«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

sabato 30 maggio 2009

Ma il regolamento sulla valutazione non si può applicare

Il Consiglio dei ministri ha approvato giovedì scorso in seconda lettura il regolamento sulla valutazione degli alunni e la stampa nazionale ne ha dato informazione con commenti vari, evidenziando le diverse novità che vengono introdotte nella scuola italiana.
E, a quanto pare, molte scuole hanno preso nota dei cambiamenti e si preparano ad applicarli.
Ma quasi nessuno ha precisato che quel regolamento per quest'anno non si applica e molte novità, come ad esempio, quelle dell'esame di licenza (ex scuola media) entreranno effettivamente in vigore solamente dal prossimo anno scolastico.
Il regolamento, infatti, ha concluso la fase consultiva, ma avrà bisogno di alcuni passaggi prima di diventare valido a tutti gli effetti. E non è detto che non possa essere anche modificato, se la Corte dei Conti che ne deve accertare la legittimità riscontrasse qualche anomalia in sede di registrazione finale (come sembra stia avvenendo per un altro regolamento della riforma Gelmini).
Per il momento quel regolamento sulla valutazione deve essere firmato dal Capo dello Stato sotto forma di Dpr, poi, dopo la registrazione della Corte dei Conti, andrà in Gazzetta ufficiale per la pubblicazione.
Solo in quel momento andrà in vigore e sarà possibile applicarlo secondo le nuove regole. Ma in quel momento professori e ragazzi saranno già in vacanza.
Se ne parlerà l'anno prossimo. Appunto.
(fonte: TuttoScuola.Com - sabato 30 maggio 2009)

Marche, 3,14 mln per aumentare dotazione tecnologia informatica

Ancona, 29 mag. - (Adnkronos) - Sono 288 le scuole marchigiane che beneficeranno dei contributi regionali per migliorare la qualita' del sistema dell'istruzione aumentando la propria dotazione tecnologica e informatica. E' infatti stata approvata la graduatoria dei progetti presentati alla Regione Marche, che saranno finanziati con 3,14 milioni.
Settantasette istituti sono della provincia di Ancona, si legge in una nota, a cui saranno assegnati 912.763 euro; 75 scuole sono della provincia di Ascoli Piceno a cui andranno 809.730 euro; 68 della provincia di Macerata ai quali spetteranno 684.489 euro; 68 quelli della provincia di Pesaro e Urbino a cui andranno 734.110 euro. ''L'adozione e l'integrazione delle nuove tecnologie a scopi didattici - ha sottolineato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca- risultano fondamentali nei processi di insegnamento e di apprendimento''. Secondo l'assessore regionale all'Istruzione, Stefania Benatti, ''potenziare l'offerta formativa e il sistema dell'istruzione e' una delle priorita' del Governo regionale e dare l'opportunita' alle scuole di dotarsi in numero sempre maggiore di strumenti tecnologici e informatici va sicuramente in questa direzione". "Nelle linee di intervento regionali - ha continuato Benatti - e' compresa l'azione di sostegno al miglioramento della qualita' dell'istruzione tramite dotazioni informatiche, laboratori tecnologici, aule multimediali o accesso ad Internet''. E' prevista, inoltre, la messa in rete delle istituzioni scolastiche fra loro e, al loro interno, e con le agenzie formative e la costruzione del sistema informativo scolastico da cui attingere l'anagrafe scolastica regionale.
(fonte: AdnKronos.Com)

venerdì 29 maggio 2009

LeoNews Maggio 2009

Newsletter di Leonardo S.r.l.
Per motivi di copyright non posso inserire l'articolo pubblicato nella newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.


Indice

Risorse:
- Nadia, navigatore satellitare per disabili (http://www.nadia-project.eu/)

Eventi:

- ICEVI 2009 European Conference
(ICEVI International Council for Education of People with Visual Impairment), Dublin, 5-10 July
http://www.icevidublin2009.org/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

- QAC Sight Village
Birmingham, 14-16 July
http://www.qac.ac.uk/sightvillage/home.htm

L'articolo del mese:
- "Libri per bambini con disabilità motorie"
I bambini con disabilità motoria, specie se grave, possono incontrare difficoltà insormontabili nelle attività autonome di lettura e, più in generale, nella fruizione di libri; è inevitabile che questa limitazione influisca negativamente sulle loro possibilità di apprendimento.
Riprendiamo, con questo intervento, un argomento già affrontato precedentemente, per approfondire il tema dell’accessibilità alle attività di lettura e per introdurre un progetto di letteratura accessibile per l’infanzia recentemente sviluppato da una scuola di Roma.
(continua)

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Leonardo S.r.l.
Reggio Emilia
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Aula digitale per disabili, Bellizzi all'avanguardia

BELLIZZI- Taglio del nastro per l'aula digitale per disabili, nata da una raccolta fondi dell'istituto scolastico "G.Rodari" nell'ambito del progetto "Diversa..Mente Insieme!". Non una semplice aula di informatica, ma uno spazio in cui anche gli alunni con difficoltà di apprendimento o disabilità, nonchè stranieri potranno sentirsi uguali agli altri.
E' questo l'obiettivo del progetto "Diversa...Mente Insieme!" portato avanti caparbiamente da alcune insegnanti di sostegno del circolo didattico di Bellizzi, "Gianni Rodari", e dalla dirigente Silvana D'Aiutolo, che ha già avuto il patrocinio morale del ministero delle Pari opportunità.
A presentare il progetto e ad inaugurare il nuovo spazio didattico domani mattina alle ore 10 il sindaco di Bellizzi, Bruno Dell'Angelo, affiancato dal vice sindaco, Mimmo Volpe già consigliere provinciale, nonchè l'assessore provinciale alle politiche del Lavoro, Massimo Cariello.
Raccogliere fondi per realizzare la prima aula digitale in una scuola della provincia di Salerno questo l'obiettivo, con l'introduzione di tecnologie innovative, tra cui lavagne interattive multimediali, che consentano a tutti gli studenti di migliorare l'apprendimento e la partecipazione alla vita scolastica. "L'idea è nata innanzitutto dall'esigenza didattica di fornire agli alunni risposte più adatte e più specifiche alle diverse peculiarità delle patologie - spiega Gerardina Mattia, insegnante di sostegno e promotrice del progetto insieme alla sua collega Teresa Carbone - E' stata proprio l'irrisoria tecnologia a nostra disposizione, che ha spinto noi insegnanti a osare di più".
Di qui è partita una grande gara di solidarietà che ha visto le insegnanti del circolo didattico di Bellizzi in prima linea nella ricerca di fondi per la realizzazione di quella che potrebbe diventare un polo di eccellenza nell'ambito del trattamento delle disabilità anche per gli altri istituiti scolastici del comprensorio dove elevato è il numero di alunni disabili presenti."Abbiamo cominciato a piccoli passi, prima con 'Mercatino di Natale' - continua l'insegnante -dove attraverso la vendita di piccoli manufatti e di donazioni esterne abbiamo raccolto un primo ricavo destinato allo scopo. Dal 20 al 22 febbraio, invece, parteciperemo con uno stand alla Fiera dell'Agricoltura/Salone dell'Industria Lattiero-Casearia, che si svolgerà a Napoli presso la Mostra D'Oltremare, per raccogliere altre donazioni, sia dai visitatori sia dagli espositori".
(fonte: EoloPress.It)

Udine. L’ateneo lavora a un progetto per migliorare i soccorsi ai disabili

Un sistema informatico di supporto alla centrale operativa del pronto soccorso che, al momento della ricezione della chiamata d’urgenza al 118, mette in atto una procedura d’intervento personalizzata basata sulle caratteristiche individuali del disabile da soccorrere.
E ancora, un sistema di addestramento degli operatori del 118 mediante simulazioni virtuali degli scenari di soccorso al disabile che permetta agli operatori di familiarizzare con alcune situazioni che incontreranno nelle reali missioni di soccorso.
Sono i risultati del primo anno di lavoro, tradotti in altrettanti prototipi sperimentali, di un progetto triennale coordinato dal Laboratorio di Interazione Uomo-macchina dell’università cofinanziato dalla Regione. Obiettivo, studiare e realizzare strumenti per migliorare il servizio sanitario di emergenza agli utenti affetti da condizioni di disabilità motoria, sensoriale e cognitiva attraverso l’uso di tecnologie informatiche. Alla realizzazione del progetto partecipano il 118, il Gervasutta e la Consulta delle associazioni dei disabili del Friuli.
«In questo primo anno – spiega il direttore del Laboratorio di Interazione Uomo-macchina, Luca Chittaro – abbiamo risolto le principali problematiche informatiche del progetto. Nei prossimi due anni lavoreremo a stretto contatto in con i partner dell’iniziativa per eseguire la sperimentazione sul campo e introdurre le funzionalità aggiuntive necessarie a rendere operativi i software»
Il progetto, denominato “Servizi avanzati per il soccorso sanitario al disabile basati su tecnologie Ict interattive”, e i primi risultati ottenuti saranno presentati domani alle 10 all’ospedale Gervasutta, in via Gervasutta 48. Per ulteriori informazioni: http://hcilab.uniud.it/soccorsodisabili/.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1222 - Messaggero Veneto del 29-05-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

La Lega del Filo d’Oro porta al Giro d’Italia le sue tecnologie

Salite impervie, cronometro massacranti, fughe solitarie. E’ la bellezza del ciclismo e del Giro d’Italia, arrivato all’edizione del centenario. Tanto sudore, tanta fatica, la lotta all’ultima maglia rosa. Ma non solo. Anche solidarietà e sviluppo delle tecnologie più innovative che rappresentano una vera e propria rivoluzione per l’autonomia delle persone disabili.
All’interno della storica Carovana che precede la corsa, è presente la Lega del Filo d’Oro con un proprio camper al cui interno si possono toccare con mano gli ausili che consentono una vita indipendente alle persone con pluriminorazioni, in particolare ai sordo-ciechi. Lo scopo, dice Rossano Bartoli, segretario generale dell’associazione marchigiana nata nel 1964, “è sensibilizzare il grande pubblico ai problemi della sordo-cecità e raccogliere fondi al fine di ampliare le attività istituzionali della Lega ed ultimare i progetti in corso”.
Tra le tecnologie presentate ci sono “Braille Sense” e “Pronto!”. Il primo è un computer portatile per non vedenti con barra braille a 32 caratteri 8 punti e sintesi vocale integrate. Le sue funzioni sono di scrittura e lettura testi, appuntamenti, calendario, gestione file, calcolatrice scientifica, foglio di calcolo, rubrica, messaggi, posta elettronica, navigazione su web. “Pronto!”, invece, è un’agenda multifunzione portatile con tastiera alfanumerica e sintesi vocale integrata a un display braille a 40 caratteri. In particolare, c’è un’applicazione che consente di gestire gli sms in entrata e in uscita. Su questa applicazione sarà possibile collegare il rivoluzionario telefonino Kurzweil Mobile, che con un semplice click fotografico permette alle persone cieche di leggere in autonomia ciò che loro serve in ufficio, al supermercato, a scuola o al ristorante. Entrambi i dispositivi sono prodotti dalla Tiflosystem spa di Piombino Dese, in provincia di Padova.
A partire dalla tappa di Bergamo è possibile anche sperimentare il colloquio con il computer mediante lo sguardo, soluzione che sta dando grande soddisfazione ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (la famigerata SLA) che solo in questo modo riescono a comunicare. Le tecnologie di video proiezione consentiranno, infine, di visionare filmati e sarà possibile lasciare il proprio nominativo per ricevere documentazione informativa o diventare soci sostenitori della Lega del Filo d’Oro.
(fonte: Blog.Panorama.It)

giovedì 28 maggio 2009

Regolamento sulla valutazione degli studenti

Segnalo dall'Ufficio Stampa del Miur.
Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Regolamento sulla valutazione degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado.
Queste le principali novità contenute nel provvedimento:
(...)
Valutazione degli alunni con disabilità
Per la valutazione degli alunni con disabilità si dovrà tener conto, oltre che del comportamento, anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Inoltre si prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove di esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonei a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento-DSA
Per gli alunni in situazione di difficoltà specifica di apprendimento debitamente certificate per la prima volta viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento delle attività didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli alunni.
- leggi il comunicato stampa completo >>
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Link correlato:
Nota prot. n. 5744 /R.U./U del 28 maggio 2009
Esami di Stato per gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento - DSA

Frosinone. Tecnologia per superare la disabilità

Le persone disabili, attraverso gli ausili e le nuove tecnologie, possono avere nuovi strumenti per una reale inclusione scolastica, sociale e lavorativa. E′ stato questo il principale tema del seminario che si è tenuto ieri, presso l′aula magna dell′Ipsia “G. Galilei” (di Frosinone); istituto da anni impegnato in progetti per la formazione e l′integrazione nel mondo del lavoro dei ragazzi disabili.
Nel corso del seminario (finanziato in parte dalla Regione Lazio Assessorato Servizi Sociali) sono stati illustrati nel dettaglio i progetti che la scuola ha portato a termine in questi anni. In particolare, si è dato spazio ad una importante iniziativa, non ancora conclusa, che si propone di dare ai ragazzi in situazione di handicap possibilità più concrete di realizzare le proprie aspirazioni.
Si tratta del “Progetto Abilmente Diversi” : 100 ore di corso per 15 allievi degli istituti professionali della provincia di Frosinone, che hanno infatti intrapreso un percorso di formazione gratuito, che ha permesso loro di acquisire competenze informatiche (buono utilizzo di Word, Excel, Outlook) necessarie per entrare nel modo del lavoro ed esercitare la professione. Soprattutto, il corso ha consentito ai ragazzi di sostenere un esame gratuito, che permetterà loro di ottenere 3 certificazioni Microsoft Office Specialist, concretamente riconosciute e spendibili in ambito lavorativo.
Occorre considerare, però, che nonostante, oggi, l′informatica offra moltissime possibilità di valorizzare le persone disabili che in “rete” sono difficilmente distinguibili dai “normodotati”, purtroppo quello degli utenti disabili non è un mercato abbastanza ghiotto per spingere le industrie e le case produttrici di software a tener conto delle esigenze di chi non può usare un mouse o non può veder le “fiinestre” aperte sul suo computer. A tal proposito, a conclusione del seminario, sono stati illustrati attraverso una dimostrazione pratica, alcuni software dedicati alle disabilità cognitive più o meno gravi.
(fonte: ConsorzioParsifal.It)

Cultura accessibile, il successo del libro parlato

Sono 24 le biblioteche statali in rete che mettono a disposizione dei disabili, in modo gratuito, un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audio-libri. Quando trovare dvd e mp3 è più facile di quanto possa sembrare.
Non più ricerche di libri attraverso indici cartacei, non più indisponibilità di testi e giri tra una biblioteca e l’altra, non più testi non accessibili a chi non vede o ha difficoltà legate all’ipovisione o alla dislessia. Piuttosto una rete di 24 biblioteche statali sparse per tutta la penisola in cui è possibile ricercare, consultare, scaricare, ascoltare, condividere testi e documenti in formato Mp3, in Dvd, in Cd e in audiocassetta. È realtà il progetto “Libro Parlato Lions sul web per non vedenti, ipovedenti, dislessici: la rete delle biblioteche statali”, vincitore del premio “Lavoriamo Insieme”, promosso dal ministero per la pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con Forum PA 2009.
Dopo tre anni di lavoro e progettazione condivisa, infatti, è oggi possibile avere a disposizione l’intero patrimonio culturale, librario e archivistico di 24 biblioteche statali. Nel dicembre 2006, il Ministero dei beni culturali, con la Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali, firmò una convenzione con l’associazione Libro Parlato Lions e il Distretto Multiplo 108 Italy al fine di realizzare un progetto che consentisse a 24 biblioteche statali di mettere a disposizione delle persone disabili, in particolare dei non vedenti, degli ipovedenti e dei dislessici, per la prima volta in Italia in modo totalmente gratuito, un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audio-libri.
Con metodi particolari a seconda del formato prescelto (dall’audiocassetta al Cd, fino al Cd Rom e all’mp3), il servizio è oggi attivo in postazioni allestite presso ciascuna delle 24 biblioteche. Ogni postazione poi è dotata di specifiche apparecchiature hardware e di altrettanto dettagliati applicativi software. Tutto è tecnologicamente all’avanguardia, ma è possibile anche accedere alle informazioni dalla propria abitazione e in diverse modalità, a seconda dell’attrezzatura a disposizione del privato.
Nello specifico, poi, il vecchio e polveroso “ricercare” è andato in soffitta. Mai più topi da biblioteca. Con il progetto “Libro parlato Lions sul web per non vedenti, ipovedenti, dislessici: la rete delle biblioteche statali”, oggi è possibile consultare un data-base di tutti gli audio-libri proposti; ascoltare audiolibri in streaming (ascolto diretto on-line, senza necessità di scaricare i file); richiedere l’invio dell’audiolibro tramite servizio postale in formato audiocassetta o cd; scaricare l’audio-libro in formato mp3 e ascoltarlo poi dal proprio PC. Tutto solo ed esclusivamente con un’iscrizione alla biblioteca di riferimento e un’apposita password di accesso al materiale che sarà fornita al momento dell’iscrizione. La traccia audio, con la relativa licenza di ascolto, a quel punto può essere caricata su una memoria e portata a casa. Scaduto il prestito, il file non può essere più ascoltato e il supporto viene restituito alla biblioteca.
Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative a favore dei non vedenti, ipovedenti e dislessici, promosse dai Lions Club, già a partire dal 1975, con il progetto Libro Parlato Lions, che ha portato alla costituzione di un ricco archivio di testi e documenti riprodotti sotto forma di audiolibri e consultabili sul sito www.libroparlatolions.it. Il ministero in questo senso, ha dato un contributo: inizialmente limitandosi alla biblioteca Statale di Cremona (2004) e poi estendendo detta progettazione a 24 biblioteche statali d’Italia. Avviato a marzo 2007 con la prima postazione presso la biblioteca Braidense di Milano, dal 30 giugno 2007 il servizio è attivo in tutte le biblioteche aderenti al programma. (eb)
(fonte: Press-IN anno I / n. 1186 - Redattore Sociale del 27-05-2009)
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lunedì 25 maggio 2009

Gallarate. Leggere senza poter vedere: il servizio arriva nelle biblioteche

Il «Libro parlato» arriva nelle biblioteche del gallaratese. L'iniziativa è il frutto di una convenzione firmata ieri mattina dal sistema interbibliotecario «Antonio Panizzi» e l'associazione «Libro parlato Lions».
DI che si tratta? Ormai da tempo i «Lions» sono impegnati nella raccolta di fondi a sostegno delle persone ipovedenti o affette da cecità. In particolare, tra le diverse iniziative, ce n'è una che mira a diffondere la cultura anche tra chi, per ovvi motivi, un libro non può leggerlo. Questo è appunto «Libro parlato», un servizio attivo ormai in 700 biblioteche di tutta Italia, che prevede la possibilità, per i ciechi così come per i dislessici, di ottenere la registrazione di una voce che legge il libro a cui sono interessati.
Non solo. La tecnologia viene ancor più in aiuto di queste persone perché, semplicemente recandosi in biblioteca con il badge che gli viene consegnato dai «Lions», il disabile visivo ha la possibilità di scaricare da Internet il file audio con la registrazione del testo. Si tratta di una traccia codificata, così da impedirne duplicazioni illecite, che permette all'ipovedente di ascoltare il romanzo a cui è interessato. A questa funzione culturale e ricreativa, però, il sodalizio impegnato nel progetto affianca anche un aspetto legato allo studio. Nei giorni scorsi, ad esempio, ha consegnato alla biblioteca gallaratese «Luigi Majno» le registrazioni relative a 400 libri di testo. Sì, in questo modo si aiutano gli ipovedenti a studiare, tanto che alcuni ragazzi e ragazzi grazie al «Libro parlato» hanno potuto arrivare a conseguire la laurea.
L'impegno del Lions. La convenzione firmata ieri dal presidente del consorzio «Panizzi» Maurizio Occhipinti e dai responsabili dei diversi gruppi «Lions» attivi nel gallaratese prevede l'introduzione del servizio all'interno delle sedici biblioteche che fanno riferimento a questa realtà. Dopo una adeguata attività di formazione del personale, il servizio verrà attivato in tutti i comuni, in modo che le persone affette da disabilità visiva o da dislessia possano trovare un concreto aiuto per migliorare la propria qualità della vita. Per conoscere le biblioteche in cui sarà attivato il servizio è possibile consultare il sito http://www.sbgallarate.it/.
Riccardo Saporiti
(fonte: Press-IN anno I / n. 1162 - La Provincia di Varese del 25-05-2009)
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sabato 23 maggio 2009

Treccani, tutta l'enciclopedia gratuita online

L'enciclopedia Treccani d'ora in poi sarà disponibile online, gratis. L'iniziativa parte subito con la firma dell'intesa siglata oggi dal ministro della pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta e l'ad del prestigioso istituto dell'Enciclopedia Italiana Francesco Tatò a palazzo Chigi.
L'accordo per lo sviluppo della didattica e della cultura in rete prevede la digitalizzazione dei contenuti a carico del ministero e rientra nel programma e-Gov 2012.
Tutta l'enciclopedia, oltre 200mila lemmi, sarà consultabile sui siti http://www.innovascuola.gov.it/ a uso e consumo di studenti e insegnati e poi sul portale del cittadino http://www.italia.gov.it/, e sul portale scuola dell'istituto (www.treccani.it/portale/sito/scuola).
In particolare sono disponibili: l'Enciclopedia Italiana di Scienze Lettere e Arti, l'Enciclopedia Treccani Trevolumi, il Treccani sinonimi e contrari, la piccola Treccani, il Dizionario Biografico degli Italiani, il vocabolario Treccani, Neologismi, Atlante storico Treccani.
«Altro che Wikipedia - ha detto Brunetta - questa è un'altra cosa ed è un esempio di collaborazione per valorizzare il patrimonio esistente». Dal canto suo, Tatò ha spiegato che sul portale 'innovascuolà sarà disponibile un primo livello di voci, mentre su quello dell'Istituto sono guà disponibili gli approfondimenti. La messa on line dei contenuti enciclopedici comunque non va a svantaggio delle vendite. «Le vendite non ne hanno sofferto, anzi - ha assicurato Tatò - i due mondi si aiutano e si compensano» (quello di carta e quello virtuale). E, come ha sottolineato Brunetta, «stiamo arrivando alla convergenza».
(Adnkronos - http://www.lastampa.it/ 23/5/2009)

venerdì 22 maggio 2009

Disney: un palmare per gli ospiti disabili

La Softeq, una ditta texana, ha lavorato in collaborazione con la Disney per sviluppare un palmare per le persone disabili da utilizzare all'interno di Walt Disney World Resort e Disneyland Resort.
Con una tecnologia wireless, il dispositivo può dare assistenza in diversi modi a persone con difficoltà visive e uditive. Il sistema di ascolto fornisce audio amplificato, mentre sul palmare gli ospiti possono leggere le didascalie per alcune attrazioni (per esempio pre-shows, spettacoli).
Il sistema fornisce anche descrizioni audio per gli ospiti non vedenti o con una limitata visibilità, con commenti sui cambiamenti di scena, scenari, azioni.
(fonte: ParksMania.It)

Wiidea – una via leggera per la lavagna digitale in classe

Il 27 maggio 2009, presso l’Istituto ALDINI VALERIANI di Bologna, si svolgerà una giornata dedicata a Wiidea – una via leggera per la lavagna digitale in classe. Obiettivo dell’incontro è illustrare sia l’utilizzo delle Lavagne Interattive Multimediali quali strumento utile per la didattica, sia la possibilità di creare una propria lavagna interattiva con pochi euro di spesa sfruttando un videoproiettore, un PC ed un Wiimote sull’onda dell’esperimento del ricercatore americano Johnny Lee.
L’iniziativa è organizzata dal Progetto Marconi dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna.
Al seminario interverranno Luciano Lelli – Ispettore USR ER, Roberto Bondi – Progetto Marconi, Alessandro Rabbone – Docente DD 2/CTP di Settimo Torinese, Franco Chiari – Progetto Marconi, Daniele Barca – Addetto stampa USR ER, Vittorio Capecchi – Docente della Facoltà scienze della formazione dell’Università di Bologna.
E’ previsto anche un angolo tecnico dove Claudio Capitanio – Docente Santini di Vergato (BO) e Giovanni Ragno – Progetto Marconi, risponderanno ai quesiti sulla realizzazione e il funzionamento del kit Wiidea.
Sarà possibile iscriversi entro il 25 maggio 2009 al seguente link http://www.usp.scuole.bo.it/marconi/wiidea/isc/
Maggiori dettagli e materiali illustrativi all’indirizzo
http://www.usp.scuole.bo.it/marconi/wiidea/Wiidea-Marconi.htm
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Wiidea – una via leggera per la lavagna digitale in classe
27 maggio 2009, ore 10.00-17.00
Istituto ALDINI VALERIANI
Via Bassanelli 9-11, Bologna

(fonte: Sophia.It)

“Eldy ti parla” cerca volontari per portare in internet i ciechi

VICENZA. Arriva “Eldy ti parla” per entrare nel mondo di internet con l'aiuto di un volontario e uno strumento veramente facile. Eldy è il programma che permette di accedere ad internet a chi credeva che mai ci sarebbe riuscito.
È proprio pensando all'inclusione di tutti che l'associazione Eldy con la Provincia di Vicenza ha evoluto il software, originariamente dedicato agli anziani, al programma “Eldy ti parla” che permette anche a ciechi ed ipovedenti di usare il computer, accedere ad internet e chattare.
Il programma “Eldy ti parla” è nato all'interno del progetto “Sentiamoci in rete” con lo scopo di diffondere internet come strumento di inclusione nella vita sociale dei vicentini, nella convinzione che la rete sia ormai uno strumento fondamentale anche per socializzare, aiutare ed essere aiutati, e che debba essere alla portata di tutti. Il programma è gratuito e si può scaricare da http://sir.eldy.org/ . Manuela Franco, insegnante vicentina ipovedente, dopo aver partecipato come destinataria del progetto afferma che «Eldy ti parla è un programma molto interessante, soprattutto per chi di computer ne sa poco. Ti dà nuove possibilità ed è molto stimolante soprattutto per socializzare e fare nuove conoscenze». L'iniziativa è dedicata a tutti i ciechi ed ipovedenti del territorio vicentino, non solo con lo scopo di diffondere la tecnologia, ma soprattutto per sensibilizzare su tale forma di disabilità e creare una rete sociale intorno a chi è spesso escluso e isolato. «Si entra in contatto con un mondo molto diverso da quello che incontriamo nella nostra quotidianità. Grazie al corso per diventare tutor volontari ho imparato a vedere le cose attraverso occhi nuovi e ho ricevuto nuovi stimoli» dice Roberta Vedovato, volontaria dell'associazione Eldy.
È proprio un gruppo di volontari a portare il nuovo programma “Eldy ti parla” a ciechi ed ipovedenti, dopo aver sostenuto un adeguato corso di formazione. Il progetto si concluderà in ottobre e c'è ancora la possibilità per chiunque voglia partecipare, sia come tutor (e quindi partecipare ai corsi) che come destinatario. Per partecipare a “Sentiamoci in rete” tel. 331.43 02 861 o 0444. 544 359. Mail: info@eldy.org.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1128 - Il Giornale di Vicenza del 21-05-2009)
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giovedì 21 maggio 2009

Per anziani ipovedenti in centri servizio residenziali a disposizione "libri parlati"

VENEZIA. I ‘libri parlati’, audiolibri digitali, con l’ultimo best seller di narrativa, o di storia o di giornalismo, saranno diffusi in tutte le strutture residenziali per anziani non autosufficienti del Veneto, e ne potranno usufruire in particolare gli ospiti non vedenti o ipovedenti.
Ne dà notizia l’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi informando di una deliberazione in questo senso, approvata su sua proposta dalla Giunta veneta, che ha assegnato 20 mila euro di contributo al Centro Internazionale del Libro Parlato “Adriano Sernagiotto” di Feltre. “Con quest’operazione di diffusione degli audiolibri nelle strutture residenziali - spiega Valdegamberi - offriamo un’opportunità culturale e ricreativa intelligente e utile ai nostri anziani non più in grado di leggere da soli, gli rendiamo meno pesanti le giornate con l´ascolto di un buon libro che fa restare attiva la mente, la memoria, la vita. Sono occasioni da utilizzare al massimo all’interno delle strutture residenziali per mantenere vivace l’intelletto degli anziani e il loro interesse verso il mondo, anche perché è possibile scegliere tra un numero sterminato di titoli e di settori d’interesse in cui si è specializzato in questi anni il centro feltrino”. Si ricorda, infatti, che il Centro di Feltre è attivo dal 1983, con lo scopo di aiutare i non vedenti ad accostarsi alla lettura ed allo studio ed ha maturato una significativa esperienza nazionale e internazionale Al Centro si rivolgono esclusivamente non vedenti, ipovedenti, dislessici, distrofici, anziani, malati terminali. E tutti coloro per i quali la lettura in modo tradizionale non è possibile; così pure vari enti, come scuole di ogni ordine e grado, biblioteche, case di riposo, A. S. L. , amministrazioni comunali, istituti specializzati all´assistenza dei disabili. La deliberazione regionale è prevista dalla legge regionale n. 11 del 2001 che finanzia progetti particolarmente signifi cativi che sperimentano modalità innovative e implementano il livello delle risposte nell’ambito dei servizi per le persone non autosufficienti e disabili. L’obiettivo del progetto è quindi di attivare la cultura degli anziani, attraverso il portale dell’audiolibro, offrendo l’assistenza ai centri di servizio sull’utilizzo del servizio, fornendo apparecchiature adatte all’ascolto semplificato sia di gruppo sia individuale.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1100 - Marketpress.Info del 19-05-2009)
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Smartphone per 10 studenti disabili del Politecnico di Milano

Accordo con Ibm: per cinque di loro lo smartphone sarà collegato al joystick della sedia a rotelle elettrica. Sbattella: ''Gli studenti hanno accettato di testare la strumentazione''.
In aula con lo smartphone. Il Politecnico di Milano ha siglato un accordo con la Ibm per dotare 10 studenti disabili del telefono-palmare. Per cinque di loro lo smartphone sarà collegato al joystick della sedia a rotelle elettrica. Potranno registrare le lezioni, collegarsi a internet, accedere ai servizi di segreteria dell'Università e ovviamente telefonare. "È un progetto sperimentale -spiega Licia Sbattella, delegata del rettore per il settore disabilità e docente di analisi del linguaggio-. Gli studenti hanno accettato di testare la strumentazione, per loro è anche un modo per fare ricerca sul campo". Al Politecnico di Milano sono 150 gli studenti disabili. "L'università li sostiene in tutto il loro percorso scolastico, dall'inserimento alla ricerca di lavoro quando si laureano -afferma Licia Sbattella-. Dei 30 laureati disabili degli ultimi 3 anni, tutti hanno un lavoro rispondente al titolo di studio che hanno conseguito". (dp)
(fonte: RedattoreSociale.It)

Torna la Conferenza sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa

La terza edizione dell'importante appuntamento biennale promosso da ISAAC Italia si svolge dal 21 al 23 maggio a Torino, presso il SERMIG - Arsenale della Pace. Il tema principale che caratterizzerà la Conferenza di quest'anno è quello della Comunicazione Aumentativa e Alternativa in relazione ai contesti educativi.
Con l'espressione Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) si intendendono tutte quelle modalità comunicative volte a facilitare e/o migliorare questo aspetto specifico nelle persone che hanno difficoltà ad utilizzare gli abituali canali, quali la scrittura o il linguaggio, andando quindi a compensare una disabilità temporanea o permanente in coloro che manifestano in questo senso bisogni più complessi. La CAA utilizza tutte le competenze comunicative di una persona, includendo vocalizzazioni o linguaggio verbale residuo, gesti, segni, comunicazione con ausili e tecnologia avanzata.
Le indicazioni all'intervento - che includono patologie motorie, autismo, ritardo mentale, sindromi genetiche, disfasia grave, malattie progressive e altro ancora - sono in costante aumento e questo ha determinato negli ultimi anni anche un notevole incremento dell'interesse degli esperti verso questo approccio.
(...)
Il programma completo della Conferenza è disponibile cliccando qui.
Per ulteriori informazioni:
- ISAAC Italy, tel. 338 2653859, fax 010 8682756, isaacitaly@hotmail.com (Gabriella Veruggio)
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Nuove utili funzionalità per il portale del SIVA

La possibilità per le aziende di inserire nella scheda descrittiva di ogni ausilio i codici di prescrizione a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ma anche l'opportunità, per gli operatori della riabilitazione, di verificare on-line la loro prescrizione e quella di confrontare determinati ausili con prodotti analoghi presenti sul mercato di varie altre nazioni europee.
Diventa sempre più ricco e utile il portale internet del SIVA, il noto Servizio Informazioni Valutazione Ausili della Fondazione Don Gnocchi, rinnovando anche la propria parte grafica.
Nell'ambito di un progetto supportato dal Ministero della Salute, il SIVA (Servizio Informazioni Valutazione Ausili della Fondazione Don Gnocchi) ha rinnovato nei giorni scorsi il proprio portale internet, sia nella parte grafica, sia, soprattutto, proponendo alcune nuove e utili funzionalità.
- http://www.portale.siva.it/
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Telefonini Eyes-Free: la vista non servirà più?

Una parola chiave che sta diventando recentemente popolare nel mondo della ricerca sulle interfacce per dispositivi mobili è eyes-free interface, ovverosia un’interfaccia che possa essere usata senza la necessità di guardare il display del cellulare.
C’e’ una categoria di utenti, i non vedenti, per la quale ll'interfaccia eyes-free è l’unica strada percorribile: interessante in tal senso l’iniziativa di Google per dotare il suo Android di un’interfaccia eyes-free.
Per gli utenti vedenti, l’uso di interfacce eyes-free viene invece motivato con il fatto che le persone usano i telefonini mentre fanno altre cose (purtroppo anche pericolose, come guidare un veicolo) e quindi l'interfaccia eyes-free viene proposta come una soluzione che libera la vista dell’utente per permettergli di concentrarla su queste altre attività. Dietro questa motivazione si cela però un’aspettativa eccessiva. Questo è uno dei temi su cui mi hanno invitato a tenere il keynote speech dell’evento internazionale sulle interfacce multimodali svoltosi la scorsa settimana al Fraunhofer Institute in Germania. In estrema sintesi, mentre un’interfaccia eyes-free può essere perfetta per compiti semplici (descrivo un esempio originale alla fine del post), quando il compito da svolgere diventa complesso e ricco di contenuti informativi, l’approccio eyes-free rischia invece di essere inefficace o addiruttura controproducente. Per le persone vedenti, infatti, la vista è il senso dominante (almeno il 70% delle informazioni che acquisiscono dall’ambiente esterno arriva attraverso gli occhi): mantenere il contenuto informativo inalterato senza usare gli occhi significa spostare l’acquisizione di quelle informazioni verso il senso dell’udito (auditory interface) e/o del tatto (haptic interface). Ad esempio, provate ad immaginarvi di stare camminando per strada ed il vostro telefonino vi legge con una voce sintetica un menu di 12 voci oppure una pagina web in auricolare e vi chiede quale link volete selezionare, facendovi ad esempio pronunciare il numero corrispondente attraverso il microfono. Nonostante i vostri occhi guardino la strada, quanto vi assorbirebbe mentalmente seguire il filo informativo e ricordare tutte le informazioni necessarie per fare le vostre scelte?
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mercoledì 20 maggio 2009

Intervista al computer. «Io, l’autismo e lo studio»

ZOAGLI (Genova) — Un’intervista con un ragazzo autistico è una contraddizione in termini. Chi è prigioniero di questa condizione è isolato dal mondo, non riesce a comunicare. Ma a Zoagli la strada si è aperta. Al tavolo di cucina di una casa fra gli ulivi, a picco sul mare, è seduto Alberto, 29 anni, autistico.
La casa è bellissima, è l’ex scuola elementare della frazione di Sant’Ambrogio e il Comune di Zoagli l’ha messa a disposizione di questo progetto della cooperativa «Appartamento» del consorzio Agorà. Ci vivono quattro giovani autistici, Alberto, Luca, Francesco, Mattia. Con loro gli educatori, uno psicologo, un neuropsicologo. Alberto ha trovato il suo modo per collegarsi con il mondo esterno: il computer. Si è diplomato e ha superato 14 esami all’università. Ma ora non vuole continuare gli studi. Un computer è sul tavolo, Alberto ha accettato un’intervista. Per parlare di sé, della sua condizione. Ma il primo a fare una domanda, scrivendo con un dito sulla tastiera dai caratteri ingranditi, è lui: «Mi interessano le sue emozioni», scrive. Riguardo alla tua situazione? «Sì», risponde. Vuole sapere non cosa penso dell’autismo, di cui ho parlato con sua madre Patrizia mentre lui ascoltava non visto, oltre una porta, ma cosa provo.
Trema, le dita stentano a trovare i tasti, chiude gli occhi, si concentra in modo spasmodico. La domanda, sul computer è: «Cosa desideri per te, per la tua vita?». Uno sbaglio. È una domanda troppo diretta, perfino invasiva. Risponde: «Al momento credo di volere vivere sereno e fattivo anche da autistico». Questo è il suo progetto e per questo ha sospeso gli esami all’Università: «Voglio vivere sereno da autistico — scrive — non solo da studente impegnato a raggiungere bei voti sul livido libretto dell’università».
Ogni parola costa grande sforzo. Il libretto è «livido» perché è estraneo, è freddo? Sì, risponde Alberto. Poi scrive: «Il giornalismo sicuramente mi affascina ». La tensione si allenta, la domanda successiva è di cosa gli piacerebbe scrivere. Alberto si alza, si allontana, torna a sedersi, si concentra. Vuole scrivere, non riesce a scrivere. Bjorn, uno degli educatori che vive nella casa, lo aiuta. Alberto torna al computer: «Starei immaginando di scrivere appassionate parole sul pensiero spirituale...». Poi, fa vedere un suo scritto sul pensiero di San Paolo, sull’amore, sulla serenità, sull’amicizia. Qualche tempo fa, racconta Bjorn, hanno chiesto a Alberto se gli interessano le ragazze. Lui ha scritto: «Mi affascinano ma non si è fatta avanti nessuna per trasformarmi in un bel principe ». È capace di ironia, Alberto, e sa prendere gentilmente in giro il suo interlocutore. Ma ora è molto stanco, l’intervista si interrompe, la sua è quasi una fuga. Nella su a camera ha voluto affiggere al muro un «patto» che ha sottoscritto con gli educatori: il patto impegna tutti a far sì che il lavoro di Alberto sia sempre e solo «intellettuale». È stato chiaro, non vuole fare «lavoretti», cose manuali per cui non ha alcun interesse. La casa di Sant’Ambrogio è un progetto pilota, è nato due anni fa dalla volontà della madre di Alberto che ha cercato un contatto alternativo a quello verbale con il figlio ma ha lavorato, dice, «non solo per lui». Con genitori di altri giovani autistici ha dato vita alla cooperativa, ha ottenuto l’appartamento in comodato dal Comune, poi è venuta la convenzione con le Asl. Nella casa possono essere ospitati altri due ragazzi, per loro sarà per la vita: «È la risposta — dice Patrizia Cadei — alla domanda che tutti noi ci poniamo: cosa succederà a mio figlio quando io non ci sarò più?». Oggi, spiega, per gli autistici adulti il futuro è quasi sempre in un istituto dove sarebbero accuditi ma f inirebbero per essere totalmente passivi. «La vita interiore degli autistici può essere ricchissima», dice Patrizia. Le piccole comunità economicamente sostenibili come l'Appartamento, in cui si sommano gli sforzi di tanti, dal piccolo Comune di Zoagli alle famiglie all'Asl, possono essere una soluzione.
Erika Dellacasa
(fonte: Press-IN anno I / n. 1098 - Il Corriere della Sera del 19-05-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

Salerno. Percorsi per non vedenti con microchip

Una città del futuro ed all’avanguardia: il Comune di Salerno firma il protocollo d’intesa con Ibm Italia per digitalizzare i servizi informativi e di assistenza alle fasce deboli della popolazione.
Alla firma del protocollo d’intesa sono intervenuti il sindaco Vincenzo De Luca, il presidente di Ibm Italia Luciano Martucci e il direttore dello sportello unico Alberto Di Lorenzo. Il progetto smarter town che l’amministrazione comunale di Salerno ha voluto adottare rappresenta un altro record: solo la città di Parma, in Italia, ha fatto la medesima scelta.
I primi due progetti a livello sperimentale riguardano i non vedenti ed il contenitore storico-culturale del Giardino della Minerva. I non vedenti salernitani saranno infatti dotati di un bastone intelligente collegato ad un telefono cellulare. Il reticolato urbano di Salerno sarà puntellato con una rete di chip elettronici, collegati ad un sistema informatico centrale, grazie ai quali il bastone del non De Luca versione 3D
vedente trasmetterà al cervello elettronico la posizione del cittadino sulla carta stradale, ricevendo in tempo reale un messaggio audio sul telefonino in virtù del quale l’utente sarà informato del punto esatto in cui si trova. Nel Giardino della Minerva, invece, saranno collocate delle targhette elettroniche (una sorta di codice a barre) grazie alle quali il visitatore o il turista, scattando una foto con il proprio telefono cellulare, riceverà un sms dettagliato sulla pianta o sulla zona esatta in cui si trova, con le notizie storiche ed artistiche più importanti. Questo servizio sarà poi allargato a tutti i monumenti della città di Salerno. Altri progetti in cantiere prevedono gli sms informativi sul traffico e i parcheggi e i cosiddetti totem 3D, ossia delle paline elettroniche informative dotate di monitor, casse e diffusori di essenze olfattive.
Umberto Adinolfi
(fonte: Press-IN anno I / n. 1109 - Corriere del Mezzogiorno del 20-05-2009)
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Dell svela un netbook per la scuola

Il celebre produttore di PC ha lanciato un netbook da 10 pollici appositamente pensato per le scuole, quanto meno quelle dei paesi più ricchi. Il portatilino è stato progettato per resistere ai maltrattamenti e favorire il lavoro di gruppo.
Gli studenti già assaporano le ormai vicine vacanze estive, ma prima che le scuole chiudano i battenti Dell ha voluto mostrare ai dirigenti scolastici una proposta per le future classi di alunni. Si tratta del Latitude 2100, un netbook da 10 pollici "motorizzato" Atom che Dell ha appositamente progettato per l'utilizzo da parte di bambini e ragazzi con età compresa tra i 6 e i 13 anni.
Ciò che distingue il Latitude 2100 dalla selva di altri netbook con schermo da 10 pollici è soprattutto il design: colori pastello, tastiera antibatterica (opzionale), cover con superficie gommata antiscivolo e un case progettato per resistere a urti e ad infiltrazioni di liquidi (il succo di frutta rovesciato sul banco, ad esempio). Il portatilino fornisce poi una serie di feature e accessori opzionali, tra i quali un display sensibile al tocco e una cinghia per facilitarne il trasporto.
(...)
Il prezzo della configurazione base è di 369 dollari, pari a circa 275 euro senza IVA e altri eventuali balzelli. Un prezzo che pone da subito il Latitude 2100 fuori dai mercati in via di sviluppo, ma che secondo diversi osservatori potrebbe renderlo un oggetto troppo caro anche per le scuole occidentali.
(...)
Il Latitude 2100 è da subito disponibile sui mercato nordamericano ed europeo, e nei prossimi giorni verrà rilasciato anche Asia e Oceania. L'annuncio ufficiale è stato dato in questo post, dove si trovano anche due video promozionali.
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martedì 19 maggio 2009

Nuova collana Verdechiaro Audiobook

Siddharta è il primo Audiobook in uscita a maggio, ed è il romanzo più famoso di Hermann Hesse che lo scrisse nel 1922.
Da allora questo testo di ambientazione indiana ha avuto una straordinaria fortuna presso i lettori, anche giovani, che vedono nel protagonista il simbolo di chi è alla ricerca del significato dell'esistenza, non si ferma presso nessun maestro e segue vie proprie che alla fine lo conducono alla pace interiore di chi ha tutto visto e tutto superato, e che si esprime nel sorriso senza tempo del Buddha.
Il testo viene presentato in una nuova traduzione ad opera di Paola Giovetti da "Siddharta" di Hermann Hesse.
Gli altri titoli già previsti sono: Il Profeta di Khalil Gibran, La Metamorfosi di Franz Kafka, In viaggio con Michele di Paola Giovetti ed altre opere importanti.
- http://www.verdechiaro.com/

Call Center: Agcom, servizi più veloci e accessibili ai non udenti

L'Agcom spinge sulla qualita' dei servizi di call center. Il Consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato un provvedimento sulla qualita' dei servizi telefonici di contatto, applicabile a tutti gli operatori di telefonia fissa e mobile, stabilendo un piano triennale di miglioramento progressivo con lo scopo di ridurre i tempi di attesa per gli utenti nonche' di rendere accessibili i call center direttamente anche ai non udenti.
Il documento definisce regole e standard minimi di qualita', al fine di garantire i diritti degli utenti sia quando contattano (inbound) sia quando vengono contattati telefonicamente dagli addetti ai call center per l'attivazione di servizi o promozioni (outbound).
Nello specifico vengono stabiliti: i principi generali di comportamento a cui i gestori e gli addetti ai call center devono attenersi, ad esempio fornendo sempre un proprio codice identificativo, parlando un italiano corrente, chiaro e comprensibile e assegnando un codice ai reclami ricevuti; gli indicatori fondamentali di qualita' del servizio inbound, quali il ''tempo di navigazione'' tra le varie opzioni automatiche prima di parlare con un addetto, il ''tempo di attesa'' della risposta effettiva dell'addetto e il ''tasso di risoluzione dei reclami'', cioe' la percentuale di reclami risolti senza ulteriori solleciti dell'utente, prevedendo, per ogni indicatore, i valori minimi da rispettare secondo un piano triennale di miglioramento; la gratuita' dell'accesso telefonico al call center, nel rispetto di quanto previsto dal piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni; i requisiti minimi di accessibilita' gratuita ai call center per gli utenti sordi, grazie a tecnologie ''assistive'', quali chat, SMS, fax, e-mail e ''servizi ponte'', questi ultimi da erogare anche per il tramite dell'Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi (ENS).
Tra le modalita' di monitoraggio della qualita' dei servizi dei call center e' prevista la possibilita' di effettuare campagne di tipo ''call back'' con l'eventuale collaborazione delle associazioni dei consumatori.
(fonte: Press-In anno I / n. 1080 - Agenzia ASCA del 18-05-2009)

lunedì 18 maggio 2009

Torino. Le persone cieche potranno leggere libri a stampa come tutti

Lo consentiranno le "macchine di lettura" presentate alla Fiera Internazionale del Libro di Torino da Marsilio Editori, in collaborazione con la Società Tiflosystem, sistemi che consentiranno di leggere le pagine dei libri con voce umana. E sarà lo stesso atto dell'acquisto a diventare più libero, dal momento che tramite un software installato sul telefonino, ci si potrà far leggere la prima e la quarta di copertina di un libro, in modo tale da avere tutti gli elementi utili ad effettuare un acquisto.
Particolarmente importante la presentazione curata da Marsilio Editori alla Fiera Internazionale del Libro di Torino, in corso di svolgimento in questi giorni. Nel quadro infatti delle iniziative volute da tale editore per la diffusione del libro a tutti - in collaborazione con la Società Tiflosystem, azienda leader in Italia nelle tecnologie compensative per la vita indipendente delle persone con disabilità - sono stati presentati a Torino alcuni modelli di macchine per la lettura dei normali libri a stampa.
«Si tratta - viene spiegato dai promotori - di una grande opportunità per le persone cieche che potranno avere a disposizione nell'immediato i libri che uno desidera leggere per usufruire diversamente dei normali volumi appena acquistati in libreria, in edicola o presi a prestito nelle biblioteche. Con l’uso infatti di soli due tasti, le macchine acquisiscono l’immagine della pagina (scannerizzano o fotografano) e riproducono in pochi istanti il testo con una voce gradevole (a scelta maschile o femminile) e buona prosodia».
«Con questo sistema - spiegano dalla Società Tiflosystem - anche l'atto di acquisto rende libere le persone non vedenti o ipovedenti, visto che con un potente software installato sul telefonino e con il semplice click di uno scatto fotografico, la persona non vedente può farsi leggere con la voce sintetica installata nel telefonino stesso la copertina e la quarta di copertina, così da avere tutti gli elementi utili ad effettuare l'acquisto desiderato».
Tramite tali tecnologie, dunque, le persone cieche potranno leggere, toccare, sfogliare e "annusare" un libro, godendone cioè nella sua forma originaria.
Testimonial dell’iniziativa a Torino - insieme ad altre persone non vedenti - è stato proprio il presidente di Tiflosystem Davide Cervellin, già presidente della Commissione Handicap di Confindustria, oltre che autore per Marsilio Editori delle opere Disabili (2003) e Senza maschera (2007). (S.B.)
Per ulteriori informazioni: Tiflosystem, tel. 049 9366933, segreteria@tiflosystem.it.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1078 - Superando.it del 18-05-2009)
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domenica 17 maggio 2009

Provincia di Roma. Assistenza Scolastica

La Provincia di Roma realizza - su richiesta degli Istituti scolastici e d'intesa con le familglie - interventi di Assitenza specialistica in favore di alunni con disabilità sensoriale che frequentano scuole di ogni ordine e grado.
Nelle scuole superiori di secondo grado l'intervento è esteso anche alle altre forme di disabilità ed erogato a seguito di presentazione di un progetto globale di integrazione scolastica. L'Assistenza agli alunni disabili, si attua attraverso l'intervento di operatori specialistici qualificati.
Contatti: Ufficio Assistenza Scolastica alunni disabili. Viale di Villa Pamphili, 84 - 00152 Roma.Tel. 06 6766 5322/5321. Fax 06 6766 5413
Documenti da scaricare
- MODELLO PROGETTO ASSIS SPEC 2009-10.pdf 103 Kb (pdf)
- LineeGuida Assistenza Scolastica 2009 2010.pdf 27 Kb (pdf)
Link
http://www.provincia.roma.it/percorsitematici/sociale/approfondimento/assistenza-scolastica-0

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Geniale!

sabato 16 maggio 2009

Roma. Incontro su sistemi di lettura intelligente

Nell'ambito del progetto "Strumenti di Vita" promosso dal Centro Regionale Sant'Alessio Margherita di Savoia per i ciechi, il 21 maggio prossimo alle ore 15, nel salone dell'Istituto Sant'Alessio, Via Carlo Tommaso Odescalchi 38, si terrà un incontro informativo con prova pratica, riguardante i sistemi per la lettura vocale intelligente di etichette e scritte presenti su confezioni e superfici di vario genere.
Interverrà un rappresentante della ditta B-Able S.R.L., che illustrerà due prodotti, denominati B-Eye e Big-Eye, il primo utile ai non vedenti, il secondo agli ipovedenti. Le varie versioni di questi ausili potranno poi essere sperimentate dai partecipanti.
Al fine di meglio predisporre la sala in cui si svolgerà l'incontro, gli interessati sono pregati di segnalare la loro presenza contattando Fabrizio Marini. Gli interessati potranno inoltre portare con sé confezioni, documenti ed oggetti di loro proprietà, per provare il comportamento dei suddetti ausili su di essi.
(fonte: [uicromainforma])

Medi@tando. 4° convegno nazionale su Educazione e Media

E' ai nastri di partenza la quarta edizione di Medi@tando, biennale nazionale per l'educazione ai media in Italia. Il convegno si terrà dal 19 al 21 ottobre 2009 e vorremmo prepararlo con i tanti militanti della media education nel nostro Paese.
Potete già da ora mandare i vostri progetti e/o proposte di intervento da condividere nel corso delle tre giornate. Torna inoltre anche il Premio Alberto Manzi.
Cos'è Medi@tando?
A livello nazionale, Zaffiria organizza Medi@tando, biennale sull’educazione ai media in Italia: la convention riunisce operatori, educatori, insegnanti, professionisti dei media per tre giorni di riflessioni e scambi di progetti e punti di vista. Sono in vendita gli atti della prima (2002) e seconda (2004) convention nazionale sulla media education tenutasi a Bellaria Igea Marina.
Negli atti ci sono alcuni progetti di educazione ai media presentati durante la convention: riguardano il cinema, la stampa, i fumetti, la pubblicità, la tv ma anche il disagio, l'intercultura, la disabilità… Si possono leggere gli interventi dei professori che si occupano di educazione ai media in Italia ma anche relazioni sulla media education in Inghilterra o in Francia, Canada, Olanda, ecc …
- Zaffiria

venerdì 15 maggio 2009

Ebook, un infiltrato alla Fiera

Ha ragione Umberto Eco quando dice che non ci libereremo facilmente del libro. Lo ha ripetuto ieri, lo ha argomentato davanti ai lettori fatti e ai lettori in divenire, i bambini delle scuole che lo ascoltavano. Facile dirlo qui alla Fiera del libro dove si gioca in casa. Invece no, perché ci dicono che l’oggetto libro è costantemente insidiato da quello che potrebbe essere il suo carnefice e la sua imminente reincarnazione: l’ebook.
E allora eccolo, anzi eccoli questi lettori digitali per futuri lettori reali di libri e di giornali. Padiglione 1, stand E79, Simplicissimus. Importano tutti i modelli presenti sul mercato. Sei pollici, otto pollici, dieci pollici.
La prima considerazione è che non sono più quelli che si vedevano qualche anno fa, quando già ci dicevano che il futuro era arrivato. Quelli erano smorti con schermi verdini e un design da Ddr. Ora che il futuro è di nuovo qui, ecco la nuova generazione di ereader: Kindle soprattutto, ma anche Sony (non ancora sul mercato italiano), iRex, Cibook, iLiad, iRex, prezzi da 252 a 699 euro, ma c’è sconto Fiera del libro e si viaggia da 200 a 629 (il catalogo sul loro sito).
- l'articolo continua su Repubblica.It >>

mercoledì 13 maggio 2009

Trento. Il cellulare che diventa «Cicerone»

In futuro ci si potrà spostare per la città di Trento e ricevere sul telefono cellulare informazioni aggiornate sul luogo in cui vi trovate in quel preciso momento. Una sorta di «Cicerone» interattivo con informazioni specifiche per il tipo di utente come ad esempio lo stato del traffico cittadino, orari, luoghi ed eventi di interesse come musei, mostre o manifestazioni, perfino la presenza di barriere architettoniche.
Dati che arriveranno automaticamente sul cellulare dopo essersi registrati al servizio, che sarà in grado di identificare con esattezza la posizione in cui ci si trova grazie ad un sistema Gps e di radiolocalizzazione, ma anche attraverso la triangolazione delle frequenze di connessione wireless, cioè senza fili. Il progetto di ricerca per sviluppare questa unione di tecnologie integrate tra loro si chiama Context Aware ed è condotto dalla Fondazione Bruno Kessler e da Almaviva, gruppo leader in Italia per il settore informatico applicato alla comunicazi one e all'informazione. Valore aggiunto è la presenza attiva dell'associazione Handicrea, istituzione trentina riconosciuta dalla Provincia che da anni si occupa di problemi legati alla disabilità e alla presenza di barriere architettoniche in Trentino, e che attraverso il suo sportello handicap sul territorio è un'ottimo punto di riferimento ed una miniera di dati utili alla predisposizione di un servizio a misura di disabile - ma non solo - come Context Aware. Lo scopo del progetto - partito ufficialmente ieri, durerà 18 mesi - è quello di lavorare ad un prototipo che possa funzionare entro la fine del 2011 e permetta di raggiungere i risultati fissati in fase di preparazione. La ricerca su Context Aware costerà in totale 1 milione e mezzo di euro, 900mila dei quali sono stati finanziati dalla Provincia di Trento e 391mila dalla Fondazione Bruno Kessler. Ciò che resta sarà coperto finanziariamente da Almaviva, che per sviluppare la piattaforma software si avvarrà anche del le competenze di sette giovani ricercatori trentini, come del resto farà Fbk che coinvolgerà quattro neolaureati dell'ateneo trentino. « Siamo molto orgogliosi di questo progetto», dice il responsabile dell'unità di ricerca Mpba della Fondazione Bruno Kessler Cesare Furlanello. «Si tratta - spiega - di una piattaforma generale open source per garantire a tutti l'accesso all'informazione e alla mobilità individuale in modo da poter pianificare gli spostamenti». Un particolare di non poco conto per una persona che si sposta su una sedia a rotelle e può incappare in barriere architettoniche inaspettate all'interno di luoghi pubblici o privati. Lo scopo del progetto è proprio quello di superare questo ostacolo fornendo all'utente delle informazioni in tempo reale sui servizi e sui luoghi nelle immediate vicinanze, ma anche di programmare un percorso personalizzato. Il tutto anche grazie a internet e alla presenza nella città di Trento della rete gratuita Wilma free, ma anche d ella copertura web all'interno delle università cittadine. (J.V.)
(fonte: Press-IN anno I / n. 1058 - L'Adige del 13-05-2009)
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Ricercatori cagliaritani studiano un robot per curare l'autismo

Grazie a una pelle artificiale inventata in Italia sta per nascere il primo androide dalle sembianze di bambino che sarà impiegato nella cura dei disturbi legati al tatto dei bimbi autistici.
Al robot chiamato Kaspar (Kinesics and Synchronisation in Personal Assistant Robotics), stanno lavorando i ricercatori britannici dell'Università di Hertfordshire, insieme a un gruppo di ricercatori italiani tra cui anche alcuni dell'ateneo cagliaritano. L'obiettivo è utilizzare l'automa per aiutare i bambini autistici a sviluppare una risposta adeguata e non aggressiva quando interagiscono fisicamente con gli altri.
L'androide dovrebbe essere pronto fra tre anni e la sua realizzazione è uno degli obiettivi di un progetto europeo appena partito, Roboskin, guidato dall'Italia con Giorgio Cannata dell'Università di Genova. Roboskin ha un valore di 4,6 milioni di euro in gran parte finanziati dal VII programma quadro europeo e comprende gruppi di ricercatori delle Università di Genova, di Cagliari, dell'Istituto italiano di tecnologia, del Politecnico di Losanna in Svizzera, delle università del Galles a Newport e di Hertfordshire.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1055 - L'Unione Sarda del 13-05-2009)
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martedì 12 maggio 2009

Torino. Transizione al digitale nella scuola, una sperimentazione all'Itis Grassi

Per verificare sul campo vantaggi e limiti dell'uso degli e-book come strumento didattico alternativo o complementare ai libri, L’Itis Carlo Grassi e l’Ufficio Scolastico Regionale avviano un esperimento.
Gli studenti disporranno in parallelo dei testi in versione cartacea già adottati e delle rispettive versioni ebook, fruibili attraverso i lettori di ultima generazione (modello DR1000S di iRex Technologies, gruppo Philips).
Studenti e docenti saranno a più riprese invitati a evidenziare i rispettivi limiti e vantaggi di entrambe le soluzioni.
L'obiettivo? Ricavare indicazioni per una corretta progettazione degli e-book e per una oculata, graduale e didatticamente efficace transizione al digitale nella scuola.
Partner tecnologico dell'iniziativa è Simplicissimus Book Farm, società con sede a Milano, prtoagonista già della sperimentazione relativa al quotidiano La Stampa informato e-book.
(fonte: LaStampa.It)

Telecom, banda larga negli ospedali per mandare i bimbi degenti a scuola

Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, l'amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabè e il Cnr hanno presentato il progetto «Smart inclusion» per ridurre le distanze tra i bambini ospedalizzati e la scuola, favorendo nel contempo l'assistenza.
Il progetto si pone l'obiettivo di realizzare un «ponte tecnologico» che riduce la distanza sociale, umana e culturale che separa i bambini degenti in ospedale per lunghi periodi dalla loro realtà affettiva e scolastica. Il progetto è stato realizzato attraverso le avanzate tecnologie «Smart school» e «Smart Hospital» fornite dal gruppo Telecom. Brunetta ha elogiato il progetto come modello di pubblica amministrazione e annunciato l'estensione, dopo la prima riuscita applicazione nel policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, ad altre sei aziende ospedaliere: il Bambino Gesù di Roma, il Meyer di Firenze, il Gaslini di Genova, il Regina Margherita di Torino, l'Azienda ospedaliera di Padova e il San Matteo di Pavia. Bernabè ha sottolineato che oggi ci si pone nei confronti dell'informatizzazione «in modo più attivo» rispetto al passato. L'ad di Telecom ha aggiunto che «gli strumenti ci sono» e «costano anche poco». Il progetto sarà presto esteso anche ad altre realtà ospedaliere italiane.
(fonte: IlGiornale.It)

Lucca. Nuove tecnologie per le disabilità sensoriali

Una giornata di formazione e informazione sulle tecnologie volte a favorire l’accessibilità della comunicazione nelle disabilità sensoriali. L'ha organizzata a Lucca, per il 12 maggio, il Servizio Punto Handy della Delegazione Zonale APICI, in collaborazione con la Provincia della città toscana. Un incontro voluto per acquisire conoscenze sempre più approfondite rispetto alle novità tecnologiche e scientifiche in materia di disabilità visiva e uditiva.
Il Servizio Punto Handy della Delegazione Zonale APICI (Associazioni Provinciali Invalidi Civili e Cittadini Anziani) di Altopascio (Lucca), in collaborazione con il Settore Politiche Sociali della Provincia di Lucca, ha organizzato per martedì 12 maggio, presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo Ducale della Provincia lucchese (ore 9) il Seminario dal titolo ComunicAbilità: nuove tecnologie per le disabilità sensoriali.
L'iniziativa, patrocinata della Regione Toscana, dall’Azienda USL 2 di Lucca, dai Comuni di Montecarlo e Porcari, dalla Ditta TifloSystem di Piombino Dese (Padova), dall’Ortopedia Michelotti di Lucca e dalla Fondazione ASPHI di Bologna (Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l'Handicap mediante l'Informatica), ha come obiettivo quello di organizzare una giornata di formazione e di informazione sulle tecnologie volte a favorire l’accessibilità della comunicazione nelle disabilità sensoriali.
Per ulteriori informazioni: Francesca Pieretti altopascio@puntohandy.it.
- continua su Superando.It >>

lunedì 11 maggio 2009

D.M. 8.4.2009, n. 41 - Caratteristiche tecniche dei libri di testo

Segnalo la lettera indirizzata al Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, relativa al decreto in oggetto, che contiene la posizione della Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sull'argomento.

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On. Avv. Mariastella Gelmini
Ministro della Pubblica Istruzione

Viale Trastevere, 76/a
00153 - ROMA

OGGETTO: D.M. 8.4.2009, n. 41 - Caratteristiche tecniche dei libri di testo

Gentile Signor Ministro,

abbiamo preso conoscenza, dal sito del Suo Dicastero, del contenuto del Decreto da Lei adottato per determinare le caratteristiche tecniche dei libri di testo.
Premetto che la introduzione dei libri di testo in formato elettronico (che in futuro dovra' essere il formato prevalente) e' fatto estremamente positivo, poiche' in tal modo si consente agli studenti con minorazioni visive utilizzatori dell'informatica, cioe' la quasi totalita', di accedere direttamente ai testi senza dover richiedere la trascrizione in braille, procedura che necessariamente ha sempre comportato un grave dispendio di tempo ed impiego di risorse da parte dei Comuni e delle Province.
Corre, pero', l'obbligo di fare presente la possibile ambiguita' della premessa dell'allegato 1 al citato Decreto n. 41/2009, in quanto nel secondo periodo viene detto che il libro di testo, nella versione cartacea, on line e mista deve corrispondere alle caratteristiche indicate nel Decreto stesso "con esclusione dei testi per alunni con disabilita' visiva i quali si avvalgono di specifiche modalita' di trascrizione e adattamento".
Il fatto che il decreto non richiami la legge 4/2004 (in particolare l'art. 5) ed il D.M. 30.4.2008, che detta le norme per l'accessibilita' dei disabili visivi agli strumenti didattici, ha suscitato in taluni il dubbio che i testi in formato elettronico possano essere realizzati con modalita' che li rendano di fatto inaccessibili ai ciechi e agli ipovedenti.
E' vero che nella stessa premessa del ripetuto Decreto n. 41/2009 si precisa che "sono fatte salve le disposizioni relative all'adozione di strumenti didattici e dei relativi criteri di accessibilita' per i soggetti diversamente abili" e che e' previsto che i libri di testo debbano essere "scaricabili nei formati piu' diffusi sul mercato". Tuttavia il fatto stesso che da operatori del settore scolastico ci sia stato segnalato il fatto come problematico lascia ritenere che ci possano essere interpretazioni difformi e non coerenti con lo spirito delle norme prima richiamate.
Vorrei, percio', pregarLa, Onorevole Signor Ministro, di voler esaminare l'opportunita' di emanare direttive in ordine alla corretta applicazione delle norme in vigore in tema di accessibilita' dei libri di testo in versione on line, per evitare il sorgere di disguidi che andrebbero a sicuro nocumento delle possibilita' di integrazione scolastica degli studenti minorati della vista.
Grato per quanto vorra' fare e comunicarmi, Le invio i piu' distinti saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
(Prof. Tommaso Daniele)

(fonte: CIRCOLARE N. 121 - Prot.10621/2009-05-11)

L'accordo tra Politecnico di Milano e IBM per l'accessibilità

Aiutare i disabili nello studio e nel lavoro. Accompagnare il cittadino disabile nell'utilizzo di tecnologie sempre più avanzate, in modo tale da facilitargli concretamente la vita e la possibilità di scelta.
«È questo il nostro obiettivo principale nell'accordo con il Politecnico di Milano», sintetizza Carla Milani, University Relations Manager di Ibm Italia, «una partnership che promuove un articolato programma, ricco di iniziative volte a favorire l'accessibilità di tutti gli studenti disabili».L'accordo è finalizzato a diffondere le tecnologie attualmente disponibili per una migliore accessibilità per persone con disabilità sensoriali e motorie, con particolare riferimento alle soluzioni «mobile» in ambiente wireless, in maniera da consentire a studenti disabili del Politecnico di adottare in modo interattivo e dinamico nuove modalità di accesso ai sistemi informativi e ai contenuti didattici, agevolando la loro partecipazione allo studio. Inoltre, l'accordo consentirà a dieci studenti del Politecnico con gravi disabilità di disporre di dispositivi e ambienti operativi che permettano la fruizione di diversi servizi mobili e l'accesso remoto a sistemi e servizi informatici del Politecnico e pubblici grazie all'utilizzo di smartphone, sfruttando anche alcune delle funzionalità della soluzione Mobile Wireless Accessibility (Mwa). «Questo accordo», spiega Carla Milani, «costituisce solo la più recente iniziativa sulla disabilità all'interno di un filone aperto da tempo da Ibm con il Politecnico milanese: a Cremona, per esempio, sosteniamo un ricercatore con una borsa di studio annuale. E il tutto, poi, si va a inserire in un accordo più ampio che il nostro presidente concretizza con una collaborazione costante con l'autorevole Politecnico del capoluogo lombardo».In effetti, la multinazionale è impegnata da molti anni nel nostro paese, anche tramite la sua Fondazione, a promuovere progetti e iniziative che, attraverso l'utilizzo della tecnologia, migliorino la qualità della vita delle persone con disabilità sia all'interno sia all'esterno dell'azienda. Un esempio importante di questo impegno è il Programma Academic Partnership, volto alla collaborazione con università selezionate per favorirne l'accessibilità da parte degli studenti con disabilità. Nell'ambito di questo programma, Ibm ha siglato l'ultimo accordo con il Politecnico di Milano che, da tempo, sviluppa su tale materia attività innovative, tutte finalizzate a migliorare ulteriormente l'accessibilità delle proprie sedi e dei propri percorsi di studio agli studenti disabili. Facilitando così il loro ingresso nel mondo del lavoro.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1031 - Italia Oggi del 11-05-2009)
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Scuola digitale: innovare la didattica alla lavagna

Il progetto Scuola Digitale-Lavagna verrà presentato al Forum PA '09: si prefigge di dotare le scuole di Lavagne Interattive Multimediali (LIM) per l'innovazione della didattica in classe ed è rivolto, a partire dal corrente anno scolastico, alle scuole statali secondarie di I grado e progressivamente alle scuole degli altri gradi.
Per un'efficace integrazione della lavagna digitale nella didattica delle discipline il progetto prevede la formazione degli insegnanti a cura dell'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica.
Alcune scuole del Lazio presenteranno esperienze già consolidate di utilizzo delle LIM nelle aule e nell'insegnamento a studenti diversamente abili.
- http://portal.forumpa.it/
- http://www.scuola-digitale.it/lavagna/index.php
(fonte: Sophia.It)

Genova. L'Istituto Chiossone propone "Il computer con gli occhiali"

Si svolgerà mercoledì 13 maggio a Genova – alle ore 15 presso l’Auditorium “G. Verdi” in corso Armellini 11 – il primo dei tre incontri formativi dal titolo “Il computer con gli occhiali”, proposti dall’Istituto David Chiossone Onlus per i ciechi e gli ipovedenti nell’ambito del Progetto Giovani promosso dalla Fondazione Carige.
Interventi degli esperti e testimonianze dirette di docenti e studenti disabili offriranno diverse prospettive per riflettere sul ruolo delle tecnologie per l’integrazione scolastica dei disabili visivi.
Destinatari della formazione sono insegnanti di ogni ordine e grado, curricolari e di sostegno, dirigenti scolastici, operatori, educatori, studenti, famiglie.
Tra gli interventi del primo incontro, Eugenio Saltarel, Vice presidente dell’Istituto David Chiossone, parlerà della fatica di imparare e studiare per i non vedenti, dall’ABC alla laurea; il prof. Sergio Robotti, docente e referente CTS Genova, interverrà sul tema “Integrazione scolastica: problemi e prospettive”, mentre Anna Gettani, pedagogista dell’Istituto David Chiossone, illustrerà l’importanza della scelta e della personalizzazione della postazione scolastica per gli alunni ipovedenti. Porteranno la loro testimonianza il dottor Lucio Grippo e la professoressa Paola Bortolo. Modera l’incontro e il dibattito Silvia Dini, esperta di accessibilità delle tecnologie informatiche dell’Istituto Chiossone e dell’omonima Cooperativa sociale.
Al termine dell’incontro, nella nuova Aula Informatica dell’Istituto Chiossone, sarà possibile sperimentare, sotto la guida di Luca Pugliesi, riabilitatore informatico, l’utilizzo di ausili dedicati ai disabili visivi.
In concomitanza con le altre tappe del Progetto Giovani in tutta la Liguria, l’iniziativa dell’Istituto Chiossone “Il computer con gli occhiali” verrà riproposta mercoledì 20 maggio a Imperia – alle ore 15.00 presso la sala convegni del Centro Culturale Polivalente, in piazza del Duomo – e mercoledì 27 maggio alla Spezia – alle ore 15.00 presso la Scuola secondaria di primo grado Alfieri Mazzini, in via Napoli 144.
- http://www.chiossone.it/
(fonte: Sophia.It)

domenica 10 maggio 2009

L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità: il punto di vista degli insegnanti

Se sei un insegnante o se lavori nel mondo della scuola, in qualsiasi grado scolastico, partecipa alla Ricerca "L'integrazione scolastica degli alunni con disabilità: il punto di vista degli insegnanti", e fai sentire le tue idee e le tue opinioni, compilando il questionario online.
Il questionario richiede circa 15 minuti di tempo ed è del tutto anonimo.
Andrea Canevaro, Luigi d'Alonzo, Dario Ianes e Roberta Caldin, con una ricerca scientifica attiva presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria della Libera Università di Bolzano, desiderano dare spazio e visibilità alle opinioni sull'integrazione scolastica di chi nella scuola lavora e vive tutti i giorni.
È necessario, a più di 30 anni dalla sua introduzione, fare il punto sull'integrazione per verificare come e se le prassi integrative siano state in grado di rispondere alle esigenze formative ed educative degli alunni con disabilità e in che modo esse abbiano cambiato i modi di fare scuola di insegnanti curricolari e insegnanti di sostegno.
In una prima fase di ricerca conclusa nel 2008 sono state raccolte le opinioni dei soggetti con disabilità e delle loro famiglie con circa 2000 questionari cartacei. Questi dati sono pubblicati nel volume "L'integrazione scolastica di alunni con disabilità dal 1977 al 2007", acquistabile all'indirizzo www.unibz.it/universitypress.
Grazie per la collaborazione
- questionario on line >>

11 maggio a Milano: l'accessibilità a scuola come porta aperta verso il web di tutti

L’Ufficio Scolastico per la Lombardia organizza la Giornata aperta sul web 2009, in programma lunedì 11 maggio 2009 presso l’auditorium dell’Istituto Gentileschi di via Natta 11 a Milano.
L’evento sarà un’occasione per riflettere sul ruolo della scuola in tema di e-inclusion, con particolare riferimento alla diffusione del “pensiero accessibile”, alla luce dei nuovi orientamenti europei e nazionali in materia e dei percorsi promossi dalle scuole aderenti alla comunità di pratica Porte aperte sul web, attiva dal 2003 sul territorio lombardo e aperta alla partecipazione di scuole di tutte le regioni.
Benedetta Rivetti (Dipartimento Innovazione e tecnologie) e Roberto Scano (Gruppo di lavoro sull’aggiornamento della normativa per
l’accessibilità e presidente IWA ITALY) proporranno alcune riflessioni sul tema nella seduta mattutina in plenaria, che proseguirà con una tavola rotonda dedicata ad alcune proposte operative e con un “Botta e risposta” con docenti e operatori scolastici.
Il pomeriggio sarà dedicato a 11 workshop tematici (siti scolastici, navigazione al buio, matematica accessibile, documentazione digitale, temi accessibili per Drupal e Plone, ma anche web 2.0, learning 2.0, formazione a distanza a scuola e dall’ospedale, radiotv sul web, computer a basso costo per la didattica di tutti i giorni) aperti anche alla partecipazione degli studenti.
- http://www.porteapertesulweb.it/11mag09/
(fonte: Sophia.It)

sabato 9 maggio 2009

Trento. L'arte del video insegnata ai non vedenti

Il progetto, unico nel suo genere in Italia, si concluderà con la produzione di alcuni spot TV. Inizia oggi il nuovo progetto di Format “Immaginare il mondo” dedicato sì al video e dintorni, ma rivolto a un gruppo di persone non vedenti.
Un’avventura all´apparenza paradossale ma assolutamente possibile - unica nel suo genere in Italia - nata in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Il progetto si articola in otto incontri di due ore ciascuno, durante i quali verranno affrontati gli argomenti principali del linguaggio e della scrittura cinematografica. L´obiettivo è quello di mettere in relazione due mondi che sembrano essere, in apparenza, distanti e inconciliabili. In effetti, tradizionalmente, il cinema viene inteso come un’arte della quale sembra possano beneficiare solo le persone che hanno ancora la possibilità di “vedere” il mondo che li circonda. La scommessa è invece quella di avvicinare questi due universi e permettere così anche ai non vedenti di raccontare le proprie storie condividendo la propria immagine del mondo con chiunque. Gli argomenti (sceneggiatura, costruzione di una storia, linguaggio cinematografico) verranno affrontati sperimentando tutte le vie alternative al senso della vista e verrà inoltre fornito materiale realizzato con la scrittura braille. Al termine del progetto i partecipanti scriveranno le sceneggiature di alcuni spot che verranno successivamente girati proprio con la collaborazione dei corsisti. A questa prima parte seguiranno ulteriori fasi che permetteranno di creare un progetto più ampio e dinamico dedicato all’educazione e alla sensibilizzazione rispetto al tema della cecità. Parallelamente al corso e alla produzione degli spot verrà girato un documentario che racconterà l’esperienza e i suoi risvolti. Entrambi i prodotti potranno essere affiancati alle campagne di sensibilizzazione sul tema della cecità e potranno accompagnare le attività che normalmente l’Unione ciechi svolge. Realizzando questo progetto Format rilancia la questione dell’integrazione e vuole porsi come centro di formazione per tutti gli utenti, senza limiti di alcun tipo.
(fonte: Press-In anno I / n. 987 - Marketpress.Info del 06-05-2009)

venerdì 8 maggio 2009

Face, un «amico» per gli autistici

Alcuni ricercatori ritengono che i bambini affetti da autismo interagiscano meglio con i robot che con gli esseri umani. In California, ad esempio, si è costruito un robot capace di soffiare bolle variopinte su comando dei piccoli pazienti, i quali dimostrano una curiosità e un’iniziativa che di solito mancano in questa sindrome.
Spesso gli autistici non sono capaci di comunicare verbalmente, oppure ripetono a sproposito frasi udite; dimostrano indifferenza emotiva oppure reazioni spropositate agli stimoli; hanno difficoltà a stabilire il contatto oculare, presentano chiusura sociale e disinteresse per la comunicazione e per le relazioni con gli altri. A volte hanno un’attrazione abnorme per certi oggetti, una vera ossessione per l’ordine e un’avversione per il cambiamento.
Come detto, mentre la chiusura nei confronti delle persone è spesso totale, stranamente i piccoli autistici stabiliscono una relazione con i robot, forse perché sono più semplici e meno impegnativi degli umani, hanno reazioni più prevedibili e stereotipate e quindi sono meglio controllabili. Un robot adibito alla riabilitazione dei bimbi autistici è Face (acronimo di Facial automation for conveying emotions), progettato dal centro di ricerca 'E. Piaggio' dell’Università di Pisa, il quale sa riconoscere gli stati emotivi delle persone e reagire a essi con espressioni facciali che esprimono le emozioni più comuni. Simulando una relazione empatica molto semplificata, Face sembra mettere a proprio agio il piccolo interlocutore e aprire una breccia nella sua chiusa fortezza.
Altri progetti usati per la terapia dei bambini autistici sono il giapponese Keepon, composto da due sfere gialle sovrapposte che alludono a un pulcino con un muso semplificato, e il bambolotto meccanico inglese Kaspar (Kinesics And Synchronisation in Personal Assistant Robotica), che fa parte di un progetto europeo mirante alla progettazione di robot capaci di fungere da 'compagni e mediatori sociali.' Anche Kaspar, come Face, si basa sulla comunicazione empatica, sulle espressioni e sui movimenti (linguaggio del corpo). Lo sviluppo di Face dovrebbe portarlo a un grado di notevole somiglianza con un soggetto umano, nell’aspetto e nelle espressioni.
La Fondazione 'Peppino Scoppola' di Angri (Salerno) ha invece adottato Paro, la piccola foca progettata dal giapponese Takanori Shibata. Dotata di un soffice pelo (il senso del tatto è una delle grandi vie di comunicazione anche per i soggetti autistici) e di palpebre mobili che le fanno assumere diverse espressioni, Paro sollecita il piccolo paziente a prendersi cura di questo essere dolce, morbido e indifeso. Anche questo può contribuire ad alleviare l’isolamento del soggetto. E tutto ciò sempre nell’ambito di un contesto terapeutico controllato dagli psicologi.
Giuseppe O. Longo
(fonte: Press-IN anno I / n. 1008 - Avvenire del 08-05-2009)
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Arrivano i navigatori per i daltonici

Navigon ha modificato i propri prodotti adattandoli alla cecità «rosso-verde», la più comune. Ecco allora che la differenza tra la strada principale e il percorso selezionato risulta più evidente per evitare confusione.
L'ultima novità: i colori per chi non vede i colori. Ovvero un elemento per distiguere quanto più di essenziale c'è per riconoscere e differenziare le diverse funzioni sul display dei navigatori satellitari. Lo ha inventato Navigon, pensando alle persone affette da daltonismo rosso-verde, la più comune forma di «cecità ai colori». Navigon è la prima e finora unica società nel mercato della navigazione ad aver condotto ricerche sull'abilità di lettura delle informazioni sul display da parte di persone la cui percezione dei colori risulta alterata e in particolare, un'indagine interna alla società, ha rivelato che le persone con problemi di daltonismo rosso-verde hanno difficoltà a differenziare la strada principale dal percorso selezionato in quanto i colori appaiono molto simili. «Per questo motivo abbiamo modificato la colorazione delle immagini sul display delle nostre mappe, in modo che gli utilizzatori con cecità ai colori rosso-verde potessero riconoscere immediata mente il proprio tragitto», ha commentato Jochen Katzer, Manager of R&D PreDevelopment e project manager di Navigon. Grazie ai colori modificati in modalità diurna e notturna, la strada ora risalta chiaramente dalle altre funzioni sulla mappa anche per le persone con daltonismo rosso-verde. La nuova gradazione di colori è usata per tutte le mappe su tutti i nuovi dispositivi in arrivo dal mese di giugno: per le persone che hanno una vista normale - ovviamente - non ci sono conseguenze, poiché la qualità grafica dello schermo e il contrasto rimangono gli stessi.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1011 - Il Giornale.it del 08-05-2009)
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Roma. Convegno su disabili e tecnologie al FORUM P.A.

All’interno del Forum PA 2009, che si svolge a Roma dall’11 al 14 maggio, ASPHI organizza il Convegno: “L’impegno delle PA per l’inclusione delle categorie deboli attraverso tecnologie innovative”, martedì 12 maggio dalle 15 alle 18.
Si parte dall’idea che i servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione devono essere fruibili da tutti i cittadini, anche dalle categorie più svantaggiate. Al tempo stesso la P.A. annovera, tra i suoi dipendenti, oltre 200.000 persone disabili.
Il seminario, avvalendosi anche di una laboriosa indagine-campione, fa il punto sulle iniziative delle PA su questi temi.
Per informazioni:
http://iniziative.forumpa.it/expo09/convegni/l-impegno-della-pa-l-inclusione-delle-categorie-deboli-attraverso-tecnologie

Kindle Dx, pensato per la scuola

A tre mesi dal lancio di Kindle 2, Amazon lancia un modello più grande, che guarda non solo ai quotidiani, ma soprattutto al mondo educational.
Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, nella giornata di ieri è stato lo stesso Ceo di Amazon, Jeff Bezos, a presentare ufficialmente il nuovo Kindle Dx.
Più grande rispetto al lettore rilasciato pochi mesi fa, il nuovo Kindle è studiato per la visualizzazione ottimale di documenti, giornali, riviste.
Il display misura 9,7 pollici (il Kindle standard ha un display da 6 pollici), con capacità di visualizzazione sia in formato portrait sia in formato landscape, ha una capacità di memorizzare fino a 3.500 libri, periodici, documenti, integra un lettore Pdf, supporta connettività 3G gratuita, vanta lunga durata della batteria, integra funzionalità text-to-speech per la lettura ad alta voce dei testi.
- l'articolo completo su 01net.It >>

giovedì 7 maggio 2009

Cl@ssi2.0

Nell'ambito delle iniziative messe in campo per favorire l'innovazione digitale, pubblicato il bando Cl@ssi2.0.
Il concorso è rivolto alle scuole secondarie di I grado e prevede l'allestimento di classi tecnologicamente avanzate.
Le candidature vanno inoltrate esclusivamente per via telematica
http://www.pubblica.istruzione.it/news/2009/allegati/bando_classi20.pdf

mercoledì 6 maggio 2009

RomeCup2009: sfila la riabilitazione ''da indossare''

In gara i progetti pilota nati di scuola e università per le prime Robolimpiadi romane. Nell'area dimostrativa le applicazioni robotiche biomediciche, come le macchine per la riabilitazione completamente indossabili.
Prenderà il via domani in Campidoglio la terza edizione del Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale. In gara i progetti pilota nati tra i banchi di scuola e delle università per le prime Robolimpiadi romane. In un workshop verranno poi messe a confronto le migliori pratiche didattiche, a partire dalla scuola dell"infanzia. Nell’area dimostrativa, curata dall’Università Campus Bio-Medico di Roma, verranno, invece, presentate le applicazioni inclusive della robotica biomedica a fini riabilitativi e didattici: da una macchina robotica planare per la tele-riabilitazione ai giocattoli sensorizzati per la diagnosi precoce dei disturbi del neurosviluppo.
- l'articolo completo su RedattoreSociale.It >>

martedì 5 maggio 2009

Il gruppo editoriale Netweek-Media Locali propone «(In)formazione per tutti»

Caratteri più grandi e un software che legge le notizia ad alta voce. Per non vedenti e ipovedenti abbonamento gratuito.
Il Gruppo editoriale Netweek ha sviluppato due proposte per agevolare la lettura delle persone con disabilità visive.
La prima si rivolge ai soggetti ipovedenti e consiste nella possibilità di sfogliare le testate online in versione pdf con caratteri di dimensioni più grandi; la seconda, diretta invece alle persone nonvedenti, permette di ascoltare le notizie dei settimanali del Gruppo - diffusi in Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta - attraverso l'utilizzo del software opensource di text to speech VozMe, che converte automaticamente il testo parlato e crea un file mp3 che si può ascoltare direttamente dall'interfaccia web. L'abbonamento verrà sottoscritto gratuitamente a tutte le persone cieche o ipovedenti dietro presentazione di un certificato medico che attesti tale disabilità o, in alternativa, di una fotocopia della tessera d'iscrizione all'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
Per abbonarsi al servizio e per maggiori informazioni scrivere a:
marketing@netweek.it
(fonte: Press-IN anno I / n. 971 - La Gazzetta della Martesana del 04-05-2009)
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lunedì 4 maggio 2009

Arriva il navigatore satellitare per disabili

Si chiama ''Nadia'' il progetto dell'Agenzia spaziale italiana per le persone non vedenti e in sedia a ruote. Segnala i percorsi accessibili sia per strada sia all'interno di una struttura.
Una specie di navigatore satellitare per aiutare le persone disabili a superare gli ostacoli che possono spuntare lungo il tragitto, sia all’interno di un palazzo sia per strada. Si chiama “Nadia” (Navigation for disability applications), ed è un progetto promosso e finanziato dall’Agenzia spaziale italiana per le persone non vedenti e in sedia a ruote. Realizzato in collaborazione con il centro ausili dell’Aias di Bologna, la Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap), il Dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa e alcune società operanti nel campo dell’informatica e della telematica, il progetto sfrutta le tecnologie Gps per localizzare le barriere architettoniche suggerendo quindi i percorsi più accessibili. Presentato in anteprima a Handimatica 2008, la mostra-convegno sulle tecnologie al servizio delle disabilità che si è tenuta a fine novembre a Bologna, oggi “Nadia” è stato testato a Roma.
“L’obiettivo del progetto è quello di fare in modo che gli spostamenti delle persone disabili o anziane avvengano in tutta autonomia e sicurezza – dice Massimiliano Malavasi dell’ausilioteca dell’Aias di Bologna –, al fine ultimo di migliorare le loro possibilità di vita indipendente. E la presentazione ufficiale dei due prototipi ha cercato di dimostrare proprio questo”. Infatti, “oltre a essere una sorta di Tom Tom per persone disabili, 'Nadia’ è in grado anche di segnalare la posizione del singolo in caso di pericolo, malessere o incidente stradale, dando la possibilità di avvertire i soccorsi”.
Ma come funziona “Nadia”? Quando l’applicazione sarà disponibile sul mercato, “le persone in carrozzina o non vedenti potranno collegarsi, tramite il proprio navigatore satellitare, a uno dei tanti centri servizi dedicati – e qui sta la particolarità – per pianificare qualsiasi itinerario: da come muoversi all’interno dell’università a come spostarsi in un parco accessibile o in città”, spiega l’ingegnere Malavasi. I vari centri servizi attingeranno quindi dal Centro unico di elaborazione dati tutti gli elementi utili per la navigazione e la cartografia della zona aggiungendo poi le informazioni mancanti, come ad esempio la segnalazione di barriere architettoniche o di tragitti accessibili. Il sistema sarà quindi in grado di suggerire il percorso più agevole garantendo – altra particolarità – la continuità di movimento fra gli ambienti esterni e quelli interni.
“Nadia” parte dalle specifiche esigenze di ogni persona. I navigatori terminali sono individuali, adattati ai diversi tipi di disabiltà e hanno interfacce facilitate che sfruttano canali visivi, sonori e tattili. I terminali ricevono sia i segnali satellitari messi a disposizione dal Centro unico di elaborazione (grazie ai satelliti Egnos e Galileo) sia le informazioni provenienti dai vari centri servizi dedicati – che possono essere singole organizzazioni, enti locali, pubbliche amministrazioni, parchi accessibili o altro – e che forniscono informazioni specifiche per le differenti forme di disabilità. Ma chi utilizza “Nadia” ha inoltre un ruolo attivo nella segnalazione di eventuali barriere architettoniche o altri ostacoli non previsti sul percorso, mettendo in comune queste informazioni a vantaggio di tutti. Per informazioni: www.nadia-project.eu . (mt)
(fonte: Press-IN anno I / n. 969 - Redattore Sociale del 04-05-2009)
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DIDASknol, il nuovo libro di testo digitale della scuola italiana

La scuola italiana è la prima al mondo a disporre di un libro di testo digitale realizzato interamente dagli insegnanti, dagli studenti e dai loro genitori, dai semplici cittadini.
Un libro di testo accessibile gratuitamente da parte di chiunque vi abbia interesse. Il libro di testo digitale in questione si chiama 'DIDASknol', ed è ospitato nel sito http://www.didasknol.it/.
DIDASknol è il primo risultato visibile prodotto dalla DidasForce, la Task Force for Innovation in Education creata e supportata da DIDASCA - The First Italian Cyber Schools for Lifelong Learning.
L'obiettivo degli oltre 300 insegnanti che partecipano all'iniziativa è quello di realizzare il "Piano d'Azione 4 'C': Collaborare per Creare e Condividere la Conoscenza".
Con la tecnologia di Google Knol infatti tutti possono contribuire al progetto, arricchendo il contenuto di DidasKnol. E' possbile scrivere nuove unità didattiche, esprimere valutazioni, fare commenti, suggerire agli autori miglioramenti o ampliamenti.
- http://www.didasknol.it/
(fonte: Sophia.It)