La provincia vara il progetto Eldy, programma che abbatte le barriere telematiche: icone e parole ingrandite e comandi più semplici. L'assessore Smajato: ''Il digital divide è più ampio di quanto pensavamo''.
Chi ha detto che anziani e disabili sono incompatibili con internet e computer? Da oggi esiste un nuovo strumento che rende accessibile a tutti la Rete e l'informatica. Nasce infatti il progetto "Eldy: meglio insieme che soli”, voluto dalla provincia di Venezia dopo l"incontro con Eldy, il programma che già da tempo spopola in Italia con l’obiettivo di abbattere le barriere telematiche. Si tratta di un software che va bene per gli anziani ma anche per i disabili e per gli ipovedenti, garantendo icone chiare e una navigazione semplificata.
(...)
L'usabilità di Eldy è stata già adottata da diverse regioni fra cui Lombardia e Friuli Venezia Giulia, province come Padova, Vicenza e Livorno e numerosi comuni con progetti di inclusione sociale. “È una buona opportunità per coloro che non si possono muovere e sono costretti a rimanere in casa – aggiunge Anna Bianco, presidente dell'associazione no profit Eldy –. Il programma infatti aiuta la socializzazione, ma può diventare anche un mezzo di supporto per combattere la solitudine: anche i nonni possono chattare e scrivere email, forme di socialità al passo con i tempi”. A partire da maggio saranno distribuiti i cd di istallazione e organizzati corsi formativi nel territorio provinciale. Inoltre, Eldy Venezia si può scaricare gratuitamente nel sito www.provincia.venezia.it/eldy o si può ritirare il cd nella sede della provincia.
- l'articolo completo su RedattoreSociale.It >>
- il comunicato stampa della Provincia >>
giovedì 30 aprile 2009
LeoNews Aprile 2009
Newsletter di Leonardo S.r.l.
Per motivi di copyright non posso inserire l'articolo pubblicato nella newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.
Indice
- Eventi:
SightCity Francoforte 2009 – Francoforte, 13-15 Maggio
http://www.sightcity.net/index-e.html
3° Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa – Torino, 21-23 Maggio
http://www.isaacitaly.it/index.htm
- L'articolo del mese:
"La scelta di ausili informatici per consentire l’accesso al PC: analisi di casi IV"
Anche l’articolo di questo mese, come quello pubblicato nel mese di marzo http://www.leonardoausili.com/archivio111.htm, è dedicato all’analisi di due casi con la stessa diagnosi, la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
---
Leonardo S.r.l.
Reggio Emilia
Tel. 0522-92.37.70 fax 0522-27.25.86
e-mail staff@leonardoausili.com
http://www.leonardoausili.com/
Per motivi di copyright non posso inserire l'articolo pubblicato nella newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.
Indice
- Eventi:
SightCity Francoforte 2009 – Francoforte, 13-15 Maggio
http://www.sightcity.net/index-e.html
3° Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa – Torino, 21-23 Maggio
http://www.isaacitaly.it/index.htm
- L'articolo del mese:
"La scelta di ausili informatici per consentire l’accesso al PC: analisi di casi IV"
Anche l’articolo di questo mese, come quello pubblicato nel mese di marzo http://www.leonardoausili.com/archivio111.htm, è dedicato all’analisi di due casi con la stessa diagnosi, la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
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Leonardo S.r.l.
Reggio Emilia
Tel. 0522-92.37.70 fax 0522-27.25.86
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mercoledì 29 aprile 2009
Urmet presenta il nuovo videocitofono Signo
Urmet Domus presenta Signo, il videocitofono disegnato dallo Studio Antonio Citterio in collaborazione con Toan Nguyen. Si tratta di un nuovo prodotto che riunisce in un unico apparecchio integrato le funzioni audio e video.
Tra le sue caratteristiche principali: case dalle dimensioni ridotte (225x205x50mm) provvisto di tasto di regolazione del volume di chiamata (Alto – basso - Mute), tasto chiave retro-illuminato (color verde) per facilitare il riconoscimento del pulsante anche nelle ore notturne e 3 pulsanti supplementari per gestire ad esempio l’accensione delle luci scale, l’apertura serratura elettrica secondaria e la chiamata intercomunicante.
Inoltre, Signo è munito di uno speciale altoparlante che, emettendo delle onde elettromagnetiche, consente alle persone audiolese, dotate di un particolare apparecchio acustico, di sentire la conversazione citofonica in corso.
Adatto in ogni ambiente è disponibile, nella versione in B/N, nel colore bianco lucido con schermo piatto da 4.5"; nella versione a colori con display TFT 4” nelle finiture bianco lucido, titanio e nero. È inoltre provvisto di apposito supporto per consentire l’appoggio su un tavolo.
Visita http://www.urmetdomus.it/urmet_web/it/home.html
(fonte: SordiOnLine.Com)
Tra le sue caratteristiche principali: case dalle dimensioni ridotte (225x205x50mm) provvisto di tasto di regolazione del volume di chiamata (Alto – basso - Mute), tasto chiave retro-illuminato (color verde) per facilitare il riconoscimento del pulsante anche nelle ore notturne e 3 pulsanti supplementari per gestire ad esempio l’accensione delle luci scale, l’apertura serratura elettrica secondaria e la chiamata intercomunicante.
Inoltre, Signo è munito di uno speciale altoparlante che, emettendo delle onde elettromagnetiche, consente alle persone audiolese, dotate di un particolare apparecchio acustico, di sentire la conversazione citofonica in corso.
Adatto in ogni ambiente è disponibile, nella versione in B/N, nel colore bianco lucido con schermo piatto da 4.5"; nella versione a colori con display TFT 4” nelle finiture bianco lucido, titanio e nero. È inoltre provvisto di apposito supporto per consentire l’appoggio su un tavolo.
Visita http://www.urmetdomus.it/urmet_web/it/home.html
(fonte: SordiOnLine.Com)
martedì 28 aprile 2009
Valmontone, Internet point gratis: corsi per disabili e anziani
Internet gratis e accessibile grazie al CIRID di Valmontone. Il Centro Interdisciplinare di Ricerca Integrata per le Disabilità e le Tecnologie per l’Autonomia dell’Università di Roma “La Sapienza” apre le porte della sua sede di Palazzo Termini a Valmontone a utenti senior e disabili che avranno così la possibilità di accedere gratuitamente alla Rete e frequentare i corsi che partiranno a breve dedicati alla Terza Età e ai disabili uditivi.
Oltre a poter utilizzare le postazioni messe a disposizione, i frequentatori del Centro riceveranno supporto tecnico e assistenza nella navigazione da parte di personale specializzato formato presso la facoltà di Psicologia1 dell’Università di Roma “La Sapienza”. “L’iniziativa che stiamo portando avanti – spiega la professoressa Marta Olivetti Belardinelli, direttore del Centro – oltre a offrire un servizio ai cittadini di Valmontone, è finalizzata a creare e valorizzare le possibili sinergie fra università e territorio per offrire un servizio alla collettività”. L’Internet point gratuito è rivolto a persone con disabilità sensoriali, come sordi e ciechi, e disabilità motorie, oltre agli utenti senior. Navigazione libera e gratuita, ma non solo.
Sempre presso la sede del CIRID in Valmontone partiranno a breve due corsi gratuiti: Terza Età in Rete, di navigazione e accesso a Internet per utenti anziani e Sordi online dedicato alle persone con disabilità uditive. Il corso per gli over 65 fornirà gli strumenti base per l’utilizzo del computer, dalla navigazione e reperimento di informazioni on-line, all’invio di e-mail e all’uso di software di messaggistica e video-chiamata, mentre Sordi online offrirà un corso di base utile alla preparazione per l’ottenimento della patente europea ECDL. Le lezioni a frequenza obbligatoria, al termine delle quali verrà rilasciato un attestato di partecipazione, saranno tenute da personale specializzato. “I responsabili dei corsi – prosegue la Olivetti Belardinelli – hanno competenze avanzate non solo relative all’assistenza nell’utilizzo dei metodi di navigazione, ma possiedono un know how specifico in tema di accessibilità e usabilità”. La struttura sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 16. Per poter usufruire dei servizi messi a disposizione dal CIRID è obbligatoria la prenotazione da effettuare fra le ore 11 e le 16 presso le sale del CIRID a palazzo Termini, in via Porta Napoletana 8 a Valmontone.
(fonte: SordiOnLine.Com)
Oltre a poter utilizzare le postazioni messe a disposizione, i frequentatori del Centro riceveranno supporto tecnico e assistenza nella navigazione da parte di personale specializzato formato presso la facoltà di Psicologia1 dell’Università di Roma “La Sapienza”. “L’iniziativa che stiamo portando avanti – spiega la professoressa Marta Olivetti Belardinelli, direttore del Centro – oltre a offrire un servizio ai cittadini di Valmontone, è finalizzata a creare e valorizzare le possibili sinergie fra università e territorio per offrire un servizio alla collettività”. L’Internet point gratuito è rivolto a persone con disabilità sensoriali, come sordi e ciechi, e disabilità motorie, oltre agli utenti senior. Navigazione libera e gratuita, ma non solo.
Sempre presso la sede del CIRID in Valmontone partiranno a breve due corsi gratuiti: Terza Età in Rete, di navigazione e accesso a Internet per utenti anziani e Sordi online dedicato alle persone con disabilità uditive. Il corso per gli over 65 fornirà gli strumenti base per l’utilizzo del computer, dalla navigazione e reperimento di informazioni on-line, all’invio di e-mail e all’uso di software di messaggistica e video-chiamata, mentre Sordi online offrirà un corso di base utile alla preparazione per l’ottenimento della patente europea ECDL. Le lezioni a frequenza obbligatoria, al termine delle quali verrà rilasciato un attestato di partecipazione, saranno tenute da personale specializzato. “I responsabili dei corsi – prosegue la Olivetti Belardinelli – hanno competenze avanzate non solo relative all’assistenza nell’utilizzo dei metodi di navigazione, ma possiedono un know how specifico in tema di accessibilità e usabilità”. La struttura sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 16. Per poter usufruire dei servizi messi a disposizione dal CIRID è obbligatoria la prenotazione da effettuare fra le ore 11 e le 16 presso le sale del CIRID a palazzo Termini, in via Porta Napoletana 8 a Valmontone.
(fonte: SordiOnLine.Com)
Al via REHAB International 2009
Riabilitazione, attenzione, prevenzione e integrazione in fiera a Karlsruhe, in Germania.
Da 30 anni REHAB si conferma una delle maggiori fiere internazionali specializzate in riabilitazione, cura, prevenzione e integrazione.
Di anno in anno la fiera è cresciuta, riscuotendo il successo di espositori e visitanti che l'anno resa un gigantesco punto di ritrovo del settore.
L'esposizione si terrà dal 7 al 9 maggio 2009 a Karlsruhe, nel sud della Germania, e vedrà impegnati più 500 tra leader riconosciuti del mercato e piccoli innovatori, uniti per presentare risorse e servizi estremamente interessanti, tutti destinati a facilitare la vita dei disabili e di coloro che temporaneamente necessitano cure particolari.
Rehab 2009 dedicherà alcune aree specializzate a mobilità, sport, viaggi accessibili, costruzioni e habitat privi di ostacoli.
- http://www.rehabfair.com/
- continua su Disabili.Com >>
Da 30 anni REHAB si conferma una delle maggiori fiere internazionali specializzate in riabilitazione, cura, prevenzione e integrazione.
Di anno in anno la fiera è cresciuta, riscuotendo il successo di espositori e visitanti che l'anno resa un gigantesco punto di ritrovo del settore.
L'esposizione si terrà dal 7 al 9 maggio 2009 a Karlsruhe, nel sud della Germania, e vedrà impegnati più 500 tra leader riconosciuti del mercato e piccoli innovatori, uniti per presentare risorse e servizi estremamente interessanti, tutti destinati a facilitare la vita dei disabili e di coloro che temporaneamente necessitano cure particolari.
Rehab 2009 dedicherà alcune aree specializzate a mobilità, sport, viaggi accessibili, costruzioni e habitat privi di ostacoli.
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lunedì 27 aprile 2009
Cinema «amplificato» anche per i deboli d'udito
REGGIO EMILIA. La riapertura del cinema Al Corso è risultata assai gradita ai reggiani, che in sei mesi hanno frequentato la sala in ventiduemila. Da oggi è ancor più gradita poiché il cinema è stato dotato, primo in regione, di un sistema di amplificazione a induzione magnetica.
Mentre altrove i diversamente abili lamentano problemi di accoglienza nelle sale, la sensibilità di Alberto Bianchi, proprietario del cinema di corso Garibaldi, del Comune e della filiale Amplifon di Reggio ha permesso di venire incontro anche ai deboli di udito che possono da subito accedere al locale sintonizzando il proprio apparecchio acustico, facendosi consigliare dal proprio audioprotesista oppure, se il disturbo di cui soffrono è modesto, richiedendo alla cassa del cinema apposite cuffie amplificate che consentono un ottimo ascolto privo di rumori di fondo. E' quanto già accade al teatro Valli, in cattedrale, agli sportelli ambulatoriali del Santa Maria Nuova, alla farmacia centrale e nella s ede centrale del Credem. Presto altri sportelli saranno amplificati a induzione magnetica, così Reggio si confermerà ancor più città pilota nel settore. In Italia solo il 5 per cento delle strutture pubbliche è attrezzato per i deboli di udito, contro il 70% di Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Olanda, Svezia, Norvegia e Finlandia. L'attenzione ai diversamente abili ha recentemente permesso al Comune di Reggio di ottenere un premio alla Fiera di Rimini per la riqualificazione di piazza Martiri del 7 luglio. Il sistema di amplificazione allestito nel cinema Al Corso è stato presentato ieri dall'assessore Mimmo Spadoni e da Sergio Borghi, responsabile Amplifon. L'allestimento è costato al proprietario del locale circa 7.000 euro. "Al Corso" chiuderà a fine maggio per riprendere la programmazione a settembre. Confermate le proiezioni pomeridiane per gli anziani, caratterizzate da una frequenza media di 200 persone. (b.c.)
(fonte: Press-IN anno I / n. 887 - Il Resto del Carlino del 25-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Mentre altrove i diversamente abili lamentano problemi di accoglienza nelle sale, la sensibilità di Alberto Bianchi, proprietario del cinema di corso Garibaldi, del Comune e della filiale Amplifon di Reggio ha permesso di venire incontro anche ai deboli di udito che possono da subito accedere al locale sintonizzando il proprio apparecchio acustico, facendosi consigliare dal proprio audioprotesista oppure, se il disturbo di cui soffrono è modesto, richiedendo alla cassa del cinema apposite cuffie amplificate che consentono un ottimo ascolto privo di rumori di fondo. E' quanto già accade al teatro Valli, in cattedrale, agli sportelli ambulatoriali del Santa Maria Nuova, alla farmacia centrale e nella s ede centrale del Credem. Presto altri sportelli saranno amplificati a induzione magnetica, così Reggio si confermerà ancor più città pilota nel settore. In Italia solo il 5 per cento delle strutture pubbliche è attrezzato per i deboli di udito, contro il 70% di Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Olanda, Svezia, Norvegia e Finlandia. L'attenzione ai diversamente abili ha recentemente permesso al Comune di Reggio di ottenere un premio alla Fiera di Rimini per la riqualificazione di piazza Martiri del 7 luglio. Il sistema di amplificazione allestito nel cinema Al Corso è stato presentato ieri dall'assessore Mimmo Spadoni e da Sergio Borghi, responsabile Amplifon. L'allestimento è costato al proprietario del locale circa 7.000 euro. "Al Corso" chiuderà a fine maggio per riprendere la programmazione a settembre. Confermate le proiezioni pomeridiane per gli anziani, caratterizzate da una frequenza media di 200 persone. (b.c.)
(fonte: Press-IN anno I / n. 887 - Il Resto del Carlino del 25-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Protesi, l'ultima frontiera è il riconoscimento vocale
Tra le novità del biennio 2009-2010 un ''nuovo ginocchio'' per l'attività sportiva e il progetto Artech. Parla Angelo Davalli, referente per la ricerca del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio (Bologna).
Riconoscimento vocale. E’ questa la nuova frontiera della ricerca nel campo delle protesi agli arti. Ma anche un nuovo rotatore omerale elettromeccanico, un “nuovo ginocchio” per l’attività sportiva, il progetto Artech (un laboratorio sulle tecnologie della riabilitazione che offre soluzioni integrate e prodotti innovativi nel settore della disabilità motoria) e dispositivi per l’analisi del movimento che si basano sulla realtà virtuale o su piccoli apparecchi inseriti dentro le protesi. A spiegare che cosa si muove all’interno del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio (in provincia di Bologna) per il biennio 2009-2010 è Angelo Davalli, referente per la ricerca e coordinatore di un’équipe multidisciplinare composta da medici, ingegneri, tecnici ortopedici, fisiatri, terapisti della riabilitazione e preparatori atletici.
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Riconoscimento vocale. E’ questa la nuova frontiera della ricerca nel campo delle protesi agli arti. Ma anche un nuovo rotatore omerale elettromeccanico, un “nuovo ginocchio” per l’attività sportiva, il progetto Artech (un laboratorio sulle tecnologie della riabilitazione che offre soluzioni integrate e prodotti innovativi nel settore della disabilità motoria) e dispositivi per l’analisi del movimento che si basano sulla realtà virtuale o su piccoli apparecchi inseriti dentro le protesi. A spiegare che cosa si muove all’interno del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio (in provincia di Bologna) per il biennio 2009-2010 è Angelo Davalli, referente per la ricerca e coordinatore di un’équipe multidisciplinare composta da medici, ingegneri, tecnici ortopedici, fisiatri, terapisti della riabilitazione e preparatori atletici.
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Puglia, parte la seconda fase del piano regionale "Sax"
È un progetto regionale per facilitare la connettività e promuovere integrazione tra le persone disabili, utilizzando gli strumenti informatici. A breve in Puglia nasceranno molti Internet point attrezzati per le persone disabili.
"Il nostro modello di welfare è davvero una buona prassi a livello internazionale. La Comunità europea ha riconosciuto nel nostro lavoro, un modello, un esempio, anche per le altre regioni del Mezzogiorno". Così commenta l'assessore regionale alla Solidarietà sociale, Elena Gentile, il nuovo bando denominato "Sax B" per la connettività sociale delle persone disabili.
Si chiama progetto Sax B, ovvero sistemi avanzati per la connettività sociale ed è nato nel 2005 da un accordo tra Regione Puglia e organi del governo centrale e ha come obiettivo quello di avvicinare le persone disabili alle tecnologie dell'informazione contribuendo alla riduzione del rischio di esclusione sociale, attraverso incentivi per l'acquisto di computer e tecnologia avanzata. Alla fine del 2007, a fronte di 7mila domande la Regione ha finanziato circa 4mila postazioni informatiche con 8,8 milioni di euro. La seconda fase si realizzerà concretamente a breve con la realizzazione dei progetti finanziati in questi giorni e per i quali sono stati stanziati altri 4 milioni di euro, 2 dal Cipe e 2 dal Por. I nuovi finanziamenti riguardano progetti finanziati da associazioni di volontariato e dal Terzo Settore. Il capovolgimento di fronte è evidente: Internet non più come ausilio per il singolo, ma come elemento di socialità e di aggregazione. In tutto il territorio regionale a breve si realizzeranno più Internet point attrezzati per le persone disabili e per favorire la connettività sociale delle persone disabili.
"Queste nuove risorse per la cooperazione sociale e il mondo del volontariato - conclude Gentile - hanno lo scopo di promuovere un nuovo ruolo del protagonismo dei giovani: quello di far sì che i ragazzi e le ragazze disabili possano contare su una parità di strumenti e mezzi per contribuire alla loro crescita. Non più assistenza, non più risposte compassionevoli, ma la realizzazione di luoghi e di strumenti per poter abbattere tutte le barriere, da quelle architettoniche a quelle culturali. (Serenella Pascali)
(fonte: SuperAbile.It)
"Il nostro modello di welfare è davvero una buona prassi a livello internazionale. La Comunità europea ha riconosciuto nel nostro lavoro, un modello, un esempio, anche per le altre regioni del Mezzogiorno". Così commenta l'assessore regionale alla Solidarietà sociale, Elena Gentile, il nuovo bando denominato "Sax B" per la connettività sociale delle persone disabili.
Si chiama progetto Sax B, ovvero sistemi avanzati per la connettività sociale ed è nato nel 2005 da un accordo tra Regione Puglia e organi del governo centrale e ha come obiettivo quello di avvicinare le persone disabili alle tecnologie dell'informazione contribuendo alla riduzione del rischio di esclusione sociale, attraverso incentivi per l'acquisto di computer e tecnologia avanzata. Alla fine del 2007, a fronte di 7mila domande la Regione ha finanziato circa 4mila postazioni informatiche con 8,8 milioni di euro. La seconda fase si realizzerà concretamente a breve con la realizzazione dei progetti finanziati in questi giorni e per i quali sono stati stanziati altri 4 milioni di euro, 2 dal Cipe e 2 dal Por. I nuovi finanziamenti riguardano progetti finanziati da associazioni di volontariato e dal Terzo Settore. Il capovolgimento di fronte è evidente: Internet non più come ausilio per il singolo, ma come elemento di socialità e di aggregazione. In tutto il territorio regionale a breve si realizzeranno più Internet point attrezzati per le persone disabili e per favorire la connettività sociale delle persone disabili.
"Queste nuove risorse per la cooperazione sociale e il mondo del volontariato - conclude Gentile - hanno lo scopo di promuovere un nuovo ruolo del protagonismo dei giovani: quello di far sì che i ragazzi e le ragazze disabili possano contare su una parità di strumenti e mezzi per contribuire alla loro crescita. Non più assistenza, non più risposte compassionevoli, ma la realizzazione di luoghi e di strumenti per poter abbattere tutte le barriere, da quelle architettoniche a quelle culturali. (Serenella Pascali)
(fonte: SuperAbile.It)
venerdì 24 aprile 2009
La rivoluzione e-book. Il libro nel taschino
Dopo tanti tentativi falliti sembra arrivata la rivoluzione. Le nuove versioni dei lettori di volumi digitalizzati stanno modificando il mercato.
Il Kindle e il Sony Reader (o l'iLiad, il Cybook, l'iRex, tanto per citare i più diffusi e-book reader) stanno conoscendo un improvviso successo, dovuto al miglioramento della tecnologia e, soprattutto, a una disponibilità di testi elettronici fino a oggi sconosciuta. Oggi si possono trovare nelle librerie degli e-book reader con una collezione di libri pre-caricata, oppure ci si può collegare ai negozi online che vendono i testi, o ancora servirsi del grande lavoro fatto da appassionati come il Project Gutenberg o l'italiano Progetto Manuzio per scaricare libri i cui diritti sono scaduti (dalla poesia latina alla Divina Commedia, fino a testi del primo Novecento), o rivolgersi all'enorme catalogo di Google Ricerca Libri, con oltre dieci milioni di testi, o ancora finire nel mare della pirateria online. I numeri parlano chiaro: tra il 2007 e il 2008 il mercato negli Usa è praticamente raddoppiato e oggi tutti i principali editori e distributori anglo-americani e tedeschi si stanno attrezzando, stringendo accordi con aggregatori e integratori, con l'obiettivo di offrire un nutrito catalogo di e-book alle librerie. E la Sony ha annunciato un accordo con Google per distribuire i suoi libri digitalizzati.
- l'articolo continua su Repubblica.It >>
Il Kindle e il Sony Reader (o l'iLiad, il Cybook, l'iRex, tanto per citare i più diffusi e-book reader) stanno conoscendo un improvviso successo, dovuto al miglioramento della tecnologia e, soprattutto, a una disponibilità di testi elettronici fino a oggi sconosciuta. Oggi si possono trovare nelle librerie degli e-book reader con una collezione di libri pre-caricata, oppure ci si può collegare ai negozi online che vendono i testi, o ancora servirsi del grande lavoro fatto da appassionati come il Project Gutenberg o l'italiano Progetto Manuzio per scaricare libri i cui diritti sono scaduti (dalla poesia latina alla Divina Commedia, fino a testi del primo Novecento), o rivolgersi all'enorme catalogo di Google Ricerca Libri, con oltre dieci milioni di testi, o ancora finire nel mare della pirateria online. I numeri parlano chiaro: tra il 2007 e il 2008 il mercato negli Usa è praticamente raddoppiato e oggi tutti i principali editori e distributori anglo-americani e tedeschi si stanno attrezzando, stringendo accordi con aggregatori e integratori, con l'obiettivo di offrire un nutrito catalogo di e-book alle librerie. E la Sony ha annunciato un accordo con Google per distribuire i suoi libri digitalizzati.
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giovedì 23 aprile 2009
Un nuovo punto per la connessione a internet senza fili a Ladispoli
Dal comunicato stampa della Provincia di Roma.
Stiamo mantenendo una promessa: entro 5 anni in ogni piazza dei Comuni della provincia sarà possibile collegarsi gratuitamente ad internet attraverso la connessione wi-fi che stiamo installando.
Anche a Ladispoli, in piazza Rossellini, è attivo un punto wi-fi, per il collegamento a internet gratis senza fili. Al momento sono circa 60 i Comuni serviti dalla rete 'Provincia Wi-Fi’ e saranno 80 entro fine aprile. “Si tratta di un fatto positivo non solo dal punto di vista culturale ma anche economico – ha detto il presidente, Nicola Zingaretti - perché ora attraverso internet gratuito sarà possibile attivare ed accedere a tutta una serie di servizi commerciali, turistici e per l'intrattenimento”. Anche negozi e associazioni, inoltre, possono richiedere alla Provincia di Roma l'installazione di un hot-spot.
(http://www.provincia.roma.it/provinz/flash/7482)
Stiamo mantenendo una promessa: entro 5 anni in ogni piazza dei Comuni della provincia sarà possibile collegarsi gratuitamente ad internet attraverso la connessione wi-fi che stiamo installando.
Anche a Ladispoli, in piazza Rossellini, è attivo un punto wi-fi, per il collegamento a internet gratis senza fili. Al momento sono circa 60 i Comuni serviti dalla rete 'Provincia Wi-Fi’ e saranno 80 entro fine aprile. “Si tratta di un fatto positivo non solo dal punto di vista culturale ma anche economico – ha detto il presidente, Nicola Zingaretti - perché ora attraverso internet gratuito sarà possibile attivare ed accedere a tutta una serie di servizi commerciali, turistici e per l'intrattenimento”. Anche negozi e associazioni, inoltre, possono richiedere alla Provincia di Roma l'installazione di un hot-spot.
(http://www.provincia.roma.it/provinz/flash/7482)
Corso di aggiornamento su ausili e software per assistenza telefonica rivolto a disabili visivi"
Si comunica che l'I.Ri.Fo.R Centrale, nel quadro delle iniziative programmate per l'anno 2009, si appresta a realizzare un'iniziativa formativa rivolta a disabili visivi dal titolo "Corso di aggiornamento su ausili e software per assistenza telefonica rivolto a disabili visivi".
L'iniziativa e' rivolta a 12 partecipanti, ha una durata complessiva di 24 ore e sara' svolta presso il Centro Studi e Riabilitazione "Giuseppe Fuca'" di Tirrenia, dal 15 al 17 giugno 2009, (con arrivo previsto entro la sera del 14/06 e partenza nella mattinata del 18/06/2009).
Le spese di vitto e alloggio, anche per gli eventuali accompagnatori e per la durata delle attivita' formative residenziali, saranno interamente a carico dell'Istituto.
I candidati ammessi al Corso saranno, invece, tenuti al pagamento delle spese di viaggio.
Finalita' generali
La proposta formativa nasce dall'esigenza di aggiornare i disabili visivi sull'utilizzo di ausili e software per assistenza telefonica .
La finalita' dell'iniziativa proposta e' quella di rendere i servizi telefonici svolti da disabili visivi sempre piu' efficiente attraverso l'erogazione di informazioni pratiche e di dettaglio sull'uso di ausili tiflotecnici e tifloinformatici di recente sviluppo, nonche' sui software per palmari, sui sistemi di navigazione satellitare, sui sistemi di lettura indipendenti (Voice box, Audio book ecc.), sui software OCR e altri.
Le candidature dovranno pervenire entro il 20 maggio 2009.
Per ogni informazione e' possibile contattare l'ufficio di segreteria dell'Istituto al numero telefonico 06/69988606 o allo 06/69988607 oppure e' possibile inviare una e-mail all'indirizzo irifor.archivio@uiciechi.it
Circolare IRIFOR n.14 Prot.2410/2009 del 22/04/2009
L'iniziativa e' rivolta a 12 partecipanti, ha una durata complessiva di 24 ore e sara' svolta presso il Centro Studi e Riabilitazione "Giuseppe Fuca'" di Tirrenia, dal 15 al 17 giugno 2009, (con arrivo previsto entro la sera del 14/06 e partenza nella mattinata del 18/06/2009).
Le spese di vitto e alloggio, anche per gli eventuali accompagnatori e per la durata delle attivita' formative residenziali, saranno interamente a carico dell'Istituto.
I candidati ammessi al Corso saranno, invece, tenuti al pagamento delle spese di viaggio.
Finalita' generali
La proposta formativa nasce dall'esigenza di aggiornare i disabili visivi sull'utilizzo di ausili e software per assistenza telefonica .
La finalita' dell'iniziativa proposta e' quella di rendere i servizi telefonici svolti da disabili visivi sempre piu' efficiente attraverso l'erogazione di informazioni pratiche e di dettaglio sull'uso di ausili tiflotecnici e tifloinformatici di recente sviluppo, nonche' sui software per palmari, sui sistemi di navigazione satellitare, sui sistemi di lettura indipendenti (Voice box, Audio book ecc.), sui software OCR e altri.
Le candidature dovranno pervenire entro il 20 maggio 2009.
Per ogni informazione e' possibile contattare l'ufficio di segreteria dell'Istituto al numero telefonico 06/69988606 o allo 06/69988607 oppure e' possibile inviare una e-mail all'indirizzo irifor.archivio@uiciechi.it
Circolare IRIFOR n.14 Prot.2410/2009 del 22/04/2009
Corso di formazione per disabili visivi per la costruzione e manutenzione di siti statici Internet
Si comunica che l'I.Ri.Fo.R Centrale, nel quadro delle iniziative programmate per l'anno 2009, si appresta a realizzare un'iniziativa formativa rivolta a disabili visivi dal titolo "Corso di formazione per disabili visivi per la costruzione e manutenzione di siti statici Internet".
L'iniziativa e' rivolta a 12 partecipanti, ha una durata complessiva di 24 ore e sara' svolta presso il Centro Studi e Riabilitazione "Giuseppe Fuca'" di Tirrenia, dal 20 al 22 maggio 2009, (con arrivo previsto entro la sera del 19/05 e partenza nella mattinata del 23/05/2009).
Le spese di vitto e alloggio, anche per gli eventuali accompagnatori e per la durata delle attivita' formative residenziali, saranno interamente a carico dell'Istituto.
I candidati ammessi al Corso saranno, invece, tenuti al pagamento delle spese di viaggio.
Finalita' generali
La proposta formativa nasce dall'esigenza di formare i disabili visivi in possesso di conoscenze informatiche avanzate, all'uso di due software necessari alla costruzione e manutenzione dei siti.
Tali software sono adatti a produrre siti di tipo statico conformi agli standard di accessibilita' garantiti dal codice di programmazione XHTML 1.0 strict secondo quanto previsto dalla Legge Stanca.
I software in questione, entrambi Open Source, si adattano all'uso anche da parte di chi non conosce la programmazione XHTML e sono, in particolare, i seguenti:
- Rest2Web, programma che analizza i documenti on formato txt e li passa al software interprete per l'opportuna trasformazione in documenti XHTML
- Interprete Python, software che crea le pagine XHTML che costituiranno il sito
Al momento i software citati sono gli unici in grado di generare un sito e mantenerlo con un elevato grado di affidabilita'.
Le candidature dovranno pervenire entro il 9 maggio 2009.
Per ogni informazione e' possibile contattare l'ufficio di segreteria dell'Istituto al numero telefonico 06/69988606 o allo 06/69988607 oppure e' possibile inviare una e-mail all'indirizzo irifor.archivio@uiciechi.it.
Circolare IRIFOR n.13 Prot.2374/2009 del 21/04/2009
L'iniziativa e' rivolta a 12 partecipanti, ha una durata complessiva di 24 ore e sara' svolta presso il Centro Studi e Riabilitazione "Giuseppe Fuca'" di Tirrenia, dal 20 al 22 maggio 2009, (con arrivo previsto entro la sera del 19/05 e partenza nella mattinata del 23/05/2009).
Le spese di vitto e alloggio, anche per gli eventuali accompagnatori e per la durata delle attivita' formative residenziali, saranno interamente a carico dell'Istituto.
I candidati ammessi al Corso saranno, invece, tenuti al pagamento delle spese di viaggio.
Finalita' generali
La proposta formativa nasce dall'esigenza di formare i disabili visivi in possesso di conoscenze informatiche avanzate, all'uso di due software necessari alla costruzione e manutenzione dei siti.
Tali software sono adatti a produrre siti di tipo statico conformi agli standard di accessibilita' garantiti dal codice di programmazione XHTML 1.0 strict secondo quanto previsto dalla Legge Stanca.
I software in questione, entrambi Open Source, si adattano all'uso anche da parte di chi non conosce la programmazione XHTML e sono, in particolare, i seguenti:
- Rest2Web, programma che analizza i documenti on formato txt e li passa al software interprete per l'opportuna trasformazione in documenti XHTML
- Interprete Python, software che crea le pagine XHTML che costituiranno il sito
Al momento i software citati sono gli unici in grado di generare un sito e mantenerlo con un elevato grado di affidabilita'.
Le candidature dovranno pervenire entro il 9 maggio 2009.
Per ogni informazione e' possibile contattare l'ufficio di segreteria dell'Istituto al numero telefonico 06/69988606 o allo 06/69988607 oppure e' possibile inviare una e-mail all'indirizzo irifor.archivio@uiciechi.it.
Circolare IRIFOR n.13 Prot.2374/2009 del 21/04/2009
Un ebook reader in braille per i non vedenti
Un nuovo concept riporta in primo piano le tematiche legate all'accessibilità. Alcuni designer propongono la realizzazione di un Braille E-book in grado di riprodurre sullo schermo le piccole asperità tipiche della scrittura dei non vedenti.
La tecnologia informatica si rivela davvero democratica quando è in grado di includere la maggior parte degli utenti, rendendosi accessibile anche a chi è diversamente abile. Numerose associazioni di non vedenti, per esempio, si battono da tempo per una migliore accessibilità nel campo informatico che sia in grado di consentire anche a chi ha problemi di vista di utilizzare senza particolari impedimenti i PC e gli altri dispositivi elettronici. Un nuovo concept per la realizzazione di un ebook in braille sembra ora aprire un nuovo spiraglio per i tanti non vedenti desiderosi di abbattare le attuali barriere che impediscono loro di interagire con le soluzioni informatiche.
Concepito dai designer Seon-Keun Park, Byung-Min Woo, Sun-Hye Woo e Jin-Sun Park, il Braille E-Book ricorda molto da vicino il famoso lettore di libri elettronici Kindle. A differenza del dispositivo prodotto da Amazon, il display del concept da poco presentato è in grado di riprodurre sullo schermo le piccole asperità tipiche della scrittura per non vedenti. I piccoli punti in rilievo consentono infatti a chi ha problemi di vista di leggere un testo facendo scorrere le dita sulla superficie. Una soluzione geniale, concepita da Louis Braille, che permette da quasi due secoli ai non vedenti di leggere i testi attraverso il tatto.
- l'articolo continua su webnews.it >>
NB: per concept, ovvero prototipo, si intende una incompleta realizzazione o abbozzo di un progetto con lo scopo di dimostrarne la fattibilità o la fondatezza.
La tecnologia informatica si rivela davvero democratica quando è in grado di includere la maggior parte degli utenti, rendendosi accessibile anche a chi è diversamente abile. Numerose associazioni di non vedenti, per esempio, si battono da tempo per una migliore accessibilità nel campo informatico che sia in grado di consentire anche a chi ha problemi di vista di utilizzare senza particolari impedimenti i PC e gli altri dispositivi elettronici. Un nuovo concept per la realizzazione di un ebook in braille sembra ora aprire un nuovo spiraglio per i tanti non vedenti desiderosi di abbattare le attuali barriere che impediscono loro di interagire con le soluzioni informatiche.
Concepito dai designer Seon-Keun Park, Byung-Min Woo, Sun-Hye Woo e Jin-Sun Park, il Braille E-Book ricorda molto da vicino il famoso lettore di libri elettronici Kindle. A differenza del dispositivo prodotto da Amazon, il display del concept da poco presentato è in grado di riprodurre sullo schermo le piccole asperità tipiche della scrittura per non vedenti. I piccoli punti in rilievo consentono infatti a chi ha problemi di vista di leggere un testo facendo scorrere le dita sulla superficie. Una soluzione geniale, concepita da Louis Braille, che permette da quasi due secoli ai non vedenti di leggere i testi attraverso il tatto.
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NB: per concept, ovvero prototipo, si intende una incompleta realizzazione o abbozzo di un progetto con lo scopo di dimostrarne la fattibilità o la fondatezza.
Trento. Sms e fax per chiedere aiuto. Nuovo servizio per persone sorde
Come si risponde e si comunica a distanza con un sordo che chiede aiuto? Fino ad oggi i sordi non potevano chiedere l’intervento delle forze di polizia in caso di bisogno se non attraverso altra persona. Ora in Trentino, prima provincia in Italia ad attivare un servizio d’emergenza per i sordi, lo possono fare inviando un sms o un fax — con un codice di emergenza prestabilito — alla centrale operativa della Questura di Trento.
Il nuovo servizio, operativo a partire da ieri e attivato in collaborazione con l’assessorato alla salute e politiche sociali della Provincia e l’Abc (Associazione abbattimento barriere della comunicazione onlus) è stato presentato ieri alla Questura di Trento dove ha fatto gli onori di casa Salvatore Ascione, dirigente della mobile. Due i numeri attivi: 348 19 18 444 per gli sms, 0461 899 520 per i fax.
È sufficiente scrivere nome e cognome, il proprio numero di cellulare (o fax), il luogo dove è richiesto l’intervento seguito dal codice della situazione d’emergenza, oppure digitare il tipo di intervento. Sono state codificate 21 diverse situazioni d'emergenza, ognuna identificata da un numero: 1 ladri in casa, 2 aggressione o rissa, 3 rapina a mano armata, 4 violenza su donne/minori, 5 allagamento, 6 incendio in casa, 7 fuga gas, 8 persona chiusa in casa, 9 persona chiusa in ascensore, 10 incendio boschivo, 11 incidente stradale, 12 auto in panne, 13 soccorso in montagna, 14 sveglio/ cosciente, 15 svenuto, 16 ferita/frattura, 17 malore/infarto, 18 ustione, 19 soffocamento, 20 intossicazione, 21 parto.
(fonte: Press-IN anno I / n. 855 - Corriere Alto Adige del 23-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Il nuovo servizio, operativo a partire da ieri e attivato in collaborazione con l’assessorato alla salute e politiche sociali della Provincia e l’Abc (Associazione abbattimento barriere della comunicazione onlus) è stato presentato ieri alla Questura di Trento dove ha fatto gli onori di casa Salvatore Ascione, dirigente della mobile. Due i numeri attivi: 348 19 18 444 per gli sms, 0461 899 520 per i fax.
È sufficiente scrivere nome e cognome, il proprio numero di cellulare (o fax), il luogo dove è richiesto l’intervento seguito dal codice della situazione d’emergenza, oppure digitare il tipo di intervento. Sono state codificate 21 diverse situazioni d'emergenza, ognuna identificata da un numero: 1 ladri in casa, 2 aggressione o rissa, 3 rapina a mano armata, 4 violenza su donne/minori, 5 allagamento, 6 incendio in casa, 7 fuga gas, 8 persona chiusa in casa, 9 persona chiusa in ascensore, 10 incendio boschivo, 11 incidente stradale, 12 auto in panne, 13 soccorso in montagna, 14 sveglio/ cosciente, 15 svenuto, 16 ferita/frattura, 17 malore/infarto, 18 ustione, 19 soffocamento, 20 intossicazione, 21 parto.
(fonte: Press-IN anno I / n. 855 - Corriere Alto Adige del 23-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Tecnologia e cultura, ''strumenti per costuire integrazione''
''Senza spettacolarizzare i singoli casi, come è successo con Pistorius, e senza costuire binari paralleli o corsie riservate'': parla Matteo Schianci, autore del libro ''La Terza nazione del mondo. I disabili tra pregiudizio e realtà''.
BOLOGNA - "La tecnologia, la cultura e lo sport come strumenti per costuire l'integrazione quando si parla di disabilità. Senza spettacolarizzare i singoli casi, come è successo con Oscar Pistorius, e senza costuire binari paralleli o corsie riservate”. La pensa così Matteo Schianchi, ricercatore storico e traduttore di saggi, nonché ex atleta della nazionale paralimpica di nuoto, autore del libro “La Terza nazione del mondo. I disabili tra pregiudizio e realtà” (edito da Feltrinelli) e intervistato oggi a Bologna dal direttore del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, Raimondo Lino, di cui Schianchi è anche un paziente. “Un libro innovativo - come lo descrive lo stesso Lino - perché affronta la disabilità nei suoi vari aspetti e sotto vari aspetti (storico, politico, emozionale, relazionale), senza dare risposte certe ma ponendo interrogativi e sottolineando le cose che non funzionano”.
- continua su RedattoreSociale.It >>
- la scheda del libro >>
BOLOGNA - "La tecnologia, la cultura e lo sport come strumenti per costuire l'integrazione quando si parla di disabilità. Senza spettacolarizzare i singoli casi, come è successo con Oscar Pistorius, e senza costuire binari paralleli o corsie riservate”. La pensa così Matteo Schianchi, ricercatore storico e traduttore di saggi, nonché ex atleta della nazionale paralimpica di nuoto, autore del libro “La Terza nazione del mondo. I disabili tra pregiudizio e realtà” (edito da Feltrinelli) e intervistato oggi a Bologna dal direttore del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, Raimondo Lino, di cui Schianchi è anche un paziente. “Un libro innovativo - come lo descrive lo stesso Lino - perché affronta la disabilità nei suoi vari aspetti e sotto vari aspetti (storico, politico, emozionale, relazionale), senza dare risposte certe ma ponendo interrogativi e sottolineando le cose che non funzionano”.
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mercoledì 22 aprile 2009
Un computer che legge le labbra in tutte le lingue
Un computer in grado di leggere le labbra, distinguendo fra le possibili lingue parlate dalla persona è stato messo a punto da un gruppo di ingegneri e informatici dell'University of East Anglia (UEA), che lo presentano oggi alla IEEE International Conference on Acoustics, Speech and Signal Processing (ICASSP) 2009 in corso a Taipei, Taiwan.
Computer capaci di leggere le labbra sono in sviluppo già da tempo, ma essi sono in grado di funzionare solamente se preimpostati sulla lingua utilizzata dal parlante; questa è la prima volta che è stato ideato un sistema che permette di distinguere fra i diversi idiomi. La scoperta, osservano i ricercatori, può avere ricadute pratiche sia per un suo uso da parte di non udenti, sia per i servizi di sicurezza.
La tecnologia è stata sviluppata attraverso una modellizzazione statistica del movimento delle labbra in un gruppo di 23 persone bilingui e trilingui e si è dimostrata in grado di identificare la lingua parlata con un'accuratezza molto elevata. Fra le lingue che il sistema è in grado di discriminare vi sono inglese, francese, tedesco, italiano, polacco, russo, arabo, mandarino e cantonese.
"Si tratta di un progresso esaltante nella tecnologia della lettura automatica delle labbra, ed è la prima conferma scientifica di qualcosa che intuitivamente si sospettava, ossia che quando le persone parlano lingue differenti usano forme della bocca in sequenze differenti, ha detto Stephen Cox, che con Jake Newman ha diretto la progettazione della tecnologia. "Per esempio, fra i parlanti di lingua francese si riscontra un frequente 'arrotondamento delle labbra', mentre fra quelli di lingua araba si hanno preminenti movimenti della lingua."
(gg) (22 aprile 2009)
(fonte: lescienze.espresso.repubblica.it)
Computer capaci di leggere le labbra sono in sviluppo già da tempo, ma essi sono in grado di funzionare solamente se preimpostati sulla lingua utilizzata dal parlante; questa è la prima volta che è stato ideato un sistema che permette di distinguere fra i diversi idiomi. La scoperta, osservano i ricercatori, può avere ricadute pratiche sia per un suo uso da parte di non udenti, sia per i servizi di sicurezza.
La tecnologia è stata sviluppata attraverso una modellizzazione statistica del movimento delle labbra in un gruppo di 23 persone bilingui e trilingui e si è dimostrata in grado di identificare la lingua parlata con un'accuratezza molto elevata. Fra le lingue che il sistema è in grado di discriminare vi sono inglese, francese, tedesco, italiano, polacco, russo, arabo, mandarino e cantonese.
"Si tratta di un progresso esaltante nella tecnologia della lettura automatica delle labbra, ed è la prima conferma scientifica di qualcosa che intuitivamente si sospettava, ossia che quando le persone parlano lingue differenti usano forme della bocca in sequenze differenti, ha detto Stephen Cox, che con Jake Newman ha diretto la progettazione della tecnologia. "Per esempio, fra i parlanti di lingua francese si riscontra un frequente 'arrotondamento delle labbra', mentre fra quelli di lingua araba si hanno preminenti movimenti della lingua."
(gg) (22 aprile 2009)
(fonte: lescienze.espresso.repubblica.it)
Twitter si controlla col pensiero
Una ricerca svolta in un istituto del Wisconsin vorrebbe eliminare le barriere comunicative erette dal alcuni tipi di invalidità. Fondendo scienza e nano-blogging.
Secondo quanto si apprende dai risultati di un ricerca svolta da Adam Wilson, dottorando dell'Università del Wisconsin, basterebbero pochi elettrodi fissati sulla testa, una tastiera visualizzata su uno schermo ed il già noto software BCI2000 per comporre ipertesti bypassando il proprio corpo.
Il 30 Marzo scorso Wilson ha cinguettato su Twitter per la prima volta facendo uso del suo sistema e Justin Williams, direttore del Neural Interfaces Lab dell'ateneo americano nonchè consulente di Wilson, ne spiega così il funzionamento: "Le lettere compaiono sullo schermo e iniziano a lampeggiare individualmente. Concentrandosi su un lettera precisa lo strumento rileverebbe un cambiamento momentaneo delle onde cerebrali nel momento in cui questa si illumini". Tali onde verrebbero poi tradotte nel segno grafico pensato dall'utente e una volta scritto il messaggio basterebbe fissare attentamente il bottone Twit per proiettarlo sulla Rete.
All'inizio sembra un procedimento piuttosto lento, riconosce Wilson, ma basta acquisire una buona confidenza con il mezzo per usufruirne pienamente.
- continua su PuntoInformatico.It >>
Secondo quanto si apprende dai risultati di un ricerca svolta da Adam Wilson, dottorando dell'Università del Wisconsin, basterebbero pochi elettrodi fissati sulla testa, una tastiera visualizzata su uno schermo ed il già noto software BCI2000 per comporre ipertesti bypassando il proprio corpo.
Il 30 Marzo scorso Wilson ha cinguettato su Twitter per la prima volta facendo uso del suo sistema e Justin Williams, direttore del Neural Interfaces Lab dell'ateneo americano nonchè consulente di Wilson, ne spiega così il funzionamento: "Le lettere compaiono sullo schermo e iniziano a lampeggiare individualmente. Concentrandosi su un lettera precisa lo strumento rileverebbe un cambiamento momentaneo delle onde cerebrali nel momento in cui questa si illumini". Tali onde verrebbero poi tradotte nel segno grafico pensato dall'utente e una volta scritto il messaggio basterebbe fissare attentamente il bottone Twit per proiettarlo sulla Rete.
All'inizio sembra un procedimento piuttosto lento, riconosce Wilson, ma basta acquisire una buona confidenza con il mezzo per usufruirne pienamente.
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Legnano. "Letture" per ciechi alla biblioteca Marinoni
Una collezione di audiolibri, ad oggi circa 2000 titoli, dalla narrativa alla saggistica, a disposizione dei lettori non vedenti, ipovedenti, dislessici che non sono in grado di leggere autonomamente.
La Biblioteca Civica Augusto Marinoni, in collaborazione con il Centro Libro Parlato Lions Romolo Monti di Milano, i Lions Club Legnano Host e Legnano Carroccio offre il servizio “Libro Parlato”. Si tratta di una collezione di audiolibri, ad oggi circa 2000 titoli, dalla narrativa alla saggistica, a disposizione dei lettori non vedenti, ipovedenti, dislessici o che, a causa di disabilità fisiche e sensoriali, non sono in grado di leggere autonomamente.
Gli audiolibri sono registrati da donatori di voce volontari nel pieno rispetto delle normative SIAE vigenti, a tutela dei diritti d'autore per le opere “vocalizzate” e distribuite via web.
Dopo aver espletato, con la Biblioteca, tutte le procedure per l’iscrizione al servizio, l’utente potrà scegliere nel catalogo del “libro parlato” l’opera desiderata e la Biblioteca provvederà a prelevare, via internet, il libro scelto e a trasferirlo sul lettore multimediale fornito dalla Biblioteca o su quello di proprietà dell’utente.
Il servizio, totalmente gratuito, è stato presentato con una simulazione dell’attività presso Palazzo Leone da Perego.
(fonte: VareseNews.It)
La Biblioteca Civica Augusto Marinoni, in collaborazione con il Centro Libro Parlato Lions Romolo Monti di Milano, i Lions Club Legnano Host e Legnano Carroccio offre il servizio “Libro Parlato”. Si tratta di una collezione di audiolibri, ad oggi circa 2000 titoli, dalla narrativa alla saggistica, a disposizione dei lettori non vedenti, ipovedenti, dislessici o che, a causa di disabilità fisiche e sensoriali, non sono in grado di leggere autonomamente.
Gli audiolibri sono registrati da donatori di voce volontari nel pieno rispetto delle normative SIAE vigenti, a tutela dei diritti d'autore per le opere “vocalizzate” e distribuite via web.
Dopo aver espletato, con la Biblioteca, tutte le procedure per l’iscrizione al servizio, l’utente potrà scegliere nel catalogo del “libro parlato” l’opera desiderata e la Biblioteca provvederà a prelevare, via internet, il libro scelto e a trasferirlo sul lettore multimediale fornito dalla Biblioteca o su quello di proprietà dell’utente.
Il servizio, totalmente gratuito, è stato presentato con una simulazione dell’attività presso Palazzo Leone da Perego.
(fonte: VareseNews.It)
Verona. Disabili, ora la pratica si può sbrigare on line
Un portale per aiutare i disabili .a migliorare la capacità di integrazione e un convegno, giovedì, per illustrare le nuove deroghe in materia di edilizia per quanti hanno bisogno di spazi mirati e accessibili. Il mondo di chi è sordo, cieco, invalido, sta cambiando: le barriere poco alla volta si sgretolano. Così appare il progetto del portale «Informare per creare processi di integrazione», realizzato dall’Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili.
Basterà collegarsi a www.anmicverona.org o www.balab.it per trovare la modulistica con relativa spiegazione per la compilazione. I disabili potranno contare sulle faq (frequently asked questions) che consentiranno di trovare in modo rapido tutte le risposte alle domande più frequenti. Sarà possibile visionare il giornale dell’associazione «Vita Vera». Ma la grande novità è che in via sperimentale con alcuni consulenti dell’Ens (ente nazionale sordi) è stato attivato un sistema di videocomunicazione con la segreteria provinciale per favorire la consulenza interna on line direttamente da casa propria.
«L’obiettivo è di attivare davvero una rete che attraverso il portale arrivi a offrire dei percorsi di collaborazione e di lavoro sinergico per favorire la partecipazione attiva dei disabili ma soprattutto per renderli tutti autonomi», spiega il presidente dell’Anmic, Mirco Croce. Il portale ancora prima di essere «rimesso a nuovo» nel 2007 è stato visitato da 4mila utenti, chiaro quindi il segno di bisogno di indipendenza per lo svolgimento di pratiche amministrative e di informazione da quanti hanno delle difficoltà oggettive.
A presentarlo anche il direttore dei servizi sociali dell’Ulss20 Angelo De Cristan. Le tre Ulss infatti sono state determinanti nell’offrire i sistemi di organizzazione dei servizi pubblici. «Chi convive con delle difficoltà fisiche deve sentirsi sicuro e in grado di cavarsela da sé», ha evidenziato De Cristan mettendo in risalto il fatto che le disabilità non sono un problema se indirizzate e valorizzate grazie e soprattutto alla tecnologia.
Presente l’assessore regionale ai servizi sociali Stefano Valdegamberi che oltre ad avere apprezzato il portale ha presentato il convegno regionale che si terrà a Palazzo Forti, a partire dalla 9, e che lo vedrà accanto all’assessore regionale all’edilizia pubblica, Massimo Giorgetti spiegare l’innovazione della legge regionale 16 del 2007 che favorisce l’abbattimento delle barriere architettoniche e burocratizza tutti quei sistemi che portavano la maggior parte dei disabili a rimanere prigionieri della propria casa per non avere la possibilità di allargare un vano, abbattere una parete, inserire un ascensore. L’ultima parola è toccata al presidente dell’Ens di Verona Tino Boaretti che riguardo l’abbattimento di barriere architettoniche per i sordi vede un passo in avanti deciso la nascita del portale: «Potremo arrangiarci senza prendere a prestito la voce di un amico».
(fonte: Press-IN anno I / n. 841 - L'Arena del 21-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Basterà collegarsi a www.anmicverona.org o www.balab.it per trovare la modulistica con relativa spiegazione per la compilazione. I disabili potranno contare sulle faq (frequently asked questions) che consentiranno di trovare in modo rapido tutte le risposte alle domande più frequenti. Sarà possibile visionare il giornale dell’associazione «Vita Vera». Ma la grande novità è che in via sperimentale con alcuni consulenti dell’Ens (ente nazionale sordi) è stato attivato un sistema di videocomunicazione con la segreteria provinciale per favorire la consulenza interna on line direttamente da casa propria.
«L’obiettivo è di attivare davvero una rete che attraverso il portale arrivi a offrire dei percorsi di collaborazione e di lavoro sinergico per favorire la partecipazione attiva dei disabili ma soprattutto per renderli tutti autonomi», spiega il presidente dell’Anmic, Mirco Croce. Il portale ancora prima di essere «rimesso a nuovo» nel 2007 è stato visitato da 4mila utenti, chiaro quindi il segno di bisogno di indipendenza per lo svolgimento di pratiche amministrative e di informazione da quanti hanno delle difficoltà oggettive.
A presentarlo anche il direttore dei servizi sociali dell’Ulss20 Angelo De Cristan. Le tre Ulss infatti sono state determinanti nell’offrire i sistemi di organizzazione dei servizi pubblici. «Chi convive con delle difficoltà fisiche deve sentirsi sicuro e in grado di cavarsela da sé», ha evidenziato De Cristan mettendo in risalto il fatto che le disabilità non sono un problema se indirizzate e valorizzate grazie e soprattutto alla tecnologia.
Presente l’assessore regionale ai servizi sociali Stefano Valdegamberi che oltre ad avere apprezzato il portale ha presentato il convegno regionale che si terrà a Palazzo Forti, a partire dalla 9, e che lo vedrà accanto all’assessore regionale all’edilizia pubblica, Massimo Giorgetti spiegare l’innovazione della legge regionale 16 del 2007 che favorisce l’abbattimento delle barriere architettoniche e burocratizza tutti quei sistemi che portavano la maggior parte dei disabili a rimanere prigionieri della propria casa per non avere la possibilità di allargare un vano, abbattere una parete, inserire un ascensore. L’ultima parola è toccata al presidente dell’Ens di Verona Tino Boaretti che riguardo l’abbattimento di barriere architettoniche per i sordi vede un passo in avanti deciso la nascita del portale: «Potremo arrangiarci senza prendere a prestito la voce di un amico».
(fonte: Press-IN anno I / n. 841 - L'Arena del 21-04-2009)
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martedì 21 aprile 2009
«Cantami, o rete...» La vecchia lezione ha scoperto il Web
Il podcast dei ragazzi della 3^B della scuola media di Faloppio (Como). Una splendida poesia di Eugenio Montale – “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale” – viene letta, e poi spiegata, da Sara e Michela sulle note di “Rule the World” dei Take That. Nessuna blasfemia, anzi. Una forma nuova di didattica che arriva più facilmente ai ragazzi proprio perché è fatta dai ragazzi stessi.
Ecco qual è il segreto di “Chocolat 3°B”, il podcast educativo prodotto ogni settimana da alcuni ragazzi della scuola Media di Faloppio.
Un podcast altro non è che una registrazione audio, in formato mp3, che si può ascoltare su Internet o direttamente sul proprio lettore musicale, spiega Luca Piergiovanni, 36 anni e un passato da dj, il professore di italiano della 3° B. Un successo insomma, che dalla provincia di Como arriva alle orecchie di tutta Italia (e del mondo, a voler ben vedere): già 400 gli iscritti, in continuo aumento.
- http://chocolat3b.podomatic.com/
- l'articolo completo su Corriere.it >>
Ecco qual è il segreto di “Chocolat 3°B”, il podcast educativo prodotto ogni settimana da alcuni ragazzi della scuola Media di Faloppio.
Un podcast altro non è che una registrazione audio, in formato mp3, che si può ascoltare su Internet o direttamente sul proprio lettore musicale, spiega Luca Piergiovanni, 36 anni e un passato da dj, il professore di italiano della 3° B. Un successo insomma, che dalla provincia di Como arriva alle orecchie di tutta Italia (e del mondo, a voler ben vedere): già 400 gli iscritti, in continuo aumento.
- http://chocolat3b.podomatic.com/
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domenica 19 aprile 2009
Second a nessuno. L’università va su Second Life
Il progetto «Second a nessuno» nasce su impulso dell’associazione e-Lsa con il sostegno della Regione Puglia. Per ora con lezioni virtuali. Ma dall’anno prossimo potrebbe esserci una sede dell’ateneo barese sul web.
di LUDOVICO FONTANA
BARI. Tra pochi mesi l’università di Bari avrà due terre su Second Life. Saranno due land (ovvero «terre», è così che si chiamano, e si trovano all’interno di isole) nelle quali si potranno seguire le lezioni di due corsi della facoltà di Scienze della formazione. Non sarà la land ufficiale dell’università, che però in futuro potrebbe sbarcare ufficialmente su Second Life seguendo l’esempio di altri atenei, da Harvard a Torino.
Ieri, a palazzo Ateneo, è stato presentato alla stampa «Second a nessuno», progetto che, attraverso Second Life, il programma che ri-crea «un mondo virtuale tridimensionale multiutente online» (definizione di Wikipedia), vuole rendere maggiormente accessibile lo studio anche per i diversamente abili. «Diritto allo studio, disabilità e e-learning » sono le parole-chiave dell’iniziativa.
«Con Second Life possiamo superare il limite della fisicità: è infatti una realtà destrutturata nello spazio e nel tempo», ha spiegato ieri Antonio Spera, presidente dell’associazione e-Lsa onlus che ha promosso il progetto, finanziato dalla Regione Puglia grazie al programma «Principi attivi». La vicepresidente (che ha dato anche il nome all’associazione) è Elsa Schirano, studentessa affetta da tetraparesi spastica distonica. È «con lei, e non per lei» che è nato il progetto, specifica Spera, che insegna Attività motorie e sportive per i diversamente abili del corso di Scienze delle attività motorie e sportive della facoltà di Medicina e chirurgia.
«Second Life, rispetto ad altri strumenti come le chat, Facebook o la posta elettronica, aumenta l’engagement, il coinvolgimento degli utenti e, dal punto di vista dell’e-learning, è ideale soprattutto per gli studenti diversamente abili», spiega Spera.
Il progetto «Second a nessuno » prevede in pratica che gli studenti - in questo caso del corso di Laboratorio di informatica di Carlo Bosna - frequentino alcune lezioni da casa, sul programma.
(...)
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Università di Bari, l’Università di Roma «Foro Italico», con il centro per l’autonomia Ausilioteca campana, l’associazione Mano a mano onlus e la società barese Larsen&Aikman, che ha realizzato la land nella quale si terranno le lezioni.
(...)
- l'articolo completo su Press-IN anno I / n. 804 - Corriere del Mezzogiorno del 18-04-2009
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
di LUDOVICO FONTANA
BARI. Tra pochi mesi l’università di Bari avrà due terre su Second Life. Saranno due land (ovvero «terre», è così che si chiamano, e si trovano all’interno di isole) nelle quali si potranno seguire le lezioni di due corsi della facoltà di Scienze della formazione. Non sarà la land ufficiale dell’università, che però in futuro potrebbe sbarcare ufficialmente su Second Life seguendo l’esempio di altri atenei, da Harvard a Torino.
Ieri, a palazzo Ateneo, è stato presentato alla stampa «Second a nessuno», progetto che, attraverso Second Life, il programma che ri-crea «un mondo virtuale tridimensionale multiutente online» (definizione di Wikipedia), vuole rendere maggiormente accessibile lo studio anche per i diversamente abili. «Diritto allo studio, disabilità e e-learning » sono le parole-chiave dell’iniziativa.
«Con Second Life possiamo superare il limite della fisicità: è infatti una realtà destrutturata nello spazio e nel tempo», ha spiegato ieri Antonio Spera, presidente dell’associazione e-Lsa onlus che ha promosso il progetto, finanziato dalla Regione Puglia grazie al programma «Principi attivi». La vicepresidente (che ha dato anche il nome all’associazione) è Elsa Schirano, studentessa affetta da tetraparesi spastica distonica. È «con lei, e non per lei» che è nato il progetto, specifica Spera, che insegna Attività motorie e sportive per i diversamente abili del corso di Scienze delle attività motorie e sportive della facoltà di Medicina e chirurgia.
«Second Life, rispetto ad altri strumenti come le chat, Facebook o la posta elettronica, aumenta l’engagement, il coinvolgimento degli utenti e, dal punto di vista dell’e-learning, è ideale soprattutto per gli studenti diversamente abili», spiega Spera.
Il progetto «Second a nessuno » prevede in pratica che gli studenti - in questo caso del corso di Laboratorio di informatica di Carlo Bosna - frequentino alcune lezioni da casa, sul programma.
(...)
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Università di Bari, l’Università di Roma «Foro Italico», con il centro per l’autonomia Ausilioteca campana, l’associazione Mano a mano onlus e la società barese Larsen&Aikman, che ha realizzato la land nella quale si terranno le lezioni.
(...)
- l'articolo completo su Press-IN anno I / n. 804 - Corriere del Mezzogiorno del 18-04-2009
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
PLAY STATION senza barriere
PISA. Un'esigenza reale che arriva dalla vita reale e che è entrata fin dentro i laboratori dell'Università di Pisa. Il progetto «Giocare tutti insieme con la PlayStation» realizzato dai professori Luca Fanucci, Roberto Roncella e Fabrizio Iacopetti, è nato da una sollecitazione della società civile: la mancanza, segnalata dall'Aias, l'Associazione italiana assistenza agli spastici, di giochi utilizzabili anche da persone con disabilità.
Una sfida che la squadra dell'Ateneo ha accettato facendo prima una ricerca di mercato in modo da individuare il gioco più «popolare» e «trasversale» rispetto all'età degli appassionati. Da qui alla Play Station è stato un soffio. «IL CONCETTO di fondo spiega Luca Fanucci, professore associato presso il dipartimento di Ingegneria dell' informazione è che il gioco è un validissimo strumento di emulazione e inclusione sociale. E' da qui che siamo partiti per realizzare una soluzione tecnologica che favorisse l'utilizzo dei videogiochi da parte delle persone con disabilità motoria agli arti superiori o con difficoltà cognitive». Si tratta, in pratica, di un joypad particolare rivolto alle persone che non riescono ad utilizzare il joypad tradizionale. Un dispositivo già utilizzato con successo da alcuni giovani con disabilità motoria ma soprattutto già arrivato in commercio grazie a Ideability, azienda spin-off dell'Università di Pisa (http://www.ideability.it ).
(fonte: Press-IN anno I / n. 802 - La Nazione del 18-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Una sfida che la squadra dell'Ateneo ha accettato facendo prima una ricerca di mercato in modo da individuare il gioco più «popolare» e «trasversale» rispetto all'età degli appassionati. Da qui alla Play Station è stato un soffio. «IL CONCETTO di fondo spiega Luca Fanucci, professore associato presso il dipartimento di Ingegneria dell' informazione è che il gioco è un validissimo strumento di emulazione e inclusione sociale. E' da qui che siamo partiti per realizzare una soluzione tecnologica che favorisse l'utilizzo dei videogiochi da parte delle persone con disabilità motoria agli arti superiori o con difficoltà cognitive». Si tratta, in pratica, di un joypad particolare rivolto alle persone che non riescono ad utilizzare il joypad tradizionale. Un dispositivo già utilizzato con successo da alcuni giovani con disabilità motoria ma soprattutto già arrivato in commercio grazie a Ideability, azienda spin-off dell'Università di Pisa (http://www.ideability.it ).
(fonte: Press-IN anno I / n. 802 - La Nazione del 18-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
sabato 18 aprile 2009
Liberta' in rete e diritto d'autore: se ne parla a Roma il 23 aprile
Pirateria, mercato digitale, equo compenso. Ruolo della Siae e dei provider. Diritti e doveri in rete. Se ne parla il 23 aprile in un convegno organizzato da Altroconsumo alla Sala delle Colonne della Camera dei deputati, dalle 9.30 alle 17.
Parteciperanno, fra gli altri, il Commissario europeo Meglena Kuneva e i parlamentari Gabriella Carlucci, Giovanna Melandri e Gianpiero D'Alia. Oltre a rappresentanti dell'industria musicale, dei provider , degli editori e dei consumatori (il presidente di Altroconsumo Martinello).Il tema è ampio: l'obiettivo è quello di analizzare, con tutte le parti interessate, le più importanti questioni di attualità legate a un corretto ed efficace sviluppo del mercato digitale. Sara' dedicata un'attenzione particolare ai diritti e ai doveri sia di chi gestisce sia di chi utilizza la rete. Bisogna salvaguardare il mondo di internet dagli illeciti (violazione della privacy, diffamazione...), senza però mettere il bavaglio alla libera circolazione delle informazioni.
Per partecipare è necessario registrarsi inviando una mail all'indirizzo pr@altroconsumo.it
Per informazioni e registrazione stampa, giornalisti e blogger, l'indirizzo è press@altroconsumo.it
La Sala delle Colonne contiene solo 90 persone, sara' possibile comunque seguire l'evento in streaming sul sito di Altroconsumo (http://www.altroconsumo.it/) e scrivere i commenti in bacheca.
- La locandina del convegno (in pdf)>>
- Leggi l'articolo di Altroconsumo >>
(http://www.altroconsumo.it/dirittodirete/)
Parteciperanno, fra gli altri, il Commissario europeo Meglena Kuneva e i parlamentari Gabriella Carlucci, Giovanna Melandri e Gianpiero D'Alia. Oltre a rappresentanti dell'industria musicale, dei provider , degli editori e dei consumatori (il presidente di Altroconsumo Martinello).Il tema è ampio: l'obiettivo è quello di analizzare, con tutte le parti interessate, le più importanti questioni di attualità legate a un corretto ed efficace sviluppo del mercato digitale. Sara' dedicata un'attenzione particolare ai diritti e ai doveri sia di chi gestisce sia di chi utilizza la rete. Bisogna salvaguardare il mondo di internet dagli illeciti (violazione della privacy, diffamazione...), senza però mettere il bavaglio alla libera circolazione delle informazioni.
Per partecipare è necessario registrarsi inviando una mail all'indirizzo pr@altroconsumo.it
Per informazioni e registrazione stampa, giornalisti e blogger, l'indirizzo è press@altroconsumo.it
La Sala delle Colonne contiene solo 90 persone, sara' possibile comunque seguire l'evento in streaming sul sito di Altroconsumo (http://www.altroconsumo.it/) e scrivere i commenti in bacheca.
- La locandina del convegno (in pdf)>>
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(http://www.altroconsumo.it/dirittodirete/)
venerdì 17 aprile 2009
Bassano. Un pc per battere i deficit dei bimbi
È giunto alla sua fase operativa il progetto sperimentale per l'innovazione tecnologica e gli strumenti per la riabilitazione nei disturbi della comunicazione, del linguaggio e dell'apprendimento in età evolutiva elaborato dall'Asl 3 di Bassano.
«Un'iniziativa complessa avviata nel 2007 - ha commentato il dottor Piergiorgio Miotello, dirigente della struttura complessa di neuropsichiatria infantile - che dovrebbe cambiare radicalmente il nostro metodo di lavoro con questi bambini. Una vera e propria rivoluzione nel rapporto con le famiglie e nell'uso delle moderne tecnologie».
In pratica 4 famiglie con bambini affetti da difficoltà di comunicazione (due soggetti autistici, un down e un dislessico) hanno ricevuto un computer su cui sono stati installati dei software personalizzati, che saranno utilizzati in diretto collegamento con le logopediste del reparto. La piattaforma, elaborata dalla cooperativa Anastasis, è stata poi adattata alle esigenze di sviluppo di ciascun bambino direttamente dagli operatori della neuropsichiatria, che stanno seguendo in questi mesi un corso di formazione specifica.
Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia tra più soggetti: la fondazione "I bambini delle fate" di Castelfranco, prezioso tramite per la raccolta dei 25 mila euro necessari a questi primi tre anni di progettazione, l'assessorato ai servizi alla persona del Comune di Bassano, che ha fisicamente ricevuto la donazione decidendo di indirizzarla al progetto in questione e infine l'Asl 3, esecutrice materiale dell'intera iniziativa. Fondamentale anche l'apporto dell'Angsa, associazione nazionale genitori soggetti autistici, che ha contribuito a far crescere l'attenzione intorno alla sperimentazione, permettendo la realizzazione di un seminario a Cassola.
«Ecco il valore di questo progetto - ha commentato Federica Finco, assessore bassanese ai servizi sociali - la collaborazione tra tanti soggetti diversi. Si tratta di un punto di arrivo ma anche di partenza, per cui ci auguriamo che arrivino altre risorse, sia economiche che umane, che garantiscano la gestione del progetto anche per il futuro».
«La carenza di risorse che accomuna il pubblico e il privato - le ha fatto eco la direttrice dei servizi sociali dell'azienda sanitaria, Mariuccia Lorenzi - deve essere anche una spinta per noi per ripensare la struttura in modo che riesca comunque a dare una risposta adeguata alle diverse esigenze».
Concluse queste prime fasi preparatorie, si entra dunque nel vivo: nelle previsioni, entro settembre l'esito dei monitoraggi sui primi mesi di collaborazione "a domicilio" permetterà di trarre le prime conclusioni, che saranno poi al centro di un convegno scientifico nazionale in programma a dicembre.
Entro il 2009, inoltre, entreranno nella sperimentazione altri 4 ragazzi affetti da simili difficoltà di linguaggio e di comunicazione, con l'obiettivo di rendere i nuovi strumenti accessibili ad un numero sempre maggiore di soggetti.
Chiara Bonan
(fonte: Press-IN anno I / n. 800 - Il Giornale di Vicenza del 17-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
«Un'iniziativa complessa avviata nel 2007 - ha commentato il dottor Piergiorgio Miotello, dirigente della struttura complessa di neuropsichiatria infantile - che dovrebbe cambiare radicalmente il nostro metodo di lavoro con questi bambini. Una vera e propria rivoluzione nel rapporto con le famiglie e nell'uso delle moderne tecnologie».
In pratica 4 famiglie con bambini affetti da difficoltà di comunicazione (due soggetti autistici, un down e un dislessico) hanno ricevuto un computer su cui sono stati installati dei software personalizzati, che saranno utilizzati in diretto collegamento con le logopediste del reparto. La piattaforma, elaborata dalla cooperativa Anastasis, è stata poi adattata alle esigenze di sviluppo di ciascun bambino direttamente dagli operatori della neuropsichiatria, che stanno seguendo in questi mesi un corso di formazione specifica.
Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia tra più soggetti: la fondazione "I bambini delle fate" di Castelfranco, prezioso tramite per la raccolta dei 25 mila euro necessari a questi primi tre anni di progettazione, l'assessorato ai servizi alla persona del Comune di Bassano, che ha fisicamente ricevuto la donazione decidendo di indirizzarla al progetto in questione e infine l'Asl 3, esecutrice materiale dell'intera iniziativa. Fondamentale anche l'apporto dell'Angsa, associazione nazionale genitori soggetti autistici, che ha contribuito a far crescere l'attenzione intorno alla sperimentazione, permettendo la realizzazione di un seminario a Cassola.
«Ecco il valore di questo progetto - ha commentato Federica Finco, assessore bassanese ai servizi sociali - la collaborazione tra tanti soggetti diversi. Si tratta di un punto di arrivo ma anche di partenza, per cui ci auguriamo che arrivino altre risorse, sia economiche che umane, che garantiscano la gestione del progetto anche per il futuro».
«La carenza di risorse che accomuna il pubblico e il privato - le ha fatto eco la direttrice dei servizi sociali dell'azienda sanitaria, Mariuccia Lorenzi - deve essere anche una spinta per noi per ripensare la struttura in modo che riesca comunque a dare una risposta adeguata alle diverse esigenze».
Concluse queste prime fasi preparatorie, si entra dunque nel vivo: nelle previsioni, entro settembre l'esito dei monitoraggi sui primi mesi di collaborazione "a domicilio" permetterà di trarre le prime conclusioni, che saranno poi al centro di un convegno scientifico nazionale in programma a dicembre.
Entro il 2009, inoltre, entreranno nella sperimentazione altri 4 ragazzi affetti da simili difficoltà di linguaggio e di comunicazione, con l'obiettivo di rendere i nuovi strumenti accessibili ad un numero sempre maggiore di soggetti.
Chiara Bonan
(fonte: Press-IN anno I / n. 800 - Il Giornale di Vicenza del 17-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
In trepida attesa dell'e-book
Nonostante si dichiarino in maggioranza attrezzati sul piano tecnico ad affrontare la imminente «rivoluzione elettronica», gli editori italiani appaiono estremamente prudenti in questa fase di passaggio. Da un lato i congegni per la lettura degli «e-book» non sono ancora perfezionati, dall'altro, ed è quello che più conta, l'abbandono della carta porta con sé problemi ancora irrisolti sulla gestione dei diritti.
Maria Teresa Carbone
C'è quello che, per prendere tempo, si schiarisce la gola e parla di «una domanda da un milione di dollari», preannunciando una telefonata che non arriverà; quello che scherzosamente si appella al quinto emendamento e promette di rispondere tra qualche settimana, quando avrà messo a punto la sua linea di difesa; quello infine che si trincera dietro una tra le più celebri repliche letterarie, il «Preferirei di no» dello scrivano Bartleby. Può essere solo un caso, una coincidenza, ma la maggior parte degli editori italiani che abbiamo interpellato sulle misure già prese o comunque deliberate per attrezzarsi di fronte a quella che si preannuncia come una vera rivoluzione, il passaggio dalla concretezza della carta all'evanescenza elettronica, hanno assunto l'aria degli studenti chiamati senza preavviso alla lavagna dall'insegnante.
E sì che all'ultima Fiera di Francoforte, in ottobre, il direttore della Buchmesse, Joergen Boos, ha detto che ormai «i nuovi lettori hanno creato le condizioni per fare del lettore di e-book un prodotto di massa». E in tempi e luoghi ancora più vicini a noi, solo una decina di giorni fa, al convegno «Libri in svendita: quale futuro?» organizzato dall'Associazione Librai italiani a Orvieto per parlare dell'annosa questione degli sconti indiscriminati, il direttore di Mondadori, Gian Arturo Ferrari, ha ammesso che, certo, il problema esiste, e rischia di avere conseguenze ancora più pesanti adesso che c'è la crisi, ma che tutto questo rischia di scomparire nel momento in cui i «contenuti liquidi» prenderanno il sopravvento. Un momento piuttosto vicino, a detta di moltissimi editori: in un sondaggio internazionale i cui risultati sono stati presentati proprio in occasione della Fiera di Francoforte, il 40 per cento dei responsabili delle case editrici si è dichiarato convinto che entro dieci anni le vendite dei libri elettronici supereranno quelle dei testi tradizionali, e il 70 per cento ha affermato di essersi già attrezzato per il passaggio al digitale.
- L'articolo completo su Press-IN anno I / n. 796 - Il Manifesto del 17-04-2009)
Maria Teresa Carbone
C'è quello che, per prendere tempo, si schiarisce la gola e parla di «una domanda da un milione di dollari», preannunciando una telefonata che non arriverà; quello che scherzosamente si appella al quinto emendamento e promette di rispondere tra qualche settimana, quando avrà messo a punto la sua linea di difesa; quello infine che si trincera dietro una tra le più celebri repliche letterarie, il «Preferirei di no» dello scrivano Bartleby. Può essere solo un caso, una coincidenza, ma la maggior parte degli editori italiani che abbiamo interpellato sulle misure già prese o comunque deliberate per attrezzarsi di fronte a quella che si preannuncia come una vera rivoluzione, il passaggio dalla concretezza della carta all'evanescenza elettronica, hanno assunto l'aria degli studenti chiamati senza preavviso alla lavagna dall'insegnante.
E sì che all'ultima Fiera di Francoforte, in ottobre, il direttore della Buchmesse, Joergen Boos, ha detto che ormai «i nuovi lettori hanno creato le condizioni per fare del lettore di e-book un prodotto di massa». E in tempi e luoghi ancora più vicini a noi, solo una decina di giorni fa, al convegno «Libri in svendita: quale futuro?» organizzato dall'Associazione Librai italiani a Orvieto per parlare dell'annosa questione degli sconti indiscriminati, il direttore di Mondadori, Gian Arturo Ferrari, ha ammesso che, certo, il problema esiste, e rischia di avere conseguenze ancora più pesanti adesso che c'è la crisi, ma che tutto questo rischia di scomparire nel momento in cui i «contenuti liquidi» prenderanno il sopravvento. Un momento piuttosto vicino, a detta di moltissimi editori: in un sondaggio internazionale i cui risultati sono stati presentati proprio in occasione della Fiera di Francoforte, il 40 per cento dei responsabili delle case editrici si è dichiarato convinto che entro dieci anni le vendite dei libri elettronici supereranno quelle dei testi tradizionali, e il 70 per cento ha affermato di essersi già attrezzato per il passaggio al digitale.
- L'articolo completo su Press-IN anno I / n. 796 - Il Manifesto del 17-04-2009)
giovedì 16 aprile 2009
Adozioni digitali
Segnalo l'articolo "Adozioni digitali" a cura di Marco Guastavigna e pubblicato sul sito PavoneRisorse.
- http://www.pavonerisorse.it/pstd/adoz.htm
- http://www.pavonerisorse.it/pstd/adoz.htm
Porte Aperte sul Web n. 8
Pubblicato il numero 8 di Comunicare web a scuola (pdf, 833 kb) e disponibilie l'apposito spazio on line.
Tra gli argomenti trattati una panoramica sui CMS utilizzati dalle scuole, le WCAG 2.0, matematica accessibile, tagging collaborativo a scuola, libri digitali, italiano in famiglia, un kit per far "vedere" i colori ai ciechi.
- Leggi la Newsletter numero otto - 15 aprile 2009
Tra gli argomenti trattati una panoramica sui CMS utilizzati dalle scuole, le WCAG 2.0, matematica accessibile, tagging collaborativo a scuola, libri digitali, italiano in famiglia, un kit per far "vedere" i colori ai ciechi.
- Leggi la Newsletter numero otto - 15 aprile 2009
Viterbo. Progetti per alunni con disabilita'
Alunni con disabilità: pubblicato il bando con cui la Provincia, recependo le linee guida regionali in materia, promuove la presentazione, da parte degli istituti scolastici, di progetti per i diversamente abili che nella Tuscia frequentano le scuole di ogni ordine e grado. La domanda e la relativa documentazione dovranno pervenire entro le 12 di giovedì 30 aprile 2009.
I progetti che verranno approvati riceveranno ciascuno un contributo di 5.000 euro, su un totale di 129.208 messi a disposizione dalla Regione.
Per maggiori informazioni
http://www.provincia.viterbo.it/albo/dettagli.asp?ID=1101
Avvisi pubblici. Progetti rivolti ad alunni con disabilità
Avviso per la presentazione di progetti rivolti agli alunni con disabilita' frequentanti le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Viterbo a.s. 2008/2009.
- Data documento: 14/4/2009
- Pubblicato il 14/4/2009
- Scade il 30/4/2009
Il Dirigente (Dino Bronzo - Giuliana Aquilani)
- Avviso integrale
http://www.provincia.viterbo.it/albo/documenti/doc/504032428-8567.pdf
I progetti che verranno approvati riceveranno ciascuno un contributo di 5.000 euro, su un totale di 129.208 messi a disposizione dalla Regione.
Per maggiori informazioni
http://www.provincia.viterbo.it/albo/dettagli.asp?ID=1101
Avvisi pubblici. Progetti rivolti ad alunni con disabilità
Avviso per la presentazione di progetti rivolti agli alunni con disabilita' frequentanti le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Viterbo a.s. 2008/2009.
- Data documento: 14/4/2009
- Pubblicato il 14/4/2009
- Scade il 30/4/2009
Il Dirigente (Dino Bronzo - Giuliana Aquilani)
- Avviso integrale
http://www.provincia.viterbo.it/albo/documenti/doc/504032428-8567.pdf
Giappone, esoscheletri per tutti
Il Giappone si conferma all'avanguardia della ricerca robotica e guarda con interesse al mercato statunitense. Honda ha infatti in programma di presentare a Detroit due nuovi prototipi il prossimo 20 Aprile, durante il prossimo SAE 2009.
Denominati rispettivamente Stride Management Assist e Bodyweight Support Assist questi congegni sono progettati per supplire ad alcune carenze fisiche: in particolare il primo modello dovrebbe facilitare, a detta di Honda, la capacità deambulatoria di persone i cui arti inferiori non siano pienamente funzionali. Non è la panacea tecnologica - viene specificato - per menomazioni permanenti: l'utente deve essere in grado di camminare anche senza l'ausilio del robot.
Honda si è avvalsa di una tecnologia sviluppata nel corso del progetto di Asimo, il robot umanoide. Una CPU gestisce i dati provenienti da appositi sensori posti all'altezza dell'anca, consentendo ai due motori posti sui fianchi di accompagnare il movimento articolatorio in tempo reale. Indossando questo apparecchio del peso di quasi tre chili sono garantite almeno 2 ore di camminata light, grazie alla batteria al litio incorporata.
Leggermente diverso l'obiettivo del Bodyweight Support Assist, che pur condividendo le caratteristiche del fratello ne offre qualcuna in più. Si tratta di un meccanismo più complesso che si estende lungo le gambe fino ad arrivare ai piedi. Dotato di sedile si indossa come un paio di scarpe ed è ideale - riferiscono da Saitama - per alleviare il carico di fatica nei lavori pesanti: assorbe infatti buona parte del peso che grava sui muscoli delle gambe e sulle relative articolazioni.
- L'articolo completo su PuntoInformatico.It >>
Denominati rispettivamente Stride Management Assist e Bodyweight Support Assist questi congegni sono progettati per supplire ad alcune carenze fisiche: in particolare il primo modello dovrebbe facilitare, a detta di Honda, la capacità deambulatoria di persone i cui arti inferiori non siano pienamente funzionali. Non è la panacea tecnologica - viene specificato - per menomazioni permanenti: l'utente deve essere in grado di camminare anche senza l'ausilio del robot.
Honda si è avvalsa di una tecnologia sviluppata nel corso del progetto di Asimo, il robot umanoide. Una CPU gestisce i dati provenienti da appositi sensori posti all'altezza dell'anca, consentendo ai due motori posti sui fianchi di accompagnare il movimento articolatorio in tempo reale. Indossando questo apparecchio del peso di quasi tre chili sono garantite almeno 2 ore di camminata light, grazie alla batteria al litio incorporata.
Leggermente diverso l'obiettivo del Bodyweight Support Assist, che pur condividendo le caratteristiche del fratello ne offre qualcuna in più. Si tratta di un meccanismo più complesso che si estende lungo le gambe fino ad arrivare ai piedi. Dotato di sedile si indossa come un paio di scarpe ed è ideale - riferiscono da Saitama - per alleviare il carico di fatica nei lavori pesanti: assorbe infatti buona parte del peso che grava sui muscoli delle gambe e sulle relative articolazioni.
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mercoledì 15 aprile 2009
Roma. Seminario Uici Roma
Per venerdì pomeriggio 5 giugno e per sabato mattina e pomeriggio 6 giugno è programmato nei locali della Sezione lo svolgimento di un seminario finalizzato allo scambio di conoscenze tra giovani e anziani non vedenti e ipovedenti su argomenti come l'utilizzo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, l'autonomia personale, ecc..
Allo scopo saranno organizzati 6 diversi workshop intergenerazionali un imperniati su contenuti molto pratici che permettano ai partecipanti di acquisire delle competenze reali.
Gli strumenti tecnologici di cui approfondire l'uso attraverso i workshop saranno in generale, con qualche variazione, il sistema DAISY, i telefoni cellulari con funzioni specifiche, il Victor, il milestone, l'Audiobook e il vocebox. E’ previsto anche il trasferimento di conoscenze riguardanti l'utilizzo di alcuni elettrodomestici, e di strumenti tiflotecnici per la conduzione in autonomia della casa.
Per la realizzazione del seminario, occorrerà l’adesione di n. 6 soci tra non vedenti o ipovedenti di età compresa tra i 23 e i 34anni e altrettanti di età compresa tra i 55 e i 66 anni.
L’iniziativa in parola, rientra in un progetto cofinanziato dall'Unione europea, dalla Federazione Tedesca dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalla Federazione Turca dei Ciechi e degli Ipovedenti. L'obiettivo è quello di elaborare un "modello di seminario di scambio intergenerazionale" che possa risultare utile ed essere replicato.
(fonte: [uicromainforma] Comunicati del 15 aprile 2009)
---
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS
Sezione Provinciale di Roma
via Mentana, 2/B - 00185 ROMA
Telefoni e fax
Segreteria: 064940544 - 064469321 - 0644361173 - 0644702143
Per inviare una E-mail alla Sezione scrivere a: uicroma@uiciechi.it
Web http://www.uicroma.it/
Allo scopo saranno organizzati 6 diversi workshop intergenerazionali un imperniati su contenuti molto pratici che permettano ai partecipanti di acquisire delle competenze reali.
Gli strumenti tecnologici di cui approfondire l'uso attraverso i workshop saranno in generale, con qualche variazione, il sistema DAISY, i telefoni cellulari con funzioni specifiche, il Victor, il milestone, l'Audiobook e il vocebox. E’ previsto anche il trasferimento di conoscenze riguardanti l'utilizzo di alcuni elettrodomestici, e di strumenti tiflotecnici per la conduzione in autonomia della casa.
Per la realizzazione del seminario, occorrerà l’adesione di n. 6 soci tra non vedenti o ipovedenti di età compresa tra i 23 e i 34anni e altrettanti di età compresa tra i 55 e i 66 anni.
L’iniziativa in parola, rientra in un progetto cofinanziato dall'Unione europea, dalla Federazione Tedesca dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalla Federazione Turca dei Ciechi e degli Ipovedenti. L'obiettivo è quello di elaborare un "modello di seminario di scambio intergenerazionale" che possa risultare utile ed essere replicato.
(fonte: [uicromainforma] Comunicati del 15 aprile 2009)
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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS
Sezione Provinciale di Roma
via Mentana, 2/B - 00185 ROMA
Telefoni e fax
Segreteria: 064940544 - 064469321 - 0644361173 - 0644702143
Per inviare una E-mail alla Sezione scrivere a: uicroma@uiciechi.it
Web http://www.uicroma.it/
martedì 14 aprile 2009
Tiflologia per l'Integrazione n. 1/2009
Informo che il n.1/2009 di Tiflologia per l'Integrazione e' sul web alla pagina
http://www.bibciechi.it/pubblicazioni/tiflologia/200901/200901.htm
in formato RTF e Testo-DOS.
http://www.bibciechi.it/pubblicazioni/tiflologia/200901/200901.htm
in formato RTF e Testo-DOS.
lunedì 13 aprile 2009
Emanata Ordinanza Miur su Esami maturità
Il Miur ha emanato l'Ordinanza ministeriale relativa all'Esame di Stato per la scuola secondaria di secondo grado. Nell'Ordinanza si fissano le regole per l'ammissione all'esame per il corrente anno scolastico.
In attesa del perfezionamento del regolamento sulla valutazione degli studenti, saranno ammessi all'esame gli studenti con una media non inferiore a 6.
Nel provvedimento viene confermato che con l'insufficienza nel voto di condotta lo studente non sarà ammesso alla maturità.
Viene reintrodotta la pubblicazione del punteggio finale nell'albo dell'istituto sede della commissione.
- Leggi il comunicato stampa.
http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/070409.shtml
- Leggi l'O.M. n.40
http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/allegati/om40_09.pdf
Segnalo le parti dedicate alla situazione di handicap e al disturbo specifico di apprendimento.
(omissis)
VISTA la C.M. prot. n. 1787 del 1° marzo 2005, relativa agli alunni affetti da dislessia;
(omissis)
ART. 12
DIARIO DELLE OPERAZIONI E DELLE PROVE
(omissis)
La Commissione terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati affetti da disturbi specifici di apprendimento (D.S.A.), sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre due prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d'anno.
(omissis)
Art. 17
ESAMI DEI CANDIDATI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
1. Ai sensi dell'art. 6 del Regolamento, la commissione d'esame, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, relativa alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all'assistenza prevista per l'autonomia e la comunicazione, predispone prove equipollenti a quelle assegnate agli altri candidati e che possono consistere nell'utilizzo di mezzi tecnici o modi diversi, ovvero nello sviluppo di contenuti culturali e professionali differenti. In ogni caso le prove equipollenti devono consentire di verificare che il candidato abbia raggiunto una preparazione culturale e professionale idonea per il rilascio del diploma attestante il superamento dell'esame.
Per la predisposizione delle prove d'esame, la commissione d'esame può avvalersi di personale esperto; per il loro svolgimento la stessa si avvale, se necessario, dei medesimi operatori che hanno seguito l'alunno durante l'anno scolastico.
2. I testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi dal Ministero anche tradotti in linguaggio braille, ove vi siano candidati non vedenti. Per i candidati che non conoscono il linguaggio braille la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo ministeriale su supporto informatico, mediante scanner fornito dalla scuola, autorizzando anche la utilizzazione di altri ausili idonei, abitualmente in uso nel corso dell'attività scolastica ordinaria.
Per i candidati ipovedenti i testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi in formato ingrandito, su richiesta dell'istituto scolastico interessato, che in ogni caso comunica alla Struttura tecnica operativa del Ministero la percentuale di ingrandimento.
3. I tempi più lunghi nell'effettuazione delle prove scritte e grafiche e del colloquio, previsti dal comma 3 dell'articolo 16 della legge n. 104 del 3/2/1992, non possono di norma comportare un maggior numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami. In casi eccezionali, la commissione, tenuto conto della gravità dell'handicap, della relazione del consiglio di classe, delle modalità di svolgimento delle prove durante l'anno scolastico, può deliberare lo svolgimento di prove scritte equipollenti in un numero maggiore di giorni.
4. I candidati che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l'attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'art. 13 del D.P.R. n. 323/1998. I testi delle prove scritte sono elaborati dalle commissioni, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe. Per detti candidati, il riferimento all'effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nella attestazione e non nei tabelloni affissi all'albo dell'istituto.
5. Agli alunni, ammessi dal Consiglio di classe a svolgere nell'ultimo anno un percorso di studio conforme ai programmi ministeriali e a sostenere l'esame di Stato, a seguito di valutazione positiva in sede di scrutinio finale, è attribuito per il terzultimo e penultimo anno un credito scolastico sulla base della votazione riferita al P.E.I. differenziato.
Relativamente allo scrutinio finale dell'ultimo anno di corso si applicano le disposizioni di cui al precedente art. 2.
In attesa del perfezionamento del regolamento sulla valutazione degli studenti, saranno ammessi all'esame gli studenti con una media non inferiore a 6.
Nel provvedimento viene confermato che con l'insufficienza nel voto di condotta lo studente non sarà ammesso alla maturità.
Viene reintrodotta la pubblicazione del punteggio finale nell'albo dell'istituto sede della commissione.
- Leggi il comunicato stampa.
http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/070409.shtml
- Leggi l'O.M. n.40
http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/allegati/om40_09.pdf
Segnalo le parti dedicate alla situazione di handicap e al disturbo specifico di apprendimento.
(omissis)
VISTA la C.M. prot. n. 1787 del 1° marzo 2005, relativa agli alunni affetti da dislessia;
(omissis)
ART. 12
DIARIO DELLE OPERAZIONI E DELLE PROVE
(omissis)
La Commissione terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati affetti da disturbi specifici di apprendimento (D.S.A.), sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre due prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d'anno.
(omissis)
Art. 17
ESAMI DEI CANDIDATI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
1. Ai sensi dell'art. 6 del Regolamento, la commissione d'esame, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, relativa alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all'assistenza prevista per l'autonomia e la comunicazione, predispone prove equipollenti a quelle assegnate agli altri candidati e che possono consistere nell'utilizzo di mezzi tecnici o modi diversi, ovvero nello sviluppo di contenuti culturali e professionali differenti. In ogni caso le prove equipollenti devono consentire di verificare che il candidato abbia raggiunto una preparazione culturale e professionale idonea per il rilascio del diploma attestante il superamento dell'esame.
Per la predisposizione delle prove d'esame, la commissione d'esame può avvalersi di personale esperto; per il loro svolgimento la stessa si avvale, se necessario, dei medesimi operatori che hanno seguito l'alunno durante l'anno scolastico.
2. I testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi dal Ministero anche tradotti in linguaggio braille, ove vi siano candidati non vedenti. Per i candidati che non conoscono il linguaggio braille la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo ministeriale su supporto informatico, mediante scanner fornito dalla scuola, autorizzando anche la utilizzazione di altri ausili idonei, abitualmente in uso nel corso dell'attività scolastica ordinaria.
Per i candidati ipovedenti i testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi in formato ingrandito, su richiesta dell'istituto scolastico interessato, che in ogni caso comunica alla Struttura tecnica operativa del Ministero la percentuale di ingrandimento.
3. I tempi più lunghi nell'effettuazione delle prove scritte e grafiche e del colloquio, previsti dal comma 3 dell'articolo 16 della legge n. 104 del 3/2/1992, non possono di norma comportare un maggior numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami. In casi eccezionali, la commissione, tenuto conto della gravità dell'handicap, della relazione del consiglio di classe, delle modalità di svolgimento delle prove durante l'anno scolastico, può deliberare lo svolgimento di prove scritte equipollenti in un numero maggiore di giorni.
4. I candidati che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l'attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'art. 13 del D.P.R. n. 323/1998. I testi delle prove scritte sono elaborati dalle commissioni, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe. Per detti candidati, il riferimento all'effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nella attestazione e non nei tabelloni affissi all'albo dell'istituto.
5. Agli alunni, ammessi dal Consiglio di classe a svolgere nell'ultimo anno un percorso di studio conforme ai programmi ministeriali e a sostenere l'esame di Stato, a seguito di valutazione positiva in sede di scrutinio finale, è attribuito per il terzultimo e penultimo anno un credito scolastico sulla base della votazione riferita al P.E.I. differenziato.
Relativamente allo scrutinio finale dell'ultimo anno di corso si applicano le disposizioni di cui al precedente art. 2.
Scuola. Libri di testo digitali accessibili?
Segnalo la pubblicazione sul sito del Miur, 8 aprile 2009, del D.M. n. 41 (http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/dm41_09.shtml) con cui vengono definite le caratteristiche tecniche e tecnologiche dei libri di testo e i tetti di spesa per ciascuna classe di scuola secondaria di primo grado e per ciascuna classe e tipo di scuola secondaria di secondo grado - a.s. 2009/2010.
Dal prossimo anno sara' possibile adottare libri di testo in formato digitale, formato particolarmente indicato per gli studenti in situazione di handicap, sensoriale e motorio, e con disturbi specifici di apprendimento.
Ho cercato quindi di trovare qualche riferimento all'art. 5 della L. 4/2004 - Accessibilità degli strumenti didattici e formativi (http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm) e al successivo DECRETO 30 aprile 2008 - Regole tecniche disciplinanti l'accessibilita' agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili (http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM300408.htm), ma l'unico accenno e' stato individuato nel secondo paragrafo della premessa dell'Allegato 1 (http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/allegati/all1_dm41.pdf),
Art. 15, comma 3, lett. a) e b) - Legge 6 agosto 2008, n. 133, Caratteristiche tecniche e tecnologiche libri di testo, dove si scrive:
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In tale contesto, si rende pertanto necessario l'uso di strumenti didattici componibili e integrabili; a tal fine il libro di testo, nella versione cartacea, on line e mista, può essere realizzato in sezioni tematiche, corrispondenti ad aspetti specifici delle singole discipline e degli ambiti disciplinari o per tematiche trasversali e deve corrispondere alle caratteristiche di seguito indicate, con esclusione dei testi per alunni con disabilità visiva i quali si avvalgono di specifiche modalità di trascrizione e adattamento.
---
Assolutamente nulla sull'accessibilita'. In pratica 5 anni di lavoro scomparsi. Il nulla piu' totale.
Inoltre viene dimenticato quanto il Miur stesso scrive al punto 2 (Le tipologie dei libri di testo) della recente Circ. n. 16 del 10 febbraio 2009 (Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2009/2010):
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Per gli studenti con disabilità sono previsti libri di testo e strumenti rispondenti alle specifiche esigenze, sia sotto forma di testi trascritti in Braille per allievi non vedenti o con caratteri ingranditi per allievi ipovedenti, sia in forma digitale con prodotti che rispettino i requisiti previsti dalla normativa vigente ed in particolare il DPCM 30 aprile 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2008), concernente le "Regole tecniche disciplinanti l'accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili”.
---
Quindi, a parte il fatto che gli studenti disabili visivi possono tranquillamente usare il libro digitale senza ricorrere alle "specifiche modalità di trascrizione e adattamento", mi domando se si debba ricominciare tutto da capo?
Dal prossimo anno sara' possibile adottare libri di testo in formato digitale, formato particolarmente indicato per gli studenti in situazione di handicap, sensoriale e motorio, e con disturbi specifici di apprendimento.
Ho cercato quindi di trovare qualche riferimento all'art. 5 della L. 4/2004 - Accessibilità degli strumenti didattici e formativi (http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm) e al successivo DECRETO 30 aprile 2008 - Regole tecniche disciplinanti l'accessibilita' agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili (http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM300408.htm), ma l'unico accenno e' stato individuato nel secondo paragrafo della premessa dell'Allegato 1 (http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/allegati/all1_dm41.pdf),
Art. 15, comma 3, lett. a) e b) - Legge 6 agosto 2008, n. 133, Caratteristiche tecniche e tecnologiche libri di testo, dove si scrive:
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In tale contesto, si rende pertanto necessario l'uso di strumenti didattici componibili e integrabili; a tal fine il libro di testo, nella versione cartacea, on line e mista, può essere realizzato in sezioni tematiche, corrispondenti ad aspetti specifici delle singole discipline e degli ambiti disciplinari o per tematiche trasversali e deve corrispondere alle caratteristiche di seguito indicate, con esclusione dei testi per alunni con disabilità visiva i quali si avvalgono di specifiche modalità di trascrizione e adattamento.
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Assolutamente nulla sull'accessibilita'. In pratica 5 anni di lavoro scomparsi. Il nulla piu' totale.
Inoltre viene dimenticato quanto il Miur stesso scrive al punto 2 (Le tipologie dei libri di testo) della recente Circ. n. 16 del 10 febbraio 2009 (Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2009/2010):
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Per gli studenti con disabilità sono previsti libri di testo e strumenti rispondenti alle specifiche esigenze, sia sotto forma di testi trascritti in Braille per allievi non vedenti o con caratteri ingranditi per allievi ipovedenti, sia in forma digitale con prodotti che rispettino i requisiti previsti dalla normativa vigente ed in particolare il DPCM 30 aprile 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2008), concernente le "Regole tecniche disciplinanti l'accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili”.
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Quindi, a parte il fatto che gli studenti disabili visivi possono tranquillamente usare il libro digitale senza ricorrere alle "specifiche modalità di trascrizione e adattamento", mi domando se si debba ricominciare tutto da capo?
Orientarsi al buio con un telefonino
NOVARA. E' stato presentato all'assemblea dei soci dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Novara «Easy Walk», un telefonino collegato ad un satellite che permette ai non vedenti di orientarsi in una città.
A presentarlo nella chiesa parrocchiale di San Gaudenzio il presidente dell'Uici di Verbania Sebastiano Giorgioni. Di fronte a lui il presidente novarese Gaetano Baviera e tutti i soci dell’associazione riuniti per discutere del bilancio consuntivo.
«A non vedente - ha sottolineato Giorgioni - basterà premere un tasto per essere messo in contatto con l'operatore di un call center che lo localizzerà e lo guiderà verso la destinazione prescelta».
Il servizio è stato ideato dalla Regione Piemonte, che lo metterà gratuitamente a disposizione dei 3 mila non vedenti e delle molte migliaia di ipovedenti che vivono sul suo territorio. Garantito 24 ore su 24, per 365 giorni l'anno, «Easy Walk» funziona in tutte le aree aperte e sotto copertura dei satelliti Gps. Il modello introduce principi nuovi per i servizi di assistenza ai diversamente abili: innovazione, semplicità di accesso e dignità della persona. E’ stato realizzato dopo quasi un anno di ricerca a cui hanno fattivamente collaborato i volontari dell’Unione italiana ciechi del Piemonte.
Il servizio rappresenta quindi non solo un importante strumento di autonomia, ma soprattutto uno stimolo per avventurarsi in luoghi nuovi senza, senza paure e senza bisogni di accompagnatori. Ma non solo, è anche un modo per sbrigare le incombenze quoitidiane in modo semplice e autonomo.
(fonte: Press-IN anno I / n. 755 - La Stampa del 12-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
A presentarlo nella chiesa parrocchiale di San Gaudenzio il presidente dell'Uici di Verbania Sebastiano Giorgioni. Di fronte a lui il presidente novarese Gaetano Baviera e tutti i soci dell’associazione riuniti per discutere del bilancio consuntivo.
«A non vedente - ha sottolineato Giorgioni - basterà premere un tasto per essere messo in contatto con l'operatore di un call center che lo localizzerà e lo guiderà verso la destinazione prescelta».
Il servizio è stato ideato dalla Regione Piemonte, che lo metterà gratuitamente a disposizione dei 3 mila non vedenti e delle molte migliaia di ipovedenti che vivono sul suo territorio. Garantito 24 ore su 24, per 365 giorni l'anno, «Easy Walk» funziona in tutte le aree aperte e sotto copertura dei satelliti Gps. Il modello introduce principi nuovi per i servizi di assistenza ai diversamente abili: innovazione, semplicità di accesso e dignità della persona. E’ stato realizzato dopo quasi un anno di ricerca a cui hanno fattivamente collaborato i volontari dell’Unione italiana ciechi del Piemonte.
Il servizio rappresenta quindi non solo un importante strumento di autonomia, ma soprattutto uno stimolo per avventurarsi in luoghi nuovi senza, senza paure e senza bisogni di accompagnatori. Ma non solo, è anche un modo per sbrigare le incombenze quoitidiane in modo semplice e autonomo.
(fonte: Press-IN anno I / n. 755 - La Stampa del 12-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
L'accessibilità di Myspace
MySpace è uno dei network sociali più popolari e diffusi sul web, soprattutto per i teenager. Una delle caratteristiche maggiori del sito, oltre alla possibilità di entrare in contatto con persone di interessi sociali simili, è proprio il fatto che un numero di personaggi del mondo dello spettacolo gestiscano il proprio sito all'interno di MySpace.
Tuttavia, purtroppo, come in Facebook, ci sono su MySpace quelle difficoltà che impediscono l'accesso ai disabili. A tal proposito, la California Association of Blind Students social networking committee ha redatto una petizione che invita il sito a diventare più accessibile.
Questa petizione, oltre a suscitare un acceso dibattito nel network, ha dato luogo a varie reazioni nella comunità dei non vedenti. Molti ritengono che i non vedenti non dovrebbero usare i siti non accessibili. Tuttavia, è vero che i social network sono gli strumenti del futuro. La stessa protesta portata avanti dalla National Federation of the Blind (NFB) è stata pianificata su Facebook.
(...)
- L'articolo continua su It.HealtNews.Com >>
Tuttavia, purtroppo, come in Facebook, ci sono su MySpace quelle difficoltà che impediscono l'accesso ai disabili. A tal proposito, la California Association of Blind Students social networking committee ha redatto una petizione che invita il sito a diventare più accessibile.
Questa petizione, oltre a suscitare un acceso dibattito nel network, ha dato luogo a varie reazioni nella comunità dei non vedenti. Molti ritengono che i non vedenti non dovrebbero usare i siti non accessibili. Tuttavia, è vero che i social network sono gli strumenti del futuro. La stessa protesta portata avanti dalla National Federation of the Blind (NFB) è stata pianificata su Facebook.
(...)
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venerdì 10 aprile 2009
Genova. Raccontare i robot
Dal 4 all'8 maggio prossimi si terrà presso la Biblioteca Internazionale per i Ragazzi "De Amicis" di Genova, al Porto Antico, la mostra "Raccontare i robot", che Scuola di Robotica organizza, in collaborazione con la Biblioteca De Amicis stessa, e con l'aiuto di diversi Istituti scolastici italiani.
Sarà una settimana di attività dedicate a questa giovane disciplina, ed alle tecnologie didattiche ad essa collegate.
La mostra raccoglierà favole, disegni, robot di cartapesta, e robot veri. Saranno in mostra robot disegnati, raccontati e manufatti da bambine e bambini di diverse scuole italiane.
Inoltre, in quella questa settimana, si avvicenderanno alla De Amicis letture e laboratori sulla e di robotica, filmati, narrazioni e brevi corsi.
- Lo zoo dei robot (dai 6 ai 10 anni);
- L’enigma dei robot (dai 10 ai 14);
- Letture da Asimov, Phlip Dick, Gibson;
- Laboratori artistici;
- Incontri per docenti sulla robotica educativa (laboratori per introdurre robot semplici da impiegare a scuola come sostegno e promozione all’apprendimento delle scienze, matematica, fisica, biologia);
- Proiezione del documentario “Ciao Robot”.
Ma soprattutto si parlerà dell'uso etico e onesto di queste sofisticate tecnologie: robot che aiutino gli umani nei lavori pesanti, faticosi e pericolosi; che siano pionieri di esplorazione in luoghi inesplorati e inaccessibili; che possano essere di aiuto a disabili, anziani per spostarsi e muoversi agevolmente.
- http://www.scuoladirobotica.it/
- http://www.scuoladirobotica.it/retemiur/
Sarà una settimana di attività dedicate a questa giovane disciplina, ed alle tecnologie didattiche ad essa collegate.
La mostra raccoglierà favole, disegni, robot di cartapesta, e robot veri. Saranno in mostra robot disegnati, raccontati e manufatti da bambine e bambini di diverse scuole italiane.
Inoltre, in quella questa settimana, si avvicenderanno alla De Amicis letture e laboratori sulla e di robotica, filmati, narrazioni e brevi corsi.
- Lo zoo dei robot (dai 6 ai 10 anni);
- L’enigma dei robot (dai 10 ai 14);
- Letture da Asimov, Phlip Dick, Gibson;
- Laboratori artistici;
- Incontri per docenti sulla robotica educativa (laboratori per introdurre robot semplici da impiegare a scuola come sostegno e promozione all’apprendimento delle scienze, matematica, fisica, biologia);
- Proiezione del documentario “Ciao Robot”.
Ma soprattutto si parlerà dell'uso etico e onesto di queste sofisticate tecnologie: robot che aiutino gli umani nei lavori pesanti, faticosi e pericolosi; che siano pionieri di esplorazione in luoghi inesplorati e inaccessibili; che possano essere di aiuto a disabili, anziani per spostarsi e muoversi agevolmente.
- http://www.scuoladirobotica.it/
- http://www.scuoladirobotica.it/retemiur/
Bracciano. Altri due punti di accesso a internet senza fili gratis della Provincia
Anche a Bracciano arriva la connessione Wi-Fi gratuita della Provincia di Roma. Sarà possibile connettersi al web da piazza IV novembre e da piazza Mazzini. L'idea del progetto è quella di unire le risorse e condividere i benefici con altre reti pubbliche del territorio: biblioteche, centri sociali, sportivi e ricreativi.
(http://www.provincia.roma.it/provinz/flash/7243)
---
- Provincia WiFi
- Comune WiFi
(http://www.provincia.roma.it/provinz/flash/7243)
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- Provincia WiFi
- Comune WiFi
In Italia la prima protesi invisibile senza microfono per i disturbi dell’udito: otto i pazienti impiantati
Una protesi invisibile, inserita all’interno dell’orecchio medio, che riproduce un suono naturale: il sistema Esteem è l’ultima frontiera raggiunta dalla chirurgia per intervenire sulla perdita di udito.
E’ un dispositivo totalmente nascosto all’esterno che utilizza il timpano come “microfono”. In Italia, in poco più di un anno, è già stato impiantato su otto pazienti affetti da ipoacusia di tipo neurosensoriale di grado medio-grave. Nessun caso di rigetto si è verificato. Le protesi sono state tutte applicate in Ospedali Pubblici, grazie a specifici fondi messi a disposizione delle singole aziende Sanitarie. In totale sono cento nel mondo i pazienti impiantati.
Spiega il Professor Maurizio Barbara, professore in Audiologia presso l’Università La Sapienza di Roma, specialista, responsabile della struttura di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, ove dirige il Dipartimento Assistenziale Integrato “Organi di Senso” che ha guidato l’equipe: “Esteem è l’unico dispositivo, al momento, a disporre di un sistema che viene totalmente nascosto all’interno dell’osso temporale senza necessitare di un microfono, tenuto conto del fatto che sfrutta come tale la normale membrana timpanica. E’ indicato per pazienti con perdita stabile dell’udito neurosensoriale, di tipo medio o grave, un disturbo che colpisce una larga fetta della popolazione adulta e può avere un’origine la più svariata: dalla senescenza (presbiacusia) che generalmente comincia ad insorgere intorno ai 65 anni di età, a forme infettive (parotite epidemica, meningite), all’esposizione a rumori intensi e continui, a forme genetiche o tossiche (antibiotici, radiazioni). A seconda del grado e severità del danno uditivo, è presente una difficoltà nell’ascolto, come, ad esempio, al telefono, che si acuisce in situazioni ove sia presente del rumore ambientale (in strada, al supermercato, ecc.)”.
Esteem è un sistema in grado di migliorare l’udito di persone adulte che soffrono di perdita dell’udito di tipo neurosensoriale, ovvero, quando il nervo acustico non può inviare informazioni al cervello perché l’orecchio interno (coclea), dove è in genere localizzato il danno, non riesce a modificare il suono in impulsi elettrici per il cervello.
Il dispositivo è indicato per pazienti sopra i 18 anni di età, con perdita dell’udito neurosensoriale stabile, di grado medio o medio-grave dai 30 ai 70 decibel per tutte le frequenze, preferibilmente con capacità di discriminare almeno il 60% delle parole o delle frasi ascoltate in una situazione ottimale. Altre condizioni necessarie: una normale funzionalità tubarica, una conformazione normale dell’orecchio medio ed un adeguato spazio per l’impianto dei componenti dell’Esteem, che può essere preliminarmente stimato mediante esame TAC.
In Italia, circa sette milioni di persone hanno problemi di udito: quindi, circa il 12% della popolazione è affetta da ipoacusia. Nel 2010 il problema potrebbe interessare il 27 % della popolazione.
I problemi uditivi finiscono per determinare un peggioramento della qualità della vita e costituiscono un problema sia medico che sociale, giacché arrecano danni e cambiamenti nello sviluppo del linguaggio e della comunicazione, anche in età infantile e giovanile.
La riduzione delle capacità uditive di un soggetto, detta ipoacusia, può essere mono o bilaterale e viene distinta in diversi tipi: centrale, se il danno è localizzato a livello dell’encefalo e la difficoltà del paziente è legata alla comprensione del segnale verbale; trasmissivo, quando interessa il sistema di trasmissione del suono, dal condotto uditivo esterno all’ultimo degli ossicini (staffa); neurosensoriale, se dovuta ad una lesione dell’orecchio interno o del nervo acustico; misto, se è caratterizzata dall’associazione della componente neurosensoriale con quella trasmissiva; funzionale, se non sono presenti alterazioni nella trasmissione e/o ricezione del suono ed il disturbo prende origine da un problema di natura psichiatrica.
La prevenzione costituisce un fattore importante nella lotta alla sordità: per le forme ereditarie (50%), è possibile procedere ad uno screening genetico in epoca prenatale. E’ sempre opportuno, comunque, in caso di disturbi auricolari, eseguire una visita specialistica. La valutazione audiologica si basa su un esame audiometrico tonale, che misura la soglia uditiva per via aerea e per via ossea, e su quello vocale.
(fonte: Press-IN anno I / n. 725 - Salute Europa del 09-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
E’ un dispositivo totalmente nascosto all’esterno che utilizza il timpano come “microfono”. In Italia, in poco più di un anno, è già stato impiantato su otto pazienti affetti da ipoacusia di tipo neurosensoriale di grado medio-grave. Nessun caso di rigetto si è verificato. Le protesi sono state tutte applicate in Ospedali Pubblici, grazie a specifici fondi messi a disposizione delle singole aziende Sanitarie. In totale sono cento nel mondo i pazienti impiantati.
Spiega il Professor Maurizio Barbara, professore in Audiologia presso l’Università La Sapienza di Roma, specialista, responsabile della struttura di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, ove dirige il Dipartimento Assistenziale Integrato “Organi di Senso” che ha guidato l’equipe: “Esteem è l’unico dispositivo, al momento, a disporre di un sistema che viene totalmente nascosto all’interno dell’osso temporale senza necessitare di un microfono, tenuto conto del fatto che sfrutta come tale la normale membrana timpanica. E’ indicato per pazienti con perdita stabile dell’udito neurosensoriale, di tipo medio o grave, un disturbo che colpisce una larga fetta della popolazione adulta e può avere un’origine la più svariata: dalla senescenza (presbiacusia) che generalmente comincia ad insorgere intorno ai 65 anni di età, a forme infettive (parotite epidemica, meningite), all’esposizione a rumori intensi e continui, a forme genetiche o tossiche (antibiotici, radiazioni). A seconda del grado e severità del danno uditivo, è presente una difficoltà nell’ascolto, come, ad esempio, al telefono, che si acuisce in situazioni ove sia presente del rumore ambientale (in strada, al supermercato, ecc.)”.
Esteem è un sistema in grado di migliorare l’udito di persone adulte che soffrono di perdita dell’udito di tipo neurosensoriale, ovvero, quando il nervo acustico non può inviare informazioni al cervello perché l’orecchio interno (coclea), dove è in genere localizzato il danno, non riesce a modificare il suono in impulsi elettrici per il cervello.
Il dispositivo è indicato per pazienti sopra i 18 anni di età, con perdita dell’udito neurosensoriale stabile, di grado medio o medio-grave dai 30 ai 70 decibel per tutte le frequenze, preferibilmente con capacità di discriminare almeno il 60% delle parole o delle frasi ascoltate in una situazione ottimale. Altre condizioni necessarie: una normale funzionalità tubarica, una conformazione normale dell’orecchio medio ed un adeguato spazio per l’impianto dei componenti dell’Esteem, che può essere preliminarmente stimato mediante esame TAC.
In Italia, circa sette milioni di persone hanno problemi di udito: quindi, circa il 12% della popolazione è affetta da ipoacusia. Nel 2010 il problema potrebbe interessare il 27 % della popolazione.
I problemi uditivi finiscono per determinare un peggioramento della qualità della vita e costituiscono un problema sia medico che sociale, giacché arrecano danni e cambiamenti nello sviluppo del linguaggio e della comunicazione, anche in età infantile e giovanile.
La riduzione delle capacità uditive di un soggetto, detta ipoacusia, può essere mono o bilaterale e viene distinta in diversi tipi: centrale, se il danno è localizzato a livello dell’encefalo e la difficoltà del paziente è legata alla comprensione del segnale verbale; trasmissivo, quando interessa il sistema di trasmissione del suono, dal condotto uditivo esterno all’ultimo degli ossicini (staffa); neurosensoriale, se dovuta ad una lesione dell’orecchio interno o del nervo acustico; misto, se è caratterizzata dall’associazione della componente neurosensoriale con quella trasmissiva; funzionale, se non sono presenti alterazioni nella trasmissione e/o ricezione del suono ed il disturbo prende origine da un problema di natura psichiatrica.
La prevenzione costituisce un fattore importante nella lotta alla sordità: per le forme ereditarie (50%), è possibile procedere ad uno screening genetico in epoca prenatale. E’ sempre opportuno, comunque, in caso di disturbi auricolari, eseguire una visita specialistica. La valutazione audiologica si basa su un esame audiometrico tonale, che misura la soglia uditiva per via aerea e per via ossea, e su quello vocale.
(fonte: Press-IN anno I / n. 725 - Salute Europa del 09-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
giovedì 9 aprile 2009
Google Android tra telefoni cordless e tablet
Oltre ad una nuova serie di dispositivi tablet, T-Mobile avrebbe pianificato il lancio di un sofisticato telefono cordless basato su Google Android. Nel frattempo il team di sviluppo continua ad escogitare nuovi sistemi per migliorare l'accessibilità delle interfacce touch: in arrivo la gestione per non vedenti.
Google Android è sulla bocca di tutti. Nonostante la nuova piattaforma open-source della multinazionale di Mountian View sia ancora acerba, i produttori di tutto il mondo continuano a mostrare un enorme interesse nei suoi confronti. Solamente pochi giorni fa abbiamo sottolineato come alcuni colossi della telefonia mobile internazionale, ma anche parecchi produttori di computer portatili, abbiano annunciato il prossimo lancio di dispositivi basati sul sistema operativo di Google. Anche giganti come Asus ed Hewlett-Packard hanno deciso di studiare attentamente il fenomeno Android, per analizzare le potenzialità di un mercato che si prospetta estremamente seducente.
(...)
Google ha annunciato di aver maturato un nuovo sistema di gestione touchscreen che permetterà ai non vedenti di digitare numeri telefonici senza l'ausilio di una tastiera fisica. Il meccanismo si basa su una combinazione di gesture (comprendente lo slide), e potrebbe essere implementato, oltre che su dispositivi basati su Android, anche su prodotti dal sistema di input tattile avanzato come il noto iPhone di Apple.
(fonte: NoteBookItalia.It)
Google Android è sulla bocca di tutti. Nonostante la nuova piattaforma open-source della multinazionale di Mountian View sia ancora acerba, i produttori di tutto il mondo continuano a mostrare un enorme interesse nei suoi confronti. Solamente pochi giorni fa abbiamo sottolineato come alcuni colossi della telefonia mobile internazionale, ma anche parecchi produttori di computer portatili, abbiano annunciato il prossimo lancio di dispositivi basati sul sistema operativo di Google. Anche giganti come Asus ed Hewlett-Packard hanno deciso di studiare attentamente il fenomeno Android, per analizzare le potenzialità di un mercato che si prospetta estremamente seducente.
(...)
Google ha annunciato di aver maturato un nuovo sistema di gestione touchscreen che permetterà ai non vedenti di digitare numeri telefonici senza l'ausilio di una tastiera fisica. Il meccanismo si basa su una combinazione di gesture (comprendente lo slide), e potrebbe essere implementato, oltre che su dispositivi basati su Android, anche su prodotti dal sistema di input tattile avanzato come il noto iPhone di Apple.
(fonte: NoteBookItalia.It)
NewScientist: display touchscreen accessibili ai non vedenti
I display touchscreen sono, senza ombra di dubbio, la tendenza del momento: un po’ tutti i dispositivi portatili stanno integrando questa modalità di interazione, anche (ma non solo) sulla scia dell’incredibile successo ottenuto dall’iPhone di Apple.
NewScientist ha reso nota una ricerca, condotta dall’Università di Tampere (in Finlandia), che potrebbe rendere questa tecnologia accessibile anche alle persone non vedenti, riproducendo, tramite un sistema di piccole vibrazioni dello schermo, l’alfabeto Braille.
Per mostrare le potenzialità di questa tecnologia, all’università di Tampere si sono serviti di un Nokia 770 Internet Tablet, dotato di uno schermo che presenta al suo interno un materiale piezoelettrico, in grado di vibrare quando gli viene applicato un segnale elettrico: grazie ad uno specifico software installato sul tablet è possibile rappresentare un punto rialzato con una singola e intensa vibrazione e l’assenza di un punto con una vibrazione continua e più debole.
Secondo il team che ha presentato questa innovazione, è necessario un certo periodo di apprendimento, dato che il sistema è completamente diverso da ogni altro metodo di lettura conosciuto dai non vedenti (in effetti mi sembra quasi una traduzione dell’alfabeto braille in codice Morse) ma dopo questo periodo si parla di una velocità di lettura di 1,25 secondi per carattere Braille.
Sicuramente la tecnologia è ad uno stadio iniziale e richiederà tempo e studio prima che possa essere resa disponibile su larga scala, ma ben vengano le sperimentazioni e, soprattutto, le idee, che possano consentire l’uso delle più nuove tecnologie per il maggior numero di persone possibile.
(fonte: OneHome.It)
NewScientist ha reso nota una ricerca, condotta dall’Università di Tampere (in Finlandia), che potrebbe rendere questa tecnologia accessibile anche alle persone non vedenti, riproducendo, tramite un sistema di piccole vibrazioni dello schermo, l’alfabeto Braille.
Per mostrare le potenzialità di questa tecnologia, all’università di Tampere si sono serviti di un Nokia 770 Internet Tablet, dotato di uno schermo che presenta al suo interno un materiale piezoelettrico, in grado di vibrare quando gli viene applicato un segnale elettrico: grazie ad uno specifico software installato sul tablet è possibile rappresentare un punto rialzato con una singola e intensa vibrazione e l’assenza di un punto con una vibrazione continua e più debole.
Secondo il team che ha presentato questa innovazione, è necessario un certo periodo di apprendimento, dato che il sistema è completamente diverso da ogni altro metodo di lettura conosciuto dai non vedenti (in effetti mi sembra quasi una traduzione dell’alfabeto braille in codice Morse) ma dopo questo periodo si parla di una velocità di lettura di 1,25 secondi per carattere Braille.
Sicuramente la tecnologia è ad uno stadio iniziale e richiederà tempo e studio prima che possa essere resa disponibile su larga scala, ma ben vengano le sperimentazioni e, soprattutto, le idee, che possano consentire l’uso delle più nuove tecnologie per il maggior numero di persone possibile.
(fonte: OneHome.It)
Terremoto: Ens e Piemonte estendono "Servizio Ponte" per i sordi abruzzesi
(ASCA) - Torino, 9 apr - Per venire incontro alla drammatica situazione di isolamento in cui versano tutte le persone sorde interessate dal terremoto che ha colpito l'Abruzzo ed i loro familiari, che si trovano fuori dalle proprie abitazioni e nell'impossibilita' di comunicare con il mondo esterno nonche' di accedere ai numeri di emergenza e soccorso, da oggi e fino a quanto ce ne sara' bisogno l'ENS (Ente Nazionale Sordi) e la Regione Piemonte estendono l'operativita' del ''Servizio Ponte'' telefonico a tutto il territorio nazionale.
Dal lunedi' alla domenica, per tutte le 24 ore, il Servizio Ponte diventa accessibile inviando un sms al numero 320.2043207, mentre dal lunedi' al venerdi' dalle 8 alle 20 ed il sabato dalle 8 alle 13 e' utilizzabile anche componendo il numero verde gratuito 800.601.541 attraverso DTS, fax, telefono e cellulare.
La persona sorda puo' cosi' comunicare al telefono con chiunque grazie alla collaborazione dell'operatore del Servizio Ponte, che stabilisce il contatto con la persona udente e fa da ''ponte'' tra i due traducendo vocalmente alla persona udente quanto scritto dalla persona sorda via sms, DTS, fax, e mail e, viceversa, scrivendo alla persona sorda le risposte vocali dell'interlocutore.
(fonte: Asca)
Dal lunedi' alla domenica, per tutte le 24 ore, il Servizio Ponte diventa accessibile inviando un sms al numero 320.2043207, mentre dal lunedi' al venerdi' dalle 8 alle 20 ed il sabato dalle 8 alle 13 e' utilizzabile anche componendo il numero verde gratuito 800.601.541 attraverso DTS, fax, telefono e cellulare.
La persona sorda puo' cosi' comunicare al telefono con chiunque grazie alla collaborazione dell'operatore del Servizio Ponte, che stabilisce il contatto con la persona udente e fa da ''ponte'' tra i due traducendo vocalmente alla persona udente quanto scritto dalla persona sorda via sms, DTS, fax, e mail e, viceversa, scrivendo alla persona sorda le risposte vocali dell'interlocutore.
(fonte: Asca)
Idee, intelligenza e buona volontà...
PADOVA. Idee, intelligenza e buona volontà: questi, a detta dell'assessore comunale alla cultura Monica Balbinot, sono gli ingredienti che consentono di «compiere un deciso passo in avanti nell'ideale percorso di democrazia del sapere, perchè la cultura non sia un privilegio di alcuni ma un bene di tutti».
Da oggi la Biblioteca civica allestita al Centro di via Altinate è agevolmente fruibile anche dagli ipovedenti: grazie ad una convenzione siglata tra il Comune e il Lions Club Padova Certosa rappresentanto dal suo presidente Giorgio Desideri. Chi ha capacità visiva ridotta può accedere ai servizi di pubblica lettura, su supporto cartaceo o multimediale, leggere i giornali, consultare Internet. Tutto, tramite l'utilizzo di specifiche apparecchiautre hardware e applicativi software tecnologicamente all'avanguardia.
"È importante che, pur in una fase di innegabile difficoltà per la finanza pubblica, le esigenze di sostegno e di supporto delle persone con disabilità e dei loro familiari non siano sottovalutate perchè proprio in un periodo di crisi, questa parte della nosta cittadinanza deve sommare i nuovi problemi agli antichi. E il risultato può essere troppo pesante in assenza di supporti adeguati": a questa raccomandazione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è ispirato il settore Musei e biblioteche che ha allestito due sezioni, una di audiolibri e una di libri a grandi caratteri, recanti le opere di narrativa più interessanti presenti sul mercato editoriale; il settore ha inoltre curato l'installazione di un videoingranditore da tavolo per la lettura del materiale bibliografico e di una postazione informatica che permetterà di ascoltare i libri parlati. Il Lions ha offerto, a proprie spese, i software applicativi per l'ingrandimento e l'evidenziazione delle pagine w eb, il display braille e la lettura vocale.
(...)
(fonte: Press-IN anno I / n. 712 - Il Gazzettino del 08-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Da oggi la Biblioteca civica allestita al Centro di via Altinate è agevolmente fruibile anche dagli ipovedenti: grazie ad una convenzione siglata tra il Comune e il Lions Club Padova Certosa rappresentanto dal suo presidente Giorgio Desideri. Chi ha capacità visiva ridotta può accedere ai servizi di pubblica lettura, su supporto cartaceo o multimediale, leggere i giornali, consultare Internet. Tutto, tramite l'utilizzo di specifiche apparecchiautre hardware e applicativi software tecnologicamente all'avanguardia.
"È importante che, pur in una fase di innegabile difficoltà per la finanza pubblica, le esigenze di sostegno e di supporto delle persone con disabilità e dei loro familiari non siano sottovalutate perchè proprio in un periodo di crisi, questa parte della nosta cittadinanza deve sommare i nuovi problemi agli antichi. E il risultato può essere troppo pesante in assenza di supporti adeguati": a questa raccomandazione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è ispirato il settore Musei e biblioteche che ha allestito due sezioni, una di audiolibri e una di libri a grandi caratteri, recanti le opere di narrativa più interessanti presenti sul mercato editoriale; il settore ha inoltre curato l'installazione di un videoingranditore da tavolo per la lettura del materiale bibliografico e di una postazione informatica che permetterà di ascoltare i libri parlati. Il Lions ha offerto, a proprie spese, i software applicativi per l'ingrandimento e l'evidenziazione delle pagine w eb, il display braille e la lettura vocale.
(...)
(fonte: Press-IN anno I / n. 712 - Il Gazzettino del 08-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Amazon spegne l'audiolibro
Gli audiolibri in Usa hanno un grande mercato. Questo spiega perché la recente presentazione del nuovo Kindle, il lattiginoso ebook reader di Amazon, abbia scatenato qualche polemica.
Il Kindle 2 infatti, a differenza del predecessore, ha una funzione di lettura vocale dei libri elettronici. L'associazione che tutela gli interessi degli autori ed editori americani, la Authors Guild, ha immediatamente minacciato cataclismi legali per l'utilizzo non concordato dei propri testi 'recitati' da Kindle. Sono bastati alcuni giorni di conciliaboli fra le parti per trovare una soluzione al caso: le funzioni 'text to speech' del Kindle sono state infine disabilitate per non turbare il florido mercato, anche se la voce sintetica del lettore certamente non era paragonabile alla recitazione professionale degli audiolibri. Meglio non correre rischi, hanno pensato gli editori, magari la tecnologia consentirà domani miglioramenti della sintesi vocale e Ungaretti potrà recitarci 'Natale' dal cuore elettronico di un ebook reader, con tanti saluti ai nostri preziosi audiolibri. Meglio non correre rischi, devono aver pensato anche ad Amazon, ragionando sul mercato delle proprie vendite di libri in Rete che dagli editori in buona parte dipende. Accadde qualcosa di simile un decennio fa quando i discografici americani trascinarono in tribunale la prima azienda che osò mettere in vendita un lettore mp3. Tentativi di imbrigliare la tecnologia. In quell'occasione però andò a finire diversamente.
(fonte: Press-IN anno I / n. 711 - L'Espresso del 09-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Il Kindle 2 infatti, a differenza del predecessore, ha una funzione di lettura vocale dei libri elettronici. L'associazione che tutela gli interessi degli autori ed editori americani, la Authors Guild, ha immediatamente minacciato cataclismi legali per l'utilizzo non concordato dei propri testi 'recitati' da Kindle. Sono bastati alcuni giorni di conciliaboli fra le parti per trovare una soluzione al caso: le funzioni 'text to speech' del Kindle sono state infine disabilitate per non turbare il florido mercato, anche se la voce sintetica del lettore certamente non era paragonabile alla recitazione professionale degli audiolibri. Meglio non correre rischi, hanno pensato gli editori, magari la tecnologia consentirà domani miglioramenti della sintesi vocale e Ungaretti potrà recitarci 'Natale' dal cuore elettronico di un ebook reader, con tanti saluti ai nostri preziosi audiolibri. Meglio non correre rischi, devono aver pensato anche ad Amazon, ragionando sul mercato delle proprie vendite di libri in Rete che dagli editori in buona parte dipende. Accadde qualcosa di simile un decennio fa quando i discografici americani trascinarono in tribunale la prima azienda che osò mettere in vendita un lettore mp3. Tentativi di imbrigliare la tecnologia. In quell'occasione però andò a finire diversamente.
(fonte: Press-IN anno I / n. 711 - L'Espresso del 09-04-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
mercoledì 8 aprile 2009
Facebook lavora per essere più accessibile ai non vedenti

Facebook sta lavorando con la Fondazione Americana per i Ciechi (American Foundation for the Blind AFB) per rendere il suo social network più accessibile agli utenti non vedenti o ipovedenti.
Il presidente dell’associazione Carl Augusto ha spiegato i problemi che incontrano gli utenti non vedenti durante la navigazione web.
Facebook ritiene importante consentire agli utenti non vedenti di connettersi con amici, parenti e colleghi sparsi per il pianeta. Secondo le statistiche della AFB, ci sono oltre 20 milioni di americani che hanno problemi gravi con la vista.
Carl Augusto dichiara che spesso queste persone sono costrette ad utilizzare un programma per ingrandire lo schermo e quindi visualizzare i caratteri più grandi, oppure utilizzare un programma di lettura dello schermo. Tuttavia non sempre le pagine web sono compatibili con questi programmi. La sfida dei moderni social network è quella di migliorare questa compatibilità e diventare più accessibili.
Fonti:
- Downloadblog.It >>
- Techcrunch.Com >>
Meglio toccare o ascoltare?
Se appare innegabile che l'accessibilità alla tecnologia è ancora un miraggio per molti utenti con limiti fisici, è altrettanto vero che alcune tecnologie, divenute quasi standard de facto, limitino sempre di più le possibilità di alcuni utenti.
In particolare, sul banco degli imputati sarebbero finiti i sempre più popolari dispositivi touch screen che, con le loro superfici piatte risultano particolarmente ostici per gli utenti diversamente abili. In risposta a quella che sta divenendo un'esigenza prioritaria di molti, sono ben due le applicazioni in via di sviluppo per permettere di rendere in qualche modo utili i dispositivi tattili di ultima generazione.
- L'articolo completo su PuntoInformatico.It >>
In particolare, sul banco degli imputati sarebbero finiti i sempre più popolari dispositivi touch screen che, con le loro superfici piatte risultano particolarmente ostici per gli utenti diversamente abili. In risposta a quella che sta divenendo un'esigenza prioritaria di molti, sono ben due le applicazioni in via di sviluppo per permettere di rendere in qualche modo utili i dispositivi tattili di ultima generazione.
- L'articolo completo su PuntoInformatico.It >>
martedì 7 aprile 2009
Reggio Emilia. Fondi per attrezzature tecniche e sussidi per allievi con handicap EF 2009
Con il Decreto Direttoriale n. 83 del 31 marzo 2009 sono stati ripartiti i fondi EF 2009 da destinarsi alle attrezzature tecniche ed ai sussidi per favorire il processo di integrazione scolastica degli allievi con handicap.
- Decreto >>
- Tabella >>
(fonte: Sophia.It)
- Decreto >>
- Tabella >>
(fonte: Sophia.It)
venerdì 3 aprile 2009
Lecce. Internet banking per i non vedenti
Una chiave d’accesso vocale ai servizi di «Internet banking» per i non vedenti. Ci ha pensato il Gruppo Bnl Paribas che oggi presenta l’importante strumento tecnologico studiato per aiutare chi non ha l’uso della vista a interfacciarsi con la banca superando ostacoli fino a poco tempo fa considerati insormontabili.
L’occasione per lanciare a Lecce il «PassBnl» - così si chiama l’innovativo sistema - sarà l’apertura della nuova agenzia Bnl in via Zanardelli, la seconda del capoluogo salentino. L’altra è stata già inaugurata in via Leopardi. Alla cerimonia d’inaugurazione parteciperanno rappresentanti locali dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti e dell’Associazione pugliese per la retinite pigmentosa.
L’apparecchio, munito di comandi vocali, consente la piena fruizione dei canali diretti a non vedenti e ipovedenti. Il nuovo modello di banca proposto da Bnl, come fa sapere il management, è organizzato secondo una logica «multicanale pura» che vede sportello, «phone banking» e «home banking» integrati e in piena sinergia. Quanto alle caratteristiche architettoniche, la nuova agenzia è ispirata al «foro romano», luogo di incontro e di relazioni per eccellenza dell’antica Roma. A disposizione della clientela c’è anche un’area «self banking» all’ingresso che offre la possibilità di fare prelievi e incassi senza soluzione di continuità. Insomma, la nuova filiale leccese della Bnl «si presenta con il layout caratteristico delle nuove sedi che la banca - fanno sapere i responsabili - sta aprendo in tutta Italia, all’insegna della facilità di accesso e fruizione da parte del cliente per offrirgli, senza limitazioni di orari, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, un servizio ad alto valore aggiunto, con elevati standard di sicurezza ed efficienza». Per accorciare le distanze tra cliente e operatore la cassa è stata concepita come una «scrivania operativa» alla quale ci si siede per interagire con l’impiegato senza barriere fisiche. La cosiddetta «piazza», uno spazio semicircolare allestito con divani e giornali, dovrebbe consentire, almeno in teoria, a rendere meno noiosi è più confortevoli i momenti dell’attesa.
(fonte: Press-In anno I / n. 670 - Corriere del Mezzogiorno del 03-04-2009)
L’occasione per lanciare a Lecce il «PassBnl» - così si chiama l’innovativo sistema - sarà l’apertura della nuova agenzia Bnl in via Zanardelli, la seconda del capoluogo salentino. L’altra è stata già inaugurata in via Leopardi. Alla cerimonia d’inaugurazione parteciperanno rappresentanti locali dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti e dell’Associazione pugliese per la retinite pigmentosa.
L’apparecchio, munito di comandi vocali, consente la piena fruizione dei canali diretti a non vedenti e ipovedenti. Il nuovo modello di banca proposto da Bnl, come fa sapere il management, è organizzato secondo una logica «multicanale pura» che vede sportello, «phone banking» e «home banking» integrati e in piena sinergia. Quanto alle caratteristiche architettoniche, la nuova agenzia è ispirata al «foro romano», luogo di incontro e di relazioni per eccellenza dell’antica Roma. A disposizione della clientela c’è anche un’area «self banking» all’ingresso che offre la possibilità di fare prelievi e incassi senza soluzione di continuità. Insomma, la nuova filiale leccese della Bnl «si presenta con il layout caratteristico delle nuove sedi che la banca - fanno sapere i responsabili - sta aprendo in tutta Italia, all’insegna della facilità di accesso e fruizione da parte del cliente per offrirgli, senza limitazioni di orari, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, un servizio ad alto valore aggiunto, con elevati standard di sicurezza ed efficienza». Per accorciare le distanze tra cliente e operatore la cassa è stata concepita come una «scrivania operativa» alla quale ci si siede per interagire con l’impiegato senza barriere fisiche. La cosiddetta «piazza», uno spazio semicircolare allestito con divani e giornali, dovrebbe consentire, almeno in teoria, a rendere meno noiosi è più confortevoli i momenti dell’attesa.
(fonte: Press-In anno I / n. 670 - Corriere del Mezzogiorno del 03-04-2009)
giovedì 2 aprile 2009
"Tutti su Internet", IV edizione. Con Mondo Digitale, nonni in rete da Roma all'Adriatico
E' in corso fino al 3 aprile la quarta edizione della "Settimana dell'alfabetizzazione digitale", progetto "Tutti su Internet". L'iniziativa, come ogni anno, è della fondazione Mondo Digitale www.mondodigitale.org e l'obiettivo è insegnare l'abc dell'informatica e di Internet agli adulti, in particolare agli over 60.
"Nonni su Internet" è un programma didattico che, partendo da Mondo Digitale, coinvolge centri anziani e 64 scuole (20 primarie e 44 secondarie). Le scuole aprono le loro aule d'informatica per insegnare le cose essenziali: scrivere una lettera con il computer, navigare su Internet, inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, usare i servizi on line della pubblica amministrazione. In cattedra 1.000 giovani 'tutor' e 1.500 'nonni' neo-diplomati ai precedenti corsi, coordinati da 100 docenti.
Novità di quest'anno: il progetto romano è esteso anche alla provincia, a tutto il Lazio, all'Umbria e alle Marche. Buona parte del centro Italia è in rete, con pc accesi e collegamenti web funzionanti: si naviga dal Tirreno all'Adriatico.
Nelle precedenti edizioni, sottolinea Mondo Digitale, si sono diplomati oltre 7.500 'internauti' senior, guidati da 4.000 studenti tutor e da 500 insegnanti coordinatori. Per saperne di più, vedere sul sito di Mondo Digitale la pagina dedicata http://www.mondodigitale.org/news/2009/03/da-oggi-tutti-su-internet
"Nonni su Internet" è un programma didattico che, partendo da Mondo Digitale, coinvolge centri anziani e 64 scuole (20 primarie e 44 secondarie). Le scuole aprono le loro aule d'informatica per insegnare le cose essenziali: scrivere una lettera con il computer, navigare su Internet, inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, usare i servizi on line della pubblica amministrazione. In cattedra 1.000 giovani 'tutor' e 1.500 'nonni' neo-diplomati ai precedenti corsi, coordinati da 100 docenti.
Novità di quest'anno: il progetto romano è esteso anche alla provincia, a tutto il Lazio, all'Umbria e alle Marche. Buona parte del centro Italia è in rete, con pc accesi e collegamenti web funzionanti: si naviga dal Tirreno all'Adriatico.
Nelle precedenti edizioni, sottolinea Mondo Digitale, si sono diplomati oltre 7.500 'internauti' senior, guidati da 4.000 studenti tutor e da 500 insegnanti coordinatori. Per saperne di più, vedere sul sito di Mondo Digitale la pagina dedicata http://www.mondodigitale.org/news/2009/03/da-oggi-tutti-su-internet
Knol, condividi la tua conoscenza
Knol (http://knol.google.com/ ) è il progetto di Google per la condivisione della conoscenza. Chiunque può scrivere un contributo su un argomento e pubblicarlo su Knol. Pur essendo spesso accomunato a Wikipedia, ha un approccio completamente diverso.
Wikipedia si basa sul fatto che i contributi siano anonimi e mediati dalla collaborazione del gruppo (il cosiddetto "crowdsourcing"), mentre un contenuto Knol e' firmato da un autore che può se vuole, invitare qualcun altro a collaborare con lui.. le differenze sono molte e non finiscono qui.
Knol comincia ad essere popolato da autori italiani e in particolare per quanto riguarda la didattica si trovano contributi interessanti.
Segnaliamo alcune "unità di conoscenza" di interesse sul tema della didattica e delle tecnologie.
"Un computer per ogni bambino" sintesi dell'esperienza piolota per l'Italia, a cura di Paola Limone, insegnante di scuola primaria, autrice e collaboratrice di progetti molto conosciuti, tra cui Ricerche Maestre e Siete pronti a navigare. Inoltre ha scritto alcune schede su percorsi verticali sulla simmetria e sulla fiaba,
"Flessibilità permanente" sul rapporto libro di carta verso ebook, a cura di Marco Guastavigna, insegnante di scuola secondaria ed esperto di tecnologie didattiche e di Marina Boscaino, insegnate, giornalista e curatrice di testi. Marco Guastavigna ha pubblicato altre unità sul tema delle mappe cognitive, mentali, sulle competenze digitali e sulle webquest.
"Informatica scritta all'esame di stato" una serie storica delle prove scritte di informatica con le soluzioni a cura di Enrico Maranzana, insegnante in pensione.
Infine ci sono anche le schede fatte dai bambin delle classi seconda, terza e quarta di una Scuola Elementare Gianni Rodari: un bel modo di imparare la condivisione e la circolazione della conoscenza.
(fonte: Sophia.It)
Wikipedia si basa sul fatto che i contributi siano anonimi e mediati dalla collaborazione del gruppo (il cosiddetto "crowdsourcing"), mentre un contenuto Knol e' firmato da un autore che può se vuole, invitare qualcun altro a collaborare con lui.. le differenze sono molte e non finiscono qui.
Knol comincia ad essere popolato da autori italiani e in particolare per quanto riguarda la didattica si trovano contributi interessanti.
Segnaliamo alcune "unità di conoscenza" di interesse sul tema della didattica e delle tecnologie.
"Un computer per ogni bambino" sintesi dell'esperienza piolota per l'Italia, a cura di Paola Limone, insegnante di scuola primaria, autrice e collaboratrice di progetti molto conosciuti, tra cui Ricerche Maestre e Siete pronti a navigare. Inoltre ha scritto alcune schede su percorsi verticali sulla simmetria e sulla fiaba,
"Flessibilità permanente" sul rapporto libro di carta verso ebook, a cura di Marco Guastavigna, insegnante di scuola secondaria ed esperto di tecnologie didattiche e di Marina Boscaino, insegnate, giornalista e curatrice di testi. Marco Guastavigna ha pubblicato altre unità sul tema delle mappe cognitive, mentali, sulle competenze digitali e sulle webquest.
"Informatica scritta all'esame di stato" una serie storica delle prove scritte di informatica con le soluzioni a cura di Enrico Maranzana, insegnante in pensione.
Infine ci sono anche le schede fatte dai bambin delle classi seconda, terza e quarta di una Scuola Elementare Gianni Rodari: un bel modo di imparare la condivisione e la circolazione della conoscenza.
(fonte: Sophia.It)
mercoledì 1 aprile 2009
LeoNews Marzo 2009
Newsletter di Leonardo S.r.l.
Per motivi di copyright non posso inserire l'articolo pubblicato nella newsletter, pertanto segnalo l'indice e il sito di riferimento.
Indice
- Corsi organizzati da Leonardo: corsi di formazione per insegnanti
La lista completa dei corsi è alla pagina http://www.leonardoausili.com/formazione.htm
- Eventi
SightCity Francoforte 2009 – Francoforte, 13-15 Maggio
http://www.sightcity.net/index-e.html
3° Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa – Torino, 21-23 Maggio
http://www.isaacitaly.it/index.htm
- Risorse in rete:
Jclick
Abbiamo già parlato di questo software freeware in un nostro precedente articolo dedicato alle risorse gratuite per la costruzione di unità didattiche (http://www.leonardoausili.com/archivio103.htm ). Un'interessante novità è che, da quest'estate, l'interfaccia software è stata interamente tradotta in italiano. Sul sito di Ivana Sacchi ci sono molte informazioni sull'installazione e l'utilizzo di questa risorsa
http://www.ivana.it/ad/doceboCms/index.php?special=changearea&newArea=343
Word Frequency
Wordle è uno strumento che crea un'immagine delle parole contenute in un testo. L'intero testo viene sintetizzato in un'unica immagine in cui sono presenti le parole utilizzate; l'aspetto interessante è che la dimensione di ogni parola inserita nell'immagine è legata al numero di volte che compare nel testo analizzato.
Questo strumento può avere applicazioni anche in ambito didattico ed educativo perché fornisce un riscontro visivo immediato delle parole utilizzate con maggior frequenza nel testo.
http://www.ed-tech-4-science.com/tag/word-frequency/
- L'articolo del mese:
"Librerie di simboli a libera diffusione: una risorsa per gli interventi di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (seconda parte)"
(la prima parte dell'articolo http://www.leonardoausili.com/archivio110.htm)
---
Leonardo S.r.l.
Reggio Emilia
Tel. 0522-92.37.70 fax 0522-27.25.86
e-mail staff@leonardoausili.com
http://www.leonardoausili.com/
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Indice
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La lista completa dei corsi è alla pagina http://www.leonardoausili.com/formazione.htm
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SightCity Francoforte 2009 – Francoforte, 13-15 Maggio
http://www.sightcity.net/index-e.html
3° Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa – Torino, 21-23 Maggio
http://www.isaacitaly.it/index.htm
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Jclick
Abbiamo già parlato di questo software freeware in un nostro precedente articolo dedicato alle risorse gratuite per la costruzione di unità didattiche (http://www.leonardoausili.com/archivio103.htm ). Un'interessante novità è che, da quest'estate, l'interfaccia software è stata interamente tradotta in italiano. Sul sito di Ivana Sacchi ci sono molte informazioni sull'installazione e l'utilizzo di questa risorsa
http://www.ivana.it/ad/doceboCms/index.php?special=changearea&newArea=343
Word Frequency
Wordle è uno strumento che crea un'immagine delle parole contenute in un testo. L'intero testo viene sintetizzato in un'unica immagine in cui sono presenti le parole utilizzate; l'aspetto interessante è che la dimensione di ogni parola inserita nell'immagine è legata al numero di volte che compare nel testo analizzato.
Questo strumento può avere applicazioni anche in ambito didattico ed educativo perché fornisce un riscontro visivo immediato delle parole utilizzate con maggior frequenza nel testo.
http://www.ed-tech-4-science.com/tag/word-frequency/
- L'articolo del mese:
"Librerie di simboli a libera diffusione: una risorsa per gli interventi di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (seconda parte)"
(la prima parte dell'articolo http://www.leonardoausili.com/archivio110.htm)
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Luca, scrittore oltre le barriere
Affetto da sclerosi scrive libri grazie a un pc che riconosce i movimenti degli occhi. «Diventare disabile mi ha dato la possibilità di apprezzare ogni singolo respiro in un mondo in cui tutto scorre troppo velocemente e la capacità di fermarsi a guardare le piccole e grandi cose della vita».
Incontrare Luca Biggeri significa rimanere spiazzati, emozionarsi, commuoversi per un amore per la vita senza limiti, senza barriere. Eppure per questo ragazzo poco più che 40enne la vita non è stata semplice. Ha scoperto di avere la sclerosi multipla e, da sportivo e ragazzo come tutti gli altri, ha cominciato a poco a poco a perdere l'uso degli arti, dei muscoli del movimento e anche della parola. Parlare con lui significa entrare in un mondo speciale, fatto di sguardi e di piccoli gesti coi quali Luca racconta senza timore com'è cambiata la sua esistenza. Lo ha fatto anche in un libro, «Oramai è un fiume», scritto grazie a un computer che legge il movimento degli occhi e alle sue traduttrici' ufficiali, la sorella Manola e la nipotina Giuditta che capiscono al volo quello che vuole esprimere. La caparbietà è ciò che fa andare avanti Luca in ogni suo obiettivo.Perché, dice, la disabilità ha anche lati positivi. «E' difficile imparare un nuovo modo di vivere il proprio quotidiano, si tratta di un'esperienza forte e full immersion. Ma ho imparato ad apprezzare tanti dettagli. Ho anche la facoltà di accorgermi come alcuni abili' sappiano avvicinarsi ad un disabile da uomo a uomo, riuscendo a vedere oltre la malattia. Questo li rende speciali». Luca non si sente un esempio per gli altri, «ma mi accorgo che questo mio modo di pensare sempre positivo genera negli altri molto interesse». E se si trovasse davanti a un ragazzo che ha appena scoperto di avere la sua stessa malattia gli consiglierebbe «di non smettere mai di fare le cose che sta facendo, ma di imparare a farle con nuove abilità. E' importante non farsi sopraffare dalla malattia, ma schiacciarla, vivendo nonostante tutto. Vivere è comunque bellissimo e a volte proprio i l privilegio di poter superare condizioni fisiche o barriere dona una grande felicità. Gli consiglierei di occuparsi dell'uomo e del bambino che sono dentro ognuno di noi e che per continuare ad esistere non hanno bisogno di grandi movimenti e ottima condizione fisica». Luca fa parte della cooperativa Matrix che si occupa di inserimento sociale di ragazzi disabili e del loro sostegno tramite attività ludico e sportive. Ma la sua voglia di comunicare non si ferma. «Ho in progetto un nuovo libro ci confida che stavolta vedrà i miei pensieri accompagnati da alcune foto. Spero di presentarlo in occasione di Primavera in Campi', la manifestazione della cooperativa Matrix, che si terrà a Campi Bisenzio ad aprile. Se ce la farò, avrò superato un'altra barriera». Cooperativa sociale Matrix, telefono 055.200 82 38, www.coopmatrix.it , coopmatrix@coopmatrix.it .
(fonte: Press-IN anno I / n. 641 - La Nazione del 31-03-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.
Incontrare Luca Biggeri significa rimanere spiazzati, emozionarsi, commuoversi per un amore per la vita senza limiti, senza barriere. Eppure per questo ragazzo poco più che 40enne la vita non è stata semplice. Ha scoperto di avere la sclerosi multipla e, da sportivo e ragazzo come tutti gli altri, ha cominciato a poco a poco a perdere l'uso degli arti, dei muscoli del movimento e anche della parola. Parlare con lui significa entrare in un mondo speciale, fatto di sguardi e di piccoli gesti coi quali Luca racconta senza timore com'è cambiata la sua esistenza. Lo ha fatto anche in un libro, «Oramai è un fiume», scritto grazie a un computer che legge il movimento degli occhi e alle sue traduttrici' ufficiali, la sorella Manola e la nipotina Giuditta che capiscono al volo quello che vuole esprimere. La caparbietà è ciò che fa andare avanti Luca in ogni suo obiettivo.Perché, dice, la disabilità ha anche lati positivi. «E' difficile imparare un nuovo modo di vivere il proprio quotidiano, si tratta di un'esperienza forte e full immersion. Ma ho imparato ad apprezzare tanti dettagli. Ho anche la facoltà di accorgermi come alcuni abili' sappiano avvicinarsi ad un disabile da uomo a uomo, riuscendo a vedere oltre la malattia. Questo li rende speciali». Luca non si sente un esempio per gli altri, «ma mi accorgo che questo mio modo di pensare sempre positivo genera negli altri molto interesse». E se si trovasse davanti a un ragazzo che ha appena scoperto di avere la sua stessa malattia gli consiglierebbe «di non smettere mai di fare le cose che sta facendo, ma di imparare a farle con nuove abilità. E' importante non farsi sopraffare dalla malattia, ma schiacciarla, vivendo nonostante tutto. Vivere è comunque bellissimo e a volte proprio i l privilegio di poter superare condizioni fisiche o barriere dona una grande felicità. Gli consiglierei di occuparsi dell'uomo e del bambino che sono dentro ognuno di noi e che per continuare ad esistere non hanno bisogno di grandi movimenti e ottima condizione fisica». Luca fa parte della cooperativa Matrix che si occupa di inserimento sociale di ragazzi disabili e del loro sostegno tramite attività ludico e sportive. Ma la sua voglia di comunicare non si ferma. «Ho in progetto un nuovo libro ci confida che stavolta vedrà i miei pensieri accompagnati da alcune foto. Spero di presentarlo in occasione di Primavera in Campi', la manifestazione della cooperativa Matrix, che si terrà a Campi Bisenzio ad aprile. Se ce la farò, avrò superato un'altra barriera». Cooperativa sociale Matrix, telefono 055.200 82 38, www.coopmatrix.it , coopmatrix@coopmatrix.it .
(fonte: Press-IN anno I / n. 641 - La Nazione del 31-03-2009)
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