per ora sono solo iscritto ad un partito». «E' naturale venirgli incontro, con tipologie di esami ad hoc spiega Lorenzini : la legge ci pone dei lacci, ci mette a volte dei bastoni fra le ruote, rimanendo vaga o imponendo comportamenti dei tutor predefiniti. Noi però cerchiamo una soluzione per ogni ragazzo. Guai inf atti a pensare che i disabili siano facilitati: con loro applichiamo solo modalità di esame diverse, ma i programmi sono uguali a quelli di tutti gli studenti. «Io al liceo ho studiato sempre da sola esordisce Francesca Sbianchi (nella foto sopra) , ma in quinta le mie condizioni erano peggiorate e mi sarebbe dispiaciuto smettere di studiare». Così, iscritta alla triennale di Relazioni internazionali (Scienze politiche) ha fatto richiesta di tutoraggio: «Non hanno trovato subito una persona e lì è stato grande l'aiuto dei compagni di corso, come Alessio Teopini, che tengo a ringraziare. Oltre a cavarmela da sola con fotocopie ingrandite e lente d'ingrandimento». E' per la lettura, infatti, che il tutor è un appoggio alla Sbianchi, alleggerendole lo sforzo della vista: «Ci tengo troppo all'Università, ce l'avrei fatta lo stesso, ma senza operatore l'avrei finita molto più lentamente». Lei si sta infatti per laureare, a neanche 22 anni: «Sto preparando la tesi e visto che i volumi hanno tante pagine il tutor legge dei passi e io ripeto». CHI INVECE, grazie al riavvio del servizio di tutoraggio, è di nuovo tornato sui banchi è Marco Tittarelli: «Per noi, finalmente un po' di serenità», confessa la mamma Paola, di Bastia. Tittarelli è al primo anno di Scienze dell'Educazione (facoltà di Scienze della Formazione) e il tutor in classe lo aiuta a seguire le spiegazioni dei prof, trattenendo la sua attenzione sfuggente. Marco, seguendo delle sollecitazioni, comunica scrivendo al computer. E per il 13 luglio è previsto il suo primo esame. Come alle superiori, anche l'ateneo ha adeguato il metodo: la prova sarà probabilmente a scelta multipla, così che con un'ora in più ce la farà a indicare le risposte. Marco ha infatti inziato con psicologia, una delle materie più ostiche. «E' vero conferma Paola , ma grazie all'educatore che si è laureato nella stessa facoltà e conosce bene l'ambiente, siamo riusciti a superare anche delle piccole incompr ensioni con l'insegnante. E poi il tutor incontra spesso i professori, per permettere a Marco di integrarsi meglio». Uno dei vantaggi di un servizio «personalizzato».
(fonte: Press-IN anno I / n. 1344 - La Nazione del 11-06-2009)
---------------------------------------------------
Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

Torino. Unità di Soccorso Informatico

Stiamo dimostrando tutto il nostro valore! E la recente visita di Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, sta dando ulteriore forza ai componenti dell'Associazione Unisinf (Unità di Soccorso Informatico) di Torino, organizzazione che si serve delle nuove tecnologie per far fronte alle problematiche della disabilità, sia che si tratti di difficoltà motorie, anche gravi, oppure di problemi intellettivi o di apprendimento cognitivo.
Alla fine di maggio l'associazione ha anche presentato tutti i propri progetti all'interno del Mappano Open Day 2009, manifestazione di informatica svoltasi alle porte di Torino
Nata poco meno di due anni fa a Torino, l'Unisinf (Unità di Soccorso Informatico) è un'associazione che si serve del computer per far fronte alle problematiche della disabilità, sia che si tratti di difficoltà motorie - anche gravi - oppure di problemi intellettivi o di apprendimento cognitivo.
«Il computer - spiegano i responsabili dell'Associazione - diventa l'amico paziente e sempre disponibile, che permette di interagire con gli altri e che difende il diritto alla mobilità e alla comunicazione, consentendo l'esplicarsi delle potenzialità personali e sociali delle persone con disabilità. Da persone, quindi, per le quali era stata decretata l'impossibilità di poter essere utili e attive per gli altri a persone che ora possono dimostrare il loro valore e la forza di volontà».
Un bel progetto, dunque, di formazione ed educazione permanente, con un laboratorio gestito all’interno della propria sede, ma anche nelle scuole pubbliche e in alcune strutture sanitarie torinesi.
Qualche settimana le attività di questa organizzazione torinese hanno ricevuto un ulteriore impulso grazie alla visita del presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, che dopo avere conosciuto di persona tutto ciò che l'Unisinf è stata in grado di realizzare con gli ausili, il laboratorio e la formazione curata dai volontari, ha voluto far sentire tutta la vicinanza delle istituzioni pubbliche all'associazione, parlando, tra l'altro, di «grandi risultati raggiunti».
«Un evento - commenta Matilde Matteucci - che ha ulteriormente aumentato la nostra forza, ciò che dimostreremo continuando ad allargare la nostra esperienza a tante altre persone».
E che la visibilità dell'Unisinf sia in crescita lo ha dimostrato anche - alla fine di maggio - la partecipazione alla seconda edizione del Mappano Open Day 2009, manifestazione di informatica che si tiene appunto a Mappano, alle porte di Torino, dove l'associazione ha presentato il suo laboratorio per la formazione e l'educazione permanente, gli hardware adattati e costruiti ad personam, un nuovo mouse modulare per persone con disabilità, le tastiere a video personalizzate, i software di tabelle di comunicazione pure personalizzate, gli altri software di giochi accessibili a persone con disabilità motoria grave (e molto grave), oltre alla testata giornalistica «La voce nascosta», già presentata a suo tempo anche dal nostro sito (se ne legga cliccando qui).
Per ulteriori informazioni: matilde.matteucci@libero.it (Matilde Matteucci).
(S.B.)
(fonte: Press-IN anno I / n. 1346 - Superando.it del 11-06-2009)
---------------------------------------------------
Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

Gelmini presenta la “Scuola digitale”

Questa mattina il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini è intervenuta al Symposium Internazionale “Global ICT in Education Networks”.
Nel corso della manifestazione è stato presentato il Piano d’intervento “La scuola digitale” per la diffusione dell’innovazione nella scuola. Il progetto è coordinato dal Miur e dall’Agenzia per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire).
La Scuola digitale è l’ultimo di una serie di importanti provvedimenti messi in campo dal Ministero per diffondere le tecnologie digitali in classe. L’obiettivo da raggiungere è innovare la scuola dall’interno attraverso metodi e strumenti didattici che rispondano alle nuove esigenze degli studenti e alle sfide della società del futuro.
Il Piano d’intervento si articola in due fasi. La prima, proposta a gennaio 2009 e già operativa, prevede l’introduzione delle “Lavagne interattive multimediali (LIM)”, la seconda denominata Cl@ssi 2.0 ha come obiettivo l’utilizzo delle ICT nelle scuole primarie e secondarie di I grado.
A partire dal prossimo anno scolastico (2009-2010) saranno installate 16.000 LIM in altrettante classi della scuola secondaria di I grado. Inoltre 50.000 insegnanti saranno coinvolti in percorsi di formazione che interesseranno oltre 350.000 studenti
Nell’anno scolastico 2010-2011 il piano si estenderà alla scuola secondaria di II grado e alla scuola primaria dove saranno distribuite 8.000 LIM e coinvolti circa 25.000 insegnanti.
La LIM svolge un ruolo chiave per l’innovazione della didattica. E’ infatti uno strumento che consente di integrare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella didattica in classe, in modo trasversale alle diverse discipline. L’introduzione delle lavagne interattive multimediali consentirà alle scuole di utilizzare al meglio i contenuti digitali.
(...)
- leggi il comunicato stampa del Miur >>
- guarda le foto >>
- web International Symposium >>
---
Sull'argomento LIM consiglio caldamente la lettura del post:
Wiidea – una via leggera per la lavagna digitale in classe >>

L’e-book si sfoglia da Rimini?

La rivoluzione digitale del libro e la scuola, Guaraldi ci prova. Addio carta frusciante e benarrivate sequenze di caratteri da scorrere su monitor: è l’era dell’e-book.
Addio carta frusciante e benarrivate sequenze di caratteri da scorrere su monitor: è l’era dell’e-book. Un e-book è un libro in formato elettronico (o meglio digitale), che deriva dalla contrazione delle parole inglesi electronic book e che viene utilizzato sia per indicare la conversione in digitale di una qualsiasi pubblicazione, sia il dispositivo con cui il libro può essere letto. Insomma, com’è già successo alla musica, ai film e ai video, anche il libro è stato inglobato nella cosiddetta “rivoluzione digitale”. La diffusione del libro elettronico è un fenomeno in crescita, e sembra avere un futuro assicurato, soprattutto dopo la Circolare Ministeriale n. 16 del 10 febbraio, che vincola le scuole ad avviare una “progressiva transizione ai libri di testo online o in versione mista a partire dalle adozioni relative all’anno scolastico 2009-2010”, per arrivare a un’esclusiva adozione dei testi digitali per l’anno 2011-2012. Un fatto importante, la cui portata ha creato non pochi dubbi, e qualche preoccupazione. Soprattutto perché in Italia, come denuncia Mario Guaraldi, storico editore riminese e acceso sostenitore dell’editoria digitale per la scuola, questo tema è sempre passato sotto silenzio. “L’editoria scolastica tradizionale si è arroccata intorno al libro cartaceo - sostiene Guaraldi, che sul tema e-book ha appena realizzato un importante book camp a Fosdinovo (Ms) - circondando di silenzio il dibattito attorno ai libri scolastici digitali”. Per questo motivo, l’accelerazione imposta dal Ministero ha aperto un’accesa discussione non solo sulle “forme” del libro ma anche sui suoi “contenuti”, sulla sua struttura, sulla sua gestione. La questione è complessa: “Fisiologicamente l’e-book è l’esito necessario e inevitabile dell’epoca attuale”, prosegue Guaraldi, ma le ragioni di merito dell’e-book sono anche altre. In primo luogo, il libro digitale permetterebbe di arginare la situazione distributiva attuale dei testi scolastici, basata sull’irrazionalità. “Un libro è fatto di carta, stampa, legatura, promozione e distribuzione, e tutto ciò rappresenta il 75% della spesa del libro. Quindi le famiglie pagano un prezzo che soltanto per un quarto ha a che fare con il contenuto del testo”, spiega l’editore riminese. L’e-book, invece, sarebbe un “libro” a costo zero: il compito degli editori sarebbe di inviare il file digitale agli alunni, e, qualora ce ne fosse domanda, di stampare solo le parti del testo richieste. Per Guaraldi, inoltre, “l’e-book aprirebbe la strada a una maggiore autonomia didattica, trasformando la passività dell’insegnante nei confronti del testo cartaceo in un ruolo attivo. Infatti, con il libro digitale, il professore può adottare un capitolo di un determinato libro, e un altro di un altro libro, se lo ritiene migliore, creandosi una propria compilation. Oggi gli insegnanti sono resi passivi dai libri onnicomprensivi”. Chiaramente, specifica Guaraldi, non si tratta di convertire il vecchio libro “lineare” in un PDF con qualche link al posto di qualche nota. L’e-book è un punto di partenza che garantisce dei vantaggi che vanno ben oltre il risparmio economico (basta pensare alle possibilità di navigazione e di ricerca all’interno del file): consentiranno di acquistare i libri (o meglio, i testi) per via telematica; “scaricarli” spendendo pochissimo, in tempo e in denaro; immagazzinarli senza occupare spazio; trasportarli senza sopportare peso. Le caratteristiche del libro digitale vanno nella direzione dello sviluppo continuo, alla loro integrazione con la rete, allo sviluppo collaborativo. Per Mario Guaraldi gli e-book sono il futuro “ogni rivoluzione si compie quando i tempi sono maturi o quando la misura del vecchio status è colma”. Insomma, l’e-book sembra essere un erede promettente del vecchio libro, eppure la scuola non si rassegna a rinunciare alla poesia della carta, e continua a diffidare dell’innovazione.
Genny Bronzetti
(fonte: Sophia.It - IlPonte.Com)

mercoledì 10 giugno 2009

Ausili informatici e lavoro: a Varese si conclude progetto per l'autonomia

Quattro casi di studio sull'utilizzo di tastiere, mouse e software capaci di rendere possibile e aumentare la qualità del lavoro delle persone disabili. Coinvolte in corsi di formazione della provincia di Varese oltre 200 persone.
Tastiere programmabili, video ingranditori, consulenze orientamento al lavoro. Si conclude il 24 giugno a Varese con il convegno “Sportello ausili per l’integrazione lavorativa (Sail): risultati e prospettive” un progetto di sensibilizzazione, informazione e consulenza nel settore degli ausili informatici atto ad aumentare l’autonomia e la qualità del lavoro delle persone disabili. L’iniziativa è stata realizzata dallo Sportello Ausili per l’Integrazione Lavorativa del Centro di Formazione Professionale ed Inserimento Lavorativo (Cfpil) delle persone disabili della provincia di Varese.
“Siamo partiti a marzo del 2008 – ci dice Fabio Brusa, esperto di ausili elettronici ed informatici e membro dell’equipe del progetto - con la pubblicazione di una brochure informativa sull’attivazione del servizio offerto: abbiamo fatto un lavoro di divulgazione diretta, porta a porta, della nostra iniziativa ad associazioni, aziende, persone disabili e loro familiari e ai vari servizi territoriali coinvolti in percorsi di integrazione lavorativa dei disabili”. Nell’ambito del progetto è stata anche allestita una mostra permanente degli ausili, come tastiere programmabili o ridotte, mouse, video ingranditori, software di ingrandimento, e attivato un servizio di prestito in comodato d’uso gratuito per le aziende. Con queste ultime – confida Brusa – “abbiamo fatto un po’ fatica: la loro risposta non è stata particolarmente forte”.
Nel concreto delle iniziative, nel mese di giugno del 2008 è stato organizzato un seminario sugli strumenti elettronici ed informatici per l’adattamento delle postazioni di lavoro. Nei mesi successivi, da settembre 2008 a maggio 2009, ci si è soffermati su quattro cosiddetti “casi di studio” riguardanti l’utilizzo di ausili informatici da parte di persone disabili: “Si è trattato – specifica il responsabile tecnico del progetto - di un monitoraggio, della consulenza per due nuovi inserimenti lavorativi e di una valutazione di una persona disabile per conto del comune di Bustarsizio”.
Quanto alle prospettive, l’intenzione è di muoversi su un doppio binario: da una parte l’augurio di un’intesa di collaborazione con la sede territoriale dell’Inail, dall’altra la conferma del rapporto di collaborazione con il Collocamento Mirato Disabili della provincia di Varese dal punto di vista della informazione e consulenza tecnica sugli ausili informatici: “In sette anni – spiega Brusa - da quando cioè la provincia di Varese si occupa dell’inserimento lavorativo delle persone disabili, più di 200 persone hanno ricevuto consigli riguardanti l’orientamento al lavoro. Di queste – conclude - un terzo hanno seguito i nostri corsi di formazione: fra loro poi l’80 % è stato inserito nell’ambito lavorativo”.
(Claudiu Ovidiu Hotico)
(fonte: Press-IN anno I / n. 1333 - Redattore Sociale del 10-06-2009)

Aosta. L'alloggio domotico costruito dagli studenti

La casa "domotica", progettata da un gruppo di dodici ragazzi nel laboratorio dell'Istituto tecnico delle industrie elettriche dell'Isitip di Verrès, è realtà. Daniela Giachino della Stampa riporta in un articolo tutti i passi progettuali che hanno portato alla costruzione della casa: i nuovi professionismi della demotica a servizio della disabilità.
Quando si affacceranno al mondo del lavoro, potranno proporsi non solo come tecnici di impianti elettrici tradizionali, ma come professionisti già in grado di progettare e realizzare un impianto domotico, ideato per facilitare la vita in una abitazione. Sono i dodici ragazzi della classe quinta "Tecnico delle industrie elettriche" dell'Isitip di Verrès, diretto da Silvana Chouquer. Nel laboratorio scolastico hanno costruito un mini alloggio completo con due camere da letto, un salotto, un bagno, una cucina e un vano di servizio, ma soprattutto attrezzato con un impianto elettrico domotico tale da rendere autosufficienti disabili e anziani.
"La teoria serve, ma la pratica è molto più efficace - spiega Oronzo Roma, il docente che ha ideato il progetto -. Con la realizzazione dell'impianto, durata per l'intero anno scolastico, abbiamo fornito ai ragazzi un alto livello di capacità e competenze che adesso potranno spendere nel mondo del lavoro". E aggiunge: "Il futuro dell'impiantistica risiede nel domotico. Essere installatori classici capaci di predisporre l'impianto per un futuro di non completa autonomia è una competenza professionale che pochi possono vantare".
Nel mondo della scuola non sempre è possibile passare dal teorico al pratico, soprattutto per la mancanza di fondi. "Siamo riusciti a concretizzare la nostra idea - dice Mauro Yoccoz, insegnante di laboratorio - acquistando il materiale che ci serviva con i soldi, 3 mila euro, ricavati dal premio vinto lo scorso anno alla fiera internazionale di "Rigenergia". Passare dai progetti sulla carta alla realizzazione vera e propria, è un'esclusiva che poche scuole possono permettersi".
- l'articolo completo su Superabile.It >>

martedì 9 giugno 2009

Apple annuncia nuovo, più veloce e potente "iPhone 3G S"

Apple ha presentato il nuovo iPhone 3G S, il più veloce e potente iPhone fino ad ora, ricco di nuove e innovative funzionalità tra cui una velocità incrementata e maggiori performance - fino a due volte più veloce rispetto a iPhone 3G - con una durata della batteria superiore, una macchina fotografica integrata di qualità a 3 megapixel, la registrazione video di facile utilizzo e il controllo vocale.
iPhone 3G S fornisce nuove funzionalità d’accesso tra cui VoiceOver, un lettore che dice cosa appare sullo schermo di iPhone 3G S, permettendo ad utenti con disabilità visive di fare chiamate, leggere mail, navigare nelle pagine web, riprodurre la musica e utilizzare le applicazioni. Il nuovo Zoom universale ingigantisce lo schermo intero e la funzione Bianco e Nero inverte i colori dello schermo per fornire un contrasto maggiore per persone con vista limitata. iPhone 3G S supporta inoltre Audio Mono che combina i canali audio destro e sinistro in modo che possano essere sentiti contemporaneamente in entrambe le cuffie per coloro che hanno perso l’udito in una delle parti.
- http://www.apple.com/it/iphone/
---
Per maggiori informazioni, in inglese, visitare la pagina http://www.apple.com/accessibility/

lunedì 8 giugno 2009

Vicenza. ''Eldy'' in camper: il software per il pc facile mira ad allargare la sua fascia di utenza

I volontari faranno tappa in numerosi centri per far conoscere il progetto: il gruppo è composto sia da anziani che si sono appassionati al programma e desiderano insegnarlo ai coetanei sia da giovani che scambiano conoscenze con i ''nonni''.
Internet alla portata di tutti, anziani e disabili compresi, è possibile e lo dimostra “Eldy” il software che già da tempo si sta diffondendo in Italia e che rende l’uso del pc facile e immediato. Il programma, già adottato da alcuni enti locali veneti e promosso dall’omonima associazione di volontariato vicentina, ora prende il largo e diventa protagonista di un tour che toccherà molte piazze italiane. A bordo di un camper, i volontari dell’associazione faranno tappa in numerosi centri per far conoscere il progetto: il gruppo è eterogeneo e composto sia da anziani che col tempo si sono appassionati al programma e desiderano insegnarlo ai coetanei sia da molti giovani che, nati nell’era di internet, scambiano esperienze e conoscenze con i loro “nonni”. I cittadini interessati troveranno nel camper computer e collegamento ad internet, il Cd del software gratuito e tutte le indicazioni che serviranno.
Eldy è interamente in italiano, quindi abolisce gli inglesismi tipici di internet, ha caratteri grandi, è semplice, facile da installare e consente a tutti di avvicinarsi ai linguaggi e ai servizi usati principalmente dai giovani come la chat (chiacchiere), la mail (posta), internet e il pc in generale. In questo modo attraverso il software è anche possibile creare delle comunità di supporto e amicizia, utili per combattere l’isolamento e la solitudine che troppo spesso interessano soprattutto le persone anziane.
(...)
Per ulteriori informazioni sul programma: www.eldy.org. (Gig)
- l'articolo continua su RedattoreSociale.It >>

sabato 6 giugno 2009

Essere o non essere digitali - di Tania Mulè

Segnalo questo post ripreso da ScuolaDigitale.Blogspot.Com.
---
Essere o non essere un insegnante digitale, qui sta il problema:/E’ più degno patire lo strapotere dell’educazione informale,/Le numerose insufficienze, i milioni di debiti formativi/ Di un disastroso rapporto di coppia(l’Insegnare e l’Imparare) o/ Ritenere che tutto cambi perché niente cambi veramente?/ Promuovere, recuperare, non altro, e con il recupero dire/ Che si è messo fine alle gravi carenze, a ogni limitata capacità,/ Applicazione e partecipazione: grazia da chiedere devotamente./ Ristrutturare, generare, creare, una scuola digitale forse./ Qui sta il difficile: perché nella scelta del digitale quali/Conseguenze ricadranno su di noi quando liberati da questa/ Conservativa illusione di comunicare il nuovo continuando/ A pensare, a immaginare vecchio, è pensiero che deve arrestarci./Ecco il dubbio che tiene in vita a così tarda età gli insegnanti;/Perché chi vorrebbe subire le sferzate e le derisioni/ Dei Gutenberg, il potere occulto dei mass-media, l’arroganza Dell’informatica istruzionista, le sofferenze/ Dell’innato impulso ad insegnare frustrato, le lungaggini /Dell’apparato burocratico, l’insolenza degli esperti e Gli inadeguati fondi stanziati o stanziabili,/ Quando egli stesso, nient’altro che con un ‘6’, potrebbe/ Far sua la pace? Chi vorrebbe assumersi la responsabilità Di cambiare il sistema nel profondo,di correre il rischio di /Scegliere rinunciando al certo per l’incerto, se lo sgomento/ Del ‘cambiamento’, la sconvolgente digitalizzazione del mondo/ Da cui è impossibile sottrarsi - giacché la stessa scelta di/Ignorarla comporta logoranti affanni - non trattenesse la Nostra volontà facendoci preferire il peso dei mali presenti/ Piuttosto che affrontare altri che non conosciamo?/ E’ la paura di perdere il regno dell’Aula e il dominio nella relazione Didattica chiamata tecnofobia che ci rende codardi,/ Così la trasformazione del sistema in corso diventa un ingannatore/Mutamento nel sistema, e anche le più ammiccanti promesse e / Generose potenzialità della creatività tecnologica vanno A finire nel nulla, e perdono il nome di innov-azione.”
---
*Dall’Amleto di Shakespeare: liberamente adattato con termini ed espressioni tratti
da:
G. Biondi, La Scuola dopo le Nuove Tecnologie, Apogeo,2007
F. Cambi - L. Toschi, La Comunicazione formativa, Apogeo 2006
P. Ferri, La scuola digitale, B. Mondadori, 2008
J. Hillman, Lettera agli Insegnanti, Atti del Convegno Milanoliberal, 2002

Tetris compie 25 anni. Ma non li dimostra

Nato in Unione Sovietica nel 1984 il videogioco ora punta al mercato degli smartphone.
Tetris compie 25 anni. Ma il famoso videogioco, nato il 6 giugno 1984, non dimostra davvero il suo quarto di secolo di vita, un periodo che corrisponde a diverse «ere geologiche» nel modo dei videogames.
Il passatempo che sfida a impilare, ruotandoli opportunamente, blocchi quadrati e rettangolari che scendono a velocità progressivamente maggiore in uno spazio verticale per formare righe orizzontali che spariscono una volta completato non conosce moda e continua imperterrito ad avere successo. Da quando è entrato nell'App store di Apple a luglio 2008, Tetris è diventato uno dei 10 videogame più venduti di tutti i tempi.
- l'articolo completo su Corriere.It
---
Del gioco esiste anche una sua versione, Tattris, per display braille da 40 caratteri.
- scarica Tattris >>
---
- riascolta la mitica musica, Korobeiniki, versione del Game Boy >>

International Copyright Concerns for Blind Readers

Ho deciso di pubblicare un testo che sta girando sulle liste di discussione. Proviene da una lista americana. In sintesi, si tratta si un appello della NFB (Federazione Nazionale dei Ciechi USA) riguardo il dibattito che sta avvenendo a Ginevra, in sede ONU, per una nuova regolamentazione del diritto d'autore e che vedrebbe i paesi ricchi (USA, Canada, UE, Australia, Nuova Zelanda, Norvegia e, curiosamente, anche Vaticano) opporsi ad ogni tentativo di riconoscere i diritti di accesso delle persone con disabilità.
Secondo l'NFB la loro opposizione è sostenuta da una intensa lobbying di editori che si oppongono fermamente al riconoscimento formale di qualche minimo diritto anche da parte dei consumatori e puntano piuttosto ad estendere quelli dei titolari di diritti d'autore.
Scusate la lunghezza ma credo ne valga la pena.

Il testo originale:

Colleagues:
I am circulating a lengthy post regarding efforts to limit an international treaty that would allow for rules that parallel existing domestic exceptions to the copyright law for blind people to
govern in an international context. Please help bring pressure on authorities by letting President Obama know that these provisions would be useful, and ask him to direct his representatives to abandon their hostile posture toward aspects of the treaty that would be helpful. You may Email your concerns to:
President@whitehouse.gov
The post follows:
Right now, in Geneva, at the UN's World Intellectual Property Organization, history is being made. For the first time in WIPO history, the body that creates the world's copyright treaties is attempting to write a copyright treaty dedicated to protecting the interests of copyright users, not just copyright owners.
At issue is a treaty to protect the rights of blind people and people with other disabilities that affect reading (people with dyslexia, people who are paralyzed or lack arms or hands for turning pages).
This should be a slam dunk: who wouldn't want a harmonized system of copyright exceptions that ensure that it's possible for disabled people to get access to the written word?
The USA, that's who. The Obama administration' US negotiators have joined with a rogue's gallery of rich country trade representatives to oppose protection for blind people.
Other nations and regions opposing the rights of blind people include Canada and the EU.
Update: Also opposing rights for disabled people: Australia, New Zealand, the Vatican and Norway.
Activists at WIPO are desperate to get the word out. They're tweeting madly from the negotiation (technically called the 18th session of the Standing Committee on Copyright and Related Rights) publishing editorials on the Huffington Post, etc.
Here's where you come in: this has to get wide exposure, to get cast as broadly as possible, so that it will find its way into the ears of the obscure power-brokers who control national trade-negotiators.
I don't often ask readers to do things like this, but please, forward this post to people you know in the US, Canada and the EU, and ask them to reblog, tweet, and spread the word, especially to government officials and activists who work on disabled rights. We know that WIPO negotiations can be overwhelmed by citizen activists - that's how we killed the Broadcast Treaty negotiation a few years back - and with your help, we can make history, and create a world where copyright law protects the public interest.
I am attending a meeting in Geneva of the World Intellectual Property Organization (WIPO). This evening the United States government, in combination with other high income countries in "Group B" is seeking to block an agreement to discuss a treaty for persons who are blind or have other reading disabilities.
The proposal for a treaty is supported by a large number of civil society NGOs, the World Blind Union, the National Federation of the Blind in the US, the International DAISY Consortium, Recording for the Blind & Dyslexic (RFB&D), Bookshare.Org, and groups representing persons with reading disabilities all around the world.
The main aim of the treaty is to allow the cross-border import and export of digital copies of books and other copyrighted works in formats that are accessible to persons who are blind, visually impaired, dyslexic or have other reading disabilities, using special devices that present text as refreshable braille, computer generated text to speech, or large type. These works, which are expensive to make, are typically created under national exceptions to copyright law that are specifically written to benefit persons with disabilities.
---
The opposition from the United States and other high income countries is due to intense lobbying from a large group of publishers that oppose a "paradigm shift,"where treaties would protect consumer interests, rather than expand rights for copyright owners.
The Obama Administration was lobbied heavily on this issue, including meetings with high level White House officials. Assurances coming into the negotiations this week that things were going in the right direction have turned out to be false, as the United States delegation has basically read from a script written by lobbyists for publishers, extolling the virtues of market based solutions, ignoring mountains of evidence of a "book famine" and the insane legal barriers to share works.
Obama Joins Group to Block Treaty for Blind and Other Reading Disabilities COPYRIGHT EXCEPTIONS AND LIMITATIONS Twitter feed for #sccr18
With Kind Regards,
---
Daniel B. Frye, J.D.
Associate Editor
The Braille Monitor
National Federation of the Blind
Office of the President
1800 Johnson Street
Baltimore, Maryland 21230
Telephone: (410) 659-9314 Ext. 2208
Mobile: (410) 241-7006
Fax: (410) 685-5653
Email: DFrye@nfb.org
Web Address: http://www.nfb.org/
"Voice of the Nation's Blind"

********************

La traduzione comparsa su ListaVista

Cari Colleghi,
sto facendo girare un lungo messaggio che riguarda il tentativo di opporsi ad un trattato internazionale, parallelo a già esistenti normative locali, per una regolamentazione universale delle eccezioni al diritto di autore, a favore di utenti ciechi.
E’ necessario fare pressione sulle autorità ed informare il Presidente Obama circa l’utilità di simili regolamentazioni, affinchè inviti i propri rappresentanti ad abbandonare l’atteggiamento ostile sino ad ora dimostrato nei confronti di alcuni aspetti del trattato. A questo fine chiedo il vostro aiuto.
Potete esprimere le vostre preoccupazioni via e-mail a:
President@whitehouse.gov
Segue il messaggio:
In questi giorni, a Ginevra, presso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) delle Nazioni Unite, si sta facendo la storia. Per la prima volta nella storia del WIPO, l’organismo che si occupa dei trattati globali sul copyright sta tentando di disegnare un trattato che difenda i diritti degli utenti del copyright e non solo dei suoi proprietari.
La discussione verte su un trattato a difesa dei diritti dei ciechi e di altre persone affette da disabilità che ne limitano le capacità di lettura (dislessici, paraplegici, amputati di braccia o mani che, quindi, risultino impossibilitati a girare le pagine)
Dovrebbe essere come sfondare una porta aperta: chi è che non desideri avere un sistema armonico di eccezioni al diritto d’autore che assicuri il libero accesso alla parola scritta da parte dei disabili?
Gli Stati Uniti, ecco chi. L’amministrazione Obama.
I negoziatori statunitensi si sono alleati con una schiera poco raccomandabile di industriali, provenienti da Paesi ricchi, per contrastare le misure protettive a favore dei ciechi. Fra le altre Nazioni o Regioni che negano i diritti dei ciechi, vi sono anche il Canada e l’Unione Europea.
Aggiornamento: negano i diritti dei disabili anche l’Australia, la Nuova Zelanda, il Vaticano e la Norvegia.
Gli attivisti del WIPO stanno disperatamente tentando di far circolare la voce. Il grido d’allarme che proviene dalla sede dei negoziati (ufficialmente noti come 18° sessione del Comitato Permanente per il Copyright e relativi diritti), si esplicita negli editoriali pubblicati sul Huffington Post ecc.
Ed è qui che voi entrate in gioco. La cosa deve ottenere il massimo risalto, deve essere diffusa il più ampiamente possibile sino a raggiungere le orecchie di quelle oscure forze-mediatrici che esercitano il controllo sulle negoziazioni commerciali internazionali.
In genere non chiedo simili favori ai miei lettori, ma questa volta vi prego di inoltrare questo messaggio ai vostri contatti negli USA, in Canada e nei Paesi dell’UE, chiedendo loro di pubblicarlo sui loro blog, e di proseguire il tam-tam e far circolare la voce, soprattutto negli ambienti governativi e fra gli attivisti dei diritti dei disabili. Sappiamo che le negoziazioni del WIPO possono essere fortemente influenzate dall’azione dei cittadini – è così che abbiamo soffocato le negoziazioni per il trattato sulle trasmissioni, alcuni anni fa – e col vostro aiuto, possiamo fare la storia, dando vita ad un mondo in cui le leggi sul copyright tengano conto dell’interesse pubblico.
Sto seguendo un incontro dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO) a Ginevra. Questa sera, il Governo Statunitense, insieme ad altri Paesi ricchi, del “Gruppo B”, sta tentando di bloccare un accordo che prevede l’elaborazione di un trattato a favore di persone affette da cecità o da altre disabilità che ne limitano la capacità di leggere.
La proposta è appoggiata da una grande maggioranza di ONG della società civile, dall’Unione Mondiale dei Ciechi, dalla Federazione Nazionale dei Ciechi degli USA, dal Consorzio Internazionale Daisy, dal Libro Parlato per Ciechi e Dislessici (RFB&D), da Bookshare.org (condivisione dei libri.org – ndt), e da vari gruppi rappresentanti dei disabili con difficoltà di lettura in tutto il mondo.
Lo scopo principale del trattato è quello di permettere la libera circolazione, importazione ed esportazione di testi digitali e di altri lavori protetti da copyright in forme accessibili ai ciechi, agli ipovedenti , ai dislessici e a chiunque sia affetto da disabilità limitative della capacità di lettura, tramite apparecchiature atte alla riproduzione di testi, quali barre braille, vocalizzazione di testo da computer,o stampa a caratteri ingranditi. Simili operazioni, alquanto costose, vengono generalmente permesse da eccezioni al diritto d’autore esistenti nei singoli Paesi, appositamente elaborate a favore dei disabili.
La posizione contraria degli Stati Uniti e di altri Paesi ricchi, deriva da un’intensa attività lobbistica da parte di un gran numero di editori contrari ad una “revisione dei modelli”, laddove i trattati proteggerebbero gli interessi dei consumatori piuttosto che allargare i diritti dei proprietari di copyright.
L’amministrazione Obama ha ricevuto forti pressioni lobbistiche sull’argomento, inclusi incontri con alti funzionari della Casa Bianca. Voci che assicuravano che le cose stavano prendendo la giusta piega, si sono rivelate inattendibili, quando la delegazione Statunitense ha praticamente letto un comunicato delle lobby editoriali, cantando le lodi della politica di mercato e ignorando i sintomi evidenti di una “carestia libraria” e la follia di barriere legali alla condivisione delle opere.
Obama si unisce agli oppositori del trattato che prevede eccezioni e limiti al copyright a favore dei ciechi e dei disabili con limitate capacità di lettura. Spargete la voce sul SCCR18.
Cordiali saluti.
Daniel B. Frye, J.D.
redattore associato
The Braille Monitor
Federazione Nazionale dei Ciechi
Ufficio del Presidente
1800 Johnson Street
Baltimore, Maryland 21230
tel: (410) 659-9314 Ext. 2208
cell: (410) 241-7006
Fax: (410) 685-5653
Email: DFrye@nfb.org
Web: http://www.nfb.org/
"Voice of the Nation's Blind"